Scommesse Serie A

La Serie A rappresenta la massima divisione del campionato italiano di calcio. Nel corso degli anni, la formula del più prestigioso torneo calcistico del paese ha visto più volte cambiare il suo regolamento e il numero dei club partecipanti alla competizione. A gestire l'organizzazione del torneo sono la Lega Nazionale Professionisti Serie A e la FIGC (la Federazione Italiana Giuoco Calcio).

Attualmente, il campionato di Serie A, che si svolge con cadenza annuale, prende il via nelle ultime settimane del mese di agosto e si protrae fino alla fine di maggio, coinvolgendo 20 società calcistiche italiane. La stagione 2020/21 ha rappresentato un'eccezione da questo punto di vista, dal momento che il campionato ha preso il via ufficialmente il 19 settembre 2020, come conseguenza dello slittamento ai mesi estivi della precedente edizione. Nel corso della competizione, ciascuna formazione sfida ognuna delle squadre ammesse al campionato in una gara di andata e in una di ritorno per un totale di 38 partite a stagione.

La stagione 2019/20, è stata interrotta nei primi giorni di marzo a causa dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 per arginare il contagio. I calciatori sono stati costretti a uno stop di due mesi, infatti si è tornati in campo solo a fine giugno. Di conseguenza l’Europeo 2020 è stato rimandato all’estate 2021. Il calendario ha subito dei grossi cambiamenti: si è giocato fino a fine luglio, poi ad agosto ci sono state le finals per i tornei europei ovvero Champions ed Europa League. Uno stress non da poco per calciatori e società che speravano di poter vivere la stagione 2020/21 in modo più tranquillo e regolare, anche se in assenza dei tifosi sugli spalti.

L’annata 2021/22 ha visto il ritorno dei supporters negli stadi e un graduale ritorno alla normalità. Questo sempre tenendo in considerazione che in due anni di pandemia anche il calcio è piuttosto cambiato, soprattutto per quanto riguarda le finanze delle squadre che si sono ridotte vertiginosamente. La grande novità della stagione 21/22 è sicuramente il calendario che per la prima volta non è simmetrico. In pratica la prima giornata non è stata identica alla ventesima, cioè alla prima di ritorno. Un interessante rimescolamento delle carte da valutare con attenzione.

La Serie A 2022/2023 è l’edizione numero 121 della massima serie del campionato italiano di calcio e si disputa tra il 13 agosto 2022 e il 4 giugno 2023. In sostituzione delle retrocesse Cagliari, Genoa e Venezia, troviamo il Lecce, che ha vinto il torneo di Serie B 2021/2022 e fa il suo ritorno nella Serie A dopo due stagioni, la Cremonese, che torna tra i professionisti dopo ben 26 anni d’assenza, e il Monza, vincitore dei play-off al suo storico debutto in Serie A. Andiamo a vedere il racconto delle più recenti giornate delle massima serie del calcio italiano. Consulta la pagina dei risultati di Serie A completa per tutte le novità sulla stagione 2022/23.

Risultati e riepilogo giornata 14 Serie A stagione 2022/23

Il 14esimo turno infrasettimanale del campionato di Serie A iniziato martedì 8 novembre con Napoli-Empoli finita 2-0, Spezia-Udinese 1-1 e Cremonese Milan 0-0. Il Lecce ha vinto 2-1 al Via del Mare contro l’Atalanta, mentre al Mapei Sassuolo e Roma hanno pareggiato 1-1. La Fiorentina ha superato 2 a 1 la Salernitana, poi, in serata, l’Inter ha sconfitto il Bologna con una goleada: 6 a 1 per i nerazzurri a San Siro. Vittoria anche per il Torino, 2-0 alla Sampdoria, mentre la Juventus espugna il campo del Verona 1-0. Chiude il turno la vittoria 1-0 della Lazio sul Monza.

Nella prima partita della 14esima giornata di Serie A, i partenopei acciuffano altri tre punti contro l’Empoli grazie ai gol di Lozano e Zielinski. Dopo una prima frazione un pò ingessata, nel finale di tempo due chance da gol per Raspadori: la prima viene respinta da Vicario, la seconda termina fuori di poco. Nella ripresa sblocca Lozano su rigore (69’) per un contatto dubbio in area tra Marin e Osimhen. Il raddoppio è di Zielinski all’88’ sull’ennesimo cross di Lozano. Dal minuto 74, i toscani rimangono in dieci per l'espulsione di Luperto. Vince il Napoli che incassa la decima vittoria di fila in campionato e vola a quota 38 punti. Spezia-Udinese al Picco termina sull’1-1. In avvio di gara subito una chance per Nzola in contropiede, ma Silvestri neutralizza con una parata da manuale. Succes segna per i friulani, ma il gol viene annullato al Var per fuorigioco. Al 33’, la formazione di Gotti passa in vantaggio grazie al gol di Reca, bravo a infilare la palla sotto la traversa su assist al bacio di Ampadu. Verde si divora il raddoppio poco prima dell’intervallo, Ampadu non va oltre la traversa, poi Silvestri salva sul successivo corner. Dal contropiede scaturisce l’1-1 di Lovric. I cambi di Sottil e Gotti non cambiano il risultato, che rimane sull’1-1. Ultimo squillo di Wallace, che sfiora il colpaccio per l’Udinese nel recupero. Con questo pareggio l’Udinese sale a 24 punti, lo Spezia si porta a quota 10 punti. Allo Zini di Cremona, in occasione del 14esimo turno di Serie A, il Milan non va oltre lo 0-0 con la Cremonese e permette al Napoli di allungare a +8 la fuga scudetto. Merito del portiere grigiorosso Carnesecchi, autore di almeno quattro interventi provvidenziali: respinta con i piedi sulla conclusione di Origi al 26’, smanacciata con i guantoni sull’incornata di Thiaw al 36’, respinta su conclusione potente di Messias al 40’ e respinta su tiro-cross di Leao al 68’. Al di là degli interventi del portiere, la Cremonese non ha mai creato pericoli dalle parti di Tatarusanu. Nella ripresa, seppure con fatica, la squadra di Pioli segna con Origi che ha la meglio su un rimpallo e batte Carnesecchi, ma il Var annulla per fuorigioco del belga. Il muro difensivo della Cremonese regge fino al triplice fischio.

Si prosegue con il colpaccio casalingo del Lecce, che batte l’Atalanta in casa per 2-1 e la condanna a scivolare a -11 punti dal Napoli capolista. La prima frazione è frizzante, con i padroni di casa che sbloccano al 28’ su calcio d’angolo: sponda di Gonzalez, Baschirotto svetta su tutti e batte Sportiello. Dopo appena due minuti, un errore di Okoli innesca Di Francesco che firma il 2-0 solo davanti a Sportiello. La risposta bergamasca arriva al 40’, quando Zapata firma il gol della bandiera con un mancino su assist di Malinovskyi. Il Lecce continua a farsi pericoloso nella ripresa con Strefezza. Dall’altra parte, Okoli prova a farsi perdonare con un colpo di testa, ma Falcone salva. Al 77’, Ceesay sfiora il tris. Vince il Lecce, mentre Gasperini manca la possibilità di agganciare il Milan al secondo posto. 1 a 1 tra Sassuolo e Roma al Mapei Stadium. Dopo gli errori di Shomurodov da un lato e quelli di Laurienté dall’altro, Abraham ha sbloccato con una zuccata potente in area di rigore a dieci minuti dalla fine su cross di Mancini. Cinque minuti più tardi, Laurienté trova Pinamonti in area, il centravanti anticipa Smalling e sigla l'1-1 finale. La Fiorentina soffre, ma vince e torna nella top-10 del massimo campionato. Al Franchi contro la Salernitana, i padroni di casa sbloccano al 14’ con Bonaventura, bravo a insaccare dopo uno scambio con Ikoné. Nella ripresa, al minuto 55, arriva il pari della Salernitana con Dia che insacca la sesta rete in questa stagione. I viola cercano disperatamente il gol con Bonaventura e Saponara, ma il meritato vantaggio dei padroni di casa arriva al minuto 82 con la rete di Jovic convalidata al Var dopo l’iniziale annullamento per un errato fuorigioco fischiato. Finisce 2-1, la Fiorentina scavalca in classifica la Salernitana. L’Inter asfalta 6-1 il Bologna e aggancia l’Atalanta in classifica a quota 27 punti. La prima chance del match è per i rossoblù, che sfiorano il gol con Arnautovic, poi è la volta dell’Inter con la coppia Lautaro-Dzeko, ma Lucumi è bravo a murare in corner. Al 22’, Orsolini raccoglie palla, calcia, la sfera carambola sul fondoschiena di Lykogiannis e rotola in porta alle spalle di un incolpevole Onana. Il pareggio degli uomini di Inzaghi arriva dopo 4 minuti, con Dzeko che raccoglie un cross deviato di Dumfries e gira al volo nell’angolino. Al 36’ Dimarco ribalta tutto con una punizione dal limite che si infila alle spalle di Skorupski. Il 3-1 lo sigla Lautaro poco prima dell’intervallo, con un’incornata dal corner di Calhanoglu. La ripresa inizia con il poker nerazzurro mancato da Dzeko (traversa). Un minuto più tardi, il poker viene firmato da Dimarco con un sinistro a giro che vale la prima doppietta della sua carriera. Il Bologna prova a creare pericoli con Ferguson e Arnautovic, ma al 59’ arriva il colpo di grazia: fallo di mano di Sosa in area e rigore per i padroni di casa: dal dischetto Calhanoglu trasforma. Nel finale della gara c’è spazio per il sesto gol dell’Inter, realizzato da Gosens su assist di Dzeko.

Continua la crisi di risultati della Sampdoria, al terzo ko consecutivo. Trionfa il Torino, che va a segno con Radonjic e Vlasic firmano il 2-0 che porta i granata a quota 20 punti in classifica. All’Olimpico, le occasioni scarseggiano e si registrano tanti errori da entrambi le parti. Al 29’, il Toro passa in vantaggio con Radonjic che beffa Audero. La reazione della Samp è con Djuricic, mentre Caputo sbaglia tutto. Ci prova Montevago nella ripresa, poi il Torino raddoppia: Vojvoda serve Vlasic, controllo del croato e 2-0. La Sampdoria, penultima con 6 punti, si arrende alla decima disfatta in 14 gare. La Juventus batte 1-0 il Verona e conquista la quinta vittoria consecutiva. Al Bentegodi, il Verona fatica ma si impegna e fa tutto ciò che può per trovare il gol. Dopo una prima frazione in equilibrio, Kean apre le danze al 61’ su invito di Rabiot. Nel finale l’Hellas protesta per un fallo di mano non sanzionato di Danilo in area. L’arbitro assegna un penalty al Verona per un contatto Bonucci-Verdi, ma il Var lo corregge, poi Alex Sandro viene espulso al 92’ per aver steso Lasagna lanciato a rete. La Juve agguanta la quinta vittoria di fila senza subire gol e mette il Milan nel mirino. Il 14esimo turno si esaurisce con il posticipo Lazio-Monza, vinto 1-0 dagli uomini di Sarri, che agganciano il Milan al secondo posto in classifica a quota 30 punti. A sbloccare il match nel primo tempo è Petagna, che segna di tacco, ma si vede annullare il gol per un offside millimetrico. Vecino sfiora il vantaggio su assist di Felipe Anderson, poi, nella ripresa, ci pensa Romero a sbloccare, insaccando una respinta corta di Di Gregorio sul mancino di Pedro. Nel finale la Lazio sfiora il gol con Cataldi e Felipe Anderson, poi si rivede Immobile in campo. Vince la Lazio di Sarri che conquista tre punti importantissimi per la classifica.

Risultati e riepilogo giornata 13 Serie A stagione 2022/23

La 13esima giornata del campionato di Serie A 2022/23 si è giocata tra venerdì 4 e domenica 6 novembre 2022. Il turno è iniziato con il pareggio nell’anticipo tra Udinese e Lecce (1-1) ed è proseguito nella giornata di sabato con la vittoria dell’Empoli sul Sassuolo (1-0). Salernitana e Cremonese non vanno oltre il 2-2, mentre il Napoli vince 2-1 in casa dell’Atalanta. Il Milan si è imposto sullo Spezia per 2-1, stesso risultato tra Bologna e Torino, mentre il Monza ha battuto di misura il Verona (2-0). La Fiorentina ha espugnato il Ferraris di Genova battendo la Samp 2-0, la Lazio ha vinto 1-0 il derby di Roma, mentre la Juventus ha conquistato 2-0 il Derby d’Italia contro l’Inter.

L’anticipo alla Dacia Arena tra Udinese e Lecce ha visto la formazione di Sottil ottenere il quarto pareggio consecutivo, mentre gli uomini di Baroni sono a +3 sulla zona retrocessione. In avvio di gara gli ospiti sfiorano il vantaggio con Strefezza, che però viene fermato dal palo. Al 23’, Pereyra ci prova per i padroni di casa, poi il Lecce la sblocca: al 33’, Colombo calcia, Ebosse fa muro, ma la palla rimane in zona e l’attaccante giallorosso fredda Silvestri da pochi passi. Poco prima dell’intervallo Gallo sfiora il raddoppio, ma il suo mancino si stampa sull'incrocio dei pali. Nella ripresa, il Lecce cala e l’Udinese ne approfitta, con mister Sottil che butta Success nella mischia. È proprio il nigeriano a servire a Beto il pallone del pareggio al 68’. I padroni di casa sfiorano la vittoria prima con una ripartenza di Deulofeu, conclusione imprecisa, poi con Pereyra che, al 95’, si fa murare da Falcone. Vittoria casalinga per l’Empoli contro il Sassuolo: ai toscani basta una rete di Baldanzi nella ripresa per battere i neroverdi 1-0 e staccare la zona retrocessione della classifica. I padroni di casa perdono subito Destro per infortunio. Lammers sostituisce l’infortunato e sfiora il gol al 27’, poi è Satriano a rendersi pericoloso. Nella ripresa, l’Empoli raccoglie i frutti con il gol di Baldanzi al 64’: inserimento in area di rigore e colpo di punta vincente. I neroverdi non riescono a rendersi mai pericolosi, la rimonta non arriva e il muro della squadra di Zanetti regge fino alla fine. Sul campo dell’Arechi, la Salernitana viene beffata nel finale e manca così la vittoria, mentre la Cremonese abbandona momentaneamente l’ultimo posto in classifica. Nella prima frazione, i padroni di casa si portano in vantaggio dopo appena tre minuti con Piatek, scivolata vincente in area su una palla vagante. Al 12’ Okereke pareggi i conti con un sinistro volante, poi, al 38’, ci pensa Coulibaly a riportare avanti i campani dopo aver sprecato un’ottima chance. Nella ripresa, la Cremonese sale di ritmo, mentre la Salernitana non riesce a ripartire. I padroni di casa rischiano di subire il gol del pari che arriva nel finale sugli sviluppi di un calcio di rigore, battuto ben due volte, assegnato per fallo di Fazio su Zanimacchia in area: Sepe neutralizza Ciofani, ma l’arbitro fa ripetere per l’ingresso di alcuni giocatori in area. Dagli 11 metri Ciofani sbaglia ancora, ma Sepe non può nulla sul tap-in tra mille proteste dei campani. Finisce 2-2 all'Arechi.

Il Napoli batte anche l’Atalanta e non si ferma più in campionato. Al Gewiss Stadium, gli uomini di Spalletti battono 2-1 l'Atalanta in rimonta e ottengono il nono successo consecutivo che vale quota 35 punti in classifica. L’Atalanta sblocca su calcio di rigore al 19’, accordato per fallo di mano di Osimhen: penalty perfetto di Lookman che sblocca il risultato a Bergamo. Gli azzurri rispondono al 23’ con Osimhen: cross di Zielinski e stacco di Osimhen che di testa firma l'1-1. Al 35’, Elmas la ribalta: Osimhen vince il duello con Demiral e appoggia dietro per Elmas, abile a trafiggere il portiere con il sinistro. Nella ripresa, l’Atalanta prova a rientrare in partita, ma i tentativi nerazzurri si infrangono contro Meret e la traversa. Vince il Napoli che vola a +8 sull’Atalanta. A San Siro, in occasione della 13esima giornata di Serie A, il Milan batte 2-1 lo Spezia. I ragazzi di Pioli vincono in extremis grazie al gol di Giroud al minuto 89, poi espulso per essersi tolto la maglia (era già ammonito). Tra una traversa di Krunic e una di Leao, il Milan si porta in vantaggio al 21’ grazie al gol di Hernandez, ma il destro a giro di Maldini pareggia tutto al 59’. A un minuto dalla fine, Giroud realizza il gol partita con un’acrobazia su assist di Tonali. Milan secondo in classifica con 29 punti. Terza vittoria di fila per il Bologna, che vince in rimonta contro il Torino. Nel match dell’ora di pranzo al Dall’Ara, Arnautovic ha subito una grande occasione, ma il suo tentativo trova la deviazione di Milinkovic-Savic in uscita. In campo c’è molto equilibrio, poi il Torino pttiene un calcio di rigore, quando, al 24’, Lucumi frana su Miranchuk dentro l’area: dal dischetto Lukic batte Skorupski. Il Bologna reagisce al 61’ con Vignato che viene respinto da Milinkovic-Savic. E’ il preludio al pareggio rossoblu, che si concretizza con Vignato che pesca Orsolini, il quale beffa Milinkovic-Savic da posizione ravvicinata. Il volto del match cambia, il Bologna domina e rimonta al 73’ con la rete di Posch, bravissimo a infilare da un metro il cross di Lykogiannis. In pieno recupero Orsolini sfiora il tris, ma il risultato non cambia. Dopo tre ko di fila, torna a vincere il Monza: 2-0 nello scontro diretto contro il Verona. La sfida si accende dopo appena 20 secondi, quando Faraoni salva due volte su Caprari e sulla rovesciata di Pessina. Otto minuti dopo, Magnani stende Dany Mota, ottiene il cartellino rosso e lascia i gialloblu in dieci. Il match si sblocca nella ripresa, quando Ciurria fugge, serve al centro Carlos Augusto che firma il vantaggio brianzolo con un destro sul primo palo. Mota sfiora il raddoppio sei minuti più tardi, ma il destro dal limite termina alto sopra la traversa. Al 90’, Colpani chiude i giochi sul 2-0. Tredici i punti in classifica per il Monza di Palladino, mentre il Verona è sempre ultimo a quota 5, con Bocchetti ancora a secco di punti.

La scia positiva della Fiorentina prosegue con la vittoria del match valido per la 13esima giornata di Serie A. Gli uomini di Italiano battono 2-0 la Sampdoria e portano a casa la quarta vittoria difila tra Conference League e campionato. Al Ferraris, la partita si fa subito tesa, con troppi scrontri fisici. Sblocca Bonaventura al 4’, deviando in rete un cross di Dodò, poi Kouamè spreca la chance per il raddoppio. Nella ripresa, al 58’, Milenkovic firma il raddoppio di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e chiude i giochi. La Fiorentina controlla, gestisce il possesso palla e concede pochi spazi alla Samp per tentare di rientrare in gioco. Quagliarella ci prova da fuori, ma non centra lo specchio, poi Audero salva su un tentativo ravvicinato di Bonaventura. La Fiorentina vince, mentre la Samp rimane a sei punti in fondo alla classifica. La Lazio si impone 1-0 sulla Roma nel derby valido per la 13esima giornata di Serie A e scavalca i giallorossi in classifica, portandosi a pari punti con l'Atalanta (27). A decidere la stracittadina è la rete di Felipe Anderson, che sfrutta una ingenuità di Ibanez per freddare Rui Patricio al 29’. La risposta giallorossa si concretizza con una traversa di Zaniolo e un assedio finale che, però, non produce risultati. Dopo il ko con la Salernitana e la retrocessione dall'Europa alla Conference League, la Lazio di Sarri si conferma saldamente in zona Champions, mentra la Roma di Mou rimane a quota 25 punti, in zona Conference. La Juve si aggiudica il Derby d’Italia battendo 2-0 l'Inter. La vittoria vale anche il sorpasso ai nerazzurri in classifica (25 punti contro 24). Il primo tempo è avaro di emozioni, l’Inter ha le migliori chance con Dzeko e Dumfries, ma il risultato non si sblocca e rimane inchiodato sullo 0-0. Nella ripresa, Szczesny si salva in corner su Calhanoglu, complice anche la traversa, poi, al 52’, Kostic serve Rabiot che batte Onana con un piattone. Danilo si vede annullare il raddoppio al Var per fallo di mano, poi Lautaro si fa ipnotizzare dall’estremo difensore polacco. Due minuti dopo, Onana devia il sinistro di Kostic sul palo. È proprio il serbo a pennellare per Fagioli l’assist del 2-0 definitivo (85’).

Risultati e riepilogo giornata 12 Serie A stagione 2022/23

La dodicesima giornata del campionato di Serie A 2022/2023 si è disputata tra sabato 29 e lunedì 31 ottobre. Il turno è iniziato con i consueti anticipi, che hanno visto le vittorie di Napoli, Juventus e Inter, tre delle quattro formazioni coinvolte nell’ultimo turno dei gironi di Champions. Il Milan è stato battuto 2-1 dal Torino, l’Atalanta ha battuto 2-0 l’Empoli al Castellani, mentre finisce senza reti il match tra Cremonese e Udinese. La Fiorentina sbanca il Picco e batte lo Spezia 2-1, mentre la Salernitana sbanca l’Olimpico di Roma battendo la Lazio per 3-1. La dodicesima giornata di campionato si è conclusa lunedì con i posticipi Verona-Roma, terminato 1-3, e Monza-Bologna 1-2.

La dodicesima giornata del campionato di Serie A si apre con il monologo del Napoli, che ne rifila 4 al Sassuolo al Maradona. Il Napoli passa in vantaggio dopo appena quattro minuti, quando un cross di Di Lorenzo trova Kvaratskhelia, l’attaccante georgiano prolunga di testa per Osimhen che batte Consigli e porta i suoi sull’1-0. Dopo tre minuti, Mario Rui viene fermato dalla traversa. Il raddoppio azzurro arriva al 19’, quando Kvaratskhelia crossa al centro per la doppietta di Osimhen. Al 35’, dopo aver confezionato due assist, Kvaratskhelia firma il tris per il club partenopeo con un destro sul primo palo che beffa Consigli (assist di Mario Rui). Il Sassuolo ci prova, crea pericoli ma non riesce a impensierire il portiere azzurro. Al 77’ arriva il 4-0 del Napoli, con Osimhen che fa la sua tripletta e si porta a casa la palla. Poco dopo i neroverdi rimangono in dieci per il secondo cartellino giallo a Laurientè. Finisce così, il Napoli conquista la sua 13esima vittoria consecutiva e si conferma alla guida della classifica. Nell’incontro pomeridiano, la Juventus ha battuto il Lecce 1-0. Al Via del mare, la prima frazione si chiude senza reti e senza emozioni. Il gol partita della Juve arriva al 73’ da due neo entrati: Iling Junior pesca Fagioli, il quale scaglia un destro a giro che si insacca sotto l'incrocio dei pali. Al minuto 89 il Lecce sfiora il pareggio, con Hjulmand che tenta la conclusione sugli sviluppi di un corner, ma centra il palo. Niente da fare per i salentini, che rimangono fermi a quota 8 punti in classifica, mentre la Juve ritrova la vittoria e sale a quota 22 punti. Nel match di San Siro, l’Inter batte la Sampdoria 3-0. Al 21’ gli equilibri si spezzano: sugli sviluppi di un corner, De Vrij batte Audero di testa. Un minuto prima dell’intervallo, Barella raddoppia su assist di Bastoni. Al 73’, i nerazzurri la chiudono con una prodezza di Correa, che parte dalla propria metà campo, si inserisce al limite dell’area avversaria, calcia e fa il 3-0. Gli uomini di Inzaghi salgono a 24 punti in classifica, mentre la Samp rimane a quota 6.

La Dea si porta a casa tre punti contro l'Empoli grazie ai gol di Hateboer e Lookman. Al Castellani, Vicario viene chiamato a due parate, poi la Dea sblocca il match al 32’ grazie alla rete di Hateboer: Koopmeiners serve Lookman, la conclusione viene deviata, la palla carambola sul secondo palo e l'olandese la insacca da due passi. Poco prima dell'intervallo, l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Dea per un fallo di mano di Destro, ma dal dischetto Koopmeiners si fa ipnotizzare da Vicario. Il raddoppio bergamasco arriva al 59’, quando Lookman trova il pertugio per calciare e beffare Vicario. Nel finale viene annullato un gol per parte, prima al nerazzurro Zapata, fuorigioco di Lookman, autore dell'assist, poi all'Empoli: sugli sviluppi di un corner, Musso para su Walukiewicz, Ebuehi ribadisce di testa sulla respinta ma è in fuorigioco. Atalanta a -5 dal Napoli capolista. Il match tra Cremonese e Udinese termina senza reti. Prima frazione senza troppe emozioni, ci provano Pereyra e Lovric, ma Carnesecchi respinge, poi Deulofeu e Pereyra sprecano in area grigiorossa permettendo al portiere di salvare. Nel finale, Deulofeu avrebbe la chance per il gol partita in contropiede, ma la conclusione è alta. Pari e patta, l’Udinese rimane in zona Europa, la Cremonese rimane a secco di vittorie in questo campionato. Spezia-Fiorentina al Picco termina 1-2. I padroni di casa ci provano in avvio di gara con Gyasi, ma Terracciano respinge. Al quarto d’ora la Fiorentina passa con un’incornata di Milenkovic (14’), poi Jovic potrebbe raddoppiare, ma la sua conclusione non va oltre il palo. Nzola trova il gol del pari al 35’, poi, nella ripresa, ci pensa Cabral a regalare la vittoria alla Fiorentina (90’). Poco prima, lo Spezia era rimasto in 10 per l'espulsione di Nikolaou per un fallo con la gamba proprio su Cabral. I viola respirano dopo un mese nero in campionato. Il turno prosegue con il colpaccio della Salernitana all’Olimpico, dove i granata hanno battuto la Lazio 3-1. I padroni di casa sbloccano con Zaccagni su verticalizzazione di Luis Alberto. Felipe Anderson segna ma è in fuorigioco, poi, nella ripresa, la Salernitana ribalta tutto: l’ex Candreva pareggia, poi i biancocelesti si innervosiscono per l’ammonizione di Milinkovic appena subentrato (già diffidato, il serbo salterà il derby) e si perdono. Ne approfitta la Salernitana che conclude il ribaltone con Fazio e Dia. Doccia fredda per la Lazio, che non perdeva dalla quarta giornata ed era reduce da sei partite a porta imbattuta. Primi tre punti in trasferta per la Salernitana.

Il Torino batte il Milan all’Olimpico nel match di posticipo del 12esimo turno di Serie A. Una serataccia per i rossoneri, che inizialmente ci provano con Brahim Diaz in un paio di occasioni, ma senza successo. Al 35’ la partita si sblocca in favore del Toro: punizione di Lazaro dalla trequarti, Djidji viene lasciato libero di colpire di testa dove Tatarusanu non può arrivare. Due minuti dopo il Toro raddoppia: rinvio di Milinkovic-Savic, Miranchuk la piazza nell'angolino ed è 2-0. Il Milan rialza la testa nella ripresa, quando Messias accorcia segnando a porta vuota il 2-1, approfittando di un’incomprensione tra Buongiorno e Vanja (67’). Gli uomini di Pioli scivolano a -6 dalla vetta, mentre il Torino di Juric ottiene la seconda vittoria di fila e sale a quota 17 in classifica. La Roma di Mourinho fatica, ma vince 3-1 la sfida contro il Verona al Bentegodi. In avvio di gara, la Roma ha subito le chance migliori, ma Abraham centra il palo a porta vuota con Montipò battuto. I padroni di casa passano in vantaggio al 27’, quando Dawidowicz trova la deviazione vincente su assist di Faraoni. Lo stesso giocatore polacco entra pesantemente su Zaniolo al 36’ e viene espulso per rosso diretto. Nel recupero della prima frazione, Mady Camara serve Abraham, l'inglese stampa il tiro ancora sul palo, ma sulla respinta si inserisce Zaniolo che fa l'1-1. Nel finale, Montipò devia in angolo una punizione di Pellegrini, poi arriva la traversa di Matić. L’arrembaggio giallorosso porta alla meritata rimonta, con Volpato che segna il gol del sorpasso con una botta rasoterra dal limite, poi fornisce l'assist per il 3-1 di El Shaarawy. La Roma vince e supera la Lazio in classifica, portandosi a quota 25 punti alla vigilia del derby. Il Verona è ultimo con 5 punti insieme alla Cremonese. Il turno si chiude con Monza-Bologna: dopo un primo tempo piuttosto ingessato, con poche occasioni da gol, la sfida si accende nella ripresa, quando il Monza passa in vantaggio con Petagna che segna su rigore al 57’. Due minuti dopo, Ferguson raccoglie il tiro di Posch e trova il pareggio per il Bologna. Al 73’, gli emiliani raddoppiano: Orsolini riceve palla da Zirkzee e segna il suo primo gol in campionato. Vince il Bologna, a quota 13 punti in classifica.

Risultati e riepilogo giornata 11 Serie A stagione 2022/23

L’Undicesima giornata del torneo di Serie A 2022/23 si è aperta con l’anticipo tra Juventus ed Empoli, terminato con un poker di reti bianconere. Si prosegue con l’1-0 nel match Salernitana-Spezia, con la vittoria dei padroni di casa grazie a un gol di Mazzocchi, il poker del Milan a San Siro contro il Monza (doppietta di Brahim Dìaz e gol di Origi e Leao), mentre l’Inter batte la Fiorentina 4-3 grazie alle reti di Barella, Lautaro Martínez (doppietta con rigore) e Mkhitaryan. Alla Dacia Arena, il Torino si impone sui friulani grazie ai gol di Ola Aina e Pellegri, il Bologna di Thiago Motta vince 2-0 contro il Lecce con i gol di Arnautovic e Ferguson (primo trionfo di Motta sulla panchina degli emiliani), mentre la Lazio di Sarri espugna Bergamo 2-0 con gol di Zaccagni e Felipe Anderson. Il match serale ha visto il Napoli trionfare in trasferta in casa della Roma con il punteggio di 1-0. Il primo posticipo del turno ha visto la Cremonese perdere 0-1 in casa contro la Sampdoria e scivolare all’ultimo posto in classifica, mentre il Sassuolo vince 2-1 in rimonta e condanna il Verona all’ennesimo ko.

Nel match di anticipo dell’11esima giornata del campionato di Serie A 2022/23, la Juventus di Allegri conquista la seconda vittoria di fila battendo 4-0 l’Empoli di Zanetti. I padroni di casa partono forte e passano dopo 8 minuti con una zampata di Kean, poi sono gli ospiti a tenere il pallino del gioco fino all’intervallo. Nella seconda frazione, la Juve dilaga, va a segno McKennie al 56’ con una testata, poi Kean si vede annullare un gol per fuorigioco, ma, nel finale, Rabiot fa la sua doppietta, prima con uno stacco infrenabile, poi con un tocco da vicino in pieno recupero. Juventus a quota 19 punti in classifica, Empoli a 11. La gara all’Arechi tra Salernitana e Spezia si è aperta con la standing ovation a Franck Ribery, che ha annunciato il ritiro e la sua permanenza a Salerno con un ruolo nella società. Holm e Amian si fanno pericolosi in avvio di gara, poi ci prova Ampadu di testa, ma la palla è fuori, poi una doppia chance per Agudelo, ma Sepe respinge. Poco prima dell’intervallo ci prova Candreva, ma il suo mancino dal limite scheggia il palo. I padroni di casa passano in vantaggio al 48’ con Mazzocchi, che batte Dragowski dal limite dell’area infilandola all’incrocio dei pali. Nzola sfiora il pareggio ma il risultato non cambia nemmeno nei 10 minuti di recupero, quando Dragowski fa miracoli su Piatek e Daniliuc. La Salernitana sale a quota 13 punti, lo Spezia rimane fermo a 9. A San Siro, nel match contro il Monza, il Milan passa in vantaggio al quarto d’ora grazie a Diaz che, dopo una cavalcata di mezzo campo, si inserisce in area di rigore e beffa Di Gregorio in uscita con un tocco di punta. Sensi e Carlos Augusto sfiorano il pari per il Monza in un paio di occasioni, ma è Diaz a firmare la sua doppietta al 41’. Nella ripresa, il tris rossonero lo sigla Origi al 65’, ma cinque minuti dopo gli ospiti accorciano grazie a una punizione di Ranocchia che scavalca la barriera e batte Tatarusanu. Nel finale, Leao cala il poker e chiude i giochi al minuto 84 con il definitivo 4-1. Al Franchi di Firenze, la Fiorentina cede 3-4 all’Inter. Dopo appena due minuti dal fischio di inizio l’Inter si porta in vantaggio con Barella che, servito da Lautaro, batte in uscita Terraciano e porta avanti gli ospiti. Ikoné sfiora il pari per i padroni di casa, ma al quarto d’ora è Lautaro a trovare il gol del raddoppio per l’Inter. Verso la mezzora, Dimarco atterra Bonaventura in area, l’arbitro non assegna cartellini, ma il calcio di rigore si: Cabral dal dischetto trasforma con freddezza e accorcia per i viola. Il pareggio lo trova Ikoné nella ripresa, quando, su assist di Kouamé, piazza il sinistro a giro all’incrocio dei pali. Inzaghi inserisce Dzeko, Gosens e Dumfries, ma la grande occasione per il 2-3 capita sui piedi di Barella, ma Terraciano ribatte, poi pecca di ingenuità stendendo Lautaro in area dopo un’imbucata di Dzeko: l’argentino dal dischetto trasforma al 73’. Al 90’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la zampata di Jovic vale il 3-3 e lo stadio esplode. Dura pochissimo però l’entusiasmo del pubblico di Firenze, perché, nell’ultimo minuto di recupero, Barella crossa, Venuti spazza via, la palla finisce addosso a Mkhitaryan, carambola in rete e la partita finisce con l’Inter vincente.

Nel lunch match delle 12:30, colpaccio del Torino alla Dacia Arena, dove i granata si impongono 2-1 sull’Udinese. Un minuto prima del quarto d’ora, il mancino vincente di Ola Aina, servito da Miranchuk, vale lo 0-1. I friulani reagiscono e sfiorano il pari, che poi arriva al 26’, quando su un errore difensivo, il giocatore granata Zima regala la palla a Udogie, il quale serve Deulofeu che firma l’1-1. Nella ripresa, tanto nervosismo, poi, al 69’, Radonjic serve al volo Pellegri, il centravanti calcia violentemente sul primo palo e raddoppia. L’Udinese ci prova fino alla fine, Milinkovic si supera su Beto nel recupero, ma il risultato non cambia: finisce 2-1 per il Torino, che ritrova il successo e sale a 14 punti in classifica, i friulani sono fermi a 21. La giornata prosegue con Bologna-Lecce: la gara si sblocca al 13’, quando il Bologna conquista un calcio di rigore per un tocco di Gendrey su Aebischer. Arnautovic trasforma dagli 11 metri. Al 35’, gli emiliani raddoppiano: sugli sviluppo di un calcio d’angolo, Ferguson anticipa tutti e beffa Falcone. Il Lecce prova a rientrare in partita nella seconda frazione, ma sono i padroni di casa a sfiorare il tris. Il Bologna di Thiago Motta vince e si aggiudica i 3 punti, i primi del tecnico sulla panchina rossoblu. La Lazio di Sarri espugna Bergamo battendo l’Atalanta per 2-0. I biancocelesti passano in vantaggio dopo 10 minuti, quando Pedro crossa in mezzo, Zaccagni ci arriva e segna da vicino lo 0-1. Il raddoppio degli ospiti arriva in avvio di ripresa, quando, su una ripartenza, Marusic innesca Felipe Anderson che calcia dal limite dell’area e batte Sportiello (52’). Nel finale, l’Atalanta rimane in 10 per la doppia ammonizione di Muriel. I laziali agganciano proprio i bergamaschi al terzo posto in classifica, a quota 24 punti. Il Napoli batte 1-0 la Roma all’Olimpico, vola a +3 sul Milan in classifica e conquista l’undicesima vittoria di fila. A decidere la gara, quasi interamente bloccata e avara di emozioni è Osimhen, con una magia al minuto 80: il nigeriano fugge a Smalling e trafigge Rui Patricio con uno splendido diagonale. Durante la gara, il portiere portoghese aveva negato il gol a Lozano (49’). Da segnalare l’annullamento del rigore del Napoli nel primo tempo, assegnato in un primo momento per un contatto tra Rui Patricio e Ndombele, poi corretto al Var e annullato. Il Napoli non si ferma più, conquista tre punti pesantissimi contro la Roma, che invece rimane a quota 22 punti.

Nel posticipo delle 18:30 allo Zini di Cremona, i padroni di casa perdono con la Sampdoria e sono ultimi in classifica con zero vittorie. La Cremonese di Alvini gioca un buon primo tempo a livello tattico, ma spreca un calcio di rigore per un contatto tra Okereke e Amione al 7’: Dessers dal dischetto calcia centrale e Audero respinge senza problemi. Da quel momento la Cremonese non riesce più a rendersi pericolosa, poi Colley trova il gol partita al 78’ quando viene servito di testa da Gabbiadini e, a porta vuota, spinge il pallone in rete. Pochi minuti prima, Carnesecchi aveva fatto un miracolo su Gabbiadini lanciato a rete. La Cremonese, che nonostante la sconfitta ha dominato nella prima frazione su fronte del gioco, pecca di lacune difensive e commette tanti errori con i suoi giocatori più offensivi. Una sconfitta pesantissima, che sancisce ufficialmente la crisi grigiorossa. Sampdoria terzultima con 6 punti. Il monday night dell’11ima giornata di Serie A si conclude con il trionfo del Sassuolo sul Verona. I neroverdi di Dionisi vincono in rimonta 2-1 al Mapei, dopo una partita emozionante. L’Hellas passa in vantaggio dopo due minuti con Ceccherini, il Sassuolo accusa, poi, verso la mezzora, trova il pareggio al 32’ con Laurienté. Al 40’ viene annullato un gol al Verona: Veloso segna ma la posizione di offside dell’attaccante invalida il gol. Nella ripresa, il Sassuolo pressa, Frattesi si inserisce in area, calcia e Faraoni respinge. Al 74’ arriva la rimonta, quando Traoré serve Frattesi sul primo palo, destro del centrocampista neroverde e 2-1. L’Hellas sfiora il pari nel finale, ma Consigli respinge a mani aperte il potente mancino di Lasagna. Il Sassuolo sale a quota 15 punti, il Verona rimane a 5 in zona retrocessione.

Risultati e riepilogo giornata 10 Serie A stagione 2022/23

La decima giornata del campionato di Serie A ha avuto luogo nel weekend tra sabato 15, domenica 16 e lunedì 17 ottobre 2022. Nel primo anticipo del turno, l’Empoli batte il Monza 1-0 al Castellani, mentre la Juventus si aggiudica il derby contro il Torino, sempre per 1-0. L’Atalanta batte il Sassuolo 2-1, l’Inter fa 2-0 alla Salernitana, Lazio e Udinese si annullano e non vanno oltre lo 0-0. Spezia e Cremonese pareggiano sul 2-2, il Napoli si impone 3-2 sul Bologna, mentre l’Hellas cade 1-2 in casa contro il Milan e rimane a quota 5 punti in classifica. Il positicipo del turno ha visto la Roma battere la Sampdoria al Ferraris con il minimo scarto, mentre Lecce e Fiorentina non sono andati oltre l’1-1.

La decima giornata del torneo di Serie A si è aperta con l’anticipo al Castellani: la formazione toscana si è aggiudicata la vittoria e i tre punti grazie al gol di Haas, che ha fermato la scia di risultati positivi del Monza di Palladino. I padroni di casa si portano in vantaggio all’11’: Destro serve Satriano, Di Gregorio fa il miracolo, ma non può nulla sul tap-in di Haas. A metà frazione l’Empoli sfiora il raddoppio, ma Destro centra il palo, poi il club toscano si vede annullare un gol nella ripresa: la punizione di Henderson entra in porta ma Destro era in fuorigioco. Rovella viene espulso nel recupero, il Monza termina la partita sotto di un uomo, le occasioni fioccano nella ripresa ma il risultato non cambia. Il sabato calcistico prosegue con la vittoria della Juve nel derby contro il Torino. La Juventus si rialza in occasione del derby e batte il Torino 1-0. In una delle occasioni maggiormente sentite da giocatori e tifosi, decide la vittoria dei bianconeri una zampata di Vlahovic a un quarto d’ora dalla fine. Il serbo segna il suo primo gol in maglia bianconera, regalando alla Juve la prima vittoria in trasferta in questa stagione. Alatanta-Sassuolo è una sfida molto intensa, con i neroverdi che passano in vantaggio al 41esimo grazie al gol di Kyriakopoulos su assist di D’Andrea. Il vantaggio ospite dura solo cinque minuti, perché Pasalic pareggia poco prima dell’intervallo su assist di Lookman (46’). A inizio ripresa i padroni di casa sorpassano il Sassuolo grazie a una rete di Lookman che batte Consigli con un bolide destro. Bergamaschi momentaneamente in testa alla classifica.

La giornata prosegue con Inter-Salernitana, lunch match della domenica che vede i nerazzurri imporsi 2-0 sui granata. A San Siro, i padroni di casa partono forte e vanno in vantaggio al quarto d’ora con un gol di Lautaro Martinez dal limite dell’area. Risponde Kastanos per gli ospiti con un tiro che termina fuori di un soffio, poi è l’Inter a sfiorare il raddoppio con Dzeko e Lautaro. Al 58’, Barella trova il gol del raddoppio nerazzurro su ispirazione di Calhanoglu. Termina senza reti la gara all’Olimpico tra Lazio e Udinese. Una sfida equilibrata, con chance da entrambe le parti, ma nessun gol. Nella prima frazione si registra una traversa colpita da Samardzic, diverse occasioni da gol per Felipe Anderson e Milinkovic-Savic, tutte neutralizzate da Silvestri. Poco prima della mezzora, Immobile è costretto a lasciare il campo per un infortunio di tipo muscolare. Nel secondo tempo anche la formazione friulana colpisce la traversa con Deulofeu, poi la sfida termina 0-0 e le due formazioni, con un punto a testa, si appaiano in classifica a quota 21 punti. Quinto risultato utile di fila per la Lazio, il nono per l’Udinese. Pari e patta anche tra Spezia e Cremonese: 2-2. I lombardi partono forte, Dessers conquista il vantaggio sugli sviluppi di un corner già dopo due minuti (assist di Lochoshvili), ma lo Spezia reagisce e in tre minuti ribalta il match: al 19’, accorcia Nzola e trova il pari, poi, al 22’, Holm la ribalta approfittando di una mischia in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. 2-1 per i padroni di casa all’intervallo. Nella seconda frazione, Pickel segna di testa il gol del 2-2 (52’). Spezia a 9 punti in classifica, Cremonese penultima a quota 4. Il Napoli vince 3-2 contro il Bologna nel match della domenica pomeriggio. La sfida è intensa, ricca di emozioni e di episodi, con i padroni di casa che, nella prima frazione, sprecano diverse occasioni. Dopo una traversa di Mario Rui, gli ospiti passano in vantaggio al 41’: cross di Cambiaso, Zirkzee batte Meret con il suo mancino. Dopo tre minuti il Napoli trova il pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Juan Jesus che anticipa tutti e la insacca in rete. Nella ripresa, Spalletti schiera in campo il duo Lozano-Osimhen e il Napoli va subito a segno, con Lozano che fa il 2-1 al 49’. Due giri di orologio più tardi, su un errore di Meret, Barrow ne approfitta e fa il 2-2, poi il gol definitivo e decisivo lo firma Osimhen al 69’ con un tiro mancino che vale la vittoria e i tre punti per i partenopei. Il Napoli vola a quota 26 punti, a +2 sull’Atalanta, mentre il Bologna rimane a 7. Nella sfida serale, il Milan espugna 2-1 il Bentegodi di Verona. Gara sbloccata dopo 9 minuti con un’autorete: Hrustic sbaglia un retropassaggio, Giroud raccoglie e serve Leao che calcia e trova la deviazione di Veloso che buca la porta di Montipò. Dopo 10 minuti, i ragazzi di Bocchetti, al suo debutto sulla panchina gialloblù, trovano il gol del pari con Gunter. Il primo tempo finisce pari sull’1-1. Nella ripresa, Piccoli non va oltre la traversa, poi Tonali all’81’ decide la vittoria rossonera. L’Hellas ci prova, ma è il Milan a uscire vittorioso dal Bentegodi. Cinque punti in classifica per il Verona, mentre il Milan sale a quota 23.

Nei due match di posticipo del turno, la Roma espugna il Ferraris di Genova e batte la Sampdoria 1-0 grazie a un gol di Pellegrini su rigore che vale il quarto posto in classifica. La partita si sblocca al nono minuto, quando Ferrari commette fallo di mano in area e, dal dischetto, Pellegrini trasforma battendo Audero. La Samp fatica a creare occasioni, Audero si supera sulla conclusione di Belotti al 55’, poi mister Stankovic prova con la coppia Quagliarella-Caputo, mentre Mourinho inserisce Matic e Zaniolo, il quale impegna subito Audero, poi si fa annullare un gol per fuorigioco nel recupero finale. Finisce 1-0, con la Roma quarta a quota 22 punti, mentre i blucerchiati sono in ultima posizione a quota 3 dopo la prima sconfitta della gestione Stankovic. La decima giornata di Serie A termina con Lecce-Fiorentina, finita 1-1. Al Via del Mare, la partita è subito in salita per i viola, che perdono Jovic dopo sette minuti per infortunio. Il sostituto Cabral segna al 38’, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Bonaventura. Al 43’ il Lecce passa in vantaggio: Joan Gonzalez mette in mezzo per Ceesay, che da vicino insacca l’1-0 per i salentini. Il pareggio della Fiorentina arriva in avvio di ripresa, quando Cabral crossa per Kouamé che, di testa, fa l’1-1. Nel finale, Falcone fa miracoli su Martinez Quarta, Kouamé e Nico Gonzalez, poi Gallo si fa espellere per doppio giallo. La Fiorentina sale a 10 punti e aggancia Salernitana e Monza, il Lecce sale a quota 8 punti e rimanda ancora la prima vittoria casalinga.

Risultati e riepilogo giornata 9 Serie A stagione 2022/23

La nona giornata del campionato di Serie A si è tenuta nel weekend tra l’8 e il 10 ottobre 2022. Gli anticipi del sabato hanno visto il trionfo di Inter e Milan, che vincono rispettivamente contro Sassuolo e Juventus. Bologna-Sampdoria e Torino-Empoli terminano entrambe sull’1-1, mentre il Monza si impone sullo Spezia. Il Verona perde in casa della Salernitana, Udinese-Atalanta alla Dacia Arena termina 2-2, il Napoli rifila un poker di gol alla Cremonese, mentre la Roma batte il Lecce all’Olimpico con il punteggio di 2-1. Nel posticipo del turno al Franchi, la Lazio travolge la Fiorentina 4-0.

Nella prima partita della nona giornata di Serie A, l’Inter batte il Sassuolo a Reggio Emilia grazie a una doppietta di Dzeko. Succede tutto al termine dei primi 45 minuti: i nerazzurri si portano in vantaggio su calcio d’angolo grazie a una zampata di Dzeko, 100esimo gol in massima serie per il bosniaco. Nella ripresa, Frattesi pareggia (60’), ma nel finale è ancora Dzeko a segnare centrando la sua doppietta e consegnando la vittoria per 2-1 all’Inter. Il turno prosegue con il big match di San Siro tra Milan e Juventus. L’avvio della partita è subito intenso, i bianconeri si rendono pericolosi con Cuadrado, Milik e Danilo; il Milan ci prova, ma Leao centra il palo prima di tacco, poi dalla distanza. Al 46’, un minuto prima dell’intervallo, Tomori la sblocca portando avanti i padroni di casa del Milan. Nella ripresa, il raddoppio rossonero lo firma Brahim Diaz: recupero palla al centrocampo, verticalizzazione rapida verso la porta di Szczesny, che non può nulla. 2-0 partita terminata. Al Dall’Ara, il match tra Bologna e Sampdoria coincide con la prima di Stankovic sulla panchina blucerchiata. Il Bologna pressa e soffoca gli ospiti della Samp con diversi tentativi volti a portarsi avanti nel punteggio. Al 32’, Dominguez sfrutta una respinta di Audero per segnare il gol del vantaggio dei felsinei. È sempre l’argentino a cercare il raddoppio, ma questa volta la sua conclusione non va oltre la traversa. Nella ripresa, i blucerchiati provano a rispondere, ma Caputo si vede annullare una rete al 51’ per fuorigioco, poi Djuricic trova il pari al 72’ con una bella incornata. La Samp si porta a quota tre in classifica, Motta trova il primo punto della sua gestione.

La domenica calcistica si apre con Torino-Empoli: dopo dieci minuti di gioco, l’arbitro sventola il cartellino rosso a Sanabria per un suo intervento a piede a martello, ma, dopo il controllo al Var, annulla il rosso e si limita ad ammonire l’attaccante granata. Durante la prima frazione, il Torino dsi vede annullare due reti, una di Miranchuk, l’altra di Sanabria, entrambe per fuorigioco. Nel secondo tempo l’Empoli sblocca il risultato grazie al gol del neo entrato Destro in rovesciata (49’). Pochi minuti dopo, è ancora Destro a raddoppiare le marcature dei toscani, ma il gol è invalidato dalla posizione irregolare. Il Torino pareggia al 90’: cross di Karamoh, Vicario sbaglia la respinta, Luperto tenta il rinvio, ma Lukic si inserisce, lo contrasta e infila la palla in rete per l’1-1 finale. Il Monza di Palladino ottiene la sua terza vittoria consecutiva, stavolta battendo 2-0 lo Spezia. La gara la sblocca Carlos Augusto con un mancino dall’interno dell’area (32’), mentre Marì la chiude nella ripresa segnando il 2 a 0 sugli sviluppi di un corner. Il Monza sale a quota 10 punti in classifica, lo Spezia rimane fermo a quota 8. All’Arechi di Salerno, i padroni di casa si portano in vantaggio al 18’ con Piatek: imbucata di Bonazzoli, il polacco si avvicina a Montipò e lo beffa. Il Verona pareggia nella ripresa con una testata di Depaoli, poi la Salernitana trova il successo in extremis con un gol di Dia (94’). Il gol fa esplodere l’Arechi, dove, nel finale, a seguito di una mischia causata dall’invasione di campo di un tifoso, Ceccherini e Radovanovic vengono espulsi. Alla Dacia Arena, Udinese-Atalanta termina 2-2. Succede poco nella prima mezz’ora, poi Lookman la sblocca al 36’ grazie all’imbucata dell’ex Muriel. Nella ripresa, il colombiano conquista e trasforma il penalty del raddoppio bergamasco, ma dieci minuti dopo Deulofeu la riapre su calcio di punizione. Al 78’, Perez fa il 2-2 con un’incornata vincente. Allo Zini di Cremona, la partita contro il Napoli parte forte sin dalle battute iniziali. Il Napoli ha una chance da gol dopo i primi due minuti, ma Rrahmani centra la traversa. Alnono minuto, la Cremonese ripete il copione con Zanimacchia che non va oltre il palo in posizione di offside. Al 26’, per un fallo di Bianchetti su Kvaratskhelia, Politano trasforma dal dischetto sbloccando la partita. Il primo tempo finisce con il Napoli in vantaggio. Al 47’, i padroni di casa accorciano trovando il momentaneo pareggio dopo due palle gol mancate dal Napoli: Dessers riceve palla e, a tu per tu con Meret, non sbaglia. Le occasioni fioccano da entrambi i lati, ma è il Napoli a dilagare nel finale di partita: al 76’, Simeone raddoppia di testa, poi succede tutto nei minuti di recupero finali. Al 93’ è Lozano a calare il tris azzurro, poi, due minuti dopo, Olivera segna il definitivo 4-1. Gli azzurri di Spalletti volano a 23 punti e si ritrovano da soli in vetta alla classifica, mentre la Cremonese è a quota 3.

Nella cornice dello Stadio Olimpico di Roma, la squadra di casa sblocca il match contro il Lecce dopo appena 6 minuti, quando il cross di Pellegrini arriva sulla testa di Smalling che non sbaglia e fa l’1-0. Dopo venti minuti di gioco il Lecce rimane in dieci a causa del rosso di Hjulmand per un fallo su Belotti. Nonostante l’uomo in meno, la formazione di Baroni pressa e trova il pari: calcio d’angolo, Strefezza si inserisce e pareggia (39’). Nella ripresa, un fallo di Askildsen su Abraham si trasforma nel calcio di rigore che Dybala trasforma, ma si fa male ed è costretto a uscire dal campo. Dopo alcune palle gol sprecate dai padroni di casa, la partita si chiude sul 2-1 per i ragazzi di Mourinho, che salgono a 19 punti in graduatoria, mentre il Lecce si ferma a 7. L’ultimo match del turno ha visto la Lazio rifilare un poker di reti alla Fiorentina. Prosegue il momento positivo della Lazio in campionato, con la quarta vittoria di fila che vale l’aggancio a Milan e Udinese a quota 20 punti in classifica. Al Franchi non c’è storia, anche se, nella prima frazione, i viola creano di più, ma sprecano tanto e Vecino (11’) e Zaccagni (25’) puniscono Terracciano con due testate vincenti. I due gol condizionano la partita, la Fiorentina viene completamente travolta nella ripresa da Luis Alberto, che segna all’86’, e Immobile che chiude i conti al minuto 91.

Risultati e riepilogo giornata 8 Serie A stagione 2022/23

L’ottava giornata del torneo di Serie A 2022/2023 si è disputata nel weekend del 1 e lunedì 3 ottobre. Negli anticipi del sabato hanno vinto Napoli, Milan e Roma, quest’ultima si è imposta a San Siro contro l’Inter per 2-1. La Juventus, che in settimana sarà impegnata nei gironi di Champions League, ha battuto il Bologna 3-0, mentre la Lazio ha travolto 4-0 lo Spezia. Lecce e Cremonese non vanno oltre l’1-1, il Monza sbanca il Ferraris di Genova rifilando un tris di reti alla Sampdoria, il Sassuolo asfalta la Salernitana 5-0 e l’Atalanta vince sulla Fiorentina con il minimo scarto. L’ottavo turno si è concluso lunedì sera con la vittoria in rimonta dell’Udinese a Verona.

Succede tanto nell’ottava giornata di Serie A: Napoli, Milan, Atalanta e Lazio trionfano, anche la Juventus si risolleva, mentre è colpaccio della Roma a Milano. Il primo anticipo del turno ha visto il Napoli imporsi sul Torino 3-1 già nella prima frazione. A rompere gli equilibri è Anguissa, che al sesto minuto segna l’1-0 grazie al cross di Mario Rui, poi, sei minuti più tardi, lo stesso camerunese trova la sua doppietta personale. Al 37’ arriva anche la rete di Kvaratskhelia, che chiude la partita, poi Sanabria accorcia le distanze sul concludersi del primo tempo. Colpaccio della Roma a Milano: i nerazzurri sbloccano la gara portandosi in vantaggio al 30’ con Dimarco. Il vantaggio dei padroni di casa dura poco: nove minuti più tardi, il sinistro di Dybala, servito da Spinazzola, vale l’1-1. Al 75’, la Roma punge ancora: punizione-cross di Pellegrini, Smalling raccoglie e, di testa, fa l’1-2. Nel finale gli ospiti si difendono dagli attacchi nerazzurri e si portano a +4 sull’Inter in classifica. Vittoria del Milan che, dopo la sconfitta con il Napoli, alza la testa e batte l’Empoli al Castellani. Succede tutto negli ultimi 10 minuti: al 79’, Rebic trova il gol del vantaggio su assist di Leao, nel recupero Bajrami pareggia con una splendida punizione al 92’, dopo un minuto Ballo-Toure trova nuovamente il vantaggio, poi il tris lo cala Leao con un pallonetto che beffa Vicario al 96’.

Lunch match a senso unico tra Lazio e Spezia, terminato 4-0 per i biancocelesti. Eppure, la partita inizia in salita per la Lazio, che sbaglia un rigore in avvio con Immobile, ma l’espisodio non demoralizza i padroni di casa, che al 12’ si portano avanti con Zaccagni. Al 24’ è Romagnoli a fare il bis segnando la sua prima rete con la maglia dell’aquila. Nel secondo tempo la Lazio dilaga: al 62’ Milinkovic Savic cala il tris, poi è sempre lui a mettere in cassaforte il risultato segnando anche il poker nei minuti di recupero. Lo Spezia ha provato a pungere in un paio di occasioni nel primo tempo, ma senza successo. I ragazzi di Sarri sono a quota 17 punti in classifica. Partita dal dischetto per Lecce e Cremonese, che si accontentano di un 1-1 realizzato dagli undici metri: al rigore di Ciofani risponde Strefezza sul finire della prima frazione. Il Lecce non ha ancora vinto al Via del Mare, la Cremonese deve ancora trovare la prima vittoria stagionale. Disfatta fatale per la Sampdoria, che vede l’esonero di mister Giampaolo, mentre il Monza di Palladino trova la sua seconda vittoria consecutiva. Sblocca la gara l’ex Atalanta Pessina al minuto 11, poi l’ex Caprari raddoppia al 67’ e Sensi cala il tris in pieno recupero (95’). L’incontro tra Sassuolo e Salernitana rappresenta una vittoria per l’Italia: a dirigere la gara per la prima volta su un campo di Serie A è un arbitro donna, Maria Sole Ferrieri Caputi. I neroverdi rifilano al granata una manita letale, con reti di Laurentie (12’), Pinamonti (39’ su rigore), Thorstvedt (53’), Harroui (76’) e Antiste (92’). L’Atalanta batte anche la Fiorentina e sale a 20 punti in classifica alle spalle del Napoli. A decidere la vittoria della Dea è un gol di Lookman al 59’. I viola rimangono a quota 9 punti, mentre l’Atalanta di Gasperini potrebbe rivelarsi una vera e propria candidata per il titolo di quest’anno. Dopo un mese a secco di vittorie, la Juve torna a vincere e si riscatta dopo il ko con il Monza. Al 24’ Kostic sblocca la sfida grazie all’assist di Vlahovic, poi l’ex Fiorentina trova la rete del 2-0 nel secondo tempo. A mettere in cassaforte il risultato è Milik al 62’ con un siluro da fuori area. Il turno si conclude con l’ennesima vittora in rimonta dell’Udinese, che batte 2-1 il Verona al Bentegodi. Dopo essere andati sotto di un gol, con l’Hellas che si porta in vantaggio con Doig al 23’, i friulani ribaltano la gara grazie a Beto e Bijol. Vittoria pesantissima per i bianconeri, che volano a quota 19 punti in graduatoria, a -1 dal primo posto.

Risultati e riepilogo giornata 7 Serie A stagione 2022/23

Il campionato di Serie A è giunto alla disputa della settima giornata. Questo turno ha visto la disfatta di molte big della massima serie: sono state sconfitte Inter, Milan, Roma e Juventus. Quest’ultima è stata pesantissima per la Juve, che a Monza perde 1-0 e regala la prima storica vittoria in Serie A alla squadra di Berlusconi. L’Udinese conferma il suo brillante stato di forma e travolge anche l’Inter per 3-1. L’Atalanta vince a Roma, mentre il Napoli espugna San Siro battendo il Milan 1-2 al termine di una bellissima gara con un finale incandescente (clamorosa traversa del Milan). Prima vittoria anche per l’Empoli, che vince a Bologna con il minimo scarto, mentre la Sampdoria perde in casa dello Spezia e conferma la crisi di risultati. Il Lecce sbanca l’Arechi di Salerno, battendo 2-1 la Salernitana con i gol di Ceesay e Strefezza. Si riscatta invece la Lazio, che vince 4-0 a Cremona con una doppietta del solito Immobile. Il Toro si fa superare in casa dal Sassuolo, vincente 0-1, mentre la Fiorentina ottiene la sua prima vittoria in questa stagione imponendosi 2-0 sul Verona.

Il settimo turno di Serie A si apre con il colpaccio del Lecce, che nel match di anticipo contro la Salernitana all’Arechi si è imposto sui padroni di casa per 2-1. Il Toro ci prova a tenere il pallino del gioco, ma i salentini rispondono colpo su colpo: al 43’, Hjulmand serve Ceesey in profondità, l’attaccante gambiano supera Sepe e fa lo 0-1. Nella ripresa, il pari campano arriva con un autogol di Gonzalez su angolo di Candreva (55’). All’83’, i giallorossi raddoppiano e fanno il gol partita con un destro di Strefezza che vale il definitivo 1-2. Al Dall’Ara, la partita tra Bologna ed Empoli termina 0-1 in favore degli ospiti, con il gol della vittoria che arriva al 75’ e i padroni di casa che centrano una traversa e un palo. La prima frazione finisce senza reti, poi, nella ripresa, l’arbitro accorda un penalty alla squadra di casa – fallo di mano di Stojanovic in area – ma dal Var il gol viene annullato per offside di Cambiaso. Al 75’ arriva il gol partita: cross di Henderson, Skorupski esce ma non ci arriva, Bandinelli agguanta il pallone e lo insacca a porta vuota. Subito dopo Arnautovic centra il palo a portiere battuto, poi, in pieno recupero, arriva un altro legno per gli emiliani, quando il neo-entrato Zirkzee centra la traversa. I ragazzi di Zanetti conquistano la prima vittoria in campionato e salgono a 7 punti in classifica. Lo Spezia vince in rimonta il derby ligure contro la Samp e si porta a quota 8 punti in classifica. Il match si accende subito: all’11’, una grande botta di Sabiri da 30 metri vale il vantaggio ospite. La reazione dello Spezia è immediata: un minuto dopo, cross al centro di Holm e deviazione sfortunata di Murillo che la infila nella sua porta. Nel secondo tempo le occasioni non mancano da entrambe le parti: Dragowski fa miracoli su Caputo, Audero su Ampadu, Sabiri è sempre pericoloso, poi, al 72’, a trovare il gol è lo Spezia. Cross di Holm, Nzola si inserisce centrale e ribalta il match con un piattone. Nel finale, Dragowski salva su Quagliarella e blinda il risultato. Il derby ligure finisce 2-1 per lo Spezia, mentre la squadra di Giampaolo deve ancora trovare la vittoria. Nell’ultimo anticipo serale del sabato, il Sassuolo espugna 1-0 lo Stadio Olimpico Grande Torino con un gol all’ultimo minuto di gioco. La gara appare bloccata, le squadre si annullano e creano poche occasioni. Il match si sblocca dopo la mezzora, quando Lazaro segna, ma il Var annulla per fuorigioco di Vlasic. Nella ripresa, le due compagini non riescono a sfondare, né a creare pericoli. Quando lo 0-0 sembra ormai deciso, Alvarez, appena entrato, la sblocca al 93’.

La giornata prosegue con una trasferta rivelatasi molto amara per l’Inter, che ha perso 1-3 alla Dacia Arena contro l’Udinese. I nerazzurri la sbloccano dopo appena cinque minuti con Barella che la piazza all’incrocio dei pali su calcio di punizione. Al 22’, l’autorete di Skriniar vale il pari, poi ci provano Pereyra e Dumfries, ma senza successo. Dzeko si vede annullare un gol per posizione di fuorigioco durante il passaggio di Barella, poi Handanovic salva su Lovric. All’85’, i padroni di casa raddoppiano con Bijol su corner di Deulofeu, poi Silvestri respinge la conclusione di Brozovic quattro minuti dopo. In pieno recupero, l’Udinese fa il 3-1 con un gol di testa di Arslan (93’). La Lazio di Sarri batte 0-4 la Cremonese e sale a 14 punti in classifica. Sul campo dello Stadio Zini, la Lazio va a segno dopo sette minuti, quando Milinkovic Savic pesca Immobile in area per lo 0-1. La Cremonese spinge con Zanimacchia, Sernicola e Valeri, ma è la Lazio a raddoppiare con Immobile su calcio di rigore accordato per un tocco di mano in area di Lochoshvili. In pieno recupero di frazione, Milinkovic Savic cala il tris ribadendo in rete una respinta di Radu sulla conclusione di Zaccagni. Nella ripresa, le occasioni piovono da entrambe le parti, con Immobile che fallisce il poker in un paio di occasioni. Provedel, dall’altro lato, neutralizza una rovesciata di Valeri e poi una testata da vicino di Bianchetti. Al 79’, Immobile serve Pedro in area e lo spagnolo mette la firma sul poker. La Fiorentina batte 2-0 il Verona e torna alla vittoria dopo cinque giornate a secco di successi. La vittoria dei viola matura nel primo quarto d’ora di gioco, quando Ikoné fugge dalla sua metà campo, entra in area di rigore e beffa Montipò (13’). Lo stesso Montipò si fa perdonare poco dopo parando un calcio di rigore di Biraghi assegnato per una trattenuta di Coppola su Koaumé. Nella ripresa, in pieno recupero, Gonzalez segna il 2-0 grazie a un assist perfetto di Mandragora. Tre punti fondamentali per i viola, che vanno a quota 9, a -1 da Juve e Torino, mentre rimane a 5 il Verona di Cioffi, al quarto ko. Con la nuova guida di mister Palladino, il Monza vince la sua prima sfida in Serie A e lo fa contro una big, la Juventus. Il gol decisivo è di Gytkjaer nel corso della ripresa. La Juve non crea pericoli e rimane in dieci per l’espulsione di Di Maria nel primo tempo. Nella ripresa è ancora la squadra di casa a provarci: Mota Carvalho sbaglia una conclusione a tu per tu con Perin, mentre Gytkjaer alza troppo la conclusione. Al 74’ arriva il vantaggio biancorosso: Ciurria serve Gytkjaerche beffa Perin in acrobazia. Prima vittoria in Serie A per il Monza, mentre la Juventus è a quota 10 punti dopo 7 giornate.

Nella 7a giornata di Serie A, l’Atalanta batte 1-0 la Roma e rimane in cima alla classifica. La Roma, senza Dybala (assente per un problema al flessore della gamba sinistra), crea, ma Abraham non è in forma. La ripresa è monologo giallorosso, ma il muro bergamasco regge. Mourinho viene espulso dal campo per proteste. La Dea segna al 35’, quando Hojlund serve Salvini che al limite la stoppa e la infila nell’angolino alle spalle di Rui Patricio. Il gol scuote la Roma, che nel finale si inventa di tutto per pareggiarla con Belotti e Shomurodov, ma senza fortuna. In questa settima giornata, dopo le disfatte di Inter e Juve, cade anche il Milan, che viene battuto dal Napoli a San Siro con il punteggio di 1-2. Colpaccio azzurro a San Siro e primo posto riacciuffato grazie al gol di Simeone nel finale. Una prima frazione di stampo rossonero si chiude a reti inviolate, mentre a inizio ripresa ci pensa Politano con un penalty a portare in vantaggio gli ospiti al minuto 55. Il pari dei ragazzi di Pioli arriva al 69’ con Giroud, poi, al 78’, l’incornata vincente di Simeone regala tre punti e la vetta della classifica al Napoli, condannando il Milan al primo ko stagionale.

Risultati e riepilogo giornata 6 Serie A stagione 2022/23

La sesta giornata del campionato di Serie A 2022/2023 è iniziata con gli anticipi di sabato 10 settembre, in cui le big Inter, Milan e Napoli hanno fatto bottino pieno ma non senza soffrire, rispettivamente contro Torino, Sampdoria e Spezia. L’Inter si è imposto sul Torino in extremis, ma deve la vittoria alle performance di Handanovic, che ha salvato la porta nerazzurra in diverse occasioni. Trionfo in extremis anche per il Napoli, che passa al minuto 89, mentre il Milan ha espugnato il Marassi giocando tutta la seconda frazione in 10 per l’espulsione di Leao. La giornata continua con la frenata dell’Atalanta, fermata sull’1-1 dalla Cremonese. Dopo il cambio di panchina, al Dall’Ara il Bologna batte 2-1 la Fiorentina, Lecce e Monza non vanno oltre l’1-1, mentre continua a stupire l’Udinese, che batte 3-1 il Sassuolo a Reggio Emilia. Nel pomeriggio calcistico, la Lazio batte 2-0 il Verona all’Olimpico, mentre il posticipo ha visto un incredibile pareggio sul 2-2 tra Juve e Salernitana, dopo un incontro durato più di 100 minuti. Il posticipo tra Empoli e Roma termina 1-2 per i giallorossi, che vincono nel segno di Dybala.

Dopo la grande serata contro il Liverpool in Champions, il Napoli di Spalletti, espulso nel finale di partita per proteste ripetute, si è salvato al Maradona contro lo Spezia nell’ultimo minuto del match, all’89’, quando Giacomo Raspadori mette a segno il suo primo gol in maglia azzurra facendo esplodere di gioia lo stadio. Lo 0-0 rimane intatto fino al minuto 89, poi, dopo uno slalom in velocità di Lozano, Raspadori la butta dentro con una zampata e regala la vittoria alla formazione di casa. Il Napoli sale in vetta alla Serie A a quota 14 punti, mentre i liguri di Gotti rimangono fermi a quota 5. L’Inter batte 1-0 il Torino alla fine di una sfida molto difficile, in cui la grande prestazione dei granata non è bastata a ottenere lo scalpo di una big. Nella prima frazione, i nerazzurri sono confusionari e privi di idee. Dall’altra parte, invece, il Toro spaventa con Vlasic e Seck. La ripresa è caratterizzata da un ritmo più elevato, con le due compagini a caccia del gol partita. Il Torino pressa più pesantemente, mettendo in difficoltà Handanovic in più occasioni: il portiere sloveno è chiamato ad almeno tre parate decisive, di cui una prodigiosa sul tentativo di Radonjic. Al minuto 89, lancio di Barella per Brozovic, il quale scavalca Milinkovic-Savic e trova il gol che manda in estasi San Siro. Vince ma soffre anche il Milan di Pioli, che batte 1-2 la Sampdoria al Marassi. La decidono Messias e Giroud, mentre Djuricic segna il gol della bandiera per i blucerchiati. Espulso Leao. In avvio di gara, Messias va a segno dopo appena 6 minuti di gara, finalizzando la splendida azione di Leao e l’assist di De Ketelaere con un piattone. Al primo cartellino giallo per una sbracciata a Bereszynski, Leao viene espulso per somma di cartellini gialli. Al 57’, il pareggio di Djuricic riporta equilibrio in campo. Al 66’, la sfida si orienta nuovamente in favore degli ospiti, quando il fallo di mano di Villar si tramuta nel rigore che Giroud trasforma per il definitivo 1-2. Gli uomini di Pioli acciuffano la quarta vittoria in questo campionato, appaiandosi al Napoli in vetta, mentre la Samp ha raccolto appena 2 punti in 6 partite.

La sesta giornata prosegue con il pari tra Atalanta e Cremonese. Al Gewiss Stadium, la gara tra le due formazioni lombarde è equilibrata e difficile. I grigiorossi sono bene organizzati, mettono in difficoltà le manovre nerazzurre, il doppio intervento di Radu e Musso mantiene il match in equilibrio. Il ritmo cala nella ripresa e i gol iniziano ad arrivare: al 74’, l’incornata di Demiral vale l’1-0 per i padroni di casa, che tuttavia si vedono pareggiare i conti dagli ospiti quattro minuti più tardi, quando Valeri approfitta di una respinta imprecisa di Musso per fare l’1-1 definitivo. Nonostante il forcing finale, il risultato non cambia, ma il punto non impedisce all’Atalanta di rimanere in vetta alla classifica a quota 14 punti con Napoli e Milan. Sotto la guida del nuovo allenatore Thiago Motta, che ancora osserva dalla tribuna, il Bologna ottiene il primo successo stagionale al Dall'Ara contro la Fiorentina. Il primo tempo trascorre senza grandi emozioni. Nella ripresa, è la Fiorentina a passare in vantaggio al 54’ con Martinez Quarta che insacca l'assist di Saponara. La reazione del Bologna arriva dopo cinque minuti: prima Barrow pareggia i conti, poi Arnautovic la ribalta al 62’, prima di lasciare il campo per un infortunio. Nel finale, i tentativi dei viola sono molto confusionari, il Bologna regge e porta a casa i primi tre punti in questa stagione. Dopo cinque sconfitte di fila, il Monza riesce a ottenere il primo storico punto in Serie A. Al Via del Mare, il match tra Lecce e Monza termina 1-1. I salentini tengono il pallino del gioco, ma non riescono a trovare il gol della vittoria. Il Lecce parte forte e sfiora il gol in un paio di circostanze prima della mezzora con Baschirotto e Di Francesco. Al 35’, i brianzoli rompono gli equilibri: Sensi beffa Falcone per lo 0-1 dai 25 metri su calcio di punizione. Un cambio per parte all'intervallo, con Stroppa che lancia Molina per Birindelli, mentre Baroni schiera Gonzalez in sostituzione di Helgason. Il pareggio del Lecce arriva al minuto 48 proprio con Gonzalez, che finalizza in rete il cross di Ceesay. Il Lecce pareggia con l’amaro in bocca, reclamando per due falli di mano in area avversaria sui quali la direzione di gara non interviene. L'Udinese vince in rimonta sul campo del Sassuolo (1-3) e sale a 13 punti in classifica. A sbloccare la gara è il Sassuolo, che al 33’ si porta in vantaggio con Frattesi. Dieci minuti dopo, l’espulsione di Ruan tra le fila neroverdi cambia la faccia della partita. Nella ripresa, i bianconeri sfondano la difesa dei padroni di casa con Beto: minuto 75, Deulofeu per Pereyra che dal fondo serve Beto, il quale deve solo appoggiarla in rete di testa da pochi passi. Il Sassuolo accusa, prova a reagire, ma è l’Udinese a raddoppiare: al 91’, Samardzic trova il bis con un bolide rasoterra che beffa Consigli per il 2-1, mentre il tris arriva due minuti dopo, ancora con Beto: contropiede e testa a testa con Consigli che ha la peggio e viene trafitto con un piattone. 3-1, Sassuolo fermo a 6 punti.

La Lazio ritrova i tre punti in campionato vincendo 2-0 contro il Verona, non senza sofferenze. La partita è infatti molto equilibrata e bisogna aspettare fino a metà secondo tempo per vedere la Lazio sbloccare il match approfittando della prima distrazione della retroguardia gialloblù: al 68’, Immobile di testa la mette dentro su cross di Milinkovic. Il raddoppio laziale arriva al quinto minuto di recupero, quando il destro angolato di Luis Alberto chiude definitivamente i conti. Incredibile pareggio in extremis della Juventus contro la Salernitana. Finisce 2-2 un match tesissimo, in cui la Salernitana si porta in vantaggio dopo appena 18 minuti: cross di Mazzocchi per Candreva che insacca da due passi. A pochi istanti dalla fine della prima frazione, un fallo di mano di Bremer si trasforma nel rigore per gli ospiti: Piatek dagli 11 metri spiazza Perin mandando al riposo le squadre sullo 0-2. In avvio di ripresa la Juve accorcia subito le distanze: al 51’, Bremer segna di testa l'1-2 su cross di Kostic. La Salernitana tiene botta e reagisce con Dia che costringe il portiere bianconero alla parata a terra. Al 91’, Alex Sandro cade in area e viene assegnato il calcio di rigore: Bonucci dal dischetto si fa parare da Sepe, ma il difensore della Nazionale si scaglia sulla palla e ribadisce il pareggio in rete, poi Fagioli costringe Sepe a una parata in corner, Milik si inserisce e insacca di testa, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Bonucci. Finisce 2-2, la Salernitana strappa un punto in una trasferta e sale a quota 7 punti, la Juve a 10. Nel posticipo di turno, Empoli-Roma termina 1-2 grazie all’uomo match di Mourinho, Paulo Dybala. L’ex Juventus sblocca il match al 17’ con uno stop e tiro che supera Vicario di sinistro. L’Empoli reagisce con Satriano, ma è Bandinelli a trovare la rete del pareggio per i toscani quando la difesa giallorossa si distrae (43’). Nell’avvio del secondo tempola Roma sfiora il gol con Ibanez, ma Parisi salva. L’Empoli non demorde e si rende pericoloso con Satriano, che però non trova lo specchio. Gol sbagliato, gol subito: al 71’, Dybala serve Abraham, tap-in e 2-1. Gli uomini di Mou hanno la chance per chiuderla dal dischetto, ma Pellegrini sbaglia il rigore calciando sulla traversa. Akpa-Akpro centra il palo nel finale, ma viene espulso all’86’ per un brutto fallo su Smalling. Empoli in dieci nel finale incandescente: Rui Patricio fa miracoli su Ismajli e Bandinelli, Vicario nega la prima rete giallorossa di Belotti, poi il tempo si esaurisce e la Roma torna al successo.

Risultati e riepilogo giornata 5 Serie A stagione 2022/23

La quinta giornata del campionato di Serie A 2022/2023 si gioca in modalità spezzzatino, nell’arco di tre giorni. Si parte sabato con la Juventus che viene ospitato dalla Fiorentina: 1-1 al Franchi, mentre il Napoli espugna l’Olimpico, battendo 2-1 la Lazio. Alle ore 18:00 si è giocato il tanto atteso derby della Madonnina, terminato 3-2 per il Milan. Dopo gli anticipi del sabato seguono i match della domenica: il lunch match tra Cremonese e Sassuolo termina a reti inviolate, primo punto per i lombardi in classifica. Pareggiano anche Spezia e Bologna, che non vanno oltre il 2-2, mentre l’Hellas si impone 2-1 sui blucerchiati grazie a un autogol di Audero e un gol di Doig. La Roma viene sconfitta dall’Udinese, che si impone con un sonoro 4-0 sui giallorossi grazie ai gol di Udogie, Samardzic, Pereyra e Lovric. Il Monza cede 0-2 all’Atalanta, Salernitana-Empoli finisce 2-2 all’Arechi, mentre il Torino batte il Lecce 1-0.

Si apre il 3 settembre la quinta giornata di Serie A 2022/23, con l’anticipo tra Juventus e Fiorentina, terminato 1-1. Al Franchi, la sfida è molto tesa e si risolve già durante la prima frazione: a sbloccare la partita con un tocco di pancia è Milik, che va a segno al nono minuto del match su assist di Kostic. Al 29’, Kouame riporta il risultato in equilibrio con un’azione in contropiede iniziata sugli sviluppi di un calcio d’angolo della Juve. Al 44’, Perin salva gli uomini di Allegri parando un rigore a Jovic, poi, nella ripresa, fa un altro intervento prodigioso su Amrabat. L’ultima chance è di Zurkowski nel recupero, ma il suo destro al volo è alto e la Juve porta a casa un punto sofferto. Il turno prosegue con lo scintillante derby della Madonnina in scena a San Siro: Milan-Inter termina 3-2, Pioli vince la sfida grazie alla coppia Leao-Giroud che ribalta il vantaggio iniziale di Brozovic. A decidere il match sono la doppietta di Leao al 28’ e al 60’, con in mezzo una rete del solito Giroud, zampata vincente al 54’. Brozovic sblocca la gara al 21’ segnando da solo davanti a Maignan, poi Dzeko firma il raddoppio nerazzurro nella ripresa (67’), ma non è sufficiente a pareggiarla. Vince il Milan, che non si aggiudicava il derby per due volte di fila dal 2011. La vittoria vale ai rossoneri 11 punti e il sorpasso dei nerazzurri in classifica. Il Napoli ha battuto la Lazio all’Olimpico e si è preso il primo posto in classifica a pari punti con il Milan. A decidere il successo partenopeo sono i gol di Kim e Kvaratskhelia, che ribaltano il vantaggio iniziale dei padroni di casa siglato da Zaccagni. Prima disfatta stagionale per gli uomini di Sarri, che lasciano il campo indignati per un rigore chiesto e mai accordato per un contatto fra Mario Rui e Lazzari. Sorride invece Spalletti, che dopo due match a vuoto contro Fiorentina e Lecce, torna a vincere e si riprende la vetta della graduatoria.

Il quinto turno del campionato di Serie A continua nella giornata di domenica con 4 partite: Cremonese-Sassuolo, partita dellora di pranzo, terminata senza reti (0-0), ma con il primo punto conquistato dalla formazione lombarda in questa stagione. Il primo tempo di questa gara si rivela frizzante e divertente, i padroni di casa creano pericoli con Zanimacchia, mentre Pinamonti si fa vedere per la formazione ospite. Poco dopo la mezzora, Dessers si vede annullare un gol per posizione di fuorigioco, lo stesso succede a Pinamonti nella ripresa sempre per offside. Allo scadere del tempo le due squadre si dividono la posta in palio con un punto a testa. Alle 15:00 unaltro pareggio: 2-2 fra Spezia e Bologna. Al Picco, Arnautovic porta avanti gli ospiti con un colpo di testa al settimo minuto (assist di Medel). Lo Spezia sfiora il gol al 21’ con Hristov, ma il suo tentativo su corner viene neutralizzato. Durante il recupero della prima frazione, Bastoni trova il gol del pareggio: tunnel all’avversario, mancino dalla distanza e 1-1 al 47’. Nella ripresa, l’autorete di Schouten regala il 2-1 allo Spezia, poi, al 64’, il Bologna pareggia con il secondo gol di Arnautovic per il definitivo 2-2. Nella partita delle ore 18:00, il Verona batte la Samp 2-1. Dopo un inizio di gara avaro di emozioni, al Bentegodi accade tutto nei minuti che precedono l’intervallo: Caputo porta in vantaggio i blucerchiati al 40’, con un sinistro potente sul palo lontano. Samp sfortunata tuttavia: cinque minuti dopo, l’autogol di Audero vale il pareggio, mentre la rete di Doig nell’ultimo minuto del recupero ( prima rete in Serie A) vale il sorpasso dei padroni di casa. Verona a un passo da tris nella ripresa con Lasagna che, sul filo del fuorigioco, salta Audero, ma si allarga troppo e calcia alle stelle. Al 76’ Doig sfiora la doppietta, ma Audero gli nega la gioia. Al 90’, la Samp sfiora il pari con Caputo, che manca lo specchio della porta di un soffio. Termina 2-1 per il Verona di Cioffi, che conquista la sua prima vittoria in campionato. Nella sfida serale, l’Udinese travolge la Roma e stravince per 4-0. Alla Dacia Arena, Dybala si fa subito pericoloso, ma trova la deviazione in corner del portiere avversario. Dopo 5 minuti, Udogie approfitta di un errore di Karsdorp e porta avanti i padroni di casa. All’intervallo le formazioni sono sull’1-0 per l’Udinese. Nella ripresa, il mancino di Samardzic rimbalza davanti a Rui Patricio e finisce in rete per il 2-0, mentre Mancini colpisce il palo pochi istanti dopo. Al 75’ arriva il tris bianconero: Makengo appoggia per Pereyra, girata sul secondo palo e gol. Il poker di Lovric arriva all’82’ in contropiede. Un poker amarissimo per Mourinho, a quota dieci punti in classifica insieme all’Udinese di Sottil.

Nei posticipi del turno, l’Atalanta di Gasperini espugna lo stadio dei vicini di casa del Monza per 2-0 e conquista la vetta della classifica solitaria a quota 13 punti. Il Monza di Stroppa, al contrario, rimane ancora a secco di punti dopo cinque giornate. Il Monza parte forte, Caprari ha subito una possibilità, ma calcia in bocca a Musso. La Dea accusa l’assalto dei brianzoli, poi inizia a creare pericoli con Ederson che conclude centrale su azione in contropiede, poi Caldirola rischia l’autogol. Nella ripresa, a trainare i bergamaschi sono Lookman e Hojlund: il danese scalda i guantoni di Di Gregorio stampando un tiro sul palo, mentre il compagno nigeriano si inventa un cross per il tap-in facile dello stesso Hojlund al 57’. Dopo il primo gol la Dea dilaga, la retroguardia dei branzoli cede e, al 65’, il cross di Ederson viene intercettato da Lookman in scivolata, rimpallo sfortunato e autorete di Marlon. Finisce 0-2 all’U-Power Stadium. Nel posticipo del lunedì della quinta giornata di Serie A, Salernitana ed Empoli non vanno oltre il 2-2 con tanto agonismo e spettacolo. Verso la mezzora, Satriano porta in vantaggio gli ospiti, ma otto minuti dopo Mazzocchi pareggia i conti per i padroni di casa. Nella ripresa, gli uomini di Nicola completano la rimonta con il gol di Dia (61’), ma, a dieci minuti dal triplice fischio, Lammers pareggia di nuovo portando il risultato sul 2-2. I campani sono a quota sei punti, i toscani a quattro. All’Olimpico Grande Torino, il Torino supera un buon Lecce e si porta a quota 10 punti in classifica con Udinese e Roma. I granata di Juric, costretto a letto da una pomonite (al suo posto c’è Paro), non raccoglievano tre punti davanti al proprio pubblico dal mese di aprile. Il Lecce non si è mai arreso, Pellegri si è visto annullare un gol per fuorigioco, Vojvoda si è divorato il 2-0, Lazaro anche. Conquistato il vantaggio, il Toro non ha sofferto e ha fatto bottino pieno.

Risultati e riepilogo giornata 4 Serie A stagione 2022/23

Si apre il 30 agosto 2022 la quarta giornata di Serie A, con il primo anticipo Sassuolo-Milan delle 18:30, terminato a reti inviolate. Alle 20:45 sono scesi in campo Inter-Cremonese e Roma-Monza: la prima sfida si è conclusa 3-1 per i nerazzurri, mentre la seconda sfida ha visto la Roma trionfare con un perentorio 3-0 sulla formazione brianzola. La giornata prosegue con cinque partite infrasettimanali disputate il mercoledì, che hanno visto l’Udinese imporsi 1-0 sulla Fiorentina, mentre terminano pari sull’1-1 Sampdoria-Lazio, Empoli-Verona e Napoli-Lecce. La Juventus batte lo Spezia 2-0. I posticipi del turno hanno visto l’Atalanta battere 3-1 il Torino, mentre finisce 1-1 anche tra Bologna e Salernitana.

Il primo anticipo della quarta giornata di Serie A tra Sassuolo e Milan al Mapei Stadium termina senza reti. Gli uomini di Pioli devono rimandare l’appuntamento con la prima vittoria esterna in questo campionato, a pochi giorni dal derby. Il Sassuolo si rivela molto combattivo, un avversario difficile contro il quale il Milan non riesce a sfondare. Rossoneri colpevoli di non aver creato abbastanza occasioni da gol nonostante l’assedio finale. Leao ha la prima chance della gara dopo appena 8 minuti, ma spreca calciando altissimo. L’attaccante portoghese ci riprova al 12’, sfiora la traversa, ma la palla esce, poi Diaz spaventa Consigli. Nonostante il maggior possesso, il Milan rischia, quando il direttore di gara fischia un penalty per un doppio fallo di Florenzi e Saelemaekers su Kyriakopoulos: Berardi si fa ipnotizzare da Maignan, che respinge, mantenendo lo 0-0. Il secondo tempo si apre con l’infortunio di Berardi, che esce dal campo, e un triplo cambio per gli uomini di Pioli. Il Milan prova ad assediare i padroni di casa, ma senza mai impegnare realmente Consigli. Il match finisce 0-0 con il Milan in 10 uomini per l’infortunio di Florenzi (a cambi esauriti). Nel secondo anticipo del quarto turno di Serie A, l’Inter si impone 3-1 sulla Cremonese. L’Inter parte fortissimo, con Dimarco che sfiora il vantaggio dopo tre minuti, poi ci prova la Cremonese con Ascacibar, che però sbaglia un corner e propizia la ripartenza nerazzurra, che si concretizza con il gol di Correa che, dopo la respinta di Radu, non sbaglia a porta vuota. La Cremonese continua a provarci, ma Handanovic respinge in uscita Dessers, poi il numero 1 dell’Inter neutralizza a terra il tentativo di Pickel. Al 38’ i padroni di casa raddoppiano: Calhanoglu serve Barella che scaglia un destro al volo imprendibile per Radu. Nella ripresa, i grigiorossi spingono, mettono in difficoltà l’Inter che rischia sul colpo di testa di Aiwu che termina a lato di poco (48’), poi sulla sforbiciata di Dessers e sulla conclusione di Zanimacchia. Nel finale, l’ex Radu fa miracoli sul doppio tentativo di Dzeko e Dumfries, ma deve arrendersi tre minuti più tardi sul diagonale di Lautaro Martinez che vale il 3-0 (76’). Al 90’ arriva il meritato gol della bandiera grigiorossa con il destro di Okereke. Gli anticipi della quarta giornata di Serie A terminano con Roma-Monza, terminata 3-0 per la formazione capitolina. I primi venti minuti di gioco scorrono lentamente, anche a causa di un’umidità invalidante. Nonostante il possesso palla, il Monza fatica a costruire, così, al 18’, dopo una corsa di 40 metri e un paio di tocchi con il compagno Abraham, Dybala fulmina Di Gregorio per l’1-0. L’Olimpico esplode, poi, al 32’, è ancora Paulo a ribattere in rete una respinta di Di Gregorio su Abraham per il raddoppio giallorosso. Il primo tempo termina con una sola nota negativa per Mourinho, ossia l’infortunio di Kumbulla, costretto a lasciare il campo. Il 3-0 arriva al 61’, quando Ibanez fa centro su un corner perfetto di Pellegrini. C’è tempo per l’esordio di Belotti in maglia giallorossa, con lo stadio in estasi. Nel finale Machin sfiora il gol, Belotti fa lo stesso ma Di Gregorio evita di piede, poi il tempo finisce e la Roma si gode la vetta momentanea della classifica.

