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Non puoi giocare più di 10 esiti per avenimento

Scommesse GP Formula 1

Non esiste altro sport che unisca in una simbiosi così perfetta prestazioni umane e sviluppo tecnologico come la Formula 1. Macchine monoposto guidate da piloti professionisti, pubblico festante sugli spalti e una sfilza di sorpassi per tagliare primi il traguardo segnato dalla sventolante bandiera a scacchi, le emozioni della Formula 1 sono rimaste le stesse dal 1950, anno della prima edizione, e oggi SNAI offre la possibilità a tutti i fan dei motori di realizzare le scommesse su chi sarà il più veloce.

  • Sport: automobilismo
  • Paese: internazionale
  • Cadenza: annuale
  • Partecipanti: 20 piloti, 10 squadre
  • Fondazione: 1950
  • Campione in carica: Max Verstappen (pilota campione), Red Bull (squadra campione)

Tante sono le curiosità sul GP di Formula 1, ecco le più cercate.

Quale scuderia ha vinto più GP di Formula 1?

A vincere più titoli mondiali di Formula 1 è la scuderia Ferrari con 16 titoli Costruttori conquistati e 15 titoli Piloti.

Quanti cavalli ha una macchina della Formula 1?

La potenza di una macchina da Formula 1 può andare dai 725 ai 745 CV.

Quale pilota ha vinto di più con la Ferrari?

Michael Schumacher è stato il pilota che ha vinto più titoli con 5 titoli mondiali consecutivi dal 2000 al 2004.

Il prossimo campionato mondiale di Formula 1, organizzato dalla FIA, segna un traguardo storico per la categoria, essendo la 75esima stagione ad assegnare il campionato piloti e la 67esima ad assegnare il campionato costruttori. Con inizio il 2 marzo e conclusione prevista per l'8 dicembre, questa stagione è sicuramente caratterizzata da un calendario fitto, con ventiquattro gare in programma, due in più rispetto alla stagione precedente. Questo la rende il campionato più lungo di sempre per numero di appuntamenti nella storia della Formula 1. Guardando ai favoriti per la vittoria del campionato, è difficile non considerare l'olandese, che sembra essere il principale indiziato alla luce del suo straordinario rendimento nella scorsa stagione. Nonostante la concorrenza sia agguerrita, con vari piloti e team pronti a lottare per la vittoria, Max ha a suo favore non solo una macchina estremamente competitiva, ma anche una curiosa "coincidenza". Infatti, dal 2018 in poi, chiunque abbia vinto il Gran Premio di Abu Dhabi, l'ultima gara della stagione, ha poi conquistato il Mondiale successivo. Questo particolare "pattern" è emerso nel 2018 e nel 2019, quando il vincitore della gara finale è stato Lewis Hamilton, che ha poi conquistato i rispettivi campionati mondiali nel 2019 e nel 2020. Questa ricorrenza potrebbe giocare a favore di Max, aggiungendo un elemento di predizione al suo già impressionante profilo da contendente al titolo. Piloti come Charles Leclerc della Ferrari e George Russell della Mercedes potrebbero anche essere considerati come possibili contendenti, specialmente se le loro rispettive squadre riusciranno a fornire loro auto competitive.

Il campionato mondiale di Formula 1 2023 organizzato è la 74esima stagione del campionato piloti e la 66esima di quello costruttori. La competizione è iniziata il 5 marzo e si concluderà il 26 novembre dopo 22 gare, un aspetto che la rende la competizione più lunga della storia della Formula 1 in termini di numero di appuntamenti. Il torneo doveva snodarsi inizialmente attraverso ventiquattro appuntamenti, due in più rispetto alla stagione passata e il massimo consentito dal Patto della Concordia.

Il campionato inizia con il tradizionale Gran Premio del Bahrein, per concludersi con il Gran Premio di Abu Dhabi. Ad aprile è previsto il Gran Premio d'Azerbaigian, quello dell'Emilia-Romagna a maggio, quello di Spagna a giugno, invertito con il Gran Premio di Monaco. Il Gran Premio d'Austria e quello di Gran Bretagna vengono invertiti ancora una volta, con lo spostamento nel mese di luglio del Gran Premio del Belgio, nel mese di agosto del Gran Premio d'Olanda, il primo dopo la pausa estiva, e nel mese di settembre del Gran Premio di Singapore e del Gran Premio del Giappone.

