Scommesse NBA


L’NBA è il principale campionato professionistico di pallacanestro al mondo e comprende 30 franchigie divise tra Eastern Conference e Western Conference. La stagione si sviluppa tra regular season, NBA Cup, torneo play-in e playoff, fino alle NBA Finals che assegnano il titolo.

Su SNAI.it sono disponibili le quote NBA e diversi mercati di scommesse basket dedicati alle partite del campionato statunitense. Le giocate antepost permettono di valutare il possibile vincitore NBA anche con largo anticipo, mentre per i singoli incontri sono presenti pronostici sull’esito della gara, handicap, totale punti e altre tipologie di scommessa.

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Quote e pronostici sull'NBA

L’analisi delle quote NBA richiede la valutazione di diversi fattori tecnici: stato di forma delle squadre, rendimento offensivo e difensivo, calendario, assenze e precedenti tra le franchigie.
Durante la regular season ogni squadra disputa numerose partite, un elemento che rende importanti la continuità del rendimento e la gestione delle energie. Nelle scommesse NBA assumono particolare rilevanza anche il fattore campo, il ritmo di gioco e le statistiche individuali dei principali giocatori.

I dati disponibili permettono di confrontare dati come punti segnati, percentuali al tiro, rimbalzi, assist e rendimento nelle ultime gare. Questi elementi possono essere utilizzati insieme alle quote per una valutazione più completa delle partite.

Nei playoff NBA l’analisi cambia rispetto alla regular season: il numero ridotto di gare e la formula al meglio delle sette partite rendono più rilevanti esperienza, profondità del roster e capacità di adattamento alle caratteristiche dell’avversario.

Riepilogo e resoconto NBA 2025/26

La stagione NBA 2025/26 si è conclusa con la vittoria dei New York Knicks, che hanno conquistato il titolo superando i San Antonio Spurs nelle NBA Finals per 4-1. Per la franchigia di New York si è trattato del primo titolo NBA dal 1973, mentre Jalen Brunson è stato nominato MVP delle Finals grazie alle prestazioni offerte nella serie conclusiva.

La regular season si era chiusa con gli Oklahoma City Thunder al primo posto della classifica generale grazie a un record di 64 vittorie e 18 sconfitte, davanti ai San Antonio Spurs (62-20).

Nella Eastern Conference il miglior risultato è stato quello dei Detroit Pistons (60-22), seguiti da Boston Celtics (56-26), New York Knicks (53-29) e Cleveland Cavaliers (52-30). Nella Western Conference, oltre a Thunder e Spurs, hanno chiuso nelle prime posizioni Los Angeles Lakers (56-26), Denver Nuggets (51-31) e Minnesota Timberwolves (49-33). Nelle Finals, New York ha chiuso la serie in cinque partite, riportando il Larry O'Brien Trophy nella Grande Mela dopo oltre cinquant'anni.

Riepilogo e resoconto NBA 2024/25

Anche quest’anno è arrivata la stagione NBA 2024/25 e con essa l'opportunità che stavi cercando per scommettere sui momenti più emozionanti della competizione. Con un calendario ricco di partite spettacolari, la stagione NBA 2024/25 promette di offrire grandi emozioni tra regular season, Playoff e le NBA Finals di giugno.

La stagione NBA 2024/25 va dal 22 ottobre 2024 al 13 aprile 2025, è la 79esima della storia del campionato. Quest’anno, oltre alle consuete partite della regular season, avremo anche la seconda edizione dell'Emirates NBA Cup, un torneo in-season che si svolge dal 12 novembre al 17 dicembre 2024. Inoltre, per la seconda volta, i team si sfideranno nel Play-in tournament che va dal 15 al 18 aprile 2025, per determinare l'accesso ai Playoff, che iniziano il 19 aprile 2025 e terminano nelle NBA Finals di giugno.