Juventus-Spezia termina 2-0 per i bianconeri, che partono forte e si portano in vantaggio dopo 9 minuti con un gol di Vlahovic su punizione. Lo Spezia prova a creare pericoli, ma senza riuscire a finalizzare in porta. Al 16’ brividi per la Juve: Gyasi batte Szczesny con un pallonetto, ma l’arbitro fischia il fuorigioco e il gol viene annullato. Poco prima dell’intervallo, Szczesny deve lasciare il campo a causa di un infortunio alla caviglia. Nel finale fa il suo ingresso il nuovo acquisto Milik, che prende il posto di Vlahovic e firma il raddoppio al 92’, su assist di Miretti. Empoli-Verona termina 1-1. L’Empoli rompe gli equilibri con una rete di Baldanzi al 26’: tiro dal limite e primo gol in Serie A per il trequartista. Dopo una prima frazione a senso unico per i padroni di casa, avanti di un gol, nella ripresa il Verona pareggia con Kallon su assist di Doig: prima rete in massima serie anche per l’attaccante gialloblu e 1-1 al Castellani. Sampdoria e Lazio non vanno oltre l’1-1. Sarri si gioca sin da subito Luis Alberto, mentre il tridente d’attacco è Zaccagni-Immobile-Anderson. Al 21’, la Lazio passa in vantaggio: assist di tacco e al volo di Milinkovic Savic per Immobile, il bomber controlla e, da solo davanti ad Audero non sbaglia. 1-0 per gli ospiti. Tre minuti dopo, Immobile si ripete ma non va oltre il palo. I blucerchiati ci provano, Quagliarella non si risparmia, ma la prima frazione termina con gli ospiti in vantaggio. Nel secondo tempo, la gara sembra chiudersi sullo 0-1, ma, al 92’, Rincon vede Gabbiadini e lo serve al centro dell’area, l’attaccante stoppa la palla in corsa e, di punta, beffa Provedel: è 1-1, Marassi in estasi. La sfida tra Udinese e Fiorentina termina 1-0 grazie a una rete di Beto, che segna dopo 17 minuti grazie a un assist di Deulofeu. Durante la prima frazione della sfida, i bianconeri costruiscono molte altre occasioni con Beto, Lovric e Deulofeu, mentre i viola sfiorano il pareggio con un’incornata di Martinez Quarta. Nella ripresa accade poco, il risultato non cambia, vince l’Udinese 1-0. Pareggio casalingo per il Napoli, che contro il Lecce non va oltre l’1-1. Il turnover scelto da Spalletti non sortisce gli effetti sperati. Dopo 20 minuti di gioco la gara si accende: Ndombele non si accorge dell’arrivo di Di Francesco e gli rifila un calcio, l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto, Colombo batte Meret, ma l’arbitro fa ripetere perché il tiro dell’attaccante aveva preceduto il fischio. Colombo ripete, cambia angolo, ma stavolta Meret intuisce e respinge. Come recita un vecchio adagio calcistico, gol mangiato, gol subìto: al 27’, Elmas calcia indisturbato e non sbaglia. La gioia del gol dura molto poco per i padroni di casa, perché, quattro minuti dopo, Colombo si riscatta scagliando il suo mancino sotto la traversa. 1-1. Gli azzurri accusano, provano ad assediare gli avversari nel finale, ma sono i salentini a sfiorare il gol con Banda, alto, e Baschirotto, colpo di testa laterale.

Nel primo posticipo della quarta giornata, l’Atalanta batte 3-1 il Torino e agguanta la Roma in cima alla classifica. A regalare la vittoria alla squadra di Gasperini è Koopmeiners, che prima realizza il rigore dell’1-0 negli ultimi istanti del recupero del primo tempo, poi raddoppia in avvio di ripresa e la chiude al minuto 84, ancora dal dischetto, dopo la rete di Vlasic, che aveva accorciato al minuto 77. La Dea può tornare a sorridere, in attesa di ritrovare Zapata, costretto a uscire con qualche acciacco al 37’, grazie al momento di grande forma di Koopmeiners, unitamente a una difesa robusta. Il Toro, che pure scende in campo determinato e volenteroso, non riesce però a finalizzare in porta. Nell’ultimo posticipo del turno, il Bologna si porta avanti nel risultato contro la Salernitana, grazie a un calcio di rigore trasformato da Arnautovic al 52’, ma viene beffata nel finale quando Dia pareggia i conti al minuto 88. Gli uomini di Mihajlovic devono rimandare l’appuntamento con la prima vittoria in questa stagione, mentre i granata di Nicola raggiungono Fiorentina e Sassuolo a quota cinque punti.

Risultati e riepilogo giornata 3 Serie A stagione 2022/23

La Serie A 2022/23 prosegue con le sfide della terza giornata spalmate nelle giornate di venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 agosto 2022. Il turno inizia con il match di anticipo tra Monza e Udinese, terminato 1-2 per i friulani, che recuperano e infliggono ai brianzoli la terza sconfitta su altrettante partite. Al vantaggio di Colpani, nella prima frazione della gara, rispondono le reti di Beto e di Udogie nella ripresa. La squadra di casa gioca bene, ma l’Udinese sfrutta la rapidità dei suoi reparti e porta a casa i primi tre punti in questa stagione. La Lazio si aggiudica uno dei primi big match di questa stagione, imponendosi 3-1 sull’Inter nella seconda sfida di anticipo del turno. All’Olimpico, i neroazzurri partono bene, mettono pressione ai biancocelesti, ma la prima chance della sfida è di Immobile, che scaglia la palla verso lo specchio avversario senza, però, inquadrarlo. Nonostante il possesso palla, l’Inter non riesce a rendersi pericoloso. Al 40’ la Lazio passa: assist perfetto di Milinkovic-Savic per Felipe Anderson, il quale sbuca alle spalle di Bastoni e Dimarco e, di testa, batte Handanovic. Al minuto 51 l’Inter pareggia sugli sviluppi di un calcio piazzato: sponda aerea di Dumfries per Lautaro Martinez e Provedel battuto. Gli ospiti sfiorano il vantaggio, ma Provedel devia oltre la traversa, poi entrano Luis Alberto e Pedro: il primo si rende protagonista di una prodezza che termina all’incrocio dei pali per il 2-1, mentre il secondo la chiude all’87’ con un destro vincente che non lascia scampo ad Handanovic.

Colpaccio in esterna del Torino di Juric, che espugna lo Zini di Cremona 2-1. La vittoria non è mai stata in discussione per i granata: Vlasic rompe gli equilibri prima dei 20 minuti, mentre Radonjic raddoppia al 65’. La Cremonese non demorde nel primo tempo, ma paga la velocità e la fisicità del Toro, nonché il divario tecnico. Nel finale, Sernicola trova il gol dell’1-2, poi il risultato non cambia più. La Roma strappa un pareggio 1-1 a Torino contro la Juventus. L’avvio di gara è scioccante per i giallorossi, che si vedono segnare il vantaggio dei bianconeri dopo appena due minuti di gioco, con il gol lampo di Vlahovic. La Roma accusa, male al centrocampo, ma Rui Patricio tiene in piedi la squadra. Nella ripresa, la formazione di Mourinho passa alla difesa a quattro e la musica cambia: al 69’, da calcio d’angolo, assist acrobatico di Dybala per Abraham che, di testa, trova il primo gol stagionale e salva la Roma da una pesante sconfitta. A San Siro, il Milan vince 2-0 contro il Bologna. Sblocca il risultato Leao, che al 21’ raccoglie l’assist di De Ketelaere e fa l’1-0. Il primo tempo si chiude sull’1-0 per i rossoneri, che sfiorano anche il raddoppio. Nella ripresa i rossoblu ci provano, pressano, ma è il Milan a fare il bis: al 58’, cross di Leao, Giroud raccoglie e batte Skorupski con una semirovesciata. 2-0 per i campioni d’Italia in carica, che salgono a 7 punti in classifica.

Spezia e Sassuolo non vanno oltre il 2-2 nella sfida valida per la terza giornata di Serie A disputata allo stadio ligure Picco. Neroverdi in vantaggio poco prima della mezzora con Frattesi, ma Bastoni al 30’ e Nzola al 48’ su rigore ribaltano tutto, portanto il risultato sul 2-1 per i padroni di casa. Al 50’, un errore di Dragowski e Caldara lancia Pinamonti verso la porta spalancata e senza portiere: 2-2. Lo Spezia chiude il match in dieci per l’espulsione di Ekdal al minuto 82 per doppia ammonizione. Le formazioni sono appaiate in classifica a quota 4 punti. L’Atalanta batte il Verona al Bentegodi nella partita della terza giornata di campionato. Una fiammata di Koopmeiners è sufficiente alla Dea per acciuffare la seconda vittoria stagionale. Nel primo tempo le formazioni faticano a trovare spazio, Ilicic ha un’occasione, Montipò neutralizza in corner. Al 50’, la Dea trova il gol del vantaggio, quando Koopmeiners dalla distanza sblocca il match. Al minuto 63, Lazovic sfiora il pareggio ma centra la traversa. L’Atalanta cerca il gol della sicurezza, ma la sfida termina 0-1 per i bergamaschi. Nella sfida all’Arechi di Salerno, la formazione di casa travolge la Samp e ottiene il primo successo stagionale. In appena 16 minuti, Dia e Bonazzoli segnano due gol e portano la Salernitana sul doppio vantaggio. Al 5’ della ripresa, una prodezza di Vilhena vale il tris, poi Botheim cala il poker a un quarto d’ora dalla fine. Prima vittoria di stagione per la squadra di Davide Nicola, che si porta a quota quattro punti in classifica, mentre i blucerchiati rimangono fermi a un solo punto.

Fiorentina-Napoli termina 0-0. Il big match al Franchi si gioca a ritmi intensi, ma con troppo equilibrio. I partenopei creano pericoli in avvio con Osimhen, mentre i viola con Sottil e Bonaventura. Annullato un gol al centravanti azzurro per fuorigioco. Nella ripresa, Lozano si divora il vantaggio da distanza ravvicinata, poi i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Barak, fuori di poco. Grande chance per Raspadori nel finale, ma Gollini gli nega la gioia. La sfida termina a reti inviolate, le due squadre si spartiscono i punti: campani a quota 7, toscani a 5 punti. Il terzo turno di Serie A si chiude con la sfida al Via del Mare Lecce-Empoli. Entrambe le formazioni sono a caccia della prima vittoria stagionale. L’Empoli si porta in vantaggio al minuto 22, con Parisi che segna dalla distanza, complice una provvidenziale deviazione. Il Lecce trova il pareggio al 40’ con Strefezza, poi, nella ripresa, Banda sfiora il gol ma Vicario si oppone con un grande parata. L’incontro termina sull’1 a 1, i padroni di casa acciuffano il primo punto in classifica, mentre i toscani salgono a quota 2.

Risultati e riepilogo giornata 2 Serie A stagione 2022/23

Al via la seconda giornata di Serie A, in cui qualcuno è riuscito a centrare il punteggio pieno dopo due turni, altri sono ancora in attesa di racimolare i primi punti della stagione. È stata una giornata particolarmente povera sotto il profilo dei gol, fatta eccezione per Inter e Napoli nessuna squadra ha segnato più di una rete e questo è piuttosto peculiare in un campionato movimentato come il nostro.

Ad aprire la giornata degli anticipi di sabato c'è stata una delle tre partite terminate 0-0, Torino - Lazio. La gara è stata abbastanza opaca, nel primo tempo si registra un gol già fatto sbagliato da Singo a porta vuota e un'azione dell'asse Zaccagni-Marusic sventata da Milinkovic Savic; nella ripresa Provedel viene impegnato da Ricci e costretto alla prima parata del match, poi Milinkovic si ritrova a tu per tu con il fratello portiere e si fa respingere il pallone. Milinkovic si fa vedere anche nel recupero, neutralizzando una conclusione insidiosa di Luis Alberto, è l'ultimo squillo di un match abbastanza avaro di emozioni. 0-0 anche nell'anticipo della Dacia Arena fra Udinese e Salernitana. Brivido iniziale con un calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Bronn, poi ritirato dall'arbitro dopo aver rivisto le immagini al Var. Silvestri è uno dei grandi protagonisti dell'incontro, nel corso della gara interviene in maniera provvidenziale su Bonazzoli, Fazio e Candreva. Alla fine del primo tempo Perez viene espulso per un brutto fallo su Mazzocchi e lascia i suoi in dieci. Tuttavia, la Salernitana non sfrutta la superiorità numerica come dovrebbe e termina la gara tra i rimpianti sullo score di 0-0. L'Inter fa invece un punteggio tondo, prevedibile la vittoria contro lo Spezia risolta con un 3-0 sul quale ci sono le firme di Lautaro Martinez, Calhanoglu e Correa; c'è poco da dire di un match in cui le aquile non hanno mai creato insidie ad Handanovic e l'Inter ha dominato dall'inizio alla fine, con la complicità del sostegno del pubblico del Meazza. Il Sassuolo batte il Lecce e trova i primi punti della stagione, protagonista della sfida è il solito Berardi che trascina i suoi firmando il bellissimo gol dell'1-0, un preciso sinistro al volo dai 20 metri. È l'unica rete di una partita che i neroverdi sono bravi ad addormentare nel secondo tempo, timida la reazione del Lecce che si propone poco, oltre al tentativo fallito da Helgason su calcio di punizione c'è poco da segnalare riguardo le manovre giallorosse.

Nella giornata di domenica tocca al Napoli festeggiare la seconda vittoria consecutiva, del resto il risultato era annunciato: a sfidare i partenopei al Maradona è arrivato il Monza, neopromosso in Serie A che non ha potuto far altro che restare a guardare lo show di un Napoli scatenato. Gli azzurri sfiorano il gol con Lozano al terzo minuto e subito dopo con Kim, è solo questione di tempo prima che la rete arrivi. Siamo al 35' quando Kvaratskhelia inventa un bellissimo tiro a giro che vale l'1-0, ottimo l'assist di Zielinski. Durante il recupero del primo tempo Osimhen arrotonda con un destro incrociato su assist di Anguissa. Nel secondo tempo il Napoli continua a dominare e il Monza può solo cercare di contenerlo, ma senza successo. Al 62' si arriva al 3-0 con la doppietta di Kvaratskhelia e nel recupero va a segno anche Min-Jae Kim per il 4-0 definitivo sugli sviluppi di un corner. Empoli e Fiorentina non vanno oltre lo 0-0, il derby toscano forse delude qualche aspettativa risultando abbastanza opaco rispetto al solito. I ritmi sono stati piuttosto bassi durante i novanta minuti, poche le occasioni da gol. Al minuto 66 arriva anche un cartellino rosso per Luperto, ma la Fiorentina non riesce a imporsi nonostante la superiorità numerica: fa circolare la palla, tenta i cross, ma paga la poca concretezza in fase finalizzativa. 1-1 fra Bologna e Verona, che si sono date battaglia al Dall'Ara in un testa a testa molto avvincente. Henry colpisce la traversa dopo solo 28 secondi di gioco, per il Bologna si fa vedere Arnautovic ma il suo tiro termina alto. Il gol dei rossoblù arriva a seguito di una bella azione corale che coinvolge Arnautovic, Schouten e Kasius, non può nulla Montipò colto alla sprovvista. Poco prima dell'intervallo si torna in parità grazie alla rete di Henry su cross di Lazovic e viene annullato un gol a Orsolini per fuorigioco. Nel secondo tempo ancora Orsolini impegna Montipò con un mancino dai 25 metri, ma lui stesso viene espulso al 78' per un brutto intervento su Hongla. Ma non succede altro, nessuna delle due squadre riesce a trovare il gol e il match termina 1-1. Stesso risultato per Atalanta e Milan, che si bloccano reciprocamente in uno dei tanti derby lombardi in programma in questo campionato. Le due squadre si dividono la posta in palio con un gol per tempo. Nella prima frazione i nerazzurri passano avanti con una rete di Malinovskyi deviata da Kaluli, complice anche la difesa avversaria che ha lasciato solo il giocatore al limite dell'area. Nella ripresa il Milan trova il pari al minuto 68 per merito di un mancino chirurgico di Bennacer sul quale Musso non può nulla, negli ultimi venti minuti si alza la tensione ed entrambe le formazioni vanno a caccia del gol vittoria, ma senza successo.

Nella giornata di lunedì si sono giocati due posticipi: Roma - Cremonese e Sampdoria - Juventus. La Roma ha battuto la Cremonese per 1-0 in un match più combattuto di quanto ci si aspettasse. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato in cui i grigiorossi rispondono al pressing avversario con alcune buone occasioni con Valeri e Dessers, nella ripresa i capitolini trovano il vantaggio su calcio d'angolo, Smalling salta tutti e insacca in rete per mettere a segno quello che sarà l'unico gol della partita. 0-0 tra Sampdoria e Juventus, un risultato piuttosto inaspettato visto il differente calibro delle due squadre. Al sesto minuto Perin devia sulla traversa un tiro a botta sicura di Leris, poi Cuadrado non approfitta di un errore di Augello e si fa bloccare un tiro facile da Audero. Vlahovic sfiora l'autogol deviando un pallone sul palo, nel secondo tempo ai bianconeri viene annullata una rete per fuorigioco di Vlahovic, nel finale Quagliarella va vicinissimo all'1-0 con una conclusione a fil di palo. In pieno recupero Audero si rende protagonista di un vero miracolo su un tiro di Kostic. Finisce così, la Juve si arresta e la Samp conquista il primo punto della stagione.

Risultati e riepilogo prima giornata Serie A stagione 2022/23

Pronti via, si riparte con la Serie A e già la prima giornata ha regalato grandi emozioni ai tifosi. Ad aprire le danze c'è stata la sfida tra Sampdoria e Atalanta. Come da pronostico, a portare a casa i primi punti della stagione sono stati i nerazzurri, merito di un sonoro 2-0 sul quale ci sono le firme di Rafael Toloi e Lookman. L'Atalanta ha meritato, i blucerchiati dovranno rimandare al prossimo turno le speranze di vittoria. I campioni in carica del Milan non hanno deluso e hanno battuto l'Udinese con un netto 4-2 al termine di una partita bella e intensa. Ritmi altissimi fin dall'inizio, con il gol al secondo minuto di Becao e poco dopo il pareggio di Theo Hernandez su calcio di rigore; poi il sorpasso rossonero con Rebic e il pareggio dei friuliani poco prima dell'intervallo con Masina. All'inizio del secondo tempo il Milan passa di nuovo avanti con Diaz, complice un pasticcio della difesa avversaria, infine il Diavolo cala il poker con la doppietta di Rebic e chiude definitivamente i conti. Il Monza neopromosso in Serie A non è riuscito a rimediare punti nella gara di esordio, a impedirglielo il Torino che porta a casa una vittoria per 2-1. La gara si sblocca poco prima dell'intervallo, il nuovo acquisto granata Miranchuk si fa subito vedere con una bella conclusione morbida a spiazzare Di Gregorio. Il Torino raddoppia nel secondo tempo con la mezza rovesciata di Sanabria, il Monza accorcia le distanze al 94' con Mota, ma è ormai troppo tardi per completare la rimonta e i brianzoli restano a secco di punti. L'Inter batte il Lecce in una partita il cui esito sembrava già scritto, troppo netta la differenza tra le due compagini. Tuttavia, i giallorossi sono comunque riusciti a mettere a segno un gol con Ceesay, che regala loro l'illusione del pareggio dopo la prima rete di Lukako, arrivata al secondo minuto. Ma nonostante il coraggioso assedio del Lecce, i nerazzurri trovano la rete del 2-1 allo scadere, precisamente al quinto minuto di recupero grazie a Dumfries: una brutta delusione per i salentini che ci avevano creduto, ma che comunque hanno fatto un'ottima figura.

Nella giornata di domenica ha esordito la Cremonese in trasferta contro la Fiorentina, ma senza riuscire a raccogliere punti. La gara è stata comunque tutt'altro che scontata, l'esito finale è infatti un 3-2 che riflette un match piuttosto combattuto che solo allo scoccare del 95' è stato deciso. Si comincia poco dopo il quarto d'ora con il piattone di Bonaventura a regalare l'1-0 casalingo, subito gli ospiti pareggiano con il colpo di testa di Okereke. La Fiorentina ripassa avanti al 34' con Jovic, inoltre al 43' viene espulso Escalante e la Cremonese va in difficoltà. Tuttavia, nel secondo tempo Bianchetti riapre la gara con un bel tap-in e le due squadre si danno battaglia fino all'ultimo, quando il risultato viene deciso da un clamoroso errore di Radu: il portiere blocca un pallone ma lo porta dietro la linea di porta, è una sconfitta davvero amarissima per la Cremonese. La Lazio supera il Bologna per 2-1 in una gara tesa in cui sono volati cartellini rossi. I biancocelesti vincono in rimonta dopo aver subito l'espulsione di Maximiano dopo cinque minuti e la rete su rigore di Arnautovic al 35'. A dispetto delle difficoltà, la Lazio dilaga nella ripresa e al 68' pareggia grazie a un autogol di De Silvestri, mentre al 79' Immobile risolve la partita con un bel sinistro a completare la rimonta dei padroni di casa. Lo Spezia trionfa in casa contro l'Empoli al termine di una gara molto equilibrata, in cui le aquile trovano il successo grazie alla rete di Nzola alla fine del primo tempo. La Roma di Mourinho conquista i primi tre punti stagionali contro la Salernitana, basta un gol di Cristante per battere Sepe, mentre la nuova stella Paulo Dybala non è riuscita a trovare la via del gol colpendo anche un palo.

Due i posticipi del lunedì: Verona - Napoli e Juventus - Sassuolo. Il match del Bentegodi è stato un vero e proprio show, ben sette i gol messi a segno. Si rompe il ghiaccio al minuto 29 con Lasagna a depositare in rete sugli sviluppi di un corner, al 37' si torna in parità grazie all'incornata vincente di Kvaratskhelia, nel recupero i partenopei effettuano il sorpasso con la rete di Osimhen, propizio ancora un calcio d'angolo. All'inizio del secondo tempo i gialloblù recuperano con un colpo di testa di Henry, ma al 55' il Napoli ripassa avanti con l'incursione vincente di Zielinski a sorprendere Montipò. Ora c'è solo il Napoli in campo, che non si ferma e prima cala il poker con Lobotka e poi chiude in bellezza con la rete di Politano. La Juventus imita le altre grandi e vince, l'avversario della prima giornata è il Sassuolo che cade all'Allianz Stadium. Sull'incontro ci sono le firme di Di Maria, Vlahovic su rigore e ancora Vlahovic in avvio di ripresa.

Risultati Serie A stagione 2021/22

38esima giornata Serie A: riepilogo e risultati

Ultima giornata di Serie A: dopo l'anticipo di venerdì tra Torino e Roma, terminato sullo 0-3, il 38esimo turno di campionato è entrato nel vivo con Genoa-Bologna, terminata 0-1 in favore degli emiliani, poi, in serata, si sono disputati tre match contemporaneamente: Atalanta-Empoli è terminata 0-1 con la Dea fuori dalle coppe europee per il prossimo anno, Fiorentina-Juventus 2-0 con i viola ammessi alla prossima Conference League, mentre Lazio-Verona è finita 3-3. Spezia-Napoli termina 0-3 per gli azzurri, alle 18:00 sono iniziate le due partite Inter-Sampdoria, terminata 3-0 per i nerazzurri e Sassuolo-Milan, finita 0-3 per i rossoneri campioni d’Italia. Il massimo campionato di calcio si conclude con i due posticipi serali: Salernitana-Udinese, terminata 0-4 per i friulani e Venezia-Cagliari finita sullo 0-0.

La Roma trionfa 3-0 a Torino e ottiene il pass per l’Europa League della prossima stagione. Il Toro chiude la stagione con una pesante sconfitta, ma con i 50 punti a referto nella prima annata di Juric. Dopo un inizio abbastanza equilibrato, la Roma comincia a dominare il gioco con Zalewski e Abraham. Al 33’, Pellegrini serve Abraham in area che, da due passi, fa lo 0-1 indisturbato. Otto minuti dopo, da un errore di Rodriguez, che sbaglia il retropassaggio per Berisha, Abraham trova l’inserimento, Berisha lo stende e, dagli 11 metri, il centravanti giallorosso porta i suoi all’intervallo sullo 0-2. La Roma sfiora il gol anche nella ripresa con un bolide di Veretout intercettato da Berisha, poi il Torino pecca dell’ennesima ingenuità: Buongiorno strattona Zaniolo in area, per l’arbitro il rigore è netto: dal dischetto Pellegrini non sbaglia e fa il 3-0. La Roma è matematicamente in Europa League. A Marassi, Genoa-Bologna termina 0-1: la sfida coinvolge due squadre prive di obiettivi in classifica, il Genoa è già in Serie B, mentre il Bologna è salvo. Dopo una prima frazione con poche emozioni, la gara si sblocca al 66’, quando Barrow segna e porta gli emiliani avanti. I padroni di casa sfiorano il pari nel finale, ma la sassata di Frendrup si stampa sul palo. Atalanta-Empoli termina 0-1. Durante il corso del match, la Dea ha diverse chance, ma Vicario è abile a blindare la porta. In avvio di ripresa grande occasione per Boga, che si inventa un tiro a giro che, però, non supera la traversa. A 10 minuti dalla fine è l’Empoli a trovare il gol del vantaggio con un tiro di Stulac che si infila sul primo palo e beffa Musso. 0-1 per i toscani, mentre i bergamaschi sono fuori dalle coppe europee. Fiorentina-Juventus termina con la vittoria 2-0 della squadra di Firenze, che si qualifica alla prossima Conference League. I viola la sbloccano all’ultimo minuto della prima frazione, con Duncan che raccoglie palla nella mischia e la piazza alle spalle di Perin. La chiude Nico Gonzalez su rigore accordato per fallo di Bonucci su Torreira (92’). Lazio-Verona termina 3 a 3: è l’Hellas a sbloccare la partita dopo appena sei giri di orologio, con Simeone che, di testa, batte Strakosha su cross di Lazovic. Un istante prima del rintocco del quarto d’ora Lasagna raddoppia con una gran botta da fuori, ma due minuti dopo la Lazio accorcia con Cabral (16’). Il pareggio dei padroni di casa arriva un istante prima della mezz’ora, quando Felipe Anderson si butta sul rimpallo del suo stesso mancino e batte Berardi in area per il 2-2. Nel secondo tempo, Pedro, appena entrato in campo, fa il tris insaccando il rimpallo dopo la parata di Berardi su Felipe Anderson. Il Verona non si lascia intimorire, Strakosha compie due grandi parate, poi, al 76’, Hongla sigla il 3-3 insaccando da vicino il cross rasoterra di Lazovic. Il pareggio accontenta entrambi: Sarri chiude la stagione a +1 su Mourinho, il Verona blinda il nono posto.

Al Picco, Spezia-Napoli finisce con la vittoria 0-3 degli ospiti. Dopo soli 4 minuti, Politano porta avanti il Napoli con un sinistro imparabile che si insacca alle spalle di Provedel. La partita si blocca a causa di alcuni scontri tra tifosi sugli spalti, poi, appena il gioco riprende, il Napoli raddoppia con Zielinski, che trasforma in gol un rinvio sbagliato di Antiste sulla precedente giocata di Petagna. Due minuti dopo, Elmas sfiora il tris, poi il 3-0 per gli azzurri arriva al 36’ grazie a Demme, che la butta in rete dopo uno scambio con Petagna. I padroni di casa si vedono intorno al 39’, quando Verde batte una punizione che Meret devia sopra la traversa. Il portiere è attento anche sulla successiva testata di Erlic da corner. Nella ripresa accade ben poco, a parte lo spettacolo sugli spalti. A San Siro, l’Inter batte 3-0 la Sampdoria grazie ai gol di Perisic e Correa, ma la vittoria è decisamente amara, perché sono i cugini del Milan ad aggiudicarsi lo Scudetto in questa stagione. Eppure, gli uomini di Inzaghi hanno sfidato i doriani nella speranza che il Sassuolo avesse la meglio sul Milan. Dopo una prima frazione in difficoltà, l’Inter si è scatenato nella ripresa con Perisic che ha sbloccato il risultato al 49’ e Correa che ha realizzato una doppietta in due minuti (55’ e 57’). Alla stessa ora, sul campo del Mapei Stadium, il Milan vince la Serie A dopo 11 anni di sofferenze e cambi societari. In casa del Sassuolo, il Milan gioca una partita ineccepibile, sfiorando il vantaggio quattro volte tra il 7’ e il 10’. I rossoneri passano al 17’, quando Leao si trova davanti un corridoio aperto grazie a una follia di Ayhan che gli spalanca la via: Leao serve in area Giroud, abile a insaccarla con un doppio tunnel che beffa prima Ferrari poi Consigli. Il raddoppio dei rossoneri è solamente questione di tempo. Questa volta è Ferrari a regalare la palla a Leao, il quale tocca ancora per Giroud regalandogli una comoda doppietta (32’). Quattro minuti dopo arriva anche lo 0-3: ennesimo assist di Leao e tris di Kessie, poi Maignan si supera su una spizzata di testa di Frattesi. Il secondo tempo si gioca a ritmi più bassi, Ibrahimovic segna, ma il suo 0-4 è annullato per il fuorigioco iniziale di Leao. Un guizzo neroverde nel finale è opera di Traorè, la cui conclusione si stampa sul palo. Nel finale, sugli spalti e in panchina inizia la festa tutta rossonera.

Salernitana-Udinese termina 0-4. I campani vengono travolti ma si salvano e rimangono in Serie A. Le reti di Deulofeu, Nestorovski e Udogie mandano i friulani in vantaggio di 3 gol già all’intervallo, poi il poker lo firma Pereyra nella ripresa dopo aver sbagliato un calcio di rigore. I granata vengono travolti, ma possono comunque festeggiare la permanenza in A grazie al simultaneo pareggio del Cagliari a Venezia. Nonostante la pesante disfatta contro l’Udinese, la Salernitana conquista la salvezza e manda in visibilio l’Arechi a partita conclusa. Il Cagliari retrocede in Serie B. Al Penzo di Venezia, gli uomini di Agostini non sfruttano la vittoria dell’Udinese a Salerno e non vanno oltre lo 0-0. Complici le grandi parate del portiere Maenpaa, il risultato al Penzo non si schioda dallo 0-0. Cagliari e Venezia retrocedono nel torneo di Serie B 2022/23 insieme al Genoa.

37esima giornata Serie A: riepilogo e risultati

Serie A giornata numero 37. Aprono il turno gli anticipi Empoli-Salernitana, Verona-Torino, Udinese-Spezia e Roma-Venezia: campani e toscani si prendono un punto a testa, il Toro sbanca il Bentegodi 0-1, i liguri sono matematicamente salvi con la vittoria 2-3 sull’Udinese, mentre la Roma pareggia contro il Venezia 1-1, ma i lagunari sono comunque condannati alla retrocessione dopo il punto conquistato dalla Salernitana. Quattro le partite di domenica: alle 12:30, il derby emiliano Bologna-Sassuolo è finito 3-1 per gli uomini di Dionisi, Napoli-Genoa è finita 3-0, con i liguri condannati alla serie B, mentre il Milan ha battuto l’Atalanta 2-0 e l’Inter il Cagliari con il punteggio di 1-3. I posticipi del turno hanno visto la Sampdoria imporsi 4-1 in casa sulla Fiorentina, mentre il posticipo serale all’Allianz ha visto il pareggio per 2 a 2 tra Juventus e Lazio.

Empoli-Salernitana ha aperto la penultima giornata del campionato di Serie A 2021/22. In avvio di gara l’Empoli sfiora il gol, ma Cutrone calcia in bocca al portiere da distanza ravvicinata. I campani rispondono con Djuric e Gyomber, ma senza fortuna. Alla mezz’ora l’Empoli passa, con Cutrone che, stavolta, non sbaglia e batte Sepe. 1-0 per i toscani. Nella ripresa Vicario si supera sulla conclusione di testa di Bonazzoli, dall’altra parte Cutrone colpisce il palo. Al 60’ Sepe nega il raddoppio ai toscani, poi Bonazzoli pareggia i conti al 76’ con una bellissima rete in rovesciata. Al minuto 84, su calcio di rigore per i granata, Perotti calcia ma Vicario dice no e il risultato non cambia più. Verona-Torino si rivela una sfida piuttosto tesa nonostante le due formazioni non abbiano molto da chiedere a queste battute finali del torneo. Brekalo porta avanti il Torino al 19’, poi scatta una sorta di rissa poco prima dell’intervallo per un fallo di Caprari. Nella ripresa, Belotti potrebbe raddoppiare, ma Montipò blinda la porta. Al 78’, Pellegrini sfiora il raddoppio, ma il tiro si stampa sul il palo. 1-0 per il Toro, che si porta a 50 punti, mentre l’Hellas rimane a 52. Nel terzo anticipo tra Udinese e Spezia, i friulani partono meglio, con Molina che conquista il vantaggio al 26’, ma lo Spezia è a caccia di punti per blindare la salvezza: al 35’, Verde ripristina la parità, poi in pieno recupero Gyasi la ribalta. I liguri calano il tris in avvio di ripresa con Maggiore, poi l’Udinese accorcia le distanze al 94’ con Marì, dopo il rigore del potenziale poker ligure fallito da Manaj. Lo Spezia fa bottino pieno ed è matematicamente salvo, l’Udinese è a quota 44 punti. Nel quarto match di anticipo della giornata, la Roma non è andata oltre l’1-1 in casa contro il Venezia. É difficile per la Roma di Mourinho accettare un pareggio dopo aver colpito quattro traverse, aver fatto 46 tiri e 20 calci d’angolo con un possesso complessivo del 69%. La Roma gioca quasi tutta la partita dentro l’area di un Venezia già retrocesso e in inferiorità numerica per l’espulsione di Kiyine poco dopo la mezz’ora. Dopo pochi istanti di gioco, il Venezia passa in vantaggio, con Okereke che batte Rui Patricio di testa. Pellegrini risponde al 19’ con una punizione stupenda che però si stampa sulla traversa, poi sul potenziale 1-1 di Abraham salvano Caldara e Maenpaa. Nella ripresa Pellegrini e Cristante centrano ancora la traversa, poi il pareggio arriva a un quarto d’ora dalla fine, con Shomurodov che salva la Roma da una pesantissima disfatta casalinga. Nel finale la traversa ferma la conclusione di Zalewski, poi il tempo scade, termina 1-1, la Roma è a quota 60.

La domenica all’insegna del calcio si apre con il derby emiliano Bologna-Sassuolo, terminato sull’1-3. Il caldo ha reso i ritmi molto lenti a inizio partita, poi, al 35’, Scamacca rompe gli equilibri: corner calciato da Berardi e incornata vincente dell’attaccante neroverde. Al 60’, Chiriches si vede annullare un gol per un tocco con il braccio. Il raddoppio neroverde arriva al 75’, con Berardi che la insacca in rovesciata dopo una respinta di Skorupski. Dopo cinque minuti, doppietta di Scamacca e tris del Sassuolo. Nel finale il Bologna ottiene un penalty per un tocco di braccio di Ruan in area: Orsolini dal dischetto trasforma al 92’. Bologna-Sassuolo finisce 1-3. Alle ore 15:00, al Maradona si è disputata Napoli-Genoa, finita 3-0. Il Napoli si porta in vantaggio al 32’, quando Osimhen segna di testa su assist di Di Lorenzo. Portanova ci prova, poi Yeboah centra la traversa. Il bis partenopeo lo realizza Insigne su rigore accordato per un tocco di braccio di Hernani: dal dischetto l’azzurro centra il palo e Di Lorenzo segna sulla respinta. Il Var stabilisce che si deve ribattere e questa volta Insigne non sbaglia. 2-0. Lobotka segna il 3-0 al minuto 81 con un tiro dall’esterno dell’area, poi segue la standing ovation per Insigne, che giocherà in Mls e lascia il campo del Maradona con 122 gol a referto con la maglia partenopea. Spalletti festeggia il terzo posto in classifica, mentre il Genoa è aritmeticamente in Serie B. Milan-Atalanta si è giocata in uno stadio San Sitro tutto esaurito: 2-0 per i rossoneri, sempre più vicini allo Scudetto. In avvio di partita, la prima occasione è per Muriel, ma Maignan blocca. Le squadre sono sullo 0-0 all’intervallo. Al 57’, il Milan passa: lancio di Messias per Leao, destro rasoterra e 1-0. La risposta della Dea è rabbiosa, ma è il Milan a trovare il gol del raddoppio al 75’, con Theo Hernandez che recupera palla nella sua difesa, fugge per quasi 80 metri liberandosi degli avversari, entra in area e piazza un diagonale potente nell’angolino. Nel finale le occasioni ci sarebbero da entrambe le parti, ma la sfida finisce 2-0. San Siro fa festa per un Milan a cui manca un solo punto per diventare campione d’Italia. L’Inter sbanca la Sardegna Arena battendo il Cagliari e costringendo il Milan a rimandare i festeggiamenti per lo Scudetto all’ultima giornata di torneo. L’Inter parte forte e segna subito con Skriniar, ma il gol viene annullato dopo il Var check (tocco di mano). Al 25’, l’Inter passa con Darmian che di testa chiude sul secondo palo. Nella ripresa, Lautaro Martinez trova il raddoppio (51’), ma i padroni di casa accorciano dopo appena tre minuti con Lykogiannis. Lautaro sigla la sua doppietta nel finale chiudendo i giochi sul 3 a 1 (84’).

Il turno si conclude con i due posticipi: Sampdoria-Fiorentina e Juventus-Lazio. Al Ferraris, la Samp si salva ancora prima di scendere in campo grazie alla disfatta del Cagliari. I padroni di casa passanoin vantaggio al 16’ grazie a un gol di Ferrari, mentre il raddoppio è affidato a Quagliarella verso la mezz'ora. Il tris blucerchiato lo sigla Thorsby al 71’, poi Sabiri cala il poker al minuto 84 chiudendo, di fatto, la gara. Verso la fine, un tocco di mano di Trimboli si trasforma in un calcio di rigore per i viola: sul dischetto va Nico Gonzalez che segna il gold ella bandiera e rende un po' meno amaro il passivo della Fiorentina. Espulso Colley per proteste a tempo scaduto, salterà la gara contro l’Inter. La Fiorentina fallisce l’aggancio alla Roma e rimane a quota 59 appaiata con l’Atalanta. All’Allianz Stadium, la Juventus saluta Chiellini e Dybala, ma non lo fa con una vittoria. La Lazio riesce infatti a rimontare due reti e a trovare il pareggio in eztremis, un pareggio che significa l’ingresso in Europa League. Cataldi sfiora subito la rete, ma centra la traversa, poi Vlahovic trova il vantaggio per i bianconeri dopo dieci minuti di gioco, tuffandosi di testa su assist di Morata. Dopo la mezz'ora, Dybala serve di tacco Cuadrado, il quale raggiunge Morata che raccoglie la palla, si avvita e scaglia un destro che si insacca alle spalle di Strakosha per il 2-0 bianconero. Gli uomini di Sarri pressano con Milinkovic Savic, poi trovano il modo di accorciare con Patric in avvio di ripresa, la cui conclusione porta la firma del tocco di Alex Sandro. La Lazio cresce, inizia a creare pericoli, poi, al 96’, Milinkovic-Savic segna il 2-2 finale da posizione impossibile. Importante pareggio per i biancocelesti, che trovano il punto della sicurezza per l’Europa League.

36esima giornata Serie A: riepilogo e risultati

La giornata numero 36 del campionato di Serie A è iniziata con due anticipi del venerdì, che hanno visto la vittoria 4-2 dell’Inter sull’Empoli e la sconfitta della Juve, che ha perso 2-1 sul campo del Genoa. Il Torino di Juric è stato sconfitto dai partenopei di Spalletti, che si affermano al terzo posto; al Mapei, Sassuolo e Udinese non vanno oltre l’1-1, mentre all’Olimpico la Lazio ha vinto 2-0 contro la Sampdoria. Spezia-Atalanta termina 1-3, mentre il Venezia si impone in casa sul Bologna per 4-3. Salernitana-Cagliari termina 1-1, il Milan stravince in casa del Verona (1-3), mentre nel posticipo del turno la Roma cade a Firenze 2-0 e viene raggiunta al sesto posto proprio dalla Fiorentina.

Nel primo anticipo del 36esimo turno, l’Inter batte in rimonta l’Empoli 4-2. I nerazzurri vincono e continuano a rimanere in scia del Milan coltivando l’obiettivo Scudetto. A San Siro, a sbloccare il risultato è Pinamonti, che dopo 5 minuti porta avanti gli ospiti su assist di Zurkowski, che poco dopo si vede annullare il gol del raddoppio. Rigore non concesso all’Inter dopo l’on field review. Poco prima della mezz’ora, Asllani raddoppia le marcature per i toscani (28’), ma al 40’ l’Inter accorcia le distanze grazie a un’autorete di Romagnoli, poi Martinez pareggia i conti cinque minuti dopo chiudendo la prima frazione sul 2-2. Nella ripresa, lo stesso Lautaro Martinez completa la rimonta dopo aver pressato insistentemente il granitico Vicario (64’). Nel recupero, arriva anche il poker nerazzurro con Alexis Sanchez (94’). Nel secondo anticipo del venerdì, la Juventus cade a Marassi 2-1. Gli uomini di Blessin si sono imposti su quelli di Allegri: la prima frazione della gara si rivela molto equilibrata dal punto di vista tattico, con poche chance per entrambe. In avvio di ripresa, Dybala sblocca il risultato con un destro chirurgico, poi nel finale succede di tutto: i padroni di casa la ribaltano andando a segno prima con Gudmundsson (87’), poi con un calcio di rigore in extremis di Criscito assegnato per un tocco in area di De Sciglio su Yeboah. Rigore pesantissimo per la Juventus, che commette troppi errori sottoporta. Dall’altra parte, sorride il Genoa che spera nella salvezza. All’Olimpico Grande Torino, la squadra di Spalletti acciuffa tre punti grazie a un gol di Fabian Ruiz, che permette ai partenopei di blindare il terzo posto. Rigore di Insigne parato da Berisha. Il Torino perde l’imbattibilità dopo sei partite di fila. Dopo una prima frazione equilibrata, in cui Berisha è strepitoso nell’intercettare e parare il rigore di Insigne (15’), ci prova Belotti, ma senza fortuna. La pressione degli ospiti è costante, Fabian Ruiz approfitta di un errore di Pobega e porta in vantaggio i partenopei: lo spagnolo fugge e buca Berisha. Il Napoli termina la gara con la porta inviolata, cosa che non accadeva dal 6 febbraio, mentre il Toro di Juric perde in casa per la prima volta dal 27 febbraio.

La gara tra Sassuolo e Udinese si rivela a tratti divertente, complice la serenità delle due squadre, libere mentalmente dalle angosce di fine campionato. Il Sassuolo ha avuto più chance per chiuderla, specialmente nella prima frazione, ma anche nel finale, quando Silvestri ha neutralizzato un diagonale di Traoré. Dopo sei minuti dal fischio di inizio, Scamacca segna il suo 14esimo gol su iniziativa di Raspadori. L’Udinese non accusa, il tentativo di Pereyra finisce di poco fuori. Non c’è alcuna ansia in campo, le due formazioni si rispondono con tranquillità: Frattesi risponde a Deulofeu, ma la migliore occasione è ancora di Scamacca, che su ispirazione di Lopez si fa parare il tiro da Silvestri. Nella ripresa, il Sassuolo preme, poi Cioffi manda in campo Nestorovski, Soppy e Nuytinck. É proprio quest’ultimo a confezionare il pareggio: inizialmente, il suo pareggio viene annullato per fuorigioco, ma l’offside era inesistente e l’1-1 viene convalidato. I friulani hanno sfiorato il gol anche con Walace. All’Olimpico, la Lazio si sbarazza della Sampdoria senza patemi, imponendosi per 2-0. Luis Alberto uomo del match, con un assist che propizia il gol di Patric al 41’, e una rete incredibile che decide il 2-0 al 59’. Gli uomini di Sarri hanno amministrato il gioco, andando in sofferenza solamente una decina di minuti del primo tempo e nel finale. I biancocelesti sorpassano la Roma e si portano al quinto posto, in attesa della posticipo Fiorentina-Roma. L’Atalanta continua a sperare nell’Europa e mette in crisi lo Spezia, che deve aspettare per avere la certezza della salvezza. La Dea vince 1-3, trascinata di nuovo da Muriel, autore di un gol e un assist, e da un ritrovato Koopmeiners. Parte bene l’Atalanta, che al 16’ passa con Muriel che trova l’imbucata vincente su cui Provedel non arriva. Al 30’, lo Spezia risponde con un lancio lungo di Maggiore per Verde, il quale parte dalla sua metà campo e vince l’uno contro uno con Musso per l’inevitabile pareggio. Dopo diversi tentativi, la formazione di Gasperini ritrova il vantaggio al 73’: punizione di Koopmeiners, sponda aerea di Demiral e colpo vincente di Djimsiti. I bergamaschi sfiorano il 3-1 con una traversa di Boga, poi Gyasi si divora il 2-2. La Dea mette in sicurezza la vittoria con il 13esimo gol in campionato di Pasalic, che segna al minuto 87 su assist di Muriel. Grandissima partita ricca di emozioni al Penzo tra Venezia e Bologna, dove quest’ultimo esce sconfitto per 4-3. Avvio di gara disastroso per gli uomini di Mihajlovic, che vanno sotto di due gol in 20 minuti, grazie alle reti di Henry (4’) e Kiyine, che ribatte in rete un penalty inizialmente neutralizzato da Skorupski (19’). Nel recupero del primo tempo, Orsolini accorcia per i rossoblù. Nella ripresa, prima Arnautovic (55’), poi Schouten (68’) completano la rimonta e il sorpasso del Bologna, ma, al 73’, succede un episodio dubbio in area rossoblù: Marinelli fischia un altro rigore per un tocco di Medel su Aramu, ma al VAR appare evidente che il cileno tocca prima il pallone dell’avversario. Tuttavia, l’arbitro conferma il penalty che Aramu trasforma per il 3-3. Nel finale, i lagunari assaltano l’area del Bologna e trovano il gol partita al 93’ con una rete bellissima di Johnsen che vale bottino pieno.

Finisce 1-1 in extremis il match salvezza tra Salernitana e Cagliari. Succede tutto nella ripresa, quando Verdi trasforma il calcio di rigore al 68’ accordato per fallo di Lovato su Kastanos. Al 95’, il Cagliari ottiene un calcio di rigore che il Var, però, annulla. I sardi trovano il gol del pari 99’ con una rete di Altare e rimangono in zona retrocessione a quota 29 punti, a -1 dalla Salernitana. Al Bentegodi, parte bene il Milan, ma si vede annullare il vantaggio di Tonali al 17’ per fuorigioco. Calabria ha una buona chance intorno ai 20 minuti, ma Montipò si oppone. Il Verona emerge con il trascorrere dei minuti, poi passa al 38’ con Faraoni di testa su assist di Lazovic. Il pareggio rossonero arriva in pieno recupero (48’), quando Tonali la insacca dopo una brillante giocata di Leao. Al 50’, è ancora Tonali a conquistare il vantaggio ospite, ancora su assist di Leao. Un quarto d’ora dopo occasione per il Diavolo con Leao che, in area, tocca sul primo palo, manda la sfera tra le gambe di Faraoni, ma non sorprende Montipò che respinge. L’Hellas ci prova con Lasagna di testa, ma il tiro esce, poi la chiude Florenzi, che va a segno al minuto 86 trovando il gol del 3-1. Il posticipo del lunedì tra Fiorentina e Roma ha visto la formazione viola battere quella giallorossa 2-0. La squadra di Mourinho contesta le decisioni arbitrali di Guida in relazione al rigore assegnato in avvio di gara alla Fiorentina con l’ausilio del Var (dubbio il contatto tra Karsdorp e Gonzalez). I viola partono bene e si trovano sull’1-0 già dopo cinque minuti. Gonzalez va a terra in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore dopo il Var check per un presunto contatto con Karsdorp. Lo stesso Gonzalez spiazza Rui Patricio dal dischetto tra le proteste romaniste. La Roma perde concentrazione e la Fiorentina raddoppia: all’11’, Bonaventura si inserisce sulla destra, Zalewski concede troppo spazio e il centrocampista colpisce con un mancino che si insacca nell’angolo. La Roma è visibilmente stordita, Pellegrini prova a scuotere i suoi con una punizione respinta da Terracciano. Il tecnico portoghese cambia assetto in avvio di ripresa e la Roma sfiora il gol con Abraham che di testa scheggia il palo. I giallorossi non riescono a rientrare in partita, la Fiorentina gestisce il pallino del gioco nel finale e interrompe la scia negativa di quattro sconfitte di fila.

35esima giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 35esima giornata del campionato di Serie A ha visto quattro anticipi: alle ore 15:00, Cagliari-Verona è finita 1-2, mentre il Napoli ha travolto il Sassuolo con il punteggio di 6-1 e ha blindato il terzo gradino del podio, nonché la qualificazione in Champions. La Sampdoria si è aggiudicata 1-0 il derby contro il Genoa e si è portata a +8 sulla zona retrocessione, mentre il posticipo serale ha visto la Lazio vincere in extremis 4-3 contro lo Spezia. Cinque i match in programma per la domenica calcistica: Juventus-Venezia è finita 2-1, il Torino ha sbancato il campo dell’Empoli per 3-1, il Milan ha battuto 1-0 la Fiorentina. A Udine, l’Inter si è imposta 2-1 rimanendo alle spalle dei rossoneri in graduatoria. Ha chiuso il programma della domenica la sfida tra Roma e Bologna finita senza reti, mentre il posticipo del lunedì sera tra Atalanta e Salernitana è terminato 1-1, con la Dea che ha agguantato il pareggio solo al minuto 88. La Salernitana sfiora l’aggancio alla zona salvezza, si porta a -2 dal Cagliari quartultimo, ma con una partita in meno.

Nell’anticipo tra Cagliari e Verona all’Unipol Domus, l’Hellas rompe gli equilibri dopo 8 minuti, quando Simeone si libera di Lovato in corsa, serve Barak che beffa Cragno con un mancino ravvicinato che vale il vantaggio ospite. Poco prima della mezzora chance per il Cagliari dal corner, quando il colpo di testa di Altare viene deviato sulla traversa da Montipò. Ci provano Joao Pedro e Keita (traversa) per i padroni di casa, ma è il Verona a raddoppiare al 44’ con Caprari: scatto sul filo del fuorigioco e destro vincente che non lascia scampo a Cragno. Nella ripresa, la formazione sarda accorcia le distanze con la rete di Joao Pedro che segna con un tiro a giro su punizione dal limite. Simeone cerca il pari nel finale, ma il match finisce 1-2. Nel secondo anticipo, il Napoli, reduce da tre giornate senza successi, parte forte contro il Sassuolo e conquista un vantaggio di quattro gol già nella prima frazione. Al 7’ la sblocca Koulibaly su corner battuto da Insigne, poi al quarto d’ora Osimhen raddoppia ancora su calcio d’angolo di Insigne: la sfera colpisce la parte bassa della traversa e va oltre la linea di porta (15’). Al 19’, il tris lo firma Lozano: contropiede partenopeo, con Mertens che ruba palla a centrocampo e serve in profondità Osimhen, che a sua volta vede l’inserimento di Lozano che la spinge in rete per il 3-0. Due minuti più tardi, Mertens sigla il poker: destro potente a rientrare dall’area di rigore e 4-0. Il secondo tempo si apre con la doppietta del belga che cala la cinquina al 54’. Gli emiliani provano a reagire, prima con Frattesi, poi con Berardi, ma è il Napoli a fare il 6-0 con Rrahmani (80’). Il gol della bandiera neroverde lo firma Lopez al minuto 87: Berardi si presenta davanti a Ospina, il portiere del Napoli chiude, ma Raspadori la butta al centro dell’area dove Maxime Lopez non può sbagliare. Stravince il Napoli che blinda il terzo posto in classifica a quota 70 punti. Il derby ligure tra Sampdoria e Genoa è teso sin dalle prime battute, non solo per il predominio cittadino, ma anche per la salvezza. Tante le interruzioni nel corso del match, poi i blucerchiati sbloccano il risultato al 25’, con Sabiri che recupera la palla e finalizza insaccando alle spalle di Sirigu. La partita si sblocca, ma si arriva all’intervalllo sempre sull’1-0. Il secondo tempo si apre con diverse chance per i padroni di casa, con Sabiri che fugge in mezzo agli avversari e scarica per Ekdal che si fa murare da Badelj. Al 74’, gioco momentaneamente fermo a causa di un fumogeno lanciato in campo dai tifosi del Genoa. Dopo un controllo al Var per un presunto fallo di mano di Ferrari sul colpo di testa di Destro (95’), l’arbitro assegna un calcio di rigore per il Genoa: Criscito dal dischetto si fa ipnotizzare da Audero. Poteva finire pari, ma così non è stato. Il Genoa rimane penultimo con 25 punti come la Salernitana.

Nell’anticipo serale al Picco tra Spezia e Lazio, la sbloccano gli spezzini che al nono minuto si portano in vantaggio con Amian: Hristov fa da sponda sugli sviluppi di un calcio da fermo, Strakosha non esce e il difensore francese batte il portiere con un’incornata ravvicinata (9’). Subito occasione per la Lazio con Immobile sul primo palo, Provedel para. Chance anche per Milinkovic-Savic, ma un attento Provedel devia in corner. Alla mezzora, i biancocelesti ottengono un penalty per fallo di mano di Nikolaou. Dal dischetto va Immobile che pareggia insaccandola all’incrocio dei pali (33’). Due minuti dopo i padroni di casa allungano nuovamente: Patric si lascia scappare la palla nella propria metà campo, Agudelo raccoglie e sigla il 2-1 (35’). Allo scadere della prima frazione, Verde va a segno con il sinistro, ma il gol viene annullato per fuorigioco. La ripresa si apre con l’autorete di Provedel, autore di una deviazione sul palo che finisce, però, in rete dopo uno sfortunato rimpallo (54’). Due giri di orologio più tardi, lo Spezia si riporta avanti: calcio di punizione e stacco vincente di testa di Hristov per il 3-2. Al 68’, nuovo pareggio degli ospiti, che trovano il 3-3 con Milinkovic-Savic, che batte Provedel dall’interno dell’area dopo aver vinto un contrasto con Reca. All’80’ palo di Zaccagni, ancora chance Milinkovic-Savic e Gyasi, poi, al 90’, la Lazio la ribalta grazie alla rete di Acerbi che fissa il risultato sul 3-4 finale. Juventus-Venezia termina 2-1 per i bianconeri, che in classifica consolidano il quarto posto. L’avvio dei bianconeri è intenso, Pellegrini trova subito una traversa, poi Bonucci trova la rete al 7’ sfruttando una perfetta sponda aerea di De Ligt. Il Venezia accusa, ma si riorganizza e sfiora il pareggio con Henry poco prima della mezzora. Nella ripresa, i cambi di Soncin scuotono i lagunari, che riescono a pareggiare al 71’ con una bellissima rete di Aramu, che non segnava da 14 turni. Al 76’, su palla inattiva, la Juve trova il gol partita: corner, Danilo favorisce di testa il tap-in con il ginocchio di capitan Bonucci, abile a battere Maenpaa trovando il 2-1 definitivo. I bianconeri si salvano in extremis, mentre il Venezia trova la nona sconfitta consecutiva e vede la Serie B sempre più vicina. Il Torino sbanca il Castellani di Empoli per 3-1. Gli equilibri si spezzano nella ripresa. Al 56’, Verre serve Zurkowski che da fuori area riesce a battere Berisha con un rasoterra potente sul quale il portiere granata non arriva. Al 60’, Verre viene espulso dopo un controllo al Var per un fallo su Pellegrini. Empoli in 10 uomini. Al 75’, per un fallo di mano di Stojanovic su tiro di Ansaldi, l’arbitro conferma il calcio di rigore che Belotti dagli undici metri non sbaglia (78’). Pareggio. Poco dopo il copione si ripete: altro tocco di mano di Stojanovic su tiro di Ricci e penalty con rosso annesso per il giocatore dell’Empoli. Belotti dal dischetto centra la doppietta e porta il Toro in vantaggio. Al 96’, in pieno recupero, l’incontenibile Gallo mette in sicurezza il risultato segnando la tripletta personale in scivolata su assist di Brekalo.

Contro la Fiorentina, il Milan parte forte, andando a segno con Theo Hernandez al settimo minuto, ma il gol è invalidato dalla posizione di fuorigioco di Messias in avvio di azione. Giroud spreca la chance del vantaggio dopo un’ottima imbucata di Kessié, poi i viola si rendono pericolosi con Saponara. Nella ripresa, grande occasione per la Fiorentina, che ci prova con un colpo di testa di Cabral sul quale Maignan si supera. Il Milan passa all’82’, quando Terracciano sbaglia un rinvio, Leao recupera e manda in visibilio San Siro con un destro vincente. Udinese-Inter delle 18:00 termina 1-2 per i nerazzurri, che passano in vantaggio subito: al 12’, angolo di Dimarco, Perisic raccoglie e di testa gira in rete alle spalle di Silvestri. Al 36’, per un contatto in area tra Dzeko e Pablo Marì, l’arbitro assegna un penalty che Lautaro batte dal dischetto: la palla centra il palo, poi il braccio di Silvestri e l’argentino ribadisce in rete di testa (39’). A metà della ripresa, i friulani accorciano le distanze con Pussetto che segna sugli sviluppi di una punizione di Deulofeu dopo la parata di Handanovic e rimessa al centro di Udogie. L’Inter porta a casa tre punti e si porta a -2 dal Milan in vetta. All’Olimpico di Roma, i padroni di casa provano a vincere la sfida contro il Bologna, ma i rossoblù non concedono nulla ai padroni di casa e strappano un punto. Zaniolo e Perez si rendono pericolosi per la Roma, mentre dall’altra parte rispondono Arnautovic e Orsolini. Nella ripresa, un grande Skorupski para un colpo di testa da vicino di Kumbulla, poi Abraham e Pellegrini mandano fuori. Il risultato non si schioda dallo 0-0. La Roma si fa agganciare dalla Lazio al quinto posto a quota 59. Il posticipo del lunedì tra Atalanta e Salernitana ha visto i campani andare in vantaggio al 27’ con una zampata in spaccata di Ederson su sponda di Djuric. Le occasioni sono più che altro per gli uomini di Nicola, con Musso che nega il gol prima a Bohinen, poi a Coulibaly. L’Atalanta sembra condannata alla resa, ma, a due minuti dal triplice fischio, Malinovskyi trova una grande palla, che Pasalic sul filo del fuorigioco insacca alle spalle di Sepe con un tiro diagonale. I bergamaschi agganciano la Fiorentina al settimo posto in zona Conference League, mentre la Salernitana non riesce a raggiungere la zona salvezza, ma potranno provarci giovedì prossimo nel recupero contro il Venezia.

34esima giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 34esima giornata del campionato di Serie A è iniziata con i quattro anticipi del turno: il Torino batte lo Spezia con una doppietta di Lukic; per la Dea di Gasperini, impegnata in campo contro il Venezia, segnano Pasalic, Zapata e Muriel. A San Siro, l’Inter porta a casa tre punti nel big match contro la Roma grazie alle reti di Dumfries, Brozovic e Lautaro. Al Bentegodi, Verona e Sampdoria non vanno oltre l’1-1 con reti di Caputo e Caprari. La Salernitana riesce nel colpaccio di imporsi sulla Fiorentina per 2-1, finisce 2-2 tra Bologna e Udinese, mentre il Napoli crolla al Castellani di Empoli 3-2. Il Genoa batte il Cagliari 1-0 con rete di Badelj, la Lazio perde in casa 1-2 contro il Milan e la Juve sbanca il Mapei Stadium imponendosi sul Sassuolo per 2-1.

All’Olimpico Grande Torino, i padroni di casa dominano nel primo tempo e la sbloccano dopo appena quattro minuti con Lukic su rigore, accordato dall’arbitro per un fallo di Erlic su Sanabria. I granata sfiorano il bis più volte, prima con Seck, poi con Singo e Pjaca. Nella ripresa, lo Spezia inizia a rendersi pericoloso con Kovalenko, ma il suo tiro è troppo alto. Al 69’ il Toro trova il gol del raddoppio: corner confezionato da Praet, respinta dello Spezia, ma la palla finisce sui piedi di Lukic che batte Provedel con un mancino vincente. A tempo praticamente scaduto, lo Spezia ottiene un calcio di rigore per un fallo di Djdji su Manaj: l’albanese dal dischetto segna il 2-1. Toro a +10 in classifica sullo Spezia. Venezia-Atalanta termina 1-3 per i nerazzurri. Henry segna di testa nella prima frazione, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Palomino trova l’opposizione del palo, mentre Muriel manda fuori di poco. Ci prova Zapata, mentre Ceccaroni viene salvato dalla traversa. Al 44’, Pasalic la sblocca: Muriel fugge in area, deviazione di Ampadu sulla traversa, la ribattuta si trasforma in un assist per il croato che fa l’1-0. Al 47’, in avvio di ripresa, Zapata raddoppia su assist di Muriel, poi, dopo aver centrato un palo, Muriel segna il tris nerazzurro al 63’. Al minuto 80, i lagunari accorciano con un gol di Crnigoj: pallone sulla trequarti, Nsame serve lo sloveno che batte Musso. Il Venezia è ultimo in classifica con 22 punti, mentre la Dea è a quota 54 punti. A San Siro, l’Inter batte la Roma e l’ex Mourinho ottiene un’ovazione dei tifosi nerazzurri. In avvio di gara subito occasione per l’Inter, con Calhanoglu che scaglia un tiro potente da quasi 30 metri, ma Rui Patricio si allunga e para. I giallorossi rispondono con Mancini, che ci prova di testa su una punizione di Pellegrini, ma manda di poco oltre la traversa. A rompere gli equilibri è Dumfries, che alla mezzora porta l’Inter in vantaggio. Dieci minuti dopo arriva il bis di Brozovic: assist di Perisic, il croato punta Mancini in area e scarica il tiro vincente che si infila sotto l’incrocio. A inizio ripresa, Lautaro cala il tris: cross dalla bandierina, l’argentino stacca e batte il portiere della Roma per il 3-0. All’85’, Mkhitaryan segna il gol della bandiera insaccando il destro sotto l’incrocio. Nell’ultimo anticipo del turno, il Verona non va oltre l’1-1 al Bentegodi contro la Samp. In avvio di gara, poche chance per entrambe le formazioni, bloccate in una fase di studio. Ci prova Faraoni su assist di Lazovic, ma il portiere del Verona allontana. A pochi minuti dall’intervallo, Gunter fa fallo su Caputo ed è calcio di rigore: Caputo dal dischetto si fa prima respingere da Montipò, poi, sulla ribattuta, lo stesso Caputo ribadisce in rete l’1-0. L’Hellas trova il pareggio nella ripresa, quando Caprari supera gli avversari, vince un rimpallo, supera anche Montipò e realizza l’1-1.

Salernitana-Fiorentina termina 2-1 per i campani, che si portano in vantaggio dopo 9 minuti di gioco con Djuric, che batte Tarraciano di testa sugli sviluppi di un corner. Non succede più nulla fino alla ripresa, quando, al 64’, i viola pareggiano con Saponara su cross di Odriozola. Il raddoppio della Salernitana arriva al 79’, con Bonazzoli che approfitta di un cross di Ruggeri e di un liscione di Igor per piazzare la zampata vincente che permette ai campani di conquistare tre punti preziosissimi per la salvezza. Bologna-Udinese al Dall’Ara si conclude con un 2-2 che non serve molto. Hickey, schierato in campo al posto di Dijks (fuori per un problema fisico), porta in vantaggio i padroni di casa dopo 6 minuti su assist di Svanberg. Il pareggio dell’Udinese arriva al 25esimo con Udogie, che segna su cross in area di Success, poi è lo stesso Success a portare gli ospiti in vantaggio al primo minuto del secondo tempo (46’). Il vantaggio tuttavia dura poco, perché, al 59’, i rossoblù pareggiano nuovamente: Barrow serve Orsolini che la mette in mezzo per Sansone che a porta spalancata fa il 2-2. Si prosegue con Empoli-Napoli: al Castellani, dopo una prima frazione in totale sofferenza, il Napoli rompe gli equilibri al 44’ con Mertens che buca Vicario su assist di Osimhen su azione propiziata da Lozano. Al 53’, gli ospiti raddoppiano: Anguissa prende palla e serve Insigne che segna di sinistro. A dieci minuti dalla fine, L’Empoli accorcia con un tiro diagonale di Henderson, poi, dopo tre minuti, i toscani pareggiano: errore di Meret sul pressing di Pinamonti che segna il gol del pari. Cinque minuti più tardi, lo stesso Pinamonti segna l’incredibile sorpasso dei toscani su assist di Bajrami. Il Napoli dice addio allo Scudetto, la Salernitana conquista quota 25 punti in graduatoria. Genoa-Cagliari termina 1-0 per i padroni di casa. Dopo una prima frazione equilibrata, ci provano Ekuban e Amiri per la squadra di Blessin, mentre dall’altra parte Joao Pedro ha un paio di occasioni, ma viene chiuso dalla difesa genoana. In avvio di ripresa è ancora il capitano dei sardi a creare pericoli con una sassata da fuori area che si stampa sul palo. All’89’, i liguri trovano il vantaggio con Badelj e portano a casa tre punti d’oro per la lotta salvezza proprio contro i sardi.

Lazio-Milan all’Olimpico vede i padroni di casa sbloccare subito il match con Immobile, che va a segno dopo 4 minuti su assist di Milinkovic-Savic. Tentativo di testa di Giroud, poi Leao ed Hernandez creano pericoli, ma il primo tempo si conclude con i biancocelesti in vantaggio. Al 50’, Giroud fa l’1-1 su assist di Leao, poi, al 92’, è decisivo Tonali che conquista il raddoppio per i rossoneri che si affermano in vetta a +2 sull’Inter che ha una gara da recuperare. Sassuolo-Juventus al Mapei Stadium chiude la 34esima giornata di Serie A: i bianconeri si impongono in rimonta e vanno a -1 dal terzo posto del Napoli. A sbloccare la gara è Raspadori, che al 38’ beffa Szczesny su assist di tacco di Berardi. Il pareggio bianconero arriva al 45’ con Dybala che segna su assist di Zakaria. All’88’, Kean beffa Consigli ribaltando le sorti del match e regalando tre punti alla Juventus, che consolidano il quarto posto a -1 dal Napoli terzo.

33a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 33esima giornata di Serie A inizia con la vittoria dell’Inter, che a La Spezia batte i padroni di casa per 3-1 e si porta a -2 dal Milan capolista con una gara da recuperare. A decidere la gara al Picco sono le reti di Brozovic, Lautaro Martinez e Sanchez. Il gol della bandiera degli spezzini lo realizza Maggiore. La partita si accende subito dopo la mezzora, quando D’Ambrosio serve Brozovic che la infila in rete sotto l’incrocio con una botta violenta che vale l’1-0. Il 2-0 arriva al 73’: Lautaro riceve palla da Perisic e la infila nell’angolino lontano. All’88’, Maggiore accorcia le distanze con una prodezza dalla distanza, ma al terzo minuto di recupero Sanchez cala il tris per i nerazzurri. Al successo dell’Inter nel primo anticipo del turno segue quella del Milan, che batte il Genoa per 2-0 e si conferma alla testa della classifica di Serie A. I rossoneri sbloccano dopo 11 minuti: Leao raccoglie un cross di Kalulu e insacca l’1-0. La sfida prosegue, ma il raddoppio non arriva prima dell’87’, quando Messias conclude in rete dopo una respinta di Sirigu sul tiro di Theo Hernandez. Per la convalida del gol si è reso necessario il controllo al Var per un presunto fallo di mano di Rebic. La squadra di Pioli si porta a 71 punti in classifica.

Il 33esimo turno di campionato ha visto la disputa di sei sfide nella giornata di sabato. Nel match delle 12:30, il Cagliari ha battuto il Sassuolo 1-0. I sardi vincono e si portano a casa tre punti d’oro in ottica salvezza. A centrare l’unica rete della sfida è Deiola, che segna su assist di Marin al 42’. Joao Pedro raddoppia ma il gol viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa, il Cagliari sfiora il raddoppio in più occasioni, ma senza trovarlo, mentre il Sassuolo non riesce a rendersi pericoloso. Termina 1-0 per la formazione di Mazzarri, che torna a vincere dopo cinque sconfitte di fila e sale a quota 28 punti, mentre il Sassuolo rimane fermo a 46. Alle ore 14:30 si è giocata anche Sampdoria-Salernitana, che ha visto i ragazzi di Nicola aggiudicarsi la sfida salvezza per 2-1. Accade tutto nel primo tempo: i campani partono forte e trovano il vantaggio dopo appena 4 minuti, con il colpo di testa di Fazio. Due minuti dopo Ederson raddoppia: cavalcata del centrocampista brasiliano e tunnel sotto le gambe di Audero. 2-0. Al 32’, Caputo accorcia le distanze, ma non è sufficiente, finisce 1-2. I blucerchiati ottengono la terza sconfitta consecutiva e rimangono a quota 29 punti. I granata salgono a quota 19 e non perdono la speranza; dopotutto hanno due partire da recuperare. Nel secondo match delle 14:30, l’Udinese ha superato l’Empoli alla Dacia Arena per 4-1. I friulani ottengono la terza vittoria di fila e salgono a quota 39 punti. Il match si sblocca dopo sei minuti, quando Ismajli devia nella propria porta un cross di Molina e regala il vantaggio all’Udinese. Al 52’, i bianconeri raddoppiano: Deulofeu raccoglie la palla servita da Success, avanza e calcia un destro vincente dal limite dell’area che vale il 2-0. Al minuto 66, calcio di rigore per l’Empoli per un fallo di Success ai danni di La Mantia: Pinamonti dagli 11 metri, Silvestri respinge e Bandinelli insacca sulla ribattuta. Ma il penalty è da ribattere perché alcuni giocatori sono entrati in area prima del dovuto. Pinamonti torna sul dischetto e questa volta non sbaglia (70’). Al 79’ l’Udinese allunga di nuovo: Pussetto segna su assist di Deulofeu. Il poker bianconero arriva al minuto 87: gran botta dalla distanza del tedesco Samardzic per il definitivo 4-1. L’Udinese sale a 39 punti, l’Empoli rimane fermo a 34.

Nel pomeriggio, alle 16:30, Fiorentina-Venezia termina 1-0. I viola partono forte, con Ikoné che centra il palo dopo il quarto d’ora, poi Gonzalez e Cabral sfiorano il gol. Torreira sblocca il match al 30’, con un colpo di tacco che vale l’1-0. Gol partita. I ragazzi di Italiano, alla terza vittoria di fila, si portano a 56 punti in piena zona Europa. Il Venezia, mai realmente pericoloso, rimane a quota 22 ma con una partita da recuperare. Juventus-Bologna delle 18:30 è finita 1-1. Nessun gol nella prima frazione, con diverse occasioni per Vlahovic, Dybala e Danilo. Al 52’, Arnautovic supera Szczesny in volo e segna a porta vuota: 1-0. Quattro minuti dopo, su un angolo battuto dalla Juve, Danilo centra il palo, la palla rimane in bilico sulla linea, poi viene spazzata via di difensori rossoblu. Al minuto 81, traversa di Cuadrado, poi i bianconeri protestano per un calcio di rigore non fischiato per fallo di Soumaoro su Morata. L’arbitro rivede l’azione, non concede il rigore ed espelle il difensore francese per la palese occasione da gol. Due gialli anche per Medel per proteste e il Bologna rimane in nove. Negli otto minuti di recupero arriva il pareggio bianconero: al 95’, assist in rovesciata di Morata per Vlahovic che batte Skorupski da distanza ravvicinata. Termina pari, la Juventus frena e va a -8 dal Milan capolista, il Bologna si porta a 38 punti. 1-1 anche tra Lazio e Torino nella sfida delle 20:45. Il primo tempo termina senza reti. Il Toro crea tante occasioni e centra un palo con Bremer. Gli uomini di Juric continuano a rendersi pericolosi anche nella ripresa, poi vanno in vantaggio al 56’ con Pellegri che trova il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nel finale, i padroni di casa pressano e riescono a trovare il pareggio al 92’ grazie alla rete di testa di Immobile. Finisce 1-1: i biancocelesti salgono a 56 punti, il Torino a 40.

Il 33esimo turno si chiude con due posticipi del lunedì: al Maradona, gli uomini di Spalletti pareggiano contro i giallorossi e si allontanano dal primo posto. Al 7’, per un contatto in area tra Ibanez e Lozano, l’arbitro non prende provvedimenti, poi viene richiamato al Var e assegna il penalty: dal dischetto Insigne non sbaglia e fa l’1-0. La Roma sfiora il pareggio al 39’ su un calcio di punizione di Pellegrini che viene deviato sulla traversa da Osimhen. Nella ripresa, i giallorossi non perdono le speranze e trovano il pareggio al 91’ con El Shaarawy: lancio di Pellegrini, tocco di Abraham per l’occorrente El Shaarawy che trafigge Meret. Negli 8 minuti di recupero è la Roma a sfiorare il raddoppio con Pellegrini di testa, ma Meret para. Finisce 1-1. In serata, nell’ultimo appuntamento del turno, l’Hellas di Tudor espugna Bergamo 1-2. La prima frazione si rivela molto intensa, il Verona colpisce due legni in un minuto, prima con Faraoni, poi con Caprari. Nel finale del primo tempo, Ceccherini porta gli ospiti in vantaggio deviando in rete un cross di Simeone. Al 55’, uno sfortunato rimpallo di Koopmeiners si traduce nel 2-0 per il Verona. Palo di Lasagna nel finale, poi, al minuto 82, l’Atalanta accorcia con Scalvini, ma non riesce a completare la rimonta. Il Verona sale a quota 48 punti, a -3 dalla Dea.

32a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La corsa scudetto, la lotta la Champions e l’Europa League, la battaglia per mantenere la categoria, la Serie A prosegue con la 32esima giornata di campionato, che ha visto Empoli e Spezia non andare oltre lo 0-0, Inter-Verona 2-0, mentre la Juventus ha vinto per 2-1 sul campo del Cagliari. Dopo i tre anticipi, il turno ha visto la Lazio trionfare sul Genoa al Ferraris per 4-1, mentre, alle ore 15:00, la Fiorentina ha battuto 3-2 il Napoli al Maradona, il Sassuolo ha avuto la meglio sull’Atalanta (2-1) e l’Udinese ha sbancato il campo del Venezia per 2-1. Nell’appuntamento pomeridiano, la Roma ha battuto la Salernitana 2-1, mentre termina 0-0 la sfida serale tra Torino e Milan. L’ultimo incontro del monday night tra Bologna e Sampdoria se lo è aggiudicato il Bologna, che ha dominato dall'inizio, poi è passato nella ripresa con la doppietta di Arnautovic.

La 32esima giornata di Serie A si è aperta al Castellani, dove la partita è finita senza gol. La partita si mostra subito equilibrata, con buone occasioni per entrambi. Maggiore sfiora il gol dopo 8 minuti, poi Provedel salva su Pinamonti al 37’. La prima vera chance arriva al 66’, con Provedel che respinge in corner una conclusione insidiosa di La Mantia. Asllani si rende pericoloso al 71’, Pinamonti fa lo stesso tre minuti dopo. Nel finale la partita si accende: all’87’ Vicario respinge un sinistro di Verde, poi è abile a bloccare il tap-in di Amian. All’89’ ci prova anche Benassi, ma Provedel respinge anche questa volta. Il match termina senza reti e con un punto a testa. Alle 18:00, a San Siro, l’Inter ha battuto il Verona 2-0. Al 22’ l’Inter passa: contropiede nerazzurro, cross di Perisic, Barella raccoglie e la infila sotto la traversa. Il raddoppio arriva al 30’, con Dzeko che, su assist di Perisic, la insacca sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Dimarco. Simeone prova a scuotere l’Hellas, ma Handanovic salva. Niente reti nella ripresa, D’Ambrosio centra il palo al 73’, poi Ceccherini e Lasagna sprecano le loro occasioni. L’Inter si porta a -2 dal Milan con una partita da recuperare, l’Hellas rimane fermo a quota 45 punti. A chiudere gli anticipi del sabato di Serie A c’è Cagliari-Juventus, vinta in rimonta dai bianconeri. Il Cagliari sblocca dopo 10 minuti, quando Joao Pedro riceve palla da Marin e beffa Szczesny. Al 23’, Pellegrini batte Cragno, ma il tocco di gomito di Rabiot invalida il gol. Il pareggio dei bianconeri arriva al 45’ con un colpo di testa di De Ligt su cross di Cuadrado. Al 47’ altro gol annullato ai bianconeri: Chiellini va a segno, ma è in fuorigioco. La rete del vantaggio juventino arriva al 75’: Dybala serve Vlahovic che sigla il gol partita. La sfida finisce 1-2, la Juve sale a quota 62 punti, i sardi rimangono a 25.

Genoa-Lazio al Ferraris ha aperto la domenica: la Lazio ha stravinto per 4-1. La prima occasione della partita è di stampo laziale, ma Immobile calcia fuori. Dall’altra parte, ci prova Ostigard al 17’, ma Strakosha fa il miracolo e salva. Al 31’, Marusic firma l’1-0, mentre Immobile realizza il raddoppio al 46’ su assist di Lazzari. Nella ripresa è ancora Immobile a segnare il tris laziale segnando di testa dopo la respinta iniziale di Sirugu. Cinque minuti dopo, l’autogol di Patric permette al Genoa di accorciare le distanze. La rete che chiude la partita arriva al 76’ con la tripletta di Immobile che vale il poker biancoceleste. La Lazio di Sarri si porta a quota 55 punti e continua la sua corsa verso l’Europa, mentre la lotta salvezza del Genoa, penultima con 22 punti, si complica. Napoli-Fiorentina al Maradona termina 2-3. I padroni di casa partono forte e sfiorano subito il gol con Insigne. Al quarto d’ora, rete annullata a Osimhen per fuorigioco. A sbloccare il match è la Fiorentina, che passa al 29’ con Nico Gonzalez. Nella ripresa, Mertens, appena entrato, pareggia su assist di Osimhen. Al 66’ la Fiorentina si porta nuovamente avanti: ripartenza dei viola, Ikoné la infila con un bel mancino in diagonale. Il tris dei ragazzi di Italiano arriva al 72’ con la rete di Cabral, poi Osimhen riaccende le speranze per i padroni di casa andando a segno al minuto 84. Non è sufficiente per gli azzurri di Spalletti, che perdono 2-3 e restano fermi a quota 66, mentre i viola salgono a 53 punti.

Il Sassuolo batte 2-1 l’Atalanta al Mapei Stadium. Il match si sblocca al 24’, quando Traoré controlla la palla di petto e segna l’1-0 su cross di Kyriakopoulos. Pasalic centra una traversa, un palo nega la doppietta a Traoré, poi anche Chiriches colpisce la traversa. Nella ripresa, Traoré trova la doppietta (61). La Dea ci prova e al 93’ accorcia grazie alla rete di Muriel. Vince il Sassuolo che sale a 46 punti, l’Atalanta rimane a quota 51. Brutto passo falso in ottica salvezza per il Venezia, che perde 1-2 in casa contro l’Udinese. Deulofeu sblocca la gara al 35’ trasformando un calcio di rigore accordato per fallo di Cuisance. Gli ospiti sembrano avere il controllo della partita, poi è il Venezia a provarci con Henry che, al minuto 86, trova il gol del pareggio. Al 94’, in pieno recupero, Becao trova il gol partita battendo Maenpaa di testa su corner di Samardzic. Finisce 2-1 per l’Udinese, che sale a quota 36 punti, mentre il Venezia di Zanetti rimane terzultimo con 22 punti. Roma-Salernitana delle ore 18:00 termina 2-1. Gli uomini di Mourinho soffrono prima di battere in rimonta la Salernitana di Nicola fanalino di coda della Serie A. Il primo tempo si apre con una sassata di Mkhitaryan deviata da Sepe. La Salernitana passa in vantaggio al 22’, con Radovanovic che infila un siluro in rete dopo aver sfondato la barriera giallorossa. Al 35’, il Var chiama l’arbitro al check per un tocco di Obi su Mkhitaryan, che cade in area campana, ma non c’è rigore. Al 41’, Gyomber atterra Felix ed è calcio di rigore. L’arbitro viene richiamato per verificare l’irregolarità, poi decide di assegnare solamente un calcio di punizione ai giallorossi: Oliveira calcia in bocca a Sepe. La ripresa si apre con diversi tentativi di Zaniolo, poi la Salernitana ci prova con il nuovo entrato Kastanos, che calcia e trova la respinta di Rui Patricio. La Roma ribalta il match nel finale: al minuto 82, il neo entrato Carles Perez fulmina Sepe con un mancino preciso dai 20 metri, poi Smalling raddoppia all’85’ su cross in area di Veretout. Due minuti dopo, Shomurodov ha la chance del tris ma Sepe nega. La Roma soffre ma vince 2-1 davanti a 64.266 spettatori, mentre la Salernitana scivola verso la retrocessione.

Il match serale tra Torino e Milan si conclude in parità sullo 0 a 0. Il Milan prova a fare la partita, ma gli uomini di Juric si oppongono e finisce 0-0. Tentativi di Leao e Calabria nella prima frazione, per i granata ci provano Belotti e Ricci. Nella ripresa, Berisha salva su Tonali, mentre Maignan salva su Vojvoda. Nerazzurri ora a -2 e con una partita da recuperare. Il posticipo al Dall’Ara tra Bologna e Sampdoria termina 2-0 per i felsinei, che hanno strameritato la vittoria. I padroni di casa hanno concesso poco, solamente una chance per Caputo in avvio di ripresa, ma Skorupski è attento. Dopo un paio di occasioni per Hickey e per Barrow, il Bologna è passato in vantaggio a metà ripresa con Arnautovic: cross di Hickey, Dijks la mette in mezzo e l'austriaco la insacca da due passi. Le traverse di Arnautovic e di Sansone sono il preludio al raddoppio dell'austriaco (76'): errore di Yoshida in area, Arnautovic raccoglie la palla e infila il definitivo 2-0. Il Bologna interrompe la scia negativa che durava da cinque giornate e si avvicina al Torino, mentre la Sampdoria ottiene la seconda sconfitta di fila e rimane nella zona bassa della classifica.

31a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Dopo lo stop per le nazionali, la Serie A torna in campo ripartendo dallo stadio Picco, dove gli uomini di Thiago Motta hanno battuto il Venezia di Zanetti grazie al gol di Gyasi. Nel secondo anticipo, la Lazio vince sul Sassuolo grazie ai gol di Lazzari e Milinkovic-Savic, mentre all’Arechi di Salerno segna Belotti su rigore portando il Torino alla vittoria. Tutti i capitani sono scesi in campo con la fascia con la scritta “Peace” al braccio. Nella giornata di domenica, il primo match è il derby toscano tra Fiorentina ed Empoli, vinto dai viola per 1-0. Alle 15:00, Atalanta-Napoli è finita 1-3 e Udinese-Cagliari 5-1. La Roma ha battuto 1-0 la Sampdoria a Genova, mentre il derby d’Italia è stato vinto per 1-0 dall’Inter. La 31esima giornata di Serie A si chiude lunedì con Verona-Genoa e Milan-Bologna. Al Bentegodi, i gialloblù acciuffano tre punti grazie a un gol di Simeone che gli permette di scavalcare il Sassuolo in classifica. A San Siro, nell’ultimo appuntamento del turno, il risultato non si sblocca dallo 0-0 nonostante le diverse occasioni per i rossoneri. Gli uomini di Pioli rimangono primi in classifica, a +1 sul Napoli e a +4 sull'Inter.

Il 31esimo turno di Serie A inizia al Picco con l’incontro per la salvezza tra Spezia e Venezia. Finisce 1-0 per i padroni di casa, che conquistano tre punti importantissimi in chiave salvezza. La prima chance della gara è al 34’: Maenpaa devia un tiro di Bastoni e salva i suoi, poi Aramu colpisce la traversa su punizione. Nella ripresa, sembra non succedere nulla, poi, al minuto 86, Maenpaa è di nuovo decisivo su un colpo di testa di Manaj. Nel recupero arriva il gol partita: Maenpaa respinge una conclusione di Manaj, ma sul rimpallo arriva il tap-in vincente di Gyasi che mette dentro a porta vuota. Lo Spezia si porta a quota 32 punti, il Venezia rimane fermo a 22. Si prosegue con Lazio-Sassuolo all’Olimpico, dove i biancocelesti sbloccano il risultato al 17’ con Lazzari che si scatena e firma il vantaggio biancoceleste intercettando un passaggio di Ferrari, dribbling e sinistro al volo che si insacca nell’angolino. Nuova occasione per la Lazio con Zaccagni e Marusic, ma Consigli è attento. Occasione per il Sassuolo, con il sinistro di Kyriakopoulos che, però, non sorprende Strakosha. Al 51’, dopo due errori di Immobile, i biancocelesti raddoppiano con Milinkovic-Savic: gol confermato al Var. Venti minuti dopo Luis Alberto centra in pieno la traversa, poi, al 94’, gli emiliani accorciano le distanze con un gol di Traorè che non è sufficiente. L’incontro termina 2-1 per la Lazio, che sale a quota 52 punti, mentre il Sassuolo è a 43. Nel terzo anticipo del turno, il Torino sbanca l’Arechi grazie a un gol di Belotti. Parte bene la Salernitana, che ci prova dopo 8 minuti con Mazzocchi che trova Verdi a centro area, ma Berisha devia sul legno. Al quarto d’ora arriva il rigore per il Torino: Belotti calcia, ma se lo fa parare, ma l’arbitro fa ripetere e il Gallo fa l’1-0 dal dischetto. Al 21’, Radovanovic sfiora il pareggio, poi Belotti va vicino al raddoppio, ma Sepe blocca. Nella ripresa, Singo fa il bis per i granata di Torino, ma il Var annulla la rete per fuorigioco. Al 65’, Ederson la stampa sul palo, Berisha devia in corner, poi ci prova Mandragora, ma calcia in bocca a Sepe. Al 92’ è ancora Belotti a sfiorare il raddoppio, ma la palla termina fuori. Vince il Torino che si porta a 38 punti, mentre la Salernitana è ultima con appena 16 punti.

Nella domenica calcistica, la Fiorentina vince il derby con l’Empoli grazie al gol di Gonzalez al 58’. Un minuto prima del gol, l’argentino è protagonista dell’azione decisiva della partita: prima subisce un fallo da Luperto che costa la seconda ammonizione al difensore. Dopo l’espulsione, sulla successiva punizione di Biraghi, è proprio Gonzalez a insaccare la palla dell’1-0. L’Empoli fatica a ripredersi. Annullato un gol a Di Francesco per un fallo di Pinamonti su Terracciano in uscita. A inizio ripresa, gol annullato anche a Saponara. La Fiorentina manca il raddoppio con Saponara, Castrovilli e Sottil, ma vince e si porta a quota 50 punti in classifica. Il Napoli batte 3-1 l’Atalanta al Gewiss Stadium e si porta a casa tre punti preziosi per la corsa al titolo. La Dea si fa pericolosa in avvio, ma, nel suo momento migliore, è il Napoli a passare: al 14’, Insigne trasforma il rigore assegnato per un contatto tra Musso in uscita e Mertens. Fioccano occasioni per Freuler e Mario Rui, ma a raddoppiare è il Napoli. Al 37’, Politano gira in rete al volo su assist di Insigne. Chance anche per Scalvini e Boga, poi De Roon accorcia le distanze di testa al 58’, ma la rete di Elmas chiude i giochi al minuto 81 in contropiede. Finisce 3-1 per il Napoli, che sale a quota 66 punti insieme al Milan. I bergamaschi di Gasperini rimangono a quota 51. L’Udinese rimonta e vince 5-1 contro il Cagliari. Al 32’, Joao Pedro batte Silvestri su assist di Dalbert, portando avanti i sardi. Al 38’ arriva il pareggio dell’Udinese, con Cragno che prima salva sul tentativo di testa di Udogie, poi sul tiro a botta sicura di Beto, ma non può nulla sul tiro di Becao. Al 45’ i friulani ribaltano il match: cross di Pererya, Beto la insacca per il 2-1. La ripresa si apre con un altro gol di Beto su assist di Success (49’). Dieci minuti dopo arriva il poker, con Molina che supera Cragno con un pallonetto. Al 73’ altro gol di Beto, che di testa fa il 5-1 finale. Giallo per Grassi e conseguente espulsione nel finale. L’Udinese sale a 33, il Cagliari incassa la quarta sconfitta di fila e rimane a quota 25. La Roma batte 1-0 la Sampdoria a Genova. Il gol partita arriva al 27’, quando Zalewski crossa, Thorsby anticipa Abraham in scivolata e la palla finisce tra i piedi di Mkhitaryan, che devia in rete per lo 0-1. Nel recupero, Pellegrini, già diffidato, si fa ammonire, poi il tempo si esaurisce in favore dei giallorossi, che conquistano il decimo risultato utile consecutivo e salgono a quota 54 punti.

Il derby d’Italia termina 1-0 per l’Inter. Prima dell’inizio del match, l’artista ucraina Kateryna Pavlenko e l’italo-brasiliana Gaia si esibiscono in una performance di canto, intonando la canzone pacifista di Lennon, Imagine. Dopo appena nove minuti, su un cross di Cuadrado, Handanovic respinge, Chiellini colpisce con il ginocchio, ma la palla centra il legno. La rete decisiva la segna Calhanoglu su rigore, assegnato per un pestone di Morata su Dumfries. Szczesny para il tiro, ma l’arbitro fa ripetere per via dell’entrata in area di De Ligt prima del tiro del centrocampista turco. Calhanoglu non sbaglia e fa l’1-0. Nella ripresa, al 73’, Zakaria centra il palo, poi il risultato non cambia più. Tre punti per l’Inter, che sale a quota 63 con una partita da recuperare. Rimane a quota 59 la Juventus, che interrompe la propria imbattibilità dopo 16 giornate. Al Bentegodi, la gara tra Verona e Genoa si sblocca dopo cinque minuti con Simeone: Bessa passa a Simeone che, in spaccata, arriva sulla palla e batte Sirigu in uscita. Caprari vicino al raddoppio al 22’, palo. Occasioni per Simeone nella ripresa, poi Destro ci prova con una rovesciata ma la palla finisce tra le braccia di Montipò. Yeboah mette in mezzo per il grifone, ma Lazovic salva tutto sulla girata di Piccoli. Vince l’Hellas 1-0 e sorpassa il Sassuolo in classifica. Il Genoa rimane penultimo e spreca l’occasione di superare il Venezia. Milan-Bologna a San Siro chiude la 31esima giornata di Serie A. Tante le chance, la prima per il Milan, che dopo tre minuti con un cross di Calabria per Tomori che colpisce sul secondo palo ma Skorupski respinge in tuffo. Ci prova un paio di volte Leao, poi è il Bologna a sfiorare il gol al 22’, con Aebischer che raccoglie e calcia, ma Maignan blocca. Ci prova due volte Giroud, ma Skorupski salva e la prima frazione termina sullo 0-0. Il Milan parte forte nella ripresa, Leao calcia da dentro l’area, ma Skorupski respinge con il piede. Continuano a provarci Leao, Calabria, Bennacer, Ibrahimovic e Rebic, ma lo 0-0 rimane fino alla fine. Il Milan rimane al primo posto, ma ad appena un punto sul Napoli e a +4 sull’Inter.