Inizialmente era previsto il ritorno del Gran Premio di Cina, non più disputato nelle ultime tre stagioni a causa della pandemia di Covid-19. Tuttavia, nel dicembre 2022, la Federazione ha annullato il Gran Premio di Cina per il quarto anno consecutivo a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, lasciando lo spazio libero in calendario per un’eventuale sostituzione. Nel gennaio 2023, tuttavia, il numero di appuntamenti per il campionato viene ridotto a 23, senza quindi rimpiazzare il Gran Premio di Cina. Ripristinato anche il Gran Premio del Qatar in ottobre, non disputatosi per via del campionato mondiale di calcio ospitato dal paese. Torna anche il Gran Premio di Las Vegas nel mese di novembre, per la prima volta dalla stagione 1982, con la gara in notturna e al sabato, da disputarsi su un nuovo tracciato urbano. Gli Stati Uniti d'America corrono così tre Gran Premi sul proprio territorio, un fatto che non accadeva più dal lontano 1982. Nel mese di maggio 2023, la Federazione ha annullato il Gran Premio dell'Emilia-Romagna a causa del maltempo che ha creato non pochi disagi alla regione. Il numero di appuntamenti è stato quindi portato a 22 come nella stagione precedente.

Il campionato piloti è stato vinto dal campione del mondo della Red Bull Racing Max Verstappen, che ha conquistato il trofeo per la terza volta di fila nella sua carriera, eguagliando il numero di titoli di Brabham, Stewart, Lauda, Piquet e Senna. Inoltre, Verstappen è il primo pilota nella storia della categoria a vincere il titolo iridato durante una Sprint. L’olandese ha eguagliato Juan Manuel Fangio (1955), Jack Brabham (1959), Graham Hill (1962), Nelson Piquet (1981, 1983) e Keke Rosberg (1982) come pilota decretato campione nella giornata di sabato e non di domenica. Con la conquista del titolo nella Sprint del sabato, Verstappen ha eguagliato il record di Schumacher che nel 2002 si aggiudicò il titolo con sei Gran Premi d'anticipo.

Il mondiale costruttori lo ha vinto la scuderia austriaca Red Bull Racing, alla sua sesta vittoria nel mondiale costruttori, la seconda di fila. Il team di Milton Keynes diviene il primo costruttore nella storia della Formula 1 a conquistare il titolo con 6 gare di anticipo.

Il circuito di Abu Dhabi sancisce la fine del campionato di Formula 1 2022 decretando così i vincitori di questa stagione. A salire sul podio è Verstappen, che si aggiudica quindi il titolo di campione, seguito poi da Leclerc e Perez. Vediamo però i dettagli della classifica di questa 73esima edizione:

  1. Max Verstappen – Red Bull – 454 punti

  2. Charles Leclerc – Ferrari – 308 punti

  3. Sergio Perez – Red Bull – 305 punti

  4. George Russell – Mercedes – 275 punti

  5. Carlos Sainz Jr. – Ferrari – 246 punti

  6. Lewis Hamilton – Mercedes – 188 punti

  7. Lando Norris – McLaren – 122 punti

  8. Esteban Ocon – Alpine – 92 punti

  9. Fernando Alonso – Alpine – 81 punti

  10. Valtteri Bottas – Alfa Romeo Racing – 49 punti

Il premio costruttori invece va alla Red Bull. Ecco i punteggi ottenuti dai primi tre team:

  1. Red Bull – 759 punti

  2. Ferrari – 554 punti

  3. Mercedes – 515 punti

Il mondiale di Formula 1 del 2022 regalerà sicuramente grandi emozioni come in tutte le altre stagioni. L’edizione è la 73esima del campionato per piloti e la 64esima per la classifica costruttori. La novità di questa stagione è l’entrata in vigore del nuovo regolamento ideato per creare maggiore spettacolo nelle gare, sono infatti previsti più sorpassi e meno difficoltà nel seguire l’auto che precede. Nuova aerodinamica con i miglioramenti previsti al flusso d’aria, i fianchi delle auto saranno rinforzati, saranno inoltre limitate le possibilità che componenti della vettura si stacchino in corsa con la semplificazione del disegno delle ali. Si passerà inoltre dalle ruote da 13 alle ruote da 18 pollici.