Il campionato vede la partecipazione di 30 squadre, con la possibilità di seguire le partite su tutte le maggiori emittenti. Un vero spettacolo che coinvolge milioni di fan in tutto il mondo.
Quest’anno, il top pick del draft, Zachcharie Risacher, è stato selezionato dagli Atlanta Hawks, aggiungendo una nuova promessa al già ricco panorama di talenti NBA. Anche in questa edizione ciascuna società gioca un totale di 82 partite in regular season, affrontando ciascuna delle altre 29 squadre almeno due volte, una in casa e una in trasferta. Le squadre della stessa Division vengono incontrate quattro volte, mentre quelle della stessa Conference vengono sfidate tre o quattro volte. Per accedere ai playoff, le prime sei squadre di ogni conference ottengono l'accesso diretto, con le prime quattro che beneficiano del vantaggio del campo nelle prime serie. Le squadre che si piazzano tra la settima e la decima posizione, partecipano invece al torneo play-in. La nona squadra affronta la decima, con la vincente che accede al secondo turno e la perdente che termina la stagione. La squadra che vince il secondo turno accede ai playoff come ottava, mentre la perdente è eliminata. I playoff si giocano con serie al meglio delle sette partite.

Che tu sia un tifoso accanito o un nuovo appassionato, le scommesse NBA 2024/25 di SNAI ti offrono la possibilità di puntare sui tuoi team preferiti. Il ventaglio di quote tra cui scegliere è molto ampio e ti consente di selezionare l'opzione che più fa il caso tuo, dalle scommesse sul vincitore delle singole partite, alle quote per il titolo NBA, fino alle scommesse riguardanti le performance dei singoli giocatori. Con SNAI, ogni partita diventa un'opportunità per vivere la stagione NBA in modo ancora più coinvolgente.

Dopo una Regular Season particolarmente agguerrita in cui hanno chiuso in cima alla classifica i Cavaliers nella Eastern Conference e gli Oklahoma City Thunder nella Western Conference, le squadre che hanno trovato spazio nella fase play-off della competizione sono:

  • Cleveland
  • Miami
  • Indiana
  • Milwaukee
  • New York
  • Detroit
  • Boston
  • Orlando
  • Oklahoma City Thunder
  • Memphis
  • Denver
  • LA Clippers
  • LA Lakers
  • Minnesota
  • Houston
  • Golden State Warriors

Dopo il primo turno, a spuntarla per le semifinali delle due Conference sono un totale di otto squadre. Per le semifinali di Eastern Conference si affrontano Cleveland - Indiana Pacers e New York - Boston. Nella gara tra Cleveland e Indiana, hanno la meglio i Pacers che riescono a imporsi per un complessivo di 1 a 4 strappando il primo posto per la Eastern Conference Final, gli sfidanti sono i New York Knicks che battono per 4 a 2 i Boston Celtics. Dall'altro lato del tabellone per le Semifinals della Western Conference, la sfida tra Oklahoma City Thunder e Denver premia per poco i Thunder che vincono per 4 a 3, gli avversari in finale sono i Minnesota Timberwolves che eliminano clamorosamente i Golden State Warriors per 4 a 1.

Le finali consentono l'accesso alle NBA Finals solo per due squadre. La finale di Eastern Conference premia ancora una volta gli Indiana Pacers che ottengono meritatamente un posto nella storia grazie allo score totale di 4 a 2. Nella finale di Western Conference a passare il turno sono gli Oklahoma City Thunder che battono i Timberwolves per 4 a 1. A chiudere la stagione, arriva una partita molto combattuta per la NBA Finals, Indiana Pacers e Oklahoma City Thunder danno entrambe dimostrazione di meritare il titolo, ma alla fine a spuntarla sono gli Oklahoma City Thunder che affronteranno alla NBA Finals 2025 i Thunder.

A portare a casa il titolo sono gli Oklahoma Thunder che si impongono in finale contro gli Indiana Pacers per 4 a 3. Portano a casa un titolo importantissimo, il primo della loro storia, segnando una pagina indelebile per i propri tifosi. Brutto colpo per i Pacers che si aspettano di portare a casa la vittoria.

Dopo una stagione ricca di emozioni, a conquistare il titolo di MVP del torneo, oltre che quello di Capocannoniere è Shai Gilgeous-Alexander degli Oklahoma City Thunder è il giocatore che ha rubato la scena imponendosi su numerosi campioni che si aspettavano di ottenere di più da questa edizione della NBA.