30a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 30esima giornata di campionato ha visto il trionfo del Sassuolo, che ha rifilato un 4-1 allo Spezia, mentre il Genoa ha battuto il Torino con il minimo scarto (1-0). Il Napoli si è imposto sull’Udinese in rimonta grazie a una doppieta del solito Osimhen, i blucerchiati battono il Venezia con una doppietta di Caputo, mentre Inter e Fiorentina non vanno oltre l’1-1. I bianconeri superano la Salernitana con Dybala e Vlahovic; termina sull’1-1 al Castellani tra Empoli e Verona, mentre il Milan batte il Cagliari 1-0. All’Olimpico, la Roma di Mourinho si impone 3-0 sulla Lazio, mentre il turno si chiude con il posticipo al Dall’Ara, dove i bergamaschi battono il Bologna 1-0.

Nel primo anticipo della 30esima giornata del torneo di Serie A, Domenico Berardi, autore di una doppietta, raggiunge 100 reti in serie A con la maglia neroverde e permette al Sassuolo di battere lo Spezia centrando il sesto risultato utile consecutivo. Parte forte lo Spezia che prova a sorprendere il Sassuolo, ma di fatto non succede nulla fino al quarto d’ora, quando Frattesi si inserisce nella zona difensiva ospite, ma viene trattenuto da Kovalenko. Calcio di rigore che Berardi trasforma sbloccando la gara. Alla mezzora, Verde trova il gol del momentaneo 1-1 con una prodezza di mancino. A inizio ripresam, bis di Berardi, poi arriva il tris di Ayhan e il poker di Scamacca su punizione per il 4-1 finale. Quarta vittoria per Dionisi che sale a 43 punti in campionato, mentre lo Spezia rimane a quota 29. Nel secondo anticipo del turno, il Genoa ritrova il successo dopo sette pareggi di fila. A Genova, i liguri battono il Torino 1-0 grazie alla rete di Portanova, dopo aver giocato in inferiorità numerica per più di un’ora per via dell’espulsione di Ostigard. Il Grifone agguanta momentaneamente il Venezia a 22 punti, accorciando a -3 sul Cagliari. Ottava giornata priva di successi per il Torino di Juric, che fa un passo indietro rispetto al pareggio con l’Inter di domenica scorsa.

Nella sfida delle 15:00, il Napoli batte l’Udinese in rimonta dopo essere andato sotto di uno. Nella prima frazione, gli uomini di Cioffi fanno meglio e si portano in vantaggio al 22’ grazie a un gol di Deulofeu, che finalizza un contropiede con un rasoterra dal limite dell’area. Gli azzurri di Spalletti sfiorano il gol più volte, ma prima Silvestri si supera su Insigne, poi respinge con il piede la conclusione di Fabian Ruiz. All’intervallo l’Udinese è sopra di un gol. Nella ripresa il Napoli la ribalta: il gol del pareggio arriva al 52’ sugli sviluppi di una punizione, quando Mario Rui mette in mezzo e Osimhen devia in rete di testa. Al 63’ ancora Osimhen: Di Lorenzo mette in mezzo, il nigeriano insacca con il destro e ribalta il risultato. Nel finale, gli azzurri sfiorano il terzo gol, poi la gara al Maradona finisce sul 2-1 per gli azzurri. Ammoniti sia Rrahmani sia Osimhen per fallo di mano: entrambi diffidati, i due azzurri salteranno la prossima gara del Napoli contro l’Atalanta. A San Siro l’Inter frena e non va oltre l’1-1 contro la Fiorentina. La prima frazione della gara si chiude senza reti, i viola sfiorano il vantaggio con Nico Gonzalez e Saponara, mentre l’Inter segna con Lautaro, ma è in fuorigioco. Al 50’, Torreira porta la Fiorentina in vantaggio: cross in mezzo di Gonzalez, inserimento del centrocampista uruguaiano che batte Handanovic con un piattone destro. Dopo appena cinque minuti arriva il pareggio dell’Inter, con Dumfries che stacca e supera Terracciano di testa. Al 64’, un calcio di rigore per i nerazzurri viene revocato al Var, poi, dopo una chance per Sanchez e una per Ikoné, la partita finisce 1-1. L’Inter sale a quota 60 punti, la Fiorentina a 47. A chiudere la giornata di sabato è il match tra Cagliari e Milan: i milanesi vincono per 1-0, il terzo di fila, che vale la vetta della classifica in solitaria. Il Milan costruisce tante occasioni nel primo tempo, ma senza andare oltre lo 0 a 0. Il gol vittoria arriva al 59’, quando Bennacer calcia dal limite e beffa Cragno. I rossoneri sfiorano il bis, poi Pavoletti fa venire i brividi ai rossoneri centrando la traversa al 90’. A Cagliari finisce 1-0 per il Milan, con la squadra di Pioli a +3 sul Napoli e a +6 sull’Inter. Per il Cagliari sono zero punti in tre partite.

Al Penzo, i blucerchiati battono il Venezia con una doppietta di Caputo. La Samp sblocca al 24’ con una rete di Caputo, complice un’incertezza di Maenpaa che ritarda il rinvio con i piedi. Al 38’, i blucerchiati fanno il bis: Fiordilino regala il pallone agli avversari, Sensi calcia, ma il tiro viene respinto da Maenpaa sui piedi di Caputo, il quale realizza la sua doppietta e chiude il primo tempo sul 2-0. Nella ripresa, il Venezia non riesce a creare pericoli dalle parti di Audero, poi, al 92’, Caputo spreca la chance per la tripletta davanti a Maenpaa. Empoli-Verona termina 1-1: al 26’, Di Francesco porta avanti i toscani su assist di tacco di Pinamonti. Al 60’, il Verona ottiene un calcio di rigore per un fallo su Caprari: dal dischetto calcia Simeone che si fa ipnotizzare da Vicario. Il Var fa ripetere il rigore perché, al momento del tiro, i giocatori dell’Empoli erano gia in area. Il Cholito tira ancora, ma incredibilmente centra il palo. Al 72’ arriva il pareggio degli ospiti con una grande botta di Cancellieri dalla distanza. La Juventus batte la Salernitana per 2-0. Bianconeri subito in vantaggio con Dybala al 5’: palla di Cuadrado per Vlahovic, il serbo appoggia per l’argentino che segna l’1-0. Al 29’, i padroni di casa raddoppiano con Vlahovic che, di testa, segna su cross di De Sciglio. La Roma vince il derby della capitale contro la Lazio per 3 a 0. I giallorossi sbloccano il risultato nel primo minuto della gara: angolo di Pellegrini, la palla si stampa sulla traversa e favorisce il tap-in di Abraham da distanza ravvicinata. I giallorossi fanno il bis al 22’, ancora con l’attaccante inglese che segna su assist di Karsdorp. Il tris degli uomini di Mourinho arriva con una bellissima punizione di Pellegrini al 40’, che chiude ogni discorso. Nella ripresa, la Roma gestisce il vantaggio e si aggiudica derby e tre punti che valgono il sorpasso della Lazio in classifica. Nel posticipo al Dall’Ara, i bergamaschi battono il Bologna 1-0. La gara si sblocca solo all’82’, quando Cissé controlla e la infila nell’angolino su ispirazione di Pasalic. Nonostante l’arrembaggio finale del Bologna e i nove minuti di recupero assegnati dall’arbitro, il gol di Cissé decide la sfida al Dall’Ara in favore della Dea, a quota 51 punti in classifica.

29a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 29esima giornata di campionato si è svolta nel weekend dal 12 al 14 marzo 2022. Ad aprire il turno sono i due match di anticipo Salernitana-Sassuolo e la sfida salvezza Spezia-Cagliari, terminati rispettivamente 2-2 e 2-0, seguite da Sampdoria-Juventus (1-3) e Milan-Empoli (1-0). La Fiorentina batte il Bologna 1-0 nel lunch match della domenica, il Napoli espugna il campo del Verona per 2-1, mentre Atalanta-Genoa termina senza reti (0-0). Udinese e Roma non vanno oltre l’1-1 allo Stadio Friuli; un gol per parte tra Torino e Inter, mentre il posticipo tra Lazio e Venezia termina 1-0 per i biancocelesti.

Allo stadio Arechi, Salernitana-Sassuolo termina 2-2: i padroni di casa si portano in vantaggio dopo appena 8 minuti, quando un errore di Consigli su un colpo di testa di Djuric consegna la palla a Bonazzoli che la infila. Scamacca riporta il risultato in equilibrio al 20’ su cross di Kyriakopoulos. Alla mezzora, i neroverdi la ribaltano con una prodezza di Traoré, poi gli emiliani perdono Raspadori che, dopo due gialli in meno di due minuti, lascia i suoi in dieci al 59’. All’81’, la Salernitana pareggia grazie a un’incornata di Djuric. Con il pareggio, il Sassuolo sale in decima posizione, mentre la Salernitana rimane ultima. La sfida salvezza Spezia-Cagliari termina 2-0 per gli spezzini. Verso la mezzora, per un contatto tra Erlic e Dalbert, lo Spezia ottiene un calcio di rigore che Verde si fa però parare da Cragno. Al 55’, i padroni di casa passano con Erlic che la infila da distanza ravvicinata sugli sviluppi di un corner di Verde. Al 74 arriva il raddoppio: Manaj entra e fa il 2-0 con una zampata vincente. I sardi rimangono a quota 25 punti, lo Spezia sale a 29. Sampdoria-Juventus al Ferraris termina 1-3 per i bianconeri: al 23’, nel tentativo di superare Kean, Yoshida tocca in scivolata e beffa il proprio portiere. Poco dopo la mezzora, Kean conquista un calcio di rigore per un fallo di Colley: dal dischetto Morata non sbaglia e fa il bis. Nella seconda frazione della gara, ci provano ancora Yoshida e Kean, poi Caputo calcia al volo e manca lo specchio di un soffio. Al 74’, la Sampdoria ottiene un penalty, ma dagli 11 metri Candreva calcia alto e Szczesny respinge con la mano sinistra. All’84’, Sabiri accorcia le distanze, ma quattro minuti dopo Morata la chiude con un colpo di testa che vale 3-1. A San Siro, il Milan ospita e batte l’Empoli per 1-0: l’Empoli parte forte, ma il Milan gli sta col fiato sul collo con Florenzi e Giroud. Al 19’, Giroud calcia una punizione dal limite dell’area, la barriera respinge ma Kalulu da fuori area sorprende Vicario con un tiro a giro. Al 36’, i rossoneri sfiorano il raddoppio con Florenzi che però non inquadra la porta. Nella ripresa, il Milan prova a chiuderla con Messias e Giroud ma il risultato non cambia più.

La domenica sportiva inizia con la sfida dell’ora di pranzo tra Fiorentina e Bologna. Tante le emozioni regalate dal derby dell’Appennino: i rossoblù centrano due pali e poi rimangono in dieci, mentre la ripresa è un monologo viola. Al 41’ del primo tempo, Bonifazi lascia il Bologna in dieci per doppia ammonizione. Da quel momento, la partita è un monologo gigliato: Torreira firma il vantaggio dei toscani al 70’, il Bologna accusa, ci prova ma non crea pericoli e la sfida termina 1-0 per la Fiorentina che, dopo tre turni, torna a sognare l’Europa. Verona-Napoli, match valido per 29esima giornata di Serie A, termina 1-2 per gli azzurri, che vincono grazie a una doppietta di Osimhen, una rete per tempo, poi Faraoni segna la rete della bandiera per gli scaligeri nel finale. Finale incandescente, con l’arbitro che assegna due cartellini rossi ai danni di Ceccherini e Faraoni. Gli uomini di Spalletti si riportano a -3 dal Milan capolista, mentre l’Hellas rimane al nono posto in graduatoria. Settimo pari consecutivo per il Genoa di Blessin; anche l’Atalanta si blocca e non va oltre lo 0 a 0 al Gewiss Stadium di Bergamo. Il primo tempo vede come unico guizzo un palo di Muriel. Nella seconda frazione, Pasalic spreca l’1-0 a porta spalancata davanti a Sirigu, poi Sportiello respinge Frendrup nel finale. Il Grifone rimane penultimo a -6 da una zona salvezza, l’Atalanta è a -8 dalla Juve quarta. Nel match contro l’Udinese, la Roma si salva in pieno recupero dopo 90 minuti in cui un cross di El Shaarawy rappresenta l’unico tiro verso la porta avversaria. Alla Dacia Arena, i friulani si portano in vantaggio al 15’ con Molina, poi, mentre sta per scadere il tempo, in pieno recupero, la Roma trova la forza per pareggiarla con Pellegrini su calcio di rigore: tocco di mano di Zeegelaar e Pellegrini trasforma dal dischetto: gli uomini di Mourinho rimangono sesti in classifica con 48 punti insieme all’Atalanta, mentre mister Cioffi sale a quota 30 punti, a +8 sul terzultimo posto occupato dal Venezia. Torino-Inter finisce 1 a 1, con i granata che, per certi tratti della gara, giocano meglio dei nerazzurri, portandosi avanti al 12’ con Bremer, poi il risultato non cambia più quasi fino alla fine. L’Inter crea occasioni, una delle quali viene sprecata da Dzeko a pochi istanti dal 90’, poi è proprio il bosniaco a servire un gran pallone a Sanchez, che non sbaglia e pareggia. La squadra di Inzaghi è a -4 dal Milan e in mezzo c'è il Napoli, secondo in solitaria. Nel finale del turno, Lazio-Venezia termina 1-0, grazie al solito Immobile che trasforma al 57’ il rigore provocato da Crnigoj e supera Silvio Pioli diventando il marcatore biancoceleste con più reti in campionato. Poche le occasioni da una parte e dall’altra, poi una punizione pericolosa di Milinkovic si spegne sul palo alla destra di Maenpaa. Al 49’, Immobile infila la palla alle spalle di Maenpaa, esulta, ma il Var annulla per fuorigioco. Poco dopo, Immobile si riscatta firmando l’1-0 con un calcio di rigore assegnato per fallo di Crnigoj su Luiz Felipe. I laziali sfiorano anche il bis, mentre il Venezia non riesce a creare pericoli concreti dalle parti di Strakosha. Non succede più nulla nel finale, Sarri conquista tre punti che permettono ai suoi di scavalcare la Roma in classifica e piazzarsi al quinto posto.

28a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 28esima giornata di Serie A si è aperta con il ritorno alla vittoria dell’Inter, che nell’anticipo del venerdì ha rifilato una cinquina di gol alla Salernitana. Si prosegue con le tre sfide del sabato: Udinese-Sampdoria terminata 2-1, Roma-Atalanta la risolve un gol di Abraham (1-0) e Cagliari-Lazio 0-3. La domenica è iniziata con lo 0-0 tra Genoa ed Empoli, per poi proseguire con lo 0-0 tra Bologna e Torino al Dall’Ara. Alla stessa ora, al Franchi, finisce 1-1 il match tra Fiorentina e Verona, mentre il Sassuolo sbanca il campo del Venezia per 4-1. Juventus-Spezia all’Allianz finisce 1-0 per i bianconeri, mentre la giornata si chiude al Maradona con la sfida tra Napoli e Milan che termina 1-0 per i rossoneri.

L’Inter di Inzaghi ha inaugurato la 28esima giornata di Serie A trionfando contro la Salernitana. In avvio di gara, Verdi fallisce un’ottima chance da posizione ravvicinata, poi Lautaro ci prova, viene fermato dalla traversa, poi il risultato si sblocca al 22’, ma l’argentino si ripete anche al 40’ poco prima dell’intervallo su assist di Barella. Nella ripresa, arriva anche la tripletta di Lautaro (56’). Mentre la Salernitana non reagisce e subisce, la gioia del gol arriva anche per Dzeko, che cala il poker al 64’, ripetendosi anche cinque minuti più tardi grazie all’assist di Dumfries. Finisce 5-0 per i nerazzurri, che ritrovano i tre punti e affossano i campani. Il sabato calcistico si apre con Udinese-Sampdoria, finita 2-1. A Udine succede tutto nella prima frazione: i friulani sbloccano dopo tre minuti con Deulofeu che la insacca con il destro sotto la traversa su assust di Pereyra. Al 12’ arriva il raddoppio di Udogie, ma un minuto dopo Caputo accorcia per i blucerchiati. Nella seconda frazione, i padroni di casa hanno tante occasioni, Beto colpisce una traversa, mentre sul fronte opposto gli ospiti non riescono a rendersi pericolosi. Il match termina 2-1 per l’Udinese, che conquista tre punti preziosi per la corsa salvezza e stacca in classifica proprio la Sampdoria. Si prosegue con la sfida delle 18:00 tra Roma e Atalanta all’Olimpico. Il gol partita arriva al 32’, quando Zaniolo serve Abraham che controlla e beffa Musso in uscita. Nel recupero, sia De Roon sia Mkhitaryan vengono espulsi per doppia ammonizione. Secondo successo di fila per la Roma, che raggiunge proprio la Dea in classifica a 47 punti. Terza sconfitta nelle ultime cinque partite per gli uomini di Gasperini in campionato. Il sabato di Serie A si chiude con Cagliari-Lazio, che all’Unipol Domus finisce 0-3 per i biancocelesti. Monologo laziale, che inizia al 19’ con la rete di Immobile su calcio di rigore accordato per un fallo di mano di Altare sul tiro di Luis Alberto, che raddoppia al 42’ le marcature della Lazio dopo un’azione in contropiede iniziata e conclusa dallo stesso centrocampista spagnolo. Al 62’, il tris è opera di Felipe Anderson per il 3-0 definitivo. All’89’ Marusic viene espulso per doppia ammonizione.

Genoa-Empoli termina senza reti, la squadra di Blessin spinge per tutto il tempo, ma senza sfondare. Prima Vicario, poi la traversa salvano su Portanova. Il grifone rimane al penultimo posto a -7 dal quartultimo posto del Cagliari. I toscani muovono di poco la classifica dopo due battute d’arresto e si tengono a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione. I rossoblù avrebbero meritato contro i toscani, Sirigu si è rivelato decisivo su Bajrami. Il Genoa spinge e sfiora il gol in diverse circostanze con Ostigard e Maksimovic, ma a Marassi finisce pari e patta. Zero gol anche tra Bologna e Torino, che finisce con il più classico degli 0-0. La paura di perdere ha avuto la meglio su entrambi i fronti, il Bologna ha difeso bene, Skorupski ha fatto miracoli su Singo e Djidji. Nella ripresa, il Toro si fa avanti, Brekalo ha una grande chance ma viene fermato dal palo, poi Belotti spreca da buona posizione. Le due formazioni si spartiscono il bottino. La Fiorentina di Italiano non va oltre l’1-1 contro il Verona di Tudor. Al 10’ ci prova Ikoné, tiro respinto, sul rimpallo Piatek non sbaglia e fa l’1-0. Al 20’, il pareggio arriva con Caprari su calcio di rigore: contropiede veronese e in area viola, Milenkovic commette un fallo su Lasagna e il rigore ci sta. I viola accusano il colpo, il Verona crea pericoli, ma non riesce a concretizzare. Ci prova Piatek di testa nella ripresa, ma la palla è fuori. I viola ci provano, ma non è giornata. Finisce 1-1. Il Sassuolo conquista la terza vittoria di fila, sbancando il campo del Venezia. La partia è subito in discesa per gli emiliani, che passano dopo due minuti con Raspadori. Al 17’ Berardi raddoppia: Aramu tocca con la mano in area e Berardi firma il rigore. Il secondo rigore lo assegna il direttore di gara alla mezzora, per un presunto scontro tra Romero e Berardi: Scamacca sigla il 3-0. Al 34’, accorcia Henry per i lagunari, ma la saga dei rigori non finisce qui. Nella ripresa, altro penalty per il Sassuolo, con Raspadori che viene atterrato da Svoboda e Berardi trasforma (71’). Nel finale, un rigore arriva anche per il Venezia, ma Aramu lo sbaglia. Il Venezia rimane a quota 22 punti, in terzultima posizione.

Quattordicesimo risultato utile di fila in campionato per la Juventus, che si impone sullo Spezia per 1-0 e va al quarto posto a +6 su Roma e Atalanta. A decidere è un gol di Morata al 21’ su assist di Locatelli. Lo Spezia si rende pericoloso nella ripresa, ma senza concretizzare. Quarto ko consecutivo per gli uomini di Thiago Motta, sempre a +4 sulla zona retrocessione. Il Napoli cade al Maradona contro il Milan: a decidere è una rete di Giroud a inizio ripresa. Il primo tempo è molto intenso, ma le occasioni scarseggiano. Il Napoli fa meglio, ma non impensierisce Maignan. Il gol che decide il match porta la firma di Giroud a inizio ripresa, con una deviazione vincente al 49’ su un tiro di Calabria. Nel finale, diverse occasioni per Ounas e Osimhen. Il Napoli scivola al terzo posto a -1 dai nerazzurri, con la Juve che si avvicina.

27a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 27esima giornata del campionato di Serie A 2021/22 è iniziata con gli anticipi del venerdì e del sabato. Si comincia con tre pareggi: Milan-Udinese 1-1, Genoa-Inter 0-0 e Salernitana-Bologna 1-1. Empoli-Juventus è terminata 2-3, Sassuolo-Fiorentina 2-1, Torino-Cagliari 1-2. Vince il Verona per 3-1 contro il Venezia, la Roma espugna il campo dello Spezia con il gol partita al 99’, il Napoli sbanca l’Olimpico contro la Lazio 94’, mentre il posticipo tra Atalanta-Sampdoria finisce 4-0 per i bergamaschi.

Calcio d’inizio ritardato di cinque minuti in segno di protesta contro la guerra in Ucraina. Aprono il turno le due formazioni milanesi: il Milan ha pareggiato con l’Udinese, mentre l’Inter si è fermato sullo 0-0 contro il Genoa. I rossoneri passano poco prima della mezzora grazie a una rete di Leao, che segna su suggerimento di Tonali, poi l’Udinese trova il pari con Udogie al 66’: il gol viene convalidato al Var, ma il Milan protesta per un presunto tocco di braccio. I rossoneri trovano il secondo pareggio di fila, mentre l’Udinese si aggiudica un punto in trasferta e continua la propria corsa-salvezza. A Marassi, il Genoa ha limitato i movimenti dell’Inter, che ha faticato tanto a uscire con palloni puliti, ma si è reso pericoloso con Dzeko e Sanchez. I padroni di casa hanno tentato di andare a segno, ma la conclusione di Melegoni è stata respinta da Handanovic. Gli uomini di Inzaghi fanno più fatica del solito a portarsi nell’area avversaria, il Genoa è gagliardo, ma non riesce ad avvicinarsi quanto vorrebbe alla porta di Handanovic. Il sipario cala sullo 0-0. Tra Salernitana e Bologna finisce 1-1, con Zortea che risponde ad Arnautovic. Pesa l’assenza di Bonazzoli nella Salernitana, mentre i ragazzi di Mihajlovic ritrovano il gol di Arnautovic. Il Bologna fatica ad accettare il pareggio dopo la traversa colpita da Sansone nella ripresa. La Salernitana amministra buona parte della gara, gioca un buon primo tempo, ma subisce il gol di Arnautovic al 43’ per via di una disattenzione in difesa. Nella ripresa, i campani non si arrendono e la pareggiano al 72’ con Zortea, ma senza ribaltare il risultato. Gli uomini di Allegri tornano a vincere, seppur soffrendo, e consolidano il quarto posto in classifica a -7 dalla vetta. Al Castellani, Kean sblocca il risultato e porta avanti gli ospiti al 32’, poi al 40’ l’Empoli pareggia con Zurkowski. Nel recupero della prima frazione, Vlahovic riporta avanti la Juve, poi centra la sua doppietta nella ripresa per il 3-1. Al 76’, La Mantia entra e la riapre, ma non basta per vincere. L’Empoli di Andreazzoli rimane a quota 31, a +9 sulla zona retrocessione.

Sassuolo-Fiorentina si decide nel finale, con la rete di Defrel al 94’ che vanifica il primo gol viola di Cabral. Nel primo tempo, i neroverdi si portano in vantaggio con Traorè che, al 19’, scatta sulla fascia, supera Odriozola e Martinez Quarta e non sbaglia davanti a Dragowski. Bonaventura viene espulso, poi, nonostante la superiorità numerica, arriva il pareggio dell’ex punta del Basilea Cabral. A pochi istanti dalla fine, Defrel di testa regala la vittoria al Sassuolo che vale quota 36 punti in classifica. La Fiorentina rimane a quota 42 alle spalle della Lazio. Il Cagliari ha battuto il Torino fuori casa per 2-1. I sardi passano dopo 21 minuti, quando Bellanova, servito da Grassi, centra il suo primo gol in serie A. Il Torino crea diverse occasioni, ma Cragno è in stato di grazia. Al 54’, su calcio di puizione di Brekalo, Belotti firma il suo quarto gol stagionale e pareggia. Nel momento migliore dei padroni di casa, Deiola porta in vantaggio il Cagliari centrando il gol partita (62’). Termina 2-1 per i sardi, che si portano a quota 25 conquistando punti preziosi in chiave salvezza. Il Verona si aggiudica il derby veneto grazie a una tripletta del Cholito. Il primo tempo finisce a reti inviolate, poi, nella ripresa, il Verona sblocca con Simeone, che ruba palla in attacco, fugge via e segna l’1-0 dopo otto gare a secco. Nove minuti dopo, lo stesso argentino fa il 2-0 su assist di Faraoni. Nel finale, Okereke la riapre al minuto 81, ma Simeone cala il tris all’88’ riaccendendo i sogni europei del Verona.

Spezia-Roma termina 0-1: decide Abraham su rigore al 99’. Succede tutto nel finale thrilling della gara, con un rigore concesso nel finale e Abraham che trasforma al nono minuto di recupero. Nel corso della gara, la Roma fallisce diversi tentativi nonostante una partita dominata per buona parte del tempo. Lo Spezia, invece, ha giocato tutta la ripresa in dieci per la doppia ammonizione di Amian, che ha lasciato in dieci i liguri in uno dei momenti migliori. Una sfida piena di occasioni sciupate, con ben quattro pali colpiti dalla Roma. Poi, in pieno recupero, in una mischia in area, un calcio in faccia a Zaniolo e confermato al Var è valso il penalty e la vittoria. Abraham, che ha commesso tanti errori durante la partita, è stato letale nel momento decisivo. Il gol vittoria permette ai giallorossi si continuare la scia positiva che in campionato dura da sei giornate. Il Napoli batte la Lazio grazie a un gol di Fabian Ruiz al 94’ e conquista il primo posto in classifica a quota 57 punti insieme al Milan. Una sfida piena di occasioni, con la Lazio che ha costruito tanto: sblocca la rete di Insigne al 62’, poi arriva il pareggio di Pedro all’88’, ma Fabian Ruiz la risolve per il Napoli segnando nell’ultimo minuto di recupero. Una partita dal sapore amaro per i ragazzi di Sarri, che giocano meglio per buona parte della gara, ma non riescono a concretizzare le palle create, complice le brillanti prestazioni di Ospina tra i pali, uno dei migliori in campo. Inizialmente, il Napoli ha sofferto le abilità di palleggio dei biancocelesti, ma è stato abile a firmare il colpaccio a pochi secondi dalla fine. Un’Atalanta spettacolare nel match di posticipo della 27esima giornata. Al Gewiss Stadium, i nerazzurri stendono la Sampdoria 4-0 e si portano a -3 dalla Juventus con una partita in meno. Pasalic rompe gli equilibri in campo dopo 6 minuti con una testata vincente, mentre i blucerchiati faticano ad affacciarsi dalle parti di Musso. Al 29’ arriva il 2-0 con il diagonale di Koopmeiners che la infila nell’angolino su invito di Pessina. I padroni di casa non accennano a fermarsi, Pasalic ci riprova di testa ma non inquadra la porta. La Sampdoria si sveglia con Caputo, che prima si vede annullare un gol, poi si fa parare da Musso prima di calciare alto sopra la traversa da pochi passi. Al 61’, la doppietta di Koopmeiners su assist di Miranchuk vale il 3-0. Pasalic cerca la doppietta, ma senza fortuna, poi arriva il poker: all’86’, Miranchuk chiude i giochi con bolide che gonfia la porta avversaria. Il risultato permette alla Dea di avvicinare il quarto posto con 47 punti, a -3 dalla Juventus, mentre la Sampdoria rimane a quota 26.

26a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 26esima giornata del campionato di Serie A 2021/22 è stata inaugurata dal Derby della Mole giocato all'Allianz Stadium tra bianconeri e granata. La Juventus si porta in vantaggio con De Ligt al 13’: corner della Vecchia Signora, De Ligt stacca sul secondo palo e beffa il portiere di testa. Escono Pellegrini e Dybala, entrambi infortunati, poi il Toro pareggia al 62’ con Belotti: spunto di Brekalo e cross per il Gallo che si gira e batte il portiere con un tiro al volo. Termina 1-1 tra le due piemontesi. La 26esima giornata continua con Sampdoria-Empoli: i padroni di casa si portano in vantaggio al minuto 14: Candreva serve Quagliarella che trova un diagonale sul quale Vicario non può arrivare. Alla mezzora, l’attaccante blucerchiato fa la sua doppietta personale con un destro al volo su assist di Bereszynski. All’Olimpico di Roma, la squadra di Mourinho rimonta due reti ai veneti e strappa un punto. In avvio di gara, il Verona va subito a segno: Barak trova la porta avversaria dopo 5 minuti di gioco, sugli sviluppi di un calcio da fermo. Al 20’, Tameze raddoppia concretizzando una spettacolare azione in contropiede del Verona. L’aggressività dell’Hellas di Tudor non ha mai fatto entrare in partita la Roma, con le giocate di Abraham e Felix stoppate. Nella seconda frazione della gara, la Roma ritrova lo slancio per riaprirla: come contro il Sassuolo, prima accorcia le distanze con la conclusione vincente dal limite di Volpato, il più giovane marcatore del torneo, poi, al minuto 84, il bolide di Bove vale il 2-2 finale. I giallorossi tentano l’assalto finale, ma il risultato non cambia più.

Nella sfida tra la prima e l’ultima della classifica, la Salernitana tiene testa alla corazzata rossonera: Bonazzoli risponde al gol di Messias, poi Djuric conquista il vantaggio dei campani, prima del definitivo pareggio di Rebic. Una Salernitana nuova, rigenerata dal nuovo tecnico Nicola, riesce nell’impresa di fermare la formazione di Pioli e costringerla al pareggio. Il Milan va subito in vantaggio con Messias, ma i padroni di casa realizzano un contropiede che porta al pareggio di Bonazzoli in acrobazia al 29’. Nella ripresa, Djuric firma di testa il 2-1 (72’), ma poco dopo arriva il definitivo 2-2 di Rebic dalla distanza (77’). Il punto consente al Milan di portarsi a quota 56 punti, regalandone uno preziosissimo alla Salernitana, ultima a quota 14. Fiorentina-Atalanta termina 1-0 per i viola, che partono meglio, con un colpo di testa di Gonzalez che viene bloccato in due tempi da Musso. La frazione si conclude con una chance per parte e nulla di fatto. Nella ripresa arriva l’1-0: contropiede condotto da Odriozola, Gonzalez rifinisce e Piatek approfitta per punire Musso. Il match si incendia, poi Malinovskyi si ritrova da solo davanti a Dragowski: il mancino dell’ucraino va a segno, ma il Var invalida per un fuorigioco millimetrico di Hateboer. Mister Gasperini viene espulso per proteste, l’Atalanta le prova tutte per assediare la Fiorentina, ma il risultato non cambia più. L’Atalanta vede il quarto posto scivolare sempre più lontano. Finisce 1-1 tra Venezia e Genoa, che dominano un tempo a testa: dopo 10 minuti, il Venezia passa in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Aramu: Ceccaroni spizza ed Henry corregge in rete di testa. I padroni di casa avrebbero due chance con Nani e Aramu, ma è il Genoa a trovare il pari con Ekuban, che, vinto l’uno contro uno con Caldara, insacca il diagonale vincente (29’). Nei restanti minuti succede poco, il Genoa di Blessin non riesce ad aggiudicarsi lo scontro diretto contro il Venezia e rimane a +6 dalla zona salvezza.

L’Inter di Inzaghi non riesce a vincere e rimane in seconda posizione, incassando un’altra sconfitta a San Siro. Splendido primo tempo del Sassuolo, che ne segna due in mezzora di gioco: dopo 8 minuti, Raspadori porta in vantaggio i neroverdi, poi, poco prima della mezzora, Scamacca segna il raddoppio prima della traversa di Berardi. Nella ripresa, Consigli nega più volte la gioia a Dzeko, poi Lautaro spreca una grande chance. Nel finale, il gol di De Vrij viene annullato al Var per fallo di mano di Dimarco. Il Sassuolo regge l’urto nel secondo tempo, difende bene il 2-0 e si porta a casa la posta intera. Udinese-Lazio termina 1-1: una sfida equilibrata, in cui Felipe Anderson ha risposto a Deulofeu. Il pareggio lascia l’amaro in bocca a entrambe le formazioni, specialmente alla Lazio, che avrebbe accorciato dal quarto posto, ma le assenze di Immobile, Luis Alberto e Acerbi in campo hanno condizionato le performance biancocelesti. L’Udinese si prende invece un punto molto utile per la salvezza. Dopo appena cinque minuti di gioco l’Udinese passa: Nehuen Perez per Deulofeu, il bosniaco la insacca di prima intenzione per l’1-0. La Lazio perde anche Pedro, poi, nella seconda metà di frazione, Anderson pareggia dopo una spizzata di Zaccagni su punizione di Cataldi (45’). La ripresa non offre particolari emozioni, Cabral calcia alto, Molina centra la traversa, poi termina il tempo sull’1-1.

Nel posticipo della 26esima, il Napoli manca l’aggancio in vetta della classifica, dove rimane il Milan. Gli azzurri di Spalletti vengono beffati da un ottimo Cagliari, non vanno oltre l’1-1 e salgono a quota 54 punti, mentre i sardi agguantano il Venezia a 22. Il Napoli si salva grazie al guizzo di Osimhen all’87’, che risponde al vantaggio iniziale di Pereiro. Il Cagliari si porta in vantaggio al 58’, grazie a un gol di Pereiro con errore di Ospina, che si fa beffare dal rimpallo del tiro. I sardi fanno meglio e per buona parte del tempo controllano la partita, poi devono arrendersi a Osimhen, appena entrato e decisivo al primo tocco. All’87’, Osimhen si invola sul cross di Mario Rui e batte Cragno pareggiando i conti. Il Cagliari continua la scia di risultati utili di fila (4), mentre il Napoli deve rinunciare alla vetta della graduatoria. Nell’ultimo posticipo del 26esimo turno, il Bologna ribalta 2-1 lo Spezia al Dall’Ara. Gli uomini di Thiago Motta conquistano il vantaggio al minuto 11 con un’incornata di Manaj, poi il mancino di Arnautovic vale l’1-1 al 40’. Nella ripresa, dopo un paio di chance per Orsolini, è ancora l’attaccante austriaco a segnare il gol partita all’84’: cross di Sansone in area, Arnautovic colpisce di testa battendo Bastoni. I padroni di casa allungano a +5 sugli spezzini e raggiungono l’Empoli a quota 31 punti.

25a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 25esima giornata del campionato di Serie A 2021/22 è iniziata sabato 12 con i consueti tre anticipi: Lazio-Bologna 3-0, Napoli-Inter 1-1 e Torino-Venezia 1-2. La domenica calcistica ha visto il Milan battere per 1-0 la Sampdoria a San Siro, conquistando la vetta della classifica, mentre Empoli-Cagliari e Genoa-Salernitana terminano entrambe con il punteggio di 1-1. L'Hellas travolge l'Udinese 4-0, Sassuolo-Roma termina 2-2, mentre Atalanta-Juventus finisce 1-1. Il turno si conclude con il posticipo del lunedì sera tra Spezia e Fiorentina al Picco, dove i viola hanno dominato per 2-1 portandosi a -1 dalla Roma in classifica.

La 25esima giornata si è aperta con un successo facile per la Lazio di Sarri, che si aggiudica una vittoria casalinga senza troppi patemi contro il Bologna: a segno Immobile e Zaccagni, autore di una doppietta. I biancocelesti si portano in vantaggio al 13' grazie a un rigore concesso per un fallo di Soumaoro su Zaccagni: dal dischetto Immobile non sbaglia. Nella ripresa, i padroni di casa raddoppiano al 53' proprio con Zaccagni, che va a segno su una verticalizzazione di Luis Alberto. Dopo appena 10 minuti, l'ex Verona realizza il tris su assist di Lazzari per il 3-0 definitivo. Il big match al Maradona tra Napoli e Inter termina in pareggio: azzurri in vantaggio dopo 7 minuti di gioco grazie a un penalty trasformato da Insigne, accordato per un fallo in area di De Vrij, poi Zielinski centra il palo. Il match prosegue sul filo dell'equilibrio, poi, in avvio di ripresa, Dzeko pareggia i conti per i nerazzurri: su un rimpallo, il bosniaco calcia di forza, la palla sbatte sulla traversa e termina in rete. L'Inter rimane a +1 sul Napoli con una sfida da recuperare. Nel terzo anticipo del turno, il Venezia espugna l'Olimpico di Torino per 2-1: i granata si portano in vantaggio dopo appena 5 minuti, con Brekalo che, dal limite, beffa il portiere Lezzerini. Al 38' arriva il pareggio di Haps, a segno di testa su cross di Crnigoj. Nella ripresa, i lagunari si portano in vantaggio: palla di Aramu per Crnigoj che, da dentro l’area, la piazza all'incrocio dei pali con un bel tiro. Al 90', Belotti va a segno, ma il gol viene annullato dopo un lungo consulto al Var. Il Venezia raggiunge il Cagliari in graduatoria a quota 21 punti.

Nell'incontro delle 12:30, il Milan ha battuto la Sampdoria per 1-0 grazie a una rete di Leao. Le due formazioni sono entrambe fortemente condizionate dalle assenze: il Milan è privo di Theo Hernadez, mentre Ibrahimovic non è in condizione di giocare. Nella Samp non gioca Gabbiadini, sostituito da Giovinco. I rossoneri sbloccano il match al minuto 8: lancio lungo di Maignan, Leao si inserisce e fa l'1-0. Il primo tempo scorre via senza altre emozioni, Messias avrebbe la chance per il raddoppio, ma Falcone è abile e devia in angolo la conclusione. Nel secondo tempo, il ritmo si alza, i rossoneri sfiorano il bis in diverse circostanze con Messias, Giroud e Rebic. All'83', ci prova la Samp con Sensi per Caputo, deviazione di Tomori, poi Maignan blocca. Nel recupero non sucede niente, vince il Milan che conquista la vetta della classifica a +1 sull'Inter, che però deve recuperare una gara. Finisce 1-1 tra Empoli e Cagliari. In avvio fanno meglio i toscani, che si portano in vantaggio al 38’ passano: Bajrami recupera palla, mette il turbo, serve Pinamonti che, al limite dell'area, controlla, si gira e la insacca nell'angolino alle spalle di Cragno. Nella ripresa, l'Empoli costruisce, ma senza finalizzare. Mazzarri si gioca il tutto per tutto inserendo 4 punte, una decisione vicente, che permette al Cagliari di pareggiare: all'84', Pavoletti, entrato da poco, realizza il gol dell’1-1. L'Empoli si porta a quota 31 punti, mentre il Cagliari aggancia il Venezia a 21. Termina 1-1 anche la sfida salvezza tra Genoa e Salernitana, rispettivamente penultima e ultima in classifica. Dopo mezzora di gioco, Ekuban sul fondo mette in mezzo per Destro che beffa Sepe per l'1-0. I liguri sfiorano il raddoppio, ma è la Salernitana a trovare la rete del pareggio sul ribaltamento di fronte: al 46', su cross di Verdi, Djuric serve di testa Bonazzoli che supera Sirigu con un bolide vincente. L'1-1 non soddisfa nessuno, la formazione ligure non trova la vittoria da 22 partite.

Il Verona batte l'Udinese con un sonoro 4-0: al Bentegodi, sblocca il match Depaoli dopo appena due minuti di gioco. I friulani provano a reagire, Success centra la traversa, poi i padroni di casa raddoppiano: al 31', Barak segna con un piattone su assist di Depaoli. Al 66', Caprari realizza il tris con una testata su assist di Tameze, il quale cala il poker all’85’ con un destro preciso che si infila sotto la traversa. Sassuolo-Roma finisce 2-2: i capitolini si portano in vantaggio al termine della prima frazione, grazie a un calcio di rigore assegnato per un tocco di mano in area di Chiriches: Abraham non sbaglia e trasforma dal dischetto (46'). In avvio di ripresa, l'1-1 è il risultato dell'autorete di Smalling sul tiro-cross di Traoré, con un'ingenuità di Rui Patricio. Al 73', Traoré raccoglie il cross di Berardi e segna il 2-1. Cinque giri di orologio più tardi, Ferrari ferma Abraham in modo irregolare al limite dell'area, prende il secondo giallo e viene espulso. Sassuolo in dieci, la Roma assedia e riesce a trovare la rete del pareggio al 94’: sugli sviluppi di un corner, Cristante di testa fa il 2-2. Giallorossi a quota 40 punti in classifica.

1-1 anche tra Atalanta e Juventus: la prima frazione della gara al Gewiss Stadium vede i bianconeri pericolosi in zona Sportiello, ma è la Dea a mostrare maggiore aggressività. All'intervallo le squadre sono sullo 0-0. In avvio di ripresa, un contropiede della Juve far tremare i nerazzurri. Al 76’, Malinkosvyi porta avanti i bergamaschi con una grande botta da fuori area. All'83', Hateboer non va oltre la traversa, poi, in pieno recupero, Danilo pareggia di testa su corner (92'). Non cambia nulla in classifica per le due squadre, la Juventus rimane quarta a 46 punti, l’Atalanta quinta a quota 44 con una partita da recuperare. Nel posticipo serale al Picco, la Fiorentina di Italiano vince e si porta a quota 39 in classifica, a -1 dalla Roma. Pronti via e c’è subito un rigore per i viola, ma Piatek sbaglia e lo stampa sul palo alla destra di Provedel. Al 42’, lo stesso attaccante polacco si riscatta segnando la rete del vantaggio viola, vanificando il tuffo del portiere. Nella ripresa, Biraghi colpisce una traversa da calcio d’angolo, poi lo Spezia pareggia con un bolide di Agudelo dal limite dell’area (72’). Nel finale, ennesimo legno per Biraghi, poi, all’89’, Amrabat sigla il gol-partita per i viola.

24a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 24esima giornata di Serie A è iniziata sabato 5 febbraio 2022 con tre partite di anticipo: Roma-Genoa, terminata senza reti, Inter-Milan finita 1-2 e Fiorentina-Lazio, terminata con un tris biancoceleste. Il turno è proseguito con la disputa di altre sei gare: il lunch match Atalanta-Cagliari, che ha visto il Cagliari trionfare sul campo della Dea per 1-2, mentre la Sampdoria si è imposta sul Sassuolo per 4-0. Vince anche il Napoli a Venezia (2-0), mentre termina a reti inviolate tra Bologna ed Empoli. L’Udinese batte il Torino 2-0, segnando entrambe le reti nei minuti di recupero del secondo tempo, la Juventus vince 2-0 sul Verona, mentre chiude il turno il posticipo del lunedì sera tra Salernitana e Spezia all’Arechi, terminato sul 2-2.

La 24esima giornata di campionato si è aperta con la sfida all’Olimpico tra Roma e Genoa. Un gol annullato a Zaniolo per fallo di Abraham su Vasquez ha mantenuto la sfida sullo 0-0 fino alla fine. Il Genoa si è mostrato aggressivo, creando più volte pericoli con Yeboah nel primo tempo. I padroni di casa costruiscono la loro chance migliore con Oliveira, il quale, imbeccato da Zaniolo, ha scagliato il mancino sull’esterno della rete. Nella ripresa, i padroni di casa hanno sfiorato il vantaggio in più occasioni, portando Ostigard a commettere un fallo da rosso diretto. Al 90’, Zaniolo trova il gol, ma il Var annulla per fallo di Abraham su Vasquez. Al 95’, lo stesso Zaniolo viene espulso per doppia ammonizione: dopo una prima ammonizione per essersi tolto la maglia ne prende un’altra per proteste. La Roma si fa agganciare dalla Lazio a quota 39 punti. Il Milan si aggiudica il derby di Milano battendo l’Inter per 1-2. I nerazzurri partono forte, Dumfries si vede annullare un gol dopo 10 minuti per fuorigioco di Perisic, poi Maignan salva abilmente su un tiro di Brozovic. Ci prova Barella, ma il tiro finisce fuori, poi è ancora superlativo Maignan su Dumfries che calcia da pochi passi. Gli uomini di Inzaghi si portano avanti al 18’ con Perisic, che va a segno sugli sviluppi di un corner disegnato da Calhanoglu. Nella ripresa, il Milan pareggia con Giroud che corregge in rete un tiro-cross di Diaz (75’), poi, tre minuti più tardi, è ancora il francese a realizzare la doppietta con un tiro a giro che beffa Handanovic. Vince il Milan, che si mantiene in corsa per lo scudetto. Nel terzo anticipo della giornata, la Lazio batte 3-0 la Fiorentina sul campo del Franchi. La prima frazione termina senza reti, ma con delle chance per Cabral per i viola e Zaccagni per gli ospiti. Al 52’, Milinkovic-Savic la sblocca inserendosi su un assist di Zaccagni, poi i padroni di casa ottengono un calcio di rigore, che viene annullato al Var. Al 70’ la Lazio raddoppia: Immobile ha la meglio nel duello con Nastasic e beffa Terracciano per il 2-0. Il tris biancoceleste è opera dell’autogol di Biraghi all’81’. Torreira viene espulso per doppia ammonizione, poi Basic si divora il gol del possibile 4-0. I ragazzi di Sarri agganciano i cugini della Roma in graduatoria tornando in corsa per l’Europa, mentre la Fiorentina di Italiano rimane a quota 36 punti.

Si prosegue con il match delle 12:30 tra Atalanta e Cagliari alla Gewiss Arena. I sardi sbloccano al 50’ con Pereiro: Marin pesca Bellanova sulla destra, il cross viene respinto, Dalbert trova Pereiro sul secondo palo, l’uruguaiano stoppa e calcia battendo Musso. Sardi in vantaggio. Musso viene espulso al 53’ per fallo da ultimo uomo: Sportiello si posiziona a difesa dei pali. Al 64’ la Dea pareggia con Palomino, ma il pari dura poco perché, al 68’, Pereiro trova la doppietta e riporta i sardi in vantaggio. Finisce 2-1 al Franchi, il Cagliari raggiunge quota 20 punti. Il match al Dall’Ara tra Bologna ed Empoli termina senza reti: nella prima frazione, il Bologna sfiora il gol con Arnautovic che colpisce la traversa, mentre, nella ripresa, è l’Empoli ad andare vicino al vantaggio, spaventando Skorupski con Di Francesco che scaglia il tiro sul palo. Di fatto nessuna delle due formazioni riesce a sbloccarla: Mihajlovic e Andreazzoli ottengono un punto a testa. Sampdoria-Sassuolo a Marassi termina 4-0 per i blucerchiati. La Samp parte forte e ne segna due in dieci minuti: al quinto minuto è Caputo a fare l’1-0 su assist di Candreva, poi due minuti dopo Stefano Sensi fa il 2-0 segnando la sua prima rete in maglia blucerchiata. Il Sassuolo si fa strapazzare anche nella ripresa, subendone altri due: il tris lo firma Conti, anche lui approdato sotto la Lanterna nella sessione invernale del calciomercato, mentre il poker lo sigla Candreva al 90’ per il definitivo 4-0. Il Napoli espugna il Penzo di Venezia grazie ai gol di Osimhen e Petagna, che regalano tre punti preziosi ai partenopei, ora a pari punti con il Milan e a -1 dall’Inter. Il Napoli centra la quarta vittoria consecutiva e ritrova il suo gioiello in attacco, Osimhen, che non segnava dallo scorso ottobre. Il Napoli ha creato poco, Zielinski, Insigne e Politano sono stati imprecisi, poi, in avvio di ripresa, Politano pesca Osimhen in area, il colpo di testa batte Lezzerini per l’1 a 0. Il Venezia accusa, poi Petagna raddoppia al minuto 102 centrando una vittoria fondamentale per Spalletti. L’Udinese ha battuto 2-0 il Torino, una sfida al cardiopalma in cui fanno meglio i padroni di casa nella prima frazione. Beto ha la chance migliore, ma calcia fuori, poi Singo ci prova per il Toro nella ripresa, ma Silvestri respinge. Nel recupero del secondo tempo succede di tutto: al 93’, Mandragora viene espulso provocando il calcio di punizione che Molina trasforma, poi, al 97’, Pussetto trasforma il penalty causato da Milinkovic-Savic. Mister Cioffi si porta a quota 27 punti e si allontana dalla zona retrocessione, Juric rimane fermo a quota 32.

A Torino, la Juventus si impone sul Verona per 2-0. Dopo appena 13 minuti, Vlahovic sblocca andando a segno su assist di Dybala, primo gol per il calciatore serbo con la maglia bianconera. L’Hellas prova a reagire ma, nel suo momento migliore, la Juve fa il bis con Zakaria che segna su assist di Morata. Termina 2-0, i bianconeri si portano a quota 45 punti. Dopo una prolifica sessione invernale di calciomercato, la Salernitana comincia la stagione di Colantuono con un pareggio. All’Arechi, la sfida contro lo Spezia termina 2-2. Succede tutto nel primo tempo, i padroni di casa si portano in vantaggio dopo appena tre minuti, quando Ribery conquista una punizione dal limite, Verde si inventa una parabola che scavalca la barriera e si insacca in rete alle spalle di Provedel. Lo Spezia regisce con rabbia, poi, sugli sviluppi di un corner, Fazio scalcia Erlic e per l’arbitro è rigore: dal dischetto Manaj ripristina la parità all’11’. La Salernitana si riversa in attacco, conquista una seconda punizione con Radovanic: Al 16’, Verdi si inventa un gioiello che finisce sotto l’incrocio e riporta in vantaggio i granata. Il vantaggio dura poco, poi va in scena lo stesso copione del primo quarto d’ora, con Manaj che tocca in area il pallone, il quale finisce sul braccio di Mousset per un secondo calcio di rigore. Lo Spezia cambia giocatore dal dischetto ma il risultato non cambia, Verde pareggia i conti sul 2-2 al 30’. Nella ripresa ci sono occasioni sprecate, rigori reclamati e assalti agli avversari, ma il 2-2 rimane invariato fino alla fine. Campani ultimi in classifica, i ragazzi di Thiago Motta fanno un piccolo passo verso la salvezza.

23a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 23esima giornata di Serie A 2021/2022 si è giocata tra venerdì 21 e domenica 23 gennaio. Il turno è cominciato con l’anticipo Verona-Bologna, vinto 2-1 dall’Hellas, poi è proseguito con Genoa-Udinese, terminata senza reti, Inter-Venezia, 2 a 1 per i nerazzurri, e Lazio-Atalanta, terminata 0-0. Nella giornata di domenica si sono disputate le restanti sei partite: alle 12:30 è andata in scena Cagliari-Fiorentina, finita 1-1, alle 15:00 Napoli-Salernitana è terminata 4-1, Spezia-Sampdoria 1-0 e il pari di Torino-Sassuolo (1-1). Empoli-Roma è finita con il punteggio di 2-4, mentre il big match serale tra Milan e Juventus si è chiuso sullo 0-0. L’Inter rimane a +4 sui rossoneri e sul Napoli, con una sfida da recuperare.

La 23esima giornata del campionato di Serie A è iniziata con il match tra Verona e Bologna: la squadra di Tudor, sotto di uno per via del gol di Orsonlini al quarto d’ora, ha poi rimontato grazie alle reti di Caprari e Kalinic, che regalano tre punti all’Hellas, che sogna l’Europa, mentre gli uomini di Mihajlovic, decimati dalle assenze, ottengono la terza sconfitta consecutiva. Il turno è continuato con Genoa-Udinese: il nuovo Genoa di mister Blessin ha messo in crisi l’Udinese, che è riuscita a mantenere lo 0-0 fino alla fine per via delle chance fallite da Yeboah, Ekuban, Destro e Portanova, oltre all’espulsione di Cambiaso dopo 24 minuti dal suo ingresso in campo. L’Inter trova il successo a San Siro contro il Venezia. Gli equilibri si spezzano con il gol di testa di Henry, che porta avanti gli ospiti al 19’. Barella pareggia poco prima dell’intervallo, poi, nella ripresa, i padroni di casa spingono e trovano la rete decisiva al 90’, con Dzeko che raddoppia su cross di Dumfries. Inzaghi sale a +4 sul Milan a parità di partite giocate. Inter primo a quota 53 punti, rimane a 18 punti il Venezia, a +2 sulla zona retrocessione. Lazio-Atalanta delle 20:45 all’Olimpico termina 0-0, un pareggio strappato dai ragazzi di Gasperini per via dei nove giocatori risultati positivi al Covid. Sarri perde un’occasione preziosa per battere un’Atalanta decimata dal virus, complici anche le fatiche della Coppa Italia. Dopo un primo tempo piuttosto soporifero, senza neanche un tiro in porta, i biancocelesti hanno tentato di più nella ripresa, centrando però un palo con Zaccagni che non è bastato ad acciuffare l’intera posta in palio.

La domenica calcistica inizia con il lunch match tra Cagliari e Fiorentina, terminato sull’1-1. In avvio di gara, la Fiorentina ottiene un calcio di rigore per un fallo di Bellanova su Odriozola. Biraghi prova dal dischetto, ma Radunovic respinge con il piede. Dopo un minuto trascorso in ricordo di Davide Astori, che aveva giocato con entrambe le maglie, la prima frazione della gara si conclude a reti inviolate, con un palo centrato da Joao Pedro (25’) e una traversa di Marin nel recupero. Nella ripresa, il match si sblocca, il Cagliari si porta in vantaggio al 47’ con un’incornata vincente di Joao Pedro, poi i sardi ottengono un penalty per fallo di mano di Odriozola, espulso. Joao Pedro tira dal dischetto, ma Terraciano para. Al 75’ arriva il pareggio della Fiorentina grazie al diagonale sinistro di Sottil. Le due formazioni si spartiscono il bottino, il Cagliari sale a 17 punti, la Fiorentina a 36. Napoli-Salernitana termina 4-1 al Maradona: il derby campano lo sblocca Juan Jesus al 17’, con un mancino potente, poi, alla mezzora, Bonazzoli trova il pareggio finalizzando una delle prime azioni offensive della Salernitana. Nel recupero, Elmas viene steso in area da Veseli, calcio di rigore per il Napoli: dal dischetto Mertens trasforma. Nella ripresa il Napoli dilaga: al 47’, Rrahmani segna con il ginocchio, poi il Napoli ottiene un secondo rigore per un tocco di mano in area di Veseli, espulso in quanto già ammonito. Insigne trasforma il penalty e realizza il suo 115esimo gol, raggiungendo Maradona al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori del Napoli. Finisce 4-1, il Napoli sale a quota 49 punti, la Salernitana rimane ultima con appena 10 punti.

Lo Spezia vince in casa contro la Sampdoria con il minimo scarto. Dopo un primo tempo senza gol, Verde porta avanti gli spezzini con un destro al volo su cross di Agudelo che vale la vittoria al 69’. Al 73’, per via dell’espulsione di Ekdal per doppia ammonizione, la Samp rimane in dieci. Da segnalare il palo colpito da Caputo dopo un’ora di gioco. Vince lo Spezia che ottiene la sua terza vittoria di fila in Serie A e sale a 25 punti, mentre la Sampdoria rimane a 20. Termina 1-1 il match tra Torino e Sassuolo disputato nel capoluogo piemontese. Un pareggio che sta stretto alla formazione di Juric, espulso nel finale di gara. Al 16’, il Toro passa grazie a un colpo di testa di Sanabria, il quale fa il bis al 40’, ma la rete viene annullata per fuorigioco, poi Mandragora centra il palo. Il Toro spreca delle occasioni per raddoppiare: nella ripresa, traversa di Sanabria, poi ancora traversa, questa volta per Bremer. All’88 il Sassuolo pareggia: palla in area di Berardi, Raspadori raccoglie e la infila in rete. 1-1: granata a 32 punti, neroverdi a 29. Empoli-Roma delle ore 18:00 termina 2-4. I capitolini sbloccano il match al 24’ con la rete di Abraham, che raddoppia al 33’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Due minuti dopo arriva il tris di Sergio Oliveira, mentre Zaniolo cala il poker al 37’ portando la Roma sullo 0-4 nel primo tempo. L’Empoli reagisce nella ripresa, Pinamonti accorcia al 55’ su cross di Bandinelli, poi Bajrami fa il bis per i toscani al 72’, con un tiro da fuori area e deviazione di Mancini: finisce 2-4, la Roma sale a quota 38 punti, l’Empoli rimane fermo a quota 29. Nel posticipo della giornata, Milan e Juventus non vanno oltre lo 0-0. Una sfida priva di occasioni da gol, in cui ha fatto meglio il Milan, ma senza segnare. Con questo pareggio, la Juventus manca il sorpasso all’Atalanta e rimane quinto a quota 42 punti, mentre il Milan sale a quota 49 e si conferma in terza posizione a pari punti con il Napoli.

22a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato di Serie A 2021/22 torna in campo con la 22esima giornata: l’anticipo del sabato ha visto Sampdoria e Torino sfidarsi sul campo del Ferraris di Genova, dove i granata si sono imposti per 2-1 in rimonta con i gol di Singo e Praet. Sul campo dello stadio Arechi, la Lazio vince grazie a una doppietta di Immobile e una rete di Lazzari. La sfida serale tra Juventus e Udinese finisce 2-0 per i bianconeri, che si riscattano dopo il ko della Supercoppa grazie a un gol di Dybala e uno di McKennie. Nel lunch match della domenica calcistica, il Verona supera il Sassuolo al Mapei (2-4) e si avvicina alla zona Europa in classifica. Al Penzo, Venezia ed Empoli non vanno oltre l’1-1, con Okereke che risponde a Zurkowski. Dopo le disfatte contro Milan e Juve, la Roma ritrova i tre punti battendo 1-0 il Cagliari all’Olimpico. L’Inter di Inzaghi interrompe la scia di vittorie di fila in campionato: finisce 0-0 a Bergamo contro l’Atalanta, nonostante le tante occasioni durante il match. Gli uomini di Inzaghi sono a +2 sul Milan, mentre quelli di Gasp sono a quota 42 punti. Nei tre posticipi del lunedì, il Napoli espugna il Dall’Ara di Bologna grazie a una doppietta di Lozano, mentre il Milan spreca una’ottima occasione per sorpassare l’Inter in classifica si fa battere dallo Spezia a San Siro. Nel posticipo serale, la Fiorentina travolge il Genoa per 6-0.

Il 22esimo turno del torneo di Serie A si è aperto con l’incontro a Marassi tra Samp e Torino, vinto in rimonta dai granata. I padroni di casa si portano in vantaggio con Caputo al 18’: assist di Gabbiadini, Caputo aggancia e batte Milinkovic Savic da pochi passi. Il pareggio dei granata arriva al 27’, quando Vojvoda trova l’inserimento di Singo sul secondo palo, colpo di testa e pareggio. Nella ripresa, i granata la ribaltano grazie alla rete dell’ex Praet, abile a colpire di testa su assist di Lukic per l’1-2 definitivo. Toro a quota 31 punti in classifica. Salernitana-Lazio si risolve 0-3 per i biancocelesti, che si portano avanti al settimo minuto, quando Luis Alberto entra in area e serve Milinkovic-Savic, che a sua volta serve di tacco Immobile che non sbaglia. Dopo tre minuti, la Lazio raddoppia ancora con Immobile, servito in modo esemplare da Pedro. Nella ripresa, gli uomini di Sarri fanno il 3-0 grazie a una rete di Lazzari che beffa Belec e chiude i giochi al 66’. Si prosegue con il terzo anticipo della giornata tra Juventus e Udinese: all’Allianz, i padroni di casa rompono l’equilibrio al 19’ con Dybala che entra in area e batte Padelli. L’argentino non esulta, facendo intuire la situazione ancora tesa con la dirigenza in vista del rinnovo contrattuale. Al 79’, McKennie la chiude con un colpo di testa vincente su cross di De Sciglio. La Juve sale a quota 41 punti in classifica, l’Udinese rimane ferma a 20 punti.

Sassuolo-Verona apre la giornata di domenica: successo meritato per i ragazzi di Tudor che, trainati da Barak, si impongono per 4-2. Caprari e Barak aprono le danze nella prima frazione, poi il Sassuolo prova a riaprirla con Scamacca, ma il Verona cala il tris con Barak su rigore. Al 67’, Defrel illude i neroverdi con un colpo di testa vincente, poi, nel recupero, arriva la tripletta del trequartista ceco del Verona, che vale il 2-4 definitivo. Il Verona sale a quota 30 punti in classifica, a +2 proprio sul Sassuolo. Termina con un pareggio la sfida al Penzo tra Venezia ed Empoli: il club toscano domina nel primo tempo, costruisce occasioni e passa in vantaggio con Zurkowski al 26’. Nel secondo tempo, Zanetti schiera in campo il neo acquisto Nani ed è proprio lui a realizzare l’assist decisivo a Okereke per l’1-1 finale. In Roma-Cagliari, l’avvio della gara vede subito il penalty assegnato alla Roma per un contatto in area tra Zaniolo e Carboni, ma l’arbitro decide di annullare dopo il check al Var. Verzo la mezzora, Sergio Oliveira calcia in porta, Dalbert devia la conclusione con un braccio e stavolta il calcio di rigore per i giallorossi c’è: dal dischetto, Sergio Oliveira esordisce realizzando l’1-0. Il Cagliari prova a pareggiarla nella ripresa, ma è la Roma a sprecare un paio di chance in contropiede, poi Rui Patricio salva su Joao Pedro. La Roma aggancia la Lazio in classifica a quota 35 punti. Il big match a Bergmao tra Atalanta e Inter termina senza reti. Match molto intenso, ma privo di gol, con i portieri come protagonisti. Ritmi altissimi, ma poco spettacolo e poche occasioni da gol. L’Inter amministra, l’Atalanta pressa senza sosta e riparte in velocità, ma l’occasione nel primo quarto d’ora è di Dzeko, che manda a lato di testa da ottima posizione. Il portiere della Dea fa miracoli deviando con la mano il pallone in corner. Nella ripresa, l’Atalanta costruisce una buona chance con Pessina, ma Handanovic si supera e salva. La sfida prosegue così, con continui ribaltamenti di fronte e il botta e risposta tra Handanovic e Musso. Al fischio finale, le due formazioni escono sotto una pioggia di applausi.

Nel primo posticipo della 22esimagiornata, il Napoli di Spalletti trova la seconda vittoria consecutiva grazie alla doppietta di Lozano. Al Dall’Ara di Bologna, gli azzurri hanno dato segnali positivi, mostrando determinazione e precisione, come avevano fatto a inizio stagione, quando dominavano su tutti. Lozano è il protagonista del match, prima spreca una grande chance per segnare, poi porta il Napoli in vantaggio su assist di Elmas. Il Bologna fatica a costruire azioni pericolose, ad eccezione di un lampo di Hickey e Arnautovic e un giallo per Soumaoro. Il raddoppio lo firma sempre il messicano a inizio ripresa, finalizzando un contropiede di Zielinski rifinito da Fabian Ruiz. Nel finale, il Napoli soffre la pressione rossoblù, poi Svanberg centra il palo su punizione. Festeggia il Napoli, ora a -4 dall’Inter e a -2 dal Milan. Il Milan perde 2-1 a San Siro contro lo Spezia e fallisce il sorpasso dell’Inter in vetta. Uno straripante Leao mette in crisi i liguri, prima si procura un rigore che Hernandez sbaglia (45’), poi sblocca il risultato, ma non è sufficiente per vincerla. Nella ripresa, Agudelo trova la rete del pari al 64'. Il Milan fatica a riorganizzarsi, mentre gli ospiti sfiorano il colpaccio con Kovalenko, poi il finale si accende: dopo l’errore di Serra, Ibrahimovic si vede negare il gol in due occasioni da Provedel, complice anche la traversa, poi il gol di Gyasi al 96’ fissa il risultato più incredibile e inaspettato. Finisce 1-2 il match, Spezia a quota 22 punti, Milan secondo. Non c’è storia al Franchi tra Fiorentina e Genoa: i viola travolgono i ligurio per 6-0 con i gol di Odriozola e Bonaventura e la prodezza di Biraghi nel primo tempo. Nella ripresa, mettono il sigillo Vlahovic, che aveva sprecato un rigore, Biraghi (doppietta su punizione) e Torreira. Debutto deludente per Konko sulla panchina del Genoa, a -6 punti dalla salvezza.

21a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il massimo campionato prosegue con la 21esima giornata, a dispetto dei numerosi contagi da Covid. Il Milan espugna il campo del Venezia per 3-0, il Sassuolo dilaga 5-1 a Empoli, mentre l’Atalanta dilaga a Udine imponendosi per 2-6. Napoli-Sampdoria termina 1-0, mentre la Roma cade all’Olimpico per 3-4 contro la Juventus. Il derby ligure se lo aggiudica lo Spezia (1-0 sul campo del Genoa), l’Inter batte la Lazio 2-1 e torna primo in classifica con una gara da recuperare, mentre Verona-Salernitana termina 1-2. Il monday match Torino-Fiorentina è terminato 4-0 per i granata, mentre Cagliari-Bologna finisce 2-1 per i sardi, che si portano a -1 dal quartultimo posto.

Dopo il turno incompleto dell’Epifania, in cui si sono giocate solo sei partite a causa dei tanti casi di positività al Covid, la Serie A prosegue con le sfide della 21esima giornata. Il lunch match al Penzo tra Venezia e Milan si è risolto con la vittoria dei rossoneri per 3-0: Ibrahimovic apre le danze dopo due minuti, finalizzando un passaggio di Theo rifinito da Leao, poi il raddoppio arriva in avvio di ripresa, quando Leao favorisce l'inserimento di Theo Hernandez, che entra in area e piazza il sinistro sul primo palo per il 2-0. Al 57’, Svoboda commette fallo con il braccio, rosso diretto per il giocatore della laguna e calcio di rigore per il Milan: dal dischetto Theo Hernandez trasforma per il 3-0 finale. Il Sassuolo asfalta l’Empoli, imponendosi al Castellani per 5-1. Il Sassuolo passa alla prima occasione, quando Berardi ottiene un rigore che lui stesso trasforma al 13’. I padroni di casa pareggiano tre minuti dopo con Henderson, che si riscatta dopo aver commesso il fallo da rigore poco prima. Raspadori riporta avanti i neroverdi al 24’, con una sassata inaspettata da fuori, poi i toscani rimangono in dieci per l’espulsione di Viti per doppia ammonizione (60’). Gli ospiti ne approfittano per calare il tris con Scamacca, ispirato da Berardi. Il poker è opera di Raspadori, bravo a sfruttare una respinta su tiro di Scamacca. Al 92’, in pieno recupero, è proprio Scamacca a segnare la cinquina e la sua personale doppietta. Si prosegue con Napoli-Sampdoria: gli azzurri tornano a vincere sul campo dello stadio Maradona, dopo tre sconfitte casalinghe di fila in campionato. Decide una rete di Petagna al 43’, poi Insigne è costretto a uscire dal campo per un problema muscolare. Spalletti sale a quota 43 punti, D’Aversa rimane fermo a quota 20.

Alla stessa ora si è disputata Udinese-Atalanta allo stadio Friuli, una partita che conta più assenti per Covid che presenti. Nonostante le assenze, Gasperini inizia il 2022 con una vittoria schiacciante. 2 a6 il risultato finale, con Pasalic che sigla il vantaggio dei bergamaschi di testa e l’ex Muriel raddoppia dopo 5 minuti. Il tris nerazzurro lo firma Malinovskyi due minuti prima dell’intervallo, poi, nella ripresa, Molina la riapre, complice una deviazione di Djimsiti nella propria porta. Al 76’, Muriel segna la doppietta che vale il 4-1, poi arrivano i gol di Beto, che accorcia all’88’, Maehle e Pessina per il 2-6 definitivo. L’Atalanta conserva il quarto posto in classifica. Il Derby della Liguria si risolve in favore dello Spezia grazie a una rete di Bastoni, che al 14’ decide le sorti del match. La squadra di Thiago Motta si aggiudica un importante scontro salvezza e si allontana dalla zona retrocessione, mentre il Genoa di Shevchenko è in penultima posizione. Al 90’, Destro spreca la chance per il pari. All’Olimpico di Roma, i padroni di casa passano in vantaggio al minuto 11 con Abraham, ma il vantaggio dura appena sette minuti, perché Dybala pareggia al 18’. Nella ripresa, Mkhitaryan riporta avanti i giallorossi, poi Pellegrini ne segna un altro al 53’. La Juventus riesce a ribaltare tutto mettendo a segno tre gol in soli sette minuti: Locatelli segna al 70’, Kulusevski al 72’ e De Sciglio al 77’ per il 4-3 finale. L’arbitro assegna un rigore alla Roma al minuto 82, con conseguente espulsione di De Ligt per un fallo di mano: Pellegrini dal dischetto si fa parare da Szczesny. Roma a quota 32 insieme a Fiorentina e Lazio, la Juve sale a 38 punti.

La Salernitana acciuffa tre punti preziosissimi nella trasferta al Bentegodi contro il Verona. I padroni di casa partono meglio, vanno vicini al gol in un paio di occasioni, ma è Djuric a conquistare il gol del vantaggio per i campani al 29’, con un calcio di rigore procurato da Gondo. Nella ripresa, i gialloblù pareggiano con Lazovic (63’), ma pochi minuti più tardi Kastanos realizza un calcio di punizione che si conclude all’incrocio dei pali. La Salernitana rimane ultima, ma accorcia le distanze (-1) dal Genoa penultimo. Nel match contro la Lazio, l’Inter trova l’ottavo successo consecutivo in campionato: a decidere la vittoria dei nerazzurri sono le reti di due difensori: Bastoni sblocca la partita al 30’ con una grande botta dalla distanza, poi Immobile pareggia cinque minuti più tardi. Nella ripresa, Skriniar raddoppia per l’Inter su cross dello stesso Bastoni. 2-1, l’Inter si riprende la vetta della classifica a +1 sul Milan e con una partita da recuperare.

Il Torino travolge la Fiorentina in una sfida a senso unico. A decidere sono le reti di Singo, Brekalo, autore di una doppietta, e Sanabria. I viola non entrano mai in partita, mentre i granata decidono già nel primo tempo segnando tre gol in appena 12 minuti. Al 31’, il risultato è già sul 3-0 per il Toro. Al 58’, Sanabria chiude i giochi siglando il poker definitivo. Nell’ultima partita della giornata, il Cagliari si aggiudica la vittoria in extremis, battendo il Bologna per 2-1. Nella prima frazione, una conclusione di Bellanova si stampa sul palo, prima che Orsolini sblocchi il risultato con una bella punizione al 54’, portando avanti gli emiliani. Pavoletti trova il pari in spaccata al minuto 71, Orsolini e Skov Olsen fanno il pieno di legni, poi Pereiro segna il gol partita al 93’. Cagliari a quota 16 punti, a -1 dal quartultimo posto, il Bologna rimane in 12esima posizione.

20a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La prima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie A 2021/22 è stata caratterizzata dai contagi Covid, a causa dei quali non sono state giocate Bologna-Inter, Atalanta-Torino, Salernitana-Venezia e Fiorentina-Udinese. Nel lunch match delle 12:30 a Genova, il Cagliari ha battuto la Sampdoria in rimonta per 2-1. Alle 14.30, Lazio-Empoli è terminata 3-3, mentre il Verona ha vinto in trasferta sul campo dello Spezia per 2-1. Termina 1-1 tra Sassuolo e Genoa al Mapei Stadium, mentre, alle 18:30, vittoria del Milan a San Siro contro la Roma (3-1). Il big match delle 20:45 all’Allianz Stadium tra Juventus e Napoli termina 1-1.

Nela sfida di Genova, il Cagliari rovescia il punteggio e si impone per 2-1 contro la Sampdoria. La formazione di casa sblocca la gara al 18’ con Gabbiadini, bravo a sfruttare un assist di petto di Yoshida e a beffare Cragno. Nella ripresa, i sardi pareggiano al 55’ con Deiola, poi raddoppiano con Pavoletti al 71’. Il Cagliari sale a quota 13 punti, a -3 dalla zona salvezza. La Sampdoria rimane ferma a quota 20 punti. Lazio-Empoli termina 3-3: gli ospiti sbloccano dopo appena sei minuti, con Bajrami che trasforma un calcio di rigore accordato per fallo di Strakosha su Di Francesco, poi Zurkowski raddoppia due minuti dopo. Al quarto d’ora, Immobile accorcia le distanze su assist di Milinkovic-Savic, poi Felipe Anderson colpisce la traversa. Al 66’, Milinkovic-Savic trova il gol del pareggio, ma Di Francesco riporta avanti i toscani al 75’. Patric riacciuffa il pareggio, ma il gol viene annullato per fallo di mano; altra chance per la Lazio, con un rigore assegnato per fallo di Luperto. Immobile dal dischetto si fa parare da Vicario. Al 93’ c’è ancora tempo per il pareggio definitivo della Lazio, grazie al colpo di testa di Milinkovic-Savic che sancisce il 3-3. Spezia-Verona vede la formazione scaligera in dieci per via dei contagi Covid: dopo una prima frazione senza reti e una traversa di Lazovic, Caprari conquista il vantaggio per l’Hellas al 59’, poi raddoppia al 70’. Un quarto d’ora più tardi, Erlic accorcia con una testata, poi lo Spezia finisce in dieci per l’espulsione di Agudelo all’87’. I padroni di casa ci provano, ma la partita termina 2-1 per il Verona.

Termina 1-1 la sfida tra Sassuolo e Genoa al Mapei Stadium. Il Genoa conquista il vantaggio dopo appena sei minuti con un bellissimo gol di tacco di Destro. Al 55’ arriva il pareggio dei padroni di casa con Berardi, poi il risultato non cambia più. La formazione di Shevchenko rimane penultima, mentre quella di Dionisi è a quota 25. Il match a San Siro tra Milan e Roma termina 3-1 per i rossoneri, che si portano in vantaggio dopo 8 minuti, con un penalty accordato per un tocco di mano di Abraham e trasformato da Giroud dal dischetto. Al 17’ arriva il raddoppio: palo di Giroud, sulla ribattuta arriva Messias che fa il 2-0. Al 40’, sugli sviluppi di un corner, il gol di Abraham risporta in gara la Roma. Nella ripresa fioccano occasioni per entrambe le squadre, poi, al 74’, la formazione capitolina rimane in dieci, per via dell’espulsione di Karsdorp che, già ammonito, stende Theo Hernandez al limite dell’area. All’82’, Leao sigla il tris del Milan. Nel recupero c’è tempo per un fallo di Mancini in area su Leao: calcio di rigore e giallo per il difensore, che era già ammonito e abbandona il campo. Ibrahimovic dagli 11 metri si fa ipnotizzare da Rui Patricio. Finisce 3-1 per il Milan, che si porta a quota 45 punti, mentre la Roma rimane a 32. Il turno si conclude con l’1-1 tra Juventus e Napoli all’Allianz Stadium. Buona la partenza dei padroni di casa, subito pericolosi con McKennie e Chiesa. Tuttavia, a sbloccare è il Napoli, con Mertens che batte Szczesny con un diagonale al 23’. Al 54’ arriva il pareggio, con un tiro di Chiesa leggermente deviato, che però batte Ospina per l’1-1. Le squadre provano a vincerla, ma non trovano il gol. Termina con un punto per parte, la Juve sale a 35, il Napoli a 40.

19a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La giornata infrasettimanale numero 19 del torneo di Serie A 2021/22 si apre con l’anticipo tra Udinese e Salernitana, previsto alle ore 18:30 alla Dacia Arena, una sfida che non si è mai disputata. La Salernitana ha infatti ricevuto uno stop da parte della Asl di Salerno, in seguito ad alcuni casi di positività al Covid nel gruppo squadra. Gli uomini di Colantuono non sono partiti per Udine, dove avrebbero dovuto incontrare i friulani nell’ultimo incontro del girone di andata di questo campionato. 3-0 a tavolino e -1 in classifica alla Salernitana. L’Atalanta non riesce a risollevarsi dopo la disfatta casalinga contro la Roma e non va oltre lo 0-0 a Marassi contro il Genoa. Shevchenko ottiene il secondo punto in sette sfide sulla panchina ligure, che vale un piccolo balzo in avanti in classifica e il sorpasso al Cagliari al terzultimo posto. I bergamaschi fanno la gara, ma i liguri innalzano un muro e finisce pari. Nel terzo anticipo del 19esimo turno, la Juventus batte il Cagliari 2-0 allo Stadium. Uomo partita Moise Kean, che prima sfiora il gol al 10’ centrando il palo di testa, poi segna l’1-0 al 40’ deviando in porta una conclusione di Bernardeschi. Nella ripresa il ritmo cala, i sardi vanno vicini al pareggio prima con Dalbert e poi con Joao Pedro. Il raddoppio bianconero lo firma Bernardeschi all’83’. Il Cagliari spreca diverse chance, prima Dalbert si divora l’1-1 da pochi metri, poi Szczesny dice di no all’incornata di Joao Pedro.

Il mercoledì dell’ultima giornata del girone di andata di Serie A inizia con un doppio colpo in trasferta per Bologna e Lazio: il primo sbanca il Mapei Stadium nel derby emiliano, battendo il Sassuolo per 3-0 con reti di Orsolini (36’), Hickey (44’) e Santander (94’). I rossoblù chiudono il girone d’andata a quota 27 punti e fermano la scia di tre sconfitte consecutive, mentre il Sassuolo incassa un pesante ko e rimane a 24 punti. Nella sfida al Penzo, gli uomini di Sarri si impongono per 3-1 contro il Venezia: a decidere la sfida in favore dei biancocelesti sono i gol di Pedro (3’), Acerbi (48’) e Luis Alberto (95’), che vanificano il momentaneo pareggio firmato da Forte alla mezzora. Sarri porta a casa un successo importante per chiudere il girone di andata e il 2021, a quota 31 punti, mentre il Venezia di Zanetti rimane fermo a quota 17, a +6 lunghezze sulla zona retrocessione.

Verona-Fiorentina termina 1-1, le due compagini si dividono il bottino e muovono di poco la loro classifica. Il risultato rispecchia la sfida, con una Fiorentina brutta nella prima frazione, che migliora solamente dopo aver subito il gol dall’Hellas, realizzato da Lasagna al 17’. A pareggiare i conti per i viola è Castrovilli al minuto 81. La Fiorentina prova a vincerla, ma non trova la forza per ribaltare il risultato e si porta a casa un pareggio importante per la fine del’anno e del girone di andata. Nel match contro il Torino, l’Inter cala il settebello conquistando la settima vittoria consecutiva, non senza sofferenze contro un brillante e temibile Torino. È bastata però la rete segnata al 30’ da Dumfries, che centra il terzo gol nelle ultime quattro gare di campionato. Il Toro, nonostante gli sforzi, non trova la via del gol che avrebbe riaperto i giochi. Vince l’Inter, che domina il campionato sempre di più. La Roma non va oltre l’1-1 contro la Sampdoria all’Olimpico e perde l’occasione di agganciare la Juventus a 34 punti in classifica. Dopo una prima frazione in cui i giallorossi mettono a referto solamente un tentativo, alto sopra la traversa, il punteggio si sblocca nella ripresa, quando Shomurodov raccoglie un pallone vagante in area e la insacca per l’1-0 al minuto 72. Tuttavia, il vantaggio dei padroni di casa dura poco, perché Gabbiadini trova la porta libera all’80’ e pareggia sfruttando un rimbalzo. La Roma è a quota 32 punti in classifica.

Successo prezioso per il Milan di Pioli, che conquista tre punti sul difficile campo dell’Empoli. Nel primo tempo, Kessié segna due volte, al 12’ e al 42’, con il pari di Bajrami nel mezzo (18’). Nel secondo tempo, Cutrone sfiora il pari centrando la traversa, poi i rossoneri dilagano: Florenzi che segna su punizione al minuto 63, poi Hernandez batte Vicario sei minuti più tardi per il poker rossonero. All’84’, Pinamonti accorcia su rigore. Vince il Milan che torna a -4 dall’Inter. Il Napoli cade malamente al Maradona contro lo Spezia: decide l’autorete di Juan Jesus, che sbaglia il tocco di testa e infila il pallone nella propria porta (37’). Il Napoli potrebbe raddrizzarla, ma non riesce a sfondare. Nel finale, la conclusione di testa di Elmas colpisce la traversa. Gli azzurri scivolano al terzo posto con 39 punti, a -7 dall’Inter capolista e a -4 dal Milan secondo. Lo Spezia conquista 3 punti preziosi per allontanarsi dalla zona retrocessione, portandosi a quota 16 punti.

18a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 18esima giornata si è aperta con la sfida all’Olimpico tra Lazio e Genoa vinta dalla formazione di casa per 3-1: a segno Pedro, Acerbi e Zaccagni per i capitolini, Melegoni per i liguri. All’Arechi di Salerno, l’Inter si laurea campione d’inverno con i gol di Perisic, Dumfries, Sanchez, Martinez e Gagliardini, allungando le distanze sulle inseguitrici. A Bergamo, la Roma dilaga con una doppietta di Abraham e reti di Zaniolo e Smalling. Il gol dei bergamaschi è frutto dell’autorete di Cristante. La Juventus sbanca il Dall’Ara con Morata e Cuadrado, mentre, nell’ultima sfida del sabato calcistico tra Cagliari e Udinese, i friulani si sono imposti con un poker di reti. La domenica si apre con la sfide dell’ora di pranzo tra Fiorentina e Sassuolo, che non sono andati oltre il 2-2. Pari anche per Spezia ed Empoli, che al Picco fanno 1-1, così come Sampdoria e Venezia (1-1). Il Torino batte il Verona con il minimo scarto nella sfida delle 18:00, mentre, in serata, il Napoli batte il Milan a San Siro e lo aggancia.

Finisce 3-1 all’Olimpico di Roma tra Lazio e Genoa. I padroni di casa, privi di Immobile, puntano sul trio Felipe Anderson-Pedro-Zaccagni e sbloccano proprio grazie a Pedro. Il raddoppio arriva nel secondo tempo con un colpo di testa vincente di Acerbi, poi Zaccagni fa il tris innescato ancora da Luis Alberto. Poco dopo Melegoni accorcia, ma la squadra di Sarri vince e sale a quota 28 punti, mentre Shevchenko incassa l’ennesima sconfitta. Nel secondo anticipo della giornata, la sfida tra la prima e l’ultima della classifica finisce con un cinquina di reti. L’Inter batte la Salernitana per 5-0, andando in vantaggio dopo 11 minuti con Perisic di testa. Il raddoppio lo firma Dumfries, poi, nella ripresa, Sanchez sigla il tris, mentre il poker è il risultato di un tiro libero di Lautaro Martinez. Il quinto gol per i nerazzurri lo timbra Gagliardini all’87’, che con un destro porta l’Inter sul 5-0.

La sfida di Bergamo che apre il sabato di calcio vede la Roma imporsi sui padroni di casa per 4-1. L’intensa gara viene sbloccata dopo neanche un minuto da Abraham, poi Zaniolo fa il bis a meta frazione. Muriel propizia l’autogol di Cristante che vale l’1-2 a fine primo tempo. Nella ripresa, il gol del pari dell’Atalanta viene annullato dal Var per fuorigioco. La terza rete giallorossa è di Smalling, servito su punizione da Veretout (72’). Dieci minuti dopo, Abraham segna la sua doppietta personale e fissa il punteggio sull’1-4. La Roma di Mourinho sale a quota 31 punti, a -6 dall’Atalanta. Le sfide della 18esima giornata di Serie A proseguono con Bologna-Juventus: la Juve va subito avanti con Morata in contropiede, poi il gol viene convalidato al Var per un presunto fuorigioco. Nella ripresa, il raddoppio bianconero è di Cuadrado, che va a segno con un gran diagonale che si piazza nell’angolino per il 2-0 finale. La Juve sale a quota 31 punti insieme a Roma e Fiorentina. Il Cagliari perde contro l’Udinese, che dopo il pari contro il Milan ottiene una importante vittoria in termini di risultati. 4-0 a Cagliari, i friulani dominano mentre i padroni di casa non trovano il gioco. Makengo rompe gli equilibri dopo 4 minuti, Deulofeu raddoppia su punizione nel recupero della prima frazione. Molina cala il tris al 50’, Marin si fa espellere e di nuovo Deulofeu fa il 4-0 definitivo. Udinese a quota 20 punti in classifica, il Cagliari penultimo a quota 10, davanti soltanto alla Salernitana fanalino di coda.

La domenica calcistica si è aperta con il match giocato a viso aperto tra Fiorentina e Sassuolo. Un 2-2 ricco di emozioni e di gol, con la Fiorentina che prima va sotto, poi rimonta e sfiora la vittoria. Il Sassuolo va avanti con Scamacca e Frattesi che fanno il 2-0 già al 37’. Al 51’, Vlahovic non sbaglia e davanti a Consigli segna il suo 33esimo gol in Serie A. I viola si riaccendono, cavalcano l’entusiasmo e affondano il Sassuolo: al 61’, al terzo tentativo nella stessa azione, Torreira trova la rete della rimonta e del 2-2 finale. La formazione di Italiano rimane in dieci per l’espulsione di Biraghi per doppio giallo, ma il risultato non cambia più. L’Empoli pareggia e non va oltre l’1-1 in casa dello Spezia, nonostante costruisca molto. In avvio di ripresa passano i padroni di casa grazie all’autogol di Marchizza che beffa Vicario sul cross di Reca. Il pari è il risultato di un altro autogol, stavolta di Nikolaou, che va a segno sul traversone di Zurkowski. La Sampdoria non riesce a imporsi sul Venezia, che prima va sotto nel primo minuto della gara, poi pareggia nel finale. A Marassi, i blucerchiati di D’Aversa passano con una rete di Gabbiadini al primo minuto, realizzata in scivolata di sinistro. Il Venezia cerca a tutti i costi il pareggio e lo trova all’87’, quando il nuovo entrato Henry segna l’1-1 con un magnifico destro a giro.

Un gol di Pobega basta al Torino per acciuffare tre punti importanti contro il Verona. La gara si sblocca al 26’, quando, con gli scaligeri in dieci, Pobega porta in vantaggio i granata sugli sviluppi di una punizione. Nella ripresa, il Verona si butta in attacco nonostante l’inferiorità numerica, ma la porta di Vanja rimane blindata e il Toro può sorridere per il sesto risultato utile consecutivo in casa, che vale quota 25 punti in classifica e il sorpasso sull’Hellas in classifica. Il big match di chiusra del 18esimo turno tra Milan e Napoli a San Siro ha visto il trionfo degli azzurri di Spalletti. Decide una rete di Elmas in avvio di match (5’). Nel finale, Kessie si vede annullare un gol al Var. Il Napoli aggancia il Milan a quota 39.

17a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 17esima giornata di Serie A ha visto l’anticipo del venerdì con il derby della Lanterna tra Genoa e Sampdoria, terminato 3-1 per la formazione blucerchiata. Il turno è proseguito con altre tre partite nella giornata di sabato: Fiorentina-Salernitana si è conclusa con un poker di reti viola (4-0), Venezia e Juventus hanno pareggiato con il punteggio di 1-1 nella sfida delle ore 18:00, mentre, nella gara serale, il Milan ha acciuffato il pareggio per 1-1 contro l’Udinese. La giornata è continuata con le sfide della domenica: il lunch match tra Torino e Bologna è terminato 2-1 per i granata, alle ore 15:00 il Verona ha sfidato l’Atalanta, vincente per 2-1 al Bentegodi. Incredibile disfatta per il Napoli di Spalletti, che cade sul campo del Maradona contro l’Empoli, vincente con il minimo scarto. Alla stessa ora, il Sassuolo si impone per 2-1 sulla Lazio, mentre, in serata, l’Inter ne rifila 4 al Cagliari. Il turno si chiude con la vittoria della Roma sullo Spezia per 2-0, un successo che permette ai giallorossi di acciuffare quota 28 punti in classifica insieme alla Juventus.

In un momento molto difficie, dopo l’arresto del presidente Ferrero, la Samp ritrova la vittoria nel derby della Lanterna contro il Genoa. Dopo due ko di fila, gli uomini di D’Aversa vengono trainati da Gabbiadini, a segno dopo 7 minuti, che propizia anche un’autorete e travolge un Genoa in crisi nera e a secco di vittorie da 14 giornate. Tre punti pesanti anche in ottica classifica per i blucerchiati, che si allontanano dalla zona più calda della graduatoria. La Fiorentina batte tranquillamente la Salernitana fanalino di coda e si porta a quota 30 in classifica. I viola passano al 31’ con Callejon che mette in mezzo per Bonaventura che sblocca. Al 51’, Vlahovic raddoppia su assist di Duncan, poi è ancora l’attaccante serbo a calare il tris all’84’ con un mancino imprendibile. Il poker viola arriva al 90’, quando Maleh appoggia in rete da distanza ravvicinata dopo una respinta di Belec sulla conclusione di Vlahovic. La Juventus non va oltre l’1-1 in casa del Venezia. Al Penzo, i bianconeri passano al 32’ con Morata, poi Cuadrado sfiora il raddoppio prima dell’intervallo. Nella ripresa, Aramu sigla il pareggio che condanna la Juve al sesto posto a -6 dalla zona Champions. Il Milan evita la sconfitta contro l’Udinese alla Dacia Arena grazie a un gol in semirovesciata di Ibrahimovic durante i minuti di recupero. Beto sblocca e porta avanti i friulani al 17’, il Milan sembra accusare, complice anche la stanchezza da Champions, poi, nella ripresa, grazie agli ingressi di Kessié, Tonali e Messias, acciuffa il pareggio grazie allo svedese. Il Milan si porta a +3 sul Napoli.