Arrivati al GP di Ungheria, quando si sono corse più della metà delle gare del campionato, la classifica globale dei piloti si sviluppa così: Verstappen, Leclerc, Perez, Russel, Sainz, Hamilton, Norris, Ocon, Bottas, Alonso, Magnussen, Ricciardo, Gasly, Vettel, Schumacher, Tsunoda, Zhou, Stroll, Albon e Latifi. La classifica costruttori invece vede al primo posto la Red Bull, seguita in ordine di posizione da Ferrari, Mercedes, Alpine, McLaren, Alfa Romeo, Haas, Alpha Tauri, Aston Martin e Williams. I piloti e le squadre si preparano per la pausa estiva. Il Campionato mondiale di Formula 1 riprende il 28 agosto con il GP del Belgio.

Calendario Formula 1 2022

Secondo il calendario Formula 1 2022 reso pubblico dalla FIA, la prima gara è stata fissata per il 20 marzo per il GP del Bahrain. Segue il calendario completo dal 20 marzo al 20 novembre 2022:

  • 20 marzo - GP Bahrain – Circuito di Sakhir.
  • 27 marzo - GP Arabia Saudita – Jeddah – Street Circuit.
  • 10 aprile - GP Australia – Melbourne.
  • 24 aprile – GP Emilia Romagna – Autodromo di Imola.
  • 8 maggio – GP USA – Miami.
  • 22 maggio – GP Spagna – Circuito di Catalogna Montmelò.
  • 29 maggio – GP Monaco – Cicuito di Monte Carlo.
  • 12 giugno – GP Azerbaigian – Circuito di Baku.
  • 19 giugno – GP Canada – Circuito di Montreal.
  • 3 luglio – GP Gran Bretagna – Circuito di Silverstone.
  • 10 luglio – GP Austria – Spielberg Red Bull Ring.
  • 24 luglio – GP Francia – Circuito Paul Ricard.
  • 31 luglio – GP Ungheria – Hungaroring.
  • 28 agosto – GP Belgio – Circuito di Spa-Francorchamps.
  • 4 settembre – GP Olanda – Circuito di Zandvoort.
  • 11 settembre – GP Italia – Autodromo Nazionale di Monza.
  • 25 settembre – GP Russia – Autodromo di Sochi.
  • 2 ottobre – GP Singapore – Singapore Street Circuit Marina Bay.
  • 9 ottobre – GP Giappone - Circuito di Suzuka.
  • 23 ottobre – GP Stati Uniti - Circuito delle Americhe Austin.
  • 30 ottobre – GP Messico – Autodromo Hermanos Rodriguez.
  • 11 novembre – GP Brasile – Circuito di Interlagos.
  • 20 novembre - GP Abu Dhabi – Circuito di Yas Marina.

Per via del conflitto militare scoppiato in Ucraina che vede la Russia invadere il paese, sono diverse le competizioni sportive che hanno deciso di penalizzare il paese russo. La Formula 1 non è da meno annullando la gara che si sarebbe dovuta svolgere il 25 settembre presso l'autodromo di Sochi. Il VTB Russian Grand Prix quindi non si svolgerà, il suo posto verrà preso da un'altra competizione in un altro circuito, la data e il luogo specifico verrà deciso nei prossimi mesi. Le scuderie e i piloti che prenderanno ufficialmente parte a questa stagione sono:

  • Mercedes-AMG Petronas F1 Team: George Russell e Lewis Hamilton
  • Oracle Red Bull Racing: Max Verstappen e Sergio Pérez
  • Scuderia Ferrari: Charles Leclerc e Carlos Sainz Jr
  • McLaren F1 Team: Daniel Ricciardo e Lando Norris
  • BWT Alpine F1 Team: Fernando Alonso e Esteban Ocon
  • Scuderia AlphaTauri: Pierre Gasly e Yuki Tsunoda
  • Aston Martin Aramco Cognizant F1 Team: Lance Stroll e Sebastian Vettel
  • Williams Racing: Alexander Albon e Nicholas Latifi
  • Alfa Romeo F1 Team ORLEN: Valtteri Bottas e Zhou Guanyu
  • Hass F1 Team: Nikita Mazepin e Mick Schumacher

Il campionato mondiale di Formula 1 2021 organizzato dalla FIA coincide con la 72esima edizione del campionato piloti e con la 64esima edizione di quello costruttori.

La stagione inizia il 28 marzo e termina il 12 dicembre 2021, dopo 23 gare, sei in più rispetto alla stagione precedente, diventando il campionato più lungo per numero di appuntamenti nella storia della Formula 1.