Riepilogo e resoconto NBA 2023/24

La stagione NBA 2023/2024 è la 78esima edizione del campionato di basket più famoso del mondo. La durata del torneo va dal 24 ottobre 2023 al 14 aprile 2024. I campioni in carica sono i Denver Nuggets: riusciranno i campioni a confermare il loro titolo anche quest’anno?

La regular season NBA è iniziata con una serie di partite che hanno coinvolto e travolto tutti i club partecipanti. La grande novità di questa stagione è l'In-Season Tournament, ovvero un torneo nella stagione con una Final Four che si terrà a Las Vegas. L'In-Season Tournament terminerà il 7 e 9 dicembre a Las Vegas. Le 30 squadre verranno suddivise in 6 gironi da 5 ognuno e giocheranno delle gare di qualificazione il martedì e il venerdì all'interno del calendario della stagione regolare, cominciando dal 3 novembre. L’All-Star Game 2024 è in programma per il 18 febbraio 2024 al Gainbridge Fieldhouse di Indianapolis. Le fasi dei play-in sono previste tra il 16 e il 19 aprile, mentre i playoff inizieranno il 20 aprile. L’atteso appuntamento per le finali NBA è previsto per il 6 giugno, mentre l’eventuale gara-7 il 23 giugno.

Ogni squadra gioca 82 partite di regular season, almeno due contro tutte le altre 29 (una in casa, una in trasferta), si incontra quattro volte contro le squadre della stessa Division, e tre o quattro volte contro le altre 10 squadre della stessa Conference. Ai playoff accedono direttamente le prime sei squadre di ciascuna conference: le prime quattro godranno del fattore campo al primo turno. Dalla settima alla decima è prevista la disputa del torneo Play-In: settima contro ottava, la vincente va ai playoff come settima, la perdente accede al secondo turno, nona contro decima, la vincente va al secondo turno, la perdente termina la stagione. La vincente del secondo turno va ai playoff come ottava, la perdente è "in vacanza". I playoff si giocano al meglio delle sette partite.

NBA 2023/24: la prima giornata della regular season


La prima serata della regular season non è stata di certo avara di emozioni e spettacolo. I campioni in carica dei Denver Nuggets hanno rifilato la prima sconfitta stagionale ai Dallas Mavericks. Jokic sfiora la tripla doppia (33 punti, 14 rimbalzi e 9 assist), così anche Luka (34 punti, 10 rimbalzi e 8 assist), ma sono i campioni in carica ad agguantare la vittoria. Partita al cardiopalma sul campo di Oklahoma City, dove i Golden State Warriors hanno superato i Thunder: a deciderla è il solito Stephen Curry, con un canestro nel finale che ha lasciato non poche emozioni ed è stato oggetto di revisione da parte degli arbitri, per valutare se ci fosse goaltending da parte di Draymond Green. Il canestro è stato poi validato e gli Warriors hanno portato a casa la vittoria, valevole anche per l’NBA In-Season Tournament. Nelle altre gare, i Memphis si sono fatti rimontare a Portland e hanno perso in overtime, rimanendo ancora a secco di vittorie; i Milwaukee Bucks si aggrappano a Damian Lillard, 30 punti e 4 assist, e si salvano contro i Knicks; i Bulls sono stati sconfitti in casa dai Nets; i Pacers hanno superato Cleveland nonostante 38 punti di Donovan Mitchell; Miami ha vinto su Washington 121-114.

Male invece per i Phoenix Suns, che si sono fatti riprendere dall’Indiana 133-131 nonostante i 62 punti messi a segno da Devin Booker e termina così la scia di sette successi consecutivi. I Rockets travolgono gli Hornets con il punteggio di 138-104 grazie al trascinatore Jalen Green, autore di 17 dei 36 punti nel 4° periodo. Partono bene in trasferta i Clippers, che vincono 127-107 sul parquet dei Toronto Raptors. Successo anche per i Thunder, autori di un 15/23 in trasferta contro i New Orleans Pelicans (107-83). Tornano al successo i Cavs, che battono i Bucks 112-100 grazie ai 32 punti, 8 rimbalzi e 6 assist di Donovan Mitchell. I Grizzlies battono anche Orlando con 107-106, mentre gli Spurs escono vincenti 116-100 contro i Trai Blazers: decisivo Jeremy Sochan, autore di 31 punti e 14 rimbalzi.