Il Torino si risolleva, vince all’Olimpico e guadagna punti in classifica, frenando la corsa del Bologna in ottica Europa. Il lunch match della 17ima giornata di Serie A vede la formazione di Juric imporsi per 2-1: Sanabria sblocca al 24’, poi colpisce una traversa. Nel secondo tempo, il Toro fa il bis grazie a un’autorete di Soumaoro al 69’, poi Orsolini accorcia per il Bologna dal dischetto al 79’, ma non è abbastanza per invertire le sorti nel finale. Sesta vittoria consecutiva per l’Atalanta, che elabora l’eliminazione dalla Champions e prosegue la sua corsa scudetto: al Bentegodi di Verona, i padroni di casa sbloccano al 22’ con il solito Simeone, ma gli uomini di Gasperini rispondono con Miranchuk al 37’ e il gol di Koopmeiners al 62’. Nonostante la disfatta, l’Hellas ha costretto la Dea a una partita sofferta fino alla fine. Passo falso per il Napoli, che in questa giornata di Serie A cade al Maradona contro l’Empoli, fallendo la possibilità di agganciare il Milan in classifica e scendendo al quarto posto. Azzurri sfortunati, con Elmas che colpisce la traversa e Petagna il palo, poi lo stesso macedone e Zielinski si infortunano. Ne approfitta l’Empoli, che passa con un gol di Cutrone al 70’, segnato di nuca dopo un rinvio di testa di Anguissa. Toscani a quota 26 in classifica, a -2 dalla Juventus.

La Lazio affonda 2-1 in casa del Sassuolo: i biancocelesti passano in vantaggio al sesto minuto grazie al tap-in di Zaccagni su assist di Pedro, ma, dopo tante respinte di Strakosha, inizia la rimonta del Sassuolo che prima pareggia con il sinistro di Berardi al 63’, poi la ribalta con la conclusione dal limite di Raspadori sei minuti dopo. Un pesante ko che per la formazione di Sarri, che nel finale centra l’incrocio dei pali con Basic. Quinto risultato utile di fila per il Sassuolo, a quota 23 insieme al Verona. L’Inter travolge il Cagliari con un poker di reti nerazzurro e vola al primo posto in classifica a quota 40 punti. Non c’è sfida a San Siro, dove i padroni di casa dominano per tutto il tempo: il monologo nerazzurro inizia al 29’, quando Lautaro sblocca il match piazzandola all’altezza del primo palo. Il Cagliari si spegne, non reagisce, poi Lautaro si divora il penalty conquistato da Dumfries. Nel secondo tempo, Sanchez raddoppia al 50’ con un bel destro al volo, poi è Calhanoglu a conquistare il tris al 66’ con un bolide da 20 metri. Al 68’ arriva il poker e la doppietta di Lautaro segnato sul filo del fuorigioco. 4-0, Inter prima. La Roma si risolleva dopo due sconfitte di fila e batte lo Spezia per 2 a 0 nel posticipo della diciassettesima giornata di Serie A. Di Smalling e Ibanez le reti, entrambe realizzate su azione di calcio d’angolo. La Roma ottiene tre punti che valgono il sesto posto in classifica, mentre lo Spezia rimane in quartultima posizione.

16a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il sabato incandescente della sedicesima giornata di Serie A si apre con l’anticipo tra Milan e Salernitana, un match che ha visto la candidata per lo Scudetto vincere per 2-0 contro gli ultimi della classe. A seguire, l’Inter ha rifilato un tris di reti alla Roma sul campo dello Stadio Olimpico, mentre in serata si è disputato il Big match Napoli-Atalanta terminato 2-3 per i bergamaschi. La domenica calcistica inizia con il derby dell’Appennino all’ora di pranzo tra Bologna e Fiorentina, terminato 2-3 per i viola. Si prosegue con Spezia-Sassuolo, conclusa con un pareggio sul 2-2. Ben sette gol nella sfida Venezia-Verona, in cui gli scaligeri si sono imposti con il punteggio di 4-3. Lazio e Juve hanno affrontato le rispettive formazioni genovesi: 1-3 in favore dei biancocelesti a Genova contro la Sampdoria, mentre a Torino la Juve ha vinto sul Genoa per 2-0. Si chiude la sedicesima giornata di Serie A con Empoli-Udinese e Cagliari-Torino. L’Empoli ribalta l’Udinese e vince per 3-1 conquistando la settima vittoria in campionato. Decidono i gol di Stojanovic, Bajrami e Pinamonti nella ripresa, che rimontano l’iniziale vantaggio di Deulofeu nella prima frazione. La squadra di Andreazzoli sale a quota 23 in classifica, mentre i bianconeri vanno ko per la sesta volta e rimangono fermi a quota 16 punti. Termina con un pareggio meritato la sfida tra Cagliari e Torino, che non vanno oltre l’1-1. Di Carboni, su autogol, e Joao Pedro le reti.

La sedicesima giornata del campionato di Serie A 2021/22 si è aperta sabato 4 dicembre alle 15:00 con Milan-Salernitana: a San Siro, i rossoneri hanno dominato per buona parte della gara, decidendo la partita in 18 minuti con i gol di Kessié, a segno dopo 5 minuti, e Saelemaekers, che dedica il gol a Kjaer esibendo la maglia del compagno al pubblico. Il Milan sale in vetta alla graduatoria sorpassando il Napoli, sconfitto in casa dall’Atalanta. Roma-Inter delle 18:00 ha visto i nerazzurri travolgere i giallorossi e acciuffare il secondo posto in classifica alle spalle del Milan. All’Olimpico non c'è gara: l’Inter chiude i giochi già nel primo tempo, con Calhanoglu che va a segno dopo 15 minuti beffando Rui Patricio direttamente da calcio d’angolo, poi serve l’ex Dzeko per il 2-0 al 24’. Dumfries salva l’1-2 su Vina, poi, al 39’, firma il tris nerazzurro con una splendida testata in tuffo. Alle 20:45 si è giocata Napoli-Atalanta: la formazione di Gasperini ha battuto quella di Spalletti per 3-2, un risultato che ha portato gli azzurri al terzo posto in classifica e la Dea a quattro punti dalla vetta. Succede tutto al Maradona, una partita spettacolare e tanti colpi di scena, con Malinovskyi che sblocca il match dopo 7 minuti, poi Zielinski pareggia al 40’ e Mertens ribalta al 47’ illudendo i partenopei. Al 66’, Demiral fa il 2-2, poi Freuler ribalta il risultato al 71’ innescando un finale al cardiopalma in cui gli azzurri hanno provato a riaprirla a tutti i costi, ma i tentativi sono andati a vuoto.

La domenica all’insegna del calcio si apre con il derby dell’Appennino tra Bologna e Fiorentina. La formazione di Italiano si impone sul Bologna per 3-2 e si porta a quota 27 punti in classifica. Nella prima frazione della gara al Dall’Ara, Maleh sblocca alla mezzora e Barrow pareggia al 42’. Nella ripresa, i viola si portano sul 3-1 con una rete di Biraghi su punizione e il gol di Vlahovic su rigore (67’), concesso per fallo in area di Skorupski su Gonzalez. Nel finale, dopo il gol di Hickey al minuto 83, la Fiorentina resiste e porta a casa l’intera posta in palio. Spezia-Sassuolo termina 2-2, con la formazione spezzina che rimane in zona retrocessione. Sblocca la partita il gol di Manaj al 35’, poi è Gyasi a insaccare la rete del raddoppio al 47’ su assist di Nzola. Nella ripresa, il Sassuolo si gioca il jolly Raspadori, il quale ripaga con una doppietta che vale la rimonta: un tiro da pochi metri per il 2-1, poi il bis dal limite per il 2-2 finale. Il derby veneto tra Venezia e Verona al Penzo se lo aggiudica l’Hellas in rimonta. Il Venezia si porta avanti al 12’ con una rete di Ceccaroni, poi Crnigoj fa il bis portando i lagunari sul 2-0 al 19’. Al 28’, Henry cala il tris illudendo i padroni di casa. Lo stesso attaccante fa autogol nel secondo tempo, poi un fallo di mano di Ceccaroni in area provoca il rosso e il rigore, che dal dischetto Caprari trasforma riaprendo la sfida. Tra il 67’ e l’85’, Simeone pareggia e completa la rimonta segnando una doppietta.

Un super Immobile rilancia Sarri a Marassi contro la Sampdoria. Una partita senza storia, che ha visto i biancocelesti imporsi per 3-1 con una rete di Milinkovic-Savic, poi espulso, e la doppietta del bomber partenopeo. Gabbiadini firma il gol della bandiera per i padroni di casa. Nel finale di gara, la Samp assalta la Lazio, rimasta in 10 uomini, ma l’incontro su chiude con la parata di un grande Strakosha su Gabbiadini, il migliore dei liguri. Seconda vittoria consecutiva per la Juventus, che si impone 2-0 sul Genoa di Shevchenko, sfoggiando con un gioco offensivo continuo. Una rete di Cuadrado al nono minuto su calcio d’angolo e un gol di Dybala all’82’ decidono il match in favore della Juve, che in classifica supera le due romane e aggancia la Fiorentina a quota 27. Allegri raggiunge le 250 vittorie in Serie A da allenatore, 150 con la Juventus, diventando il secondo allenatore a conseguire tale traguardo nell’era dei tre punti a vittoria, secondo a Carlo Ancelotti (275). Al Genoa non basta un grandissimo Sirigu, straordinario in più di quattro circostanze: Sheva rimane terz’ultimo in attesa del derby con la Sampdoria.

I due posticipi del lunedì sera hanno visto l’Empoli imporsi sull’Udinese con un pesante 3-1: i friulani passano dopo 20 minuti con Deulofeu, poi, nella ripresa, i toscani ribaltano tutto grazie alle reti di Stojanovic, Bajrami e Pinamonti. Empoli a quota 23 punti, Udinese a 16, con la panchina di mister Gotti traballante. In serata, ttermina 1-1 il match tra Cagliari e Torino. Dopo la prima mezzora di sostanziale equilibrio in campo, Pobega scaglia un sinistro dalla distanza, Cragno respinge, ma Carboni manda involontariamente la palla in rete portando avanti il Toro. Il primo tempo si chiude sullo 0-1. Al 53’, il capitano rossoblù, con una grande rovesciata, la insacca nell’angolino per l’1-1. L’ultima occasione per vincerla è sui piedi di Praet, che si lancia a rete appena entrato, ma la sfera scheggia il palo alla sinistra di Cragno. I sardi agganciano il Genoa a quota 10 punti in classifica, Torino a 19.

15a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 15a giornata del torneo di Serie A 2021/22 si disputerà con un turno infrasettimanale che inizierà martedì 30 novembre con quattro gare in programma: si comincia con Atalanta-Venezia, Fiorentina-Sampdoria, Verona-Cagliari e Salernitana-Juventus. Mercoledì primo dicembre, la Roma di Mourinho sarà impegnata in trasferta a Bologna, mentre il Sassuolo ospiterà il Napoli. L’Inter scenderà in campo a San Siro contro lo Spezia, il Milan di Pioli sarà ospite del Genoa al Marassi. Giovedì 2 dicembre sarà la volta di Torino-Empoli e Lazio-Udinese che chiuderanno il turno.

I primi due confronti del turno infrasettimanale sono Fiorentina-Sampdoria e Atalanta-Venezia. La formazione di Gasperini ha conquistato la quarta vittoria di fila in campionato a Bergamo, contro il Venezia. Un 4-0 pesante per i lagunari, a cinque distanze appena dalla zona retrocessione. Un incontenibile Pasalic sblocca il risultato sopo 7 minuti, poi trova il raddoppio cinque minuti dopo. Nella ripresa arriva anche il terzo gol di Koopmeiners, poi Muriel centra un palo. Al 67’ è sempre Pasalic a firmare la sua tripletta personale, complice il secondo assist del colombiano, per il poker finale della Dea. La Fiorentina si riscatta dopo il ko di Empoli e fa un 3-1 in rimonta alla Sampdoria. Gabbiadini sblocca portando i blucerchiati avanti al quarto d’ora, i viola reagiscono con rabbia e, al 45’, la partita è ribaltata con il punteggio di 3-1 per la Fiorentina. Callejon pareggia al 23’ deviando in rete il cross di Sottil, il sorpasso arriva al 32’ con un’incornata vincente di Vlahovic, mentre il tris è affidato a Sottil, che appoggia in rete un tiro a giro di Bereszynski (45’). Durante la ripresa, la Fiorentina non decelera, gestisce senza problemi il vantaggio e infligge alla Sampdoria la prima sconfitta dopo due vittorie consecutive.

Termina senza reti il match tra Verona e Cagliari. Giocano bene entrambe le squadre, con il Cagliari che riesce a ottenere un punto prezioso per muovere la sua classifica. Al Bentegodi, i padroni di casa ci provano fino alla fine con Simeone, che sfiora il gol nel primo tempo, e Barak, fermato da un ottimo Radunovic. I sardi ci hanno provato con Joao Pedro e Nandez, ma il risultato non si è sbloccato. Chiude gli anticipi Salernitana-Juventus: i biaconeri ritrovano la vittoria con un gol per tempo. Dybala sblocca il match dopo 21 minuti, poi Morata raddoppia al 70’. La Joya sbaglia il rigore del 3-0 scivolando dal dischetto. Si conferma fanalino di coda la Salernitana, che sembra non riuscire a vincere sul campo dell’Arechi, dove ha perso sei degli otto incontri casalinghi in questa stagione.

Prosegue la quindicesima giornata di Serie A con Bologna-Roma: la formazione rossoblù riesce a sfatare il tabù Mourinho imponendosi per 1-0 in una sfida perfetta dal punto di vista della tattica. La Roma, che si fa segnare da Svanberg al 35’, fa un passo indietro non solo in graduatoria, ma anche sul fronte della qualità delle giocate, complice anche l’assenza di Pellegrini. Inter-Spezia termina 2-0 per i detentori del titolo, che vanno a segno con Gagliardini e Martinez su rigore. Terza vittoria di fila per l’Inter, che ha tenuto la palla per il 71% della gara. Lo Spezia si è difeso come ha potuto, ma senza trovare la via del contropiede. Dopo due disfatte di fila, il Milan ritorna a vincere contro il Genoa dell’ex Shevchenko. Kjaer si infortuna ed è costretto a uscire dal campo dopo appena quattro minuti. Dopo 10 minuti di gioco la partita viene indirizzata dal gol di Ibra su punizione, poi, nel recupero del primo tempo, Messias firma il raddoppio di testa e nella ripresa è sempre lui a siglare il 3-0. Il Milan sale a quota 35 punti. Nella sfida contro il Sassuolo, il Napoli si fa rimontare da 2-0 a 2-2: Fabian Ruiz rompe gli equilibri a inizio ripresa, poi il raddoppio è di Mertens. Al 71’, Scamacca riapre la gara con un bellissimo gol, poi Ferrari mette la firma sul pari finale (89’). Nel finale, oltre al gol annullato dal Var a Defrel in pieno recupero per un fallo di Berardi su Rrahmani, viene espulso Spalletti.

Chiudono il quindicesimo turno di Serie A Torino-Empoli e Lazio-Udinese. Granata show nella prima mezzora del match, poi Singo viene espulso e i toscani rimontano per il 2-2 finale. Non bastano a Juric le reti di Pobega e Pjaca nei primi 15 inuti di gara: dopo il rosso a Singo, il Toro subisce il pressing dell’Empoli, che acciuffa il pareggio con Romagnoli e La Mantia. Nella serata dei suoi 115 anni, il Torino non è riuscito a difendere il vantaggio. La partita cambia completamente quando l’arbitro decide di espellere Singo alla mezzora, nonostante il fallo non sembri da rosso diretto. La 15esima giornata si chiude con il 4-4 tra Lazio e Udinese: una partita infinita, con l’ultima rete segnata nel nono minuto del recupero finale. L’Udinese si porta sul 3-1 all’intervallo grazie a un magnifico Beto che rompe gli equilibri con una doppietta. I biancocelesti rimontano nella ripresa: Pedro, Milinkovic e Acerbi sembrano aver conquistato la vittoria dopo due sconfitte di fila, ma, nell’ultimo istante della partita, Arslan trova il tiro giusto per beffare Reina. All’Olimpico finisce con un punto per parte.

14a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il 14esimo turno del campionato di Serie A 2021/22 ha regalato al Napoli la vetta della classifica da solo: +3 sul Milan e +4 sull’Inter, grazie alla vittoria per 4-0 sulla Lazio di Sarri. Fantastica doppietta di Mertens e reti di Zielinski e Fabian Ruiz. Il Milan si ferma contro il Sassuolo, capace di rifilare un 3-1 ai rossoneri a San Siro. La rete di Romagnoli su calcio d’angolo illude solamente il Milan, perché la risposta del Sassuolo è rabbiosa: Scamacca, Kjaer (autorete) e Berardi chiudono i conti di un match che pesa ai rossoneri, specialmente in classifica, dove si trovano a +1 dall’Inter e a -3 dal Napoli. Può approfittare della situazione l’Inter, che si impone a Venezia per 2 a 0, mentre l’Atalanta sbanca l’Allianz Stadium di Torino grazie a un gol del solito colombiano e si porta al quarto posto in graduatoria. La Juve, in evidente crisi di risultati, rimane fermo al settimo posto con 21 punti. L’Empoli ottiene una preziosa vittoria interna contro la Fiorentina, con una pazza rimonta nel finale. Bene anche la Sampdoria, che vince in casa contro l’Hellas per 3 a 1. termina 1-1 tra Cagliari e Salernitana, mentre il match tra Udinese e Genoa termina senza reti, un risultato positivo per gli uomini di Shevchenko, che si portano a quota 10 punti. Arnautovic su rigore regala il successo al Bologna, che si impone in casa dello Spezia, mentre la Roma batte il Torino in una sfida non facile che viene decisa dal gol dell’inglese Abraham.

Cagliari-Salernitana del venerdì sera vede la formazione di casa portarsi in vantaggio con Pavoletti al minuto 73, ma il vantaggio dei sardi viene annullato dalla rete di Bonazzoli al 90’. Le due compagini sono rispettivamente penultima e ultima a quota 8 punti. L’Empoli di Andreazzoli vince il derby toscano contro la Fiorentina: 2-1 contro i viola, al loro quinto stop consecutivo in trasferta. Al Castellani, Parisi rischia l’autogol, lo salva la traversa su Bonaventura, il quale si divora l’1-0. Nella ripresa sblocca Vlahovic, a segno per ben 28 volte nel 2021, Milenkovic va vicino al 2-0, ma l’Empoli rovescia il risultato in due minuti con le reti di Bandinelli e Pinamonti (87’, 89’). La Samp conquista tre punti a Marassi contro il Verona. Una sfida equilibrata che si sblocca al 37’ con una rete di Tameze. I blucerchiati reagiscono e, nella ripresa, pareggiano con un gol di Candreva, poi sorpassano grazie a un colpo di testa di Ekdal su invito dello stesso Candreva. Murru chiude i giochi al 90’ e la Samp vola a quota 15 punti, mentre il Verona rimane fermo a 19. La Juventus cade pesantemente contro la Dea di Gasperini che ora blinda il quarto posto a quota 28 punti. Decide un gol del colombiano Zapata, a segno al 28’. La Juve appare in difficoltà, Dybala ha la chance per pareggiarla su punizione, ma la traversa nega la gioia al giocatore argentino. La vittoria dell’Inter a Venezia è più sofferta del previsto, ma è il risultato del bolide di Calhanoglu e del penalty di Lautaro. Il Venezia di Zanetti si ferma dopo due vittorie di fila, ma esce dal campo a testa alta per essere rimasto in gara fino alla fine.

Finisce senza gol la sfida tra Udinese e Genoa: il match è ingessato, con poche occasioni da gol e un palo su tiro di Beto deviato da Cambiaso. La partita riflette la classifica delle due formazioni, con il Genoa che, però, consegue almeno l’obiettivo del primo punto con Shevchenko alla guida, mentre l’Udinese è in declino. Male anche il Milan, che si fa infilare tre gol dal Sassuolo e si ferma ancora. Romagnoli segna su corner quasi per caso, ma è la reazione dei neroverdi a fare la differenza: Scamacca scaglia in rete un bolide alla prima occasione, poi, su tiro sempre di Scamacca, arriva l’autogol di Kjaer. Il Sassuolo trova gli spazi giusti per il contropiede che porta al terzo gol: Berardi, servito da Enrique in area, salta Romagnoli e beffa Maignan sotto le gambe per il 3-1. Nel finale rosso diretto a Romagnoli per aver atterrato Defrel lanciato a rete. Colpaccio del Bologna a La Spezia: gli uomini di Mihajlovic vincono e si avvicinano alle posizioni Europa. In avvio di gara, Arnautovic scheggia il palo, Barrow lo centra in pieno in altre due occasioni, poi Nzola alza il braccio in barriera e regala il penalty che lo stesso Arnautovic trasforma all’83’. La Roma si impone per 1-0 su un Torino capace di una buonissima prestazione: decide la rete di Abraham al 32’ su assist di Mkhitaryan. I granata, che perdono sia Belotti sia Djidji per infortunio, si mantengono in partita fino alla fine, ma senza trovare il gol del pareggio. Napoli-Lazio finisce 4-0 per gli azzurri, che conquistano la vetta della classifica in solitaria e umiliano la Lazio di Sarri, che non riesce a reggere il confronto. Zielinski porta avanti i suoi dopo 7 minuti, Mertens allunga tre minuti dopo, poi un’altra rete del giocatore belga al 29’ vale sia la sua doppietta personale sia il 3-0. Reina nega il poker a Mario Rui, poi deve arrendersi a Fabian Ruiz nel finale. Il Napoli si porta a +3 dal Milan e a +4 dall’Inter.

13a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La tredicesima giornata del campionato di Serie A è iniziata con i tre anticipi del sabato, dove l’Atalanta ha battuto 5-2 lo Spezia, la Juventus si è imposta per 2-0 all’Olimpico contro la Lazio e il Milan capolista è caduto per 4-3 a Firenze. Al Mapei Stadium, la sfida tra emiliani e sardi finisce pari sul 2-2. Gli uomini di di Zanetti espugnano il Dall’Ara per 1-0, mentre i blucerchiati si impongono per 2-0 contro la Salernitana all’Arechi. A San Siro, l’Inter batte il Napoli per 3-2, mentre Shevchenko, al suo esordio sulla panchina del Genoa, perde in casa contro la Roma di Mourinho. I posticipi del lunedì sera hanno visto il Verona battere l’Empoli per 2-1 al Bentegodi e il Torino imporsi sull’Udinese per 2-1.

Turno ricco di emozioni il tredicesimo del campionato di Serie A 2021/22. Nel primo anticipo di sabato 20 novembre, dopo due mesi di distanza dall’ultimo successo casalingo in campionato, la Dea di Gasperini batte lo Spezia per 5-2: in avvio di gara sblocca Nzola, agevolato dalla respinta di Musso sulla traversa di Verde, poi Pasalic rimedia su invito di Zappacosta. Il rigore di Zapata vale il ribaltamento del risultato (penalty sbagliato e ripetuto dopo l’ausilio del Var). Al 41’, Pasalic segna la doppietta su invito di Duvan, poi, nel finale, Muriel segna il poker e Malinovskyi la cinquina, prima della doppietta di Nzola al minuto 91. Lazio-Juventus delle ore 18:00 si è concluso sullo 0-2. A decidere la vittoria della Juve all’Olimpicco è Bonucci, autore di una doppietta su calcio di rigore. La Lazio di Maurizio Sarri perde in casa per la prima volta in questo campionato, mentre la Juventus ottiene una vittoria importante sia per la classifica sia per il morale. Nell’Ultimo anticipo del sabato, Fiorentina e Milan si sono affrontati al Franchi: sette i gol realizzati complessivamente, con la formazione di Pioli al primo ko in campionato. La Fiorentina si porta in vantaggio dopo 15 minuti con Duncan, abile a sfruttare un errore di Tatarusanu. Il destro a giro di Saponara vale il raddoppio nel recupero di tempo, mentre il tris è opera di Vlahovic al 60’. Ibra la riapre due minuti dopo, segnando una doppietta in 5 minuti, poi, nel finale, Theo Hernandez perde un pallone fatale e la Fiorentina ne approfitta per calare il poker con Vlahovic. L’autorete di Venuti al 96’ fissa il risultato sul definitivo 4-3.

Il lunch match della domenica tra Sassuolo e Cagliari termina 2-2: padroni di casa in vantaggio al 37’ con Scamacca su assist di Berardi. Tre minuti dopo arriva il pari del Cagliari con Keita in sforbiciata. Nel secondo tempo, i padroni di casa si riportano avanti con un penalty trasformato da Berardi (52’), ma al 56’ un altro rigore di Joao Pedro riporta il punteggio in parità. La partita al Dall’Ara tra Bologna e Venezia si risolve al minuto 61, quando il Venezia si porta in vantaggio con Okereke, abile a superare Skorupski e a realizzare il gol che decide la partita in favore della squadra di Zanetti, che stacca la zona retrocessione. All’Arechi di Salerno, la sfida tra Salernitana e Sampdoria termina in favore degli ospiti. L’autogol di Di Tacchio rompe gli equilibri al 40’ portando la Samp avanti. Passano tre minuti e Candreva fa il raddoppio in contropiede. Importante vittoria per i liguri, che si allontanano dalla zona retrocessione.

Il Big match tra Inter e Napoli ha visto il primo ko degli azzurri di Spalletti. L’Inter vince a San Siro e si avvicina alla vetta: gli ospiti avevano conquistato il vantaggio con un destro di Zielinski. Al 25’, dopo il controllo al Var, i nerazzurri pareggiano dal dischetto con Calhanoglu. Nel finale della prima frazione, Perisic la ribalta con una testata su calcio d’angolo, poi arriva il tris di Lautaro su invito di Correa. Nel finale, Mertens accorcia le distanze con un gioiello, poi Handanovic salva il risultato con un miracolo nel recupero su tentativo di Mario Rui. L’ultimo match della domenica sportiva è quello tra Genoa e Roma, una sfida molto importante che vede la Roma di Mou tornare alla vittoria grazie al classe 2003 Afena-Gyan, primo giocatore della sua classe a segnare in massima serie. Mkhitaryan e Shomurodov ci provano, un gol viene annullato al giocatore armeno per fallo di mano di Abraham. Si decide tutto nei minuti finali: all’82’, Afena-Gyan, entrato da poco, sblocca il risultato, poi fa la sua doppietta nel recupero con una prodezza da fuori (82’, 94’), permettendo ai suoi di arrivare a quota 22 punti. Shevchenko, ko al debutto in Serie A, rimane terzultimo.

Con una rete nel recupero, il Verona beffa l’Empoli e lo stacca in graduatoria. Dopo un primo tempo senza reti, ma con due grandi chance per gli ospiti (Henderson centra l’incrocio dei pali, mentre Pinamonti si divora il vantaggio davanti alla porta). Nella ripresa, Lazovic pesca Barak che sblocca di testa. Romagnoli pareggia per i toscani al 67’, poi al 91’ Tameze la decide. Partita intensa all’Olimpico Grande Torino, dove la formazione di Juric acciuffa tre punti battendo l’Udinese con il punteggio di 2-1. Il Toro va in vantaggio all’8’ con Brekalo, nella ripresa Bremer sembra poter chiudere la gara, ma l’Udinese reagisce e trova il gol con un calcio di punizione di Forestieri. Il Toro viene salvato in un paio di occasioni da Milinkovic Savic, mentre la squadra friulana non riesce a trovare il pareggio.

12a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 12esima giornata di Serie A si è conclusa con il pareggio nel derby milanese numero 175: 1-1 tra Milan e Inter, al termine di una sfida molto agonistica ed equilibrata. Grazie all'1-1 del Napoli con il Verona, il Milan rimane in vetta alla classifica a pari punti con gli azzurri e a +7 sull’Inter. A sbloccare il match è l'ex Calhanoglu su rigore, poi arriva il pareggio con l'autogol di de Vrij. Tatarusanu respinge un calcio di rigore calciato da Lautaro. Ma andiamo in ordine: la giornata si apre con l’anticipo del venerdì sera tra Empoli e Genoa, terminato sul 2-2, mentre il sabato calcistico ha visto la sfida delle 15:00 Spezia-Torino, terminata 1-0. Nell’appuntamento delle ore 18:00, la Juve ha battuto la Fiorentina per 1-0, mentre la sfida serale tra Atalanta e Cagliari è stata vinta dalla Dea, che ha espugnato il campo del Castellani per 2-1. Si prosegue con 6 partite della domenica: incredibile vittoria del Venezia, che ha battuto la Roma per 3-2, mentre la Lazio ha sconfitto la Salernitana con il punteggio di 3-0. Il Napoli non è andato oltre l’1-1 contro il Verona, mentre il Bologna ha vinto 2-1 al Ferraris di Genova contro la Sampdoria e l’Udinese ha superato il Sassuolo per 3-2.

La Serie A torna in campo per la dodicesima giornata di campionato, l’ultima prima della sosta per le nazionali. Il turno è iniziato con l’anticipo di venerdì 5 novembre tra Empoli e Genoa, provenienti rispettivamente dal successo sul campo del Sassuolo e dal pareggio interno contro il Venezia. Sul campo dello Stadio Castellani di Empoli, i toscani si fanno agguantare dal Genoa per il 2-2 finale. Gli uomini di Ballardini sbloccano al 13’ con un rigore di Criscito, Di Francesco pareggia nella ripresa e Zurkowski realizza il gol del sorpasso dieci minuti dopo. Genoa che viene premiato nel finale grazie alla rete di Bianchi. Il 2-2 vale quota 16 punti per l’Empoli, mentre il Genoa aggancia la Sampdoria a quota 9. Spezia-Torino finisce 1-0 per gli spezzini, che cancellano lo 0-3 di Firenze grazie a una rete di Sala al minuto 58. La Juventus mette ko la Fiorentina con un gol di Cuadrado e torna a vincere dopo un pareggio e due sconfitte, agganciando proprio i viola in classifica. Le due formazioni si equivalgono in campo e serve una magia di Cuadrado, entrato nel finale, per sbloccare il risultato. L’ultimo appuntamento del sabato è la sfida tra Cagliari e Atalanta, vinta dai bergamaschi per 2-1. Alla Unipol Domus, i nerazzurri passano al sesto minuto, quando Pasalic viene lasciato libero di colpire e portare avanti i suoi su cross rasoterra di Zappacosta. Joao Pedro accorcia al 27’, ma Zapata centra il gol partita per l’Atalanta a minuto 43. Cagliari ultimo, Atalanta a quota 22 punti, a -3 dall’Inter.

La domenica all’insegna del calcio inizia con il lunch match tra Venezia e Roma: i lagunari battono per 3-2 i giallorossi in Serie A, un risultato che non si verificava dal febbraio 1999. In svantaggio dopo tre minuti per via del gol di Caldara, la Roma ribalta il match prima dell’intervallo, andando a segno con Shomurodov, che pareggia al 43’, poi con Abraham che segna il 2-1 nel recupero del primo tempo. Nella ripresa, il Venezia la riapre con Aramu su rigore, mentre il sorpasso dei lagunari è firmato da Okereke che, al 74’, completa la rimonta. Il Bologna batte la Sampdoria 2-1 e ottiene il suo primo successo esterno in questo campionato. Succede tutto nella ripresa con il gol di Svanberg su assist di Soriano, poi arriva il pareggio di Thorsby, ma un minuto dopo Arnautovic firma la rete della vittoria dei rossoblù. Fa festa anche l’Udinese, che batte il Sassuolo per 3-2 e ritrova i tre punti che mancavano da otto giornate. Sblocca Deulofeu all’ottavo minuto, Berardi pareggia, poi il gran tiro di Frattesi ribalta momentaneamente la sfida. Dieci minuti dopo, l’Udinese pareggia con l’autogol di Frattesi, poi Beto cala il tris nella ripresa. Nel finale espulso Makengo.

La Lazio rifila tre gol alla Salernitana all’Olimpico e scavalca la Roma in classifica, portandosi al quinto posto. A portare in vantaggio i capitolini al 31’ è Immobile, che segna il suo 161esimo gol con la maglia della Lazio, poi dopo 5 minuti arriva il raddoppio di Pedro e, nella ripresa, chiude i giochi Felipe Anderson calando il tris. Nella sfida delle 18:00 al Maradona, il Verona blocca la formazione di casa sull’1-1. Il vantaggio degli uomini di Tudor arriva al 13’ con il gol del Cholito Simeone su assist di Barak, poi Di Lorenzo segna il pari 5 minuti dopo. 1-1 anche nel Derby di Milano numero 175 in Serie A, disputato sotto gli occhi di 57mila tifosi. L’ex della sfida Calhanoglu apre le danze su rigore, poi arriva il pareggio con l’autorete di de Vrij. Lautaro si fa parare un calcio di rigore, mentre Saelemaekers centra un palo nel finale. La coreografia dei tifosi rossoneri è dedicata agli operatori sanitari che hanno lottato contro il Covid-19. Il Milan mantiene la testa della classifica insieme al Napoli, entrambi a +7 sui nerazzurri.

11a giornata Serie A: riepilogo e risultati

L’undicesima giornata del campionato di Serie A 2021/22 ha avuto inizio sabato 30 ottobre con il pareggio tra Atalanta e Lazio e i successi di Verona e Torino rispettivamente contro Juventus e Sampdoria. Nella giornata di domenica si sono giocate altre sei sfide, tra cui la vittoria casalinga dell’Inter sull’Udinese, la pesante sconfitta della Roma contro il Milan all’Olimpico e la vittoria del Napoli nel derby campano contro la Salernitana. La giornata si è conclusa nella serata di lunedì con il posticipo tra Bologna e Cagliari vinto di misura dai padroni di casa per 2-0.

Al Mapei Stadium, gli ospiti dell’Empoli ribaltano la rete di svantaggio completando la rimonta in pochi minuti con Pinamonti e Zurkowski. Al Franchi, i viola trionfano contro lo Spezia grazie alla tripletta di Vlahovic. A Marassi, la sfida salvezza tra Genoa e Venezia termina senza reti (0-0). Nella sfida dell’ora di pranzo, l’Inter batte l’Udinese grazie a una doppietta di Correa.

La Lazio di Sarri passa in vantaggio per due volte, ma viene raggiunta in altrettante occasioni dalla Dea: Zapata risponde a Pedro, poi Immobile centra il gol che gli permette di ottenere il primo posto insieme a Silvio Piola tra i marcatori della storia biancoceleste. De Roon trova il definitivo pari nel recupero, che significa niente sorpasso in classifica per la Lazio. Con il Verona, la Juventus perde al Bentegodi la sfida valdia per il secondo anticipo della 11a giornata di Serie A. I bianconeri vengono colpiti da Giovanni Simeone all’11’, poi ancora al 14’. La Juventus si rende pericolosa solo in due occasioni con Dybala. Successo prezioso per il Torino, che batte 3-0 la Sampdoria nel terzo anticipo del sabato. I granata sfruttano le ingenuità dei blucerchiati, al terzo ko consecutivo in trasferta, e vincono grazie ai gol di Praet, Singo e Belotti. Nella prima sfida della domenica, l’Inter batte per 2-0 l’Udinese a San Siro grazie a una doppietta di Correa.

Una doppietta di Vlahovic regala la vittoria alla Fiorentina: a fine primo tempo, dopo un check al Var, l’arbitro accorda un penalty per un fallo di mano in area di Gyasi. Vlahovic non sbaglia dagli 11 metri, poi, nella ripresa, i viola raddoppiano sempre con il bomber serbo su assist di Odriozola, poi Vlahovic cala il tris su invito di Callejon al 74’. Genoa-Venezia finisce 0-0: i padroni di casa pressano nei primi minuti e Romero fa miracoli in 3 occasioni. Nella ripresa, il Venezia ha la palla gol più grande, ma, su sponda di Henry, Caldara non arriva. Finisce con un punto a testa che muove di poco la classifica di entrambe le squadre in zona salvezza. Sassuolo-Empoli: i padroni di casa sbloccano il match al 43’ con Traoré che cerca il tiro, ma trova la deviazione vincente in porta di Tonelli. Il pari degli ospiti arriva al minuto 83 con un rigore trasformato da Pinamonti, poi, in pieno recupero, l’Empoli vince la gara con una rete di Zurkowski su assist di Henderson.

All’Arechi, il derby campano viene deciso da un gol di Zielinski nella ripresa, dopo una prima frazione senza conclusioni in porta da parte del Napoli di Spalletti. Espulsi Kastanos per un brutto intervento su Anguissa e Koulibaly per un fallo su Simy. Il Milan sbanca l’Olimpico per 2-1 e centra la settima vittoria consecutiva che vale l’aggancio del Napoli in vetta. A trainare la squadra di Pioli è il solito Ibrahimovic, che segna su punizione, poi si vede annullare una rete per fuorigioco e infine conquista un rigore per un contatto con Ibanez: a trasformare dal dischetto è Kessie. Alla Roma non basta la mezzora in superiorità numerica per il secondo giallo a Theo Hernandez ed è inutile anche la rete dell’ex El Shaarawy nel recupero. Il Bologna ritrova la vittoria con un 2-0 ai danni del Cagliari nel posticipo dell’undicesima giornata di Serie A. Gli emiliani sbloccano grazie alla rete di De Silvestri a inizio ripresa, poi chiudono con un gol di Arnautovic in pieno recupero con il Cagliari in dieci per il rosso a Caceres. I sardi rimangono in ultima posizione in pieno spettro retrocessione.

10a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La decima giornata di Serie A ha visto la corsa di Milan e Napoli verso la vetta della graduatoria, dopo aver entrambe vinto il match della decima rispettivamente contro Torino e Bologna. Dietro di loro c’è l’Inter, che ha espugnato lo stadio dell’Empoli per 2-0. Pesante ko interno della Juve contro il Sassuolo: i neroverdi si impongono con un 2-1 finale sui bianconeri, grazie al gol di Lopez al 95’. Colpaccio della Salernitana, che vince il match salvezza contro il Venezia nei minuti finali. Il derby ligure finisce 1-1, Thiago Motta e Ballardini si spartiscono la posta in palio, complici l’autorete di Sirigu e il rigore di Criscito.

Second vittoria per la Salernitana, la prima sotto la guida del nuovo allenatore. I gol di Aramu e Bonazzoli aprono la partita e portano il risultato sull’1-1 al 61’, poi, forti di un uomo in più (espulso Ampadu), i granata centrano il gol vittoria nel finale con Schiavone (95’). Il Toro perde a San Siro contro il Milan e fallisce l’opportunità di dare continuità al successo contro il Genoa. Il Torino dimostra una grande personalità in campo contro i rossoneri, amministrando il gioco per buona parte del match, ma la rete di Giroud decide la vittoria dei padroni di casa con il minimo scarto. Pesante ko interno per la Vecchia Signora, che perde contro il Sassuolo e incassa la terza sconfitta in questo campionato. Al 76’, McKennie pareggia l’iniziale vantaggio di Frattesi (44’), poi la rete di Maxime Lopez al 95’ condanna una Juve troppo prevedibile alla perdita dell’imbattibilità che durava da settembre.

La Dea si impone con un tris di reti sulla Samp: i bergamaschi vanno prima sotto di un gol, Caputo porta in vantaggio i blucerchiati al 10’, poi Zapata e Ilicic la risolvono dopo l’autorete di Askildsen al 17’ che aveva pareggiato i conti (17’). Termina 1-1 il match tra Udinese e Verona: Barak, su calcio di rigore, risponde al vantaggio di Success al terzo minuto della gara. Mourinho e la sua Roma vincono in rimonta sul campo del Cagliari: Pavoletti porta avanti i sardi al 52’, la formazione capitolina pareggia prima con un gol di Ibanez, poi si impone con un gol spettacolare di Pellegrini su punizione. Al Castellani finisce 0-2 tra Empoli e Inter, con i detentori del titolo che si impongono con un gol per tempo firmati D’Ambrosio e Dimarco.

Un gol di Pedro decide la vittoria della Lazio sulla Fiorentina: al minuto 52 lo spagnolo batte Terracciano e permette ai biancocelesti di fare bottino pieno. Nell’ultimo appuntamento del decimo turno di Serie A, il Napoli di Spalletti rifila un pesante tris di gol al Bologna: la doppietta di Insigne su calcio di rigore e il gol di Fabian Ruiz decidono la nona vittoria del Napoli in dieci giornate.

9a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Ritorna la Serie A dopo la tre giorni riservata alle coppe europee. Il nono turno del massimo campionato italiano di calcio ha visto dieci sfide distribuite tra venerdì 22 ottobre, sabato 23 e domenica 24. Gli incroci di questa giornata sono interessanti, con due big match a condire il turno con agonismo e spettacolo. Negli anticipi del venerdì si sono sfidati Torino-Genoa alle ore 18.30 e Sampdoria-Spezia alle 20.45, mentre il sabato calcistico ha visto tre partite in programma: Salernitana-Empoli alle 15:00 e Sassuolo-Venezia alle 18:00, mentre alle 20.45 è stato il turno del Milan, impegnato al Dall’Ara contro il Bologna. La giornata di domenica è iniziata con il lunch match tra Atalanta e Udinese (12:30), mentre alle ore 15:00 hanno giocato Fiorentina-Cagliari e Verona-Lazio. Tra le 18:00 e le 20.45 si sono disputati i due big match di questa giornata: Roma-Napoli all’Olimpico e il Derby d’Italia a San Siro tra Inter e Juventus.

Nella prima sfida di anticipo tra Torino e Genoa, il Toro si è imposto per 3-2 ritrovando i punti che mancavano da quattro partite. Il Genoa di Ballardini è invece fermo a quota sei punti in campionato con un solo successo. La partita la sblocca Sanabria, Pobega fa il 2-0, poi gli ospiti accorciano con Destro. Brekalo cala il tris per il Toro e, nel finale, Caicedo raddoppia per il Genoa, ma il Torino resiste e fa bottino pieno. Il secondo anticipo della giornata riguarda Sampdoria e Spezia. Il derby ligure se lo aggiudica la Samp, che torna alla vittoria grazie a un incontenibile Candreva, che non solo propizia l’autogol di Gyasi su punizione, ma segna anche il 2-1 finale. Inutile l’eurogol di Verde allo scadere (95’). Il sabato si apre con la sfida tra Salernitana ed Empoli: l’Empoli rifila alla Salernitana ben 4 reti, tutte segnate in un primo tempo shock. La squadra di casa accorcia nella ripresa ma senza andare oltre il 2-4 all’Arechi. Si continua con la sfida delle ore 18:00 tra Sassuolo e Venezia: i neroverdi ritrovano la vittoria al Mapei Stadium per 3-1 agganciano il Torino a quota 11 punti in classifica, mentre i lagunari ottengono il quinto ko consecutivo. Un Venezia anche sfortunato, che nella ripresa va a segno per ben due volte con Forte, ma le reti vengono annullate per posizione irregolare dell’attaccante. Alle ore 20:45 sono scesi in campo Bologna e Milan, una sfida davvero avvincente che ha visto il Milan imporsi per 4-2 non senza soffrire. I rossoneri rischiano tanto contro i rossoblù, ridotti in 10 per 70 minuti (espulso Soumaoro) e in nove per più di 30 minuti (espulso Soriano): il Bologna recupera il Milan dal 2-0 al 2-2, poi Bennacer salva i suoi nel finale, dove c’è spazio anche per il sigillo di Ibrahimovic, che si fa perdonare per l’autogol che ha permesso al Bologna di accorciare al 49’.

La domenica calcistica si apre con la sfida al Gewiss Stadium tra Atalanta e Udinese, conclusa con un pareggio per 1-1. La Dea ha sofferto alcune ripartenze degli avversari ed è stata beffata nel finale, quando, avanti di un gol, si è fatta rimontare dai friulani per l’1-1 finale. Gasperini è stato espulso nel finale per nervosismo. Una bellissima Fiorentina ha battuto il Cagliari con un tris di reti che non ha lasciato scampo alla squadra di Mazzarri, penultima in classifica. Un match senza storia, un vero e proprio monologo viola che termina 3-0. Un bel balzo indietro per il Cagliari, che vanifica la vittoria del precedente turno contro la Samp. Alla stessa ora (15:00) è andata in scena anche Verona-Lazio, una partita incredibile dove uno scatenato Simeone ha rifilato 4 gol alla Lazio di Sarri. Un poker di reti che non ha lasciato respiro alla Lazio, protagonista di una brutta prestazione: già nel primo tempo il Cholito segna al 30’ e al 36’, Ciro accorcia le distanze e Milinkovic centra la traversa, poi arrivano gli altri due gol dell’incontenibile attaccante argentino. Alle 18:00 è andato in scena il derby del Sole, in cui la Roma è riuscita a fermare la scia di vittorie del Napoli. La partita termina 0-0 e, per la prima volta in questo campionato, il Napoli torna a casa senza gol. Una sfida molto intensa, che ha visto continui ribaltamenti di fronte, tante polemiche per un contatto tra Osimhen e Mancini e l’espulsione di entrambi gli allenatori. Incredibile che una partita così intensa sia terminata sullo 0-0. A chiudere il nono turno di campionato sono Inter e Juventus, che nella serata di domenica hanno disputato l’atteso derby d’Italia, terminato con il punteggio di 1-1. Dzeko porta avanti l’Inter al 17’, Dybala pareggia all’89’ su calcio di rigore. Il penalty scatena la furia dei nerazzurri, soprattutto quella di mister Inzaghi, espulso per aver lanciato in campo una pettorina. Botta e risposta iniziale tra le due formazioni, poi Dzeko la sblocca dopo la traversa colpita da Calhanoglu. Morata spreca nella ripresa, poi, a un minuto dal termine, Dybala fa 1-1 su rigore assegnato dal Var.

8a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Dopo la pausa per la Nations League, riparte la Serie A con l’ottava giornata del campionato di Serie A, che regala tanti gol ed emozioni, con l’Atalanta che torna a vincere, questa volta contro l’Empoli per 4-1, e ritrova Ilicic, che sbaglia un rigore ma si fa perdonare con una doppietta decisiva. Il poker porta la firma di Zapata, inutile il gol di Di Francesco. C’è tempo per l’infortunio di Toloi, costretto a uscire a fine primo tempo. Il Genoa ottiene un pareggio in rimonta contro il Sassuolo: da 0-2 a 2-2 con doppietta dell’ex Scamacca che Destro e Vasquez rimontano per il 2-2 finale. L’Udinese rimane in dieci per il rosso di Pereyra, poi recupera e pareggia per 1-1: al gol di Barrow risponde Beto. Vittoria per lo Spezia, che si impone sulla Salernitana per 2-1 al Picco. Numerose le assenze in campo, per cui Castori punta tutto sull’attacco pesante: Djuric e Simy in area di rigore con Obi come collante. Kovalenko inventa però il gol che ribalta il punteggio e costringe i granata a lasciare la terra ligure senza punti.

Nel Big match tra Lazio e Inter arriva la prima sconfitta per i nerazzurri dell’ex Inzaghi, battuto 3-1 dalla squadra di Sarri. A sbloccarla è Perisic al 12’, che trasforma un penalty concesso per fallo di Hysaj su Barella. Nella ripresa, un altro rigore causato da Bastoni viene trasformato da Immobile, poi Felipe Anderson e Milinkovic-Savic completano la rimonta nel finale che si accende e si trasforma in una rissa. Alla Unipol Domus, il Cagliari batte la Sampdoria per 3-1. Il Napoli continua sulla scia dell’imbattibilità, battendo il Torino per 1-0. Allo Stadium i bianconeri si impongono di misura sui giallorossi: dopo il vantaggio di Kean, Szczesny para un rigore a Veretout.

Grande rimonta del Milan, che batte il Verona per 3-2 dopo essere andato sotto di due gol. L’Hellas arriva all’intervallo in vantaggio grazie alle reti di Caprari e Barak su rigore. Nella ripresa, i ragazzi di Pioli la ribaltano grazie ai gol di Giroud, Kessié dal dischetto e autogol di Gunter. Nel posticipo dell’ottava giornata, il Venezia batte la Fiorentina per 1-0 al Penzo grazie alla rete di Aramu. Nel finale, la formazione di Italiano è rimasta in 10 per l’espulsione di Sottil per doppia ammonizione.

7a giornata Serie A: riepilogo e risultati

È stata una giornata di campionato piuttosto particolare che ha visto le squadre di testa faticare molto e qualche avvicendamento nelle parti basse della classifica. Cominciamo quindi dai risultati contro pronostico, proprio quelli che hanno aggiunto più pepe alla giornata. La Salernitana non è più ultima in classifica, almeno per le prossime due settimane. Contro il Genoa in casa è arrivata la prima vittoria del campionato granata e con tre punti i campani hanno risalito la china lasciando al Cagliari l’ultima piazza. Il Genoa ha giocato una gara imprecisa e disattenta e non è piaciuto, al di là del risultato, come in altre uscite. La Salernitana invece è sembrata abbastanza quadra e avrebbe, forse, potuto segnare ancora oltre alla rete di Djuric al 66’ su angolo di Kastanos.

Come dicevamo il Cagliari è adesso ultimo in classifica. Gli isolani hanno pareggiato con il Venezia dimostrando ancora una volta di avere una buona rosa che però non funziona. I rossoblu, infatti, sono andati avanti con Balde al 19’ e poi hanno subito la beffa nel finale firmata Busio. Non è possibile caricare di responsabilità l’allenatore che è arrivato da poco, ma certo Mazzarri deve dare una sonora sveglia a questa squadra. Altra formazione con un atteggiamento piuttosto incomprensibile è la Lazio di Sarri che nell’ultimo match ha perso 3 a 0 con il Bologna. I felsinei sono passati in vantaggio con un tiro a giro davvero magistrale di Musa Barrow al 14’. Solo tre minuti dopo è arrivato anche il raddoppio con un buon colpo di testa di Theate. Presi i due schiaffoni la Lazio si è rimessa a giocare, ma l’assenza di Immobile non è stata giustamente coperta da Muriqi, il risultato è stata una manovra priva della giusta finalizzazione. La Lazio così ha finito per subire anche il terzo gol segnato da Hickey, complice un intervento scomposto di Reina che ha chiuso una partita da dimenticare per i biancocelesti.

La Lazio è praticamente l’unica squadra di alta classifica assieme alla Fiorentina a non aver vinto. La Viola infatti ha subito una sconfitta interna contro il Napoli che ha così messo a referto la settima partita consecutiva a bersaglio pieno. La squadra di Italiano gioca un’ottima partita e va in vantaggio intorno alla mezz’ora con Quarta, servito da Vlahovic. Gradualmente però il Napoli si ricompatta e torna a esprimersi al meglio, la partita a questo punto diventa intensa e molto bella. Alla fine la squadra di Spalletti la spunta grazie ai gol di Lozano e Rrahmani, quest’ultimo tra i migliori in campo. Restano intatti infatti i fattori che stanno rendendo il Napoli una squadra così vincente: la coppia di centrali di difesa, il dominio di Anguissa in mezzo al campo e lo straordinario momento di forma di Victor Osimhen. Le milanesi però restano lì: l’Inter vince 2 a 1 contro il Sassuolo grazie all’ingresso in campo di Dzeko che risolve la partita. Il Milan invece domina l’Atalanta in trasferta per 3 a 2, una vittoria che dice molto sule ambizioni scudetto dei rossoneri.

La Juventus vince il derby della Mole grazie a un bel gol di Locatelli. I bianconeri hanno invertito la rotta e da qualche tempo stanno collezionando solo vittorie. Bene anche la Roma di Mourinho che si impone senza troppi patemi contro un Empoli decisamente inferiore. Infine segnaliamo la vittoria del Verona 4 a 0 contro lo Spezia, la vittoria (la prima) della Salernitana contro il Genoa per 1 a 0 e il pirotecnico pareggio 3 a 3 tra la Sampdoria e l’Udinese.

6a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Giornata di Serie A ricca di emozioni e di gol, ben 33 messi a segno in tutti i match, nessuno conclusosi 0 a 0. In effetti sembra terminato quel periodo in cui per ogni giornata del massimo campionato di calcio italiano c’erano almeno un paio di partite che si concludevano sovente a reti inviolate. Ora non è più così, come dimostra il sabato degli anticipi dove si è segnato un gran numero di reti. I primi a scendere in campo sono stati i calciatori di Spezia e Milan, partita terminata 2 a 1 per i rossoneri. Resterà alla storia, questo è certo, il primo gol di Daniele Maldini che sblocca il match al 48’. Pioli da fiducia all’erede della dinastia più importante del calcio italiano, e lui ricambia con un bel gol di testa. Lo Spezia comunque non fa da sparring partner ma insiste sul proprio gioco e all’80’ trova anche la via del pareggio con Verde. Disattenti però i liguri nel finale, quando all’86’ subiscono il nuovo e definitivo sorpasso di Brahim Diaz.

Con questa vittoria il Milan si mette da solo al secondo posto, complice il pareggio dell’Inter con l’Atalanta per 2 a 2. Anche qui bella partita ricca di emozioni. La sblocca Lautaro Martinez, poi due fiammate di Malinosky la ribaltano: prima è lui a segnare con una bella conclusione da fuori al 30’, poi un altro tiro pochi minuti dopo costringe Handanovic alla respinta corta su cui si avventa Toloi. Nel secondo tempo l’Inter pareggia i conti con Dzeko, e così il finale di partita si infiamma. Prima arriva la grande possibilità per Dimarco che spara sulla traversa il rigore del contro sorpasso, poi nel finale segna Piccoli dell’Atalanta, ma la var annulla per una precedente posizione di fuorigioco. Altro pareggio nell’ultimo match del sabato, un pirotecnico 3 a 3 tra Genoa e Verona: i protagonisti sono Mattia Destro, autore di una doppietta, e Nikola Kalinic che segna il gol del definitivo pari.

Il lunch match della domenica vede la Juventus impegnata con la Sampdoria. Ancora una volta i bianconeri faticano, ma risolvono il match con il risultato di 3 a 2. I bianconeri giocano un ottimo primo tempo e vanno sopra di due gol. Nella ripresa la Samp accorcia le distanze e Dybala è costretto a uscire. Su un errore della difesa la Juventus realizza il terzo gol con Locatelli, prima marcatura con la nuova maglia. La Samp mette ancora in difficoltà la Juventus realizzando il 3 a 2 con Candreva, ma nei 10 minuti che restano i blucerchiati non riescono comunque a pareggiare. Bene la Fiorentina che vince uno a zero in casa dell’Udinese. Ci pensa Vlahovic su rigore a risolvere la partita, per la Viola è la quarta vittoria in campionato. Torna alla vittoria anche il Sassuolo che si impone 1 a 0 con la Salernitana. Considerato il valore dell’avversario, che comunque ha giocato una discreta partita, il Sassuolo non può dirsi fuori dai guai e appare evidente come ci sia stata un’involuzione nel gioco. Proprio per questo i tre punti conquistati rappresentano una bella boccata d’ossigeno. Se Venezia e Salernitana faticano, l’Empoli è sicuramente la più convincente delle neopromosse e si conferma tale nella vittoria 4 a 2 contro il Bologna. Bene i toscani, male i felsinei che non riescono a tenere il passo dell’avversario e subiscono decisamente troppo in fase difensiva.

La domenica calcistica però l’ha fatta soprattutto il derby della capitale che è stato vinto 3 a 2 dalla Lazio. I biancocelesti vanno avanti con Milinkovic Savic, poi al 18’ l’episodio che cambia il match: possibile rigore per la Roma, l’arbitro non fischia e sul ribaltamento la Lazio segna il due a zero. La Roma accorcia le distanze con Ibanez, ma nel secondo tempo subisce la terza rete firmata da Felipe Anderson. Pochi minuti dopo i giallorossi tornano in partita con il rigore di Veretout, ma per il resto del match la Lazio fa buona guardia portando a casa la prima stracittadina di questa stagione. Nel posticipo il Napoli batte il Cagliari due a zero grazie ai gol di Osimhen e Insigne su rigore. I partenopei dimostrano ampia superiorità rispetto all’avversario e conquistano così la sesta vittoria su sei partite in questo campionato.

5a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Giornata piuttosto emozionante questa quinta di campionati in cui tutte le squadre di testa hanno vinto, ma non senza una certa difficoltà. Ricordiamo innanzitutto che si è trattato di un turno settimanale in cui le varie compagini hanno affrontato la terza partita in 10 giorni, quelle che hanno giocato anche il turno di coppe europee ne hanno giocata anche una in più. Questo settembre è stato davvero incredibile dal punto di vista della densità degli appuntamenti, nel prossimo weekend si giocherà l’ultima partita di un mese davvero durissimo. E siamo solo all’inizio.

Quelle di testa, dicevamo, hanno vinto tutte. Il Napoli ha giocato di giovedì, e sembra quella chiamata ad avere maggiori difficoltà. La Sampdoria infatti è una buona squadra ma soprattutto gli uomini di Spalletti hanno giocato molto spesso nell’ultimo periodo, ad altissimo livello e facendo poco turn over. Anche stavolta però il Napoli si è prodotto in una prova di dominio assoluto che ha ricordato l’epoca dorata in cui l’allenatore era Maurizio Sarri. Un quattro a zero perentorio, l’asse Insigne-Osimhen continua a dare spettacolo, Fabian Ruiz imposta e segna, partecipa ai gol anche il ritrovato Zielinski, il migliore in campo però è Zambo Anguissa che passeggia sulle macerie degli avversari e mette in scena alcuni numeri che fanno chiedere ai tifosi: di cosa sarà ancora capace questo calciatore? Insomma, il Napoli cavalca l’entusiasmo del momento, alle sue spalle però ci sono Inter e Mila. I nerazzurri hanno vinto la difficile trasferta in casa della Fiorentina, resa ancora più complessa dal fatto che Sottil manda in vantaggio i suoi prima di andare negli spogliatoi. Nel secondo tempo però un Inter solida e davvero ricca di opzioni rimonta con tre gol usando il suo fondamentale d’attacco preferito: il colpo di testa. Il Milan, da par suo, ha la meglio contro il Venezia per due a zero. Match in cui i rossoneri hanno sicuramente meritato ma non scontato, il Venezia infatti ha giocato una partita abbastanza ordinata. Tuttavia i rossoneri hanno i piedi ben piantati per terra e insistono finché non ottengono ciò che vogliono. Merito soprattutto della mentalità fiduciosa trasmessa dall’allenatore.

Vince anche la Roma che al momento è al quarto posto. Di fronte c’era l’Udinese che fin qui è tra le squadre, tra quelle che seguono i top club, che ha espresso il miglior gioco. Tuttavia i giallorossi riescono a far valere la propria superiorità e la spuntano grazie a una gran bella giocata di Calafiori che al 36’ si invola sulla fascia e mette al centro per Abraham, che non può sbagliare. Il 19enne sta trovando una bella fiducia in se stesso e probabilmente giocherà da titolare il derby, ma non ci sarà Pellegrini che si è procurato una sciagurata espulsione. Ciò favorirà, e non poco, la Lazio che sta attraversando un periodo assai opaco. Gli uomini di Sarri non vincono da quattro partite, considerando anche l’Europa League, e ciò sta causando dei malumori. Contro il Torino, che si sta riprendendo alla grande soprattutto sul piano del gioco, la Lazio ha strappato solo un pareggio nel finale con Immobile su rigore.

Per quanto riguarda l?Atalanta, invece, pur non giocando alla perfezione sta riuscendo a trovare una certa continuità di risultati. Stavolta la vittima è stato il Sassuolo che ha perso 2 a 1, è il terzo ko di fila in questa stagione. Torna alla vittoria, finalmente dopo 4 partite, la Juventus di Max Allegri contro lo Spezia con il risultato di 2 a 1. Va detto che anche stavolta le cose non sono filate proprio lisce e i torinesi hanno dovuto conquistarsi la vittoria in rimonta visto che nel secondo tempo sono andati sotto 2 a 1. Infine si segnala l’importantissima affermazione dell’Empoli in casa del Cagliari per 2 a 0, il pari tra Salernitana e Verona per 2 a 2 e quello tra Bologna e Genoa con il medesimo risultato.

4a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Al termine della 4 giornata di campionato, spalmata su quattro giorni dal venerdì al lunedì, il Napoli è rimasta come unica squadra a punteggio pieno in classifica. Capolista solitaria, i partenopei allenati da Spalletti non si trovavano in questa posizione dal campionato 2017/18, ovvero dall’epoca di Sarri. Come finì quel campionato? Purtroppo per il Napoli con un secondo posto e uno scudetto perso alla penultima giornata. Proprio per questo tutta la società azzurra sta gettando acqua sul fuoco, senza nascondere la propria forza ma nella consapevolezza che è stato fatto ancora troppo poco per pensare di potersi dire soddisfatti. Intanto sono arrivate 4 vittorie di fila, inframezzate da un pareggio prestigioso in Europa League. L’ultima in ordine di tempo è quella con l’Udinese, squadra che aveva totalizzato 7 punti nelle prime 3 giornate e che ha subito in casa un sonoro 4 a 0. Questo risultato è figlio soprattutto dei meriti del Napoli che è riuscito non solo nella classica manovra avvolgente, ma anche nell’attuazione di alcuni schemi da calcio piazzato. La squadra di Spalletti ha inviato un chiaro messaggio al campionato: quest’anno c’è anche il Napoli tra le protagoniste.

Al secondo posto, per il momento, si trovano Milan e Inter. I rossoneri hanno pareggiato in casa della Juventus, costringendo i bianconeri alla quarta partita senza vittorie (un risultato che rappresenta una delle partenze più negative nella storia del club). Sotto dopo solo 4 minuti a causa di un contropiede vincente di Morata, il Milan ha comunque avuto lo spirito giusto per recuperare al 75’ con Rebic e strappare comunque un punto su un campo molto difficile. Passeggiata di salute invece per l’Inter che ha vinto 6 a 1 in casa contro il Bologna. Tutto semplice per gli uomini di Inzaghi che hanno davvero una vasta scelta di opzioni in attacco e una delle difese più solide della Serie A.

Questo quarto turno è stato particolarmente negativo per le squadre capitoline. La Lazio ha pareggiato con il Cagliari mentre la Roma ha addirittura perso con l’Hellas Verona. I biancocelesti hanno sofferto in fase difensiva, è ormai chiaro che quello rappresenti il loro punto debole. La Roma invece ha giocato la sua partita ma non è riuscita a contenere l’offensiva veronese, conclusasi con l’eurogol di Faraoni che ha condannato la squadra di Mourinho alla prima sconfitta in campionato. I giallorossi vengono agganciati al terzo posto dalla Fiorentina che ha vinto la terza partita consecutiva. Un altro 2 a 1, il terzo, stavolta in casa del Genoa, conquistato con l'autorevolezza di una squadra che ha comincia a credere con serietà nei propri mezzi. Stesso discorso per il Torino che si è imposto in casa del Sassuolo per 1 a 0. I granata cominciano a introiettare i dettami tattici e soprattutto la grinta trasmessa dal proprio allenatore. Ottime prestazioni, infine, anche per Spezia e Sampdoria. I bianconeri vincono la sfida salvezza con il Venezia 2 a 1, la Samp liquida l’Empoli 3 a 0.

3a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Come preannunciato dai pronostici è stata una giornata di Serie A bellissima, molto equilibrata e ricca di spunti per il futuro del campionato. 28 gol, non un’enormità, ma tutti o quasi piuttosto decisivi nel bilancio finale dei vari match che sono stati molto combattuti e per nulla scontati. Ad aprire la terza giornata di Serie A ci hanno pensato Empoli e Venezia, due neopromosse a caccia di punti fondamentali in chiave salvezza. A spuntarla sono stati i lagunari grazie a un’ottima prestazione offensiva guidata dai nuovi arrivati Henry e Okereke. Quest’ultimo in particolare si è inventato un gol appena entrato frutto di una sgroppata solitaria conclusa con maestria, una rete che ha lasciato intravedere delle enormi potenzialità.

A seguire nel sabato c’è stato il big match tra Napoli e Juventus, partita delicatissima per gli equilibri di classifica. Nonostante una partenza molto propositiva il Napoli regala il vantaggio a Morata che ha approfittato del gravissimo errore di Manolas. Al netto di una prova molto più convincente di quella juventina il Napoli deve comunque ringraziare gli errori gratuiti dei bianconeri per i due gol valsi la vittoria. Il primo è quello commesso al 57’ dal portiere Szczesny che sul tiro a giro di Insigne non trattiene la palla e la lascia a Politano abile nell’insaccare. Il secondo arriva all’85’, quando Moise Kean effettua un pericoloso retropassaggio di testa che il portiere può solo respingere corto, favorendo il tap in di Koulibaly. Gli uomini di Spalletti restano così primi a punteggio pieno, e mettono la Juventus a meno 8 punti. A punteggio pieno ci sono anche Milan e Roma. I rossoneri hanno vinto 2 a 0 contro la Lazio realizzando una partita tatticamente perfetta. Le aquile vengono sapientemente imbrigliate e lo spunto degli attaccanti regala al Milan le due segnatura. La prima ha come protagonista Leao che si invola verso la porta e chiude un bel triangolo con Rebic. Il croato, oggi in versione assist man, serve anche il due a zero di Ibrahimovic al 67’. Lo svedese era tornato in campo dopo un periodo di assenza piuttosto lungo. La Roma invece ha vinto 2 a 1 con il Sassuolo una partita che ormai sembrava pareggiata. Al gol di Cristante infatti ha risposto Djuricic, le due squadre fino alla fine erano sembrate equivalersi. È evidente però che la Roma di quest’anno abbia uno sprint in più e infatti al 91’ El Shaarawy, entrato al 70’, realizza il gol vittoria con un meraviglioso destro a giro. Si tratta della terza vittoria su tre in campionato, perfetta per lasciare che Mourinho festeggi la sua millesima partita da professionista.

Giornata amara per Atalanta e Inter. I bergamaschi perdono in casa contro la Fiorentina, squadra che finalmente sembra aver trovato una sua dimensione. Il due a uno per i Viola matura tutto su calcio di rigore. Per i toscani ne realizza due Vlahovic, 33’ e 49’. Per l’Atalanta accorcia al 65’ Zapata, sempre con un penalty, tuttavia la squadra di Gasperini sembra avere il fiato corto e non riesce a riprendere il match. L’Inter invece impatta contro un’ottima Sampdoria che con Caputo seconda punta di fianco a Quagliarella ha aumentato il peso specifico dell’attacco. Ad andare in vantaggio però è l’Inter che mette dentro con Dimarco su punizione al 18’. La Samp pareggia con Yoshida al 32’ ma si vede risuperata dal bel gol di Lautaro Martinez al 44’ su ottima assistenza di Barella. Eppure il gol di giornata lo realizza il terzino Augello al 47’: cross di Bereszynski e colpo al volo di sinistro che lascia pietrificato Handanovic.

Nelle altre sfide il Torino batte 4 a 0 la Salernitana che cede nel finale e subisce l’imbarcata. Più teso il match tra Cagliari e Genoa: isolani avanti due a zero, poi nella ripresa subiscono la spietata rimonta del Genoa che con Destro e doppietta di Fares ribalta il risultato. Non cominciava così da tempo l’Udinese che vince in trasferta 1 a 0 contro lo Spezia e ora è seconda a pari merito con l’Inter.

2a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Una seconda giornata di Serie A che ha confermato il trend segnato dalla prima, ovvero: le squadre di prima fascia si stanno riconfermando vincenti e un passo, almeno, davanti alle altre. Andiamo quindi ad analizzare le varie prestazioni a partire però dalla sorpresa di giornata, la vittoria dell’Empoli in casa della Juventus. Nessuno lo credeva realmente possibile, eppure la neopromossa che l’anno scorso aveva vinto il campionato di Serie B è riuscita in una sorta di miracolo sportivo, sicuramente il risultato meno pronosticabile di queste prime due giornate. Le condizioni per un passo falso degli juventini però c’erano tutte. Innanzitutto l’esito della prima gara, 2 a 2 contro l’Udinese. Un risultato che è stato figlio degli errori del portiere, due macroscopiche disattenzioni che hanno causato la rimonta friulana. Di solito non è mai colpa di un solo calciatore, in questo caso sì, anche se la Juventus ha smesso di giocare nel secondo tempo rendendosi colpevole di aver lasciato troppo campo all’avversario. Bisogna poi considerare l’avvento di Allegri, ancora alla ricerca di una quadra tattica per questa squadra, e soprattutto l’addio di Cristiano Ronaldo che ha scosso l’ambiente. CR7 è andato via dalla sera alla mattina, dichiarando le sue intenzioni e mettendole in atto in meno di 24 ore. Un comportamento non ineccepibile, un vuoto lasciato quando il campionato era già iniziato e la sensazione di aver accolto in squadra uno dei giocatori più forti del mondo senza che però questi abbia davvero raggiunto gli obiettivi prefissati.

Tutto questo giustifica solo in parte l’atteggiamento remissivo di una squadra che, accusato il gol di Mancuso al 21’, avrebbe avuto tutto il tempo per ribaltare la situazione. C’è tanto da lavorare per Allegri che dopo la pausa per le nazionali incontrerà opposto il Napoli di Spalletti, che viaggia a punteggio pieno. I partenopei hanno vinto 2 a 1 contro il Genoa una partita molto complessa e ricca di agonismo. Azzurri in vantaggio con Fabian Ruiz, rimontati da Cambiasso e infine vittoriosi con l’ingresso vincente di Petagna. Peraltro tante voci di mercato girano intorno alla punta che potrebbe cercare maggior minutaggio altrove. Di sicuro a Napoli è condannato a essere riserva di Osimhen, ma è possibile che resti un altro anno in Campania per supportare la squadra anche se da subentrato.

Il Napoli è solo una delle 5 squadra a punteggio pieno, le altre sono le milanesi e le capitoline. L’Inter ha vinto 3 a 1 in rimonta contro il Verona, e altre buone notizie sono arrivate dal campo. Innanzitutto il gol di Lautaro Martinez, che quest’anno dovrebbe avere maggior spazio senza Lukaku. Poi la doppietta di Correa, arrivato in prestito dalla Lazio e apparso già perfetto nel ruolo di mezza punta. Con Dzeko, Lautaro, Correa, Sanchez, con Calhanoglu trequartista, l’Inter pare sistemata lì davanti. Bene anche il Milan che regola 4 a 1 il Cagliari. Bene Tonali in gol su punizione e Giroud autore di una doppietta, sempre in attesa del rientro di Ibra e Kessié. La valanga Lazio si abbatte sullo Spezia sconfitto 6 a 1. Solito problemino in difesa per gli uomini di Sarri che subiscono il gol di Verde. Poi capitan Immobile realizza una tripletta nel primo tempo, nel secondo si rivede dopo tre anni Felipe Anderson che realizza un gol da cineteca. Chiudono i giochi Hysaj e Luis Alberto. Festeggia anche la Roma con un poker di reti rifilato alla Salernitana. La partita risulta fin da subito in mano ai giallorossi che ne dispongono a piacimento. Tuttavia il risultato si sblocca solo nel secondo tempo per opera di capitan Pellegrini, che sarà anche autore del quarto gol. In mezzo trovano la gioia del gol anche Veretout e Abraham, alla sua prima rete in maglia romanista. Infine segnaliamo gli altri risultati di giornata: la vittoria 3 a 0 dell’Udinese sul Venezia; i pari a reti inviolate tra Atalanta – Bologna e Sassuolo – Sampdoria; la vittoria domestica della Fiorentina per 2 a 1 sul Torino, alla seconda sconfitta su due gare.

1a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La giornata inaugurale della Serie A ha avuto una buona notizia su tutte: il ritorno dei tifosi sugli spalti. L’accesso non è stato consentito a tutti, la capienza delle gradinate è infatti stata contingentata. Tuttavia il ritorno c’è stato e le partite sono tornate a essere avvolte da tifo e grandi emozioni. Il calcio ha ritrovato, se non del tutto almeno quasi, la sua cornice e quindi possiamo dire che non si poteva immaginare un rientro in campo migliore.

Rispetto ai risultati delle partite, c’è stata qualche piccola sorpresa ma soprattutto diverse conferme. Cominciamo proprio dalla sorpresa ovvero il 2 a 2 con il quale la Juventus ha pareggiato con l’Udinese. Si è trattato probabilmente della partita più chiacchierata della prima giornata, questo anche prima che l’arbitro ne fischiasse l’inizio. Motivo di ciò è stata l’esclusione di Cristiano Ronaldo dall’undici titolare. Un modo, probabilmente, che Allegri ha usato per chiarire subito chi ha la leadership della squadra, ma anche per eleggere Dybala a uomo eletto di questa stagione. Un discorso basato sul fatto che considerata l’età la Juventus ha bisogno di costruire una guida tecnica forte a partire da giocatori più giovani e di prospettiva. Ovviamente Dybala è perfetto per assolvere a questo ruolo, pur avendo sempre peccato di scarsa continuità. Tuttavia in questa prima uscita ha giocato una mezz’ora davvero formidabile in cui ha segnato un gol e servito un assist. Piccolo capolavoro della Joya che ha spinto i suoi fino al due a zero, mettendo la partita in ghiaccio. Il problema è che alla grande giornata dell’argentino è coincisa la pessima prestazione, probabilmente peggiore in carriera, per il polacco Szczesny. I due gol con i quali l’Udinese è riuscita a trovare il pareggio sono stati praticamente regalati da lui. Non accade molto spesso che in casa Juventus possa accadere un episodio del genere e sicuramente a Szczesny non saranno concessi ulteriori errori così vistosi nel corso di questa stagione.

Se la Juventus pareggia guastando la festa per il ritorno di Allegri, l’Inter campione d’Italia vince in modo convincente contro il Genoa. Non si può certo dire che si veda già chiaramente la mano di Simone Inzaghi, ma almeno la squadra sembra non aver risentito troppo degli addii estivi di Lukaku e Hakimi. A non farli rimpiangere ci hanno pensato soprattutto Calhanoglu e Dzeko, arrivati ad agosto e protagonisti di una partita estremamente volitiva, per entrambi un gol e un assist. L'Inter ha schiantato il Genoa 4 a 0 dimostrando di avere ancora un margine sulle squadre di metà classifica davvero molto ampio, il che aiuterà non poco nel prosieguo della stagione. Vincono anche Milan, Napoli, Lazio e Roma. I rossoneri sconfiggono la Sampdoria con un gol di Brahim Diaz, il nuovo numero 10 della squadra. In generale il match è sembrato molto equilibrato e i rossoneri hanno dovuto faticare e difendere molto. L’assetto della squadra però è sembrato convincente e il Milan di Pioli sembra sempre mosso da una vorace fame di vittoria. Aggiungiamo che all’appello mancavano Ibra e Kessié.

Domenica tribolata per il Napoli, squadra maestra nel complicarsi la vita. Il mismatch con il Venezia appare evidente fin da subito eppure gli uomini di Spalletti fanno di tutto per aumentare la difficoltà dell’incontro: espulsione di Osimhen al 23’, rigore sbagliato da Insigne al 52’. Per fortuna, seppur in 10, la squadra non perde spinta e conquista un altro rigore. Questa volta Insigne non sbaglia e porta i suoi in vantaggio, poco dopo arriva il raddoppio definitivo di Elmas. Esordi vincenti anche per le capitoline. La Lazio batte l’Empoli 3 a 1, la squadra di Sarri risulta abbastanza convincente nella manovra di attacco ma ancora troppo fragile in difesa. La Roma invece sembra avere il passo giusto di una squadra da primi 4 posti, la vittoria per 3 a 1 contro la Fiorentina lo certifica. A impressionare è stato soprattutto il nuovo acquisto Abraham, che ha servito 2 assist. Infine vince il Sassuolo 3 a 2 a Verona e l’Atalanta 2 a 1 a Torino. Le due squadre, tra le migliori espressioni del calcio giocato italiano, sembrano già in continuità con il lavoro svolto lo scorso anno. Qualche difficoltà in più per il Cagliari che si è fatto fermare 2 a 2 in casa da uno Spezia arcigno come al solito.

Risultati e riepilogo ultima giornata Serie A stagione 2020/21

Andiamo a vedere il racconto delle più recenti giornate delle massima serie del calcio italiano. Consulta la pagina dei risultati di Serie A completa.

38a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato di Serie A 2020/21 si chiude con la 38esima giornata, al termine della quale sono state designate le squadre che si qualificheranno alla Champions League e all'Europa League.

L'Inter campione d'Italia rifila una cinquina di reti all'Udinese e chiude la stagione a quota 91 punti in classifica. Sotto gli occhi di mille spettatori, le reti di Young, Eriksen, Lautaro, Perisic e Lukaku decretano il 5-1 finale dell’Inter sui friulani, a segno con Pereyra. Ma uno dei match più attesi di questa giornata conclusiva del torneo è quello per il settimo posto utile per la Confederation League della prossima stagione. Stiamo parlando della sfida tra Napoli e Udinese terminata 1 a 1, un risultato amaro per il Napoli, che giocherà l’Europa League ma è fuori dalla Champions. Il gol dell’ex Rrhamani illude gli azzurri e sembra poter bastare, ma nove giri di orologio dopo un buco difensivo ha permesso a Faraoni di distruggere il sogno-Champions di Gattuso. Finisce 1-1 al Maradona, il Napoli accede all’Europa League, mentre Gattuso e De Laurentiis prendono strade differenti. In Champions andranno invece Juventus, Milan, Atalanta e Inter.

I rossoneri battono i nerazzurri a Bergamo per 2-0. Con questa vittoria, il Milan blinda il secondo posto: la sfida è intensa sin dalle prime battute, poi il Milan sblocca al 43’ con Kessie su calcio di rigore, poi un secondo rigore viene concesso alla formazione ospite che raddoppia sempre con Kessie dal dischetto al minuto 93. A Bologna, la Juventus si impone con un poker di reti firmato Chiesa, Morata (doppietta) e Kulusevski e accede alla Champions League. Orsolini va a segno per i padroni di casa all’85’.

Il Sassuolo ottiene una vittoria contro la Lazio, ma non basta ad acciuffare il settimo posto. I neroverdi di De Zerbi avrebbero dovuto vincere con quanti più gol di scarto possibile, ma è stato sfavorito dal bilancio migliore della Roma per quanto riguarda i gol fatti/subiti. La Roma pareggia in rimonta per 2-2 a La Spezia: i giallorossi vanno sotto di due gol nella prima frazione, poi la pareggiano nella seconda parte della gara con le reti di El Shaarawy e Mkhitaryan, che al minuto 85 completano la rimonta dei capitolini. Roma e Sassuolo chiudono a pari punti, a quota 62, ma sarà la Roma ad andare in Confederation League l’anno prossimo in virtù del settimo posto in graduatoria.

Le restanti sfide della giornata hanno visto la Samp imporsi sul Parma con un tris di reti firmato Quagliarella, Colley e Gabbiadini. Il Genoa si impone a Cagliari in una sfida giocata senza pressioni da squadre già salve. Decide il pallonetto morbido di Shomurodov al quarto d’ora. 1 a 1 tra Torino e Benevento: al vantaggio di Bremer nella prima frazione risponde Tello nel secondo tempo. Il Torino di Nicola conclude la stagione con un pareggio, al diciassettesimo posto. Crotone-Fiorentina termina a reti inviolate: lo 0-0 allo Scida permette ai padroni di casa di evitare l’ultimo posto in classifica, complice anche la disfatta del Parma sul campo della Sampdoria.

37a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Una penultima giornata di campionato ricca di contenuti e colpi di scena, una sorta di climax che prepara il campo per un atto finale che svelerà tutto quanto c’è ancora da sapere rispetto all’esito di questo campionato. Cominciamo quindi il racconto di questa trentasettesima giornata a partire dagli anticipi del sabato che hanno fornito verdetti importanti e spunti interessanti per gli ultimi 90 minuti della stagione. A scendere in campo sono state innanzitutto Spezia – Torino e Genoa – Atalanta. La partita tra liguri e piemontesi era un vero e proprio match salvezza in cui il pareggio non era ammesso ma sembrava il risultato più probabile. Lo Spezia e il Torino infatti si trovavano a quattro punti di distanza dal Benevento, in caso di vittoria dei sanniti sarebbero rimasti a portata di sorpasso. Di sicuro l’urgenza di ottenere una vittoria così decisiva è stata sentita maggiormente dallo Spezia che ha vinto 4 a 1 sbaragliando l’avversario. In definitiva i bianconeri hanno chiuso con una giornata di anticipo il proprio campionato, diplomandosi come la miglior neopromossa di questa stagione sia per gioco espresso che per risultati raggiunti. Il Torino ha sorprendentemente approcciato alla gara in modo molle, poco combattivo. La squadra di Italiano invece era pronta a guerreggiare e così non si è fermata mai dall’inizio alla fine meritandosi l’ambito risultato su cui a inizio anno pochi avrebbero scommesso.

Cosa succederà adesso al Torino? Per definirlo abbiamo bisogno di rendicontare quello che è stato il risultato della partita tra Benevento e Crotone. Il risultato finale è stato di 1 a 1: i sanniti sono andati in vantaggio al 13’ con Lapadula, hanno creato molto con ben 19 tiri e 11 in porta ma capitalizzato ben poco di tutto questo lavoro. Pali e interventi prodigiosi di Cordaz hanno frenato il Benevento che nonostante questo avrebbe avuto tutto per portare la vittoria a casa anche col risicato 1 a 0. Si consideri infatti che Golemic del Crotone era stato espulso al minuto 24’, quindi i sanniti hanno giocato in vantaggio e con un uomo in più per tutto il match. Spesso però, quando non si chiude questo genere di partite alla fine si deve pagare un pentimento senza fine. Al 93’ il Crotone già retrocesso da diverse giornate e con un uomo in meno è riuscito a trovare il gol del pareggio con Simy. Il nigeriano è diventato il secondo calciatore nella storia a segnare 20 gol in A nonostante la retrocessione della propria squadra, ed è anche il secondo calciatore africano a segnare 20 gol in A in una stagione dopo Eto’o. Ora la strada verso la salvezza si fa decisamente in salita: il Torino deve recuperare una partita con la Lazio, se fa anche un solo punto è già salvo. Se invece perde tutto si giocherà nell’ultima di campionato, se i granata dovessero perdere anche contro il Benevento allora verrebbero retrocessi. Va comunque ricordato che i sanniti hanno vinto una sola volta in tutto il girone di ritorno.

Il secondo anticipo di Serie A ha visto opposte Genoa e Atalanta. La Dea ha vinto 4 a 3 alternando la solita fase offensiva devastante (primo attacco del campionato con 90 reti) a diversi svarioni difensivi. Ne è venuto fuori uno di quei risultati che di solito si definiscono roboanti, e che in realtà non racconta fino in fondo quello che è stato il dominio atalantino sul match. Resta il fatto che i nerazzurri sono matematicamente qualificati per la Champions League e al momento sono al secondo posto in classifica. Questa è la terza qualificazione consecutiva per la Dea che ormai è certa di star vivendo il momento più incredibile ed entusiasmante della propria storia.

In serata, sempre di questo sabato molto interessante, sono andate in scena le due gare più importanti di questa giornata. La prima è stata Juventus – Inter, finita 3 a 2 per i bianconeri. Nonostante i nerazzurri siano già i campioni di Italia, interrompendo proprio l’egemonia juventina, hanno giocato una gara dall’alto contenuto agonistico. Purtroppo lo spettacolo è stato rovinato dall’arbitro Calvarese che ha fornito una prova pressoché imbarazzante. Tre rigori, due espulsione, un’ultima decisione che ha portato immeritatamente Cuadrado sul dischetto per realizzare il gol vittoria. Tutto il contenuto tecnico del match è passato in secondo piano rispetto alle decisione della terna e del var, fatto sta che con il gol partita segnato al 88’ dal colombiano la Juventus è rimasta in corsa per la zona Champions League. Pur essendo quinta la Juventus è addirittura favorita per la qualificazione rispetto al Milan che ha dilapidato la sua migliore chance, ovvero la partita con il Cagliari di Semplici. Tra rossoneri e rossoblu è finita 0 a 0, partita a ritmo compassato, poche giocate individuali di qualità, scialba prestazione da parte degli uomini di Pioli che se avessero vinto sarebbero già tornati in Champions. Invece ora la Juventus se la vedrà con il Bologna e invece il Milan rischia, con solo la vittoria a disposizione, contro l’Atalanta. Se non dovesse riuscire ad andare in Champions dopo aver vinto il titolo di campione di inverno la squadra milanese avrebbe fallito la stagione.

Nel discorso qualificazione alla prossima Champions League rientra anche il Napoli che domenica ha sconfitto due a zero una volitiva Fiorentina e nel prossimo match se la dovrà vedere col Verona. Dovesse vincere il Napoli sarebbe qualificato alla prossima massima competizione europea. Chi invece dovrà accontentarsi dell’Europa League è sicuramente la Lazio che ha perso il derby contro la Roma. I giallorossi hanno giocato una gara più concreta e hanno approfittato della cattiva condizione della difesa biancoceleste. La Roma, in caso di vittoria della prossima partita contro lo Spezia, si qualificherà per la prossima Conference League, lasciando fuori da ogni competizione europea il Sassuolo di De Zerbi, che domenica ha vinto 3 a 1 contro il Parma.

36a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 36esima giornata del campionato di Serie A è giunta al termine e ha visto l’ennesima vittoria dell’Atalanta (che torna al secondo posto) questa volta sul Benevento, ora a forte rischio retrocessione. In corse Champions non sbaglia il Milan, che asfalta il Torino imponendosi per 7-0, e la Juventus, che batte il Sassuolo per 3-1, mentre Immobile regala la vittoria in extremis alla Lazio superando il Parma per 1-0. L'Inter campione d'Italia si impone per 3-1 sulla Roma ottenendo la sua 27esima vittoria. In coda arriva la salvezza aritmetica per Genoa, vittoriosa per 0-2 a Bologna, e per la Fiorentina (0-0 a Cagliari), mentre il derby ligure tra Sampdoria e Spezia termina in pareggio (2-2). Il Napoli travolge l’Udinese rifilando un pesante 5-1 ai friulani. Allo Scida, il Crotone, già retrocesso, batte 2-1 il Verona, già salvo.

Goleada dei rossoneri a Torino, che si impongono per 7-0 nel terzultimo turno di campionato. Il Milan non segnava sette gol dal 1995/96 contro la Cremonese. La partita contro il Toro è senza storia, i granata non ci sono: al 19’ il Milan trova il vantaggio con un potente mancino di Hernandez, al 26’, per fallo di Lyanco in area, Kessié trasforma il calcio di rigore che vale il raddoppio. Il tris rossonero arriva al 50’, quando Kessié ruba il pallone a Linetty e fugge, serve Diaz che batte Sirigu con un tiro angolato. Al 62’, il 4-0 è il risultato di un contropiede finalizzato da Hernandez sull’uscita di Sirigu. Il Milan trova altri due gol, entrambi firmati da Rebic in contropiede, poi, al 79’, la tripletta del croato vale il 7-0 finale. Il Milan torna secondo a quota 75 punti insieme all’Atalanta, a +2 sul Napoli e a +3 sulla Juventus. Al Gewiss Stadium, l’Atalanta batte il Benevento nel diciassettesimo turno del girone di ritorno: la sfida è equilibrata nella prima frazione, poi Muriel trova il gol del vantaggio al 22’, poi Pasalic raddoppia al minuto 67 su assist di Zapata. I bergamaschi difendono il secondo posto, mentre gli irpini sono sempre più vicini alla retrocessione.

L’Inter si impone sulla Roma per 3-1 al Meazza di Milano nella trentaseiesima giornata di Serie A, ottenendo la quarta vitttoria consecutiva. La partita è subito tesa, tanto agonismo e qualità in campo: i padroni di casa passano con Brozovic al minuto 11, poi Vecino raddoppia al 20’. Al 31’ gli ospiti riaprono la partita con Mkhitaryan, ma al 90’ Lukaku chiude i giochi. I giallorossi dovranno vincere le prossime sfide per la qualificazione in Europa. 1-3 anche tra Sassuolo e Juventus: una rete di Rabiot, una di Ronaldo e una di Dybala permettono ai bianconeri di espugnare il Mapei Stadium sperando in un posto in Champions per la prossima stagione. Il Sassuolo, a segno con Raspadori, può sperare nella qualificazione in Conference League in virtù della sconfitta della Roma al Meazza.

In questa giornata di Serie A si registra un unico pareggio senza reti, ossia quello tra Cagliari e Fiorentina alla Sardegna Arena. Il Cagliari ottiene il sesto risultato utile di fila, ma la vittoria sui viola avrebbe potuto garantire la salvezza. I toscani sono sempre più vicini alla salvezza aritmetica. Il Napoli si impone di misura sull’Udinese al Diego Armando Maradona: Zielinski, Fabian Ruiz, Lozano, Di Lorenzo e Insigne nel finale rifilano una cinquina ai friulani, a segno con Okaka poco prima dell'intervallo. Tredicesimo risultato utile consecutivo per il club partenopeo, in cerca di altri punti per la qualificazione alla prossima Champions League. L’Udinese è quasi salva, in attesa della matematica salvezza. Con una rete per tempo, il Genoa di Ballardini vince a Bologna e ottiene la salvezza aritmetica con due giornate di anticipo. Decidono il gol di Zappacosta e un rigore di Scamacca. Il Bologna di Mihajlovic è a secco di vittorie da cinque turni.

Vittoria sofferta per la Lazio, che batte il Parma per 1-0 grazie a una rete di Immobile a dieci secondi dal termine del recupero e continua a sognare la Champions. Parma sfortunato, centra ben due pali con Brunetta e Hernani e viene beffato nell’ultima azione della gara. Il derby ligure tra Sampdoria e Spezia termina sul 2-2: un punto prezioso verso la salvezza, ma rimane il rammarico per il match poin sprecato dai bianconeri. Lo Spezia si porta in vantaggio per ben due volte, entrambe con Pobega, poi si fa raggiungere dalla Samp, a segno con Verre e Keita. Per lo Spezia, a +4 dalla zona retrocessione, la salvezza è rinviata al prossimo scontro diretto contro il Torino. Nel posticipo della trentaseiesima giornata di Serie A, il Crotone si impone sul Verona per 2-1 allo Scida. Nonostante l’aritmetica retrocessione, i pitagorici ottengono la vittoria dopo tante settimane a secco, mentre la formazione scaligera vede allungarsi la scia di partite senza vittorie. Il Crotone va in vantaggio dopo il primo minuto di gioco con Ounas, poi al 75’ raddoppia con Messias, ma, nel finale, l’autogol di Molina all’87’ vale il 2-1 finale.

35a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La Serie A entra nella fase finale e, con lo Scudetto già vinto dall’Inter, l’attenzione si concentra tutta sulla qualificazione delle squadre in Champions ed Europa League e sulla retrocessione delle formazioni in coda alla classifica, ricordando però che il Crotone è già matematicamente in Serie B, così come anche il Parma.