A causa del protrarsi della pandemia di Covid-19, l'inizio delle competizioni, previsto inizialmente per il 21 marzo con il Gran Premio d'Australia, è stato rinviato al weekend successivo con il Gran Premio del Bahrein.

Tutti i Gran Premi annullati nel corso della stagione precedente a causa della pandemia, ossia quelli d'Australia, Cina, Monaco, Azerbaigian, Canada, Francia, Singapore, Giappone e Stati Uniti, saranno ripristinati in questa edizione.

I Gran Premi introdotti nel 2020 per rimpiazzare le gare annullate, ovvero quelli di Stiria, 70º Anniversario, Toscana, Eifel, Emilia-Romagna e Sakhir, faranno il loro debutto nel mondiale, insieme al ritorno dei Gran Premi di Portogallo e Turchia, non sono inclusi.

Il Gran Premio del Vietnam, che avrebbe dovuto esordire nella stagione 2020, è stato definitivamente cancellato per via dell'arresto del Presidente del Comitato del Popolo di Hanoi, che aveva un ruolo fondamentale nell'organizzazione della competizione.

Fa il suo ritorno nel calendario il Gran Premio d'Olanda, previsto inizialmente nel 2020, che farà tappa nel circuito rinnovato di Zandvoort.

Debuttano invece il Gran Premio di Città del Messico e il Gran Premio di San Paolo, che si disputeranno rispettivamente presso l'Autodromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico e il circuito di Interlagos di San Paolo. A questi si aggiunge, per la prima volta nella storia del campionato mondiale di Formula 1, il Gran Premio d'Arabia Saudita sul circuito cittadino della città di Gedda, il quale diviene il quarto Gran Premio del Medio Oriente.

Il terzo appuntamento della stagione, ovvero il Gran Premio di Cina, è stato rinviato a data da destinarsi e rimpiazzato con il Gran Premio dell'Emilia-Romagna (rinominato Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna), lasciando spazio a un nuovo Gran Premio, che andrà a sostituire il Gran Premio del Vietnam, mantenendo il numero di 23 appuntamenti stagionali.

Nel mese di marzo 2021, è stato inserito il Gran Premio del Portogallo come terzo appuntamento della stagione ancora da stabilire, già ripristinato nella precedente stagione per rimpiazzare i Gran Premi non disputati a causa della pandemia.

Per la stagione 2021, la scuderia McLaren ha abbandonato la fornitura Renault delle power unit accordandosi con la Mercedes per un contratto di quattro anni.

Il mondiale di Formula 1 2021, organizzato dalla FIA, oltre ad essere la 72esima edizione del campionato piloti è anche la 64esima edizione di quello costruttori.

La stagione ha avuto inizio il 28 marzo ed è terminata il 12 dicembre 2021. Ben 23 le gare necessarie a stabilire il nuovo campione del mondo, sei in più rispetto alla stagione precedente. Questa edizione rimarrà infatti nella storia come il campionato più lungo per numero di appuntamenti nella storia della Formula 1.

Il pilota incoronato campione del mondo di questa edizione è Max Verstappen, l'olandese ha chiuso il campionato con ben 395,5 punti in un percorso che lo ha visto mettere il sigillo definitivo sul titolo solo nel corso dell'ultimo circuito di Abu Dhabi. Il suo principale rivale, Lewis Hamilton, è rimasto in gara fino all'ultimo giro mettendo in serie difficoltà il pilota Red Bull, l'inglese ha chiuso con un totale di 387,5 punti.

Ad aggiudicarsi invece il campionato per costruttori è la Mercedes che si è imposta con 613,5 punti contro i 585,5 della Red Bull, si invertono quindi le gerarchie tra le due case automobilistiche che confermano la diretta concorrenza in ogni classifica.

I piloti e le scuderie della stagione 2021 di Formula 1 sono:

  • Mercedes - Lewis Hamilton, Valtteri Bottas
  • Red Bull Racing-Honda - Max Verstappen, Sergio Pérez
  • McLaren-Mercedes - Daniel Ricciardo, Lando Norris
  • Aston Martin-Mercedes - Lance Stroll, Sebastian Vettel
  • Alpine-Renault - Fernando Alonso, Esteban Ocon
  • Ferrari - Charles Leclerc, Carlos Sainz Jr.
  • AlphaTauri-Honda - Yuki Tsunoda, Pierre Gasly
  • Alfa Romeo Racing-Ferrari - Kimi Räikkönen, Antonio Giovinazzi
  • Haas-Ferrari - Nikita Mazepin, Mick Schumacher
  • Williams-Mercedes - George Russell, Nicholas Latifi

Il campionato 2021 avrebbe dovuto includere delle modifiche ai regolamenti, ma, a causa della pandemia di Covid-19, la FIA ha deciso di posticipare l'introduzione delle nuove regolamentazioni tecniche al 2022.

