24 novembre 2025
Torino – Como 1 - 5
Una vittoria travolgente per il Como, che nella dodicesima giornata firma un 5-1 esterno sul Torino e trasforma il Grande Torino in un palcoscenico a tinte biancoblù. La squadra di Fabregas conferma compattezza e personalità, ma soprattutto mostra una concretezza offensiva piena, con Addai protagonista assoluto e un reparto avanzato capace di sfruttare ogni esitazione granata. L’avvio di gara registra un Como ordinato, sicuro nel palleggio e pronto a cercare Morata tra le linee; la prima grande occasione arriva proprio sui piedi dello spagnolo, che sfiora il vantaggio con un colpo di testa da posizione favorevole. Il Torino risponde con tiri dalla distanza di Asllani e Tameze e con una serie di calci piazzati, però la struttura difensiva lariana resta solida e, al 36', il match si sposta dalla parte degli ospiti: Rodriguez Caraballo affonda sulla corsia destra, serve un rasoterra preciso verso il centro e Addai finalizza con un destro secco che vale lo 0-1, convalidato dopo controllo VAR. Il vantaggio sembra indirizzare la partita, ma il recupero del primo tempo premia la pressione granata: un contatto in area porta a una nuova revisione video e al rigore per il Torino, che Vlasic realizza con freddezza al 45'+2 per l’1-1. Il secondo tempo ribalta equilibrio e inerzia. Il Como rientra dagli spogliatoi con un’intensità diversa, alza il baricentro e impone ritmo alto ai portatori di palla granata, che faticano a uscire puliti. Butez resta attento sulle conclusioni iniziali del Torino, poi la qualità offensiva lariana prende in mano la gara. Al 52' ancora Rodriguez Caraballo trova spazio sulla destra, disegna un cross teso e Addai anticipa i difensori sul primo palo per il 2-1, completa la sua doppietta personale e spezza gli equilibri. Il Torino prova a reagire con i cambi offensivi di Baroni, ma lascia metri tra i reparti e concede campo alle ripartenze ospiti. Il Como gestisce con maturità, alterna possesso ragionato e attacchi verticali e, al 71', colpisce ancora: Perrone riceve al limite, allarga il gioco e poi rifinisce l’azione con il cross che Ramon trasforma nel 3-1 con un colpo di testa preciso sul primo palo. La rete piega la resistenza granata e apre una fase di dominio tecnico e mentale per i lariani. Il 3-1 non basta a chiudere il conto. Il Como continua a trovare linee di passaggio pulite tra le maglie granata e sfrutta a pieno il talento di Nico Paz, che occupa con intelligenza il mezzo spazio e alza la qualità di ogni possesso nella trequarti. Al 76' il trequartista argentino riceve ai venti metri, combina con Perrone e batte il portiere con un sinistro angolato che vale il 4-1, premio a una prestazione di grande lucidità tra le linee. Baroni inserisce forze fresche, ma la squadra di casa non riesce più a reggere l’onda d’urto degli ospiti, che curano ogni dettaglio anche nella gestione dei cambi. Nel finale Fabregas ridisegna l’assetto con l’ingresso di Posch e Baturina, senza abbassare il livello di aggressività. Proprio il centrocampista croato chiude il tabellino all’86', con un destro chirurgico dal limite che entra vicino al palo e fissa il punteggio sul 5-1. L’ultimo assalto granata passa solo dai calci piazzati, mentre il Como abbassa i ritmi e protegge con ordine l’area, guidato da una linea difensiva sempre attenta sulle seconde palle.Il successo di Torino assume valore simbolico per il percorso stagionale dei lariani. La miglior difesa del campionato accetta una serata diversa, con un rigore subito, ma risponde con una produzione offensiva imponente e una maturità tattica che riflette il lavoro di Fabregas. Il Como allunga la striscia positiva, entra stabilmente in zona Europa e supera anche la Juventus in classifica, con una prova che unisce organizzazione, brillantezza dei singoli e capacità di colpire nei momenti chiave. Per il Torino resta una serata complicata, segnata da un primo tempo equilibrato e da un crollo nella ripresa, con i reparti troppo distanti e difficoltà costanti nel proteggere l’area. Per il Como si tratta invece di una conferma ad alto livello: la squadra mantiene identità, intensità e consapevolezza, dimostra solidità mentale anche dopo il pari su rigore e porta a casa tre punti pesantissimi in un campo tradizionalmente ostico.