Scommesse Australian Open
L'Australian Open è uno dei quattro tornei del
Grande Slam. È disputato a Melbourne e si svolge nella seconda metà di gennaio. Insieme a Roland Garros, Wimbledon e US Open, rappresenta uno degli appuntamenti di maggiore rilievo del tennis internazionale, con la partecipazione dei giocatori dal piazzamento migliore all’interno dei ranking ATP e WTA.
Il torneo prevede competizioni di singolare e doppio maschile e femminile, così come il doppio misto, e si svolge nell’arco di due settimane
sul cemento del Melbourne Park.
Nella sezione delle
scommesse tennis SNAI sono disponibili
quote e opzioni di scommessa sull’Australian Open. Tra gli eventi coperti dal palinsesto ci sono le quote per il singolare maschile e femminile, il doppio e le principali giocate legate al torneo, insieme al calendario delle partite in programma.
Quote Australian Open
▼
Le quote SNAI sull'Australian Open prevedono la possibilità di scommettere sull'intero tabellone del torneo, dal primo turno alla finale, sia per i match del singolare maschile sia per quelli del femminile sia per le competizioni di doppio.
È inoltre disponibile una sezione statistiche dedicata a ogni singolo partecipante in tabellone, che raccoglie i dati sul rendimento dei giocatori nel corso della competizione. La possibilità di confrontare i numeri di due sfidanti in vista di un match consente di valutarne lo stato di forma prima di orientare le proprie scelte di scommessa, uno strumento utile anche per chi segue con meno continuità il circuito tennistico.
Le quote dell'Australian Open sono consultabili anche da dispositivi mobile e sull'applicazione SNAI dedicata al mondo delle
scommesse sportive.
Pronostici Australian Open
▼
Il campo in cemento di Melbourne Park tende a premiare i giocatori dal servizio potente e dal gioco aggressivo. Il singolare maschile si disputa al meglio dei cinque set, un formato che nei turni finali può premiare la tenuta fisica e l'esperienza dei giocatori più navigati, come dimostrato dalle diverse rimonte da due set di svantaggio registrate nelle edizioni più recenti del torneo.
Nella definizione dei pronostici può essere utile valutare il rendimento dei giocatori nei tornei di preparazione sul cemento disputati nelle settimane precedenti l'Australian Open, il posizionamento nel seeding del tabellone, che ne determina il percorso verso le fasi finali, e i precedenti diretti tra i principali favoriti nei turni conclusivi dello Slam.
Australian Open edizione 2026: risultati e resoconto
▼
L'edizione n. 114 dell'Australian Open si è disputata dal 18 gennaio al 1° febbraio a Melbourne Park. Jannik Sinner si presentava da campione in carica a seguito di due vittorie consecutive, ma è stato eliminato in semifinale da Novak Đoković. Il titolo del singolare maschile è andato a Carlos Alcaraz, che ha battuto lo stesso Đoković in finale con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5, diventando a 22 anni il più giovane tennista a completare il Career Slam.
Nel singolare femminile, il titolo è andato a Elena Rybakina, che ha superato in finale Aryna Sabalenka per 6-4, 4-6, 6-4: per la kazaka si è trattato del secondo titolo Slam in carriera, dopo Wimbledon 2022. Madison Keys, campionessa in carica, è stata eliminata al quarto turno da Jessica Pegula.
Australian Open edizione 2025: risultati e resoconto
▼
L'Australian Open 2025 si è disputato dal 12 al 26 gennaio sul cemento di Melbourne Park. Tra i favoriti per il titolo maschile figuravano Sinner, campione uscente, insieme ad Alcaraz e Djokovic.
Il titolo è andato nuovamente a Jannik Sinner, che si è imposto in finale sul tedesco Alexander Zverev con il punteggio di 6-3, 7-6, 6-3, confermandosi campione dopo il successo dell'anno precedente. Carlos Alcaraz, che puntava a completare il Career Slam, è stato eliminato ai quarti di finale da Djokovic, ritiratosi poi per infortunio nella semifinale contro Zverev.
Nel singolare femminile, il titolo è andato a Madison Keys, che ha battuto in finale la campionessa in carica Aryna Sabalenka per 6-3, 2-6, 7-5: per la statunitense si è trattato del decimo titolo in carriera, oltre al record di giocatrice più anziana a raggiungere la finale dell'Australian Open dai tempi di Serena e Venus Williams nel 2017.
Australian Open: storie di leggende e di outsider
▼
Quella dell'Australian Open è la storia di un torneo che ha vissuto due vite: una appartiene a una fase iniziale del tennis, con campi ancora in erba e giocatori australiani e statunitensi a contendersi la vittoria di un torneo che pagava poco più di 7 mila dollari al vincitore; l'altra vita, invece, è più simile a quella di un torneo di lusso, disputato in centro, con un alto montepremi conteso da tutte le stelle della racchetta. L'Open d'Australia è oggi a tutti gli effetti parte integrante, e importante, del circuito ATP e WTA, ma merita di essere raccontato attraverso due storie che ugualmente parlano di una seconda vita: quelle di Mark Edmondson e Roger Federer.
Mark Edmondson
Mark Edmondson, per gli amici Edo, era un operaio con grossi baffi a manubrio ed un sogno nel cassetto: diventare un tennista di alto livello. Nato il 1954 nel Nuovo Galles del Sud, il giovane Edo aveva una corporatura robusta, ma nella vita faceva le pulizie per finanziare le sue partecipazioni a tornei nazionali e internazionali. Il risultato di questi sforzi lo portò al numero 212 del ranking maschile del tempo. Ottenne un posto nel tabellone dell'Open d'Australia del '76, che si giocava ancora al Kooyong Lawn, regolando nell'ordine: Peter Feigl, Phil Dent (finalista due anni prima), Brian Fairlie e Dick Crealy. Giunto in semifinale, batté prima Ken Rosewall (numero 2 al mondo) e poi, in finale Ken Newcombe (campione in carica e primo nel ranking). Da quel giorno cominciò una carriera che sarebbe stata discreta per Edmondson: un'altra vita, stavolta da campione.
Roger Federer
Roger Federer, a differenza di Edmondson, è sempre stato un campione di mestiere. Nel 2016 gli infortuni lo costrinsero a chiudere prima la stagione rinunciando alle Olimpiadi, non avendo vinto nessun titolo ed essendo uscito dalla top ten del ranking. Per lui, che all’epoca aveva 35 anni, qualcuno parlò di carriera finita. Cominciò invece un'altra fase della sua vita: nel 2017, con la vittoria agli Australian Open, Federer tornò tra i primi 10. Qualche mese dopo bissò a Wimbledon con il suo sigillo numero 8 al torneo inglese, chiudendo la stagione con 7 titoli vinti e secondo nel ranking. Il successo più importante arrivò nei primi giorni del 2018, sempre in Australia, davanti a un pubblico che ebbe l'onore di vedere per la prima volta un uomo vincere il suo ventesimo Slam (finora c'erano riusciti solo tre atlete, tutte donne) e diventare ufficialmente una leggenda del tennis.