La classifica finale del Gran Premio del Bahrain, prima prova del Mondiale di Formula 1 2021 disputata presso il circuito di Sakhir, ha visto il testa a testa, fino all’ultima curva, di Lewis Hamilton e Max Verstappen. Il pilota britannico, campione del mondo in carica, ha dimostrato forza e abilità incredibili alla guida. Completa il podio Valtteri Bottas, penalizzato da un problema al secondo pit stop. Il finlandese è seguito dalla McLaren di Lando Norris e dalla Red Bull di Sergio Perez, autore di una rimonta pazzesca. Sesto posto per Charles Leclerc, anche lui autore di un sorpasso nel primo giro su Bottas. A completare la top 10 sono Daniel Ricciardo, Carlos Sainz, Yuki Tsunoda e Carlos Sainz.

Fuori gioco per un problema ai freni Fernando Alonso, mentre Sebastian Vettel tampona Esteban Ocon nella fase finale. Eliminato Pierre Gasly, che perde l’ala anteriore in un contatto con Norris. Giornataccia per le Haas, con Nikita Mazepin che si gira e, in curva, va a muro, mentre Mick Schumacher va in testacoda e termina davanti a Gasly.

Il campionato mondiale di Formula 1 2020 organizzato dalla FIA, ossia la 71esima edizione del campionato piloti e la 63esima di quello dei costruttori, è iniziato il 5 luglio e si è concluso il 13 dicembre 2020, con 17 gare disputate, quattro in meno rispetto alla stagione precedente.

L'inizio del campionato, previsto per il 15 marzo con il Gran Premio d'Australia, è stato in un primo momento rinviato al weekend successivo con il Gran Premio del Bahrein. A causa della pandemia di Covid-19, la Federazione ha deciso di annullare la gara inaugurale della stagione, per fa ripartire poi la competizione il giorno 5 luglio con il Gran Premio d'Austria. Nei mesi successivi molti Gran Premi vengono annullati o posticipati per fronteggiare l'emergenza sanitaria globale.

Lewis Hamilton e la Mercedes si confermano ancora una volta i campioni del mondo, vincendo rispettivamente il titolo di piloti e costruttori. Il pilota britannico si è aggiudicato il suo settimo titolo mondiale piloti, il quarto consecutivo, eguagliando il numero di titoli detenuti dall'ex pilota tedesco Michael Schumacher. La scuderia tedesca ha conquistato il settimo titolo di fila del mondiale costruttori, battendo il primato di sei titoli detenuto dalla Ferrari nel quinquennio 1999-2004. Lo stesso Hamilton ha conquistato per la quinta volta il Trofeo Pole FIA per il maggior numero di pole position conquistate durante l'anno, con dieci partenze dalla prima piazzola.

Il campionato mondiale di Formula 1 2019 si è svolto dal 17 marzo, data della gara di inaugurazione del Gran Premio d'Australia tenutosi sul circuito di Albert Park a Melbourne, al successivo 1° dicembre, con il Gran Premio di Abu Dhabi, corso sul circuito di Yas Marina. La vittoria del titolo di Campione del mondo di Formula 1 2019 è stato aggiudicato da Lewis Hamilton: con la conquista del suo sesto titolo mondiale – nonché terzo consecutivo – il pilota britannico ha stabilito un nuovo record personale, trionfando con un totale di 413 punti.

La scuderia Mercedes ha potuto festeggiare la vittoria del mondiale costruttori, aggiudicandosi così il sesto titolo consecutivo, eguagliando il primato di trionfi successivi detenuto dalla Ferrari (nel periodo 1999-2004). Quarto e quinto posto, rispettivamente, per Charles Leclerc e Sebastian Vettel, i piloti Ferrari protagonisti di una stagione tra alti e bassi, conclusasi comunque con il secondo posto nella classifica costruttori per la scuderia tricolore, forte dei 504 punti totalizzati complessivamente. Grazie alle 7 pole position conquistate nel corso del campionato, Charles Leclerc è stato insignito del Trofeo Pole FIA.