I Los Angeles Lakers hanno vinto l’In-Season Tournament e la coppa Usa dell'NBA


Come abbiamo già accennato, per la prima volta nella storia della NBA, si è tenuto, il 3 novembre e il 9 dicembre, un torneo In-season. I Los Angeles Lakers si sono aggiudicati l’In-Season Tournament e la coppa Usa dell'Nba diventando la franchigia più vincente della storia, seguita da Boston.

Luka Doncic: il giovane delle meraviglie dei Dallas Mavericks


Luka Doncic si è distinto segnando 73 punti nel successo dei Dallas ad Atlanta con il punteggio di 148-143. Il giovanissimo cestista sloveno è stato soprannominato il “giovane delle meraviglie” ed è entrato a far parte di un gruppo esclusivo che conta campioni del calibro di Wilt Chamberlain, 73 punti nel 1962 e David Thompson nel 1978. Solo Chamberlain con 100 e 78 punti e Kobe Bryant con 81 punti ne hanno centrati di più in un singolo match. Nel particolare, Doncic ha segnato 18 punti nel primo quarto, 23 nel secondo, 16 nel terzo e 16 nel quarto, con 25/33 al tiro, 8/13 dalla lunga distanza e 15/16 ai liberi, oltre a 10 rimbalzi e 7 assist.

I Boston Celtics sono i nuovi campioni della NBA


I Boston Celtics hanno vinto l’NBA, conquistando 4-1 le finali di campionato e terminando una stagione brillante, dominata per gran parte del campionato. Nella stagione regolare, i Boston sono stati i migliori, con 64 successi, 18 sconfitte e un netto miglioramento durante i playoff, che hanno concluso con solo 3 sconfitte e 6 vittorie. In finale, contro i Dallas Mavericks di Luka Doncic, i Boston hanno vinto la gara decisiva con il punteggio di 106-88, con Jaylen Brown che ha ottenuto il titolo di MVP delle finali. Nella finale, i Celtics hanno mostrato la loro solidità e qualità, con i nuovi arrivi Jrue Holiday, uno dei migliori difensori della NBA, e Kristaps Porzingis, che sono andati ad affiancarsi a Jayson Tatum, Jaylen Brown e Derrick White. Ma la differenza l’ha fatta soprattutto la coppia Tatum-Brown, tra i migliori giocatori del campionato, ma anche la presenza dell’allenatore Joe Mazzulla, capace di portare un gioco innovativo tra le fila dei Boston. Al contrario della scorsa stagione, quando i Celtics furono eliminati dai Miami Heat per 4 gare a 3, quest’anno il finale della stagione è stata un vero e proprio crescendo.

Contro i Mavericks, la gara decisiva è stata la terza disputata a Dallas, quando i Celtics erano in vantaggio di 21 punti, ma Dallas aveva rimontato fino a -1, poi Doncic era stato espulso per l’ennesimo fallo e Derrick White era stato decisivo con un tiro da tre. Gara 4 è stata quindi una sorta di monologo dei Dallas che, trovatisi con le spalle al muro, hanno chiuso con un perentorio +38 (122-84). Nell’ultimo atto al TD Garden di Boston, i padroni di casa si sono portati avanti di 21 lunghezze già a metà gara: nonostante la tripla doppia del solito Luka Magic, non c’è stata, di fatto, storia, con Jayson Tatum autore di 31 punti, 11 undici assist e 8 rimbalzi. Vincono quindi meritatamente i Boston Celtics, al loro 18esimo titolo in NBA. La nomina di MVP delle Finals è andata a Jaylen Brown, specialmente per la costanza durante tutte le cinque gare di finale.