L’8 maggio si incontrano alla Dacia Arena Udinese e Bologna, in una partita molto combattuta ed equilibrata. Sono i friulani a segnare per primi, con il destro del capitano De Paul che non può essere intercettato da Skorupski. Alla ripresa, i padroni di casa abbassano il baricentro in campo e tentano di difendere il risultato di vantaggio, ma nel finale Musso commette un fallo molto ingenuo su Palacio, regalando al Bologna una preziosissima occasione da non sprecare. E Orsolini, che si presenta sul dischetto, in effetti non spreca nulla, consegnando ai compagni di squadra il punto del pareggio. A fine giornata, le due squadre non si sono mosse da undicesima e dodicesima posizione in classifica, dove sembrano sempre più sicure di avere almeno raggiunto l’obiettivo salvezza.

Il Napoli asfalta invece lo Spezia all’Alberto Picco, tornando in corsa per l’obiettivo Champions League. I partenopei dominano il match fin dai primi minuti, e alla fine del primo tempo sono già avanti di 3 punti. Nella ripresa, i padroni di casa si sbloccano con il gol di Piccoli, ma al 79’ il Napoli sigla il 4 a 1 con un potente destro di Lozano su passaggio di Osimhen. Gli spezzini scendono al diciassettesimo posto, tornando pericolosamente in zona retrocessione.

Non è stata l’unica goleada quella del Napoli; la giornata ha visto altre formazioni imporsi con una carrellata di gol sulle avversarie. È successo ad esempio all’Inter, che ha battuto per 5 a 1 la Sampdoria in pieno clima di festeggiamento per lo scudetto appena vinto. I biancoblucerchiati sapevano che non si sarebbe trattato di una sfida semplice, ma certo non si aspettavano di subire il primo gol ad appena 4 minuti dal fischio d’inizio. Il secondo arriva al 26’, per intervento di Sanchez, mentre al 35’ i liguri accorciano le distanze con Baldé. Ma i ragazzi di Conte non si fermano, e vanno a segno altre tre volte con Sanchez (che sigla la doppietta), Pinamonti e poi al 70’ con Lautaro, che trasforma il tiro dagli 11 metri assegnato dopo il fallo in area da parte di Silva.

Sono 5 anche i gol inflitti dall’Atalanta al Parma, in un match che vede i nerazzurri andare subito in vantaggio al 12’ con Malinovskiy su assist di Ilicic e concludere il primo tempo con un solo gol. La ripresa fa accendere la partita: la Dea segna altre due volte con Pessina (52’) e con Muriel (77’), ma è il finale di gara ad offrire una vera e propria girandola di colpi di scena. I ragazzi di Roberto D’Aversa mettono a segno il primo gol della giornata, ma i neroazzurri tornano a dire la loro con un altro gol firmato da Muriel, mentre i crociati inseguono con Sohm che va a segno servito da Pellè. La Dea però non è ancora sazia e va nuovamente a fare gol con marcatura di Miranchuk in pieno recupero. Si conclude così per 5 a 2 questa sfida, che vede i bergamaschi tornare al secondo posto con 72 punti.

L’ultima cinquina da ascrivere a questo turno primaverile di Campionato è quella con protagonista la Roma contro il Crotone. Nonostante un avvio poco incalzante, con i giallorossi che non brillano contro un avversario in teoria poco temibile, alla ripresa i ragazzi di Fonseca alzano la testa e si rifanno ampiamente. Inizia Borja Mayoral, che segna il primo gol del match a pochi secondi dal fischio d’inizio. Proseguono in rapida sequenza i compagni Pellegrini (con una doppietta), Mkhitaryan e poi ancora Borja Mayoral. Con questa vittoria, la Roma supera di 2 punti il Sassuolo e si avvicina alla Lazio al 6° posto, riaprendo di fatto la corsa per la qualificazione all’Europa League. I “cugini” laziali, infatti, perdono contro la Fiorentina, che ottiene 3 punti preziosi per il suo obiettivo di stagione, ovvero la salvezza (ormai molto vicina grazie alla disfatta degli aquilotti).

Se la Roma insegue la Lazio, ad inseguire lei c’è il Sassuolo, che vince senza troppe difficoltà in casa del Genoa, segnando con Raspadori e Berardi. Nonostante Zappacosta accorci le distanze a 5 minuti dalla fine, i neroverdi tengono duro e portano a casa un importante successo.

A proposito di punti preziosi, il Cagliari ne conquista 3 che hanno un valore grandissimo, perché allontanano sempre più dalla zona retrocessione. I casteddu vincono il match salvezza in casa del Benevento, battuto per 1 a 3 grazie alle reti di Lykogiannis, Pavoletti e Joao Pedro.

Insegue la salvezza anche il Torino, che a fine turno ha racimolato 35 punti grazie al pareggio con il Verona, avvicinandosi all’obiettivo Serie A 2021/22 ma senza ancora nessuna certezza. Dal canto suo, il Verona è stabile al decimo posto, dove può dormire sonni tranquilli almeno per ciò che riguarda il rischio retrocessione.

La trentacinquesima giornata si chiude domenica 9 maggio sera con Milan – Juve, big match che segna un risultato storico per i rossoneri, alla loro prima vittoria all'Allianz Stadium. Il Milan cresce progressivamente durante la gara (non senza aver rischiato di andare in svantaggio nei primi minuti). A pochi secondi dall’intervallo, i rossoneri segnano il primo punto con un grande gol di Diaz, mentre alla ripresa la Juve sembra in affanno. Al 78’ tornano a imporsi gli ospiti con il piatto potente di Rebic dai 25 metri, e all 82’ chiude la faccenda Tomori, che intercetta con un colpo di testa il calcio di punizione di Calhanoglu. Con questa splendida vittoria, il Milan raggiunge i 72 punti e si porta sul terzo gradino del podio.

34a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Con quattro giornate di anticipo l’Inter diventa campione d’Italia, la matematica infatti sancisce l’irraggiungibilità dei nerazzurri sulle squadre inseguitrici, impegnate piuttosto nella volata finale per un posizionamento che valga la Champions League il prossimo anno. A sancire il trionfo dei nerazzurri ci pensa la vittoria contro il Crotone, nel più classifico dei testa-coda l’Inter si impone per due a zero: gol di Eriksen al 69’ su assist di Lukaku e raddoppio nel finale, in contropiede, con Hakimi che al 92’ viene lanciato nello spazio da Barella. Tra l’altro non solo l’Inter si laurea campione ma contestualmente spedisce i calabresi in serie B al termine di una stagione piuttosto deludente. Festa invece per i nerazzurri che alla fine dei novanta minuti erano certi di aver compiuto un ulteriore passo avanti in chiave scudetto, ma di dover comunque attendere l’esito delle altre sfide. La conferma del successo è arrivata il giorno dopo, quando l’Atalanta che era seconda in classifica ha pareggiato 1 a 1 in casa del Sassuolo. Festa in piazza Duomo quindi per il popolo interista che torna al trionfo tricolore dopo 11 anni di digiuno. I grandi meriti di questa stagione sono da ripartire equamente tra società e calciatori, ma chiaramente spiccano i nomi di alcuni protagonisti assoluti del torneo: Antonio Conte, guida tecnica di una squadra che ha attraversato i suoi momenti negativi senza lasciarsi fagocitare dagli eventi; Romelu Lukaku che si è preso in pochi mesi la squadra sulle spalle, è il capocannoniere della formazione e il faro lì davanti per i propri compagni.

Le altre squadre di testa sono impegnate nella grande bagarre per posizionarsi nei primi quattro posti che valgono la Champions League, l’ultimo grande motivo di interesse di questa stagione di A 2020/21. Al momento la situazione è questa: Juventus, Milan e Atalanta sono a 69 punti, il Napoli a 67, la Lazio potrebbe provare a rientrare nella corsa con 64 punti e una partita in meno (la sfida non semplice con il Torino). Stante al calendario il cammino più semplice è quello del Napoli che non deve affrontare scontri diretti ma solo squadre da pancia della classifica. Tuttavia la squadra di Gattuso ha commesso un grave passo falso pareggiando con il Cagliari 1 a 1, gli isolani sono andati in rete al 94’. I partenopei hanno palesato per l’ennesima volta una certa incapacità di gestione della gara, oltre che la solita mancanza di freddezza sotto porta che non ha permesso di mettere dentro il secondo gol e assicurare il risultato. Nonostante ciò se nella prossima gara con lo Spezia il Napoli dovesse vincere tornerebbe in automatico tra le prime quattro, a prescindere da quale sarà l’esito del match più atteso della prossima settimana, ovvero Juventus – Milan. I bianconeri hanno vinto 2 a 1 contro l’Udinese, subendo un gol molto ingenuo al 10’, giocando una partita scialba e salvando la pelle grazie a una doppietta di Ronaldo nel finale. Il Milan se la passa meglio, ha ritrovato in Ibrahimovic il pivot per l’attacco e si è sbarazzato 2 a 0 del Benevento.

L’Atalanta ha ottime possibilità di qualificarsi ancora in Champions (sarebbe il terzo anno consecutivo) più per la qualità del gioco mostrato che per la facilità del calendario. Contro il Sassuolo i bergamaschi sono rimasti in 10 dopo solo 23’ minuti per il fallo da ultimo uomo del portiere Gollini. Poi sono passati in vantaggio poco dopo con Gosens, infine il Sassuolo è riuscito a fare in modo di sfruttare l’uomo in più e pareggiare con un rigore di Berardi nella ripresa. Nonostante l’uomo in meno con cui l’Atalanta ha giocato circa un’ora di gioco è pacifico sostenere che il gioco espresso sia stato migliore di quello degli avversari. Bene la Lazio che vince 4 a 3 contro il Genoa, da segnalare Correa che segna un’altra doppietta. Purtroppo la Lazio segna con la stessa facilità con cui prende gol, quindi anche quest’aspetto andrà considerato nelle prossime delicatissime sfide. Affonda invece la Roma che ormai deve solo lottare per conservare il posto in Europa League, con il Sassuolo che dista solo due punti. Intanto arriva una sconfitta per 2 a 0 contro la Sampdoria, squadra modesta ma molto più motivata dei giallorossi che sembravano essere rimasti con la testa all’umiliazione subita all’Old Trafford ovvero il 6 a 2 subito nella gara di andata della semifinale di Europa League nei confronti del Manchester United.

Passando al secondo motivo residuo di interesse per questo campionato c’è la lotta per la salvezza che al momento vede coinvolte Benevento, Torino, Spezia e Cagliari. L’unica delle quattro ad aver perso è il Benevento che attualmente è al terzultimo posto. Il Cagliari, come detto, ha pareggiato con il Napoli allungando la striscia positiva a 4 partite consecutive. Lo Spezia ha ottenuto un pareggio in extremis contro il Verona: gli scaligeri hanno giocato una buona gara ma la squadra di Italiano ha resistito per tutto il tempo piazzando la zampata valevole per conquistare un punto solo nei secondi finali. I liguri hanno 34 punti, così come il Torino che ha vinto 1 a 0 contro uno spento Parma, ormai certo da qualche giornata di essere condannato alla retrocessione. I granata giocano un buon match e sovrastano gli avversari, il gol partita è stato realizzato da Vojvodina. Infine segnaliamo Bologna – Fiorentina 3 a 3, partita poco utile ai fini della classifica ma che è già passata nei libri di storia. In questo match infatti Rodrigo Palacio ha segnato ben tre reti alla veneranda età di 39 anni, quindi è diventato il più vecchio cannoniere nella storia dei migliori cinque campionati europei a segnare una tripletta.

33a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Se la trentaduesima giornata di Serie A era stata una sorta di tappa di avvicinamento a importanti capovolgimenti di classifica, questi si sono concretizzati nella trentatreesima giornata. Bisogna però cominciare dall’ultima posizione che non cambierà più da qui alla fine del campionato, ovvero la testa della classifica che è stabilmente occupata dall’Inter. È da diverse giornate che si può dire, senza badare troppo alla scaramanzia, che l’Inter sarà la vincitrice del prossimo scudetto. Un segreto di pulcinella, come si suol dire, che ormai è rivelato a tutti con i nerazzurri che vincono una a zero contro il Verona e si mettono a più undici dal secondo posto con ancora 5 giornate da giocare (quindi con quindici punti a disposizione). In pratica la matematica dice che i nerazzurri dovrebbero conquistare meno di quattro punti in 5 partite per perdere questo campionato, e non pare possibile. Soprattutto se si considera che nelle ultime uscite l’Inter è meno brillante, soffre di più l’avversario e sembra più distratta, ma comunque continua a subire pochi gol e non perdere. Contro il Verona non c’è stato un vero e proprio dominio netto ma comunque un buon proliferare di occasioni che alla fine ha messo i nerazzurri di colpire con Darmian a un quarto d’ora dalla fine e conquistare l’ennesima vittoria. Nota di demerito per il Verona che, seppur autore di un bellissimo girone di andata, dovrebbe comunque far attenzione a questa emorragia di sconfitte in questa parte conclusiva del torneo.

i grandi cambiamenti riguardano le squadre che seguono l’Inter. Al secondo posto infatti ora troviamo l’Atalanta che viene dal 5 a 0 inflitto al Bologna. Rispetto al match non c’è molto da dire, dispiace per i rossoblu che forse non avrebbero meritato un passivo così largo ma nessuna squadra in Italia, con quasi un intero campionato nelle gambe, gioca con l’intensità dell’Atalanta che pare mossa dai sette spiriti. Da notare la prestazione di Malinovsky che apre le marcature, distribuisce un assist e si conferma trequartista più in forma al momento (forse in Europa). Cede il passo ai bergamaschi il Milan che viene sconfitto 3 a 0 all’Olimpico contro la Lazio. Poco da salvare in una partita in cui Correa e Immobile hanno disposto della difesa avversaria a piacimento, pungendo in contropiede come in costruzione. I rossoneri di Pioli sono arrivati alla frutta e ora hanno un grosso problema: sono i principali indiziati per uscire dalla corsa alla Champions League. Sembrava impossibile qualche settimana fa. Sottolineiamo che due partite fa l’Atalanta aveva superato la Juventus al terzo posto e questo weekend ha superato il Milan al secondo in barba a tutti i ranking precedenti e storici.

Ottima affermazione anche per il Napoli che ha vinto due a zero in casa del Torino. Agli uomini di Gattuso è bastato un quarto d’ora per piazzare il break con Bakayoko e Osimhen, tutto il resto della gara è stato interamente dedicato allo sprecare occasioni più o meno macroscopiche con la solita scioltezza dei partenopei in queste occasioni. Con questa vittoria il Napoli appaia in classifica sia il Milan che la Juventus a 66 punti, ma con una differenza reti migliore che pone gli azzurri al terzo posto. La Juventus ha pareggiato in casa della Fiorentina, squadra che fino a oggi ha lottato per non retrocedere ma che quando vede la Juventus muore la voglia di farle lo sgambetto. I viola hanno giocato davvero un’ottima partita e sono andati in vantaggio con il rigore (cucchiaio pregevolissimo) di Vlahovic al 29’. Al serbo ha risposto Morata con un sinistro a giro delicato al 46’, da posizione impossibile, probabilmente il gol più bello della giornata. Nonostante questo i problemi per Pirlo sono molti, al momento la sua squadra rischia seriamente di non qualificarsi nemmeno per la Champions League.

Guai ancora peggiori per la Roma che nonostante sia l’unica squadra italiana a essere ancora in corsa per le coppe europee (semifinali di Europa League), rischia di non qualificarsi nemmeno per l’Europa League dell’anno prossimo. In pratica i giallorossi hanno perso rovinosamente con il Cagliari per 3 a 2, dimostrando che le motivazioni con le quali una squadra scende in campo sono sempre fondamentali ai fini del risultato. Il Cagliari ha creduto fin dal primo minuto alla possibilità di ottenere la terza vittoria consecutiva e conquistare finalmente la zona salvezza (seppur in comproprietà con Benevento e Torino), la Roma invece si è fatta sopraffare e ora rischia di essere seriamente estromessa dal Sassuolo che ormai ha inserito la quinta marcia. I neroverdi hanno vinto anche la difficile sfida contro la Sampdoria grazie a un gol di Berardi. Dopo un lungo periodo di appannamento possiamo dire che la squadra di De Zerbi è tornata ai livelli di inizio campionato e ora rischia seriamente di scalzare la Roma, essendo solo a tre punti di distanza. Sarà molto interessante vedere i neroverdi impegnati nella prossima sfida contro l’Atalanta.

Infine concludiamo la parentesi dei risultati di giornata con le vittorie esterne del Crotone sul Parma, quella dell’Udinese sul Benevento e quella interna del Genoa sullo Spezia. I tre punti dei calabresi salvano l’onore del Crotone che chiaramente da qui in poi giocherà all’unico scopo di non arrivare ultimo in classifica e quindi affossare un Parma piuttosto depresso. L’Udinese si avvicina alla salvezza matematica e scava la fossa al Benevento che non riesce più a vincere e finisce per essere risucchiato al terzultimo posto. Invece il Genoa ottiene una vittoria fondamentale e inguaia lo Spezia di Italiano che ora si trova a meno due punti dalla retrocessione: non la posizione peggiore da occupare ma comunque molto pericolosa.

32a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La trentaduesima giornata di Serie A è stata caratterizzata da alcuni sovvertimenti di pronostico e da alcuni risultati che sono destinati a caratterizzare l’andamento conclusivo del torneo. Cominciamo quindi dai due risultati più sorprendenti di questa giornata: la sconfitta del Milan, in casa, col Sassuolo per 2 a 1 e il pareggio dell’Inter contro lo Spezia per 1 a 1. I rossoneri avevano assolutamente bisogno di una vittoria, non tanto per tenere vivo il discorso scudetto, che ormai sembra già cucito sulle magliette dell’Inter, ma per tenere distanti le inseguitrici dal secondo posto. Il Milan affronta però il match senza la presenza del suo leader carismatico Zlatan Ibrahimovic che dopo aver scontato una giornata di squalifica risulta indisponibile a causa di un affaticamento. Nonostante questo la brigata di Pioli affronta il match con il giusto piglio e riesce a passare al 30’ del primo tempo con Calhanoglu, autore di un bel gol con un destro secco dalla distanza. Il Milan sembra in controllo del match ma non riesce a chiudere la partita. Il Sassuolo da par suo ha il merito di non rinunciare a fare risultato e gradualmente alza il baricentro della squadra fino a schiacciare i rossoneri nella propria metà campo. La squadra di De Zerbi dà dimostrazione di possedere una buona condizione di forma certificata dai sei punti conquistati nelle ultime due giornate. Al 76’ i neroverdi raggiungono il pareggio con Raspadori servito bene in area da Toljan. Il Milan accusa il colpo e si arrende all’inerzia della partita. All’83’ allora il Sassuolo affonda ancora il colpo con Raspadori che, agendo ancora da pivot più che da punta centrale, gira in rete il buon servizio di Berardi.

Una sconfitta che brucia particolarmente visto l’ulteriore approssimarsi delle inseguitrici e il pareggio a sorpresa dell’Inter contro lo Spezia. La squadra di Italiano fa quel che può contro la corazzata nerazzurra e, grazie alla propria caparbietà, riesce a portare a casa un punto davvero insperato. Per i bianconeri un solo tiro in tutto il match, quello di Farias che vale il gol del vantaggio al 12’. Per il resto i liguri si limitano a cercare di contenere l’offensiva interista che sfonda soltanto con Perisic al 39’. Come si vede dai numeri l’Inter ha fatto la gara: 60% di possesso palla, 15 tiri di cui 6 in porta. Ciò nonostante lo sforzo non è valso la vittoria e i nerazzurri devono accontentarsi di guadagnare un solo punto sulla diretta inseguitrice.

Alle spalle del Milan, dicevamo, si muovono veloci le inseguitrici che conquistano punti importanti. Quella che aveva il compito più semplice è stata la Juventus, che doveva affrontare il Parma ormai certo, seppur non matematicamente, della retrocessione. Per i bianconeri non è stata una settimana facile, caratterizzate dall’affare Superlega finito drammaticamente, ma l’avversario era tra i più modesti. Il Parma è passato in vantaggio con Brugman al 25’, autore di una punizione di alto livello. Poi è arrivata inesorabile la rimonta dei bianconeri, caratterizzata dai difensori principali finalizzatori. Protagonista è stato Alex Sandro in gol al 43’ e 47’. A mettere in banca il risultato ci ha pensato de Ligt al 68’. La Juve riaggancia l’Atalanta che nell’ultima partita l’aveva sconfitta e sorpassata. I bergamaschi impattano con la Roma 1 a 1 nell’ambito di un match che avrebbero meritato di vincere. La Dea infatti è passata con Malinovsky al 26’ salvo poi gettare alle ortiche un innumerevole serie di occasioni per raddoppiare. Poi al 69’ Gosens ha lasciato i suoi in 10 per doppia ammonizione e si è concretizzata la beffa: Cristante ha pareggiato al 75’ con un gran tiro dalla distanza, salvando una Roma che quantomeno dimostra di essere ancora presente nella volontà. Va molto peggio all’altra capitolina, la Lazio infatti ha perso 5 a 2 nella trasferta contro il Napoli. Tutto parte da un episodio al quinto minuto. Da un calcio d’angolo del Napoli parte il contropiede della Lazio che si conclude con un fallo da rigore su Lazzari. La var però ravvede un fallo precedente commesso in area laziale, quindi l’arbitro ribalta il verdetto e assegna il rigore al Napoli che viene trasformato da Insigne al 7’. A questo punto si apre una sfilata di soluzioni offensive del Napoli, le quali sono una più bella dell’altra: prima il gol di Politano al 12’, poi il destro a giro di Insigne al 53’, e ancora il destro di prima di Mertens al 65’. La Lazio illude piazzando un break al 70’ con Immobile e Milikovic-Savic al 74’, ma il Napoli chiude definitivamente i giochi con Osimhen all’80’.

Passando alla zona salvezza, continua il sogno del Cagliari che vince contro l’Udinese per 1 a 0. Al 37’ gli isolani vedono annullato il gol di Joao Pedro dalla var, un vero peccato poiché l’azione era stata da cineteca. Ma la var può essere anche una tecnologia generosa, e infatti al 55’ viene fischiato un rigore al Cagliari per un fallo di mano rivisto dall’arbitro alla tv. Sul dischetto va sempre Joao Pedro che stavolta vede assegnarsi il gol vittoria. Da qui in poi l’Udinese prova a rimettere il match sui binari e avrebbe delle buone occasioni per farlo, ma come al solito i friulani peccano di freddezza sotto porta. Bene la Fiorentina che vince in esterna sull’Hellas Verona 2 a 1. Decisivi i gol di Vlahovic al 47’ (per lui 16 centri in campionato) e Caceres al 65’. Il Verona rientra timidamente in partita al 72’ con Salcedo che appoggia di testa la sponda di Faraoni, ma alla squadra di Juric sembra mancare la motivazione che l’ha guidata nella prima parte del campionato. Restando in tema salvezza c’è il pareggio del Torino in casa del Bologna per 1 a 1. I granata giocano una buona partita ma si fanno trovare scoperti sul gol di Barrow al 25’, Milinkovic-Savic poteva fare molto meglio in questa occasione. Per il pareggio bisogna attendere il gol di Mandragora al 58’. Nel complesso il Torino ha giocato una gara migliore degli avversari costruendo circa il doppio delle occasioni, resta quindi il rammarico per essere comunque rimasti molto vicini alla zona retrocessione che ora è a a 3 punti. Infine segnaliamo la vittoria esterna della Sampdoria, 1 a 0, in casa del Crotone che porta i blucerchiati al nono posto, e il pareggio 2 a 2 tra Genoa e Benevento, con i sanniti che al pari del Torino distano solo 3 punti dalla zona retrocessione.

31a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Si avvicinano i primi verdetti per le squadre di Serie A impegnate nel campionato 20/21, intanto è andata in scena la trentunesima giornata che ha visto impegnate tutte e venti le squadre nel weekend del 17 e 18 aprile. La grande sfida di questa giornata era anche, come sovente accade, l’ultima: Napoli – Inter, il posticipo giocato di domenica alle 20 e 30. Una partita che si è conclusa con un pareggio 1 a 1 tra le due formazioni in lotta per obiettivi ben diversi. L’Inter, in corsa per lo scudetto, ha accelerato solo quando è passata in svantaggio e una volta rimesse le cose a posto ha rischiato ancora di buscare altri gol. Da par suo il Napoli ha cercato di tenere in mano le redini del match ma ha sprecato molto, anche sfortunato in alcuni casi. Certo anche i partenopei non possono far altro che dirsi soddisfatti considerato che nella frazione di partita a cavallo tra primo e secondo tempo l’Inter avrebbe potuto segnare 3 gol e nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Quindi il Napoli avrebbe potuto far sua la partita, idem l’Inter, quindi il pareggio rappresenta un buon punto per entrambe.

In termini di classifica infatti i nerazzurri mantengono 8 punti di vantaggio sul Milan che ha vinto nel match contro il Genoa per 2 a 1. I rossoneri hanno dovuto giocare senza Ibrahimovic e hanno dovuto faticare non poco per aver ragione del grifone di Ballardini che aveva preparato bene la gara. Al gol di Rebic ha risposto Destro, al 68’ però è arrivato lo sfortunato autogol di Scamacca che ha permesso al Milan di vincere la partita. Il Napoli invece approfitta, seppur non del tutto, della sconfitta della Juventus contro l’Atalanta che fa in modo di accorciare ulteriormente la classifica. La Dea ha avuto ragione della Vecchia signora soltanto in ragione di un gol segnato all’87’ da Malinovsky, un tiro dalla distanza che è stato deviato da un difensore lasciando il portiere spiazzato. Al di là degli episodi che hanno indirizzato e deciso il match, che comunque è stato decisamente equilibrato, l’Atalanta ha dimostrato una volta di più di essere degna di trovarsi ai vertici della classifica, e di poter sorpassare la Juventus, almeno l’attuale versione, a meno 7 giornate dal termine. In questo momento l’Inter guida la classifica a 75 punti, seguono Milan a 66, Atalanta a 64, Juventus a 62 e Napoli a 60.

L’ultimo posto valevole per l’Europa League è conteso da Lazio e Roma, che però hanno ottenuto risultati molto diversi nell’ultima giornata di campionato. Le aquile biancocelesti infatti hanno vinto 5 a 3 in casa contro il Benevento mentre la Roma ha perso 3 a 1 in trasferta all’Olimpico di Torino. La partita della Lazio è stata giocata su buoni livelli, soprattutto nel primo tempo dove Immobile e compagni sono andati in rete 3 volte dando una chiara impressione di avere in mano il possesso del gioco. In realtà l’attaccante campano, che ha messo a segno una doppietta, non è proprio al massimo della sua forma visto che con la Lazio non segnava da oltre dieci giornate e contro il Benevento ha addirittura sbagliato un rigore oltre che tutta una serie di occasioni. I sanniti non sono stati a guardare cercando di approfittare dei cali di attenzione laziali. A un certo punto la partita di è messa sul 4 a 3 e sembrava che la squadra di Filippo Inzaghi potesse cogliere un incredibile pareggio, invece così non è stato. Per quanto riguarda la Roma invece questa ha giocato piuttosto peggio del Torino, nonostante fosse andata in vantaggio al terzo minuto con Borja Mayoral. Il Torino però è in giornata, ispirato e decisamente più in forze della Roma che si porta dietro la fatica del turno di Europa League. Finisce 3 a 1 per i granata che segnano con Sanabria, Zaza e Rincon, per la Roma si mette male visto che ha 4 punti da recuperare sulla Lazio che però ha anche una partita in meno.

Passiamo invece all’interesse opposto di questa classifica ovvero la zona retrocessione. I primi semi-verdetti, nel senso che sono tali pur non avendone ancora la certezza matematica, sono che il Parma e il Crotone retrocederanno. Ai calabresi manca pochissimo con 15 punti in classifica e 15 da recuperare sulla zona salvezza. Possiamo dire che con la sconfitta con l’Udinese per 1 a 2 si è spenta anche l’ultima possibilità dei rossoblu. Poi ci sono i ducali che dovrebbero recuperare 10 punti per salvarsi, hanno un calendario piuttosto complesso ma soprattutto hanno perso con il Cagliari 4 a 3 nel match salvezza più importante del campionato. La sconfitta di per sé è già un’afflizione, ma in questo caso è anche peggio per il modo in cui è maturata, ovvero subendo 2 gol negli ultimi 4 minuti di partita. Quindi al momento sono alla porta del Cagliari la Fiorentina e il Benevento che hanno 5 punti di vantaggio sugli isolani, così come il Torino. In particolare la Fiorentina ha perso 3 a 1 contro il Sassuolo una sfida che ha visto i viola reagire con scarsa applicazione al buon gioco dei neroverdi.

Infine nella bagarre di metà classifica vale la pena di segnalare la vittoria della Sampdoria 3 a 1 contro il Verona e quella del Bologna 4 a 1 contro lo Spezia. I blucerchiati sono andati in svantaggio nel primo tempo ma nella ripresa hanno letteralmente annichilito un avversario tosto e attento come l’Hellas. Nel match vinto dal Bologna invece la squadra di casa ha disposto a piacimento degli avversari segnando un paio di gol per tempo. Prova davvero asettica quella dello Spezia, certificata dall’uscita dal campo piuttosto stizzita dell’allenatore Italiano.

30a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Giornata senza pareggi questa trentesima di Serie A dove tutte le squadre di testa, dalla prima all’ottava posizione, vincono. I tre punti più importanti li mette a segno l’Inter che ormai pare essersi già cucita lo scudetto sul petto. La squadra nerazzurra si trova ad affrontare il Cagliari dell’ex Naingollan, squadra che si trova al terzultimo posto e avrebbe un assoluto bisogno di punti per salvarsi. I nerazzurri però badano soltanto al proprio obiettivo che è quello di vincere quanto prima il campionato. Fin dal primo tempo appare evidente la maggiore qualità della formazione allenata da mister Conte, che impegna il giovane Cragno in almeno tre occasioni importanti. La difesa isolana sbanda ma l’Inter fa fatica ad approfittarne. A risolverla ci pensa Hakimi che al 77’ si inventa una discesa delle sue, alza la testa e vede dall’altra parta il sopraggiungere di Darmian, lo serve e il terzino dell’Internazionale non sbaglia segnando il suo secondo gol stagionale. Basta questo per vincere una partita non semplice, contro un avversario che è rimasto per lo più chiuso nella propria metà campo. L’Inter mantiene così invariato il margine sulle altre, il prossimo incontro col Napoli potrebbe essere l’ultimo appuntamento a creare qualche grattacapo ai nerazzurri, che stanno consolidando la propria leadership una giornata alla volta (sono arrivati a ben 11 vittorie consecutive). Male il Cagliari che ora è a meno cinque dalla salvezza, quindi dal Torino che ha vinto contro l’Udinese.

Contro i friulani i granata giocano un discreto match, quantomeno gli uomini di Nicola si dimostrano più volitivi e concreti degli avversari. L’Udinese getta via l’occasione migliore con Molina nel primo tempo, che sparacchia fuori il pallone lasciato lì dall’indecisione della coppia Bentivoglio-Milinkovic. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa il solito capitano Belotti che al 61’ si procura e calcia in porta il rigore dell’1 a 0 che vale la vittoria. Per il Torino sono tre punti pesantissimi che allontanano lo spettro della retrocessione, anche perché nella stessa giornata il Cagliari perde con l’Inter e il Parma perde con il Milan. I ducali escono dalla sfida con i rossoneri con un passivo di 3 a 1. Subito in gol Rebic all’8’ grazie al bel pallone servito da Ibrahimovic. Al 44’ arriva anche il raddoppio con il bel fraseggio tra Ibra-Hernandez-Kessie che porta quest’ultimo a siglare il suo decimo gol stagionale (non era mai andato in doppia cifra nella sua carriera). Al 60’ arriva l’episodio che rischia di cambiare la rotta della partita, viene infatti espulso Ibrahimovic per un motivo non del tutto chiaro, pare per aver indisposto l’arbitro con continue proteste. Segue a questo episodio il gol di Gagliolo al 66’che riapre la gara. Il Parma, non avendo più nulla da perdere, si getta in avanti alla ricerca del gol del pareggio, ma finisce per scoprirsi troppo. Nel finale ne approfitta il neo entrato Rafael Leao che viene lanciato nello spazio da Dalot e conclude il contropiede con un gol al 94’. È una rete che stabilizza il Milan, che vince e tiene invariate le distanze da Juventus e Atalanta.

I bianconeri trionfano 3 a 1 in casa contro il Genoa. Gli uomini di Pirlo cominciano la gara con il piglio giusto, passano in vantaggio con Kulusevski al 4’ e raddoppiano con Morata al 22’. Sembrano inarrestabili, guidati da un Chiesa in forma smagliante. Ma nel secondo tempo la pressione del Genoa si rialza e il grifone riesce ad accorciare le distanze con Scamacca al 49’. Nonostante una partita di assoluto dominio per la Juventus si paventa il rischio della beffa, visto che il Genoa chiama in causa più volte il portiere bianconero. A risolverla ci pensa il subentrato McKennie che al 70’ viene servito da Danilo in contropiede ed è abile a battere Perin sul proprio palo. Non è stato facile nemmeno per l’Atalanta avere ragione di una Fiorentina rediviva. La partita sembra nettamente appannaggio della Dea che si è goduta un primo tempo con un Duvan Zapata in stato di grazia. Il colombiano è andato a segno al 13’ e al 40’, servito in entrambi i casi da un grande Malinovsky. Tuttavia Zapata ha sprecato almeno altrettante occasioni, non riuscendo a chiudere il match. Quindi la Fiorentina ha approcciato al secondo tempo con un piglio più battagliero, riuscendo a pareggiare i conti con un’altra doppietta, quella di Vlahovic in gol sia al 57’ che al 66’. La squadra di Gasperini però si è opposta a questa inerzia e ha comunque trovato il modo di riportare il risultato a proprio favore al 70’, quando prima si è conquistata un calcio di rigore per fallo di mano e poi ha realizzato con Josip Ilicic.

Atalanta e Juventus si tengono a loro volta distanti dal Napoli che ha vinto meritatamente con la Sampdoria. Stavolta i partenopei riescono a chiudere la gara senza subire gol, e quindi vincendo 2 a 0. Le marcature sono state aperte da Fabian ruiz, finalizzatore di un meraviglioso fraseggio tra sé, Zielinski e Osimhen. Purtroppo la squadra di Gattuso non riesce che a realizzare una minima parte di ciò che costruisce, i tiri nello specchio saranno addirittura 9 a fine partita. Per il raddoppio però bisognerà attendere l’87’, quando Mertens serve Osimhen che controlla, si allarga e batte Audero sul primo palo. Vincono anche le capitoline: la Lazio la spunta contro un ostico Verona che, al netto di una gara che lo ha visto quasi sempre schiacciato nella propria metà campo, ha reso difficile il compito alle aquile. A segnare il gol decisivo è stato Milinkovic-Savic al 92’ svettando di testa sul cross in area di Radu nel finale. Problemi diversi per una Roma che non ha praticamente mai il controllo della partita contro un buon Bologna, che pur giocando bene non riesce a finalizzare e, in generale, a spuntarla contro avversarie più quotate. Sarebbe potuta finire almeno in pareggio ma è stato decisivo l'errore in copertura che ha permesso a Borja Mayoral di involarsi verso la porta al 44’ e non sbagliare. Infine segnaliamo la grande vittoria in rimonta, da 2 a 1 a 3 a 2, dello Spezia di Italiano sul Crotone. I liguri sono quasi matematicamente salvi, mentre i calabresi hanno più di un piede già in serie B.

29a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La ventinovesima giornata di campionato è stata probabilmente l’ultima ad aggiungere qualcosa alla questione scudetto per la stagione 2020/21. Dopo le partite giocate in quest’ultima tornata infatti si fa fatica a concepire un esito diverso dalla vittoria dell’Inter per quanto riguarda questo campionato. Delle contender più credibili, quelle che si trovano nelle posizioni buone per la Champions League, vince solo l’Atalanta che trionfa 3 a 2 con l’Udinese. La Juventus, che si attaccava già a poche flebili speranze, pareggia nel derby della mole disputato all’Olimpico di Torino e perde quindi altri due punti, entrando a pieno titolo nella lotta per il quarto posto piuttosto che per quella che vale lo scudetto. Infine c’è il Milan che ha pareggiato con la Sampdoria, squadra senza alcuna ambizione di classifica. I rossoneri sono al secondo posto e ora hanno ben 8 punti di distanza dai nerazzurri, che in più hanno una partita da recuperare e, soprattutto, nelle ultime dieci giornate hanno vinto nove partite e pareggiata una soltanto. Il punto focale è proprio questo: la continuità dell’Inter. In un campionato come quello di quest’anno, con alcune squadre in ristrutturazione, altre in rodaggio, e in generale un livello medio non altissimo, una squadra come l’Inter è emersa sulla distanza seminando un Milan che in molti attendevano al varco. I rossoneri hanno comunque realizzato una stagione straordinaria rispetto al capitale umano a disposizione, ciò non toglie che ora debbano fare attenzione a non perdere ulteriori posizioni.

Contro il Bologna l’Inter non ha brillato, o meglio non è stato nettamente superiore all’avversario che ha giocato una partita di straordinaria intensità. Le occasioni sono state pressoché le stesse, anche se l’Inter ha costruito le più pericolose. Il Bologna ha addirittura tenuto un possesso palla al 54%, considerati i valori in campo la buona prova della squadra di Mihajlovic è apparsa a tratti sorprendente. Tuttavia la differenza l’ha fatta proprio l’uomo in più della stagione nerazzurra, quel Romelo Lukaku che con il Bologna ha realizzato il ventesimo gol del suo campionato (ora al secondo posto in classifica marcatori dietro a Ronaldo che ne ha segnati 24). Nel gol realizzato al 32’ c’è tutta la sua forza: colpo di testa sul cross di Bastoni, parata del portiere, pallone che ritorna a disposizione di Lukaku che usa tutta la sua stazza per riprenderselo e accompagnarlo in rete. Agli emiliani resta solo la soddisfazione di aver dato filo da torcere alla capolista e una posizione in classifica di tutto rispetto.

Il Milan invece si fa frenare dalla Sampdoria che, come il Bologna, non deve più chiedere nulla al campionato ma ci tiene comunque a giocare bene quello che resta della stagione. Tanto basta a mettere in crisi un Milan sulle gambe, piuttosto stanco e non più dotato di quella brillantezza che gli ha concesso di vincere anche in partite che non sembravano possibili. A riportare ulteriormente sulla terra i rossoneri ci pensa Quagliarella che al 57’ realizza un bel gol sfruttando un errore di Theo Hernandez in disimpegno: il passaggio è a metà tra difesa e attacco, Donnarumma è fuori dai plai per partecipare alla circolazione di palla, Quagliarella intercetta e di prima batte arete con un lob perfetto. Il Milan prova rabbiosamente a non perdere e ci riesce solo grazie ad Hauge, il più giovane ma anche il più freddo in mezzo al campo: al 87’ riceve sulla sinistra, controlla, rientra sul destro e mette la palla dentro a giro sul secondo palo. Gol delizioso che salva parzialmente la domenica di Pioli.

In ogni caso questa ventinovesima è stata una giornata dura per tutte le squadre di testa, anche per l’Atalanta che ha vinto 3 a 2 contro l’Udinese. I bergamaschi la spuntano grazie all’ottima verve realizzativa di Luis Muriel e alle assistenze sempre precise e visionarie di Malinovsky, tra i migliori trequartisti del campionato. La squadra di casa passa in vantaggio al 19’ e 43’ con Muriel, poi accorcia le distanze Pereyra al 45’. Al 61’ Malinovsky illumina ancora per Zapata che non se lo fa ripetere due volte e sigla il 3 a 1. Infine l’Udinese accorcia ancora con Stryger Larsen al 71’. Seppur i friulani capitino in una giornata di raro cinismo sotto porta, non basta ad avere ragione di un’Atalanta decisamente superiore. Problemi anche per il Napoli con il Crotone che, seppur ultimo in classifica, vende cara la pelle e perde con il risultato di 4 a 3. Il Napoli va rapidamente in vantaggio con Insigne al 19’ e Osimhen al 22’. Se l’attacco si dimostra in giornata molto positiva la difesa partenopea non può dire lo stesso, infatti al 25’ arriva il primo errore di Manolas che favorisce il gol di Simy al 25’. Al 34’ Mertens pennella su punizione e sembra chiudere virtualmente il discorso, ma nella ripresa ancora Simy raddoppia al 48’. Al 59’ Messias ruba palla a un incommentabile Maksimovic e si invola a segnare il 3 pari. Alla fine la chiude Di Lorenzo con una discesa da terzino puro che conclude con un perfetto diagonale che al 72’ chiude i giochi.

Male la Juventus che non va oltre il pareggio contro il Torino, uno dei vari 2 a 2 di giornata. Il primo è proprio quello dei bianconeri che prima sono andati avanti con Chiesa al 13’, poi addirittura sono stati rimontati da una doppietta di Sanabria e infine si sono dovuti affidare al solito Ronaldo per risolvere la pratica almeno con un pareggio. 2 a 2 anche tra Sassuolo e Roma, autrici di una partita scoppiettante che ha fatto vedere un numero di buone occasioni davvero incredibili. A siglare i gol decisivi sono stati Pellegrini al 26’, Traore al 57’, Peres al 69’ e Raspadori all’85’. Pari, e con il medesimo risultato, anche tra Benevento e Parma. I ducali giocano una buona gara, vista anche la maggior motivazione, ma finiscono per subire due gol evitabili prima per opera di Glik al 23’ e poi con Ionita al 67’. Il Parma pareggia due volte, la prima con Kurtic al 55’ e infine con Man all’88’.

28a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Giornata numero 28 per la Serie A 2020/21, che si conclude ancora una volta con una situazione di sostanziale stabilità in classifica. L’Inter mantiene la sua prima posizione, nonostante il rinvio della sfida contro il Sassuolo a causa dell’elevato numero di giocatori nerazzurri risultati positivi al Coronavirus. Pericolo sorpasso sventato per il Milan, che si impone per 3 a 1 in casa dei viola al termine di un match non facile, portandosi a quota 59 punti e allungando la distanza dalla Juventus, superata invece dagli stregoni giallorossi, capaci di espugnare l’Allianz Stadium. Sale sul terzo gradino del Podio l’Atalanta, mentre i partenopei tornano a vincere, conquistando un brillante successo per 2 a 0 in casa di una Roma alle prese con una nuova fase di incertezza.

Il 28o turno della Serie A 2020/21 si apre con la sfida dell’anticipo tra Parma e Genoa, che si tiene nella serata di venerdì 19 marzo 2021 all’Ennio Tardini: i padroni di casa danno il via alle danze trovando il punto del vantaggio con Pellè, abile nel realizzare al 16' con una grande rovesciata su colpo di testa di Kucka che non lascia scampo a Perin. Il primo tempo scorre senza grandi scossoni, con i ducali che, forti del loro vantaggio, scelgono di giocare in difesa, concentrandosi nel bloccare tutti i tentativi offensivi della formazione rossoblu. Nel secondo tempo, però, il Grifone trova la giusta occasione con Scamacca, che si fa trovare pronto dal cross di Zappacosta battendo Sepe con un tiro dal limite dell’area piccola. Il punto del pareggio riaccende la fiducia del Grifone che, al 69', torna ad imporsi ancora una volta con un grande Scamacca: il giovane attaccante trova la doppietta personale con un tiro potente su colpo di tacco di Pjaca che centra lo specchio della porta avversaria nell’angolino in basso a destra. Il Genoa può così festeggiare una vittoria importante per 2 a 1 in casa del Parma.

Match annullato e rinviato a data da destinarsi, come già accennato, per Inter – Sassuolo. La scoperta di un focolaio di COVID-19 nelle fila del club meneghino obbliga allo stop della gara, come stabilito dai rigidi protocolli adottati dalla Lega Serie A.

Gara avvincente e segnata da un gioco molto duro – con una vera e propria pioggia di ammonizioni nel secondo tempo – per Crotone – Bologna. Nel primo tempo, i pitagorici sono protagonisti di un’ottima performance: i padroni di casa si portano in vantaggio al 32', con Messias che realizza con un calcio di punizione dai 35 metri di distanza. Al 38', arriva il cartellino giallo per il fallo di Soumaoro ai danni Di Carmine, a cui, dopo il controllo VAR, si somma un calcio di rigore per gli squali: a battere il tiro dal dischetto è Simy, che spiazza senza troppe difficoltà Skorupski consegna ai suoi il gol del raddoppio. Quando già il Crotone sta pregustando la conquista di 3 importantissimi punti classifica, il Bologna accorcia il vantaggio degli avversari con Soumaoro, che segna su assist di Palacio con un tiro a pochi metri di distanza dalla porta, riaprendo la gara. Nemmeno 10 minuti più tardi, è la volta di Schouten, che insacca sotto l’incrocio dei pali, sfruttando la confusione in area per sorprendere Cordaz. All’84', la disfatta dei pitagorici è completa: i felsinei chiudono il match con una clamorosa rimonta, trovando anche la rete del 3 a 2 con Skov Olsen, abile nel realizzare in tap-in su respinta del portiere rossoblu dopo il tiro in porta di Palacio. Negli ultimi minuti di gioco, Riviere segna a sua volta in tap-in, ma il controllo VAR evidenzia la posizione di fuorigioco del giocatore portando all’annullamento del gol. I ragazzi di Sinisa Mihajlovic conquistano così una vittoria non semplice per 3 a 2 all’Ezio Scida.

I casteddu scendono in campo all’Alberto Picco nella sfida che li vede fronteggiare la formazione degli spezzini: nel primo tempo, le due squadre danno vita ad una gara molto equilibrata, con lo schieramento dei casteddu capace di rendersi pericoloso a più riprese con Joao Pedro. Ad inizio ripresa, però, sono gli aquilotti a portarsi in vantaggio, con Gyasi che, complice l’errore di Klavan, serve una perfetta palla gol a Piccoli, abile nell’intercettare di testa e nello spedire il pallone alle spalle di Cragno. La partita si decide negli ultimi minuti di gioco: all’80', gli aquilotti tornano ad imporsi con Maggiore, che trova il punto del raddoppio con un rete fortuita, arrivata nonostante il tiro al volo tutto fuorché preciso del giocatore. Trascorrono appena 3 minuti e, finalmente, i felsinei trovano la prima rete del giorno, con Pereiro bravo nell’approfittare della sponda di Rugani e del piazzare la palla in rete da pochi metri di distanza. Il Cagliari ci prova fino all’ultimo: in pieno recupero, Joao Pedro sembra trovare il gol del pareggio, ma dopo il controllo VAR il punto dei rossoblu viene annullato, sancendo così la vittoria per 2 a 1 dello Spezia.

Vittoria netta degli orobici in casa del Verona nella sfida dell’ora di pranzo di domenica 21 marzo 2021. La Dea passa in vantaggio al 33', dopo il tocco di mano di Dimarco in area che si traduce in calcio di rigore per i nerazzurri: a battere il tiro dagli 11 metri è Malinovskiy, che spiazza completamente Silvestri consegnando ai suoi il punto dell’1 a 0. Negli ultimi minuti del primo tempo, quindi, Zapata sigla la rete del raddoppio con un grande gol, prima superando Lovato e poi battendo Silvestri in uscita, con un tocco morbido che accompagna la palla in porta. Niente da fare nemmeno nella ripresa per gli scaligeri: l’Atalanta torna ad imporsi con Romero su assist di Malinovskiy, ma questa volta il punto viene annullato per tocco di mano del difensore. Al tripice fischio del direttore di gara, gli orobici possono festeggiare un successo netto per 2 a 0 che porta la squadra a quota 55 punti e in terza posizione, davanti alla Juve.

Ed è proprio la formazione bianconera ad essere protagonista di una delle disfatte più sorprendenti di questa 28a giornata della Serie A 2020/21: i bianconeri scendono in campo all’Allianz Stadium contro la formazione degli stregoni giallorossi, per un match che, almeno sulla carta, dovrebbe rivelarsi una passeggiata per il club torinese. Nel primo tempo, invece, il Benevento dà filo da torcere agli avversari, rivelandosi attento in difesa e aggressivo a centro campo. Al 38', Ronaldo sigla il punto del vantaggio per i suoi, salvo poi vedere annullato il gol per posizione di fuorigioco. Il primo tempo si chiude con il risultato fermo sul pareggio a reti inviolate, nonostante le buone occasioni create dai padroni di casa. Il colpo di scena arriva nella ripresa: Arthur è autore di un passaggio orizzontale nell’area bianconera, intercettato da un abile Gaich, che controlla e supera Szczesny con un destro potente sul primo palo, consegnando ai suoi il punto del vantaggio. Il Benevento riesce a proteggere il risultato fino alla fine della gara, tenendo testa all’attacco bianconero, pure autore di numerose azioni pericolose. Sfuma così l’occasione per il sorpasso sul Milan dei bianconeri, che anzi crollano in quarta posizione.

Tornano a vincere le aquile alla Dacia Arena, in una sfida segnata da ritmi mai troppo elevati e da un gioco molto equilibrato. I biancocelesti centrano l’ennesimo risultato utile grazie alla rete siglata da Marusic, che al 37' batte Musso con un destro potente su assist di Milinkovic-Savic. La Lazio raggiunge così quota 49 punti, portandosi ad una sola lunghezza di distanza dal sesto posto della Roma (a fine giornata), ad un passo dunque dal ritorno in zona Europa League. Scende invece in 12 posizione l’Udinese, superata da Sampdoria e Bologna.

Al Luigi Ferraris, la formazione blucerchiata scende in campo contro lo schieramento granata: i ragazzi di Claudio Ranieri trovano il punto del vantaggio – e della vittoria – al 25' del primo tempo, con Candreva impeccabile nel battere di destro Sirigu sfruttando a dovere la palla servita da Gabbiadini. Sempre nel primo tempo, i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con il palo centrato da Quagliarella. Nella ripresa, gli sopiti ci provano con Belotti, senza tuttavia riuscire a riportare il risultato sulla parità. La Samp torna a sfiorare il punto del 2 a 0 con Keita negli ultimi minuti di gioco, ma deve accontentarsi di una vittoria di misura per 1 a 0, utile comunque per la conquista di preziosi punti e di una posizione in classifica.

Gara più accesa e combattuta del prevista all’Artemio Franchi, con i viola impegnati contro lo schieramento rossonero. Il Milan si porta in vantaggio dopo appena 9 minuti di gioco, con Ibrahimovic a battere Dragowski su lancio preciso di Kjaer. I padroni di casa, però, non si lasciano intimidire e al 17' riportano la situazione sulla parità, con Pulgar che realizza su calcio di punizione, trovando l’angoli in alto a destra della porta rossonera. La ripresa si apre con un colpo di scena: i gigliati passano in vantaggio grazie ad una splendida azione di Vlahovic, che addomestica la palla a centro area servendo un assist perfetto per Ribery. Il testa a testa tra i due schieramenti prosegue a ritmo serrato: al 57', il Milan torna a rispondere con il calcio d’angolo battuto da Calhanoglu, che trova una sponda fortuita nella schiena di Kjaer e, quindi, la conclusione di Diaz sul secondo palo. A decidere il match, al 72', è infine Calhanoglu: con una conclusione rasoterra su passaggio di Kessie il trequartista turco trova l’angolino in basso alla sinistra di Terracciano, consegnando così ai suoi il punto della vittoria per 3 a 2.

Nuova pesante disfatta per i giallorossi di Paulo Fonseca, che crollano in casa sotto i colpi del Napoli, dovendo arrendersi ad una sconfitta per 2 a 0. La vittoria degli azzurri arriva grazie ai punti siglati nel primo tempo: al 27', i partenopei passano in vantaggio con una punizione impeccabile battuta da Mertens, capace di infilare la palla nell’angolino della porta giallorossa, sorprendendo un Pau Lopez troppo lento nella reazione; al 34', quindi, è ancora una volta il Belga a dire la sua, questa volta limitandosi ad accompagnare in porta la palla servita da Politano con un colpo di testa precisissimo. Dopo un primo tempo nel quale gli ospiti si rivelano padroni assoluti in campo, nella ripresa la Roma prova a reagire con Pellegrini, subito pericoloso con un colpo di testa nei primissimi minuti del secondo tempo; segue un’occasione perfetta bruciata da Pedro e, al 61', il palo centrato ancora una volta da Pellegrini. Il big match si conclude così con un successo netto del Napoli, che si porta a quota 53 punti, a sole 2 lunghezze di distanza dal quarto posto della Juventus e dalla zona Champions League.

27a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Giornata numero 27 della Serie A 2020/21 segnata da gare molto combattute e da ben 35 gol messi a segno: poche le novità davvero di rilievo in classifica, dove l’Inter continua a sedere in prima posizione portandosi a quota 65 punti; niente da fare, invece, per il Milan, superato in casa dai partenopei e di conseguenza fermo a 56 punti, ormai sempre più lontano da quell’obiettivo Scudetto che fino a poche settimane fa sembrava essere a portata di mano. Soddisfazione per la Juve, che si impone senza troppe difficoltà in casa del Cagliari, mentre brutte notizie per i giallorossi, protagonisti di una sorprendente caduta nella sfida contro il Parma. Tornano a crescere Atalanta e Napoli, ora, rispettivamente, in quarta e in quinta posizione.

La 27a giornata della Serie A 2020/21 si apre venerdì 12 marzo 2021 alle ore 15:00, con la sfida che vede protagoniste le aquile e gli squali allo Stadio Olimpico: i padroni di casa trovano il gol del vantaggio già al 14' con un abile Milinkovic-Savic che intercetta il cross dalla trequarti sinistra di Radu con un bel piatto al volo, contro il quale Cordaz non può nulla. I pitagorici non si lasciano demoralizzare: al 29' arriva la risposta di Simy, che con un tiro rasoterra dal limite dell’area insacca nell’angolino sinistro, beffando Reina. Il testa a testa tra la due compagini prosegue vivace: al 39', Immobile serve una perfetta palla gol per Luis Alberto: il centrocampista non si lascia sfuggire la preziosa occasione e con un tiro che sfiora il palo rossoblu porta nuovamente in vantaggio i suoi. L’emozionante gara prosegue nella ripresa: a pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, arriva il calcio di rigore per gli ospiti, dopo il fallo di Fares ai danni di Messia. A battere dal dischetto è un freddo e, come al solito, impeccabile Simy, che buca la porta biancoceleste riportando ancora una volta il risultato sulla parità. A decidere le sorti dell’incontro, negli ultimi minuti di gioco, è Caicedo che, da poco in campo, blocca la conclusione di Escalante e tira da centro area fulminando Cordaz con una palla piazzata sotto la traversa. La Lazio può così festeggiare una vittoria tutto fuorché facile contro il Crotone per 3 a 2.

Gara equilibrata al Gewiss Stadium per il primo tempo di Atalanta – Spezia. Gli aquilotti danno prova di grande determinazione, tenendo testa agli avversari e creando anche occasioni interessanti, come il tiro in porta di Ricci al 33' prontamente bloccato da Sportiello. Padroni di casa pericolosi solamente in un paio di occasioni, prima con un colpo di testa di Pasalic e poi con un pallonetto di Ilicic, bloccato però da Erlic. Nella ripresa, i nerazzurri passano in vantaggio al 53' con Pasalic, che batte Zoet con un tiro di piatto su cross al centro di Ilicic; trascorrono appena un paio di minuti e a rendersi protagonista di un grande gol è Luis Muriel: con un tiro a giro il giocatore buca la difesa di Zoet sfruttando a dovere il cross dalla destra di Gosens. Niente da fare per i bianconeri, perché la goleada degli orobici prosegue inarrestabile: al 72', arriva il punto della doppietta per Pasalic: grazie all’ottima assist di Zapata, abile nel sfruttare l’errore di Ricci, l’Atalanta si porta sul 3 a 0. Piccola soddisfazione per i ragazzi di Vincenzo Italiano: all’81', Piccoli intercetta la sponda di Estevez e batte Sportiello, trovando la prima e unica rete dello Spezia. Al triplice fischio, l’incontro termina con la vittoria dei padroni di casa per 3 a 1.

Sfida molto interessante anche al Mapei Stadium, dove i padroni di casa del Sassuolo e gli ospiti del Verona danno vita ad un incontro ricco di gol e di spettacolo. I neroverdi si portano in vantaggio dopo appena 4 minuti di gioco, con Defrel che appoggia per Locatelli al limite dell’area e il giocatore a trovare il punto dell’1 a 0 con un piatto di destro che sorprende Silvestri. Dopo un primo tempo giocato ad armi pari, gli scaligeri riportano il risultato sulla parità al 43', con Lazovic che realizza su assist di Faraoni, infilando la palla nell’angolo della porta neroverde. Nella ripresa, i padroni di casa tornano ad imporsi con Djuricic, che blocca il passaggio di Kyriakopoulos e realizza piazzando la palla alla sinistra di Silvestri. Il testa a testa prosegue però vivace: al 79', ancora una volta, i mastini trovano il pareggio, questa volta grazie ad un abile Dimarco, che con un tiro violento su assist di Lazovic ha la meglio su Consigli. L’atto finale di questa avvincente partita si consuma all’81': al termine di un batti e ribatti in area, Traoré si ritrova con la palla tra i piedi e calcia realizzando il punto del 3 a 2 e della vittoria per il Sassuolo.

Le gare del sabato proseguono con un altro appuntamento che si rivela ricchissimo di gol e di colpi di scena: gli stregoni giallorossi scendono in campo contro la Fiorentina nella cornice dello Stadio Ciro Vigorito. Nel primo tempo, gli ospiti sono protagonisti di una grande prova, con Vlahovic mattatore assoluto: l’attaccante porta in vantaggio i suoi già dopo 8 minuti di gara, imponendosi con un sinistro da centro area su cross di Eysseric deviato. Al 26', quindi, torna a dire la sua insaccando dopo il salvataggio di Montipò, che pochi istanti prima era riuscito a bloccare il tiro in porta di Caceres su traversone di Eysseric. Nel primo minuto di recupero, infine, con un sinistro a giro su rilancio di Dragowski Vlahovic firma anche il punto del 3 a 0, realizzando da fuori area. Il Benevento, praticamente inerme nel primo tempo, prova ad accorciare il vantaggio degli avversari nella ripresa, con Ionita a firmare un gol su colpo di testa e corner di Caprari al 55'. Per i padroni di casa, però, la disfatta è ormai dietro l’angolo: i viola tornano ad imporsi con Eysseric al 75'; il giocatore trova il punto del 4 a 1 con un tocco sotto preciso su passaggio di Ribery, chiudendo così definitivamente i giochi.

Sfida dai ritmi non particolarmente esaltanti al Luigi Ferraris di Genova, dove i padroni di casa del Grifone passano in vantaggio all’8' con un tiro di sinistro da posizione ravvicinata di Pandev, preciso nell’infilare la palla nell’angolino sinistro sfruttando a dovere il cross di Strootam. La risposta degli avversari dell’Udinese arriva al 30', con De Paul a trasformare il calcio di rigore assegnato pochi minuti prima dal direttore di gara, con un destro che buca la porta avversaria precisamente sotto la traversa. Nella ripresa, i ritmi della sfida calano così come le occasioni create dalle due squadre: Genoa – Udinese si conclude con un pareggio per 1 a 1 che consegna a ciascuna squadra un punto classifica.

I match della domenica si aprono con l’incontro Bologna – Sampdoria al Renato Dall’Ara: nel primo tempo i padroni di casa trovano il punto del vantaggio al 27' grazie ad un colpo di testa preciso di Barrow, che non si lascia sfuggire l’occasione creata da Palacio; i blucerchiati rispondono però con l’ottima prova del capitano Quagliarella, che buca la difesa di Skorupski con un grande tiro al volo su assist di Augello, riportando il risultato sulla parità. Al 41', i felsinei chiudono il primo tempo imponendosi ancora una volta con Svanberg, che con un destro rapido devia quel tanto che basta il tiro centrale di Barrow per tornare a superare Audero. A chiudere i conti, a metà secondo tempo, ci pensa Soriano: il giocatore realizza con un tiro d’esterno su palla servita da Svanberg, beffando il portiere della Samp uscito dalla porta. Al termine di una sfida dai ritmi molto vivaci, il Bologna può così festeggiare una vittoria importante per 3 a 1.

Il Torino ospita in casa l’Inter capolista: nel primo tempo, i granata sono protagonisti di una prova di ottimo livello, difendendosi perfettamente di fronte ai tentativi degli avversari, che ci provano con 7 tiri in porta, senza però rendersi mai davvero pericolosi, sfiorando a sua volta il punto del vantaggio al 29', con Lyanco che di testa colpisce il palo nerazzurro a pochi metri di distanza. La sfida si accende nella ripresa: Al 62', Lukaku trasforma senza esitazioni un tiro dal dischetto, portando i suoi in vantaggio; al 70', però, i padroni di casa rispondono con Sanabria, che batte Handanovic sfruttando la mischia in area creatasi dopo il corner di Mandragora. Nonostante le proteste dei nerazzurri, il gol viene considerato valido dal direttore di gara. All’85', però, gli ospiti chiudono i giochi con Lautaro, che con un eccezionale colpo di testa su cross di Sanchez supera Sirigu e trova il punto del 2 a 1 che consegna all’Inter la vittoria. Il club meneghino conquista così ulteriori 3 punti classifica, importantissimi nella corsa allo Scudetto che ormai vede i ragazzi di Antonio Conte come grandi favoriti della stagione.

All’Ennio Tardini, va in scena un match Parma – Roma dagli esiti quanto mai inattesi: i padroni di casa, infatti, tornano a centrare una vittoria a più di 100 giorni di distanza dall’ultimo risultato utile, battendo con un netto 2 a 0 una delle big della Serie A, un successo importante sia sul fronte della classifica che su quello dell’umore della squadra. I ducali si portano in vantaggio dopo appena 9 minuti di gioco con Mihaila, che sigla il punto dell’1 a 0 con un sinistro preciso che non lascia scampo a Pau Lopez, sfruttando a dovere l’assist di Man. La Roma prova a reagire, ma nel primo tempo appare spenta e a corto di idee: i giallorossi non si rendono autori di alcun tiro in porta nella prima frazione di gioco. Al 55', quindi, arriva il punto del raddoppio per i padroni di casa, con Hernani a trasformare il calcio di rigore assegnato dopo il fallo ai danni di Pellé. I giallorossi sembrano risvegliarsi e passano all’attacco, rendendosi però pericolosi solamente con un tiro a giro di Perez, brillantemente bloccato da Sepe. Così, il match si conclude con una sonora sconfitta per la Roma, che torna a casa battuta per 2 a 0 dal club penultimo classificato.

Successo netto per i bianconeri nella sfida contro il Cagliari alla Sardegna Arena. Gli ospiti si portano in vantaggio dopo 10 minuti di gioco con la rete siglata da Ronaldo, che si impone con un colpo di testa potente su corner di Cuadrado, piazzando la palla sotto la traversa. Il campione portoghese torna a dire la sua al 25', trasformando con freddezza estrema il calcio di rigore assegnato dal direttore di gara, trovano l’angolo basso alla destra del portiere rossoblu. Al 32', quindi, la Juventus chiude praticamente la gara, con Ronaldo che mette a segno la tripletta personale, intercettando la palla servita da Chiesa e bucando la difesa di Cragno con un tiro sul secondo palo, al termine di una serie di finte. Nella ripresa, i casteddu provano a dire la loro con Simeone: il centravanti argentino conclude in modo brillante l’azione iniziata da Zappa, superando con facilità Szczesny. Nonostante i tentativi del Cagliari, la rimonta si rivela ormai impossibile: la Juve si aggiudica la sfida con il risultato finale di 3 a 1.

Il 27o turno di campionato della Serie A 2020/21 si conclude con l’atteso match Milan – Napoli, disputato domenica 14 marzo 2021 alle ore 20:45 nella cornice del Giuseppe Meazza. Nel primo tempo, le due formazioni danno vita ad uno scontro tanto intenso quanto equilibrato, con gli azzurri capaci di rendersi pericolosi almeno in un paio di occasioni con Zielinski; di contro, poca concretezza da parte dei padroni di casa, che creano situazioni davvero pericolose dalle parti di Ospina. La ripresa si apre con il gol del vantaggio per i partenopei: Politano porta i suoi in vantaggio sfruttando l’assist di Zielinski, insaccando sul secondo palo di destro. I rossoneri tornano a provarci nei minuti successivi con Leao e con Rebic, senza tuttavia riuscire a smuovere il risultato. Negli ultimissimi minuti di gara, anzi, arriva il cartellino rosso proprio per Rebic, espulso per eccesso di proteste. Milan – Napoli si conclude con una vittoria di misura per gli azzurri, che si impongono in casa dei meneghini con un singolo gol. +3 punti molto importanti per il Napoli, che si porta in quinta posizione. Niente da fare invece per i rossoneri, sempre più lontani dall’Inter capolista e braccati dalla Juventus, ora ad una sola lunghezza di distanza dal secondo posto.

26a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Variazioni davvero minime nella classifica della Serie A all’indomani della conclusione della 26a giornata del campionato 2020/21: prosegue la rincorsa del Milan, che tenta, invano di accorciare la distanza che lo separa dalla prima posizione attualmente occupata dall’Inter, con entrambe le squadre a +3 rispetto al precedente turno; la Juventus torna a sedere sul terzo gradino del podio, inseguita dalla Roma a 2 lunghezze di distanza. Tonfo Atalanta, invece, che perde 2 posizioni scendendo al quinto posto. Tornano a vincere i partenopei, reduci da un 3 a 1 domestico contro il Bologna che permette alla squadra di proteggere il suo sesto posto e di riaprire la corsa alla zona Champions League della classifica.

Apre il 26o turno della Serie A 2020/21 il match dell’anticipo Spezia – Benevento disputato all’Alberto Picco alle ore 15:00 di sabato 6 marzo. La sfida, molto equilibrata, vede gli stregoni giallorossi riuscire a strappare il punto del vantaggio al 24', grazie all’ottima prova di Gaich, che infila di sinistro sorprendendo il portiere spezzino Zoet. Il testa a testa tra le due compagini prosegue nella ripresa e, al 71', i padroni di casa pareggiano i conti Verde, che a sua beffa Montipò con un sinistro micidiale. Al triplice fischio del direttore di gara, la sfida tra i bianconeri e i giallorossi si conclude con un pareggio per 1 a 1 e con un punto classifica a testa.

Alle ore 18:00, è la volta di Udinese – Sassuolo: i friulani ospita la formazione neroverde in casa e conquistano un importante successo per 2 a 0. Dopo un primo tempo segnato da un buon numero di occasioni da ambo le parti, al 42' Llorente si impone con un destro potente su assist di Lucero contro il quale Consigli non può nulla. I padroni di casa riescono a proteggere il loro vantaggio per tutto il secondo tempo; poi, in pieno recupero, Pereyra sfrutta a dovere il passaggio perfetto di De Paul tornando a trafiggere il portiere neroverde: i friulani centrano un’importante vittoria domestica per 2 a 0, portandosi così a quota 32 punti, a pari merito con la Sampdoria.

Nella serata di sabato, si tiene il primo big match di questa 26a giornata della Serie A 2020/21: le aquile scendono in campo all’Allianz Stadium, con l’ambizioso obiettivo di riuscire a battere in casa la Juventus. La partita si apre in modo più che positivo per gli ospiti: al 14', Correa firma un gran gol di destro battendo Szczesny e consegnando ai suoi il punto del vantaggio. Dopo una partenza leggermente sottotono, però, i padroni di casa sono protagonisti di un crescendo che culmina con la rete siglata da Rabiot al 39', con un sinistro preciso su palla servita da Morata. Nella ripresa, i bianconeri travolgono gli avversari, aggiudicandosi la vittoria della sfida: al 57', Morata firma il punto del raddoppio per i suoi con un tiro mancino su assist di Chiesa. Trascorrono solamente pochi minuti e arriva il calcio di rigore per i padroni di casa: a battere è proprio Morata, che torna subito a bucare la rete biancoceleste battendo Reina nello scontro diretto. La Juve archivia così la pratica con un successo per 3 a 1, che automaticamente riporta la squadra sul terzo gradino del podio della Serie A.

Nella prima delle sfide della domenica, quella disputata alle ore 12:30 allo Stadio Olimpico, i padroni di casa della Roma sono protagonisti di una vittoria di misura contro la formazione del Grifone: i ragazzi di Paulo Fonseca si impongono al termine di una sfida non facile grazie alla singola rete trovata da Mancini al 24', con un bel colpo di testa su cross di Pellegrini che lascia di stucco il portiere avversario Marchetti.

Sfida molto impegnativa per gli scaligeri, che nonostante l’ottima prova del turno precedente (quando la formazione gialloblu si imponeva con un netto 3 a 0 in casa del Benevento, non riesce ad avere la meglio sulla compagine rossonera. Il Milan si porta in vantaggio al 27', con un grande gol di Krunic, capace di centrare lo specchio della porta dei mastini dalla distanza, battendo un calcio di punizione che supera la barriera difensiva degli avversari andando ad incunearsi in porta. Nei primi minuti della ripresa, quindi, i rossoneri allungano ulteriormente il proprio vantaggio, tornando a segnare con Dalot, autore di un bel gol di destro su assist di Saelemaekers.

All’Artemio Franchi, match esaltante, ricco di gol e di spettacolo, tra i padroni di casa della Fiorentina e gli ospiti del Parma. Dopo un inizio di gara molto equilibrato, con le due formazioni attente nel creare occasioni senza lasciare troppo spazio agli avversari; al 28', i viola sbloccano il risultato, portandosi in vantaggio con il gol di testa firmato da Quarta, impeccabile nell’intercettare il cross servito da Pulgar. Trascorrono pochi minuti e l’arbitro fischia un calcio di rigore per i ducali: a battere il tiro dagli 11 metri è Kucka, che con fredda precisione supera Dragowski, riportando il risultato sulla parità. Il testa a testa prosegue con intensità: a pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, i padroni di casa trovano ancora una volta la rete del vantaggio, in questo caso con un bel gol di destro firmato da Milenkovic. Nella ripresa, le due formazioni continuano a darsi battaglia armate di grande determinazione: Kurtic mette a segno la rete del 2 a 2 grazie all’assist di Mihaila; in un finale di partita a dir poco rocambolesco, in pieno recupero si susseguono il gol del sorpasso dei crociati, che tornano a bucare la porta dei viola con un destro potente di Mihaila su palla servita da inglese, e lo sfortunato autogol di Iacoponi, che subito consegna un punto agli avversari, chiudendo la partita con un clamoroso pareggio per 3 a 3.

Altra sfida ad alta intensità all’Ezio Scida, dove i pitagorici affrontano il Toro in una sfida senza esclusione di colpi, segnata anche da una lunga serie di ammonizioni da ambo le parti. Nel primo tempo, i padroni di casa passano in vantaggio grazie al tiro dal dischetto trasformato da Simy, a cui però, a pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, risponde Mandragora, con un destro preciso su assist di Ansaldi. Nell’infuocata ripresa, gli squali prima tornano ad imporsi con Simy e, all’80', allungano il proprio vantaggio con Reca, che beffa Sirigu con un mancino su passaggio di Ounas. Negli ultimi 10 minuti di gioco, i granata provano a riaprire il match, realizzando il secondo gol con Sanabria; nel finale, l’arbitro dispensa cartellini gialli ammonendo Mandragora, Rincon – che viene espulso con doppia ammonizione – e Ounas, autore del punto che consegna al Crotone la vittoria per 4 a 2.

Testa a testa ricco di tensione anche al Luigi Ferraris, dove i biancoblucerchiati affrontano la formazione dei casteddu. Il Cagliari si porta in vantaggio dopo appena 11 minuti di gioco, con la rete siglata da Joao Pedro. Dopo aver mantenuto il proprio vantaggio praticamente per l’intera durata della partita, i casteddu vedono svanire la vittoria facile che già stavano pregustando con la rete di Bereszynski, che batte Cragno con un destro su palla servita da Ramirez. A distanza di neanche 2 minuti, arriva il sorprendente gol del sorpasso: la Samp passa in vantaggio trovando il raddoppio con un bel sinistro di Gabbiadini, assistito da Quagliarella. Nel finale, il Cagliari tenta il tutto per tutto, tornando a bucare la porta di Audero con la coppia d’attacco Pavoletti-Nainggolan: il punto trovato in extremis dal belga permette ai rossoblu di chiudere la sfida sul 2 a 2.

Tornano a vincere i ragazzi di Gennaro Gattuso, centrando una vittoria relativamente semplice nella gara domestica contro i felsinei: i padroni di casa si portano in vantaggio dopo appena 8 minuti dal fischio d’inizio con la rete siglata da Insigne; a metà ripresa, quindi, i partenopei si portano sul 2 a 0 con Zielinski e Osimhen. Gli avversari provano a rispondere, riaprendo la sfifa al 73': Skov Olsen serve una perfetta palla gol per Soriano, che non si lascia trovare impreparato e trafigge Ospina accorciando il vantaggio del Napoli. Nel giro di pochi minuti, però, il capitano degli azzurri archivia una volta per tutte la pratica, mettendo a segno il gol del 3 a 1.

A chiudere la giornata numero 26 della Serie A 2020/21 è il big match del posticipo tra Inter e Atalanta, che si tiene nella serata di lunedì 8 marzo 2021 al Giuseppe Meazza: le due formazioni nerazzurre si danno battaglia in una gara ricca di occasioni e di spettacolo, dove a trionfare sono infine i padroni di casa; i ragazzi di Antonio Conte centrano la vittoria per 1 a 0, grazie al singolo punto trovato da Skriniar al 54', con un destro su palla servita da Bastoni che lascia di stucco Sportiello. Grazie ai 3 punti conquistati con il successo sugli orobici, l’Inter si porta a quota 62 punti, mantenendo il suo vantaggio di 6 lunghezze sul Milan.

25a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 25a giornata della Serie A 2020/21 vede il campionato tricolore tornare a fare i conti con l’avanzata della pandemia: il match Lazio – Torino, inizialmente previsto per venerdì 2 marzo 2021, viene infatti rimandato a causa dell’elevato numero di giocatori granata risultati positivi al Coronavirus. La necessità di porre in quarantena l’intera formazione rende impossibile per la squadra volare in trasferta a Roma e affrontare le aquile; così, il giudice sportivo stabilisce la necessità di riprogrammare la partita per una nuova data.

Nonostante lo spettro di nuove interruzioni torni ad aleggiare sulla massima serie, le restanti gare della giornata numero 25 dell’edizione 2020/21 si svolgono senza problemi. Situazione relativamente stabile nella classifica al termine del turno: l’Inter mantiene salda la sua prima posizione, allungando il vantaggio sul Milan secondo classificato grazie alla vittoria riportata in casa dei ducali e al parallelo pareggio dei rossoneri contro l’Udinese. Torna a sedere in terza posizione l’Atalanta, a pari punti con la Juventus e, curiosamente, anche a parità di differenza reti, ma avanti in virtù del match in più disputato rispetto ai bianconeri. Soddisfazione per la Roma, vincente in casa dei viola, mentre nuovo inciampo per il Napoli, che deve accontentarsi di un pareggio nella sfida al Mapei Stadium con i neroverdi.

Ad aprire il 25o turno della Serie A è il match dell’anticipo Juventus – Spezia: nel primo tempo, gli ospiti riescono a tenere testa agli avversari, rendendosi pericolosi con Marchizza dalle parti di Szczesny, mentre, di contro, i bianconeri sembrano faticare nel possesso palla, nonostante il gol sfiorato da Ronaldo a pochi minuti dall’intervallo, quando il campione portoghese centra in pieno il palo della porta avversaria. Nella ripresa, i padroni di casa passano all’attacco e al 62' sbloccano la gara con Morata, che realizza da distanza ravvicinata su assist di Bernardeschi. Neanche 10 minuti più tardi, è Chiesa a trovare il punto del raddoppio, realizzando in tap-in su respinta di Provedel. A chiudere definitivamente i giochi, all’89', ci pensa quindi Ronaldo, che segna con un sinistro rasoterra sfruttando alla perfezione l’assist di Bentancur: la Juve chiude così il match festeggiando un successo netto per 3 a 0.

Il turno di campionato prosegue con l’accesissima gara tra il Sassuolo e il Napoli, che vede le due formazioni darsi battaglia fino agli ultimi minuti di gioco, chiudendo il confronto sul 3 a 3. Nel primo tempo, i padroni di casa passano in vantaggio grazie all’errore di Maksimovic, che insacca la palla nella sua porta. A seguire, i partenopei rimediano allo sbaglio commesso con il gol di sinistro firmato da Zielinski su assist di Demme, ma nei minuti finali il fallo in area di Hysaj ai danni di Caputo si traduce in un calcio di rigore per i padroni di casa. A battere è Berardi, che con fredda precisione batte Meret, riportando i suoi in vantaggio. Il testa a testa prosegue nel secondo tempo, con Di Lorenzo a riequilibrare ancora una volta la sfida al 72', quando con un destro potente su palla servita da Insigne supera la difesa di Consigli. In un rocambolesco finale, Haraslin commette fallo su Di Lorenzo all’89': Insigne ha così la possibilità di portare il Napoli in vantaggio e di aggiudicarsi il match; il capitano degli azzurri batte e centra l’angolino in basso a destra della porta avversaria, consegnando ai suoi la rete del 3 a 2. Quando ormai la partita sembra decisa, arriva l’ultimo colpo di scena, al quarto minuto di recupero: Manolas trattiene Haraslink in area e, ancora una volta, il direttore di gara indica il dischetto. Caputo batte Meret dagli 11 metri, chiudendo così l’emozione gara con un clamoroso pareggio per 3 a 3.

Nella serata, il Cagliari affronta alla Sardegna Arena la formazione dei felsinei, in una partita dai ritmi non particolarmente brillanti. Nel primo tempo, i padroni di casa riescono a sbloccare il risultato con Rugani, che realizza con un colpo di testa su cross di Marin al 19', spiazzando Skorupski. Nella ripresa, sono Svangerg per il Bologna e Pavoletti per i casteddu a creare le occasioni più interessanti, senza tuttavia riuscire ad incidere sul risultato. Cagliari – Bologna si conclude così con la vittoria dei sardi per 1 a 0.

Sfida interessante, almeno nel primo tempo, al Gewiss Stadium, dove i padroni di casa dell’Atalanta scendono in campo contro i pitagorici di Serse Cosmi. Gli orobici trovano il punto del vantaggio al 12', quando Gosens sfrutta alla perfezione l’ottimo cross di Ilicic, bucando la difesa del portiere rossoblu Cordaz con un colpo di testa preciso e potente. Gli avversari non si danno per vinti e, al 23', pareggiano i conti con un sempre straordinario Simy, capace di beffare Sportiello con un tocco morbido, dopo essersi portato di fronte alla porta con un scatto repentino. Nella ripresa, però, il copione cambia e i nerazzurri travolgono letteralmente gli avversari: i gol di Palomino, Muriel e Ilicic si susseguono, portando il risultato sul 4 a 1 nel giro di poco più di 15 minuti. Nel finale, quindi, è Miranchuk a scrivere la parola fine, imponendosi con un sinistro su assist di Zapata che archivia la pratica, consegnando alla Dea un netto successo per 5 a 0.

Appuntamento all’Artemio Franchi per i giallorossi, impegnati contro la Fiorentina in questo 25o turno della Serie A 2020/21. Nel primo tempo, caratterizzato da un sostanziale equilibrio tra le due squadre, le occasioni si rincorrono, così come gli errori di entrambe le formazioni. I padroni di casa sfiorano il gol con un grande sinistro di Vlahovic, mentre la Roma arranca in fase offensiva, trovando un’unica conclusione con Pellegrini. Nei primi minuti del secondo tempo, però, gli ospiti si portano in vantaggio con la rete di Spinazzola, che realizza con un destro sul primo palo intercettando il passaggio orizzontale di Mancini. Purtroppo, al 60', è proprio Spinazzola a vanificare i suoi stessi sforzi, regalando agli avversari un punto con un maldestro autogol nel tentativo di allontanare dall’area giallorossa il cross di Vlahovic. A chiudere i giochi, all’88', ci pensa Diawara: quando manca ormai pochissimo alla conclusione della partita, il giocatore trova la rete della vittoria a pochi passi di distanza dalla porta avversaria, grazie alla perfetta palla gol servita da Karsdorp dalla fascia destra. La Roma può così festeggiare un successo per 2 a 1 in casa dei viola.

Un punto a testa e match che si conclude sulla parità per Milan – Udinese, partita che vede i rossoneri particolarmente in difficoltà per tutte la durata della sfida. Dopo un primo tempo povero di occasioni e dai ritmi poco esaltanti, nella ripresa i friulani riescono a portarsi in vantaggio con Becao, che supera la difesa di Donnarumma con un colpo di testa su cross di De Paul. I padroni di casa tentano di riportare il risultato sulla parità, ma invano. In pieno recupero del secondo tempo, quando la vittoria dell’Udinese sembra ormai cosa fatta, il tocco di mano in area di Stryger Larsen si traduce in un calcio di rigore per i rossoneri. A battere è Kessié, che non spreca la preziosissima occasione: il giocatore spiazza Musso e trova così il punto dell’1 a 1. Il Milan deve accontentarsi di un solo punto classifica, che lo porta a quota 53, decisamente troppo poco per sperare di raggiungere l’Inter capolista.

Il turno di campionato prosegue con l’appuntamento Benevento – Verona al Ciro Vigorito: gli scaligeri dominano la partita, portandosi in vantaggio al 25' con il gol siglato da Faraoni, che realizza con un colpo di testa, solo in area, sfruttando a dovere il cross di Lazovic dalla sinistra. Al 34', arriva il punto del raddoppio per gli ospiti, grazie al goffo tentativo di allontanare la palla dalla sua porta di Foulon: il giocatore colpisce la palla di testa in tuffo, depositandola in rete. Ad inizio, arriva il gol che cementa il successo dei mastini: Lasagna ruba palla a Glik e segna con un destro sul primo palo che spiazza Montipò. A fine match, il Verona può festeggiare una vittoria netta per 3 a 0.

Grande attesa al Luigi Ferraris per l’appuntamento del girone di ritorno con il Derby della Lanterna: Genoa e Sampdoria sono protagoniste di una partita molto equilibrata, che si conclude con lo stesso risultato visto nella gara di andata. Nei primi minuti del secondo tempo, i rossoblu si portano in vantaggio con il gol di destro firmato da Zappacosta; al 77', però, Tonelli pareggia i conti bucando la difesa di Perin con un colpo di testa su cross di Candreva. Genoa – Sampdoria si conclude così con un giusto pareggio per 1 a 1 e con un punto a testa per le due formazioni.

Nella sfida del posticipo disputata all’Ennio Tardini, i padroni di casa del Parma scendono in campo contro la formazione nerazzurra. Nel primo tempo, le due squadre si danno battaglia senza risparmiarsi: i ducali sfiorano il punto del vantaggio al 15', bloccati solamente da un grande intervento di Handanovic che riesce a parare il tiro in porta di Kurtic. I nerazzurri rispondono quindi con le occasioni create da Hakimi, Skriniar, Perisic e Lukaku. Nella ripresa, Sanchez trova la rete del vantaggio per gli ospiti al 54', approfittando di un rimpallo fortunoso; quindi, al 62', è ancora il cileno a dire la sua, questa volta con una conclusione su contropiede di Lukaku. Il Parma prova a reagire e riapre la partita con la rete trovata da Hernani al 71', con un bel piatto al volo. L’Inter protegge però il suo risultato e, così, al triplice fischio dell’arbitro, la sfida si conclude con la vittoria dei nerazzurri per 2 a 1. Grazie ai 3 punti conquistati, i meneghini si portano a +6 sul Milan secondo classificato.

24a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Timidi movimenti nella classifica della Serie A al termine della 24a giornata di questa stagione 2020/21. L’Inter consolida la sua prima posizione in classifica imponendosi senza troppe difficoltà sul Genoa, ma non riesce a staccare il Milan, vincente nel big match all’Olimpico contro la Roma e sempre fermo sul secondo gradino del podio a 4 lunghezze di distanza. Niente di fatto per la Juve, che pareggia contro gli scaligeri, mentre tornano a crescere sia l’Atalanta che il Napoli. Perdono entrambe una posizione, invece, le squadre capitoline, entrambe sconfitte in questo turno di campionato.

La 24a giornata della Serie A 2020/21 si apre con il rinvio della gara dell’anticipo, inizialmente programmata per la serata di venerdì 26 febbraio 2001, tra il Torino e il Sassuolo. La sfida viene sospesa a causa del focolaio di COVID-19 individuato nella fila del club granata, dove 7 giocatori e 2 membri dello staff sono risultati positivi al Coronavirus. Per ragioni di sicurezza, il match è stato dunque riprogrammato per mercoledì 17 marzo 2021 alle ore 15:00.

Il sabato si apre con l’incontro Spezia – Parma, disputato all’Alberto Picco. Nel primo tempo, i ducali si portano in vantaggio al 17' con una bella azione personale di Karamoh, che partito in velocità supera la difesa di bastoni e batte Provedel con un sinistro potente all’incrocio dei pali. Al 25', quindi, gli ospiti trovano anche il raddoppio, con una deviazione perfetta di Hernani che accompagna la palla calciata da Brunetta tra le gambe del portiere bianconero. Gli spezzini cercano di accorciare il vantaggio degli avversari con la rete siglata da Maggiore su colpo di testa al 39', salvo tuttavia vedersi annullato il punto per fuorigioco di Bastoni. Nella ripresa, il copione si inverte: i padroni di casa trovano si impongono con Gyasi, che realizza al 52' su cross di Maggiore. Il Parma risponde a stretto giro con Mihaila, bloccato però dall’intervento preciso di Provedel. Al 72', gli spezzini trovano il punto del pareggio, con Gyasi che da distanza ravvicinata firma il gol del 2 a 2 e della doppietta personale. Negli ultimi minuti di gara, gli aquilotti tornano a sfiorare la rete con Maggiore, mentre gli ospiti ci provano con un colpo di testa e con un calcio di punizione di Kucka, che tuttavia finiscono fuori di poco e deviato in corner da Provedel. Spezia – Parma si conclude così con un pareggio per 2 a 2.

Il turno di campionato prosegue con la sfida Bologna – Lazio. Nei primi minuti di gara, Milinkovic-Savic prima rischia di perdere in area su pressing di Sansone, per poi farsi perdonare con un calcio di punizione a giro che supera la barriera avversaria e manca di pochissimo l’incrocio dei pali. Al 12', è Svanberg a rendersi pericoloso, mentre al 16' Dominguez commette fallo su Correa, consegnando alle aquile un calcio di rigore: Immobile batte, ma Skorupski non si lascia ipnotizzare e blocca il tiro del capitano biancoceleste. A stretto giro quindi, Orsolini tira in porta, Reina non trattiene la palla e Mbaye firma il punto dell’1 a 0 per i felsinei in tap-in. I ragazzi di Simone Inzaghi tornano a provarci con Luis Alberto, ma anche in questo caso il portiere rossoblu salva la situazione. Nei minuti finali del primo tempo, i padroni di casa tornano all’attacco con Soriano e con Dominguez: il Bologna chiude così in vantaggio, dando prova di grande determinazione e concretezza nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, i felsinei mancano di poco la porta avversaria con Svanberg, mentre la Lazio torna a cercare il pareggio con Immobile, che calcia in porta da pochi metri di distanza, incontrando però la pronta reazione di Skorupski che blocca di petto. Al 64', il Bologna trova il gol del raddoppio: Sansone realizza con una bella conclusione al volo su cross di Barrow, consegnando ai suoi il punto del 2 a 0. Nei minuti finali, gli ospiti tornano a provarci con Caicedo e con Acerbi, ma invano: ad aggiudicarsi la vittoria della partita, a sorpresa, sono i felsinei.

Al Marcantonio Bentegodi, il Verona scende in campo contro la Juventus. La sfida si apre con il palo centrato da Faraoni, con un colpo di testa di Zaccagni. Al 14', l’intervento di Silvestri sul destro di Chiesa impedisce ai bianconeri di trovare il gol del vantaggio, mentre più tardi è Rabiot a sprecare un assist perfetto di Kulusevski calciando male. I ritmi di gioco sembrano calare nella seconda parte del primo tempo, quando l’unica occasione interessante è rappresentata dall’errore di Demiral nel disimpegno, che tuttavia Lasagna non riesce a sfruttare. I bianconeri trovano la rete del vantaggio nei primi minuti della ripresa, con Chiesa che serve una perfetta palla gol per Ronaldo, al solito impeccabile nel bucare la difesa del portiere avversario. Al 77', però, i padroni di casa si impongono con Barak, che supera Alex Sandro in altezza intercettando con un colpo di testa il cross di Lazovic e insaccando la palla alle spalle di Szczesny. Il Verona torna quindi a provarci all’85' con Lazovic, ma questa volta il portiere bianconero è pronto a deviare sulla traversa. Verona – Juventus si conclude con il risultato fermo sulla parità per 1 a 1.

Al Luigi Ferraris, i blucerchiati affrontano in casa la formazione nerazzurra. Nel primo tempo, la Samp va vicini al punto del vantaggio con il tiro in porta di La Gumina da posizione defilata, che sfrutta l’uscita a vuota di Sportiello; a salvare la situazione è però Palomino, che blocca la palla sulla linea. Al 40', gli orobici trovano il gol con Malinovskiy, che si impone con un bel sinistro sotto l’incrocio su palla servita da Muriel, sfruttando a pieno l’unica vera occasione creata dalla Dea nel primo tempo. I padroni di casa tornano a provarci con la punizione battuta da Damsgaard ad inizio ripresa, mentre l’Atalanta si impone nuovamente al 51', con Maehle al volo, salvo poi vedere annullato il gol per fuorigioco. Le occasioni per gli ospiti continuano però ad inseguirsi, con Maehle di nuovo pericoloso a stretto giro e Gosens a cercare la conclusione; al 70', i nerazzurri trovano il punto del raddoppio proprio con Gosens, che supera Candreva e buca la difesa di Audero. Niente da fare per i blucerchiati negli ultimi minuti di gioco: la gara si conclude con un successo netto dell’Atalanta, vincente per 2 a 0.