La Formula 1 è una delle discipline sportive più affascinanti e seguite al mondo, l'entusiasmo intorno all'ambiente, quello che gli addetti ai lavori chiamano “circus”, è tale da rendere la F1 uno degli sport che raccoglie più puntate da parte degli scommettitori. SNAI offre la possibilità di fare le proprie scommesse relative alla Formula 1, consulta i pronostici e le quote sempre aggiornate nell'apposita sezione del sito SNAI.it, scommetti e stavolta potresti essere tu a tagliare il traguardo.

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Ogni decennio che ha attraversato la storia della Formula 1 ha avuto una sua caratterizzazione abbastanza precisa. Agli albori, parliamo del 1946, la denominazione era ancora Formula A prima di passare al nome attuale nel 1950 e dando inizio al primo decennio dominato dalle auto a motore anteriore e dai piloti italiani a bordo di Alfa Romeo e Ferrari; gli anni sessanta videro vincenti le auto a motore posteriore, prive di alettoni, sulle quali sfrecciavano piloti britannici a farla da padrone in uno sport sempre più articolato che assisteva all'ingresso nel circuito dei primi sponsor.

Gli anni settanta sono quelli dello sviluppo aerodinamico delle vetture, lontane da quelle guidate dai primi pionieri, anche se le grandi velocità non corrispondevano ancora ad adeguati incrementi dei sistemi di sicurezza; gli anni ottanta mettono il turbo con un motore progettato da Renault più sicuro e affidabile, che assicurò a scuderie e piloti francesi un lustro di successi a partire dal 1979. Con gli anni novanta entriamo nella fase moderna di questo sport, con l'introduzione dell'elettronica per il controllo di svariate componenti della monoposto. Sono gli anni in cui va strutturandosi la conformazione contemporanea del “circus”, la transizione da agonismo a professionismo, gli anni di preludio al nuovo millennio e alla gesta di una delle stelle più luminose del firmamento F1: Michael Schumacher, 7 volte campione del mondo, pilota iconico della Ferrari, dominatore incontrastato del primo decennio del nuovo millennio prima di arrivare all'attuale generazione di campioni.

La scuderia di Enzo Ferrari, fondata nel 1929 a Modena, agli albori era una succursale dell'Alfa Romeo che dopo i primi anni cominciò a lavorare su prototipi di macchine da corsa. Dopo la separazione con l'altro marchio automobilistico italiano, Ferrari si mise in proprio nel 1947, quando fondò la “Auto Costruzioni Ferrari” con sede a Maranello, sede storica dell'azienda, vicino al circuito di Monza che è sede del Gran Premio d'Italia. La fama della scuderia in tutto il mondo ne mortifica ogni tentativo di descriverne la grandezza, basta citarne i grandi campioni del passato, i migliori ingegneri che abbiano lavorato a delle monoposto, l'infinita storia di vittorie e successi, o semplicemente parlare di un cavallino in posizione rampante su sfondo rosso acceso per riportare alla memoria quale grande storia abbia scritto e continui a scrivere la Ferrari.

Per ogni edizione del campionato di Formula 1 viene fissato un calendario di gare da disputare nei vari circuiti del mondo. Questi però variano a seconda dello stato degli impianti, della disponibilità ad accogliere una tappa di una competizione così importante (e ricca), e ovviamente a seconda delle scelte fatte dalla federazione che regolamenta i campionati e l'ambiente tutto. Tra i circuiti più antichi, e rispettivi gran premi, vi sono quello di Francia, Belgio, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Svizzera, e anche il nostro Gran Premio di Monza. Insieme a questi appena citati, che sono tra i primi gran premi disputati, vi è anche il Gran Premio di Monaco, uno dei circuiti più amati dal pubblico per la grande peculiarità di questa corsa: si tiene su un circuito cittadino, adibito il resto dei giorni alla normale viabilità stradale, oltre al fatto che si trova incastonato nella meravigliosa e lussureggiante cornice di Montecarlo.

Nel 2018, precisamente il 29 luglio sul circuito dell'Hungaroring, il britannico Lewis Hamilton si aggiudica la vittoria su Mercedes, anticipando in arrivo i due piloti della Ferrari Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen.

Dopo la scomparsa di Sergio Marchionne il 25 luglio 2018, la Scuderia Ferrari ha posto una striscia nera sulla monoposto in segno di lutto.