Riepilogo e resoconto NBA 2022/23

Al via l'edizione 2022/23 di NBA, che è iniziata il 18 ottobre 2022 e finirà il 9 aprile 2023. L'All-Star Game si è svolto alla Vivint Arena di Salt Lake City il 19 febbraio 2023. Come prima cosa, andiamo a vedere i trasferimenti e i ritiri relativi a questa stagione. Il 20 luglio 2022 J.J. Barrea, vincitore di un titolo NBA con i Dallas Mavericks e di diverse medaglie d'oro con la nazionale portoricana, ha annunciato il suo ritiro dal basket professionistico. Un mese esatto più tardi arriva l'annuncio del ritiro anche da parte di Gustavo Ayón, che ha vinto diversi titoli in EuroLega e Liga ACB nei suoi 16 anni di carriera. Fra il 3 e il 6 settembre 2022 annunciano il proprio ritiro anche Jodie Meeks, che ha vinto un campionato NBA con i Toronto Raptors nel 2019, e Toure' Murry, che ha giocato per tre squadre in due stagioni NBA, ma anche in numerosi club all'estero. Inoltre, ci sono stati diversi cambi di allenatore. Per gli Charlotte Hornets Steve Clifford è andato a sostituire James Borrego, nei Los Angeles Lakers è approdato Darvin Ham al posto del tecnico uscente Frank Vogel. I Sacramento Kings danno il benvenuto a Mike Brown e salutano Alvin Gentry, gli Utah Jazz iniziano l'avventura nella presente stagione con Will Hardy che subentra a Quin Snyder. I Boston Celtics accolgono Joe Mazzulla in luogo del sospeso Ime Udoka.

L'NBA All-Star Weekend 2023 si è svolto alla Vivint Arena, casa degli Utah Jazz, dal 17 al 19 febbraio 2023, e il suo culmine è stato proprio il 72esimo All-Star Game della NBA. LeBron James e Giannis Antetokounmpo hanno ricevuto il maggior numero di voti ad Ovest e ad Est e sono stati nominati capitani. I primi otto giocatori scelti sono i titolari, i successivi 14 sono stati scelti dagli allenatori NBA. La partita è terminata con il punteggio di 184-175 a favore del team di Antetokounmpo, con quello di LeBron costretto alla prima sconfitta dopo cinque anni. Memorabile anche il record di Jayson Tatum, che ha realizzato 55 punti: mai nessuno era riuscito a fare tanto prima d'ora.

Riepilogo e resoconto NBA 2021/22

La stagione 2021/22 di NBA è iniziata il 19 ottobre 2021 ed è stata la 75a edizione del campionato, torneo che si è concluso il 16 giugno 2022. La NBA in questa stagione ha fatto ritorno alle classiche 82 gare di regular season per la prima volta dopo la NBA 2018/19. Le edizioni di mezzo sono state infatti accorciate a causa della pandemia di Covid-19. Durante la stagione 2021/22 si è celebrato il 75° anniversario, evento in occasione del quale lo storico logo della competizione è stato trasformato in un diamante. È stata inoltre pubblicata una lista dei migliori 75 giocatori di tutti i tempi selezionati da giocatori, allenatori e manager del passato e del presente. Il turno di Preseason è iniziato il 3 ottobre 2021 ed è terminato il 15 ottobre. La regular season ha avuto inizio invece il 19 ottobre 2021 ed è terminata il 10 aprile 2022 riportando operativo il calendario classico. Come di consueto, nella stagione regolare le squadre sono divise in varie conference: Eastern Conference (a sua volta divisa in Atlantic Division, Central Division e Southeast Division), Western Conference (Northwest Division, Pacific Division, Southwest Division), al termine della stagione i campioni delle due conference si sfidano in una serie finale. Le squadre comprese tra il settimo e il decimo posto di ogni conference si qualificano ai play-in, quelle in posizione più alta accedono direttamente ai play-off per giocarsi un posto alle Finals.

Fra i trasferimenti più importanti ricordiamo quelli di Kyle Lowry, il quale ha firmato con i Miami Heat un contratto a lungo termine; Lonzo Ball ha firmato un contratto di 4 anni da 85 milioni di dollari con i Chicago Bulls, seguito da DeMar DeRozan. I Los Angeles Clippers hanno prorogato il contratto a Kawhi Leonard, i Phoenix Suns hanno fatto lo stesso con Chris Paul. Il 6 agosto 2021, Duncan Robinson ha firmato un contratto quinquennale da 90 milioni di dollari con i Miami Heat, diventando il player non draftato più pagato di sempre. Il passaggio di James Harden a Philadelphia in cambio di Ben Simmons è uno degli eventi più importanti da segnalare nell’ultima sessione di mercato conclusa qualche giorno fa. Ricordiamo inoltre che, nel match contro gli Indiana Pacers, Giannis Antetokounmpo ha chiuso con 50 punti a referto e un incredibile 17/21 al tiro: un evento accaduto solo 11 volte nella storia della NBA.

