Molti pensano che la roulette abbia le sue origini in Francia ma la roulette nasce in Italia con il nome di "girella" e viene introdotto in Francia nel XVIII secolo. La roulette è il più amato tra i giochi di casinò ed è anche quello a cui si rivolgono i principianti del gioco d'azzardo.

La roulette è composta da una ruota divisa in 37 caselle (o 38 nella variante della roulette americana) settori numerati da 0 a 36 e colorati in rosso e nero, mentre lo zero (0), come il doppio zero (00), è colorato di verde o in bianco (in rari casi). La ruota della roulette viene fatta girare dal croupier, che successivamente vi lancia una pallina (che alle origini era in avorio), la pallina viene fatta ruotare in senso opposto a quello della roulette, e determina il numero vincente fermandosi in una casella.

Il grande fascino della roulette è rimasto immutata negli anni ed è da ricercare nel fatto che questo gioco si svolge oggi esattamente come si svolgeva 300 anni fa. In molti casinò dei principali paesi europei, se venissero a mancare i display elettronici che indicano i numeri nelle roulette virtuali, Aleksej Ivànovic (Il giocatore di Dostoevskij) potrebbe mettersi seduto ad un qualsiasi tavolo di roulette francese e giocare senza accorgersi del tempo passato, proprio perché le sue regole, e le sue strategie sono rimaste invariate.

Le cinque fasi di gioco principali sono simili in tutte le varianti del gioco: roulette americana, roulette europea e roulette francese. "Faites vos jeux" "Le jeux sont fait" "Rien ne va plus" Annuncio Pagamento

Le differenze sono individuabili nella forma dei tavoli dal numero dei croupier.

Un tempo la lingua francese era la lingua per antonomasia del gioco della roulette. Il monopolio linguistico è decaduto per esempio con le roulette americane dove il gioco è diventato più informale e i croupier tendono ad utilizzare la lingua della nazione in cui si gioca: "Rien ne va plus" diventa "Nulla va più" a Mendrisio o un "No more bets" a Las Vegas e un "No más" a Madrid.

Le combinazioni di numeri su cui è possibile giocare alla roulette, puntando un'unica fiche, sono frazionate in sottogruppi, in relazione al totale dei numeri puntati. Le combinazioni differenti che si rendono possibili, nella roulette francese sono ben 157. Le puntate speciali, dette anche "annunci" , sono combinazioni di puntate base che vengono effettuate comunicandole al croupier mentre gli si consegnano le fiches: posizione di determinati numeri sulla roulette o raggruppamenti di numeri sul tappeto.

Lo zero, riconoscibile dal colore verde, è il trentasettesimo numero della roulette ed è bene sapere che è l'unico numero che non farà mai parte né di una chance doppia né di una chance semplice. E' possibile puntare sullo "zero" come numero pieno o con i numeri confinanti come cavallo, terzina e carré, ma non come sestina, perché la sua posizione impedisce questa combinazione.

Lo zero rappresenta il vantaggio per il banco, tanto che questa peculiarità assume il nome di "Tassa sullo zero". Se si gioca una chance semplice o una chance doppia con l'uscita dello zero nessun giocatore risulta vincente. Le fiches puntate vengono o incassate o messe "in prigione" a seconda delle regole di quel tavolo. Alcuni casinò in passato hanno provato ad eliminare lo zero ma poiché questo incide poco sulla fortuna e sulle vincite è stato rintrodotto. Nelle puntate multiple il vantaggio del banco non è costituito dalla presenza dello zero ma dal fatto che sui 37 numeri che possono essere estratti, qualora il banco vincesse, pagherebbe per 36 e cioè si terrebbe ben 1/37esimo di ogni puntata.

Provare per credere. Fate il vostro gioco.