All’Ezio Scida, i padroni di casa del Crotone affrontano il Cagliari. La partita si apre con Di Carmine che sfiora il gol del vantaggio, mancando di poco la palla perfetta servita da Rispoli. Nei minuti immediatamente successivi, quindi, è Messias a sprecare un’occasione preziosa, calciando troppo oltre la traversa. Il primo tempo scorre senza troppi colpi di scena, con entrambe le formazioni concentrate in difesa e con un Cagliari mai capace di rendersi davvero pericoloso. Nella ripresa, però, i casteddu passano in vantaggio con Pavoletti, che al 56' sblocca la gara, sfruttando a dovere il cross di Lykogiannis. 2 minuti più tardi, quindi, è proprio Pavoletti ad essere atterrato da Magallan in area e a trovare il calcio di rigore per i suoi. A battere è Joao Pedro, che con freddezza centra lo specchio della porta avversaria sotto la traversa, trovando la rete del raddoppio per i suoi. I padroni di casa non si danno per vinti e al 67' mancano di poco il gol con Ounas, che centra il palo della porta rossoblu con un potente sinistro a giro su assist di Luperto. Al 75', arriva l’espulsione per Lykogiannis, al secondo cartellino giallo dopo la trattenuta su Ounas: il Cagliari resta così con 10 giocatori in campo. L’ultimo tentativo del Crotone arriva al 90': Pereira cerca la porta avversaria sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma una grande parata di Cragno salva la situazione. Il Cagliari può così festeggiare una vittoria netta per 2 a 0.

Alla Dacia Arena, i friulani sfidano la compagine viola nella gara del girone di ritorno della Serie A 2020/21. I padroni di casa si rendono pericolosi al 20' con Stryger Larsen, che cerca di sorprendere Dragowski con un diagonale su assist di De Paul, senza però riuscire ad avere la meglio sul portiere dei gigliati. Il primo tempo si conclude con il punteggio fermo sullo 0 a 0, con entrambe le squadre concentrate sul non concedere spazi agli avversari ed un gioco molto frammentato, interrotto di continuo da falli e punizioni. Vlahovic ci prova al 64' con la palla servita da Ribery, ma Musso è rapido nel murare l’attaccante viola. Quando mancano ormai una manciata di minuti alla conclusione della partita, Nestorovski trova la rete del vantaggio e della vittoria per i suoi, con un colpo di testa su cross di De Paul che non lascia scampo a Dragowski. I bianconeri si aggiudicano così una sofferta vittoria per 1 a 0.

Successo netto dei nerazzurri nella sfida al Giuseppe Meazza contro il Genoa: i padroni di casa passano in vantaggio dopo pochissimi secondi dal fischio d’inizio, con Lukaku che buca la difesa di Perin con un diagonale imparabile al termine di una rapidissima azione personale, che spiazza la formazione rossoblu. L’Inter torna quindi a rendersi pericolosa con Darmian, con Lautaro e con Barella, che centra in pieno la traversa avversaria al 17'. Nei minuti a seguire, quindi, ci pensa Lukaku ad impegnare la difesa e il portiere del Grifone, senza però avere successo. Al 31', i rossoblu sfiorano il punto con Hanvanovic che perde una palla in uscita, salvo poi bloccare con prontezza eccezionale il tiro in porta di Scamacca. Lautaro torna a provarci al 36' con una rovesciata su cross di Barella, bloccato però da un abile Perin, che pure torna a compiere un doppio miracolo nella ripresa, respingendo i tiri di Lautaro e di Zapata. Al 69', però, i padroni di casa trovano il punto del raddoppio con Darmian, su assist di Lukaku; a chiudere definitivamente i giochi, al 77', ci pensa quindi Sanchez, che insacca con un colpo di testa in tap-in, dopo la respinta miracolosa di Perin su tiro in porta di Lukaku. L’Inter si aggiudica così il match con un netto 3 a 0, conquistando i 3 punti classifica necessari per consolidare la sua prima posizione.

Derby campano per Napoli – Benevento: gli azzurri si impongono senza troppe difficoltà sugli avversari, passando in vantaggio al 34' con il gol siglato da Mertens su cross di Ghoulam. Pochi minuti più tardi, i partenopei tornano ad imporsi con Zielinski, salvo poi vedere il gol annullato per posizione di fuorigioco di Mertens. Se nel primo tempo i sanniti faticano non poco a creare occasioni e a rendersi pericolosi, la situazione non cambia nella ripresa, quando i padroni di casa tornano ad imporsi con Politano, autore di una deviazione sul secondo palo su cross dalla sinistra di Insigne. All’81' arriva l’espulsione di Koulibaly, al secondo cartellino giallo dopo l’entrata in ritardo su Letizia: per il Benevento è però troppo tardi per sperare di ribaltare le sorti della sfida, che termina con la vittoria del Napoli per 2 a 0.

A chiudere la 24a giornata della Serie A 2020/21 è l’attesissimo big match Roma – Milan, che si tiene nella serata di domenica 28 febbraio 2021 nella cornice dello Stadio Olimpico, regalando grandissimo spettacolo, esattamente come da pronostici. La partita si apre con con il gol annullato per Tomori, che realizza su respinta di Mancini dalla linea dopo il tiro in porta di Ibrahimovic, trovandosi però nettamente in fuorigioco. Negli istanti immediatamente successivi, i rossoneri tornano a provarci con Ibra, che cerca la porta giallorossa con un colpo di tacco. Al 9', è sempre il campione svedese a realizzare, con una palla servita da Rebic: la rete viene però anche in questo caso annullata per fuorigioco. Al 22', finalmente sono i padroni di casa a provarci, con Veretout autore di un bel tiro a volo su sponda di Borja Mayoral, mentre al 27' è Kjaer a rendersi pericoloso, con un colpo di testa su corner di Calhanoglu che centra in pieno la traversa. La Roma festeggia il gol del vantaggio pochi secondi più tardi con Mkhitaryan, ma anche in questo caso il punto è annullato per il fallo di Mancini ai danni di Kjaer. I rossoneri tornano all’attacco con Rebic e Saelemaekers, incontrando però la pronta reazione di Pau Lopez. Niente da fare nemmeno per la Roma, con Pellegrini murato pochi istanti prima della conclusione da Donnarumma e Calabria. La svolta arriva al 41', con il calcio di rigore per i rossoneri che arriva per il fallo di Fazio su Calabria, evidenziato dal controllo VAR. Kessié batte e trasforma in modo impeccabile con un tiro angolato, portando i suoi in vantaggio. La gara dai ritmi altissimi prosegue densa di emozioni anche nella ripresa: Hernandez ci prova con un tiro di sinistro al 49', ma è Veretout a trovare il gol al 50' con un destro preciso su tocco all’indietro di Spinazzola, trovando il pareggio per 1 a 1. Gli ospiti tornano ad imporsi al 58': Pau Lopez perde palla, Saelemaekers controlla e serve per Rebic, che impeccabile buca la difesa del portiere giallorosso. La Roma non si arrende: Mkhitaryan ci prova con un destro a giro al 72' e con un tiro di prima intenzione su assist preciso di El Shaarawy all’80', senza però riuscire a sorprendere Donnarumma. Al termine di una gara davvero spettacolare, il Milan si aggiudica una meritata vittoria per 2 a 1, conquistando i 3 punti classifica necessari per proseguire nella rincorsa alla prima posizione dell’Inter.

23a giornata Serie A: riepilogo e risultati

23 a giornata del campionato di Serie A ricca di gol e di emozioni: grande spettacolo sui campi della massima serie e novità importanti in classifica, dove grazie al brillante successo nel Derby di Milano, l’Inter si porta a +4 punti sul Milan, superato al termine del precedente turno di campionato e ora fermo in seconda posizione dopo numerose settimane trascorse in vetta. Conferma per la Roma che, nonostante il pareggio al Ciro Vigorito, difende la sua terza posizione, mentre grande soddisfazione per gli orobici, usciti vincenti da un duro match contro il Napoli e ora in quarta posizione, con una sola lunghezza di distanza dai giallorossi.

23a giornata della Serie A 2020/21 che si apre con 2 sfide dell’anticipo al venerdì. Ad aprire le danze è il match Fiorentina – Spezia: nel primo tempo, la tra i gigliati e gli aquilotti si rivela molto equilibrata, ma caratterizzata da poche azioni decisive e occasioni pericolose dalle parti dei due portieri. Gioco molto discontinuo, interrotto spesso da falli ed errori nei passaggi. La ripresa, però, si apre subito con un colpo di scena: al 48', i padroni di casa passano in vantaggio con Vlahovic, abile nel segnare con un tiro al volo su assist di Castrovilli. Il gol viene annullato in un primo momento, ma poi confermato dal direttore di gara dopo il controllo VAR. I viola tornano quindi a dire la loro al 64', quando è Castrovilli a siglare il punto del raddoppio, sfruttando la respinta di Chabot e la deviazione di Ismajli, che beffa Provedel infilando la palla subito sotto la traversa. Niente da fare per gli aquilotti: all’82', un errore di Estevez consegna una palla preziosa agli avversari; Vlahovic serve Eysseric che, a porta vuota, accompagna la palla in rete. Così, la Fiorentina si aggiudica la gara con uno schiacciante 3 a 0.

Nella seconda gara dell’anticipo della 23a giornata della Serie A 2020/21, la formazione granata scende in campo alla Sardegna Arena contro i padroni di casa del Cagliari. Nel primo tempo, i casteddu creano occasioni molto interessanti, prima con il tiro in porta di Simeone su assist di Nainggolan prontamente bloccato da Bremer e, poi, ancora una volta con un colpo di testa dell’attaccante, che manca di poco la porta granata su corner di Lykogiannis. La partita si decide nella ripresa: a sorpresa, il Toro passa in vantaggio al 76' con un bel gol di Bremer, che supera Godin con un colpo di testa intercettando il calcio d’angolo battuto da Mandragora e piazzando la palla alle spalle di Cragno. Nei minuti finali della sfida, quindi, il Torino sfiora anche il gol del raddoppio, con Rincon su assist di Belotti, bloccato però dal pronto intervento di Cragno. La sfida si conclude così una vittoria di misura degli ospiti, che si impongono per 1 a 0.

Il turno prosegue con le sfide del sabato, che si aprono con Lazio – Sampdoria, disputata all’Olimpico. I blucerchiati sono protagonisti di un buon avvio, con un Quagliarella abile nell’approfittare del tentativo di dribbling di Reina e ad un passo dal punto del vantaggio dopo 13 minuti di gioco. Nella prima fase di gara, il match si rivela estremamente tattico, con la Samp che non concede praticamente alcuno spazio agli avversari. Al 22', Luis Alberto cerca la porta dei blucerchiati su assist di Correa, incontrando però la pronta difesa di Audero che mette la palla in angolo. Al 24', però, arriva il punto del vantaggio per i biancocelesti: Milinkovic-Savic serve una perfetta palla gol per Luis Alberto, che questa volta insacca sotto all’incrocio dei pali con un destro preciso. Il match prosegue con una Lazio sempre più determinata, che torna a sfiorare la rete con Immobile e, poi, con Marusic. Nella ripresa, gli ospiti ci provano con un’ottima azione personale di Augello, che si porta in area e crossa al centro, servendo una grande palla per Quagliarella, che manca di poco lo specchio delle aquile colpendo di testa. Jankto ci prova invece al 62', ma anche in questo caso la palla finisce a lato, complice l’intervento di Marusic. Nei minuti finali, i padroni di casa tornano a rendersi pericolosi con Muriqi, che sbaglia un gol praticamente certo a pochi passi dalla porta della Samp, con Fares e con Milinkovic-Savic, che al 92', solo davanti ad Audero, sceglie di cercare Muriqi invece di tirare in porta, sprecando un’occasione perfetta. Al termine di un match indubbiamente sofferto, le aquile si aggiudicano la vittoria per 1 a 0.

Bel testa a testa al Luigi Ferraris, dove il Genoa affronta il Verona. La gara si apre con il punto del vantaggio messo a segno da Ilic al 17': il giocatore realizza con un sinistro al volo su passaggio di Barak. La partita prosegue con buon ritmo e con un gioco equilibrato: gli ospiti vanno vicini al raddoppio con Lasagna, ma al 40' i rossoblu si rendono pericolosi con Zajc, che prima supera di poco la traversa con un calcio di punizione, per poi tornare subito a cercare la porta degli scaligeri. Ad inizio ripresa, arriva il punto del pareggio: Cetin sbaglia un retropassaggio per Silvestri e Shomurodov ne approfitta rubando palla e piazzandola sul secondo palo. La sfida è ancora tutta aperta: i mastini tornano a dire la loro al 61' con Faraoni, che realizza con un tiro potente battendo Perin; in pieno recupero, però, Badelj sfrutta a dovere la palla spazzata Vieira su corner, sorprendendo Silvestri e chiudendo la gara sul 2 a 2.

Al Mapei Stadium, i padroni di casa del Sassuolo scendono in campo contro il Bologna. I felsinei trovano il gol del vantaggio al 17', con Barrow che ruba palla a Marlon e serve un assist perfetto a Soriano, impeccabile nel superare Consigli con un sinistro a giro. Al 30', però, arriva l’espulsione con cartellino rosso di Hickey, colpevole di un fallo pericoloso ai danni di Muldur, confermato dal controllo VAR. In vantaggio numerico, i padroni di casa sfiorano il punto del pareggio negli ultimi minuti del recupero del primo tempo, con Locatelli che cerca la porta avversaria su tocco di Berardi, senza però riuscire a superare Skorupski. Nella ripresa, i ragazzi di Roberto De Zerbi trovano il pareggio con Caputo, che al 52' insacca di sinistro intercettando la palla smorzata da Danilo. Nel secondo tempo, i padroni di casa continuano a costruire occasioni interessanti prima con Traoré, bloccato però dall’intervento di Soumaoro sul cross di Caputo, e poi con il colpo di testa di Marlon su traversone di Rogerio. Al triplice fischio dell’arbitro, il risultato è ancora fermo sull’1 a 1 e, così, entrambe le squadre concludono il turno guadagnando un punto a testa.

Sfida importante all’Ennio Tardini, dove i padroni di casa affrontano la formazione friulana. La gara si apre con il gol dei padroni di casa, che passano in vantaggio dopo neanche 3 minuti di gioco con Cornelius, che batte Musso di testa su cross di Pezzella. I ducali tornano a rendersi pericolosi pochi minuti più tardi, con Mihaila che manca di poco l’appuntamento con la palla servita da Karamoh. Al 14', quindi, ancora una volta i crociati impegnano Sepe con Cornelius, che cerca il gol su cross di Pezzella. La prima vera occasione per i bianconeri arriva al 17', con un bel destro al volo di Zeegellar su sponda di Llorente, che finisce però ben oltre la traversa. Al 31', quindi Becao stende Mihaila in area di rigore, regalando al Parma un calcio di rigore. A battere il tiro dal dischetto è Kucka, che con freddezza supera Musso consegnando ai suoi il punto del raddoppio. Il primo tempo si conclude con una nuova azione incisiva dei padroni di casa, ancora pericolosi con Mihaila. Nel secondo tempo, l’Udinese accorcia il vantaggio degli avversari al 64', con un cross perfetto di De Paul che Okaka insacca su colpo di testa. Poi, all’80', i friulani completano la rimonta, riportando il risultato sulla parità con il colpo di testa di Nuytinck su calcio di punizione di Ouwejan. L’ultima occasione dell’accesa partita arriva all’89'm con Gagliolo che manca di poco la porta bianconera su passaggio di Cornelius. Niente da fare per i ducali, che nonostante l’ottima prova devono accontentarsi di un singolo punto.

Alle ore 15:00, al Giuseppe Meazza va in scena il big match Milan – Inter: altissime attese per il Derby di Milano del girone di ritorno di questa stagione 2020/21, con i nerazzurri passati in prima posizione proprio al termine del precedente turno e ad una sola lunghezza di vantaggio sui rossoneri, determinati a riconquistare la vetta della Serie A. L’Inter apre subito la partita portandosi in vantaggio con Lautaro, che realizza con un colpo di testa preciso su pennellata di Lukaku, abilissimo a sua volta a smarcare Kjaer. I rossoneri non restano a guardare: nel primo tempo, i ragazzi di Stefano Pioli creano occasioni molto pericolose con Ibrahimovic, che cerca la porta avversaria con un difficile colpo di tacco, senza riuscire a sorprendere Handanovic, e con Hernandez, che manca al 33'. Dopo un primo tempo molto intenso, ad inizio ripresa il Milan torna a cercare il punto del pareggio con Ibrahimovic, che nei primissimi minuti di gioco impegna Handanovic con un due colpi di testa, seguito dal tiro in porta di Handanovic. Al 57', però, sono ancora una volta i nerazzurri ad imporsi: Lautaro torna a dire la sua, questa volta su assist di Perisic, insaccando da distanza ravvicinata. Il trionfo dell’Inter è definitivo al 66': Lukaku si porta davanti a Donnarumma con un’azione personale e con un sinistro potente sul primo palo buca la difesa del portiere rossonero, consegnando ai suoi il punto del 3 a 0. La vittoria netta dei nerazzurri permette al club meneghino di consolidare la sua prima posizione in classifica, portandosi a +4 sul Milan.

Grande spettacolo anche al Gewiss Stadium, dove la sfida Atalanta – Napoli regala una raffica di emozioni nel secondo tempo. La gara si apre con un primo tempo equilibrato, segnato dall’espulsione del tecnico degli orobici Gasperini, allontanato per le insistente proteste per un mancato rigore dopo il fallo subito da Pessina. Il Napoli si rende pericoloso al 35', con un colpo di testa di Osimhen, mentre Zapata spreca un’ottima occasione al 43', perdendo la palla di fronte alla porta avversaria. Nella ripresa, la partita si accende: al 52', i padroni di casa passano in vantaggio con la pennellata di Muriel dal fondo che Zapata prontamente spedisce nella porta avversaria con un colpo di testa. Il Napoli risponde al 58', con Zielinski autore di un gol fantastico, che buca la difesa di Gollini con un destro al volo su passaggio orizzontale di Politano. Il testa a testa prosegue deciso: al 64' i nerazzurri tornano ad imporsi con Gosens, mentre gli azzurri si rendono nuovamente pericolosi con un tiro di Insigne bloccato da Gollini; nel giro di poco più di 4 minuti, l’Atalanta trova il punto del 3 a 1 con Muriel con un sinistro fulminante piiazzato sotto la traversa, per poi consegnare un punto agli avversari con l’autogol di Gosens, che segna nel tentativo di deviare il cross di Politano. In un rocambolesco finale, al 79' Romero sigla la rete del 4 a 2 per i suoi, con un colpo di testa su spizzata di Djimsiti. Al termine di una sfida dai ritmi davvero travolgenti, gli orobici vincono la battaglia per il quarto posto della classifica.

Termina invece con un pareggio a reti inviolate la sfida tra le due formazioni giallorosse della Serie A andata in scena al Ciro Vigorito. Nel primo tempo, il gol di Lapadula per il Benevento viene annullata per posizione di fuorigioco, mentre la Roma si rende pericoloso con Pellegrini, bloccato però da Montipò. I padroni di casa tornano a provarsi con Lapadula, con Glik e con Barba, senza tuttavia riuscire a trovare la rete del vantaggio. Il primo tempo di conclude con il tiro sopra la traversa di Borja Mayoral, che conclude l’azione di Mkhitaryan. Nella ripresa, arriva l’espulsione di Glik, già ammonito alla fine del primo tempo e al secondo cartellino giallo dopo il nuovo fallo su Mkhitaryan. Nonostante la superiorità numerica, i ragazzi di Fonseca faticano comunque ad imporsi sugli avversari: Karsdorp ci prova al 64', mentre nel primo minuto di recupero è un colpo di testa di Dzeko ad impegnare Montipò. In un finale di gara pregno di eventi, Caldirola è protagonista di un salvataggio sulla linea dopo deviazione di Pellegrini a pochi passi dalla porta degli stregoni; segue l’espulsione del tecnico del Benevento Filippo Inzaghi, al suo secondo giallo e, a sorpresa, un calcio di rigore per la Roma per fallo di Foulon su El Shaarawy. Dopo il controllo VAR, però, il tiro dal dischetto viene annullato per la posizione di fuorigioco di Pellegrini. La gara si conclude così con il risultato fermo sullo 0 a 0.

Sfida del posticipo con il Crotone impegnato in casa della Juventus che conclude ufficialmente la 23a giornata della Serie A 2020/21. Gli squali sono protagonisti di una buona partenza con Reca, che cerca la porta bianconera su cross di Messias con un esterno al volo, mancandola però di poco. Al 18', i bianconeri passano all’attacco con Ramsey, che sbaglia a pochi metri di distanza da Cordaz, sprecando l’occasione perfetta per il gol del vantaggio. Se al 28' anche Ronaldo commette un errore mancando la porta rossoblu, 10 minuti il campione portoghese si fa perdonare siglando il primo punto per i bianconeri, con un colpo di testa su assist di Alex Sandro. In pieno recupero, quindi, Ronaldo torna a firmare la doppietta personale, questa volta sorprendendo Cordaz con un tiro preciso su cross di Ramsey. Negli istanti immediatamente successivi, quindi, l’attaccante sfiora la terza rete, mangiandosi un gol a porta vuota. Niente da fare per gli ospiti nella ripresa: la Juve travolge letteralmente la formazione dei pitagorici tornando ad imporsi ancora una volta con McKennie, che sigla il punto del 3 a 0 consegnando ai suoi una vittoria netta. Grazie al successo nella sfida contro il Crotone, la Juventus si porta sul terzo gradino del podio nella classifica della Serie A, scalzando la Roma.

22a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Colpo di scena al termine della 22a giornata della Serie A 2020/21: l’Inter sorpassa il Milan, portandosi in prima posizione con un totale di 50 punti, complice la caduta in casa dello Spezia dei rossoneri, che sottovalutano gli avversari e concludono il match sotto di 2 gol. Terzo gradino del podio, ancora una volta, per la Roma, che travolge i friulani, mentre scende la Juventus, che non passa al Diego Armando Maradona. Soddisfazione per i partenopei, che trovano il riscatto dopo la brutta performance dello scorso turno imponendosi sui bianconeri per 1 a 0. Niente da fare invece per le aquile, costrette a capitolare nella sfida al Giuseppe Meazza contro i nerazzurri. Torna a vincere gli orobici, che espugnano la Sardegna Arena conquistano la vittoria per 1 a 0.

La 22 a giornata della Serie A 2020/21 si apre con la sfida di anticipo tra il Bologna e il Benevento, disputata venerdì 12 febbraio 2021 al Renato Dall’Ara. La gara parte con il piede giusto per i padroni di casa, che dopo appena 1 minuto di gioco si portano in vantaggio: Soriano spizza in area per Barrow, che serve un assist perfetto a Sansone: con un tiro preciso, l’attaccante felsineo supera Montipò, portando subito i suoi in vantaggio. Dopo l’ottima partenza degli avversari, gli stregoni sembrano faticare a reagire, ma al 16' arriva la prima vera occasione per gli ospiti, con Caprari che colpisce in pieno il palo, sfiorando il punto del pareggio. Se il primo tempo si chiude con il Bologna avanti per 1 a 0, nella ripresa i rossoblu tornano a provarci ancora una volta con Sansone, che viene però bloccato da Glik in scivolata. Al 60', quindi, arriva la rete di Viola, che realizza con un bel colpo di tacco, portando così il risultato sulla parità. Il testa a testa prosegue fino agli ultimi minuti di gara e al triplice fischio il match si conclude sull’1 a 1.

Gara povera di emozioni all’Olimpico di Torino, dove i padroni di casa scendono in campo contro il Grifone. Nel primo tempo, la partita non si sblocca: poche le azioni da gol e le occasioni davvero interessanti, con il Genoa che nei minuti finali va molto vicino al vantaggio con il tiro in porta di Czyborra. Nella ripresa, sono ancora gli ospiti a rendersi protagonisti delle azioni più convincenti: al 57', Zappacosta cerca la conclusione centrando in pieno il palo della porta avversaria, mentre all’82' è la volta di Pjaca, che colpisce di testa senza però imprimere la dovuta forza alla palla, che viene bloccata senza difficoltà da Sirigu. Torino – Genoa si conclude così con un pareggio a porte inviolate che consegna a ciascuna squadra un singolo punto classifica.

Sfida importante al Diego Armando Maradona, dove i partenopei affrontano la formazione bianconera di Andrea Pirlo. Curiosamente, la gara di ritorno tra le due formazioni viene disputata prima di quella di andata, in un primo tempo vinta a tavolino dalla Juventus e, poi, riprogrammata. Il match si rivela molto equilibrato, con una formazione azzurra particolarmente convincente in fase difensiva, che specie nel secondo rende impossibile per i bianconeri riuscire a creare occasioni davvero pericolose dalle parti di Meret. Al 30', Chiellini colpisce con una manata in area Rrhamani e, dopo il controllo VAR, il direttore di gara assegna un tiro dal dischetto al Napoli. A battere è Insigne, che con freddezza insacca nell’angolo in alto a destra, battendo Szczesny. Gli azzurri passano così in vantaggio per 1 a 0. Nella ripresa, la Juve cerca con tenacia il pareggio, costringendo gli avversari nella loro metà campo. Nonostante i tentativi, però, l’attacco bianconero sembra peccare della giusta determinazione e così, al triplice fischio dell’arbitro, la vittoria della partita va ai ragazzi di Gennaro Gattuso, che tornano così a conquistare 3 preziosi punti classifica. Il Napoli si porta a quota 40 punti, insidiando così il quarto posto dei bianconeri, a sole 2 lunghezze di distanza.

Grande prova dello Spezia all’Alberto Picco, dove i padroni di casa si impongono sul Milan capolista con un sorprendente 2 a 0 finale. I padroni di casa sono protagonisti di un ottimo primo tempo, che li vede rendersi subito pericolosi con Gyasi, abile nel sorprendere Donnarumma con un colpo di testa su punizione di Estevez, che finisce però ben oltre la traversa. Trascorrono pochi minuti e i padroni di casa tornano a rendersi pericolosi prima con Agudelo e, poi, con Saponara, ex del match, che sfiora il gol del vantaggio, bloccato solamente dal miracoloso intervento di Donnarumma. Gli ospiti tentano di rispondere con Hernandez e con Romagnoli, che in entrambi i casi mancano però la porta bianconera. Nei minuti finali del primo tempo, sono ancora gli spezzini a dire la loro, con Estevez che calcia di prima intenzione, senza però riuscire a superare Romagnoli. Al 56', arriva il meritato gol del vantaggio per i padroni di casa: Maggiore realizza su assist di Estevez, a pochi passi dalla porta, mettendo così a segno il suo primo gol in Serie A. Al 67', quindi, arriva anche il punto del raddoppio, con una conclusione dal limite dell’area di Bastoni, che infila la palla sul palo lontano, dove Donnarumma non può arrivare. I padroni di casa si aggiudicano così una brillante vittoria per 2 a 0. Performance negativa per il Milan, che resta fermo a quota 49 punti.

La Roma scende in campo contro l’Udinese nella sfida che inaugura i match della domenica. I Giallorossi si portano in vantaggio dopo solamente 5 minuti di gioco, con Veretout che trafigge Musso con un colpo di testa su assist di Mancini. Nei minuti a seguire, i padroni di casa tornano a rendersi pericolosi sempre con Veretout, che calcia un diagonale potente bloccato dall’intervento provvidenziale di Musso, e con Ibanez, che tira a pochi passi dalla porta bianconera sugli sviluppi di un corner, fermato dal tocco miracoloso di Larsen. Al 24', Musso commette fallo ai danni di Mkhitaryan, che già aveva tirato in porta mancandola, consegnando così un calcio di rigore ai padroni di casa. A battere è Veretout, che non sbaglia, e raddoppia quindi il vantaggio dei suoi. Nei minuti a seguire, il gol di Pellegrini viene annullato per precedente fallo di Mkhitaryan su Larsen, ma nonostante il piccolo inciampo la Roma continua a condurre una grande partita. Nella ripresa, i giallorossi continuano a non risparmiarsi, con Spinazzola e Pellegrini che sfiorano il punto del 3 a 0. I friulani riescono a rendersi pericolosi con Deulofeu, che però non riesce a superare la difesa di Pau Lopez. A chiudere la sfida, al terzo minuto di recupero della ripresa, ci pensa Pedro, che piazza il pallone sotto l’incrocio dei pali sfruttando a dovere il passaggio di Dzeko. I padroni di casa si aggiudicano così una meritata vittoria per 3 a 0 e tornano a sedere sul terzo gradino del podio della Serie A.

Sfida equilibrata alla Sardegna Arena, dove il Cagliari affronta gli oribici. Nel primo tempo, i nerazzurri sfiorano il gol del vantaggio al 25', con il colpo di testa di Djimsiti sul calcio d’angolo di Ilicic, che finisce però ben oltre la traversa. Il ritmo di gioco si mantiene elevato per tutta la prima frazione di gioco, ma sono poche le occasioni davvero interessanti create dalle due squadre. Djimsiti rischia di segnare un autogol, centrando il palo della sua porta con un colpo di testa. La ripresa si apre con la conclusione di Joao Pedro, che cerca la porta nerazzurra venendo però bloccato da Sutalo. I bergamaschi tornano a rendersi pericoli con Gosens, che manca di poco la porta avversaria e con Muriel, che colpisce in pieno la traversa dei casteddu con un colpo di testa all’83'. Quando mancano ormai pochi minuti al triplice fischio, è proprio Muriel a siglare il dell’1 a 0 e della vittoria per i suoi, smarcando due avversari in area e bucando la difesa di Cragno con un destro potente. Nel convulso finale di partita, l’arbitro prima assegna un prezioso calcio di rigore al Cagliari per il fallo di De Roon su Rugani, salvo poi annullarlo dopo la verifica VAR. L’Atalanta conquista così una vittoria di misura per 1 a 0.

Partita combattutissima al Luigi Ferraris, dove la Samp e la Fiorentina si danno battaglia per tutta la durata dell’incontro. Nel primo tempo, i padroni di casa trovano il punto del vantaggio al 31' con Baldè, che supera la difesa di Dragowski con un colpo di testa su cross di Ramirez. La risposta dei viola, però, arriva pochi minuti più tardi, Vlahovic che, sempre di testa, realizza in tap-in sulla respinta di Audero, riportando il risultato sulla parità. Nella ripresa, il testa a testa tra la formazione blucerchiata e quella viola prosegue esattamente come nella prima frazione di gioco, con una lunga serie di occasioni importanti da ambo le parti: al 71', Quagliarella sigla il gol del 2 a 1 per i suoi, bucando la difesa del portiere gigliato con un sinistro preciso su passaggio di Candreva. Nonostante gli strenui tentativi degli ospiti, il match termina con la vittoria dei padroni di casa per 2 a 1.

All’Ezio Scida, match tra il Crotone e il Sassuolo. I neroverdi trovano il punto del vantaggio al 14', con Berardi che, su passaggio di Caputo, si porta davanti a Cordaz e lo sorprende con un tiro rasoterra sul primo palo. I padroni di casa, però, non restano a guardare e al 26' rispondono con Ounas, che supera peluso e buca la difesa di Consigli con un destro preciso. Nei minuti finali della prima frazione di gioco, i pitagorici sfiorano il punto del vantaggio, con il gol di Di Carmine di testa che viene però annullato dopo il controllo VAR per fallo di Djidji su Consigli. Ad inizio ripresa, arriva il calcio di rigore per i neroverdi: a battere è Caputo, che con tiro centrale potente piazzato sotto la traversa batte Cordaz, portando nuovamente i suoi in vantaggio. Nel finale di partita, è sempre il Sassuolo a rendersi pericoloso, prima con li gol annullato di Muldur, che commette fallo su Riviere, e poi con il tiro in porta di Djuricic. La partita si conclude così con la vittoria per 2 a 1 dei ragazzi di Roberto De Zerbi.

Big match serale tra Inter e Lazio. I padroni di casa sfiorano il punto del vantaggio già al 12', con Lautaro che cerca la porta avversaria con un potente destro dal limite dell’area su sponda di Perisic. Al 20', arriva il calcio di rigore per i padroni di casa, con Hoedt che atterra Lautaro in area. A battere il tiro dal dischetto è Lukaku, che trasforma con freddezza spiazzando Reina. Trascorrono pochi minuti e, per i nerazzurri, arriva anche il punto del raddoppio: Lukaku firma la doppietta personale, sfruttando il rimpallo al limite dell’area tra Brozovic e Lazzari. Nella ripresa, le aquile reagiscono con Milinkovic-Savic, che al 60' realizza un bel gol su calcio di punizione dai 20 metri di distanza, anche grazie alla deviazione di Escalante. Appena 4 minuti più tardi, però, è ancora una volta Lukaku a portarsi nell’area avversaria: il belga smarca Parolo e allarga per Lautaro, che insacca a porta vuota. L’Inter conquista una importante vittoria per 3 a 1 al termine di una bella gara, guadagnando così i punti necessari per portarsi in vetta alla classifica della Serie A.

Conclude la giornata numero 22 della Serie A 2020/21 la sfida del posticipo disputata lunedì 15 febbraio 2021 tra il Verona e il Parma, che si incontrano nella cornice dello stadio Marcantonio Bentegodi. La gara si apre con un’azione molto pericolosa dei ducali, che vede Silvestri uscire dalla porta per bloccare Karamoh. Il controllo VAR evidenzia però l’intervento falloso dell’estremo difensore degli scaligeri, portando così all’ammonizione di Silvestri e ad un calcio di rigore per il Parma. Kucka batte e trasforma, portando così i suoi in vantaggio. Al 13', però, i padroni di casa trovano il punto del pareggio con un tiro diagonale di Dimarco, che viene deviato in maniera fortuita da Grassi: il difensore dei ducali è cosi autore di un autogol che riporta il risultato sull’1 a 1. Nella ripresa, i mastini ribaltano completamente il risultato, realizzando al 61' con Barak, che segna di testa su calcio d’angolo di Dimarco. La gara termina così con la vittoria degli scaligeri per 2 a 1: il Verona si porta a quota 33 punti, mentre il Parma, alla quarta sconfitta di fila, resta confinato al penultimo posto in classifica.

21a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato di Serie A prosegue con la 21a giornata, con molte delle big reduci dalle sfide della Coppa Italia e formazioni indubbiamente provate dai numerosi impegni del periodo. Al termine del turno numero 21 del campionato 2020/21, ancora una volta Milan e Inter confermano il proprio primo e secondo posto, portandosi, rispettivamente, a quota 49 e 47 punti. Novità, invece, sul terzo gradino del podio, con la Juventus che batte la Roma per 2 a 0 nella sfida diretta tra le due formazioni, completando così il sorpasso sui giallorossi. Buone notizie anche per le aquile, che superano i partenopei in classifica portandosi in quinta posizione con un totale di 40 punti.

La 21a giornata della Serie A 2020/21 si apre con il match dell’anticipo all’Artemio Franchi tra i padroni di casa e la formazione nerazzurra. Gli ospiti sfiorano la rete del vantaggio già nei primi minuti di gara, con Barella che calcia da distanza ravvicinata su cross di Hakimi, bloccato però da un provvidenziale intervento di Dragowski. La sfida si sblocca al 31', quando è proprio Barella a siglare il punto dell’1 a 0, sorprendendo il portiere viola con un destro a giro sugli sviluppi di un corner. Pochi minuti più tardi, arriva la risposta dei ragazzi di Cesare Prandelli, con Bonaventura che cerca la porta avversaria con un destro potente: Handanovic devia sulla traversa, ma Biraghi si lancia sulla palla cercando nuovamente la rete nerazzurra, senza risultato. Ad inizio ripresa, l’Inter trova il raddoppio con Perisic, che insacca grazie al prezioso assist di Hakimi. I nerazzurri conquistano così una vittoria netta per 2 a 0, espugnando l’Artemio Franchi con una buona performance, segnata da un gioco aggressivo in attacco e da una difesa solida.

Appuntamento al Mapei Stadium per gli aquilotti, che scendono in campo contro i padroni di casa del Sassuolo. Nel primo tempo, i neroverdi trovano la rete del vantaggio al 25' con Caputo, che raccoglie il passaggio di Caputo e, in contropiede, si porta davanti a Provedel, per poi batterlo con un tiro rasoterra che sfiora l’interno del palo. Al 39', però, arriva la risposta degli ospiti, con Erlic che insacca con un colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Bastoni, riportando così il risultato sull’1 a 1. La prima frazione di gioco si conclude quindi con il gol annullato per i padroni di casa: Djuricic realizza con un tiro sul secondo palo, ma il controllo VAR evidenzia la posizione di fuorigioco del giocatore. Dopo un primo tempo molto equilibrato, nella ripresa i bianconeri riescono ad imporsi al 78', con Gyasi abilissimo nel toccare appena la palla colpita da Ismajli con un colpo di testa, superando così Consigli. Lo Spezia conclude così il match con una grande vittoria per 2 a 1, ribaltando completamente il risultato iniziale e conquistando 3 importantissimi punti in ottica salvezza.

Sfida ricchissima di emozioni e di gol al Gewiss Stadium, dove gli orobici affrontano i granata. Gli ospiti sfiorano il gol all’8', con Zaza che manca di poco la porta avversaria con un tiro a giro su palla servita da Rincon. Al 14', i padroni di casa trovano la rete dell’1 a 0 con Ilicic, che buca la difesa di Sirigu con un tiro di sinistro su assist di De Roon; nel giro di pochi minuti, arriva anche il punto del raddoppio per i nerazzurri, con Sirigu che si lascia scappare la palla tra le mani nel tentativo di parare il tiro di Gosens, realizzando un autogol. Al 21', arriva il 3 a 0 con Muriel, che realizza in tap-in dopo la respinta del portiere granata. Dopo poco più di 20 minuti di gara, gli orobici sembrano avere già in mano la vittoria. Il Toro, però non si scoraggia: al 38' torna a sfiorare il punto con Murru, bloccato all’ultimo istante da Gollini con un colpo di testa. Al 41', arriva il calcio di rigore per gli ospiti, con Palomino che trattiene Belotti in area: l’attaccante granata calcia, Gollini respinge, ma il capitano del Torino tocca di sinistro, spedendo la palla in porta. La partita sembra sbloccarsi per gli ospiti: in una raffica di reti, il primo tempo si conclude con il punto realizzato da Bremer, che intercetta la palla dopo la clamorosa traversa di Mandragora, realizzando il secondo gol dei granata. Nella ripresa, il ritmo di gioco si mantiene elevato, con occasioni che si rincorrono da ambo le parti: i granata cercano il gol con Zaza e Singo, mentre i nerazzurri ci provano con Zapata e con Miranchuk, che centra il palo con un tiro diagonale. All’84', arriva l’ultimo colpo di scena di una gara davvero combattutissima: Bonazzoli realizza su colpo di testa sfruttano la palla servita da Verdi, chiudendo così la sfida con un pareggio per 3 a 3.

La Juventus si impone all’Olimpico, superando i padroni di casa per 2 a 0. Ad inizio primo tempo, i bianconeri trovano la rete del vantaggio con Ronaldo, che realizza dal limite su passaggio di Morata, piazzando la palla sul secondo palo, dove Pau Lopez non può arrivare. Al 21', i giallorossi sfiorano il pareggio con una conclusione al volo di Cristante, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: la palla finisce fuori dalla porta solamente per pochi centimetri. Di lì a poco, gli ospiti tornano a provarci con Ronaldo, che centra la traversa con un potente destro su assist di Morata. Ancora un’occasione a testa per le due squadre nel primo tempo: Veretout cerca la porta bianconera con un calcio d’angolo, mentre Ronaldo è protagonista dell’ennesima conclusione con un tiro al volo respinto dal portiere giallorosso. Nella ripresa, i padroni di casa continuano a cercare il pareggio con tenacia, con Perez che conclude su sponda di Dzeko, trovano però la pronta difesa di Szczesny. Al 69', però, Kulusevski crossa nell’area giallorossa cercando Ronaldo; a intercettare la palla è però Ibanez, che nel tentavo di allontanarla la insacca nella propria porta. L’ultima occasione per i ragazzi di Paulo Fonseca arriva all’83', con la deviazione di Dzejo, che cerca il secondo palo con il cross di Spinazzola. Niente da fare però per i padroni di casa, che devono infine arrendersi ad una sconfitta per 2 a 0. Grazie ai punti conquistati, la Juve sorpassa la Roma in classifica, portandosi in terza posizione.

Nuovo, pesante passo falso per il Napoli, che crolla in casa del Genoa, mettendo così ancora una volta in seria discussione la panchina di Gennaro Gattuso. Nel primo tempo, il Grifone passa in vantaggio all’11', grazie ad un clamoroso errore di Maksimovic, che regala una palla a Badelj, rapido nel verticalizzare per Pandev: trovatosi a tu per tu con il portiere azzurro, il macedone tira e segna. Al 26', è ancora una volta Pandev a dire la sua, siglando la rete del raddoppio con un assist perfetto di Zajc, tornando a battere Ospina con un tiro sul palo interno. I partenopei tentano di rispondere creando occasioni importanti e sfiorando anche il gol con Petagna, che centra in pieno la traversa. Nella ripresa, i padroni di casa serrano la difesa, determinati a proteggere il loro vantaggio. Al 78', il Napoli torna a rendersi pericoloso con il tiro al volo di Insigne su assist di Lozano, che però vede la palla colpire in pieno il palo. Gli azzurri battono un calcio d’angolo, Portanova cerca di allontanare la palla, ma serve invece un assist a Politano, che sfrutta a dovere l’occasione bucando la difesa di Perin. In pieno recupero, Elmas vanifica la chance del pareggio sprecando un assist perfetto di Lozano con un tiro ben oltre la traversa. La gara si conclude così con la vittoria del Genoa per 2 a 1.

Testa al testa al Ciro Vigorito, dove i sanniti affrontano la formazione dei blucerchiati. Nel primo tempo, il ritmo di gioco si mantiene sempre elevato, nonostante le poche occasioni create dalla due squadre; Keita e Caprari cercano il gol nei minuti conclusivi della prima frazione di gioco, che si conclude però con il risultato fermo sullo 0 a 0. Nella ripresa, i padroni di casa passano in vantaggio al 55', con Caprari che sfrutta a dovere l’assist di Barba per battere Audero con un tiro da posizione defilata. Nel finale di partita, però, la Samp riesce finalmente ad imporsi, con Damsgaard che dalla linea di fondo serve Keita, impeccabile nell’anticipare Barba e nel superare Montipò con un tiro da distanza ravvicinata. Il match termina con un pareggio per 1 a 1.

Vince per 4 a 0 il Milan nella sfida contro il Crotone, nonostante l’ottima prova offerta dai pitagorici nel primo tempo. La partita si apre con Ounas che, dopo appena 9 minuti di gioco, si rende pericoloso dalle parti di Donnarumma con un sinistro a giro deviato oltre la traversa dal portiere rossonero. Pochi secondi più tardi, è Di Carmine a provarci con un colpo di testa, che però finisce di poco fuori dalla porta avversaria. I padroni di casa sfiorano il gol del vantaggio al 25' con Saelemaekers, mentre al 30' è Ibrahimovic a siglare il punto dell’1 a 0, con un 1-2 perfetto con Leao. Il vivace primo tempo si conclude con i padroni di casa avanti di un gol, ma anche con gli avversari protagonisti di ottime giocate. Nella ripresa, però, gli squali crollano e il Milan non tarda ad approfittarne: al 64', arriva il punto del raddoppio, con Ibrahimovic che sigla la doppietta personale, intercettando il passaggio rasoterra di Theo. Pochi minuti più tardi, segue il gol di Rebic su calcio d’angolo di Calhanoglu e, quindi, a distanza di una manciata di secondi, la seconda rete del croato, che torna ad essere servito sul secondo palo dal compagno di squadra. Niente da fare per il Crotone nonostante un primo giocato a viso aperto e ricco di occasioni. A conquistare la vittoria della gara è il club meneghino, che si impone con un netto 4 a 0 cementando così la sua prima posizione in classifica.

Vittoria assolutamente meritata per i friulani nel match contro il Verona disputato alla Dacia Arena. Nel primo tempo, i bianconeri sono autori di una serie incredibili di tiri in porta, con Silvestri assoluto protagonista del match, sempre pronto a respingere la palla e a salvare la situazione. La prima vera occasione per gli scaligeri arriva solamente all’inizio della ripresa, con Faraoni che colpisce l’esterno della rete con la palla servita da Zaccagni. Finalmente, all’83' la partita si sblocca, con i bianconeri che si portano in vantaggio con il cross basso di Deulofeu, che finisce in porta solamente grazie al tocco di Silvestri, sfortunato autore di un autogol dopo una lunghissima serie di salvataggi. In piena ripresa, quindi, arriva anche il punto del raddoppio, con Deulofeu abile nello sfruttare il passaggio di Molina e l’errore nel rinvio di Magnani.

Vittoria netta dei felsinei all’Ennio Tardini: i ragazzi di Sinisa Mihajlovic conquistano un successo importante, imponendosi per 3 a 0, mentre per il Parma prosegue la fase di crisi che vede il club sempre più a rischio retrocessione al termine della stagione. Nel primo tempo, il grande protagonista dell’incontro è Barrow, che realizza per i suoi al 15' superando la difesa di Sepe con un colpo di testa su cross di Sansone; ed è sempre Sansone, al 33', a servire al compagno di squadra la palla trasformata nel punto del raddoppio con un tiro di sinistro. A chiudere definitivamente i giochi, in pieno recupero della ripresa, ci pensa Orsolini, che insacca su assist di Soriano.

Appuntamento contro i casteddu per le aquile: nel primo tempo del match disputato all’Olimpico, le due formazioni sono protagoniste di una gara equilibrata, con i biancocelesti abile nel creare occasioni con Correa e Luis Alberto e, di contro, con i rossoblu impeccabili nel chiudere tutti gli spazi. Nella ripresa, i padroni di casa trovano il gol dell’1 a 0, e della vittoria, con Immobile, che realizza al 61' con un bel sinistro su assist di Milinkovic-Savic: al termine di una sfida combattuta, i padroni di casa possono dunque festeggiare una vittoria di misura sul club sardo, che ancora una volta non riesce a interrompere la sequenza di risultati negativi delle ultime giornate di campionato.

20a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il girone di ritorno della Serie A 2020/21 si apre con la 20a giornata del campionato, un turno segnato da sfide accese, ma da relativamente pochi colpi di scena. La classifica resta stabile, con Milan e Inter ancora in vetta, separate da 2 punti, e a seguire la Roma, che conferma il suo terzo posto portandosi a 40 punti. Tornano a crescere Juventus, Napoli e Lazio, tutte vincenti nelle rispettive gare, mentre cala la Dea, superata in casa dalle aquile. Situazione invariata anche in fondo alla classifica, con Cagliari, Parma e Crotone in zona retrocessione.

La 20 a giornata della Seria A 2020/21 si apre con la sfida Torino – Fiorentina, disputata venerdì 29 gennaio 2021. La formazione granata di Davide Nicola e quella viola di Cesare Prandelli danno vita ad una partita molto combattuta, segnata anche da due espulsioni nelle fila dei gigliati. Nel primo tempo, gli ospiti si rendono pericolosi con Vlahovic, che sfiora il gol del vantaggio centrano un palo. Nei minuti finali della prima frazione di gioco, i granata innescano azioni pericolose con Lukic e Belotti, con quest’ultimo autore di un assist perfetto di Zaza, che colpisce però in pieno la traversa. Nella ripresa, arriva il primo cartellino rosso: Castrovilli atterra Lukic al limite dell’area, bloccando un’azione gol e meritandosi dunque l’espulsione, confermata dal controllo VAR. Nonostante lo svantaggio numerico, i viola passano in vantaggio al 67', con una straordinaria azione combinata di Bonaventura e Ribery, abile nel superare Sirigu e nell’insaccare sul primo palo. Gli animi in campo continuano ad essere caldi e pochi minuti più tardi lo scontro tra Belotti e Milenkovic vede il serbo rispondere con un testa al precedente fallo dell’attaccante granata: anche per lui arrivano il cartellino rosso e l’espulsione. Ultima frazione di gara inevitabilmente difficile per i ragazzi di Cesare Prandelli, rimasti solo in 9. Finalmente, all’88', i padroni di casa riescono ad approfittare della situazione: Verdi crossa in area dalla trequarti, Belotti intercetta la palla e sigla in scivolata, chiudendo così l’accesa gara con un pareggio per 1 a 1.

Gara densa di emozioni e ricca di spettacolo anche al Renato Dall’Ara, dove i padroni di casa scendono in campo contro il Milan capolista. La sfida è caratterizzata da un gioco aggressivo da parte di entrambe le squadre già nei primi minuti di gioco. La prima occasione per i rossoneri arriva al 12', con Hernandez che mette a dura prova Skorupski con un calcio piazzato. Al 24', poi, arriva il calcio di rigore per gli ospiti, per trattenuta di Dijks ai danni di Leao. A battere è Ibrahimovic, che si lascia però ipnotizzare dal portiere rossoblu: Skorupski devia il tiro dello svedese, ma Rebic è rapido nel recuperare la palla e nel trovare il gol del vantaggio per i suoi. Nei minuti finali del primo tempo, le occasioni si rincorrono da entrambe le parti, con il Bologna che cerca il gol con Sansone, il Milan che risponde con Calabria, salvo poi dover tornare a difendersi immediatamente dall’attacco di Dominguez. Nella ripresa, Soumaoro controlla con la mano la palla in area di rigore, consegnando così un altro tiro dal dischetto agli avversari. Questa volta a battere è Kessié, che con estrema freddezza buca la difesa di Skorupski, portando il risultato sul 2 a 0. La reazione dei padroni di casa arriva solamente all’81', con Skov Olsen che raccoglie il passaggio di Palacio e serve una perfetta palla gol per Poli, impeccabile nel battere Donnarumma. Nonostante la buona prova dei felsinei, il match termina con la vittoria per 2 a 1 del club meneghino.

Vittoria relativamente semplici per la Juventus in casa dei blucerchiati: i bianconeri dominano in campo almeno per i primi 60 minuti di gioco, portandosi in vantaggio al 20', con una palla di Ronaldo per Morata, che mette al centro servendo l’occasione perfetta per Chiesa, abile nell’inserirsi alle spalle di Colley e nell’insaccare. Molte le occasioni create dalla formazione ospiti nella prima frazione di gioco, con Ronaldo che sfiora il gol in almeno un’occasione e Yoshida che si rivela un elemento preziosissimo per la difesa dei blucerchiati. Nel secondo tempo, i padroni di casa si rendono pericolosi con Quagliarella, ma a sfiorare il punto del raddoppio è la Juve, con Morata che insacca con un tiro diagonale, salvo poi vedere annullato il suo gol per fuorigioco. A chiudere la sfida, nel primo minuto di recupero, ci pensa Ramsey, che conclude l’azione in contropiede dei bianconeri bucando la difesa di Audero su assist d i Cuadrado.

Vittoria schiacciante per i ragazzi di Antonio Conte nel match domestico contro gli stregoni giallorossi. La partita si apre in salita per gli ospiti, che ad appena 7 minuti dal fischio d’inizio sono sotto di un gol, complice l’autogol di Improta, protagonista di una deviazione sfortunata sul calcio di punizione battuto da Eriksen. Nel primo tempo, i nerazzurri sfiorano il punto del raddoppio con Hakimi e con Lautaro, mentre il Benevento fatica a creare occasioni interessanti nella metà campo avversaria. La ripresa si apre con la traversa centrata da Eriksen, cui segue il su ribattuta di Lautaro, che si trova tuttavia in posizione di fuorigioco. Al 57', però, l’argentino sigla la rete del 2 a 0, che supera Montipò sul primo palo con la palla servita da Gagliardini. Dieci minuti più tardi, quindi, è la volta di Lukaku, che realizza di sinistro sfruttando l’errore commesso dal portiere giallorosso. Niente da fare per la formazione di Filippo Inzaghi: l’Inter chiude definitivamente i giochi al 78', con Lukaku che mette a segno la doppietta personale su un assist perfetto di Sanchez, portando il risultato sul 4 a 0 per i meneghini. Inter – Benevento si conclude così con un trionfo dei padroni di casa; performance particolarmente negativa per i sanniti, che nel corso dell’intera gara non si rendono autori di alcun tiro in porta.

L’Alberto Picco è teatro di un match molto acceso – ricco di falli e di cartellini gialli (ben 9) – tra i padroni di casa dello Spezia e l’Udinese. Nel primo tempo, gli aquilotti sfiorano il gol del vantaggio al 21', con Gyasi che cerca la porta avversaria con un colpo di testa, incontrando però la pronta reazione di Musso. Al 40', invece, sono i friulani a rendersi pericolosi, con Deulofeu, che tira quasi dalla linea di fondo. La prima frazione di gara termina con la rete annullata per Arslan, che realizza con una palla servita da Pereyra, ampiamente in fuorigioco. Nella ripresa, gli ospiti tornano a provarci con Pereyra, che calcia in scivolata senza però riuscire a sorprendere Provedel. Di lì a poco, però, Chabot atterra Deulofeu in area, consegnando agli avversari un prezioso tiro dal dischetto. A battere è De Paul, che con un tiro rasoterra beffa il portiere spezzino, consegnando ai suoi il punto del vantaggio. La gara si fa sempre più fisica e le ammonizioni fioccano: al 75', De Paul butta a terra Acampora e viene sanzionato con il secondo cartellino giallo del giorno, guadagnando dunque l’espulsione. All’86', il secondo giallo arriva per Saponara, espulso per l’entrata in ritardo su Becao. La partita si conclude dunque con la vittoria dell’Udinese per 1 a 0 e con entrambe le squadre rimaste con 10 giocatori.

Vittoria molto importante per il Grifone, che espugna senza troppe difficoltà l’Ezio Scida imponendosi per 3 a 0. Nel primo tempo, i ragazzi di Davide Ballardini si portano in vantaggio al 24', con Destro che raccoglie la palla spazzata in area superando la difesa di Cordaz. Trascorrono appena 5 minuti e gli ospiti trovano anche il punto del vantaggio, questa volta con la firma di Czyborra, abile nel colpire la palla con il collo del piede, insaccando a fil di palo. Niente da fare per i pitagorici, che faticano a dar vita ad una reazione e, a inizio secondo tempo, subiscono anche il punto del 3 a 0, con Destro che sigla la doppietta personale trovando l’angolino della porta avversaria con il cross dalla fascia di Zajc. Grazie al successo nella sfida contro il Crotone, il Genoa raggiunge quota 21 punti, proseguendo così nell’ottimo solco tracciato già nelle precedenti giornate.

Match della rivincita al Gewiss Stadium per le aquile, che scendono in campo determinate al riscatto sulla Dea, dopo la sconfitta subita in Coppa Italia costata alla squadra l’eliminazione dalla competizione. La sfida si apre positivamente per gli ospiti, che passano in vantaggio dopo appena 3 minuti dal fischio d’inizio con una conclusione a giro di Marusic, abile nel sorprendere Gollini e sbloccare immediatamente la partita. Nel primo tempo, i biancocelesti proteggono il loro vantaggio bloccando con successo le offensive di Ilicic e Zapata, sfiorando anche il punto del raddoppio con Milinkovic-Savic. Nella ripresa, quindi, i ragazzi di Simone Inzaghi allungano il loro vantaggio, con Correa che si fa largo palla al piede, giungendo di fronte alla porta nerazzurra e bucando ancora una volta la difesa di Gollini. Al 79', i padroni di casa riaprono il match con Pasalic, che segna avventandosi sulla palla respinta dal palo dopo il tiro in porta di Muriel. La risposta delle aquile non si fa però attendere: Muriqi mette a segno il terzo gol dei biancocelesti su passaggio di Pereira, chiudendo così l’incontro sul 3 a 1.

Sfida molto equilibrata alla Sardegna Arena, dove i padroni di casa si misura con la formazione neroverde. Nel primo tempo, è il Sassuolo a creare le occasioni più interessanti: gli ospiti costringono lo schieramento dei casteddu nella propria metà campo, sfiorando il gol del vantaggio prima con Locatelli e poi con Djuricic, entrambi bloccati da interventi provvidenziali di Cragno. Nella parte conclusiva della prima frazione di gioco, il Cagliari tenta di dire la sua, riuscendo a rendersi pericoloso con Ceppitelli e con Nainggolan. Nella ripresa, arriva il punto del vantaggio per i padroni di casa, con un Marin che serve una perfetta palla a Joao Pedro, impeccabile nel colpire di testa e scaraventare la palla alle spalle di Consigli. Quando mancano ormai davvero pochissimi secondi al triplice fischio, gli ospiti trovano il pareggio con Boga, che insacca su cross di Oddei: al termine di un secondo tempo che li vede grande protagonisti, i casteddu devono accettare la cocente delusione di una vittoria sfumata, ad un passo dal primo successo in quasi 3 mesi di campionato.

+3 punti per il Napoli, vincente in casa nel match contro il Parma per 2 a 0. A siglare le marcature che consegnano ai partenopei la vittoria netta sui ducali sono Elmas, autore di un’azione personale che lo vede farsi strada tra la difesa avversaria per concludere con un sinistro che trafigge Sepe nel primo tempo, e Politano, che realizza all’82', abile nell’intercettare la deviazione di Osorio. Gli azzurri si portano così a quota 37 punti, riconquistando la quinta posizione in classifica.

Ottima prova dei giallorossi di Paulo Fonseca nel match contro il Verona che chiude la 20a giornata della Serie A 2020/21. Dopo una buona partenza degli scaligeri, a partire dal 20' i giallorossi travolgono letteralmente gli avversari, realizzando ben 3 gol in meno di 10 minuti contro la migliore difesa di questa stagione: a firmare il primo punto è Mancini, con un colpo di testa sul palo lontano sul corner di Pellegrini; a stretto giro, quindi, seguono il gol di Mkhitaryan su assist di Borja Mayoral, abile nel portare fuori dalla porta Silvestri e nel tornare ad imporsi poco più tardi, questa volta recuperando la conclusione dal limite di Pellegrini che il portiere dei mastini non riesce a trattenere. A poco vale il punto realizzato da Colley al 61' su cross di Bessa: la partita si conclude con la vittoria dei padroni di casa per 3 a 1.

19a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Novità interessanti nella classifica della Serie A al termine della giornata numero 19, che segnala conclusione ufficiale del girone di andata per questa stagione. A guadagnare il titolo di Campione d’Inverno 2020/21 è il Milan, che siede in prima posizione con un totale di 43 punti, nonostante la dura sconfitta subita per mano dell’Atalanta. Mantiene il suo secondo posto in classifica l’Inter, che si porta a sole 2 lunghezze di distanza dai rossoneri, seguita dalla Roma, che riconquista il terzo gradino del podio. Crollo importante per il Napoli, che scende in sesta posizione superato dalla Dea e dalla Juve.

Ad aprire la 19a giornata della Serie A 2020/21 è la gara di anticipo del venerdì sera tra Benevento e Torino, disputata al Ciro Vigorito. Sfida pirotecnica, ricchissima di azioni pericolose, tiri in porta e grandi emozioni: i padroni di casa sembrano portarsi subito in vantaggio al 9' con il gol realizzato da Glik su calcio d’angolo, che viene tuttavia annullato dopo controllo VAR per un tocco di mano del giocatore. Nella prima fase di gara, entrambe le squadre giocano a viso aperto, dando vita ad un match dal ritmo molto gradevole. Al 26', a sfiorare il vantaggio è Zaza, che tira in porta incontrando però la pronta difesa di Montipò. Trascorrono pochi minuti e Sirigu, in uscita, atterra Lapadula, consegnando ai sanniti un calcio di rigore. A battere è Viola, che con freddezza trasforma il tiro dal dischetto nel punto del vantaggio. Nonostante l’ottima prova dei granata, il primo tempo si chiude con il Benevento avanti per 1 a 0. La ripresa si apre quindi con il gol di Lapadula, che con un mancino perfetto trova il raddoppio per i giallorossi. La risposta del Toro arriva immediata: Singo crosso dalla destra e Zaza interviene con un colpo di testa preciso, che deposita la palla dietro a Montipò, permettendo così ai granata di accorciare il vantaggio degli avversari. Nei minuti a seguire, il Torino torna ad imporsi con Zaza e poi con Belotti, ma entrambi le reti vengono annullata su verifica VAR, per tocco di mano e fuorigioco. Quando manca ormai una manciata di secondi alla conclusione del match, arriva l’ultimo colpo di scena, con Belotti che serve un assist perfetto a Zaza, impeccabile nel superare il portiere giallorosso di sinistro. Al termine di un acceso testa a testa, Benevento – Torino si conclude con un pareggio per 2 a 2.

A pochi giorni di distanza dal confronto in Coppa Italia, vinto dagli aquilotti, Roma e Spezia tornano a confrontarsi all’Olimpico, in un match di fondamentale importanza per i giallorossi e per il tecnico Paulo Fonseca, la cui posizione risulta orma in bilico. L’avvincente gara si rivela ancora più combattuta del previsto, ricca di gol e tiratissima fino agli ultimi minuti di gioco. Nel primo tempo, i padroni di casa si portano in vantaggio al 17', con Borja Mayoral che supera Provedel con un tiro potente su assist di Pellegrini. Al 24', però, arriva la risposta degli avversari: Kumbulla tira in porta, Pau Lopez allontana la palla, servendo però Piccoli che non spreca la preziosa occasione e realizza il punto dell’1 a 1. Dopo un primo tempo molto equilibrato, nel quale i giallorossi sfiorano il raddoppio con Pellegrini, la ripresa vede i ragazzi di Fonseca imporsi al 52' ancora una volta con Borja Mayoral, che sigla la doppietta personale su tocco morbido di Veretout. Trascorrono pochi minuti e i padroni di casa trovano anche la rete del 3 a 1, con Karsdorp che segna a porta vuota. In una vere e propria raffica di gol, lo Spezia torna a rispondere: Galabinov spizza per Farias, abile nel superare Smalling e nel bucare la porta giallorossa con un tiro precisissimo. In un finale davvero al cardiopalma, gli spezzini trovano il pareggio con Verde, che sfrutta l’errore di Smalling per prendere palla e segnare. Quando il match sembra destinato a concludersi sulla parità, la Roma può infine tirare un sospiro di sollievo, con Pellegrini che servito da Bruno Peres calcia di potenza sotto la traversa, chiudendo la partita con un 4 a 3. I giallorossi conquistano così 3 punti che riportano la squadra sul terzo gradino del podio della Serie A.

Grande prova per i ragazzi di Gian Piero Gasperini, che si impongono con un netto 3 a 0 in casa del Milan capolista. Dopo un avvio caratterizzato da un ritmo mai troppo intenso, al 26' gli orobici si portano in vantaggio con la rete siglata da Romero, che batte di testa Donnarumma intercettando al volo il traversone di Gosens sugli sviluppi di un corner. Per tutto il primo tempo, i nerazzurri contengono senza troppa fatica gli attacchi rossoneri, guidati da un trascinante Ilicic. Ad inizio ripresa, è proprio lo sloveno a procurare un prezioso calcio di rigore per la Dea, colpito in area dalla sbracciata di Kessié. Ilicic batte il tiro dal dischetto e supera Donnarumma, che pure indovina la direzione del tiro, senza però riuscire a raggiungere la palla. Il punto della vittoria arriva quindi al 77': Romero supera il centrocampo e piazza una perfetta palla gol per Zapata, che impeccabile deposita la sfera alle spalle di Donnarumma. Niente da fare per i padroni di casa, sempre più inermi con il trascorrere dei minuti: al triplice fischio, l’Atalanta può festeggiare una importante vittoria sulla squadra prima in classifica.

Gara giocata con il freno a mano alla Dacia Arena per Udinese – Inter, con i nerazzurri che falliscono nell’importante sfida contro i friulani, perdendo così una preziosa chance di guadagnare la vetta della Serie A. Pochi i tiri in porta nel primo tempo, con Larsen che si rende pericoloso con un colpo di testa al 22', seguito a stretto giro da Lautaro, che viene però bloccato da Mussi. Nella ripresa, i padroni di casa tornano a provarci con un lancio di De Paul, a cui risponde la sponda di Lasagna e il tiro in porta di Pereyra, che supera però di molto la traversa. Al 67', è ancora una volta De Paul a cercare la porta nerazzurra con un tiro a giro di destro, mentre l’unica occasione importante per l’Inter nel secondo tempo arriva al 75', con il tiro diagonale di Hakimi, che termina però largo. In pieno recupero, arriva il cartellino rosso e l’allontanamento dal campo per Antonio Conte, punito per le eccessive proteste. Al termine di un match povero di emozioni, Udinese – Inter termina con il risultato fermo sullo 0 a 0.

Per l’ultima gara dell’anticipo, la Fiorentina scende in campo all’Artemio Franchi contro il Crotone. Nel primo tempo, i viola di Cesare Prandelli sono protagonisti di una grande prova, dominando il gioco praticamente sin dal fischio d’inizio. Al 20', i padroni di casa si portano in vantaggio con una spettacolare rete siglata da Bonaventura, che intercetta una respinta degli avversari bloccandola di petto, per poi calciare di mezzo esterno trovando la rete rossoblu. Al 32', quindi, è la volta di Vlahovic, che conclude una grande azione viola intercettando il filtrante di Ribery. Niente da fare per l’attacco dei pitagorici, che non riesce a superare la compatta difesa viola e dar vita ad azioni davvero pericolose. Nella ripresa, i gigliati tornano a cercare il punto del 3 a 0, con Vlahovic che di testa cerca la porta, incontrando però la pronta reazione di Cordaz. Al 63', poi, arriva il gol di Pezzella, annullato però per un involontario controllo con il braccio del giocatore. Finalmente, al 66', gli squali riescono a dire la loro: Pereira crossa dalla destra e Simy colpisce di testa spedendo la palla sul secondo palo. Gli ospiti accorciano così il vantaggio dei viola. Nei minuti finali di gara, rischiano molto i padroni di casa, con Marrone che sfiora il punto del pareggio con un colpo di testa da centro area, senza però riuscire a sorprendere Dragowski. La partita si conclude così con una meritata vittoria per 2 a 1 della Fiorentina.

Sfida vivace e ricchissima di occasioni gol per Juventus – Bologna. Nel primo tempo, i bianconeri trovano il gol dell’1 a 0 già al 15', con Arthur che segna anche grazie alla deviazione di Schouten, beffando Skorupski nonostante il tiro tutto fuorché perfetto. Nei minuti successivi, i padorni di casa tornano a provarci con Bernardeschi, mentre i felsinei rispondono con Soriano ed Orsolini. Ottima prova del portiere rossoblu, che al 28' para il tiro in porta di Ronaldo e chiude lo specchio al tap-in di Bernardeschi. Pochi minuti più tardi, ci prova Cuadrado su assist di Arthur, calciando però la palla troppo in alto. Dopo un primo tempo segnato da una lunga serie di tiri in porta e di falli, ad inizio ripresa Szczesny salva la situazione bloccando quello che sarebbe potuto essere un clamoroso autogol di Cuadrado, mentre pochi minuti più tardi è Orsolini a insidiare la porta bianconera con un tiro a giro. Le occasioni per la Juve si rincorrono, con Cuadrado e Morata, poi, al 71', è McKennie a siglare il punto del raddoppio, con un colpo di testa su calcio d’angolo. I bianconeri tornano quindi a rendersi pericolosi, ancora con McKennie, Rabiot e Ronaldo, che incontrano però sempre una perfetta reazione di Skorupski, tra i grandi protagonisti della partita. La Juventus si aggiudica così la vittoria per 2 a 0 e torna a guadagnare terreno in classifica sui due club meneghini.

Grande match ricco di emozioni e di spettacolo per Genoa – Cagliari: nel primo tempo, i padroni di casa sono protagonisti di un ottimo avvio di gara, che li vede stazionare nella metà campo avversaria per quasi 15 minuti. Al 10', non a caso, arriva la rete del vantaggio con Destro, che trova una brillante conclusione sull’asse Shomurodov-Strootman, bucando la difesa di Cragno. Dopo un avvio molto i difficile, i casteddu sembrano svegliarsi al 28', con Joao Pedro che cerca la porta avversaria, incontrando però la pronta difesa di Perin, seguito a stretto giro da Ceppitelli e, quindi, da Nainggolan. A sfiorare davvero il pareggio è però Simeone, che sorprende in contropiede il portiere del Grifone, comunque abilissimo nel bloccare la palla. Nei minuti finali del primo tempo, Shomurodov va vicinissimo al 2 a 0, sprecando un’occasione perfetta con un tiro troppo alto. Nella ripresa, il Cagliari tenta il recupero in tutti i modi, senza però riuscire a smuovere il risultato: Zajc e Zappacosta sprecano chance preziose per il raddoppio, mentre Cerri manca di poco il pareggio allo scoccare del 90'. Il Genoa si aggiudica così un’importante vittoria per 1 a 0, mentre prosegue la crisi del Cagliari, sempre più in difficoltà.

Molte emozioni al Marcantonio Bentegodi: il match Verona – Napoli si apre con il gol siglato da Lozano a pochissimi secondi dal fischio d’inizio, su lancio in avanti di Demme. Gli azzurri sfiorano il raddoppio pochi minuti più tardi, con la chiusura di Tameze vicinissima alla porta, mentre al 26' Silvestri è protagonista di una grande parata, sulla conclusione potente di Demme. Al 34', i padroni di casa riportano il risultato sulla parità con Faraoni che crossa verso il centro area e Dimarco che supera Di Lorenzo, insaccando con un tiro di piatto. Nella ripresa, il Verona ribalta completamente la situazione portandosi in vantaggio al 62' con la rete siglata da Barak, che batte Meret in uscita con un diagonale su assist perfetto di Zaccagni. Ed è proprio Zaccagni, al 79', a consegnare ai suoi la vittoria per 3 a 1, abile nel segnare con un colpo di testa sul palo lontano intercettando al volo il cross di Lazovic.

Gara combattuta e prova nel complesso positiva per entrambe le formazioni all’Olimpico, dove la Lazio scende in campo contro il Sassuolo. I neroverdi di Roberto De Zerbi si portano in vantaggio dopo appena 6 minuti dal fischio d’inizio, che batte Reina con una conclusione rasoterra perfetta, intercettando il pallone servito da Djuricic. Le aquile non si scoraggiano e al 25' riportano il risultato sulla parità con Milinkovic-Savic,che supera Consigli con un colpo di testa su calcio d’angolo di Correa. A decidere le sorti del match, nella ripresa, è il capitano biancoceleste Immobile, che con un sinistro su assist di Marusic sul primo palo firma il punto del 2 a 1 per la Lazio, che consegna ai padroni di casa la vittoria della partita.

A chiudere questo avvincente 19o turno della Serie A 2020/21 è Parma – Sampdoria: i blucerchiati espugnano senza troppe difficoltà l’Ennio Tardini, portandosi in vantaggio al 25' con la rete messa a segno da Yoshida, che batte Sepe da distanza ravvicinata, per poi trovare il punto del raddoppio al 34' con Keita, con un diagonale mancino su assist di Ramirez che non lascia scampo al portiere gialloblu. Nonostante la buona prova nel primo tempo dei padroni di casa, che sfiorano il gol prima con Kucka e poi con Gervinho, la gara si conclude con la vittoria per 2 a 0 della Samp. I blucerchiati si portano così in 10a posizione, mentre per il Parma, ancora una volta sconfitto, prosegue il periodo di crisi, con la squadra che inevitabilmente scivola al penultimo posto.

18a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La Serie A 2020/21 si avvicina al giro di boa, con la 18a giornata che preannuncia la conclusione del girone di andata. Il turno di conclude con diverse novità in classifica: se a dominare la vetta della massima serie sono ancora i club di Milano, con i rossoneri primi con 43 punti, seguiti a stretto giro dall’Inter a 40 punti, i partenopei tornano a guadagnare il terzo gradino del podio, forti di una grande prova contro la Fiorentina e di una differenza reti superiore a quella dei giallorossi, che sconfitti del derby capitolino scivolano al quarto posto. Quinto posto le Juve, battuta dai nerazzurri, e sesta posizione per l’Atalanta, reduce da un pareggio contro il Grifone.

Ad inaugurare la 18a giornata della Serie A 2020/21 è l’attesissimo derby tra la Lazio di Simone Inzaghi e la Roma di Paulo Fonseca. Nel primo tempo, le due squadre danno vita ad un incontro molto tattico, con un ritmo mai troppo vivace, spezzato da improvvisi exploit. I biancocelesti trovano il punto del vantaggio al 14', con Immobile che, solo di fronte a Pau Lopez, intercetta la palla servita da Lazzari e la infila sotto al sette, consegnando ai suoi il punto dell’1 a 0. Al 23', poi, è la volta di Luis Alberto, che su una pennellata verticale di Milinkovic-Savic e una deviazione di Lazzari trova il raddoppio, con un destro sul palo lontano. I giallorossi tentano di rispondere, ma nel primo tempo le uniche occasioni arrivano con una deviazione di Dzeko, prontamente deviata dal portiere delle aquile, e con un conclusione di Mkhitaryan, che manca la porta avversaria di poco. La situazione non cambia nella ripresa: la Roma ci prova, ma la Lazio torna ad imporsi, ancora una volta, con un brillante Luis Alberto, che con un destro preciso infila la palla là dove Pau Lopez non può arrivare. Negli ultimi minuti di gara, è ancora una volta Dzeko a rendersi pericoloso, senza però trovare la conclusione: i biancocelesti si aggiudicano il derby capitolino con un netto 3 a 0, portandosi a quota 31 punti. Cocente delusione per la Roma, travolta dalle polemiche dei tifosi per la performance sottotono nell’importante match.

Nella prima delle sfide del sabato, i felsinei scendono in campo al Renato Dall’Ara contro gli scaligeri. Nel primo tempo, la formazione del Bologna e quella del Verona si fronteggiano ad armi pari, creando poche occasioni. Il momento della svolta arriva al 17', con Silvestri che entra in contatto con Soriano dopo aver parato il tiro in porta di Orsolini, consegnano ai padroni di casa un calcio di rigore. A battere il tiro dal dischetto è Orsolini, che con un sinistro preciso sorprende Silvestri, portando i suoi in vantaggio. Se il primo tempo si conclude con i rossoblu in vantaggio e con i mastini mai davvero pericolosi, nella ripresa la situazione si inverte, almeno in parte: il Bologna dà vita ad occasioni interessanti, senza tuttavia riuscire a trovare il raddoppio, mentre il Verona, nonostante la buona prova di Kalinic, continua a rivelarsi poco pericoloso. La sfida si conclude con la vittoria dei felsinei per 1 a 0, che permette alla squadra di portarsi in 12a posizione. Niente di fatto invece per i gialloblu, che vedono così interrompersi la serie positiva delle ultime giornata.

Il turno prosegue con la sfida Torino – Spezia disputata in casa dei granata. Il match è segnato dall’espulsione di Vignali dopo appena 8 minuti dal fischio d’inizio: il giocatore bianconero è autore di un brutto tackle ai danni di Murru, che lascia il giocatore del Toro a terra. Gli aquilotti sono così costretti a proseguire la sfida in 10 a pochi minuti dalla partenza. Nonostante l’inferiorità numerica, gli ospiti proseguono la gara compatti, bloccando tutte le azioni dello schieramento granata e sfiorando il punto del vantaggio al 24', prima con Gyasi e poi con Piccoli. Dopo un primo tempo segnato da poche emozioni, che si conclude con il risultato fermo sullo 0 a 0, nella ripresa il Toro ci prova con Verdi, che cerca la porta avversaria dai 20 metri di distanza; a stretto giro arriva la risposta dello Spezia, che ci prova invece con Marchizza, servita da un Pobega impeccabile nel soffiare la palla a Singo. I granata sembrano trovare la giusta marcia solamente nei minuti finali del match: Ansaldi centra il palo con un potente sinistro al 90', mentre in pieno recupero è Belotti a impegnare a impegnare Provedel con un colpo di testa. La gara si conclude così con un pareggio a reti inviolate.

La Sampdoria affronta in casa l’Udinese nella sfida serale del sabato: nel primo tempo, le due squadra danno vita ad un vivace testa a testa, con i friulani che ci provano nei primi minuti di gioco con Lasagna, bloccato da un impeccabile Audero, e Quagliarella che si rende pericoloso al 28' cercando la porta avversaria. Di lì a poco, i bianconeri tornano a sfiorare la rete del vantaggio con Mandragora, che non riesce però a superare la difesa di Audero. Il primo tempo termina con la traversa centrata da De Paul. Nei primi minuti della ripresa, però, è proprio in trequartista argentino a siglare la rete del vantaggio per l’Udinese. Al 64', Mandragora commette fallo in area su Candreva e il direttore di gara fischia un calcio di rigore per i blucerchiati: a battere è proprio Candreva, che con un pallonetto centrale spiazza Musso e riporta il risultato sull’1 a 1. Nella fase finale del match, quindi, arriva anche il punto del sorpasso per i padroni di casa, che con Torregrossa che, al suo esordio stagionale nella fila della Samp, insacca di testa su cross di Augello. I liguri conquistano la vittoria del match per 2 a 1 aggiudicandosi anche 3 importanti punti classifica. Situazione nera, al contrario, per l’Udinese, capace di conquistare solamente 3 punti nelle ultime 8 sfide disputate.

Grandi emozioni al Diego Armando Maradona, dove i padroni di casa superano la formazione viola con un travolgente 6 a 0, che permette alla squadra di Gennaro Gattuso di riscattarsi, portandosi sul terzo gradino del podio della classifica della Serie A. La partita si apre con la rete messa a segno da Insigne al 5', su assist di Petagna. La Fiorentina tenta il recupero con Ribery, che tuttavia, al 27', incontra la pronta difesa di Ospina. Di lì a poco, i viola torna a cercare il punto del pareggio con Biraghi, che manca di poco la porta avversaria. Al 36', arriva il gol del raddoppio per i partenopei, che si impongono ancora una volta con una palla servita da Petagna e con il tocco di Demme. Negli ultimi minuti del primo tempo, gli azzurri travolgono gli avversari con le reti di Lozano e, poi, di Zielinski, chiudendo la prima frazione di gioco in vantaggio per 4 a 0. Nella ripresa, il fallo di Castrovilli su Bakayoko consegna al Napoli anche un tiro dal dischetto, battuto e trasformato da Insigne, che supera di poco un Dragowski bravo a indovinare l’angolo giusto. A chiudere definitivamente i giochi, all’89', è Politano, che con un’azione personale che lo vede superare uno ad uno tutti i difensori viola, insacca la palla con un sinistro rasoterra, consegnando ai suoi il punto del 6 a 0.

La 18a giornata della Serie A 2020/21 prosegue con l’appuntamento all’Ezio Scida, dove i pitagorici di Giovanni Stroppa affrontano gli stregoni di Filippo Inzaghi. Il match si apre con l’autogol di Glik, che a soli 4 minuti dal fischio d’inizio consegna ai padroni di casa il punto del vantaggio nel tentativo di anticipare Simy con un colpo di testa. Se nella prima fase del primo tempo le due formazioni sembrano fronteggiarsi ad armi pari, al 29' Simy sigla il punto del raddoppio per i suoi, sfruttando un batti e ribatti nell’area dei giallorossi. Nonostante le buona occasioni create dagli ospiti, gli interventi di Cordaz salvano sempre la situazione, permettendo al Crotone di chiudere la prima frazione di gioco in vantaggio per 2 a 0. Nella ripresa, è ancora una volta Simy a trovare il punto del 3 a 0, che infila Montipò di piatto su assist di Riviere. Ed è sempre la preziosa punta rossoblu, al 65', a servire a Vulic la palla gol che il giocatore trasforma con un destro nella quarta rete degli squali. Al 66', arriva l’espulsione di Sua, da poco entrato in campo, che condanna gli stregoni a proseguire la gara in 10. A poco vale il gol realizzato da Iago Falque all’82' su calcio d’angolo: la formazione rossoblu si aggiudica la vittoria per 4 a 1, portandosi così a sole 2 lunghezze di distanza dalla salvezza.

Il Parma di Roberto D’Aversa scende in campo al Mapei Stadium contro i neroverdi di Roberto De Zerbi, in un match segnato dalle numerosissime assenze nelle fila dei ducali. Nel primo tempo, i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Kyriakopoulos, che centra la traversa avversaria, e poi con il gol di Caputo, annullato per fuorigioco. Al 37', i ducali trovano la rete dell’1 a 0 con uno straordinario Kucka, che taglia in orizzontale l’area colpendo di testa il cross di Pezzella e spedendo la palla alle spalle di Consigli. Nella ripresa, le due squadre continuano a creare occasioni, senza tuttavia riuscire a spostare il risultato. Il colpo di scena arriva in pieno recupero del secondo tempo, con Busi autore di un ingenuo fallo in area su Ferrari che consegna ai neroverdi un calcio di rigore. A battere è Djuricic, che non spreca la preziosa occasione, trovando il gol del pareggio al quarto minuto del recupero. Sassuolo – Parma termina così sull’1 a 1.

Poche emozioni al Gewiss Stadium di Bergamo per il match Atalanta – Genoa, nonostante le numerose occasioni create dalle due squadre. Nel primo tempo, i rossoblu si dimostrano pericolosi con Shomurodov, che cerca la conclusione dal limite dopo pochi minuti dal fischio d’inizio. Gli orobici rispondono con Zapata, che cerca il gol sugli sviluppi di un corner incontra però la pronta difesa di Perin. Il Grifone torna quindi a provarci con Shomurodov. Nella ripresa, sono soprattutto i nerazzurri a rendersi pericolosi, con Toloi, Hateboer, Gosens e poi De Roon: nonostante i numerosi tiri in porta, però, la sfida termina con un pareggio a porte bianche.

Prova entusiasmante, invece, al Giuseppe Meazza, dove l’Inter affronta la Juventus in quella che senza dubbio è la sfida più attesa di questa 18a giornata della Serie A 2020/21. Nel primo tempo, i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Brozovic dopo appena 7 minuti gioco, con il croato che cerca la porta avversaria con un calcio di punizione. Poco più tardi, Ronaldo buca la porta nerazzurra su cross di Chiesa, salvo poi vedere annullato il suo gol per posizione irregolare dell’ex-viola. L’Inter passa in vantaggio al 12', con Vidal che insacca con un colpo di testa, spedendo la palla servita con un cross da Barella sul sette, dove Szczesny non può arrivare. I padroni di casa continua a collezionare occasioni importanti, con Vidal, Lukaku e Lautaro Martinez che tornano a cercare la porta bianconera. La Juve torna a provarci con Ronaldo, autore di una conclusione potente al 37', prontamente bloccata da Handanovic. Al 52', invece, sono i ragazzi di Antonio Conte a festeggiare il punto del raddoppio, con Bastoni che serve una perfetta palla gol a Barella, abile nel bucare la difesa del portiere bianconero. Gli ospiti non si danno per vinti e tentano il recupero con McKennie e, nei minuti finali della ripresa, con Chiesa, senza però riuscire a scalfire il vantaggio degli avversari: l’Inter si aggiudica l’importante sfida contro la Juventus per 2 a 0, portandosi a quota 40 punti e superando momentaneamente il Milan capolista in classifica.

La 18a giornata della Serie A 2020/21 si chiude con il match del posticipo tra il Cagliari e il Milan, disputato lunedì 18 gennaio 2021 alla Sardegna Arena. La sfida vede i rossoneri portarsi in vantaggio dopo pochi minuti dal fischio d’inizio: Lykogiannis è infatti autore di un fallo ai danni di Ibrahimovic che consegna agli ospiti un tiro dal dischetto; a battere è proprio lo svedese, che con freddezza supera Cragno, trovando il punto dell’1 a 0 per i suoi. Nonostante gli sforzi dei rossoblu, la difesa del Milan si rivela compatta e impenetrabile. Nella ripresa, i ragazzi di Stefano Pioli tornano ad imporsi al 52', ancora una volta con Ibrahimovic, che con un calcio potente su assist di Calabria trova l’angolino basso a sinistra, realizzando la doppietta personale e portando il risultato sul 2 a 0. Al 74', arriva il cartellino rosso per Saelemaekers, autore di un fallo su Ceppitelli che costa al giovane belga il secondo giallo e l’espulsione. Nonostante l’inferiorità numerica, i rossoneri concludono comunque il match in vantaggio per 2 a 0, conquistando i 3 punti classifica che riportano la squadra in vetta.

17a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Piccole novità nella classifica della massima serie al termine della 17a giornata della Serie A: torna a correre il Milan, che, ancora in testa alla classifica, raggiunge quota 40 punti, tornando a staccare di 3 lunghezze l’Inter. Un punto a testa per il club nerazzurro e per la Roma, ancora stabili in seconda e terza posizione. Insegue la Juve, che grazie al +3 conquistato nella sfida contro il Sassuolo si porta ad un solo punto dai giallorossi. Quinto e sesto gradino del podio, rispettivamente, per Atalanta e Napoli.

Apre il 17o turno della Serie A 2020/21 il match dell’anticipo tra i sanniti e gli orobici: nel primo tempo, la Dea domina in campo, costringendo gli avversari nella loro metà e dando vita ad una lunga serie di occasioni, con Ilicic trascinatore della partita. Al 30', è proprio lo sloveno a portare i suoi in vantaggio, grazie ad un’azione personale che lo vede portarsi in area, dribblare 3 avversari e bucare la difesa di Montipò con un sinistro preciso. Nel primo tempo, ottima prova anche del portiere giallorosso, che salva la situazione a più riprese. Ad inizio ripresa, i padroni di casa trovano il pareggio con un bel gol siglato da Sua, che realizza su assist di Pastina. Niente da fare, però, per gli stregoni, che nell’ultima mezz’ora della partita non possono nulla contro il travolgente attacco dell’Atalanta: al 69' e al 71', in rapida successione si susseguono i gol di Toloi e di Zapata, mentre a firmare il poker nerazzurro ci pensa Muriel. Il club di Bergamo conquista la vittoria per 4 a 1 e si porta a quota 31 punti.

Match Genoa – Bologna nella seconda sfida dell’anticipo: i felsinei dominano nel possesso palla, dando vita ad occasioni pericolose specie con Tomiyasu e Orsolini, che sfiora il gol del vantaggio mettendo a dura prova Perin. Ottimo lavoro della difesa dei rossoblu, che negli ultimi minuti della prima frazione di gioco trovano anche il punto dell’1 a 0 grazie ad un impagabile Shomurodov, che piazza una palla perfetta per Zajc, a sua volta impeccabile nel battere da Da Costa. A 10 minuti dal fischio d’inizio della ripresa, il Grifone torna a ad imporsi con il gol messo a segno da Destro, che raccoglie la palla servita da Eboa e con un tiro preciso spiazza ancora una volta il portiere del Bologna. Nella restante parte della gara, la difesa del Grifone si impegna per difendere il risultato; è solo nei minuti di finali che i felsinei tornano a rendersi pericolosi, quando ormai è troppo tardi per ribaltare le sorti della partita: il Genoa si impone per 2 a 0, raggiungendo i 14 punti e portandosi quindi in 17a posizione.

Nell’ultimo incontro del sabato, i rossoneri affrontano in casa la formazione granata, in cerca di un riscatto dopo la sconfitta subita per mano della Juventus nel precedente turno. Nella prima frazione di gara, i padroni di casa lasciano ben poco spazio agli avversari, troppo timidi in campo e incapaci di dar vita ad azioni davvero incisive. Al 25', il Milan passa in vantaggio con Leao, che supera Sirigu con un rasoterra preciso su assist di Diaz. Al 36', poi, l’arbitro assegna ai rossoneri un calcio di rigore per contatto di Belotti su Diaz in area, confermato dal controllo VAR. A battere dal dischetto è Kessié, che glaciale supera il portiere granata, trovando così il punto del raddoppio. A pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, il Toro sfiora il gol con Rodriguez, che centra in pieno la traversa avversaria. Niente da fare per gli ospiti nemmeno nella ripresa: il Torino cambia modulo e conduce una buona seconda frazione di gioco, senza tuttavia riuscire a modificare il risultato. Il Milan si impone per 2 a 0 e si porta momentaneamente a +4 sull’Inter.

Sfida ricca di emozioni all’Olimpico, esattamente come da attese: i giallorossi scendono in campo contro i nerazzurri, per un vivace match tra le due squadre in corsa per la vetta della classifica. Nel primo tempo, gli ospiti sfiorano il vantaggio con Lukaku al 13', ma è invece Pellegrini a siglare il punto dell’1 a 0, che conclude su sulla ripartenza di Veretout. Nella ripresa, arriva il pareggio dell’Inter, con Skriniar che buca la difesa di Pau Lopez con un grande colpo di testa su corner di Brozovic. Trascorrono solo pochi minuti e, al 63', Hakimi porta i suoi in vantaggio con una fantastica rete di sinistro dopo aver centrato la parte bassa della traversa. Quando manca ormai poco alla conclusione dell’incontro, è Mancini a trovare il punto con un brillante colpo di testa su cross di Villar, che conclude così Roma – Inter con un pareggio per 2 a 2. Il 17o turno di campionato si conclude quindi con un 1 punto a testa per le due squadre.

All’Ennio Tardini, i ducali affrontano in casa le aquile di Simone Inzaghi. Nel primo tempo, le due formazioni danno vita ad testa a testa relativamente equilibrato; nella ripresa, invece, gli ospiti si impongono al 55' con il punto siglato da Luis Alberto, che insacca di destro su passaggio di Lazzari. Niente da fare per i ragazzi di Roberto D’Aversa, che soffrono anche per via di una formazione decimata e del numero limitato di cambi a disposizione. Al 67', la Lazio torna a segnare con Caicedo, che con un tiro mancino preciso su assist di Milinkovic-Savic non lascia scampo a Sepe: l’incontro si conclude con la vittoria dei biancocelesti per 2 a 0.

Il Napoli vola a Udine per la sfida in casa dei friulani: dopo un inizio di gara segnato da ritmi non particolarmente elevati, al 13' Bonifazi atterra Lozano in area e, dopo verifica VAR, il direttore di gara Pasqua assegna ai partenopei un tiro dal dischetto. Insigne batte dagli 11 metri e non sbaglia: Musso indovina l’angolo, ma non riesce a raggiungere la palla; il Napoli passa così in vantaggio per 1 a 0. La gara si accende nei minuti successivi, con occasioni che si rincorrono da ambo le parti; poi, al 27', i padroni di casa trovano il punto del pareggio con Lasagna, abile nello sfruttare l’errore di Rrahamani, che con un retropassaggio troppo corto serve all’attaccante bianconero l’occasione perfetta. Pessima prova per il giocatore ex-Verona, che nei minuti successivi torna a commettere errori banali. Nella ripresa, l’Udinese torna all’attacco con Lasagna e De Paul, che impegnano Meter cercando la porta avversaria con una raffica di tiri. Ad avere la meglio, infine, è però la formazione di Gennaro Gattuso, che al 90' si impone con il gol di testa di Bakayoko su punizione di Mario Rui.