Riportiamo le classifiche di ciascuna conference al termine della stagione regolare.

Eastern Conference: Miami Heat, Boston Celtics, Milwaukee Bucks, Philadelphia 76ers, Toronto Raptors, Chicago Bulls, Brooklyn Nets, Cleveland Cavaliers, Atlanta Hawks, Charlotte Hornets, N.Y. Knicks, Wash. Wizards, Indiana Pacers, Detroit Pistons, Orlando Magic.

Western Conference: Phoenix Suns, Memphis Grizzlies, G.S. Warriors, Dallas Mavericks, Utah Jazz, Denver Nuggets, Minnesota T'wolves, L.A. Clippers, N. Orleans Pelicans, San Antonio Spurs, L.A. Lakers, Sacramento Kings, Portland T. Blazers, Oklahoma C. Thunder, Houston Rockets.

Le finali di Conference sono state Dallas Mavericks - G.S. Warriors per la Western Conference e Miami Heat - Boston Celtics per la Eastern Conference. Sui Warriors non c'erano grandi aspettative prima dell'inizio dei play-off. E invece hanno eliminato i Denver Nuggets dell'MVP della stagione Nikola Jokic, poi i Memphis Grizzlies e infine i Dallas Mavericks, squadra temibile che al turno precedente aveva eliminato il Phoenix, una delle grandi favorite per il titolo. In questo modo, il club ha conquistato il meritato pass per accedere alle prestigiose finali NBA.

Dall'altra parte sono stati i Boston Celtics a guadagnarsi l'accesso alle finali NBA dopo aver schiacciato il Miami Heat. Per i Celtics è la prima volta in finale dal 2010, questa squadra aveva decisamente voglia di riscattarsi dalle eliminazioni ai play-off degli ultimi anni. Non è però riuscita a compiere il balzo finale, perchè alle finali il trofeo è andato ai Warriors, che si sono laureati campioni NBA per la quarta volta negli ultimi otto anni.

Risultati e resoconto NBA 2020/21

Dopo il finale nella bolla di Orlando dell’ultima edizione i campioni della NBA tornano a sfidarsi a brevissima distanza di tempo nel campionato 2020/21, cominciato ufficialmente il 22 dicembre. Potremmo definirlo un vero tour de force visto che si gioca praticamente tutti i giorni con una regular season accorciata a 72 partite. Questa dovrebbe protrarsi fino al 22 maggio, data di inizio dei playoff che mantengono la canonica formula a 16 squadre. La speranza della lega è che si riesca quantomeno a mantenere questo calendario ed evitare gli stravolgimenti della scorsa stagione. Le squadre favorite per la conquista dell’anello sono a ovest le solite due losangeline, con l’aggiunta di Utah e Phoenix, mentre a est la solita Milwaukee è in compagnia delle temibili Philadelphia, Boston e soprattutto Brooklyn. Il torneo ha visto salire sul tetto del mondo i Milwaukee Bucks che si sono portati a casa meritatamente il loro secondo titolo NBA. Un momento storico per i cerbiatti che attendevano questo momento dal 1971, anno di raggiungimento del titolo precedente. A lasciare il segno sulla stagione sono anche le individualità premiate dalla federazione: Nikola Jokic viene nominato MVP del torneo, Thibodeau è invece il miglior allenatore, Curry miglior marcatore e Antetokounmpo miglior giocatore delle finali.

NBA: svolgimento, storia e curiosità

Fondata il 6 giugno 1946 con il nome di Basket Association of America (BAA), l'NBA assume la sua denominazione attuale tre anni più tardi, quando avviene la fusione con l'altra lega di basket professionistico statunitense, la National Basket League. Attualmente, prendono parte al prestigioso campionato di basket 30 squadre e lo svolgimento dell'NBA si articola in tre fasi principali: la regular season, i play-off e le finali. Le varie formazioni partecipanti al torneo sono suddivise in due grandi Conference, denominate Eastern Conference e Western Conference.