Torna finalmente a vincere in casa il Verona, a più di 2 mesi di distanza dall’ultimo successo casalingo. Nel primo tempo, gli scaligeri si portano in vantaggio per 2 a 0, prima con la rete siglata da Kalinic su assist di Barak e, al 25', con il punto di Dimarco, che buca la difesa di crodaz con un tiro di sinistro su passaggio di Zaccagni. Nella ripresa, i ragazzi di Giovanni Stroppa tentano di ribaltare il risultato: al 55', è Messias a mettere a segno un grande gol su palla servita da Pereira. Nonostante gli strenui tentativi dei pitagorici, però, il match in casa dei mastini si conclude con la vittoria dei gialloblu per 2 a 1.

I viola scendono in campo all’Artemio Franchi contro il Cagliari. Nel primo tempo, i padroni di casa sfiorano il punto del vantaggio creando almeno un paio di occasioni interessanti. Al 36', arriva il rigore per i casteddu, dopo l’intervento falloso di Igor, che stende Joao Pedro in area. A battere dal dischetto è il brasiliano, che tuttavia non riesce a sorprendere Dragowski, sprecando così la preziosa occasione. Nella ripresa, il testa a testa riprende vivace, con il Cagliari che ci prova con Simeone e Godin e i gigliati a rispondere con Biraghi e Bonaventura. Finalmente, al 72', è Vlahovic a sbloccare la partita, grazie al prezioso assist di Callejon. L’ultima occasione importante per gli ospiti arriva al 79', con Dragowski ancora una volta abile nel salvare la situazione dopo il tiro in porta deviato di Marin.

Per il match serale della domenica, la Juventus affronta in casa il Sassuolo. Nel primo tempo, le due formazioni danno vita ad un match molto tattico. I bianconeri creano occasioni interessanti con Ronaldo e con Kulusevski, che tuttavia non riescono a trovare la conclusione. Nel corso del recupero, Obiang si rende protagonista di una brutta entrata su Chiesa, inizialmente punita con il cartellino giallo dall’arbitro Massa, che tuttavia, dopo il controllo VAR, si trasforma in un cartellino rosso. La ripresa si apre con la rete del vantaggio per la Juve, con un grande Danilo che segna di destro dalla distanza. Nonostante l’inferiorità numerica, i neroverdi non si danno per vinti e, al 58', trovano il pareggio con Defrel, che con un destro secco insacca la palla servita da Traoré. Negli ultimi 10 minuti di gioco, però, i bianconeri tornano ad imporsi, prima con Rasmey e, in pieno recupero, con Ronaldo, che con un tiro diagonale supera Consigli, consegnando ai suoi il punto del 3 a 1.

Chiude la 17a giornata della Serie A 2020/21 il match del posticipo Spezia – Sampdoria, disputata all’Alberto Picco lunedì 11 gennaio 2021. Nel primo tempo, i bianconeri e i blucerchiati si sfidano in una gara molto equilibrata: al 20', i padroni di casa passano in vantaggio, con Agoumé che batte un calcio di punizione, Chabot che fa da sponda con un colpo di testa e Terzi che, con un altro colpo di testa, insacca la palla nella porta avversaria. Al 24', però, rapida arriva la risposta della Samp, con un’azione di Damsgaard in contropiede che serve Jankto sulla sinistra; il giocatore risponde con un cross sul secondo palo e, con una semirovesciata, Candreva buca la difesa di Provedel. Nel secondo tempo, gli ospiti regalano un calcio di rigore agli spezzini con la manata di Bereszynski su Marchizza: a battere dal dischetto è Nzola, che con freddezza batte il portiere blucerchiato. Lo Spezia si aggiudica così il secondo risultato utile consecutivo superando per 2 a 0 la Sampdoria.

16a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Classifica della Serie A stabile all’indomani della 16a giornata di campionato: Milan e Inter continuano a sedere in prima e in seconda posizione, nonostante la battuta d’arresto legata alle sconfitte subite; guadagnano terreno i giallorossi, che raggiungono quota 33 punti, inseguiti da Juventus e Sassuolo, che si portano, rispettivamente, al quarto e al quinto posto. Nuova dura sconfitta per i partenopei, che scendono, così come il Verona, superato dalla Lazio. Bene anche lo Spezia, mentre 18a posizione e zona retrocessione per i ducali.

Il turno numero 16 della Serie A 2020/21, disputato interamente mercoledì 6 gennaio 2021, si apre con la sfida Cagliari – Benevento: il primo tempo si apre con i padroni di casa che sfiorano la rete del vantaggio dopo appena 2 minuti di gioco, con Pavoletti che insacca la palla salvo veder annullato il suo punto per l’intervento falloso su Montipò. Poco più tardi, l’arbitro fischia un calcio di rigore per i giallorssi, che viene tuttavia annullato dopo che il controllo VAR evidenzia l’assenza di fallo da parte di Cragno. I padroni di casa tornano a rendersi pericolosi con Nainggolan, che tira in porta trovando la pronta difesa del portiere dei sanniti; trascorrono pochi minuti e a trovare il punto del vantaggio per i casteddu è Joao Pedro, che realizza al 20' su assist di Marin. Gli ospiti non si danno per vinti e anzi incalzano la difesa rossoblu: nella fase conclusiva del primo tempo, arrivano i gol di Sau, che segna di destro su passaggio verticale di Schiattarella, e di Tuia, che sorprende con un colpo di testa Cragno. Niente da fare nella ripresa per i padroni di casa, mentre il Benevento sfiora addirittura il tris. All’84', Nandez viene prima ammonito e poi espulso dopo un accesso scambio con il direttore di gara. Il match si conclude così con la vittoria degli stregoni per 2 a 1.

Gara come da attese segnata da un dominio pressoché assoluto degli orobici in campo. Nel match contro i ducali, la Dea si porta in vantaggio già al 15' con il gol di sinistro messo a segno da Muriel su palla servita da Ilicic. Ad inizio ripresa, i nerazzurri allungano il proprio vantaggio con Zapata, che supera Sepe con un destro su assist di Gosens. Ed è proprio l’attaccante tedesco, al 61', a siglare il punto del 3 a 0 che consegna all’Atalanta una vittoria schiacciante.

Bel testa a testa al Renato Dall’Ara, dove i felsinei scendono in campo contro i friulani. Nel primo tempo, i padroni di casa trovano la rete del vantaggio al 19', con un’ottima prova di Tomiyasu, che di testa insacca la palla su cross di Orsolini non lasciando scampo a Musso. AL 34', però, arriva la risposta dei bianconeri, che sempre con un colpo di testa, in questo caso di Pereyra, riportano il risultato sulla parità. Trascorrono solamente pochi minuti e, grazie all’assist perfetto di Barrow, Svanberg firma il gol del 2 a 1 al 40'. La ripresa si apre però con un grave passo falso dello svedese, che guadagna la seconda ammonizione del giorno finendo per essere espulso. Il Bologna, rimasto con solamente 10 giocatori in campo, tenta con tutte le forze di difendere il suo risultato, ma invano: in pieno recupero, Arslan buca la difesa di Da Costa, chiudendo così l’avvincente sfida con un pareggio per 2 a 2.

Terza posizione in classifica confermata per i giallorossi, che espugnano l’Ezio Scida con un netto 3 a 1, per un praticamente già chiuso dopo il primo tempo. La partita si apre con un ottimo Mayoral che sigla il punto dell’1 a 0 battendo Cordaz di destro su palla servita da Mkhitaryan. Simy e Messias hanno la chance di riportare il risultato sulla parità, ma la sprecano mancando del giusto cinismo sotto la porta giallorossa. Al 29', quindi, è ancora una volta lo spagnolo a segnare, con uno straordinario tiro di destro dai 20 metri di distanza, che centra la porta all’incrocio dei pali, dove il portiere dei pitagorici non può arrivare. Di lì a poco, Golemic atterra Mayoral in area, consegnado così agli ospiti un calcio di rigore. A battere dal dischetto è Mkhitaryan, che non sbaglia: la Roma si porta sul 3 a 0. A pochi secondi dall’intervallo, Mayoral sfiora la tripletta personale. La situazione non cambia nella ripresa, nonostante alcune occasioni importanti create dai pitagorici. Poi, al 71', Golemic realizza con un colpo di testa su cross di Messias, accorciando il vantaggio della Roma. Nonostante gli sforzi del Crotone, la partita termina con la vittoria dei ragazzi di Paulo Fonseca per 3 a 1.

+3 punti per le aquile che si aggiudicano la sfida domestica contro la formazione viola per 2 a 1. I padroni di casa aprono il match con la rete di Caicedo, che supera Dragowski con un tiro destro su assist di Lazzari. Debole la reazione dei gigliati, che faticano a far fronte agli attacchi della compagine biancoceleste e a rendersi davvero pericolosi dalle parti di Strakosha. Nella ripresa, la Lazio allunga il suo vantaggio, con il punto siglato dal capitano Immobile. Negli ultimi minuti di gioco, arriva un calcio di rigore per la Fiorentina, assegnato dal diretto di gara su trattenuta di Hoedt. A battere è Vlahovic, che beffa Strakosha consegnando ai suoi un gol. A poco vale la tardiva rete degli ospiti: ad aggiudicarsi la vittoria sono le aquile, che si portano a quota 25 punti salendo in 8a posizione.

Grandi emozioni al Luigi Ferraris, con i padroni di casa impegnati contro l’Inter: il primo tempo si pare con gli ospiti che subito sfiorano il punto del vantaggio con Lautaro, per poi guadagnare un calcio di rigore per tocco di mano di Thorsby; a battere è Sanchez, che però delude non riuscendo a sorprendere Audero. Negli instanti immediatamente successivi, Young ci prova in tap in, centrando però la traversa. Il copione si ripete a parti inverse pochi istanti più tardi: prima Tonelli centra la traversa con un colpo di testa su cross di Candreva, poi arriva il calcio di rigore per i blucerchiati, con il tocco di mano di Lautaro. Interviene però il controllo VAR, che annulla il tiro dal dischetto per la Samp. Poco più tardi, però, il calcio di rigore arriva davvero, questa volta per mano di Barella: Candreva calcia potente e spiazza Handanovic, portando in vantaggio i suoi. AL 38', poi, arriva l’ulteriore colpo di scena, con Keita, che torna a bucare la difesa di Handanovic dopo l’eccezionale azione personale di Daamsgard, che serve la palla gol. L’avvincente sfida prosegue nella ripresa, con i nerazzurri che finalmente trovano il primo punto del giorno dopo numerosi tentativi, col il gol di testa firmato da De Vrij al 65'. I nerazzurri ci provano fino agli ultimi istanti di gioco, senza tuttavia riuscire a trovare la rete del pareggio: la Samp guadagna così un’importante vittoria per 2 a 1.

Soddisfazione per i neroverdi, che tornano a guadagnare 3 importanti punti classifica con una vittoria, seppur sofferta, contro il Grifone. Dopo un primo tempo concluso con il risultato fermo sullo 0 a 0, nella ripresa la gara si infiamma, con Boga che buca la difesa di Perin al 52' con un tiro mancino su passaggio di Locatelli e il Genoa che risponde al 64' con il gol su colpo di testa di Shomurodov, servito da Ghiglione. La vittoria dei padroni di casa arriva con la rete di Raspadori dell’83', quando il giocatore batte Perin di testa.

Testa a testa interessante a Torino, con i granata e i gialloblu impegnati in una battaglia ad armi pare, con d’altra parte da attese: nel primo tempo, nessuna delle due formazioni riesce a prevalere sull’altra e così, al fischio dell’arbitro, il punteggio si attesta ancora sulla parità a reti bianche. Nella ripresa, gli scaligeri passano in vantaggio con Dimarco al 67', che con un sinistro su assist di Zaccagni brucia Sirigu; negli ultimi minuti di gioco, i granata trovano però il gol del vantaggio con Bremer, chiudendo l’acceso testa a testa sull’1 a 1.

Pessima prova per i partenopei, che subiscono ancora una volta una dura sconfitta, venendo in questo caso superati in casa dagli spezzini, rimasti in 10 a fine partita, per 2 a 1. Nel primo tempo, gli azzurri creano numerose occasioni, senza tuttavia riuscire a trovare la porta avversaria, giungendo così all’intervallo con il risultato ancora fermo sullo 0 a 0. L’ingresso in campo di Petagna nella ripresa porta alla rete del vantaggio dei partenopei al 58', con il gol firmato proprio dal giocatore su assist di Di Lorenzo. Il calcio di rigore assegnato agli aquilotti, però, offre agli ospiti l’occasione del recupero: Nzola batte e non sbaglia, riportando il risultato sull’1 a 1. AL 77', arriva l’espulsione di Ismajli, al suo secondo cartellino giallo. Nonostante la superiorità numerica, il Napoli appare sempre più in difficoltà. La partita culmina all’81', quando Pobega sigla il punto del sorpasso, consegnando ai suoi una brillante vittoria per 2 a 1. Sconcerto tra la tifoseria azzurra, che a gran voce chiede la sostituzione del tecnico Gattuso.

Prima vera battuta d’arresto della stagione anche per il Milan, che crolla in caso sotto i colpi della Juventus, in una sfida segnata da importanti assenza da ambo le parti per via dei diversi nomi risultati positivi al Coronavirus. Gara giocata bene da entrambe le squadre e ricca di spettacolo esattamente come da attese, con i bianconeri che si portano in vantaggio nel primo tempo con un Chiesa scatenato, che prima centra il palo rossonero e poi sigla il punto dell’1 a 0 su assist di Dybala. A pochi minuti dalla fine del primo tempo, i padroni di casa trovano il pareggio con Calabria, che abile supera Szczesny intercettando il colpo di tacco di Duarte. Nella ripresa, i bianconeri tornano però ad imporsi ancora una volta con Chiesa, per poi chiudere la gara con il punto del 3 a 1 messo a segno da McKennie. Nonostante la sconfitta, il club rossonero rimane stabile in vetta alla classifica della Serie A, sempre con una lunghezza di vantaggio sull’Inter seconda classificata.

15a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato riprende dopo la pausa delle festività con il primo turno del nuovo anno e la 15a giornata della Serie A 2020/21. Situazione pressoché stabile ai piani alti della classifica, dove il Milan continua a sedere in prima posizione, a quota 37 punti e con una lunghezza di vantaggio sull’Inter. Terzo gradino del podio per i giallorossi vincenti nel match domestico contro la Samp, mentre risale il Napoli, forte del successo contro il Cagliari, un segnale positivo per la squadra di Gattuso. Bianconeri in quinta posizione, grazie alla vittoria contro i friulani, mentre tonfo neroverde, con il Sassuolo che scende al sesto posto dopo una dura sconfitta a Bergamo.

La 15a giornata, interamente concentrata nella prima domenica del 2021, si apre con la sfida Inter – Crotone: nel primo tempo, la formazione nerazzurra e quella rossoblu danno vita ad un gioco ricco di emozioni e di occasioni da entrambi le parti, complice l’apertura dei comparti difensivi che lasciano campo a numerosi tiri in porta da ambo le parti; al 12', i pitagorici si portano in vantaggio con Zanellato, che realizza su cross di Messias mettendo a segno il primo gol su colpo di testa del Crotone da inizio stagione. Al 20', arriva la risposta dei padroni di casa, con il gol di destro di Lautaro su assist di Lukaku. Trascorrono pochi minuti e, con uno sfortunato autogol, la formazione di Giovanni Stroppa consegna agli avversari il punto del vantaggio con Marrone. Poco più tardi, però, il fallo in area di Vidal su Reca offre agli squali l’occasione per il recupero: Golemic batte il tiro dal dischetto e trasforma, chiudendo il primo tempo sul 2 a 2. Nella ripresa, per i pitagorici arriva la disfatta: i nerazzurri colgono al balzo la stanchezza degli ospiti, travolgendoli con una pioggia di gol, siglati da Martinez (che realizza una doppietta), Lukaku e, infine, Hakimi. L’Inter conquista così la vittoria per 6 a 2, guadagnando momentaneamente la prima posizione della classifica.

Altra gara ricca di gol al Gewiss Stadium, dove i padroni di casa dell’Atalanta si impongono senza troppe difficoltà sul Sassuolo: nel primo tempo entrambe le formazioni creano occasioni interessanti, ma giunti all’intervallo la Dea è in vantaggio per 2 reti a 0, grazie ai punti messi a segno da Zapata all’11' e da Pessina al 45'. La superiorità dei ragazzi di Gian Piero Gasperini emerge con forza nella ripresa, quando i nerazzurri travolgono gli avversari con la seconda rete di Zapata, seguita dalle marcature di Gosens, che supera la difesa di Consigli su palla servita sempre da Zapata, e di Muriel, autore di un gol di destro su assist di Freuler. I neroverdi trovano l’unico punto del giorno al 75', con la marcatura firmata da Chiriches: troppo poco per sperare di invertire la rotta di un match deciso già alla fine del primo tempo; gli orobici si aggiudicano una vittoria netta per 5 a 1.

Grande match anche alla Sardegna Arena, dove il Napoli torna finalmente a vincere, nonostante la prova più che positiva offerta dai padroni di casa. Nel primo tempo, i partenopei creano molte occasioni, pur senza riuscire a concretizzare nella maggior parte delle occasioni. Al 25', arriva il punto del vantaggio, con Zielinski che buca la difesa di Cragno con un sinistro su passaggio di Petagna. I rossoblu giocano bene in difesa, ma faticano nelle ripartenze, creando solamente un paio di occasioni pericolose, con Joao Pedro e Simeone. Nella ripresa, i casteddu riportano il risultato sull’1 a 1 proprio con Joao Pedro, che realizza grazie al prezioso assist di Sottil. A stretto giro, gli azzurri rispondono, ancora una volta con Zielinski, autore di una grande gol su assist di Di Lorendo. Di lì a poco, in più, arriva il secondo cartellino giallo per Lykogiannis, che viene espulso, costringendo i suoi a proseguire la partita in 10. Nella fase conclusiva del match. I ragazzi di Gattuso allungano il proprio vantaggio, prima con Lozano e, poi, con il tiro dal dischetto trasformato da Immobile, dopo il tocco di mano in area di Caligara, da pochi minuti entrato in campo. Il Napoli si impone così in casa della formazione sarda per 4 a 1.

Gara piacevole all’Artemio Franchi, dove i padroni di casa scendono in campo contro il Bologna. Nel primo tempo, le due squadre danno vita ad un vivace testa a testa, con i felsinei, in particolare, autori di una lunga serie di conclusioni, con Orsolini, Soriano, Barrow e Palacio. Complice la prontezza di Dragowski, tuttavia, il risultato rimane fermo sullo 0 a 0 al momento dell’intervallo. Nella ripresa, il ritmo della sfida cala sensibilmente, così come le emozioni: il match Fiorentina – Bologna si chiude con un pareggio a reti inviolate.

Le aquile affrontano il Genoa al Luigi Ferraris, per una sfida senza dubbio più equilibrata del previsto: nel primo tempo, i biancocelesti dominano la partita, senza tuttavia riuscire a trovare quasi alcuna conclusione; al 15', arriva il calcio di rigore assegnato dopo il fallo di Zapata su Milinkovic-Savic al limitare dell’area. A battere è Immobile, che beffa Perin trovano il punto del vantaggio per i suoi. Nei minuti finali del primo tempo, il capitano delle aquile sfiora la rete del raddoppio, mentre poco più tardi è Pjaca a mettere dura prova la difesa di Reina. Con l’ingresso in campo di Zajc e Shomurodov ad inizio ripresa, gli equilibri in campo si invertono: i rossoblu riportano il risultato sul pareggio al 58', con un brillante contropiede di Shomurodov che serve a Destro una perfetta palla gol. Nella fase conclusiva del match, il Grifone torna a rendersi pericoloso con Shomurodov, mentre la Lazio manca di poco il gol con Lazzari. La gara si conclude con un meritato pareggio per 1 a 1 e con una prova molto importante per i padroni di casa, che conquistano un prezioso punto classifica.

Vittoria netta per il Toro, che espugna senza troppe difficoltà l’Ennio Tardini nell’incontro con i ducali: nel primo tempo, i granata si portano in vantaggio dopo soli 8 minuti di gioco con il tiro di destro di Singo su assist di Belotti. I crociati creano un paio di occasioni interessanti, senza tuttavia riuscire a trovare la porta avversaria. Nei minuti finali della ripresa, quindi, gli ospiti travolgono la formazione di Fabio Liverani, imponendosi prima con Izzo, che realizza di testa, e poi con il gol di Gojak messo a segno nel corso del quinto minuto di recupero. Il Torino si aggiudica così un’importante vittoria per 3 a 0, salendo a quota 11 punti e guadagnando la 17a posizione.

La Roma affronta in casa la Samp, nella cornice di uno stadio Olimpico investito da una pioggia torrenziale. Nel primo tempo, i ritmi di gioco si rivelano piuttosto blandi, nonostante qualche occasione importante per i padroni di casa, con i tiri in porta di Mkhitaryan e di Pellegrini, prontamente bloccati da Audero, e con il tentativo di Candreva per i blucerchiati. Nella ripresa, il testa a testa prosegue, con Bruno Peres pericoloso dalle parti dell’estremo difensore della Samp. Poi, a stretto giro, si susseguono il tiro in porta di Thorsby, parato da Pau Lopez, e il gol dell’1 a 0 realizzato al 72' da Dzeko, su assist di Karsdorp. A fine match, la formazione di Paulo Fonseca si impone di misura per 1 a 0, tornando a conquistare 3 punti e confermando la sua terza posizione in classifica.

Match sotto la pioggia anche all’Alberto Picco, dove i padroni di casa dello Spezia affrontano gli scaligeri. Nel primo tempo, la formazione gialloblu crea almeno un paio di occasioni interessanti, con tiri in porta prontamente bloccati da Provedel. Buona la prova degli spezzini nel comparto difensivo, senza tuttavia quasi nessun tentativo messo a segno in attacco. Nella ripresa, il testa a testa riprende; poi, al 68', Chabot guadagna il secondo giallo della partita con un fallo su Faraoni ai limiti dell’area, subendo così l’espulsione. Gli scaligeri approfittano della loro superiorità numerica e al 75' arriva un magnifico gol di Zaccagni realizzato in rovesciata, su cross al volo di Faraoni. I mastini di Ivan Juric si aggiudicano così la vittoria in casa degli spezzini per 1 a 0.

Al Ciro Vigorito i sanniti scendono in campo contro il Milan, per una partita segnata da una serie di colpi di scena e da molte emozioni. Nel primo tempo, i rossoneri sfiorano il gol del vantaggio a pochi minuti dal fischio d’inizio con Diaz; poi, con il fallo di Tuia su Rebic, arriva il calcio di rigore: a battere il tiro dal dischetto è Kessiè, che prontamente supera Montipò consegnando ai suoi il punto del vantaggio. Al 20', i padroni di casa sfiorano la rete del pareggio con il palo centrato da Insigne, mentre al 33' arriva l’espulsione di Tonali con cartellino rosso, colpevole di una brutta entrata su Ionita. Il Milan è così costretto a proseguire la gara in 10. Ciononostante, ad inizio ripresa Leao trova il gol del raddoppio con un magnifico tiro a giro servito da Rebic. L’ultima occasione per il Benevento arriva al 60', con il fallo di Krunic su Caprari che si traduce in un calcio di rigore per i giallorossi: a battere è proprio Caprari, che sorprende Donnarumma, ma manca la porta di quasi due metri, vanificando così la chance di accorciare il vantaggio degli ospiti. Il match si conclude con la vittoria del Milan per 2 a 0.

A concludere il 15o turno di campionato è il match Juventus – Udinese: nel primo tempo, i padroni di casa si portano in vantaggio con il gol di destro siglato da Ronaldo al 31' su assist di Ramsey. Nella ripresa, quindi, la Juve torna ad imporsi prima con Chiesa e, poi, ancora una volta con il campione portoghese. In pieno recupero, i friulani bucano la difesa avversaria con il punto messo a segno da Zeegelaar, ma a stretto giro i torinesi tornano a segnare con Dybala, chiudendo così la gara sul 4 a 1. Grazie ai 3 punti conquistati, la Juventus torna a quota 27 riguadagnano la quinta posizione.

14a giornata Serie A: riepilogo e risultati

14a giornata della Serie A 2020/21 disputata a ridosso delle festività natalizie: a distanza di pochi giorni dagli ultimi match disputati, le formazioni della massima serie tornano a scendere in campo, per l’ultimo confronto prima dello stop previsto per la fine dell’anno. Torna a vincere il Milan, che grazie ad una brillante prova contro le aquile mantiene la vetta della classifica, avanti sempre di un punto sull’Inter, pure uscita vincente dal confronto in casa degli scaligeri. Successi anche per la Roma e per il Sassuolo, mentre soddisfazioni ben minori per il Napoli, che deve accontentarsi di un pareggio contro il club granata. Tonfo inatteso e preoccupante per la Juve, superata in casa dai viola con un sorprendente 3 a 0.

Il 14o turno della Serie A 2020/21 viene inaugurato dal match Crotone – Parma: nella sfida all’Ezio Scida, i padroni di casa riescono ad imporsi sulla formazione gialloblu, conquistando 3 preziosissimi punti classifica. Nel primo tempo, i ragazzi di Giovanni Stroppa si portano in vantaggio con un abile Messias, che intercetta l’assist di Reca bucando la difesa di Sepe con un destro preciso; a pochi minuti dall’intervallo, quindi, è ancora una volta l’attacca brasiliano a siglare il punto del 2 a 0, su passaggio di Molina. Al 57', i ducali accorciano il vantaggio dei pitagorici, con Kucka che realizza con un colpo di testa su cross destro di Brunette. Il Parma tenta in tutti i modi di trovare il pareggio, ma anche grazie all’ottima prova di Cordaz, il Crotone chiude il match con una vittoria per 2 a 1.

Giornata nera per la Juventus, superata in casa con un netto 3 a 0 dalla Fiorentina. Il match si apre in salita per i ragazzi di Andrea Pirlo, che appaiono poco presenti sin dai primi minuti di gioco. Dopo appena 3' di gara, Vlahovic intercetta il passaggio verticale di Ribery e supera Szczesny con di sinistro, portando in vantaggio i gigliati. Al 18', arriva il cartellino rosso per Cuadrado, espulso dopo controllo VAR per l’intervento falloso su Castrovilli. I bianconeri, rimasti in 10, faticano a rendersi pericolosi dalle parti di Dragowski, chiudendo il primo tempo sotto di un gol. Nella ripresa il ritmo della Juventus cresce, senza tuttavia riuscire a ribaltare la situazione: al 76', Alex Sandro è protagonista di uno sfortunato autogol, dopo un intervento scomposto su assist di Biraghi. A chiudere la sfida ci pensa quindi Caceres, che buca la porta avversaria su cross rasoterra di Biraghi. Grazie alla vittoria sui bianconeri, alla prima sconfitta in campionato, la formazione guidata da Cesare Prandelli si porta in 14a posizione, a quota 14 punti. Ulteriore cattiva notizia per il club torinese, che vede decurtato di 3 punti il suo bottino, dopo la sentenza che stabilisce la non validità della gara vinta a tavolino contro il Napoli, destinata ad essere rigiocata.

Al Bentegodi, gli scaligeri affrontano i nerazzurri: nel primo tempo, le due formazioni si fronteggiano quasi ad armi pari, senza che nessuna delle due riesca ad imporsi sull’altra. I padroni di casa sfiorano il punto del vantaggio con Dimarco, autore di un tiro diagonale bloccato da Handanovic; gli ospiti, invece, ci provano con Lautaro, che a sua volta non riesce a superare la pronta difesa di Silvestri. Il testa a testa prosegue nella ripresa, con Lautaro che al 52' realizza il punto dell’1 a 0 grazie al passaggio di Hakimi; al 63', però, il portiere nerazzurro sbaglia il controllo di un cross di Faraoni, offrendo a Ilic l’occasione perfetta per la rete del pareggio. Trascorrono pochi minuti e Skriniar torna a segnare per gli ospiti, con un colpo di testa su cross di Brozovic. Nella parte conclusiva del match l’Inter sfiora a più riprese la terza rete, chiudendo la gara con una vittoria per 2 a 1.

Sfida in casa dei felsinei per l’Atalanta: nel primo tempo, la formazione nerazzurra guadagna un calcio di rigore al 22', con l’intervento falloso di Schouten su Ilicic: a battere è Muriel, che trasforma con freddezza il tiro dal dischetto. Trascorrono solo pochi secondi dopo la ripresa del gioco e, complice la respinta corta di Dikjs, l’attaccante colombiano torna a siglare anche il punto del raddoppio. Nella ripresa, i padroni di casa sono però protagonisti di una grande rimonta: al 73' Tomiyasu supera Gollini con un assist di Orsolini; mentre all’82' Paz insacca di testa su cross di Vignato. Il match si conclude con il risultato fermo sul 2 a 2.

Grandi emozioni al Giuseppe Meazza, con i rossoneri impegnati nel big match contro le aquile: nel primo tempo i padroni di casa si portano in vantaggio dopo 10 minuti di gioo, con il gol su colpo di testa siglato da Rebic su cross di Calhanoglu. Al 15', Patric è protagonista di un intervento falloso su Rebic in area, che consegna al Milan un calcio di rigore. Calhanoglu trasforma il tiro dal dischetto, raddoppiando il vantaggio dei suoi. Al 27', le parti si invertono e sono i biancocelesti a conquistare un calcio di rigore: Immobile batte, Donnarumma para, ma Luis Alberto si avventa sulla palla e con un colpo di testa la fionda in porta. L’emozionante prima tempo si chiude con la formazione di Stefano Pioli avanti di un gol, ma nella ripresa i biancocelesti trovano il pareggio con Immobile, che batte Donnarumma con un piatto mancino al volo, intercettando il passaggio di Milinkovic-Savic. A chiudere l’intensa sfida Milan – Lazio è infine il gol di Hernandez, che in piena ripresa realizza con un colpo di testa su corner di Calhanoglu, consegnando la vittoria ai padroni di casa.

Il Napoli scende in campo contro il Toro al Diego Armando Maradona: nel primo tempo, il risultato resta bloccato sullo 0 a 0, con una formazione azzurra incapace di creare vere occasioni e resa inefficace da un gioco fin troppo prevedibile; meglio i granata, che crescono soprattutto nei minuti conclusivi della prima frazione di gioco, cercando il gol del vantaggio con Belotti. Nella ripresa, i ragazzi di Marco Giampaolo passano in vantaggio al 56' con il gol di sinistro siglato da Izzo; niente da fare per i partenopei, ancora alle prese con un gioco confuso e poco incisivo. Al secondo minuto del recupero, a sorpresa, Insigne compie l’impresa e buca con un destro a giro la porta granata, su passaggio di Zielinski: la partita si conclude così con un pareggio per 1 a 1, nonostante l’ottima prova del Toro, ad un passo dalla conquista dei 3 punti.

Gara vivace e segnata da una buona prova di entrambe le formazioni per il match Roma – Cagliari: i padroni di casa si portano in vantaggio all’11' con un ottimo Veretout, che sorprende Cragno con un destro, mettendo così a segno il suo settimo gol stagionale. Se il primo tempo si conclude con i giallorossi avanti di un punto, nella ripresa i casteddu pareggiano con Joao Pedro, abile nello sfruttare gli errori della difesa capitolina. La risposta dei ragazzi di Paulo Fonseca non si fa attendere: al 71' Dzeko sigla il gol del 2 a 1 intercettando il cross basso di Karsdorp, mentre al 77' è Mancini a battere Cragno di testa. Negli ultimi minuti di gioco Joao realizza la sua doppietta personale, trasformando un calcio di rigore assegnato dopo l’intervento falloso di Villar. Al triplice fischio, la partita termina con la vittoria dei giallorossi per 3 a 2.

Sfida interessante e segnata da un gran numero di occasioni da entrambe le parti per Sampdoria – Sassuolo, che si tiene nella cornice di un Luigi Ferraris spazzato da intense piogge. Gli ospiti neroverdi trovano il gol del vantaggio dopo appena 2 minuti di gioco, con Traorè impeccabile nel raccogliere il passaggio di Caputo e sorprendere Audero. Se il primo tempo si conclude con il Sassuolo in vantaggio per 1 a 0, la ripresa si apre con una raffica di gol: al 55' Quagliarella sigla la rete del pareggio dal limite dell’area, ma al 56' arriva subito la risposta dei neroverdi, con Caputo su deviazione a centro area di Colley. Trascorre appena una manciata di secondi e, ancora un vota, gli ospiti tornano ad imporsi, con un fulmineo 1-2 firmato da Berardi. L’avvincente testa a testa tra le due formazioni prosegue senza esclusioni di colpi e all’84' i blucerchiati tornano a sperare con il punto realizzato da Keita, che supera Consigli con un destro su calcio d’angolo di Candreva. Negli ultimi minuti di gioco, Keita è quindi espulso per intervento in scivolata su Traorè. Sampdoria – Sassuolo si conclude con la vittoria dei neroverdi per 3 a 2.

Il ritorno di Davide Ballardini sulla panchina del Genoa si traduce subito in un successo per i rossoblu, che conquistano un’importante vittoria nella sfida contro gli aquilotti di Vincenzo Italiano. Il match si apre con il gol messo a segno da Nzola al 10', con un sinistro su assist di Gyasi. Dopo pochi minuti, però, arriva la risposta di Destro, che supera Provedel riportando il risultato sulla parità. A decidere il match è il calcio di rigore battuto e trasformato al 73' da Criscito, che puntuale supera la difesa del portiere bianconero consegnando ai suoi il punto della vittoria. +3 punti per il Genoa, che torna così a sperare nell’inizio di un nuovo capitolo del suo campionato.

Ancora un’ottima prova per il Benevento, che prosegue nel solco del suo momento d’oro imponendosi per 2 a 0 in casa dell’Udinese. Gli stregoni giallorossi passano in vantaggio al 9' con Caprari che realizza di sinistro su assist di Roberto Insigne; nella ripresa, quindi, è Letizia a siglare il punto del raddoppio. Grazie ai punti conquistati i sanniti salgono in 10a posizione, raggiungendo quota 18 punti.

13a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato prosegue a stretto giro con la 13a giornata della Serie A 2020/21. La giornata è segnata dalla schiacciante vittoria per 4 a 0 dei bianconeri in casa dei ducali, ma anche dai successi del Milan contro il Sassuolo, dall’importante vittoria domestica degli orobici nell’attesa gara contro la Roma e, infine, dal ritorno alla vittoria delle aquile, che superano in casa per 2 a 0 la formazione partenopea, guadagnando terreno in classifica. Poche le novità ai piani alti, con Milan, Inter e Juventus ancora alla guida del campionato, seguite da Roma, Napoli e Sassuolo.

Ad inaugurare il 13o turno della Serie A 2020/21 è la sfida Fiorentina – Verona: la sfida si apre subito con un calcio di rigore a favore dei mastini, con Barreca che atterra Salcedo in area. Dopo il controllo VAR, è Veloso a battere il tiro dal dischetto, prontamente trasformato nella rete dell’1 a 0. La Fiorentina tenta subito il recupero con un pericoloso Vlahovic, che sfiora il gol di testa. Al 18', è proprio un fallo su Vlahovic commesso da Gunter a consegnare ai padroni di casa un calcio di rigore. A battere è l’attaccante serbo, che supera Silvestri riportando il risultato sulla parità. Il ritmo di gioco cala nei minuti successivi, senza tornare a crescere nella ripresa. Occasioni interessanti con Lazovic e con Milenkovic, ma nulla di fatto nel secondo tempo e match che si conclude cos’ sull’1 a 1.

Al Luigi Ferraris i blucerchiati scendono in campo contro i lupi silani: nei primi 25 minuti di gioco, la gara si rivela piatta e povera di emozioni. Poi, il match si accende: al 26', arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa, con Samsgaard che segna a pochi passi dalla porta avversaria grazie ad un perfetto assist di Jankto. Al 36', poi, è proprio il centrocampista ceco a dire la sua, bucando la difesa di Cordaz con un passaggio involontario di La Gumina. A pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, l’intervento falloso di Ekdal su Reca consegna al Crotone un calcio di rigore. A battere è Simy, che con freddezza e precisione supera Audero, accorciando il vantaggio della Samp. Nella ripresa, i ragazzi di Claudio Ranieri tornano però ad imporsi, questa volta con Quagliarella, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo realizza di testa spiazzando il portiere rossoblu. Al 93', è ancora una volta il capitano blucerchiato a mettere a segno una rete, salvo poi vederla annullare per fuorigioco dopo controllo VAR. Al termine di un match dominato quasi completamente dalla Sampdoria, i padroni di casa guadagnano una brillante vittoria per 3 a 1.

Sfida interessante all’Ennio Tardini per l’ultimo match degli anticipi, con i padroni di casa che devono vedersela contro la Juventus. Nel primo tempo, i bianconeri conducono il gioco, nonostante qualche buona occasione creata dagli avversari, con una buona dose di aggressività e di concretezza. Al 23', Kulusevski porta in vantaggio i bianconeri su deviazione di Morata, battendo Sepe con un piatto di sinistro. Trascorrono pochi minuti e Ronaldo segna il punto del raddoppio, con un colpo di testa ancora una volta su traversone di Morata. Il dominio bianconero in campo prosegue nella ripresa, con il campione portoghese con torna a siglare la rete del 3 a 0 al 48', su palla servita da Ramsey. Niente da fare per il Parma, che riesce a rendersi pericoloso con Gagliolo senza però riuscire a trovare la conclusione. All’85', Morata chiude i giochi mettendo a segno il gol del poker, questa volta su traversone di Bernardeschi. Grazie alla vittoria per 4 a 0 sui ducali, la Juventus aggancia momentaneamente il secondo posto in classifica, in attesa della gara domenicale dell’Inter.

All’Olimpico Grande Torino i padroni di casa scendono in campo contro il Bologna. Nel primo tempo, l’attacco granata fatica nel creare occasioni, mentre i felsinei sfiorano il vantaggio con Svanberg a pochi minuti dal fischio d’inizio, senza tuttavia trovare la conclusione. La ripresa ha inizio con il punteggio ancora fermo sullo 0 a 0; la partita si sblocca solamente al 69', con Verdi che realizza su calcio di punizione grazie ad un intervento poco preciso di Da Costa. I rossoblu non si arrendono e tornano all’attacco, tornando a sfiorare la rete con Palacio. Poi, al 78', è Soriano a bucare la difesa del portiere granata con un tiro di destro. Torino – Bologna termina così con un pareggio per 1 a 1.

Gli stregoni giallorossi se la vedono con il Genoa, al Ciro Vigorito di Benevento. Nella prima frazione di gioco, i padroni di casa conducono il match, senza tuttavia riuscire a sfruttare le occasioni create e lamentando un mancato calcio di rigore per fallo in area di Lerager su Caprari. Sempre nel primo tempo, gli ospiti sfiorano il vantaggio con Shomurodov, abilmente bloccato da Montipò. Nella ripresa la squadra di Filippo Inzaghi si impone al 57' con Roberto Insigne che buca la difesa di Perin con un tiro di destro. A pochi minuti dalla conclusione, poi, arriva il calcio di rigore per i giallorossi, per fallo in area di Masiello su Sau. A battere è lo stesso Sau, che con freddezza trasforma il tiro dal dischetto, chiudendo la partita sul 2 a 0 per il Benevento.

Primo tempo vivace e caratterizzato da un bel testa a testa alla Sardegna Arena, dove i padroni di casa affrontano i friulani. La squadra guidata da Luca Gotti si dimostra pericolosa in attacco, con Pussetto a mettere a dura prova la difesa di Cragno. Al 27', però, sono i casteddu a mettere a segno il punto dell’1 a 0, con uno splendido gol di Lykogiannis, che realizza su calcio di punizione, superando la barriera con un sinistro che non lascia scampo al portiere bianconero. Al 57', arriva la risposta dell’Udinese, che riporta il risultato sulla parità con il gol siglato da Lasagna su passaggio verticale di Pussetto. Al termine di un match giocato a viso aperto da entrambe le squadre e davvero ricco di emozioni, Cagliari – Udinese termina con un meritato pareggio per 1 a 1.

Match ben meno esaltante, invece, al Giuseppe Meazza, dove i ragazzi di Antonio Conte affrontano lo Spezia. Nel primo tempo i padroni di casa si rendono pericolosi con Lukaku e con Young, senza tuttavia riuscire a trovare la conclusione, pressoché nulle, invece, le occasioni create dagli spezzini. A pochi minuti dall’inizio della ripresa, i nerazzurri passano in vantaggio con Hakimi, che su assist di Lautaro, infila Provedel di destro sul primo palo. Al 71', quindi, Lukaku trasforma il tiro dal dischetto assegno dal direttore di gara – su tocco di mano di Nzola in area – con freddezza, consegnando ai suoi la rete del raddoppio. In pieno recupero del secondo tempo, arriva una piccola soddisfazione per gli aquilotti, con Piccoli che beffa Handanovic su un cross rasoterra di Bastoni. Inter – Spezia vede così la vittoria dei padroni di casa per 2 a 1.

Inizio di gara con sorpresa per Sassuolo – Milan: a pochissimi secondi dal fischio d’inizio Leao batte Consigli con una palla servita da Calhanoglu, mettendo ufficialmente a segno il gol più veloce dell’intera storia della Serie A. Con la sua rete realizzata dopo appena 6 secondi, Leao supera il precedente record di 8 secondi detenuto da Poggi. Al 12', i rossoneri tornano a segnare con Calhanoglu, salvo poi vedere annullato il punto dopo il controllo VAR. L’inizio gara è in ogni caso disastroso per i neroverdi. Al 26', infatti, ci pensa Saelemaekers a intercettare il pallone servito da Hernandez per trovare il gol del 2 a 0. Nella ripresa, la formazione guidata da Roberto De Zerbi cresce progressivamente, ma è solamente un tiro in porta di Bourabia ad impensierire Donnarumma. La sfida torna ad aprirsi all’89', con Berardi che supera il portiere rossonero con un calcio di punizione grazie alla deviazione decisiva di Hauge. Troppo tardi per riuscire ad invertire le sorti di un match deciso sin dai primi istanti: il Milan vince per 2 a 1 guadagnando così 3 punti classifica e confermando la sua prima posizione.

Partono bene i giallorossi di Paulo Fonseca nella sfida in casa degli orobici, portandosi in vantaggio con il gol di Dzeko dopo appena 3 minuti dal fischio d’inizio. La Roma riesce a proteggere il suo vantaggio per tutto il primo tempo, sfiorando anche il punto del raddoppio con Spinazzola. Nella ripresa, il copione cambia completamente: dopo un primo tempo fiacco, i padroni di casa tornano in campo armati della dovuta grinta e, dopo l’ingresso di Ilicic, ribaltano il match. Lo sloveno serve le gol del pareggio e del raddoppio, rispettivamente a Zapata e a Gosens, che bucano la difesa di Mirante al 59' e al 70'. Pochi minuti più tardi, quindi, è il turno di Muriel, seguito all’85' dallo stesso Ilicic: Atalanta – Roma si conclude con una sorprendente rimonta degli orobici e con una travolgente vittoria per 4 a 0.

Torna finalmente a vincere anche la formazione biancoceleste di Simone Inzaghi, che gudagna un successo importante per 2 a 0 contro i partenopei: nel match all’Olimpico di Roma, le aquile conducono il gioco nel primo tempo, nonostante le numerose assenze, trovando il punto del vantaggio al 9', con Immobile impeccabile nello sfruttare il cross di Marusic per sorprendere Ospina. Il copione non cambia nella ripresa, con un Napoli sempre in affanno e una Lazio capace di imporsi nuovamente con Luis Alberto, autore della rete del 2 a 0 con un calcio a giro su assist di Immobile. Le aquile conquistano così la vittoria del match, portandosi a quota 21 punti in classifica e agganciando l’Atalanta in settima posizione.

12a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 12a giornata del campionato di Serie A 2020/21 si conclude con una classifica pressoché invariata, ma anche con alcune importanti novità: il testa a testa per la vetta prosegue, con l’Inter ad una sola lunghezza di distanza dal Milan Capolista; guadagna terreno la Juventus che si porta a quota 24 punti raggiungendo la terza posizione, in vantaggio sulla Roma in virtù della migliore differenza reti. Scendono invece i partenopei, fermi a 23 punti. Nel complesso, gare equilibrate e una sorprendente serie di pareggi per un turno di campionato infrasettimanale che prelude alla pausa natalizia.

La giornata si apre con il match Udinese – Crotone: i friulani di Luca Gotti sfidano i pitagorici di Giovanni Stroppa, alla ricerca dei punti necessari per riagganciare la Lazio in classifica. Nel primo tempo, le due formazioni danno vita ad una gara equilibrata, anche se i padroni di casa creano più occasioni, con Pussetto che segna al 21', salvo poi vedere annullato il suo gol per fuorigioco. Nella ripresa, la sfida prosegue senza grandi scossoni, con lo schieramento bianconero capace di rendersi pericoloso dalle parti di Cordaz, sempre con Pussetto, ma non di trovare la conclusione. La partita si conclude così con un pareggio a reti inviolate, che consegna un punto a testa alle due squadre.

Il Ciro Vigorito di Benevento è teatro del confronto tra i due fratelli Inzaghi: la formazione degli stregoni di Filippo sfida infatti le aquile di Simone. L’avvio di gara vede i padroni di casa protagonisti di una doppia occasione dopo appena 6 minuti di gioco: a stretto giro, Lapadula e Glik cercano il gol, senza però riuscire a superare la difesa di Reina. I biancocelesti non restano a guardare: al 22', Luis Alberto sfrutta la palla servita da Correa e sferra un piatto destro potente, centrando il palo della porta avversaria. Trascorrono appena 3 minuti e Immobile firma la rete dell’1 a 0, segnando uno spettacolare gol con tocco volante su cross di Milinkovic. I giallorossi non si danno per vinti e, proprio allo scadere del primo tempo, è Schiattarella a trovare il punto del pareggio, con un sinistro al volo che insacca la palla nell’angolino. Nel secondo tempo, il ritmo cala di gioco cala drasticamente, complice la stanchezza delle due squadre. La Lazio sfiora il gol del 2 a 1 con il colpo di testa di Milinkovic, mentre al 92' arriva il cartellino rosso per Schiattarella, espulso per l’intervento in ritardo su Immobile. L’accesa sfida tra il Benevento e la Lazio termina così sull’1 a 1.

La Juve sfida in casa l’Atalanta: nel primo tempo, i bianconeri faticano a superare la serrata difesa degli orobici; al 29', i ragazzi di Andrea Pirlo trovano però il gol del vantaggio con Chiesa, che intercetta l’assist di Bentancur con un tiro a giro battendo Gollini. Nonostante i tentativi di Malinovskyi e di Zapata, la prima frazione di gioco si conclude con la Juventus in vantaggio. Nella ripresa, però, i bergamaschi riportano il risultato sulla parità con Freuler, che al 57' fionda la palla nella porta avversaria con un potente destro. Di lì a poco, arriva il calcio di rigore per i bianconeri, con Hateboer che trattiene Chiesa in area. A battere è Ronaldo, che tuttavia si lascia ipnotizzare da Gollini e spreca la preziosa occasione. L’avvincente gara all’Allianz Stadium termina così con un pareggio per 1 a 1.

All’Artemio Franchi, i viola sfidano il Sassuolo, ancora alla ricerca di una vittoria dall’arrivo del nuovo tecnico Cesare Prandelli sulla panchina. La gara si apre positivamente per la Fiorentina, con Biraghi che sfiora il gol dell’1 a 0 dopo appena 6 minuti di gioco. Trascorrono solamente pochi minuti, però, e sono i neroverdi a festeggiare il punto del vantaggio con Traoré, impeccabile nello sfruttare la palla servita da Berardi e nel sorprendere Dragowski. Al 23', è quindi Berardi a sfiorare il raddoppio, sprecando un’occasione perfetta con un tiro altissimo oltre la traversa. Al 33', Locatelli atterra Ribery in area, consegnando così ai gigliati un calcio di rigore. Vlahovic batte e trasforma il tiro dal dischetto, trovando così il pareggio. Nella ripresa, il testa a testa tra le due formazioni prosegue, con Obiang e Ribery che tornano a rendersi molto pericolosi, centrano una traversa a testa. Fiorentina – Sassuolo si conclude con un equilibrato 1 a 1.

Emozioni e spettacolo anche al Luigi Ferraris, dove il Grifone scende in campo contro il Milan capolista, determinato a vender cara la pelle. Dopo un primo tempo molto tattico, caratterizzato da alcune occasioni interessanti per entrambe le squadre, la ripresa si apre con il gol realizzato da Destro su tap in, dopo la respinta di Donnarumma sul tiro in porta di Shomurodov. I rossoneri non restano a guardare: trascorrono pochi minuti e Calabria sigla la rete dell’1 a 1 con un diagonale imparabile per Perin. Al 60', i padroni tornano in vantaggio, ancora una volta con un grande Destro, perfetto nello schiacciare di testa su cross di Ghiglione. I colpi di scena non sono però finiti qui; all’83', è infine la volta di Kalulu, che insacca a pochi passi dalla porta su passaggio di Romagnoli. L’emozionante sfida tra i rossoblu e i rossoneri si conclude così con un pareggio per 2 a 2.

Al Meazza, i nerazzurri di Antonio Conte affrontano gli azzurri di Rino Gattuso, per una sfida decisiva ai fini della classifica. Nel primo tempo, le due formazioni si sfidano in modo molto tattico, con un ritmo di gioco mai troppo elevato e poche emozioni: il Napoli crea qualche occasioni in più, ma è l’Inter a rendersi davvero pericolosa con Lautaro. Se il primo tempo si conclude con il risultato fermo sullo 0 a 0, nella ripresa il testa a testa riprende, fino a quando Ospina non è protagonista di un intervento falloso su Darmian, guadagnando un cartellino giallo e consegnando ai meneghini un calcio di rigore. Di lì a poco, Insigne viene espulso a causa delle sue accese proteste. A battere il rigore è Lukaku, che non sbaglia e trasforma il tiro dal dischetto, portando i suoi in vantaggio. Rimasto in 10, il Napoli può poco per risollevare le sorti della gara, che si conclude così con la vittoria del club nerazzurro per 1 a 0. Grazie ai 3 punti conquistati, l’Inter sale a quota 27.

I ducali di Fabio Liverani affrontano i casteddu di Eusebio Di Francesco all’Ennio Tardini: le due squadre danno vita ad un sfida dinamica e vivace, con i padroni di casa molto vicini al vantaggio nel primo tempo, grazie al destro ravvicinato di Kurtic, che manca la porta avversaria di pochissimo. Nella ripresa, è invece Inglese a rendersi molto pericoloso dalle parti di Cragno, anche in questo caso sprecando però la preziosa occasione. Parma – Cagliari termina così con un pareggio a porte bianche.

Testa a testa ricco di emozioni anche all’Alberto Picco di La Spezia, dove gli aquilotti disputano la prima gara ufficiale in Serie A. Nel primo tempo, gli aquilotti di Vincenzo Italiano trovano il gol del vantaggio con Nzola, che buca la difesa di Da Costa con un sinistro preciso su palla servita da Gyasi. Nella ripresa, è ancora una volta l’attaccante francese a dire la sua, realizzando il punto del 2 a 0 al 63'. La gara non è però di certo conclusa: al 72', i felsinei accorciano il vantaggio dei bianconeri con Dominguez, per poi trovare il gol del pareggio in extremis, con Barrow che realizza al 92'. Il colpo di scena finale arriva nel quinto minuto di recupero della ripresa: l’arbitro fischia un calcio di rigore per il Bologna, per fallo di Pobega su Soriano; a battere è Barrow, che non riesce però a sorprendere Provedel. Spezia – Bologna termina con un meritato pareggio per 2 a 2.

I blucerchiati sono protagonisti di una bella vittoria in casa dei mastini: la formazione di Claudio Ranieri riesce a portarsi in vantaggio alla fine del primo tempo con Ekdal, per poi trovare il gol del raddoppio al 54' con Verre. Al 70', gli scaligeri battono un calcio di rigore con Zaccagni, che buca la difesa di Audero accorciando il vantaggio degli ospiti. Nonostante gli strenui tentativi dei ragazzi di Ivan Juric, la sfida si conclude con il successo della Samp, che si impone per 2 a 1.

Nuova prova positiva dei giallorossi di Paulo Fonseca, che guadagnano una brillante vittoria per 3 a 1 contro il Torino. La gara si apre in salita per i granata, che dopo soli 14 minuti di gioco vedono l’espulsione di Singo. Rimasti in 10, i piemontesi faticano a resistere ai colpi della Roma, che passa in vantaggio al 27' con Mkhitaryan. Poco prima della fine del primo tempo, arriva anche un calciod di rigore per i padroni di casa, prontamente trasformato da Veretout. Nella ripresa, i capitolini continuano a dominare il gioco, trovando anche il punto del 3 a 0 con Pellegrini, che supera il portiere granata con un sinistro su assist di Mayoral. A poco vale la rete del capitano Belotti del 73': la Roma si aggiudica la sfida per 3 a 1.

11a giornata Serie A: riepilogo e risultati

L’11a giornata del campionato di Serie A 2020/21 è, purtroppo, ancora una volta segnata da un importante lutto: la scomparsa di Paolo Rossi, grande protagonista del calcio tricolore e della vittoria italiana ai Mondiali del 1982, commuove l’intero paese e viene commemorata con un minuto di silenzio prima di tutte le gara in programma.

L’11o turno si apre con la sfida tra il Sassuolo e il Benevento al Mapei Stadium: entrambe le squadre sono alla ricerca di una vittoria che manca ormai da un paio di giornate, mentre Roberto De Zerbi, tecnico dei neroverdi, si trova a fronteggiare la squadra da lui allenata fino a poche stagioni fa. La partita si apre con un calcio di rigore a favore dei padroni di casa, assegnato dal direttore di gara dopo appena 7 minuti di gioco, su fallo di mano di Tuia in area. A battere è Berardi, che spiazza Montipò con un sinistro preciso, consegnando ai suoi la rete del vantaggio per 1 a 0. Il primo tempo scorre vivace, con entrambe le formazioni presenti in campo e determinate. Ad inizio ripresa, arriva il cartellino rosso per Haraslin, colpevole di un intervento falloso su Letizia. Il Sassuolo è così costretto a proseguire la gara in 10: gli stregoni ne approfittano, rendendosi pericolosi in una lunga serie di occasioni, con Roberto Insigne e con Caprari; Consigli, però, si rivela senza dubbio il miglior giocatore in campo, rendendosi autore di uno straordinario numero di parate perfette. Il Sassuolo protegge il suo vantaggio fino alla conclusione del match, imponendosi così per 1 a 0.

Il Crotone scende in campo all’Ezio Scida contro lo Spezia: nel primo tempo, i padroni di casa trovano la rete del vantaggio con Messias, che dalla metà campo giunge al limite dell’area e buca la difesa di Provedel al 7'. Gli spezzini, però, non restano a guardare: a riequilibrare il risultato ci pensa Farias al 18', che servito dal rossoblu Zanellato sorprende Cordaz consegnando ai suoi il punto del pareggio. Nonostante un primo tempo molto equilibrato, nella ripresa i pitagorici dominano la partita, sfruttando in modo impeccabile gli errori e le mancanze della difesa avversaria: ad allungare il vantaggio degli squali ci pensano Reca ed Henrique, mentre durante il 6' di recupero arriva il secondo gol della giornata per Messias, vero protagonista della partita, che porta così il risultato sul 4 a 1. Prima vittoria stagionale in campionato per il Crotone e +3 punti fondamentali per la corsa alla salvezza.

Sfida interessante all’Olimpico di Torino, con i granata impegnati contro i friulani: nel primo tempo, gli ospiti si portano in vantaggio al 24' grazie a Pussetto, che supera la difesa di Sirigu grazie all’assist di Deulofeu. Nella prima fase di gioco, i bianconeri si dimostrano propositivi, mentre appare evidente la difficoltà del Toro. La ripresa si apre con la rete siglata da De Paul al 54', che sorprende il portiere granata con un piatto destro su passaggio di Pereyra. Trascorrono poco più di 10 minuti e, improvvisamente, il match sembra entrare nel vivo: Belotti riapre la partita segnando al 66', per poi essere seguito, a pochi secondi di distanza, dal compagno di squadra Bonazzoli. In una entusiasmante raffica di gol, Nestorovski riporta immediatamente i friulani in vantaggio, per 3 a 2. La partita si conclude con la vittoria dell’Udinese, segnando un duro colpo per il Toro: la squadra di Marco Giampaolo, ferma a soli 6 punti, nelle prossime giornate dovrà vedersela con big quali Roma, Bologna e Napoli.

Brutta sconfitta domestica per la Lazio nella sfida contro il Verona: dopo un primo tempo povero di emozioni e giocato per lo più in difesa, a pochi minuti dall’intervallo gli scaligeri passano in vantaggio grazie all’errore di Lazzari, che devia il tiro di Di Marco facendolo finire nella propria porta. Nella ripresa, le aquile trovano il pareggio al 56', con Caicedo che colpisce il pallone con una girata di sinistro, sfruttando a dovere il cross di Lazzari. La gara non è però ancora chiusa: i gialloblu tornano a dire la loro con Tameze, che approfitta di un brutto errore di Radu nel retropassaggio per Reina infilando la palla nella porta biancoceleste. Le aquile tentano la rimonta, ma Faraoni e Silvestri rispondono colpo su colpo: il Verona chiude il match con una meritata vittoria per 2 a 1.

Sfida interessante alla Sardegna Arena, con i casteddu impegnati contro l’Inter: nel primo tempo, i nerazzurri sfiorano a più riprese la rete del vantaggio con Lukaku, ma Cragno e la difesa rossoblu resistono strenuamente. Al 41', poi, arriva il gol al volo di Sottil, che sorprende Handanovic consegnando ai suoi il gol del vantaggio. La formazione sarda riesce a difendere il risultato per buona parte della ripresa, poi, al 77', Barella batte Cragno sugli sviluppi di un corner, riportando il punteggio sulla parità. Negli ultimi minuti di gioco, il rimo della gara cambia: all’84', D’Ambrosio segna con un colpo di testa, seguito poi da Lukaku al 4o di recupero. La squadra di Antonio Conte ribalta così il risultato, portando a casa una vittoria per 3 a 1.

Niente da fare per i viola di Cesare Prandelli, battuti al Gewiss Stadium per 3 a 0 dall’Atalanta: nonostante la buona performance di Dragowski, i padroni di casa trovano la rete del vantaggio al 44', con un tiro di sinistro di Gosens. Nella ripresa, il trionfo nerazzurro è totale: Malinovskyi sigla il gol del 2 a 0, calciando con un sinistro a giro la punizione, mentre a chiudere il match ci pensa Toloi, che intercetta la spizzata di Djimsiti e con un colpo di testa beffa il portiere gigliato. L’Atalanta torna così a vincere, portandosi a quota 17 punti.

Grande prova della Roma al Renato Dall’Ara, per una sfida che vede i padroni di casa del Bologna in grave difficoltà sin dai primi minuti di gioco e, di contro, una formazione giallorossa cinica e determinata alla vittoria. La partita si apre con lo sfortunato autogol dei rossoblu: nel tentavi di allontanare la palla, Poli la spedisce nella propria porta, regalando agli avversari il primo punto. Da quel momento, la Roma non si ferma più: a stretto giro si susseguono i gol di Dzeko, di Pellegrini, di Veretour e di Mkhitaryan, intervallati dall’autogol di Cristante, ma anche da una lunga serie di occasioni e da una rete di Spinazzola annullata. Nella ripresa, il Bologna tenta la rimonta, salvo vedersi annullare per fuorigioco il gol di Palacio. Il secondo tempo scorre senza grandi sorprese e al termine della gara la Roma conquista una vittoria già decisa nel primo tempo per 5 a 1.

Performance positiva per i blucerchiati al San Paolo, nonostante la sconfitta finale: i ragazzi di Claudio Ranieri chiudono il primo tempo in vantaggio, grazie al gol messo a segno da Jankto su assist di Verre, creando tuttavia occasioni importanti anche con Candreva. Nella ripresa, l’ingresso in campo di Lozano e di Petagna cambia le sorti della gara: i due giocatori riescono a portare il cambiamento necessario per rimediare ad un primo tempo fiacco dei partenopei, segnando entrambi con un colpo di testa. Il Napoli chiude così l’incontro ribaltando il risultato e imponendosi per 2 a 1.

Appuntamento Genoa – Juventus al Luigi Ferraris: nel primo tempo, le due formazioni danno vita ad un gioco vivace, privo tuttavia di conclusioni pericolosi e di concretezza; nonostante alcuni tentativi dei bianconeri, al termine della prima frazione di gioco il risultato è ancora fermo sullo 0 a 0. Il cambio di marcia arriva nella ripresa, con la Juve che passa in vantaggio al 57' con Dybala, autore di un gol su tiro rasoterra dall’area di rigore. Il Genoa risponde con Sturaro, abile nello sfruttare il passaggio di Pellegrini per battere Szczesny. A chiudere il match è Ronaldo, che al 78' spiazza Perin portando il risultato sul 2 a 1, per poi tornare a dire la sua all’89', siglando così una doppietta.

Partita vivace e pareggio finale meritato per il match Milan – Parma andato in scena al Giuseppe Meazza. Gli ospiti riescono a portarsi in vantaggio con il gol di Hernani su assist di Gervinho al 13', chiudendo in vantaggio il primo tempo, anche grazie ad una formazione rossonera particolarmente sfortunata, che vede annullato il gol di Castillejo, ma anche ben 3 legni colpiti. Nella ripresa, i ducali tornano a dire la loro con Kurtic, che buca la difesa di Donnarumma con un colpo di testa su assist di Hernani. A stretto giro, arriva però la risposta dei meneghini, con il gol di Hernandez. Ed è sempre il giocatore francese, in pieno recupero, a siglare anche il punto del pareggio, questa volta con un tiro angolato che non lascia scampo a Sepe. Milan – Parma si conclude sul 2 a 2. Grazie al punto conquistato, il club rossonero raggiunge quota 27, mantenendo sempre un vantaggio pari a 3 lunghezze sull’Inter seconda classificata.

10a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Diverse conferme e molti match equilibrati, ma comunque ricchi di emozioni e di spettacolo, nella 10a giornata della Serie A 2020/21: prosegue la corsa del Milan, che rischia di inciampare in casa della Sampdoria, per poi conquistare la vittoria che consente alla squadra di mantenere un ampio vantaggio sul Milan secondo classificato. Vittoria per i bianconeri nel Derby della Mole e rinvio causa maltempo per la sfida Udinese – Atalanta, in programma alla Dacia Arena e spostata a Gennaio 2021.

Il turno si apre con la sfida disputata a Cesena tra lo Spezia e la Lazio: la sfida tra gli aquilotti e le aquile rappresenta praticamente un inedito in Serie A, dal momento che l’ultimo incontro ufficiale tra le due formazioni risale ai primi anni Quaranta. Nel primo tempo, i ragazzi di Simone Inzaghi si dimostrano cinici e determinati, portandosi in vantaggio per 2 a 0, prima con il gol realizzato da Immobile al 15' con un tiro diagonale potente e preciso e, poi, con Milinkovic-Savic, che al 33' mette a segno la seconda rete con un calcio di punizione dal limite dell’area. Lo Spezia, comunque protagonista di un’ottima prova, nella ripresa accorcia il vantaggio degli avversari, con Nzola protagonista di una grande azione al 64', con un eccezionale dribbling che si conclude con la palla nella rete biancoceleste. La sfida si conclude con la vittoria degli ospiti per 2 a 1.

Le gare dell’anticipo proseguono con il Derby della Mole: l’attesa partita tra i bianconeri e i granata vede la squadra di Marco Giampaolo trovare il gol del vantaggio dopo appena 9 minuti dal fischio d’inizio, con il Nkoulou che beffa Szczesny con un tiro di destro. Nel primo tempo, nonostante il vantaggio del Torino a dominare sul campo da gioco è la Juventus, che tuttavia non riesce a creare vere occasioni gol. Il vento cambia solamente a ripresa inoltrata: al 77', McKennie batte Sirigu con un colpo di testa su palla piazzata a centro area da Cuadrado. A decidere il match è quindi il gol realizzato da Bonucci all’89', anche in questo caso su colpo di testa e cross di Cuadrado. I bianconeri si aggiudicano il derby torinese per 2 a 1, guadagnando 3 preziosi punti classifica. Niente da fare per il Toro, che resta invece fermo in zona retrocessione, con solamente 6 punti a 10 giornate dalla partenza della stagione.

L’Inter affronta in casa il Bologna: nel primo tempo, la formazione guidata da Antonio Conte si dimostra molto attenta in difesa e propositiva in attacco, trovando il gol del vantaggio con Lukaku al 16' e, a seguire, quello del raddoppio con Hakimi, a pochi secondi dalla conclusione del primo tempo. Nella ripresa, i felsinei riaprono la gara al 67', con Vignato che, da poco entrato in campo, sfrutta la palla servita da Soriano per bucare la difesa di Handanovic con un potente destro sotto la traversa. A stretto giro, però, arriva il secondo gol siglato dall’ex Dortmund Hakimi, che torna a beffare Skorupski. I nerazzurri chiudono il match al Meazza con una vittoria per 3 a 1, portandosi così a quota 21 punti in classifica.

Come accennato, la sfida Udinese – Atalanta in programma a Udinese viene sospesa e rimandata a causa delle cattive condizioni del campo e della pioggia incessante.

Testa a testa vivace al Marcantonio Bentegodi, con il Verona impegnato contro il Cagliari: i padroni di casa chiudono il primo tempo in vantaggio di una rete, con Zaccagni che supera Cragno servito da Faraoni. Buona prova anche per Di Carmine, che si vede annullato un gol per fuorigioco e centra una traversa. Dopo un inizio di gara molto poco propositivo, ad inizio ripresa i sardi trovano la rete del pareggio con Marin, abile nel superare Silvestri sfruttando a dovere il passaggio di Pavoletti. Verona – Cagliari termina in parità, consegnando a ciascuna squadra 1 punto.

Gara importante all’Ennio Tardini di Parma tra i padroni di casa e il Benevento: entrambe le squadre sono a caccia di punti per allontanarsi dai piani bassi della classifica. La sfida si rivela però povere di emozioni e colpi di scena, caratterizzata da un ritmo di gioco blando. Nonostante qualche occasione creata nella ripresa e la lunga serie di sostituzione da entrambe le parti, a fine il match il risultato è ancora fermo sullo 0 a 0. Partita che si conclude con un pareggio a reti bianche anche per l’atteso confronto Roma – Sassuolo disputato all’Olimpico, che si rivela però ben più acceso: nel primo tempo, sia i giallorossi che i neroverdi si dimostrano pericolosi, creando più di un’occasione interessante. Se il primo tempo si conclude con l’espulsione di Pedro per somma di cartellini gialli, dopo gioco scorretto su Lopez, e con il gol annullato per Mkhitaryan dopo controllo VAR, nella ripresa la partita prosegue con una formazione giallorossa rimasta in 10, ma sempre più agguerrita. Molti i tiri in porta dei padroni di casa, ma nessuna conclusione favorevole. Al 75', è il Sassuolo a vedere annullato il gol messo a segno da Haraslin.

Dopo l’ottima prova contro i giallorossi del turno precedente, il Napoli conquista senza troppe difficoltà una seconda vittoria schiacciante per 4 a 0 in casa del Crotone. A siglare le reti degli azzurri sono Insigne, Lozano, Demme e Petagna. Niente da fare per i pitagorici, completamente sopraffatti dagli avversari e costretti a giocare in 10 dopo l’espulsione di Petriccione al 50'.

Il Milan scende in campo al Luigi Ferraris contro la Samp: nella prima frazione di gioco, i blucerchiati impegnano gli avversari con un’ottima partenza, sfiorando il gol dell’1 a 0 dopo appena 8 minuti dal fischio d’inizio, con Tonelli bloccato abilmente da Donnarumma. Quando manca poco alla conclusione del primo tempo, i rossoneri passano in vantaggio con il calcio di rigore trasformato da Kessie. Nella ripresa, il testo a testa tra le due squadre prosegue: al 77', però, gli ospiti tornano ad imporsi, con Castillejo che batte Audero su assist di Rebic. Grandi emozioni negli ultimi minuti di gioco: Ekdal segna una gran gol per la Samp sfruttando a dovere il corner di Candreva; nel recupero, poi, è ancora una volta Ekdal a sfiorare la rete del pareggio. Sul fil del rasoio, la partita si conclude con la vittoria del Milan, che vola così a 26 punti.

Nella sfida del posticipo della monday night tra Fiorentina e Genoa, disputata all’Artemio Franchi, dopo un primo tempo caratterizzato da un gioco nervoso, ma da un ritmo basso, nella ripresa le due formazioni danno vita ad un grande spettacolo. Il Grifone trova il gol del vantaggio all’89', con Pjaca che buda la difesa di Dragowski con un sinistro preciso. Nei secondi conclusivi del lungo recupero, però, ecco arrivare il colpo di scena: i padroni di casa recuperano con Milenkovic, che mette a segno la rete del pareggio, chiudendo la sfida sull’1 a 1. Viola e rossoblu interrompono così una lunga serie di sconfitte, guadagnando un punto a testa.

9a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 9a giornata del campionato di Serie A 2020/2021 è segnata dagli omaggi e dalle commemorazioni per la scomparsa di Diego Armando Maradona, avvenuta il 25 novembre 2020. Tutti i match della massima serie hanno osservato un minuto di silenzio prima del fischio di inizio, per poi interrompersi al 10', lasciando spazio ad un secondo tributo di El Pibe de Oro, mentre i giocatori sono scesi in campo con la fascia del lutto al braccio.

La classifica della Serie A al termine del 9o turno vede ancora in vetta il Milan, che si porta a quota 23 punti, seguito da Inter e Sassuolo, che invece scende. Giornata nera anche per la Roma, che crolla in sesta posizione. Stabile invece la zona retrocessione, con Torino, Genoa e Crotone a chiudere la classifica.

Ad aprire la 9a giornata della Serie A 2020/2021 è Sassuolo – Inter: i neroverdi scendono in campo al Mapei Stadium alla ricerca di un’ulteriore conferma della brillante stagione vissuta sino a questo punto, mentre l’Inter è determinata a conquistare i punti necessari per lanciarsi all’inseguimento del Milan. Nonostante la partenza positiva dei padroni di casa, sono trascorsi appena 4 minuti dal fischio d’inizio quando i ragazzi di conte trovano il gol del vantaggio con Sanchez, che supera con un destro preciso Consigli, sfruttando a dovere l’assist di Lautaro. LA fortuna non assiste il Sassuolo: al 14', sugli sviluppi di un corner, la palla colpisce Chiriches e finisce in porta, consegnando così il punto del raddoppio agli ospiti con un autogol. Nella ripresa, i neroverdi tentano la rimonta, ma invano: a chiudere la sfida è Gagliardini, che al 60' realizza un gran gol su palla servita da Darmian, consegnando ai suoi una vittoria netta per 3 a 0. L’Inter si porta così a quota 18 punti, eguagliando proprio il Sassuolo, ma superandolo in classifica in virtù della migliore differenza reti.

La giornata prosegue con la gara Benevento – Juventus al Ciro Vigorito. I giallorossi campani e i bianconeri si incontrano per la terza volta in assoluto in campionato: se nella prima frazione di gioco a dominare sul campo è la Juve, che si porta in vantaggio al 21' con la rete realizzata da Morata su passaggio di Chiesa, a pochi minuti dall’intervallo i padroni di casa trovano il gol del pareggio, con Letizia che sorprende Szczesny con un brillante sinistro. Nel secondo tempo, i ragazzi di Pirlo creano molte occasioni, senza tuttavia riuscire a trovare la conclusione. Nei concitati minuti finali della partita fioccano ammonizioni da entrambe le parti, che culmina con l’espulsione di Morata a recupero inoltrato. Benevento – Juventus termina così con un inaspettato pareggio per 1 a 1. A Bergamo, “l’allievo” Ivan Juric supera il “maestro” Gian Piero Gasperini, con un Verona determinato e compatto in campo, capace di resistere agli attacchi dell’Atalanta nel primo tempo grazie all’abilità della sua difesa e ad un pizzico di fortuna, ma anche di imporsi prima con il tiro dal dischetto battuto da Veloso al 62' e poi con il gol di destro di Zaccagni all’83', portando a casa una meritata vittoria contro gli orobici.

I match domenicali si aprono con la cocente disfatta della Lazio all’Olimpico: le aquile di Simone Inzaghi crollano sotto i colpi dei friulani, che scendono in campo armati di determinazione e voglia di riscatto, dopo un inizio di campionato poco positivo. Gli ospiti si portano in vantaggio di 2 gol già nel primo tempo, con Arslan che sigla la prima rete della giornata al 18', seguito poi da Pussetto. Nella ripresa, i biancocelesti appaiono maggiormente presenti in campo, ma sempre in difficoltà: al 71' è Forestieri ad approfittare dell’occasione perfetta rifilando la rete del 3 a 0 a Strakosha. L’intervento falloso di Musso al 73' consegna ai padroni di casa un calcio di rigore: a battere è il capitano Immobile, che trasforma il tiro, senza tuttavia riuscire a ribaltare le sorti di una partita ormai segnata: l’Udinese si impone per 3 a 1 in casa della Lazio. Buona prova dei felsinei, che festeggiano una nuova vittoria al Renato Dall’Ara superando i pitagorici per 1 a 0, grazie al gol di testa messo a segno da Soriano. Nuova buona prova del Milan di Stefano Pioli, che guadagna altri 3 preziosi punti classifica abbattendo i viola di Cesare Prandelli: i rossoneri passano in vantaggio al 17', con il gol di testa di Romagnoli su assist di Kessie; al 28', è proprio l’ivoriano a siglare la rete del 2 a 0, superando Dragowski su calcio di rigore.

Testa a testa vivace e ricco di spettacolo per Cagliari – Spezia, un match ricco di gol e di ottime azioni da entrambe le parti, che si conclude giustamente con un pareggio per 2 a 2. Gli spezzini aprono le danze siglando il gol dell’1 a 0 al 36' con la rete di Gyasi. Ad inizio ripresa, però, ci pensa Joao Pedro a riequilibrare il risultato, bucando la difesa di Provedel. A stretto giro segue il gol del sorpasso di Pavoletti, su assist di Zappa. Quando i casteddu sembrano essere ormai ad un passo della vittoria, l’arbitro fischia un calcio di rigore per i bianconeri in pieno recupero del secondo tempo: Nzola batte e trasforma, chiudendo la sfida sul 2 a 2. Nell’attesissima gara della domenica sera, il Napoli scende in campo al San Paolo contro la Roma. Il match, reso ancora più emozionante dalla grande partecipazione della formazione partenopea, naturalmente toccata in modo diretto dalla scomparsa del mito Maradona, vede i padroni di casa dominare il campo da gioco quasi per l’intera durata della partita. Dopo un inizio di gara a rilento, al 31' la situazione si sblocca con un grande gol di Insigne, che segna su calcio di punizione superando la barriera difensiva e piazzando la palla a filo traversa, dove Mirante non può arrivare. Nel secondo tempo, seguono poi i gol firmati da Ruiz, da Mertens e da Politano, che consegnano al Napoli una travolgente vittoria per 4 a 0.

Nelle gare del posticipo, la Sampdoria di Claudio Ranieri scende in campo all’Olimpico di Torino contro i granata: i padroni di casa passano in vantaggio nel primo tempo con il gol di Belotti al 25', ma nella ripresa i blucerchiati danno vita ad una travolgente rimonta, con le reti di Candreva e di Quagliarella a pochi minuti di distanza. Il testa a testa tra il Toro e la Samp non è però finito qui: al 77', i padroni di casa riportano il risultato sulla parità con il gol di testa siglato da Meite su cross di Verdi, chiudendo la sfida sul 2 a 2. Vittoria del Parma al Luigi Ferraris, invece, nel match del lunedì sera: i crociati di Fabio Liverani si impongono per 2 a 1 con una doppietta di Gervinho, portandosi così a quota 9 punti e superando la Fiorentina in classifica.

8a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato di Serie A 2020/2021 torna con l’8a giornata dopo la pausa legata agli impegni della Nazionale. Il weekend calcistico vede molte conferme e qualche passo falso, con gli orobici incapaci di dominare la gara in casa degli aquilotti e Milan e Sassuolo grandi protagonisti del turno, entrambi usciti vincenti dai rispettivi impegni e rispettivamente forti della prima e della seconda posizione in classifica, con 20 e 18 punti. Poche le novità in zona retrocessione, con i friulani che finalmente si affrancano dalle ultime posizioni, lasciando così il posto ad un Torino alle prese con una partenza davvero sottotono in questa annata.

Ad aprire l’8a giornata della Serie A 2020/2021 è la sfida andata in scena all’Ezio Scida di Crotone, con le aquile di Simone Inzaghi impegnate contro i padroni di casa di Giovanni Stroppa. Il match si svolge nonostante il nubifragio che nelle prime ore del mattino investe la città calabrese provocando molti allagamenti, su un campo da gioco reso pesante dalla pioggia, continuata anche nelle ore pomeridiane. I biancocelesti si impongono senza troppe difficoltà, portandosi in vantaggio già nel primo tempo con un gol di testa realizzato da Immobile su palla servita da Parolo. I pitagorici ci provano con Simy, che centra un palo, dando prova di non volersi arrendere. Nella ripresa, però, gli ospiti chiudono la gara già al 58', con Correa che torna a bucare la difesa di Cordaz. Match Spezia – Atalanta caratterizzato da un’ottima prova di entrambe le formazioni nonostante lo 0 a 0 finale: se nel primo la sfida si rivela piuttosto equilibrata (con un palo a testa per le due squadre), nella ripresa è soprattutto la squadra di Bergamo a creare occasioni, che si risolvono tuttavia in un nulla di fatto, anche grazie agli interventi miracolosi del portiere bianconero Provedel. Vittoria domestica per la Juve di Andrea Pirlo, che supera per 2 a 0 il Cagliari grazie alla doppietta siglata da Ronaldo nei minuti finali della prima frazione di gioco. Nella ripresa, i rossoblu tengono testa in modo brillante agli avversari, scongiurando il tris nonostante le occasioni create dai bianconeri.

Esordio deludente per Cesare Prandelli sulla panchina dei viola: la Fiorentina subisce una dura sconfitta in casa per mano del Benevento, che si aggiudica la gara grazie al gol realizzato al 52' da Improta su assist di Roberto Insigne. I giallorossi tornano così a vincere dopo ben 4 sconfitte consecutive, mentre il nuovo CT dei gigliati, giunto sulla panchina viola all’indomani dell’esonero di Iachini, fa i conti con un debutto senza dubbio al di sotto delle aspettative. Partita davvero ricca di emozioni e di spettacolo, invece, al Giuseppe Meazza: dopo un primo tempo dai ritmi non particolarmente brillante, segnato dal gol realizzato da Zaza in pieno recupero per il Torino e da un’Inter poco pericolosa e propositiva, nella ripresa la sfida si accende, con i granata che al 62' allungano il loro vantaggio con Ansaldi, salvo poi subire un gol siglato da Sanchez appena 2 minuti più tardi; nell’ultima fase della partita la rimonta dei padroni di casa è travolgente: Lukaku è autore di una doppietta, mentre, al 90', Lautaro batte Sirigu con una conclusione da pochi metri, consegnando ai suoi la rete del 4 a 2. Grande successo anche per la Roma di Paulo Fonseca, che all’Olimpico travolge gli avversari del Parma con un tris realizzato già nel corso del primo tempo: autori delle marcature sono Borja Mayoral e Mkhitaryan, che realizza una doppietta. Grazie alla terza vittoria consecutiva, i giallorossi si portano sul terzo gradino del podio, a quota 17 punti.

Torna a vincere anche il Bologna di Mihajlovic, che dopo il passo falso in apertura di partita, con Thorsby che infila la palla servita da Candreva nella porta rossoblu con un colpo di testa portando in vantaggio i padroni di casa della Samp, riesce a sfruttare l’errore dei blucerchiati alla fine del primo tempo, quando Regini segna un autogol, per invertire le sorti del match e trovano la vittoria con Orsolini nella ripresa. Prova entusiasmante per il Sassuolo di Roberto De Zerbi, che conferma ancora una volta i meriti di una squadra alla prese con una delle sue migliori stagioni di sempre: i neroverdi si impongono in casa del Verona con i gol segnati da Boga nel primo tempo e da Berardi nella ripresa. Trovano finalmente il secondo successo della stagione anche i bianconeri dell’Udinese, usciti vincenti dalla sfida contro il Grifone grazie alla rete di De Paul, che segna di destro al 34' su pallone servito da Pereyra, chiudendo la sfida con il Genoa sull’1 a 0. Big match della domenica sera al San Paolo, con il Napoli impegnato contro il Milan: l’importante sfida, che vede l’assenza di Pioli, risultato positivo al Coronavirus, dalla panchina rossonera, si apre con un primo tempo caratterizzato da un buon ritmo di gioco; a sbloccare la sfida ci pensa Ibrahimovic, che al 20' porta i suoi in vantaggio segnando con un colpo di testa su cross di Hernandez; nei successivi minuti di gara, i partenopei creano diverse occasioni interessanti, rivelandosi a più riprese pericolosi dalle parti di Donnarumma, senza tuttavia riuscire a trovare il gol del pareggio. Nella ripresa, è ancora una volta il campione svedese a dire la sua, realizzando anche la rete del 2 a 0 per il Milan, questa volta su assist di Rebic. La gara si riapre al 63', con un abile Mertens che batte Romagnoli in difesa e buca la porta rossonera, accorciando il vantaggio degli avversari. Di lì a poco, però, Bakayoko è protagonista di un’entrata scomposta su Hernandez, che si traduce nel secondo cartellino giallo e nell’espulsione. Il Napoli prosegue la gara in 10 e, pochi istanti dalla conclusione, gli ospiti trovano il punto del 3 a 1 con Hauge, che segna da posizione defilata durante il quinto minuto di recupero della ripresa.

7a giornata Serie A: riepilogo e risultati

7a giornata del campionato di Serie A 2020/21 caratterizzata da pochi movimenti davvero rilevanti in classifica e da match accesi, ma particolarmente equilibrati e, di conseguenza, da un numero sorprendente di pareggi. Portano a casa 3 punti solamente il Cagliari, lo Spezia, la Roma e il Napoli, che raggiunge infatti la terza posizione, alle spalle di Milan e Sassuolo, rispettiamente a quota 17 e 15 punti.

Ad aprire il turno numero 7 del campionato è la gara di anticipo del venerdì sera disputata tra Sassuolo e Udinese: il match al Mapei Stadium si rileva molto più spento e piatto del previsto, con le due squadre incapaci di costruire vere occasioni e un gioco orientato per lo più alla difesa; la gara si conclude con il risultato fermo sullo 0 a 0 a reti inviolate e così i neroverdi vedono sfumare l’occasione di portarsi in vetta alla classifica della Serie A.

Ad aprire le sfide del sabato è l’incontro alla Sardegna Arena tra i casteddu e i blucerchiati: nel primo tempo le due formazioni si affrontano ad armi pari, ma nella ripresa i padroni di casa sfruttano a dovere il calcio di rigore assegnato dal diretto di gara, con Joao Pedro che batte dal dischetto superando Audero. Al 69', quindi, arriva anche la rete del raddoppio, firmata da Nandez con un sinistro potente su palla servita da Simeone. Il Cagliari festeggia così la sua terza vittoria stagionale, portandosi a quota 10 punti, subito alle spalle della Samp. Grande prova degli aquilotti di Vincenzo Italiano al Ciro Vigorito: lo Spezia torna a vincere e lo fa regalando grande spettacolo, con un travolgente 3 a 0 in casa del Bevenento, a siglare le reti della vittoria sono Pobega, autore del gol del vantaggio al 29' su assist di Ferrer, e poi Nzola, che rifila una doppietta a Montipò, segnando con l’aiuto di Gyasi e di Estevez. Match lento e poche emozioni al Tardini, dove i viola sfidano in casa gli emiliani dando vita ad un gara caratterizzata da una prova debole di entrambe le formazioni. Debutto per Osorio nelle fila dei ducali e ben poche novità, invece, per la Fiorentina di Giuseppe Iachini, che al termine di una partita segnata solo dalle proteste di Ribery per un supposto rigore non concesso, deve accontentarsi di un solo punto classifica.

Ad aprire i match domenicali è la gara Lazio – Juventus disputata all’Olimpico, con i padroni di casa che devono rinunciare alla presenza di Immobile, Leiva e Strakosha, fermi per la sospetta positività al Coronavirus (con un lungo strascico di polemiche legato ai dubbi sul rispetto dei protocolli stabiliti dalla Lega). La formazione di Andrea Pirlo guida il primo tempo, trovando il gol del vantaggio con Ronaldo al 15': il campione portoghese prosegue così nel solco positivo delle precedenti giornate tornando ancora una volta a segnare. Nella ripresa, i bianconeri creano ulteriori buone occasioni, senza però trovare la conclusione. Quando la vittoria sembra ormai nelle mani della Juve, Caicedo trova il punto del pareggio al 95', superando la difesa di Szczesny su passaggio di Correa. Pareggio anche per l’attesa gara al Gewiss Stadium di Bergamo tra i padroni di casa dell’Atalanta e gli ospiti dell’Inter: in una sfida in buona parte dominata dai nerazzurri di Antonio Conte, la formazione meneghina realizza il gol del vantaggio al 58', con un perfetto complo di testa di Lautaro su cross di Young. Nella fase conclusiva dell’incontro, però, sono gli orobici a ritrovare la giusta grinta e a mettere alle strette gli avversari, imponendosi al 79' con Miranchuk che beffa Handanovic con un tiro di sinistro su palla servita da Muriel. Trionfo dei giallorossi di Paulo Fonseca al Luigi Ferraris, con un Mkhitaryan in stato di grazia che realizza una tripletta, con gli assist di Veretout, Bruno Peres e Pedro. A poco vale il gol 50' firmato dal rossoblu Pjaca. Grande soddisfazione per la Roma, che vola così a quota 14 punti.

0 a 0 e nulla di fatto nella sfida Torino – Crotone, pure segnata da un gioco a tratti aggressivo e da numerosi cartellini gialli da ambo le parti (nonché dall’espulsione di Luperto all’87'). Gli azzurri di Gennaro Gattuso tornano a vincere al Renato Dall’Ara contro i felsinei, dopo la batosta subita in casa per mano del Sassuolo: la vittoria del Napoli per 1 a 0 arriva grazie alla rete firmata da Osimhen al 23', con un colpo di testa che non lascia scampo a Skorupski. A chiudere il 7o turno della Serie A 2020/21 è quindi Milan – Verona: gli scaligeri si rendono autori di un inizio di partita travolgente, sorprendendo la difesa rossonera che un raffica di attacchi che portano al gol di Barak del 6' e alla rete siglata da Zaccagni al 19'. L’errore di Magnani, al 27', accorcia il vantaggio degli ospiti, mentre al 65' Ibrahimovic spreca una preziosa occasione sbagliando un tiro dal dischetto. La salvezza del pareggio arriva in extremis per i padroni di casa, con lo stesso Ibrahimovic che si fa perdonare segnando un gol di testa al 93'.

6a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 6a giornata del campionato di Serie A 2020/21 si conclude ancora una volta in maniera regolare, senza match saltati o rinviati a causa dell’emergenza sanitaria, evitando così, almeno per il momento, il rischio di interruzioni della stagione calcistica. Il 6o turno premia ancora una volta il Milan e il Sassuolo, che siedono rispettivamente in prima e in seconda posizione in classifica, confermandosi come le due squadre protagoniste del migliore avvio di campionato.

La giornata numero 6 della Serie A si apre con la sfida Crotone Atalanta, andata in scena alle ore 15:00 di sabato 31 ottobre. La superiorità fisica e strategica della formazione di Gian Piero Gasperini emerge sin dai primi minuti di gioco, nonostante gli orobici continuino ad essere alle prese con una fase segnata da performance sottotono. Gli ospiti trovano il gol del vantaggio con Muriel al 26', che sfrutta il pallone servito da Malinovskiy per bucare la difesa di Cordaz. L’attaccante colombiano torna quindi a firmare il gol del raddoppio al 38', questa volta su assist di Freuler. Appena 2 minuti più tardi, gli squali colgono al balzo l’occasione e realizzano con Nwankwo, abile nel sorprendere Sportiello con un potente destro su palla piazzata da Vulic. Nella ripresa, il ritmo della gara rallenta progressivamente: nessuno dei due schieramenti riesce a creare occasioni davvero pericolosi e la partita termina con la vittoria dei nerazzurri per 2 a 1.

Momento di crisi anche per l’Inter di Antonio Conte, che rischia di subire una cocente sconfitta in casa per mano del Parma, salvo poi riuscire a recuperare in extremis il match chiudendo con un pareggio per 2 a 2. Dopo un primo tempo povero di emozioni, nella ripresa i ducali sorprendono la difesa nerazzurra con un grande Gervinho, che beffa Handanovic prima al 46' e poi al 62', portando i suoi in vantaggio di ben 2 gol. A stretto giro, la formazione meneghina sembra ritrovare la giusta determinazione realizzando con Brozovic al 64'. In un acceso testa a testa, l’Inter trova il punto della parità nel secondo minuto di recupero della ripresa, con Perisic che mette a segno una brillante rete su colpo di testa e cross di Kolarov.

Soddisfazione per il Bologna di Sinisa Mihajlovic, che torna finalmente a vincere al termine di una gara davvero senza esclusioni di colpi contro il Cagliari: i felsinei si aggiudicano una sofferta vittoria in casa per 3 a 2, su doppietta di Barrow (45' e 56') e gol di Soriano (52'). Grazie alla vittoria sui casteddu, il club rossoblu sale a quota 6 punti portandosi momentaneamente in tredicesima posizione.