Queste, a loro volta, comprendono ciascuna tre Division, ognuna formata da 5 squadre: la Atlantic, Central e Southeast Division e la Northwest, Pacific e Southwest Division. La stagione regolare, regular season, prende il via, di norma, l'ultima settimana del mese di ottobre, nonostante le squadre inizino la loro attività di allenamento già nelle settimane precedenti, note come training camp, in preparazione alla vera stagione sportiva. Ciascuna delle 30 squadre affronta per 4 volte ogni squadra appartenente alla propria divisione, 3 volte ogni team appartenente alle altre due divisioni e 2 volte le rimanenti squadre della conference opposta, per un totale di circa 82 partite a squadra, divise tra gli incontri in casa e fuori casa. La regular season termina a metà aprile, lasciando spazio alle votazioni per i riconoscimenti annuali dei giocatori, degli allenatori e dei dirigenti. Dopo circa una settimana iniziano le fasi dei play-off.

La fase dei play-off inizia tra il mese di aprile e il mese di maggio. I play-off cominciano con gli incontri delle prime 8 squadre di ogni conference. Il record di vittorie, la posizione in classifica e le sconfitte subite nella regular season determinano le squadre che disputeranno le prime due partite in casa e gli incontri successivi, con il privilegio di poter concludere una serie al meglio di 7 incontri (4 vittorie). Le squadre vincenti della serie hanno il diritto di accedere al secondo turno, fino alle NBA Conference Finals, dalle quali emergono i campioni delle due conference e le due squadre che si affronteranno nella finale assoluta.

Le finali NBA rappresentano la conclusione del campionato di basket NBA. I campioni delle due conference si sfidano nella finale al meglio delle 7 partite. La squadra che detiene il miglior record di vittorie giocherà le prime due partite in casa e anche il sesto e settimo incontro, decisivi per la conquista del titolo. La squadra che si aggiudica il Campionato NBA conquista il Larry O'Brien Championship Trophy.

Da sottolineare il fatto che nel basket professionistico americano, come in realtà negli altri sport praticati sul suolo statunitense, le squadre – dette anche "franchigie" – non sono suddivise sulla base della federazione di appartenenza e non subiscono retrocessioni in leghe inferiori o, al contrario, promozioni in quella maggiore come avviene nella maggior parte dei campionati europei. In sostanza, al netto di eventuali fallimenti o di altri eventi in grado di portare alla scomparsa di una formazione, le squadre che prendono parte all'NBA risultano, di anno in anno, sempre le medesime:

EASTERN CONFERENCE


  • Atlantic Division: Boston Celtics – Brooklyn Nets – New York Knicks – Philadelphia 76ers – Toronto Raptors
  • Central Division: Chicago Bulls – Cleveland Cavaliers – Detroit Pistons – Indiana Pacers – Milwaukee Bucks
  • Southeast Division: Atlanta Hawks – Charlotte Hornets – Miami Heat – Orlando Magic – Washington Wizards

WESTERN CONFERENCE


  • Northwest Division: Denver Nuggets – Minnesota T'wolves – Oklahoma Thunder – Portland T. Blazers – Utah Jazz
  • Pacific Division: Golden St. Warriors – L. Angeles Clippers – Los Angeles Lakers – Phoenix Suns – Sacramento Kings
  • Southwest Division: Dallas Mavericks – Houston Rockets – Memphis Grizzlies – N. Orleans Pelicans – San Antonio Spurs

A guidare la classifica delle squadre in possesso del maggior numero di titoli di Campione dell'NBA sono i Boston Celtics e gli L.A. Lakers, nonostante le grandi prove offerte nelle ultime stagioni anche da Golden State Warriors, San Antonio Spurs e Miami Heat e alcuni interessanti exploit, come quello dei Cleveland Cavaliers, che nel 2016 conquistano il loro primo Larry O'Brien Championship Trophy.

In occasione del cinquantenario del campionato, nel 1996 veniva stilata la lista dei 50 migliori giocatori di sempre dell'NBA, tra cui spiccano nomi storici divenuti celebri a livello mondiale, del calibro di Kareem Abdul-Jabbar, Karl Malone, Kobe Bryant, Wilt Chamberlain e, naturalmente, Michael Jordan.