Conferma per il Milan di Stefano Pioli, vero protagonista di queste prime settimane della stagione 2020/21: i rossoneri espugnano la Dacia Arena portandosi in vantaggio con un Kessié sempre più mattatore della formazione meneghina al 18'; nella ripresa, un intervento falloso di Donnarumma consegna ai padroni di casa un calcio di rigore, trasformato con successo da De Paul. A chiudere la gara, però, ci pensa ancora una volta un maestoso Ibrahimovic, autore di una spettacolare rete su rovesciata all’83'. Il Milan si aggiudica così la sfida contro l’Udinese per 2 a 1. Vittoria facile per i bianconeri di Pirlo in casa dello Spezia: la Juve si impone per 4 a 1, non senza aver vacillato nel primo tempo, subendo un gol firmato da Pobega. Nella ripresa, provvidenziale il ritorno in campo di Cristiano Ronaldo, finalmente negativo al Coronavirus e nuovamente a disposizione della squadra. Grande testa a teste senza esclusioni di colpi per Torino – Lazio, match combattuto sin dal fischio d’inizio e segnato da una pioggia di gol da ambo le parti. All’87', Lukic buca la difesa di Reina e porta il risultato sul 3 a 2: negli ultimi minuti di gioco, però, arriva il colpo di scena, con il calcio di rigore assegnato ai biancocelesti, e trasformato da Immobile, e con il gol siglato durante il recupero da Caicedo, che permette alle aquile di festeggiare un 4 a 3 ottenuto davvero sul filo del rasoio.

Grande prova del Sassuolo di Roberto De Zerbi, che consacra uno dei migliori inizi di stagione di sempre per il club neroverde, battendo al San Paolo gli azzurri di Gennaro Gattuso: dopo un primo tempo molto equilibrato, nella ripresa gli ospiti passano in vantaggio con il calcio di rigore batturo da Locatelli, per poi trovare il gol della vittoria a pochi secondi dal triplice fischio del direttore di gara, con Lopez. Il grande successo in casa dei partenopei consegna al Sassuolo i punti utili per portarsi in seconda posizione. Niente da fare, invece, per i viola di Giuseppe Iachini, battuti per 2 a 0 all’Olimpico con reti siglate da Spinazzola e da Pedro. Gara vivace, segnata da una raffica di ammonizioni per i blucerchiati, per il Derby della Lanterna del girone di andata: Sampdoria – Genoa termina con un pareggio per 1 a 1, con gol messi a segno nel primo tempo da Jankto e da Scamacca.

Posticipo Verona – Benevento di lunedì 2 novembre 2020 segnato dalla vittoria degli scaligeri per 3 a 1: la sfida si rivela particolarmente accesa, con numerose ammonizioni da entrambe le parti e con l’espulsione di Caprari. La vittoria dei padroni di casa arriva grazie ad una doppietta di Barak (17' e 63') e al gol di testa messo a segno da Lazovic al 77'.

5a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Anche se la pandemia da coronavirus infuria e i numeri dei contagi continuano a salire, la Serie A continua a giocare seguendo i protocolli che si è data. Certo è che anche il campionato porta i segni di quanto sta succedendo, senza dubbio una situazione anomala. Basti guardare la classifica dove il Napoli ha 11 punti anche se con 4 vittorie: la sconfitta a tavolino con la Juventus alla fine è costata anche 1 punto di penalizzazione, una decisione che ancora fa piuttosto discutere. Basti pensare al Genoa che ormai da un mese si porta dietro gli strascichi di quel contagio che al suo acme ha coinvolto ben 19 tra giocatori e staff tecnico. Basti pensare che anche nel posticipo della quinta giornata, Milan – Roma, Gianluigi Donnarumma non è potuto scendere in campo poiché positivo al tampone. La sua assenza ha pesato sul risultato finale, una dimostrazione tangibile, l’ennesima, che questo sarà anche il campionato del Covid.

Tornando al campo, il match tra rossoneri e giallorossi è stato molto divertente, con i due bomber d’esperienza Dzeko e Ibrahimovic a guidare due brigate piuttosto giovani. Lo svedese ha aperto le marcature al 2’ con un preciso inserimento su ottimo assist di Leao, l’asse tra i due diventa sempre più prolifico. Il pareggio della Roma lo sigla Dzeko, su calcio d’angolo c’è l’uscita a vuoto del povero Tatarusano, lanciato nella mischia all’ultimo, e il bosniaco è stato lasciato libero di colpire. Il Milan ha aperto la ripresa con il gol di Saelemaekers, servito ancora dall’ottimo Leao. A questo punto del match l’arbitro ha assegnato due rigori che sono stati ritenuti piuttosto dubbi, per giunta senza avvalersi dell’ausilio della var. Entrambi sono stati realizzati, al 71’ da Veretout e al 79’ ancora da Ibrahimovic. Alla fine la Roma è riuscita ad agguantare il pareggio grazie a Kumbulla che si è fatto trovare pronto sul secondo palo per deviare in rete. Un punto che serve a entrambe le squadre, ma che ha scontentato soprattutto il Milan.

6 gol, ci sono state ben 3 partite con tutte queste segnature, in una giornata da ben 41 reti, un altro degli effetti del covid. Una di queste partite è stata Sassuolo vs Torino, anche questa finita 3 a 3. il Torino l’ha sbloccata con Linetty, il Sassuolo l’ha ripresa con un meraviglioso tacco al volo di Djuricic. I granata hanno allungato con il solito Belotti che ha segnato e poi servito un assist a Lukic per il 3 a 1. A 5 minuti dalla fine però Chiriches si è inventato un incredibile destro da fuori, poi Caputo ha inzuccato di testa per il pareggio finale, che in questo caso sta molto stretto al Toro. Negli altri anticipi spicca l’incredibile debacle dell’Atalanta contro la Samp, sconfitta per 3 a 1 subita in casa. Gli uomini di Gasperini fanno la partita ma vengono puniti ad ogni singolo errore: Quagliarella, Thorsby, Jantko, per l’Atalanta il gol della bandiera di Zapata su rigore. Nel terzo anticipo l’Inter batte il Genoa 2 a 0 in trasferta. Praticamente non c’è mai gara, i genoani non riescono a tirare nemmeno una volta in porta.

Nelle partite della domenica il Cagliari surclassa il Crotone 4 a 2, una partita delle prime volte visto che sono ben 4 i giocatori a segnare per la prima volta in serie A. Anche se poi a deciderla è la coppia ben rodata Joao-Pedro-Cholito Simeone. Non va tanto meglio alle altre due neopromosse. Lo Spezia pareggia in trasferta contro il Parma, la squadra di Italiano era avanti di due gol ma si è fatta recuperare nel finale, non prima però di aver colpito ben 3 pali. Il Benevento invece per 2 a 1 contro il Napoli, in un match molto particolare in cui vanno a segno entrambi i fratelli Insigne. A deciderla è il gol di Petagna al 67’, primo con la maglia azzurra. Infine la Fiorentina batte l’Udinese 3 a 2 grazie a una stupenda prestazione di Castrovilli, autore di due reti e un assist. Nel posticipo della sera la Juventus di Andrea Pirlo ha dimostrato di essere ancora un cantiere aperto cogliendo l’ennesimo pareggio, stavolta in casa contro il Verona di Juric.

4a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La quarta giornata del campionato di serie A è un vero e proprio tripudio di gol, ben 39 siglati in 10 partite. Una media di 4 gol a partita. Perfettamente in linea è il Napoli che fa poker all’Atalanta già nel primo tempo. Non ci si aspettava un divario così grande, eppure i partenopei non hanno lasciato respirare i bergamaschi, messi sotto e sconfitti già prima dell’intervallo. Va in gol Lozano, 2 volte, poi Politano e Osimhen, che finalmente si sblocca in serie A. Nella ripresa la timida risposta atalantina è tutta nel gol del subentrato Lammers. Alle 18 vanno in scena i due anticipi Inter-Milan e Sampdoria-Lazio. Nel derby di Milano torna a brillare la stella del Milan, che non vinceva il derby da 4 anni, e quella di Zlatan Ibrahimovic che ha deciso il match. Primo gol su rigore, secondo facendosi trovare pronto sul cross di Leao. Per l’Inter segna Lukaku, la squadra di conte prova quanto meno a pareggiare, ma i rossoneri contengono bene la reazione dei cugini nerazzurri. A Genova invece la Sampdoria batte 3 a 0 la Lazio, ennesima sorpresa della giornata di campionato. Segnano Quagliarella, Augello (migliore in campo) e Damsgaard. Per la Lazio non c’è niente di positivo e questo inizio di campionato pone molte dubbi sulla formazione di Inzaghi.

Ultimo anticipo di giornata è stato Crotone-Juventus, forse la partita più inattesa della quarta di serie A. I campioni d’Italia infatti hanno pareggiato con la neopromossa, un evento non da poco. Simy l’ha sbloccata su rigore, Morata ha pareggiato. Poi un evento ancora più raro: Chiesa, che esordiva con la maglia bianconera, viene espulso, non era mai successo a un debuttante con la Juve che da lì in poi non trova più le risorse per portare a casa il risultato. Prosegue la girandola di emozioni con Bologna – Sassuolo, primo dei ribaltoni di questo turno. Al 70’ il Bologna è sopra 3 a 1, hanno segnato Soriano, Svanberg, Orsolini e Berard per il Sassuolo. Da qui in poi però i neroverdi fanno proprio il match e diventano inarrestabili. La ribaltano con Djuricic, Caputo e l’autogol di Tomiyasu che cercava di anticipare un avversario. Il Sassuolo adesso è secondo in classifica da solo. Il Torino invece non vede proprio la luce in fondo al tunnel e perde anche contro un modesto Cagliari. Belotti è in formissima, realizza una doppietta, ciò nonostante gioca praticamente da solo e così Joao Pedro e Simeone, autore di una doppietta, portano a casa il risultato.

Altra partita, altro ribaltone: succede in Spezia – Fiorentina. I padroni di casa sono sotto di 2 dopo 5 minuti dal fischio di inizio, segnano per la viola Pezzella e Biraghi. Poi gli uomini di Iachini escono mentalmente dalla partita e lo Spezia li travolge con le proprie trame, segnano Verde e Farias che pareggiano il match fissato sul 2 a 2. Sempre in rimonta, l’Udinese batte il Parma 3 a 2. Gli uomini di Gotti hanno avuto fin qui problemi a realizzare, ma sperano di averli risolti. Il Parma va in vantaggio con Hernani, pareggia Samir e la ribalta l’autogol di Iacoponi propiziato da Pereyra. Pareggia Karamoh ma la beffa per i ducali arriva all’88’, quando Pussetto segna il gol del definitivo 3 a 2. Nel posticipo la Roma batte il Benevento 5 a 2. Gli uomini di Inzaghi hanno un bello spirito e cercano di giocare a calcio come si deve, ma contro le grandi hanno bisogno di mettere a punto delle contro mosse. La Roma ha troppa facilità nel riversarsi in contropiede e colpire ripetutamente i sanniti, che resistono fino al 2 a 2. Segnaliamo la doppietta di Dzeko e un meraviglioso col di Perez nel finale. Infine il posticipo del lunedì, l’unico in cui le reti restano a 0. Verona e Genoa pareggiano nonostante una partita zeppa di occasioni. A centrare la porta è soprattutto l’Hellas che trova però in Perin una saracinesca abbassata. Il grifone così conquista un punto d’oro, in attesa che i tanti infortunati e positivi tornino al proprio posto in campo.

3a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Continua regolarmente il campionato di massima serie 2020/2021, non senza colpi di scena, partite rimandate e lo spettro del contagio da covid-19 che segnerà inevitabilmente la prosecuzione del torneo.

Nel match di anticipo della terza giornata di andata, la Sampdoria trova la sua prima vittoria in campionato. I doriani hanno battuto la Fiorentina grazie al gol realizzato da Quagliarella su rigore, e Verre, che ristabilisce le distanze dopo il momentaneo pareggio di Vlahovic per i gigliati. Clamoroso palo di Chiesa al 95'. Al Franchi, nel primo tempo del match, la squadra di casa sembra amministrare senza problemi il gioco. Kouame si divora il gol davanti al portiere dopo 8 minuti, mentre Vlahovic ha una buona chance ma il portiere blucerchiato gli nega il gol. Dopo un palo centrato in pieno da Biraghi, Quagliarella conquista il vantaggio, ma l'arbitro annulla per un dubbio fallo su Dragowski. Prima del fine primo tempo, la Samp si porta in vantaggio: Quagliarella ottiene un penalty dopo essere stato trattenuto in area da Cecchererini. Nella ripresa, la squadra viola cerca il pareggio, ma la Samp si fa più offensiva, sfrutta gli spazi e crea la'opportunità per passare di nuovo con Candreva che colpisce l'incrocio dei pali. La Fiorentina si scuote e, al 72', riesce a pareggiare i conti con Vlahovic che sfrutta un tiro di Milenkovi. Ma la Samp non si arrende e, dopo il gol annullato a Thorsby per fallo di mano di Tonelli, raddoppia e ristabilisce il vantaggio definitivo con Verre su pallonetto (83').

4-1 per la squadra di De Zerbi, che dopo quello rifilato allo Spezia batte con un altro poker di reti anche il Crotone. Crotone ancora a quota 0 in classifica. A firmare le reti sono i tre nazionali convocati da Mancini: Berardi acciuffa il vantaggio, poi la squadra di Stroppa accorcia con Simy su penalty a inizio ripresa, poi una doppietta di Caputo (prima dal dischetto e poi in contropiede) e la rete di Locatelli nel recupero. Un Sassuolo scatenato che rifila 4 gol a un'altra neopromossa, il Crotone, che per buona parte del match ha messo in difficoltà i neroverdi, specialmente con Simy che risponde prontamente a Berardi, poi, nel finale, il Sasòl dilaga con la doppietta di Caputo e il gol di Locatelli che fissa il risultato.

Genoa-Torino è rinviata. La partita era prevista per sabato 3 ottobre alle 18:00, ma dopo i 16 positivi al covid-19 nella rosa rossoblù, emersi dopo la sfida disputata contro il Napoli, la Lega di Serie A ha deciso di non far giocare la partita contro la formazione granata.

Nella sfida in programma all'Allianz Stadium di Torino tra Juventus e napoli, si è presentata solo la formazione di casa e quella arbitrale. La Asl Napoli 2 ha infatti vietato la partenza per Torino dei giocatori partenopei a causa della positività al covid-19 di Zielinski ed Elmas. Data la mancata presentazione del Napoli, il Giudice Sportivo ha decretato il 3-0 a tavolino in favore della Juventus e un 1 punto di squalifica a carico del Napoli (-1). Punto interrogativo sulle prossime azioni della dirigenza partenopea a riguardo.

La Roma ottiene la prima vittoria dell'era Friedkin con un gol di Pedro, il primo in maglia giallorossa, in avvio di ripresa. Tante le opportunità durante il match, specialmente per Dzeko e Lasagna nella prima frazione di gioco e per Lasagna e Okaka nella seconda. Nonostante le numerose occasioni, la partita fatica a sbloccarsi fino al gol del gioiello Pedro che, con un destro chirurgico, spizza il palo e la insacca senza che Musso se ne accorga. Diversi errori per Dzeko e Lasagna nel primo tempo, poi le chance sprecate da Okaka e ancora Lasagna nella ripresa. Terzo ko su tre giornate per l'Udinese di Gotti, che rimane l'unica squadra a non aver ancora segnato un gol in questo campionato di Serie A.

Terzo successo per l'Atalanta, che esordisce sul campo del nuovo Gewiss Stadium affondando il Cagliari per 5-2: sblocca Muriel dopo 7 minuti, pareggia di testa Godin al suo debutto in maglia rossoblù, poi il gioiello di Gomez che prima fa fuori l'avversario, poi la infila a giro sul palo lontano; seguono le reti di Pasalic (assist di Gosens) e Zapata prima del fine primo tempo. In avvio di ripresa, Joao Pedro accorcia, poi, nel finale, Cragno salva il Cagliari con almeno tre parate, poi il gol in diagonale del neoacquisito Lammers fissa il risultato. Dopo i poker rifilati a Lazio e Torino, l'Atalanta vanta 13 gol in 3 giornate e un punteggio pieno in classifica.

Termina 1-0 tra Benevento e Bologna nella terza di campionato. Primo tempo piuttosto noioso al Vigorito di Benevento, dove le due formazioni non riesono a trovare il vantaggio. La sblocca nella ripresa Lapadula (66'), poi il Benevento blinda la propria metà campo fino al triplice fischio. A niente servono i 4 minuti di recupero concessi, i padroni di casa vincono con l'unica rete di Lapadula dopo una sfida combattuta in cui, però, gli uomini di Mihajlovic non sono riusciti a trovare il gol.

Termina in pareggio il big match tra Lazio e Inter all'Olimpico. I nerazzurri conquistano il vantaggio alla mezz'ora con Lautaro, poi, nella ripresa, la squadra di casa trova il pareggio grazie alla rete di Milinkovic-Savic. La partita cambia, la Lazio sembra poter raddoppiare il vantaggio in più occasioni, poi, al 70', il clima si fa rovente: Vidal commette un brutto fallo da dietro su Immobile, l'attaccante reagisce con una manata e viene espulso. Nel finale c'è tempo per un altro rosso, quello di Sensi, che reagisce in modo simile verso Patric ma il risultato non cambia.

Parma-Verona termina 1-0, un risultato deciso in meno di 30 secondi dal calcio di inizio: Karamoh appoggia in mezzo per il gol a porta vuota di Kurtic che rimane l'unico della sfida nonostante il Verona cerchi di accorciare le distanze, ma senza rendersi veramente pericoloso. Nella ripresa, il Parma ha l'opportunito di raddoppiare, prima con un tiro di Kurtic che viene respinto da Skorupski, poi con Hernani sulla ribattuta, ma il tiro viene respinto dalla retroguardia ospite. Primi tre punti in classifica acciuffati dagli undici di Liverani, prima sconfitta del 2020 per i giallobù di Jurić.

La terza giornata di Serie A si chiude con Milan-Spezia disputata a San Siro, che vede la prima doppietta rossonera di Leao e il gol di Hernandez per la terza vittoria della formazione rossonera in campionato. Tre reti messe a segno nella ripresa ai danni dello Spezia. La difesa ligure resiste per tutto il primo tempo, poi, nella ripresa, emerge la differenza tra le due formazioni. Il Milan conquista la vittoria in casa e un posto in vetta alla classifica, mentre i neopromossi rimangono a tre punti.

2a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Prosegue regolarmente la Serie A 2020/21, nonostante lo spettro di sospensioni e match rimandati continui ad aleggiare su un campionato che, come il precedente, sarà inevitabilmente segnato nel suo svolgimento dalla pandemia ancora in atto.

Ad inaugurare il turno è il match Torino – Atalanta disputato in casa granata: gara entusiasmante, ricca di momenti spettacolari ma anche di errori da ambo le parti; i padroni di casa sono protagonisti di un’ottima partenza con Belotti, autore della rete dell’1 a 0 su assist di Rincon abile nel saltare Gomez. È proprio il Papu, però, appena 2 minuti più tardi, a rimediare all’errore commesso, consegnando ai nerazzurri la rete del pareggio. Il match passa nelle mani degli orobici, che al 21' tornano ad imporsi con un tiro di destro di Muriel e, poi, al 42', con uno di Hateboer. Quando il primo tempo è ormai agli sgoccioli, il Gallo torna a dire la sua: Vojvoda serve una palla perfetta a centro area e Belotti colpisce di testa, beffando Sportiello e accorciando il vantaggio degli avversari. Nella ripresa, i granata senza aver perso la dovuta determinazione e la formazione bergamasca torna ad approfittarne: De Roon mette al sicuro la vittoria per 4 a 2 segnando di sinistro su assist di Muriel, consegnando così all’Atalanta 3 punti.

Le aquile di Simone Inzaghi sfidano i casteddu di Eusebio di Francesco nel secondo match di sabato 26 settembre 2020, espugnando senza troppo difficoltà la Sardegna Arena: la vittoria della Lazio per 2 a 0 arriva grazie alle prodezze di Lazzari, autore della rete del 4', e di Immobile, che realizza al 74' su palla servita da Marusic, mettendo così a segno il primo gol della stagione. Debutto più che positivo per gli stregoni del Benevento al Luigi Ferraris di Genova: i blucerchiati di Claudio Ranieri dominano la prima parte della gara imponendosi dopo appena 8 minuti di gioco con il capitano Quagliarella, per poi trovare il gol del raddoppio con Colley al 18'. Il momento di svolta arriva però al 33': Caldirola batte Audero con un potente tiro di destro, chiudendo il primo tempo sul 2 a 1. Nella ripresa, è sempre Caldirola a firmare il punto del pareggio, con un gol di testa su assist di Caprari, seguito, 4 minuti più tardi, dal compagno di squadra Letizia. Il Benevento festeggia così il suo ritorno in Serie A con una brillante vittoria per 3 a 2 sulla Samp.

Grande spettacolo e pioggia di gol al Giuseppe Meazza, dove un’agguerrita fiorentina scende in campo determinata a dare filo da torcere ai padroni di casa. Sono proprio i viola ad aprire le danze con Kouamé che a 3 minuti dal fischio d’inizio sfrutta a dovere la palla di Bonaventura superando Handanovic. Il testa a testa prosegue per tutto il primo tempo, fino alla rete, sul filo del rasoio, di Martinez, che chiude la prima parte di gara sul pareggio per 1 a 1. L’errore di Ceccherini, che al 52' segna un autogol regalando il vantaggio ai padroni di casa non basta a scoraggiare i gigliati: Castrovilli e Chiesa firmano le spettacolari reti – entrambe su assist di Ribery – del 57' e del 63', permettendo alla Fiorentina di tornare a sognare la vittoria. Il colpo di scena finale è però dietro l’angolo: a pochi minuti dal triplice fischio, Lukako e D’Ambrosio sorprendono Dragowski con un tiro di destro e un colpo di testa che ribaltano le sorti del match. L’Inter vince per 4 a 3, guadagnando una vittoria molto sofferta.

Disfatta casalinga per gli spezzini di Vincenzo Italiano, che a stento riescono a far fronte agli attacchi del Sassuolo nel primo tempo, per poi crollare completamente nella ripresa. I neroverdi di impongono già al 12' con Duricic, che con un tiro di destro insacca la palla alle spalle di un inerme Zoet. Galabinov prova riequilibrare gli equilibri del match con il colpo di testa che consegna ai bianconeri l’unico punto della giornata, al 30'. Nel secondo tempo, Berardi trasforma un calcio di rigore e, a stretto giro, Defrel torna a segnare per gli ospiti allungando il vantaggio del Sassuolo. A cementare la vittoria della squadra di De Derbi ci pensa quindi Caputo, che sigla la marcatura del 76' con un tiro di destro su cross di Ferrari.

Gli scaligeri conquistano una vittoria di misura al Marcantonio Bentegodi con il gol di Favilli del 57' che permette ai padroni di casa di imporsi su un’Udinese molto combattiva e presente in partita. Niente da fare per il Crotone superato per 2 a 0 all’Ezio Scida da Milan, con le marcature di Kessiè e Diaz e goleada spettacolare dei partenopei nella gara contro il Grifone, letteralmente travolto per 6 a 0 in una sfida più simile ad un tiro al bersaglio che non ad un match di Serie A: il Napoli si impone con una raffica di gol firmati da Lozano (doppietta), Zielinski, Mertens, Elmas e Politano.

Grande spettacolo e brividi veri, come da attese, nel big match della serata di domenica, con la Juventus impegnata all’Olimpico contro la Roma. Prova molto difficile per i bianconeri di Pirlo, appena arrivato sulla panchina della Vecchia Signora e già al centro di accese polemiche e recriminazioni sul suo operato. Nel primo tempo, i padroni di casa sfruttano a dovere il calcio di rigore assegnato dal direttore di gara al 31', portandosi in vantaggio con Veretout che non sbaglia. A riportare il risultato sulla parità al 43' ci pensa Ronaldo, che pure calcia un tiro dal dischetto bucando la difesa di Mirante. Ad una manciata di secondi dalla fine del primo tempo, l’attaccante francese sigla la rete del 2 a 1 riaccendendo le speranze della Roma. Nel vivace secondo tempo, al 62' arriva il cartellino rosso per Rabiot, che lascia il campo costringendo i bianconeri a proseguire in 10. A salvare la corazzata bianconera dalla sconfitta incombente ci pensa Ronaldo, che torna a realizzare al 69' su colpo di testa. Roma – Juventus si conclude così sul 2 a 2.

Prova esaltante del Bologna nel posticipo del lunedì sera, con i felsinei che festeggiano una vittoria domestica per 4 a 1 contro un Parma in difficoltà sin dai primi minuti di gioco. A realizzare per il club emiliano sono Soriano, autore di una doppietta (16' e 30'), Skov Olsen e Palacio, che batte Sepe con un tiro di sinistro su assist di Medel al 90'.

1a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Dopo i vari dubbi che hanno attanagliato la passata stagione di Serie A questo campionato, stagione 2020/21, sembra essere ripartito puntuale. Almeno rispetto a quelle che erano state le date decise ad agosto. Le squadre hanno avuto circa un mese e mezzo di riposo, in realtà molto meno considerato che i ritiri di ciascuna sono cominciata almeno due settimane prima del fischio d’inizio. Quindi ci siamo trovati a osservare match tra formazioni già piuttosto in forma, cosa non solita se guardiamo alle prime giornate delle passate stagioni. Un fattore che migliorerà lo spettacolo offerto in queste prime giornate, anche se bisognerà vedere come arriveranno i calciatori in primavera. Tutto questo al netto di quelle che sono le evoluzioni della pandemia ancora in corso, che certo lasciano dubbi sulla coerenza con la quale si potrà rispettare il calendario.

Al di là di questi aspetti extra calcistici, anche se non del tutto, gli undici sono tornati in campo e hanno dato vita alla prima giornata di questa stagione. I primi sono stati i calciatori di Fiorentina e Torino che si sono affrontati nel primo anticipo di sabato. Le due formazioni hanno deluso nella passata stagione ed erano fortemente intenzionate a cominciare al meglio quella nuova. A riuscirci però è stata solo la Fiorentina che ha dominato per tutti i 90 minuti. Molte occasioni create, alla squadra di Iachini però è mancata la lucidità sotto porta. Qualche errore di distrazione avrebbe potuto aiutare il Torino che però non ha approfittato. Quindi la gara è stata decisa da uno spunto di Chiesa che, lasciato sul posto il difensore, ha messo in mezzo per Castrovilli che, solo, l’ha messa dentro. Tutto sommato una vittoria meritata.

Nell’altro anticipo invece, Verona – Roma, il match è finito a reti inviolate, ma non ci si è affatto annoiati. Da una parte si è messo in luce Spinazzola con numerose sgroppate e una grande facilità nel saltare l’uomo. Lo stesso dicasi per Faraoni che ha creato le migliori occasioni per i suoi. La nazionale ha trovato i suoi esterni. Il bilancio dice che ci sono state ben 3 traverse colpite in totale, e che entrambe le squadre avrebbero bisogno di una punta di alto profilo. Chi non ha questi bisogni è il Napoli: i partenopei hanno battuto 2 a 0 il Parma soprattutto grazie ad Osimhen. L’ingresso in campo del nigeriano ha trasformato un match ingessato in un tiro al bersaglio. Gli attaccanti hanno approfittato del lavoro sporco della punta nigeriana, così hanno segnato prima Mertens e poi Insigne. Ricordiamo che proprio il Napoli sta cercando di vendere Milik alla Roma.

Goleada del Genoa contro il Crotone. I liguri tengono a battesimo gli squali rossoblu che tornano in A dopo due anni. L’impatto però è devastante visto che dopo 10 minuti il grifone è già avanti 2 a 0 (gol di Destro e Pandev). Timida reazione calabra con Riviere, 2 a 1, ma il tiro da fuori di Zappacosta fa terminare il primo tempo 3 a 1. Alla fine arriverà anche il 4 a 1 di Pjaca in un match praticamente senza storia. Ottima iniezione di fiducia per il Genoa, il Crotone invece deve dimenticare in fretta e pensare già alla prossima. Finisce 1 a 1 invece tra Sassuolo e Cagliari, una partita che i neroverdi hanno letteralmente dominato ma che non sono stati capaci di portare a casa. 20 tiri e 10 in parta, il Sassuolo ha disposto del campo a proprio piacimento ma senza mai riuscire a finalizzare. Alla fine i troppi errori hanno convinto il Cagliari di potercela fare, è bastato un colpo di testa di Simeone su perfetto cross di Joao Pedro a portare in vantaggio gli isolani. A evitare la beffa totale ci ha pensato Bourabia su punizione.

Nella partita serale si sono fronteggiate Juventus e Sampdoria. Il match ha seguito il pronostico più scontato ovvero una netta affermazione dei bianconeri, che hanno vinto 3 a 0. Gol di Kulusevski, Bonucci e Ronaldo, in generale la squadra di Pirlo ha dato l’impressione di essere già molto in forma e i nuovi elementi di essere già affiatati con i vecchi membri della rosa. Per la Sampdoria invece resta la sensazione che questo sarà un altro anno piuttosto complicato. Infine c’è stato il 2 a 0 del Milan contro il Bologna. Il mattatore è stato Ibrahimovic che nell’area di rigore avversaria ha dato lezioni su come si svolge il ruolo della prima punta. Buona la prima per la squadra di Pioli, il Bologna invece ha molto da rivedere soprattutto nella costruzione del gioco. Inoltre ricordiamo che le partite Benevento-Inter, Udinese-Spezia e Lazio-Atalanta si disputeranno il 30 settembre.

Risultati e riepilogo ultima giornata Serie A stagione 2019/20

Di seguito andiamo a vedere quali sono stati i risultati dell’ultima giornata di Serie A e come si è evoluta la classifica.

38a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Con la 38a giornata della Serie A 2019/2020 si chiude ufficialmente una stagione calcistica destinata ad entrare nella storia, segnata da grande spettacolo sul campo, ma anche dall'inedita cornice di stadi dagli spalti completamente vuoti, nell'altrettanto inusuale segmento di campionato svoltosi a cavallo tra la fine di giugno e l'inizio di agosto.

Il 19o turno di ritorno della Serie A 2019/2020 si apre con la gara tra Brescia e Sampdoria, l'una ormai consapevole dell'inevitabile retrocessione e l'altra forte di una salvezza già da diverse giornate certa. In avvio, i ritmi della partita si mantengono bassi: al 26', Gastaldello commette un fallo di mano in area, consegnando alla Samp un calcio di rigore. A battere è Quagliarella, che però sbaglia, spedendo fuori la palla. Nell'ultima parte del primo tempo, le rondinelle sfiorano il gol del vantaggio in ben due occasioni, ma al 41' sono gli ospiti a trovare il gol dell'1 a 0, con la marcatura siglata da Leris. Nella ripresa, il testa a testa tra le due formazioni riprende e, al 49', Torregrossa sigla la rete del pareggio per la Leonessa. Il Brescia torna a cercare il gol della vittoria Zmrhal, ma senza successo. L'ultima sfida in Serie A del club lombardo si chiude così con un pareggio e con una prestazione in campo comunque positiva.

Al San Paolo, i padroni di casa scendono in campo contro le aquile di Inzaghi, per uno dei big match della giornata conclusiva della Serie A 2019/2020: il match di apre a favore dei partenopei, che dopo appena 9 minuti di gioco passano in vantaggio con un tiro a giro di Fabian Ruiz, su assist di Mertens, contro il quale Strakosha non può nulla. La Lazio non ci sta e, al 22', ci pensa il capitano Immobile a pareggiare i conti: il capocannoniere della Serie A raggiunge quota 36 gol rifilando la rete dell'1 a 1 al Napoli, raggiungendo così il primato di Higuain. Ad inizio ripresa, Parolo commette fallo su Mertens e i partenopei guadagnano una nuova occasione per portarsi in vantaggio con il calcio di rigore assegnato dal direttore di gara. Insigne batte e trasforma spiazzando Strakosha, consegnando al Napoli il punto del 2 a 1. Le tensioni in campo aumentano e dopo il duro intervento di Manolas su Correa non sanzionato dal direttore di gara in campo scoppia la rissa, che culmina con le ammonizioni di Immobile, Mario Rui e dei due allenatori. Nell'ultima frazione di gioco, i padroni di casa tornano ad imporsi con Politano, che chiude la partita nel secondo minuto di recupero della ripresa, su assist di Mertens. La stagione del Napoli si chiude così con una brillante vittoria per 3 a 1 sulle aquile, che a loro volta concludono l'annata dovendosi accontentare del quarto posto in classifica.

Gara senza storia al Giuseppe Meazza, con il Milan di Pioli che chiude la stagione collezionando ancora una volta un risultato positivo, con il netto 3 a 0 contro il Cagliari. Bilancio più che positivo per i rossoneri, che nella frazione post-lockdown del campionato hanno risollevato una stagione partita con il piede sbagliato, mentre, al contrario, percorso in netto calo per i casteddu, capaci di incantare ad inizio campionato, ma protagonisti di performance assai deludenti nelle giornate più recenti. I padroni di casa passano in vantaggio già al 10', grazie al punto regalato da Klavan, che segna un autogol. Negli ultimi minuti del primo tempo, Ibrahimovic batte un rigore dal dischetto ma sbaglia, mancando per un soffio il gol del raddoppio. Il campione svedese si fa perdonare al 55', quando supera Cragno con un potente tiro di destro su assist di Castillejo. Un paio di minuti più tardi, infine, è proprio lo spagnolo a chiudere la gara rifilando alla compagine sarda la rete del 3 a 0. Grazie a questa vittoria, il Milan cementa la sua sesta posizione in classifica e la sua partecipazione all'Europa League.

L'ultimo big match della stagione vede i giallorossi di Fonseca affrontare in casa la Juventus campione d'Italia: entrambe le squadre scendono in campo consapevoli di aver già raggiunto i propri obiettivi stagionali e proiettate verso gli imminenti appuntamenti europei. Ciononostante, la gara si rivela accesa sin dai primi minuti: ne passano solo 5 dal fischio d'inizio, prima che i bianconeri trovino la rete del vantaggio con un'ottima prova di Higuain. La risposta della Roma arriva al 22' con Kalinic, che segna di testa su cross di Perotti, spedendo la palla fuori dalla portata di Szczesny. Il testa a testa prosegue e, al 43', arriva il calcio di rigore per i ragazzi di Fonseca, con Danilo che stende Calafiori in area. A battere è Perotti, che calcia un tiro diagonale potente e preciso, beffando il portiere juventino e consegnando ai suoi il punto del vantaggio. Nonostante i ritmi di gioco non particolarmente alti, il match continua a regalare emozioni anche nella ripresa: al 52', è ancora una volta Perotti a concludere con un tiro in porta contro il quale Szczesny non può nulla, questa volta servito da un abile Zaniolo, che dalla metà campo si porta fino in area con la palla. La Roma conclude il suo campionato con una brillante vittoria sulla Juve, che tuttavia può festeggiare ufficialmente la conquista del nono Scudetto consecutivo.

I viola di Iachini travolgono la Spal nella gara disputata a Ferrara imponendosi per 3 a 1, su reti siglate da Duncan al 30' e, poi, da Kouamè e Pulgar negli ultimi minuti di gioco. La formazione estense retrocede ufficialmente in Serie B, mentre la Fiorentina chiude un'annata caratterizzata da alti e bassi, ma da un bilancio in ogni caso positivo. Crollo totale dei mastini di Juric nella sfida in casa del Grifone dell'ultima giornata: i rossoblu si impongono senza troppe difficoltà sugli avversari, con una doppietta di Sanabria e un gol di testa di Romero, tutti messi a segno nel primo tempo. Grazie alla vittoria sul Verona, il Genoa blinda la sua diciassettesima posizione, conquistando infine una meritata salvezza. Niente da fare dunque per i lupi salentini di Liverani, pure protagonisti di un match infuocato contro i ducali di D'Aversa, conclusosi tuttavia con la vittoria del Parma per 4 a 3. Tramonta per il Lecce il sogno di un'altra stagione in massima serie, mentre i crociati chiudono in bellezza un campionato segnato da grandi successi. Pareggio a Bologna per il match tra i rossoblu e i granata, che termina sull'1 a 1 con marcature di Svanberg per i padroni di casa e di Zaza per gli ospiti. Vittoria a sorpresa, invece, per i friulani, che si impongono, anche se di misura, nella sfida al Mapei Stadium contro i neroverdi di De Zerbi, grazie al gol siglato da Okaka al 53' su assist di Lasagna.

37a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato 2019 volge al termine e con la 37a giornata della Serie A 2019/2020 le posizioni in classifica vanno assestandosi, fotografando quella che probabilmente sarà la situazione una volta concluso l’ultimo turno. Poche le sfide ancora aperte, ma comunque interessanti: Inter, Atalanta e Lazio continua a contendersi il secondo e il terzo gradino del podio e sarà proprio la sfida diretta tra i meneghini e gli orobici a decretare quale squadra avrà la meglio; in fondo alla classifica, i lupi salentini sono ad un solo punto di distanza dal Genoa e continuano così a sognare la salvezza, nonostante la difficile prova che attende la formazione giallorossa contro i ducali.

Il 37o turno della Serie A 2019/2020 si apre con l’avvincente sfide Parma – Atlanta disputata all’Ennio Tardini il 28 luglio. Se all’andata gli orobici si erano imposti con un pesante 5 a 0, nella sfida di ritorno la situazione risulta molto più equilibrata, con un formazione gialloblu assetata di vittoria e guidata da un Kulusevski in stato di grazia. L’attaccante svedese, ormai neoacquisto ufficiale della Juventus, è protagonista di due conclusione pericolose già nel primo quarto d’ora di gioco, per poi rendersi autore della rete del vantaggio per i padroni di casa al 43', con un potente tiro di sinistro contro il quale Gollini non può nulla. Nella ripresa, il testa a testa tra la formazione di D’Aversa e quella di Gasperini prosegue con occasioni importanti da ambo i lati; poi, al 70', è Malinovskiy a trovare la rete del pareggio con un tiro violento su calcio di punizione. Il Parma torna a provarci con Caprari a stretto giro, ma a chiudere definitivamente i giochi è Gomez, che all’84' sigla la rete del 2 a 1. Gli orobici riconquistano così, solo momentaneamente, il secondo gradino del podio, portandosi a quota 78 punti.

Al Giuseppe Meazza, sfida attesissima tra Inter e Napoli: anche se la vittoria matematica del campionato da parte della Juve ha di fatto messo un punto alla corsa allo Scudetto, per i nerazzurri l’obiettivo rimane quello di concludere una stagione in ogni caso brillante strappando il secondo posto all’Atalanta. Nonostante il caldo afoso e le cattive condizioni del campo, reso bagnato da un violento temporale scoppiato poco prima del fischio d’inizio del match, le due formazioni danno vita ad una bella gara: i padroni di casa si portano in vantaggio all’11', con D’Ambrosio che insacca con un tiro diagonale su assist di Biraghi. Nei minuti seguenti, il Napoli riesce a rendersi pericoloso con Zielinski e poi con Politano, che al 31' sfiora il gol, bloccato tuttavia da un intervento quasi miracoloso di Handanovic. Le occasioni si inseguono, prima per i partenopei con Insigne e poi per i meneghini con Brozovic, ma il primo tempo si chiude con i ragazzi di Conte in vantaggio per 1 a 0. I ritmi del match si mantengono alti nella ripresa e al, 74', Lautaro Martinez sigla il secondo gol dei padroni di casa, con una conclusione dal limite che non lascia scampo a Meret. Inter – Napoli si conclude con la vittoria dei nerazzurri per 2 a 0, nonostante la prova più che buona degli azzurri. Il club meneghino torna così ad occupare il secondo gradino del podio, staccando di un punto gli orobici.

Successo casalingo per la Lazio che si impone senza difficoltà sulle rondinelle, con il punteggio finale di 2 a 0 e gol siglati da Correa al 17' e da Immobile all’82', sempre più lanciato verso la conquista del titolo di miglior marcatore della stagione. Exploit dei neroverdi di De Zerbi nel match al Mapei Stadium contro il Grifone: i padroni di casa travolgono letteralmente la formazione rossoblu, incapace di far fronte agli attacchi degli avversari, per un risultato di 5 a 0, con marcature di Traorè, Berardi, Raspadori e doppietta di Caputo. Grande prova, invece, per i lupi salentini: i ragazzi di Liverani guadagnano una importantissima vittoria alla Dacia Arena di Udine, recuperando i friulani, passati in vantaggio con il gol di testa di Samir al 36', grazie al calcio di rigore trasformato da Mancosu al 40'. Nella ripresa, poi, arriva la brillante rete di Lapadula, che supera musso con un potente sinistro su palla servita da Barak. Il Lecce batte così l’Udinese per 2 a 1, guadagnando 3 punti che portano il club ad una sola lunghezza di distanza dal Grifone. Un’eventuale vittoria nella sfida contro il Parma dell’ultima giornata di campionato, di conseguenza, potrebbe ancora permettere ai salentini di centrare l’obiettivo salvezza.

Rossoneri impeccabili in casa al Luigi Ferraris: la squadra guidata da Pioli torna ancora una volta a vincere e in grande stile, con un 4 a 1 guadagnato grazie alle reti di Calhanoglu e Leao, nonché alla doppietta di Ibrahimovic. Con le marcature realizzate nella sfida contro la Samp, il campione svedese conquista un primato unico, divenendo il primo giocatore ad aver collezionato 50 gol vestendo la maglia di entrambi i club di Milano. Passeggiata degli scaligeri contro una Spal ormai fiacca, con Di Carmine che si impone per 2 volte nei primi 11 minuti di gioco e Faraoni che realizza la rete del 3 a 0 per il Verona al 47', superando Letica con un colpo di testa su cross di Dimarco. Prosegue la crisi del Bologna di Mihajlovic, protagonista di una ripresa di campionato caratterizzata da performance in costante calo e travolta all’Artemio Franchi dai viola di Iachini, che trionfano per 4 a 0 con uno straordinario Chiesa, autore di una tripletta, e un gol di Milenkovic.

Ottima prova del Cagliari alla Sardegna Arena nel match contro i bianconeri campioni d’Italia: la formazione di Sarri scende in campo indubbiamente svogliata e concentrata esclusivamente sul tentativo di creare occasioni per Ronaldo, alla ricerca di gol utili per centrare l’obiettivo Scarpa d’oro. I padroni di casa ne approfittano e il grande protagonista della sfida è il giovane Gagliano, al suo debutto come titolare in Serie A, capace di trovare il gol del vantaggio all’8' e poi di servire una perfetta palla a gol a Simeone, autore del raddoppio del Cagliari. I casteddu chiudono così la 37a giornata di campionato con una vittoria poco significativa sul fronte della classifica, ma con la soddisfazione di aver superato i campioni in carica per 2 a 0.

A chiudere il turno è la bella sfida tra il Toro e la Roma allo Stadio Olimpico Grande Torino: 5 gol in tutto, con i granata che si portano in vantaggio al 14', per poi essere recuperati da Dzeko e sorpassati da Smalling; rete del 3 a 1 con Diawara che trasforma dal dischetto e marcatura conclusiva di Singo, che torna a riaprire la sfida al 65'. I giallorossi si impongono in casa del Torino per 3 a 2 e conquistano i 3 punti utili per blindare la quinta posizione in classifica.

36a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Come da attese, la 36a giornata della Serie A 2019/2020 segna la conclusione del campionato e la vittoria del nono Scudetto consecutivo per la Juventus, nonché del titolo numero 36 per il club torinese. Con la corsa al titolo di campione ufficialmente conclusa, a restare aperte sono quella per la zona Europa League e quella per la salvezza, con Lecce e Genoa ancora protagoniste di un acceso testa a testa per la 17a posizione.

Il 17o turno di ritorno della Serie a 2019/2020 si apre con l'atteso sfida Milan – Atalanta disputata al Giuseppe Meazza: scendono in campo le due formazioni forti della migliore media punti dalla ripresa del campionato, entrambe alla ricerca di punti importanti per concludere in modo brillante la stagione. Il match, avvincente e ricco di spettacolo, vede i padroni di casa portarsi in vantaggio al 14', con l'ottima prova di Calhanoglu, capace di segnare su calcio di punizione con un tiro perfetto all'incrocio dei pali, impossibile da bloccare per Gollini. Il testa a testa prosegue intenso, con il calcio di rigore per gli orobici battuto da Malinovskyi al 26', ma prontamente parato da Donnarumma, con la traversa centrata da Calhanoglu pochi minuti più tardi e, poi, con il punto del pareggio messo a segno da Zapata, che realizza su palla deviata da Freuler. Dopo un primo tempo davvero denso di emozioni, lo spettacolo prosegue nella ripresa, con la Dea che sfiora il gol del 2 a 1 al 58' con Gomez e Bonaventura che centra il palo nerazzurro al 73'. L'equilibrata sfida tra i meneghini e gli orobici si chiude con il risultato fermo sul pareggio per 1 a 1.

Le sfide del sabato vedono i ducali scendere in campo in casa delle rondinelle, ormai matematicamente retrocesse ma ancora in cerca di un riscatto a fine stagione. Se il primo tempo si chiude con il risultato fermo sullo 0 a 0, nella ripresa gli ospiti realizzano al 59' con Darmian, che supera la difesa di Andrenacci su assist di Kulusevski. La Leonessa non si arrende e nel giro di pochi minuti arriva la risposta, con Dessena che sorprende Sepe con un potente tiro di destro su palla servita da Torregrossa. A chiudere la sfida è infine Kulusevski, che torna a segnare per il Parma portando il risultato sul 2 a 1 per i crociati. Vittoria facile per i nerazzurri al Luigi Ferraris: i ragazzi di Conte travolgono senza troppe difficoltà lo schieramento rossoblu, portandosi in vantaggio nel primo tempo con il gol di testa di Lukaku, su cross di Biraghi, per poi tornare a insaccare le reti del 3 a 0 negli ultimi minuti di gara, prima con Sanchez, e, poi, nuovamente con l'attaccante belga. Se l'Inter si porta a quota 76 punti, il Genoa rimane invece bloccato a quota 36, offrendo così ai lupi salentini un'importante chance per accorciare la distanza. Prova brillante, nella serata di sabato, per i partenopei, che al San Paolo tornano a vincere in modo netto contro il Sassuolo, imponendosi dopo appena 8 minuti di gioco con Hysaj, per chiudere il match sul 2 a 0 con il gol di destro segnato da Allan nel recupero del secondo tempo. +3 punti per gli azzurri, che si portano ad una sola lunghezza di distanza del club rossonero.

Domenica è il turno di Bologna – Lecce: i giallorossi affrontano i felsinei in casa consapevoli del ruolo decisivo di questo match: la gara si apre nel peggiore dei modi per i salentini, sotto di 2 gol dopo appena 5 minuti di gioco, Palacio e Soriano abili nello sfruttare gli errori della difesa degli ospiti per superare Gabriel e portare immediatamente il risultato sul 2 a 0. Nonostante il pessimo avvio, il Lecce non si dà per vinto e, nel corso del secondo minuto di recupero del primo tempo, Mancosu sfrutta abilmente la confusione nell'area avversaria per trovare il gol che riapre la gara. Nella ripresa, la rimonta dei giallorossi prosegue con Falco, che con un tiro preciso buca la difesa di Skorupski portando il risultato sul 2 a 2. Il testa a testa prosegue deciso fino agli ultimissimi minuti di gioco: al 93', infine, il Bologna si impone con Barrow, che insacca su assist di Orsolini consegnando ai suoi la vittoria per 3 a 2.

Ottime prove per i due club capitolini: la Roma vince in casa superando i viola per 2 a 1, con i 2 calci di rigore trasformati da Veretout; la Lazio, invece, travolge letteralmente gli scaligeri al Marcantonio Bentegodi con un pesante 5 a 1, ribaltando l'iniziale vantaggio dei padroni di casa, arrivato con il calcio di rigore segnato da Amrabat, con le reti di Milinkovic-Savic e Correa e la straordinaria tripletta di Immobile.

Piccola soddisfazione per gli spallini, che nella sfida domestica contro il Toro ottengono un pareggio per 1 a 1, recuperando all'80' con la rete di D'Alessandro; vittoria di misura, invece, per i friulani, che vincono per 1 a 0 a Cagliari con il gol realizzato ad appena 3 minuti dal fischio d'inizio da Okaka.

Chiude la giornata la sfida Juventus – Sampdoria disputata a Torino: nel primo tempo, i blucerchiati si rivelano avversari molto più ostici del previsto per i bianconeri e il risultato si mantiene stabile sullo 0 a 0; poi, nel corso del settimo minuto di recupero del primo tempo, Ronaldo insacca con un tiro potente su palla piazzata da Pjanic, portando i suoi in vantaggio. Il gol del 2 a 0 arriva solamente al 67', con Bernardeschi abile e veloce nel ribattere in porta la palla parata da Audero. La sfida si conclude così con la vittoria della Juve, che conquista 3 punti e, automaticamente, la vittoria del campionato di Serie A 2019/2020 con 2 giornate di anticipo sulla sua conclusione.

35a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Ancora spettacolo e colpi di scena per la 35a giornata della Serie A 2019/2020: con soli 3 turni rimanenti e 9 punti a squadra ancora in palio molti giochi restano ancora aperti, con la conquista dello Scudetto da parte della Juventus inevitabilmente rimandata dopo la sorprendente sconfitta in casa dell’Udinese.

La 16a giornata di ritorno si apre con il match al Gewiss Stadium tra gli orobici e i felsinei: le due formazioni danno vita ad una gara combattuta, con un primo tempo che si chiude sul pareggio per 0 a 0, nonostante le occasioni create da Palacio e da Barrow, e con l’espulsione di Gasperini, allontanato dal campo per via degli accesi scambi con Mihajlovic, a sua volta ammonito. Nella ripresa, è Muriel a decidere la partita, superando la difesa di Skorupski al 62', con un potente tiro di destro su sponda di Zapata. Grazie alla vittoria della sfida contro il Bologna, l’Atalanta si porta sul secondo gradino del podio, a quota 74 punti.

Ulteriore conferma per i rossoneri di Pioli, che scendono in campo contro il Sassuolo, per una avvincente sfida tra le due formazioni protagoniste delle performance più brillanti in questa ripresa di campionato post-lockdown. Il Milan passa in vantaggio al 19' con Ibrahimovic, che sorprende consigli con un gol di testa su cross di Calhanoglu. I neroverdi non restano a guardare e, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, trovano l’occasione perfetta per il recupero con il calcio di rigore assegnato alla squadra: a battere è Caputo, che beffa Donnarumma riportando il risultato sullo 0 a 0. A stretto giro, però, gli ospiti tornano ad imporsi con Ibrahimovic, nuovamente autore di un brillante gol su assist di Calhanoglu. Il testa a testa prosegue nella ripresa, ma per i padroni di casa non c’è nulla da fare: il Milan conquista la vittoria per 2 a 1 e si porta in sesta posizione, raggiungendo così la zona Europa League.

Passo falso per gli azzurri di Gattuso in casa del Parma: in una match deciso esclusivamente dai calci di rigore, i partenopei capitombolano all’Ennio Tardini, superati per 2 a 1. La prima rete dei ducali arriva nel corso del recupero del primo tempo, con Caprari che trasforma un tiro dal dischetto. Ad Inizio ripresa, il risultato torna sul pareggio per 1 a 1, con il rigore calciato da Insigne. A pochi minuti dalla conclusione della gara, però, è Kulusevski a trasformare il gol della vittoria, consegnando ai suoi un insperato successo sui partenopei, fermi a 56 punti e superati quindi in classifica dal Milan.

Importante gara salvezza allo Stadio Via Del Mare di Lecce, con i salentini di Liverani che mostrano i muscoli in campo, portandosi in vantaggio per 2 a 0 già nel primo tempo con la doppietta siglata da Lapadula e travolgendo una Leonessa combattiva, ma incapace di reggere il ritmo degli avversari. Nella ripresa, le rondinelle accorciano la distanza con i lupi grazie alla rete siglata da Dessena, ma a stretto giro i padroni di casa tornano ad imporsi con Saponara, che realizza il gol del 3 a 1 suggellando la vittoria dei suoi e mantenendo vive le speranze del Lecce di centrare l’obiettivo salvezza. Viceversa, retrocessione in Serie B ormai matematicamente certa per il Brescia.

Pareggio a reti bianche tra i nerazzurri di Conte e i viola di Iachini, protagonisti di una sfida dai ritmi non particolarmente intensi al Giuseppe Meazza che consegna un punto a testa alle due squadre. Per l’Inter, sfuma così l’occasione di riguadagnare il secondo posto sottratto dall’Atalanta e soprattutto quella di lanciarsi all’inseguimento della Juve.

Successo a sorpresa per il Genoa del Derby della Lanterna contro la Samp: l’ultima vittoria dei rossoblu sui blucerchiati in Serie A risaliva infatti al 2016. La squadra di Nicola passa in vantaggio al 22' con il calcio di rigore trasformato da Criscito. 10 minuti più tardi, Gabbiadinisupera la difesa di Perin e riporta il risultato sulla parità, ma nel finale Jagiello serve una perfetta palla gol a Lerager, che segna consegnando al Grifone la vittoria. Grazie al successo del derby genovese, i rossoblu si mantengono a 4 punti di vantaggio dal Lecce terzultimo classificato.

Deciso testa a testa allo Stadio Olimpico Grande Torino, con il match tra i granata i gialloblu terminato con un pareggio per 1 a 1, con marcature di Borini per il Verona, su calcio di rigore, e di Zaza per il Toro. Trionfo, invece, per la Roma nella sfida contro gli estensi: la formazione giallorossa torna a mostrare il giusto cinismo in campo, travolgendo per 6 a 1 gli spallini, ormai matematicamente retrocessi in Serie B. A siglare le marcature del club capitolino, che non vinceva in trasferta con un numero così alto di reti dal lontano 1935, sono Kalinic, Perez, Kolarov, Peres (autore di una doppietta nella ripresa) e Zaniolo, che chiude il match con un gol spettacolare su assist di Smalling al 90'.

Finale a sorpresa per Udinese – Juventus: ad un passo dalla conquista dello Scudetto, i bianconeri inciampano in casa dei friulani, portandosi in vantaggio nel primo tempo con la rete di De Lift, per poi essere raggiunti nella ripresa con il gol di Nestorovski e, infine, sorpassati dalla spettacolare marcatura di Fofana, che al 92' supera con un tunnel De Ligt e sorprende Szczesny con un tiro rasoterra potente e preciso. Per il club di Udine, la vittoria sulla Juve equivale alla conquista di 3 preziosissimi punti in chiave salvezza.

Chiude il turno il match Lazio – Cagliari disputato all’Olimpico, dove le aquile di Simone Inzaghi tornano finalmente ad imporsi per 2 a 1, non senza un avvio incerto, con il gol del vantaggio siglato da Simeone per i casteddu alla fine del primo tempo. A suggellare la vittoria dei biancocelesti nella ripresa sono Milinkovic-Savic e Immobile, che torna a segnare con un grande sinistro che spiazza Cragno al 60'. A fine turno, la Lazio resta ferma in quarta posizione, a soli 2 punti di distanza, tuttavia, dal secondo posto degli orobici.

34a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 34esima giornata del campionato di Serie A 2019/2020 ha regalato non poche emozioni. Uno dei risultati più importanti è sicuramente il 2-1 del Brescia sulla Spal al Rigamonti, con la retrocessione della squadra di Ferrara in Serie B a quattro giornate dal termine del torneo. È salva invece la Samp, che ha portato a casa una vittoria importante contro il Parma (2-3), mentre Inter e Roma, come da tradizione, non sono andate oltre il pareggio (2-2) tra le proteste di Conte e l'amarezza di Fonseca per quel rigore regalato.

Aprono il 15esimo turno di ritorno del campionato di massima serie Verona e Atalanta con un pareggio che scontenta entrambe le formazioni. I bergamaschi, inizialmente in vantaggio grazie al gol di Zapata, sono costretti a fermarsi dopo l'immediato recupero di Pessina, che pareggia pochi minuti dopo. La Dea, a -1 dall'Inter secondo, vede sfumare un'occasione per rimanere alla testa della classifica. Il Verona torna ad acciuffare un punto dopo la disfatta contro la Roma, ma la zona Europa Legue, distante ormai 8 punti, diviene sempre più irraggiungibile.

Pareggio alla Sardegna Arena tra Cagliari e Sassuolo, dove è la formazione ospite a fare la partita. Il pareggio finale (1-1) non serve ai padroni di casa, già salvi da qualche giornata. Si affievoliscono imvece le speranze di agganciare l'Europa League per i neroverdi, che dimostrano uno stato di forma molto positivo, ma non riescono a chiudere la sfida cotro i sardi nonostante abbiano dominato per tutto il primo tempo. Al gol iniziale di Caputo risponde Joao Pedro, poi Carboni viene espulso, ma gli emiliani non riescono a sfruttare il vantaggio numerico per chiuderla a proprio favore.

Nel terzo anticipo della 34esima giornata di Serie A, il Milan batte 5-1 il Bologna a San Siro e si avvicina alla Roma al quinto posto, distante appena una lunghezza. Il dominio del match è rossonero: il doppio vantaggio con i gol di Saelemaekers (10') e Calhanoglu (24') è solo il preludio alla goleada successiva. L'unica sorpresa del Bologna è il gol prodezza di Tomiyasu appena prima dell'intervallo. Nella ripresa i padroni di casa dilagano: vanno a segno Bennacer (49'), Rebic (57') e Calabria (92').

La domenica di questo 34esimo turno di Serie A si è aperta con la vittoria della Samp al Tardini contro il Parma. 2-3 il risultato finale, con gli uomini di Ranieri che hanno saputo ribaltare il risultato quando erano sotto di due gol nel primo tempo. Rimonta pazzesca per i blucerchiati, trainati da una rete e un assist di Quagliarella. Un punto importante e salvezza blindata per la Samp. Anche il Genoa vince una partita importantissima in chiave salvezza: i liguri si impongono sul Lecce per 2-1 e si portano a +4 distanze dai salentini. Decisivi Gabriel e Mancosu, il primo autore di un'autorete, il secondo di un rigore sbagliato nel primo tempo.

A Firenze, la formazione di casa batte il Torino 2-0 con autogol di Lyanco in avvio di gara e un gol di Cutrone durante la ripresa che chiude il match. Salvezza acquisita per la Fiorentina, mentre il Toro rimane a quota 37 punti in classifica dopo la sconfitta stagionale numero 19 e una stagione tutta da dimenticare. Il Napoli si impone sull'Udinese per 2-1 ma non senza sofferenze. I partenopei trovano il gol del definitivo vantaggio con Matteo Politano in pieno recupero (95'). A quattro giornate dal termine del campionato, l'Udinese si trova a +6 lunghezze dalla zona scottante della classifica e dovrà fare molto bene in questo finale di torneo.

Brescia-Spal è forse la partita più significativa di questa giornata. Le rondinelle vincono in rimonta e costringono la Spal alla retrocessione matematica tra i cadetti. Doppietta decisiva di Zmrhal dopo il temporaneo vantaggio conquistato da Dabo. La vittoria per 2-1 nello scontro diretto tra le ultime due della classe lascia qualche speranza al Brescia, mentre si traduce in una sentenza definitiva di retrocessione per la squadra di Di Biagio, a 19 punti a quattro giornate dalla fine.

Tanti gol e altrettante polemiche nel match tra Inter e Roma, terminato in parità per 2-2. All'Olimpico, i nerazzurri vanno subito in vantaggio con De Vrij che di testa trova l'1-0. I giallorossi accorciano con Spinazzola allo scadere del primo tempo con un destro dall'interno dell'area di rigore. Nella ripresa i padroni di casa dilagano, trovano il momentaneo gol del vantaggio grazie a Mkhitatyan, poi, nel finale, Spinazzola regala un calcio di rigore agli ospiti e Lukaku dal dischetto non sbaglia per il definitivo 2-2.

Chiudono il 34esimo turno di Serie A Juventus e Lazio, con la vittoria in casa dei bianconeri per 2-1 sui capitolini, che non fa che confermare la conquista del nono scudetto di fila per la Juve. Decide il match il gioiello bianconero Cristiano Ronaldo, che firma la sua doppietta e rende vano il gol di Immobile su rigore. Gli undici di Sarri sono adesso a +8 sull'Inter a quattro giornate dalla fine del campionato.

33a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Se l’attuale classifica di serie A si fosse configurata qualche giornata fa per la Juventus sarebbe stato un vero problema. I bianconeri, a 5 giornate dal termine, devono mettere in cascina 9 dei 15 punti disponibili, e saranno campioni d’Italia per la nona volta consecutiva. Il problema è che la Juventus pare essere in debito di energia e idee, lo si è visto anche contro il Sassuolo. Gli uomini di Sarri sono andati doppiamente in vantaggio nei primi 20 minuti con Higuain e Danilo. Poi il ribaltone: segnano Djuricic, Berardi e Caputo, nel giro di 30 minuti. La formazione neroverde è in uno stato di forma straordinario, veniva da 4 vittorie consecutive, ma la propensione a subire dei bianconeri preoccupa. Ad evitare la sconfitta un colpo di testa di Alex Sandro su calcio d’angolo.

La Juventus ha 6 punti di vantaggio sull’Inter che ha passeggiato contro la Spal, ormai quai certa della retrocessione. Per gli estensi infatti ci sono 11 punti dalla salvezza, manca solo la matematica. Tra i nerazzurri si è rivista la coppia d’attacco Sanchez-Martinez. L’argentino sembra già con la testa a Barcellona, il cileno invece ha fatto piuttosto bene: assist per Candreva e gol al 60’. In gol anche Biraghi e Gagliardini. La truppa di Conte avrà molti rimpianti alla fine di questa stagione. Non ne ha invece l’Atalanta che sta conducendo in porto una stagione straordinaria. Terza a 7 punti dalla Juventus, ci fossero state altre 10 giornate da giocare sarebbero stati il nemico pubblico dei bianconeri. Con il Brescia è arrivata l’ennesima goleada: 6 a 2, tripletta di Pasalic, gol di Zapata, Malinovsky e De Roon. Per il Brescia, anch’esso ormai condannato alla B, segnano Torregrossa e Spalek.

La Lazio invece non riesce a uscire dal suo limbo, giusto qualche segnale di ripresa nello 0 a 0 contro l’Udinese. Gli uomini di Inzaghi sembrano piuttosto depressi e poco determinati. Il sogno scudetto poteva essere ancora lì, ma non ci hanno creduto abbastanza. La prima inseguitrice invece, la Roma, è a meno 12, quindi le aquile si trovano in una fase di totale assenza di stimoli. La prossima partita però è proprio contro la Juventus. Sorride invece la cugina Roma che si è ritrovata: 3 vittorie consecutive, l’ultima contro il Verona per 2 a 1. L’hanno risolta Dzeko e Veretout, segnaliamo però il bellissimo gol di tacco di Pessina. I capitolini ora non devono voltarsi indietro, con Milan e Napoli a meno 4.

Gli uomini di Gattuso sono totalmente privi di obiettivi, ma il loro tecnico spinge per concludere il campionato dignitosamente. Inoltre dovranno tenere la tensione altra per la gara di ritorno contro il Barcellona in Champions League (all’andata finì 1 a 1). In ogni caso i partenopei si sono trovati opposti a un Bologna molto volitivo, che ci teneva a farla sua, che dopo lo svantaggio inferto da Manolas hanno pareggiato col solito Barrow, e rischiato di vincerla. Il pareggio 1 a 1 sta stretto agli emiliani. Prosegue invece lanciatissimo il Milan: 3 a 1 al Parma. I rossoneri vanno sotto per il gol di Kurtic, poi reagiscono con un tiro perfetto di Kessie e i gol di Romagnoli e Calhanoglu (2 assist in giornata). Il centrocampo milanista sta finalmente trovando una compattezza granitica, eppure a fine stagione Pioli verrà esonerato.

Chiudono la giornata la Sampdoria che batte 3 a 0 il Cagliari e si allontana definitivamente dalla zona rossa (gol di Gabbiadini e doppietta di Bonazzoli). La vittoria della Fiorentina per 3 a 1 sul Lecce e quella del Torino 3 a 0 contro il Genoa. Genovesi e salentini sono ora le due squadre che lotteranno per la salvezza fino alla fine, nella prossima gara si incontreranno per darsi battaglia per la salvezza.

32a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Situazione interessante al termine della 32a giornata del campionato di Serie A 2019/2020, con alcune importanti conferme, qualche colpo di scena in classifica e almeno una pesante disfatta di fatto inattesa.

La Juventus capolista mantiene la sua prima posizione con ben 8 punti di distanza sul secondo gradino del podio e, questo, nonostante il pareggio giunto al termine dell’avvincente gara contro gli orobici: nel match serale dell’11 luglio, le due squadre danno vita ad un ottimo spettacolo, facendo sfoggio del notevole livello tecnico di entrambe le formazioni; se nel primo tempo l’Atalanta riesce a mettere in difficoltà i padroni di casa portandosi in vantaggio con Zapata, ad inizio ripresa ci pensa Ronaldo a riportare il risultato sul pareggio trasformando un tiro dal dischetto. La Dea non si dà per vinta e torna a realizzare con Malinovskiy: la vittoria a sorpresa dei nerazzurri sembra dietro l’angolo, poi, un nuovo calcio di rigore a favore della Juve ed una nuova, eccellente prova di Ronaldo, consegnano ai bianconeri il punto del pareggio.

Il passo falso più grave della 32a giornata è quello dei biancocelesti di Simone Inzaghi, impantanati in una serie negativa che non sembra destinata a conoscere fine: le aquile scendono in campo all’Olimpico contro il Sassuolo, avversario temibile, ma di certo non impossibile per i padroni di casa, forti della seconda posizione in classifica ad inizio turno. Eppure, dopo un inizio favorevole per la Lazio, con il gol di Luis Alberto al 33’, nella ripresa il Sasòl è abile nel creare ottime occasioni gol e nel trovare prima la rete del pareggio con Raspadori e, poi, in extremis, quella del 2 a 1 con il colpo di testa di Caputo su assist di Ferrari. La vittoria sul club capitolino permette al Sassuolo di ridurre la distanza sul Milan, portandosi a solo 4 lunghezze di distanza. I biancocelesti rimangono invece fermi a 68 punti, offrendo così il fianco ad un Inter che non tarda ad approfittarne.

I nerazzurri di Conte, infatti, sono protagonisti di una buona prova contro il Toro: nel primo tempo, il club meneghino torna a sudare freddo quando Belotti, sfruttando una papera clamorosa di Handanovic, è abile nel rifilare un gol agli avversari portando i granata in vantaggio. L’inizio del secondo tempo, però, vede i padroni di casa scendere in campo con una rinnovata determinazione, che nell’arco di poco più di 15 minuti di traduce in ben 3 gol, firmati da Young, Godin e Lautaro: l’Inter si aggiudica così il match domestico contro il Torino per 3 a 1, portandosi a quota 68 e scalzando le aquile dalla seconda posizione, in virtù di una migliore differenza reti.

3 a 0 per la Roma in casa della Leonessa, dove finalmente la squadra di Fonseca torna a vincere senza subire alcun gol, un risultato che i giallorossi non erano ancora riusciti a conseguire dal momento della ripresa del campionato. Autori dei gol che consegnano al club capitolino la vittoria sono Fazio, Kalinic e Zaniolo. Ottimo risultato anche per il Grifone, che affronta una formazione estense agguerrita e pronta al tutto per tutto, ma incapace di rivelarsi davvero pericolosa: la vittoria del Genoa arriva grazie al gol di Pandev su palla piazzata da Iago Falque (che poco più tardi sbaglia un rigore facendosi battere da Letica) e alla spettacolare rete di Schone, che segna su calcio di punizione con un tiro potente e preciso. Complice il pareggio del Lecce nel match comunque denso di emozioni e brillanti prove da ambo le parti in casa del Cagliari, il club ligure si porta fuori dalla zona retrocessione (sebbene ad una sola lunghezza di vantaggio sui lupi salentini).

Un punto a testa anche per le sfide Parma – Bologna (terminata sul 2 a 2) e Fiorentina Verona (conclusa invece sull’1 a 1). Grande spettacolo, prove ineccepibili sotto il profilo tecnico e forti emozioni anche per l’attesissimo confronto tra il Napoli e il Milan, che si chiude tuttavia con un nulla di fatto: il 2 a 2 del San Paolo (con marcature di Di Lorenzo e Mertens per gli azzurri e di Theo Harnandez e Kessié per i rossoneri), di fatto, finisce esclusivamente con l’avvantaggiare la Roma, che mantiene così la sua quinta posizione in classifica portandosi a +4 dai meneghini e a +2 dai partenopei.

31a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Poteva essere la giornata per proclamare, de facto, la Juventus campione d’Italia per la nona volta consecutiva, e invece le cose non sono proprio andate così. I bianconeri avevano il match point ma l’hanno sprecato. Il primo match della 31esima giornata infatti ha visto contrapposte Lecce e Lazio, due squadre decisamente in situazioni opposte di classifica. La partita si era anche messa sul velluto per i biancocelesti che sono andati in vantaggio al 5’ con Caicedo, complice grave errore di rimessa del portiere Gabriel. Il Lecce però prima la rimette in piedi con gran colpo di testa di Babacar al 30’ e la chiudere al 47’ con Lucioni. La Lazio prova diverse volte a riacciuffare il risultato, ma senza lucidità. Inoltre va segnalato il rigore fallito di Mancosu a fine primo tempo.

La Juventus quindi è scesa in campo con la possibilità di portarsi a più dieci dalla Lazio e quindi chiudere virtualmente i giochi. Ciò nonostante il primo tempo scorre via noioso. Al rientro in campo I bianconeri la sbloccano con Rabiot, e raddoppiano con Ronaldo, al 53’ sono sul 2 a 0. Poi l’episodio: la var assegna rigore al Milan per mano di Bonucci, Ibrahimovic segna al 62’. A quel punto la Juve esce completamente dal match, come le succede molto raramente, e il Milan dilaga. Pareggio di Kessie al 66’, vantaggio con Leao un minuto dopo, partita chiusa con Rebic all’80’.

Chi non vuole proprio fermarsi invece è l’Atalanta, giunta alla nona vittoria consecutiva. La banda di Gasperini è inarrestabile e ora ha superato l’Inter in classifica, ed è a due punti dalla Lazio. La Dea attacca per buona parte del match, poi riesce a portarsi avanti al 75’ con Toloi, e a raddoppiare 10 minuti dopo con un gran destro da fuori di Muriel (17 gol in campionato). Chi invece fa tremenda fatica è l’Inter che non va oltre il pareggio contro il Verona. L’Hellas va avanti con Lazovic, l’Inter la ribalta con doppietta di Candreva, ma alla fine subisce un’ultima rete nel finale realizzata da Miguel Veloso, il gol del 2 a 2.

Bene Napoli e Roma, al quinto e sesto posto, che si impongono su Genoa e Parma. I partenopei battono i liguri (2 a 1) con un gol all’80’ di Irving Lozano, punta messicana che sta cercando di ritrovare se stesso in un campionato di poche soddisfazioni. La Roma invece ribalta lo svantaggio iniziale grazie a due dei suoi uomini migliori: Mkhitaryan e Veretout. Così anche all’Olimpico finisce 2 a 1. Per continuare nella scia di questo risultato parliamo anche di Bologna – Sassuolo, sfida topica tra due squadre in buona salute. La squadra di De Zerbi sta ritrovando fiducia nei suoi mezzi e ora è lanciatissima, batte il forte Bologna per 2 a 1, gol di Berardi, Haraslin e Barrow per gli emiliani.

Nella parte bassa della classifica si sono disputati 2 scontri diretti. Il primo ha visto l’Udinese dominare 3 a 0 la Spal (gol di De Paul, Okaka e Lasagna). Il Torino invece si è imposto 3 a 1 sul Brescia, ribaltato lo svantaggio procurato da Torregrossa con l’autogol di Mateju e i gol delle punte Belotti e Zaza. Brescia e Spal hanno davvero pochissime chance residue di salvarsi, invece il Lecce è riuscito a superare il Genoa che, finisse oggi il campionato, sarebbe in B.

30a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Conto alla rovescia alla conclusione del campionato di Serie A 2019/2020, con una 30a giornata caratterizzata da match importanti e da diversi colpi di scena, ma da un numero relativamente ridotto di movimenti in classifica.

Ad inaugurare il turno di campionato è il match di ritorno tra Juventus e Torino, per un Derby della Mole disputato nel corso di un caldo e assolato sabato pomeriggio di luglio. I bianconeri passano in vantaggio dopo appena 3 minuti dal fischio d’inizio, con Dybala che sorprende Sirigu centrando lo specchio della porta granata con un tiro di sinistro potente e preciso, sfruttando a perfezione la palla servita da Cuadrado. Nonostante la buona performance della difesa del Toro, la squadra di Sarri torna ad imporsi al 29', questa volta proprio con l’attaccante colombiano. A pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, per il Torino arriva la preziosa occasione del calcio di rigore: a battere è Belotti, che non sbaglia, trasformando il tiro dal dischetto nel punto del 2 a 1. La speranza di un pareggio tramonta tuttavia presto: al 61', a dire la sua è Ronaldo, che segna con un potente tiro dai 25 metri di distanza, consegnando ai suoi il gol del 3 a 1. La beffa finale per il Toro arriva all’87', con il maldestro autogol di Djidji che permette alla Juve di concludere il derby sul 4 a 1.

Cocente disfatta per la Lazio, battuta all’Olimpico da un combattivo Milan, capace di interrompere bruscamente la rincorsa dei biancocelesti allo Scudetto, imponendosi con un netto 3 a 0. Sconfessando anche i pronostici più ottimisti in merito alle sorti della formazione di Pioli, i rossoneri giocano un ottimo primo tempo, trovando la rete dell’1 a 0 con Calhanoglu, capace di sorprendere Strakosha con un potente tiro di destro, per poi raddoppiare il proprio vantaggio al 34', con il calcio di rigore battuto da Ibrahimovic. Nonostante qualche buona occasione, niente da fare per le aquile di Simone Inzaghi, che nella ripresa incassano anche il gol del 3 a 0, questa volta firmato da Rebic su assist di Bonaventura. La pessima performance contro il Milan lascia il club capitolino a bocca asciutta, offrendo alla Juventus la chance per allungare il proprio vantaggio, al momento pari a ben 7 punti.

Tra le sorprese della 30a giornata c’è senza dubbio la vittoria dei felsinei contro l’Inter: la formazione guidata da Mihajlovic si conferma una delle grandi protagonisti di questa ripresa del campionato, espugnando il Giuseppe Meazza per 2 a 1, con reti messe a segno da Juwara e da Barrow nell’ultimo quarto d’ora del match. Buona prova anche per l’Atalanta in casa del Cagliari, che tuttavia porta a casa una vittoria di misura, con il risultato fermo sull’1 a 0 e l’unica rete firmata da Muriel su calcio di rigore. Grazie ai 3 punti conquistati gli orobici si lanciano comunque all’inseguimento dei nerazzurri, prossimi alla conquista del terzo gradino del podio della Serie A. Soddisfazione anche per i viola di Iachini, che vincono a Parma imponendosi in un match deciso dai calci di rigore e segnato da un forte agonismo da entrambe le parti: la Fiorentina si porta in vantaggio già nel primo tempo per 2 a 0, con entrambi i rigori trasformati da Pulgar.

La Samp si allontana dalla zona retrocessione grazie ai 3 punti ottenuti con il trionfo per 3 a 0 sulla Spal, mentre il Brescia rimane fermo al penultimo posto in classifica, forte tuttavia di un’insperata vittoria sugli scaligeri, in un sfida accesa e conquistata dalla Leonessa grazie alle reti di Papetti e di Donnarumma.

A chiudere la giornata è il big match Napoli – Roma in scena all’Olimpico: entrambe le formazioni scendono in campo con grande determinazione, alla ricerca di una vittoria importante anche ai fini dell’obiettivo Champions League. Dopo la vittoria dell’andata, i giallorossi si trovano di fronte all’impegnativa sfida di superare i partenopei in casa, un’impresa non facile, anche considerando le recenti performance negative della squadra di Fonseca. Dopo un inizio a rilento e particolarmente tecnico, le due squadre si danno battaglia regalando emozioni e creando occasioni interessanti, senza tuttavia riuscire a smuovere il risultato che, alla fine del primo tempo, è ancora fermo sull’1 a 1. La partita si sblocca al 55': Mario Rui crossa in area servendo una palla perfetta per Callejon, che sferra un tiro potente a pochi metri di distanza dalla porta, trovando così il gol dell’1 a 0. La Roma non resta a guardare: passano solamente 5 minuti e il risultato torna sulla parità, con Mkhitaryan che intercetta la palla servita da Dzeko, rifilando un tiro diagonale perfetto che supera Meret indisturbato. Sostituzioni e occasioni si rincorrono sia per i giallorossi che per gli azzurri, poi, all’82', è Insigne a decidere la partita: il capitano del Napoli segna con un tiro a giro che c’entra la porta avversaria all’incrocio dei pali, chiudendo l’emozionante sfida con la vittoria dei padroni di casa per 2 a 1.

29a giornata Serie A: riepilogo e risultati

I match delle giornate conclusive della stagione 2019/2020 della Serie A si susseguono rapidamente, mentre la temperatura sui campi da gioco continua a crescere e con essa anche la stanchezza delle formazione, messe a dura prova dal numero esiguo di giornate di riposo.

Il 29o turno di campionato si apre con la performance positiva della Lazio in casa del Torino, con le aquile di Inzaghi capaci di ribaltare l’iniziale vantaggio conquistato dal Toro grazie al calcio di rigore battuto da Belotti, tornando ad imporsi nel secondo tempo con Immobile e Parolo. La vittoria sui granata è l’ulteriore conferma di una stagione più che positiva per il club capitolino, sempre alla rincorsa della Juve e in attesa di un passo falso dei bianconeri.

La Juve di Sarri, nonostante la ripartenza incerta, continua tuttavia a collezionare risultati positivi: nella sfida al Luigi Ferraris di Genova contro i rossoblu, dopo un primo tempo molto combattuto, la Vecchia Signora travolge la difesa del Grifone realizzando con Dybala, Ronaldo e Costa. Per il Genoa, che pure è protagonista di una buona prova e di un gol messo a segno al 76' con Pinamonti, la disfatta è purtroppo inevitabile. A fine turno, la squadra si trova a ridosso della zona retrocessione, con un solo punto di vantaggio sul Lecce.

Inter che non lascia scampo al Brescia nella gara domestica del primo luglio, con la formazione della Leonessa letteralmente travolta dai gol nerazzurri, per un risultato finale di 6 a 0 e marcature siglate da Young, Sanchez, D’Ambrosio, Gagliardini, Eriksen e Candreva.

Match carichi di emozioni e di aspettative per le squadre che stazionano a centro classifica e nelle vicinanze della zona Europa League: il Cagliari scende in campo contro il Bologna per una sfida molto combattuta e segnata da numerose ammonizioni da entrambe le parti; il match si conclude con un pareggio per 1 a 1 e reti firmate da Barrow per i felsinei e Simeone per i casteddu. Gara davvero ricca di spettacolo anche per Verona – Parma, le due grandi rivelazioni di questa stagione e due dei club potenzialmente in grado di sorprendere nelle ultime giornate, guadagnando l’accesso all’Europa. Match che si conclude con la vittoria di misura degli scaligeri, capaci di imporsi per 3 a 2 con le reti di Di Carmine (su calcio di rigore), Zaccagni e Pessina.

Niente da fare per i lupi salentini, che capitombolano in casa contro la Samp consegnando agli avversari 3 preziosissimi punti classifica. Destino simile per la Fiorentina, ormai sempre più in crisi e superata per 3 a 1 dai neroverdi di De Zerbi, con l’unica consolazione della rete realizzata in extremis da Cutrone su colpo di testa.

Ottima prova per la Spal, che sfiora la vittoria in casa contro il Milan portandosi in vantaggio per 2 a 0 nel primo tempo, per poi veder ridotto il proprio vantaggio nella ripresa e infine chiudere il match con un pareggio, a causa dell’autogol di Vicari.

Brutto colpo per la Roma di Fonseca, superata all’Olimpico da un’Udinese capace di portarsi in vantaggio con Lasagna dopo appena 12 minuti di gioco, per poi tornare a siglare il gol del raddoppio con Nestorovski a metà della ripresa. Big match Atalanta – Napoli caratterizzato da un primo tempo estremamente equilibrato, con grandi performance sia della difesa orobica che di quella partenopea. Nella ripresa, il club di bergamo dimostra tutto il suo spirito combattivo portandosi rapidamente in vantaggio per 2 a 0 con le reti di Pasalic e di Gosens.

28a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 28a giornata del campionato di Serie A 2019/20 è segnata da match dal ritmo incalzante e da una lunga serie di gol, per una stagione che dopo il lungo stop prosegue a spron battuto regalando grandi emozioni e mettendo a dura prova le formazioni costrette a sfidarsi in un clima sempre più torrido e con calendari fittissimi.

Ottima prova per il Napoli di Gattuso, che prosegue nella sua scia fortunata conquistando il nono risultato utile consecutivo: i partenopei si impongono con decisione nella sfida contro la Spal, superando gli avversari per 3 a 1, su reti realizzate da Mertens, Callejonn e Younes. La vittoria degli azzurri porta la squadra a soli 3 punti di distanza dalla Roma.

Gara pregna di emozioni e vittoria finale anche per l’Atalanta impegnata contro l’Udinese: gli orobici si portano a ben 9 punti di vantaggio sul club giallorosso, cementando sempre più la posizione in Champions League. Gli orobici aprono la gara portandosi in vantaggio grazie al gol firmato da Zapata; a stabilire le sorti del match è però Muriel, autore di una doppietta che porta il risultato sul 3 a 2 per i bergamaschi, rendendo vane le reti messe a segno da Lasagna per i friulani.

Il Bologna vince in casa della Samp per 2 a 1, su gol di Barrow, che segna su calcio di rigore, e poi di Orsolini. Niente da fare per la formazione ligure, che tenta la rimonta nel filare riuscendo a dimezzare il vantaggio degli avversari con Bonazzoli: la sconfitta contro i felsinei rappresenta un’ulteriore battuta d’arresto per i blucerchiati, ancora pericolosamente a ridosso della zona retrocessione.

Ai piani alti della classifica, la Juventus mantiene salda la sua prima posizione, salendo a quota 69 punti dopo la vittoria sul Lecce per 4 a 0, nonostante una performance in campo ancora una volta in chiaroscuro per la squadra di Sarri. Prova positiva anche per la Lazio, che dopo un primo tempo segnato da diversi passi falsi e dalla rete del vantaggio messa a segno da Ribery per la Fiorentina, rialza la testa nella ripresa, riportando il risultato sulla parità con il calcio di rigore battuto da Immobile e poi con il brillante gol della vittoria ad opera di Luis Alberto.

27a giornata di Serie A: riepilogo e risultati

La serie A riapre i battenti dopo oltre due mesi di stop. Le giornate rimanenti sono tutte slittate, si gioca a porte chiuse in tutti gli stadi e molti giocatori non sono tornati in campo al pieno della forma. Per questo sono stati concessi 5 cambi invece che 3. A non tutti è gradito questo ritorno della competizione, che però la Lega Serie A ha deciso comunque di portare a conclusione. Quindi, in mezzo a un clima piuttosto surreale, è andata in scena la 27a giornata di serie A.

Nei piani alti la notizia più importante è che la Juventus allunga sulla Lazio, ora è a +4. I bianconeri hanno vinto a Bologna 2 a 0, piuttosto agevolmente. I biancocelesti invece sono usciti sconfitti dal big match contro l’Atalanta: da 2 a 0 a 3 a 2, una lezione durissima. Anche l’Inter ancora non è riuscita a tornare pienamente concentrata, e quindi ha pareggiato 3 a 3 contro un Sassuolo non irresistibile, in una partita costellata da continui colpi di scena. I nerazzurri distano ora 4 punti dalla Lazio e 8 dalla Juventus, lo scudetto sembra impossibile. Meglio guardarsi le spalle dall’Atalanta che è tornata sul rettangolo verde come squadra più in forma del campionato.

In zona Europa League vince la Roma 2 a 1 sulla Sampdoria, grazie soprattutto a un super Dzeko. I giallorossi hanno 4 punti di vantaggio sul Napoli, i partenopei hanno vinto 2 a 0 col Verona. 3 punti fondamentali per gli uomini di Gattuso, che nel frattempo hanno vinto la Coppa Italia. Infatti alle loro spalle ci sono Parma e Milan a 39 punti (-3 dal Napoli) e proprio il Verona a 38. I ducali si sono imposti 4 a 1 in casa del Genoa, i rossoneri invece hanno rifilato lo stesso risultato al Lecce. Torna alla vittoria il Cagliari, 1 a 0 alla Spal e decimo posto in solitaria, segue il Bologna a un punto. Dalla 12a alla 14a posizione ci sono Sassuolo, Fiorentina e Torino: i viola hanno gettato 3 punti col Brescia ultimo, riuscendo solo a pareggiare 1 a 1; meglio i granata che hanno vinto 1 a 0 contro l’Udinese. Proprio i bianconeri sono in 15a posizione con 28 punti, precedono le due genovesi pericolosamente prossime alla zona retrocessione. Fanalini di coda: Lecce, a 25 punti e quindi ancora in corsa per la salvezza; Spal e Bresca, a 18 e 17 punti, quindi ad un passo dalla B.

26a giornata di Serie A: riepilogo e risultati

L’ultima giornata di Serie A, la ventiseiesima, ha visto come protagonista l’incertezza e la necessità di giocare alcuni match a porte chiuse. Il campionato infatti, come tutto il paese, si è dovuto confrontare con l’espandersi dell’epidemia da Coronavirus, condizione che ha portato alla necessità di sospendere questa e tutte le competizioni sportive del panorama italiano. Così la giornata di campionato in questione ha visto le prime squadre scendere in campo il 29 febbraio, le ultime l’8 marzo. In merito ai risultati del campo spicca la vittoria casalinga della capolista Juventus, per 2 a 0 contro l’Inter. I bianconeri mantengono un punto di vantaggio nei confronti della Lazio, che si è imposta con il medesimo risultato contro il Bologna, mentre i nerazzurri restano al terzo posto staccati di 9 lunghezze dalla vetta. Prosegue la corsa alla Champions dell’Atalanta che espugna il Via del Mare con un dilagante 7 a 2 contro il Lecce. Il Napoli prosegue la sua ripresa vincendo contro il Torino, guadagnando il sesto posto utile per l’Europa League. Vince la Roma a Cagliari per 4 a 3, sconfitta casalinga del Milan contro il Genoa (1 – 2). L’Udinese pareggia 0 a 0 contro la Fiorentina, la Spal vince col Parma in trasferta 1 a 0, Samp e Sassuolo vincono rispettivamente contro Verona e Brescia.

Pronostici Serie A 2019/2020

L’appuntamento fisso della domenica per l’italiano è sempre stato il calcio, la passione più travolgente del nostro popolo. Ognuno ha sviluppato la sua piccola ritualistica, il suo piccolo modo di organizzare quell’ultimo giorno della settimana in funzione del giuoco del pallone. Altra preghiera laica è stata la schedina, una lista di tredici partite chiamata un incrocio alla volta verificando il risultato e sperando di poter sobbalzare sulle sedia dalla felicità. Insomma, stiamo parlando di tradizione, e la storia ha fatto solo evolvere certe usanze ma non le ha certo cancellate. Abbiamo ancora il nostro campionato, seppur frazionato in vari posticipi e anticipi, e abbiamo ancora le scommesse sportive. SNAI è da oltre 30 anni nel settore, la prima azienda in Italia per scommesse sportive, mette a tua disposizione tutte le quote immaginabili sul campionato di A, un corposo pacchetto di statistiche per verificare le tue intuizioni, un’app scaricabile dal sito SNAI.it per portare tutto questo sempre con te!

Serie A: resoconto della stagione 2018/19

Che anno è stato per la serie A? Una stagione entusiasmante soprattutto per la corsa ai piazzamenti validi per l’Europa. La Juventus ha vinto il suo ottavo scudetto consecutivo grazie anche ai 21 gol di Cristiano Ronaldo, l’acquisto più importante di tutto il campionato. Il Napoli è arrivato secondo senza mai impensierire troppo la Vecchia Signora, ma senza nemmeno rischiare di perdere la piazza d’onore. Dietro a queste due c’è stata una vera e propria bagarre da cui alla fine è venuta splendidamente fuori l’Atalanta, che ha chiuso a pari punti con l’Inter, entrambe in Champions nella stagione 19/20. Il Milan è arrivato quinto ma non andrà in Europa League a causa dei guai con la giustizia sportiva, ci andranno invece Roma, Torino e Lazio in quanto vincitrice della Coppa Italia. Discreto il campionato della Sampdoria, nona, con un Quagliarella da 26 gol, capocannoniere stagionale. Alla fine delle ostilità sono retrocesse in B Chievo, Frosinone ed Empoli.

La storia del Campionato di Serie A

L'attuale formula “a girone unico” della Serie A viene introdotta a partire dalla stagione 1929/30. Quell'annata rappresenta un vero e proprio spartiacque per il calcio tricolore: il campionato nazionale diventa, di stagione in stagione, un evento sempre più seguito e prestigioso, anche a livello internazionale; parallelamente, il livello tecnico dei grandi club nazionali continua a crescere, portando alla conferma del valore di società già all'epoca forti di un'importante tradizione sportiva, nonché all'affermazione di nuove realtà.

Anche se la prima edizione del campionato di Serie A nella formula moderna prende il via solo nel 1929, la prima edizione della massima divisione del calcio professionistico italiano si tiene nel 1898 e la prima formazione a fregiarsi del titolo di Campione d'Italia è quella del Genoa. A partire dall'edizione del 1898, il torneo si svolge con cadenza annuale e in maniera ininterrotta, fatta eccezione per le annate dal 1915 al 1919 e dal 1943 al 1945, quando gli eventi di guerra rendono inevitabile l'interruzione della competizione. Tuttavia, anche nel corso di queste stagioni, le gare proseguono sotto forma di piccoli tornei organizzati a livello locale.

Organizzazione della Serie A: calendario e classifica

Il campionato di Serie A è suddiviso in giornate, ciascuna delle quali prevede, nell'attuale formula a 20 squadre, 10 match. Alla tradizione delle sfide giocate di domenica, tutte in contemporanea, negli ultimi anni si è sostituito un modello che prevede anticipi, posticipi e turni infrasettimanali, anche in ragione di una sempre maggiore ingerenza delle società che detengono i diritti per la trasmissione televisiva delle gare di campionato. La classifica di campionato è determinata sulla base dei punti conquistati dai club al termine di ciascuna giornata. La vittoria di una partita conferisce 3 punti, il pareggio 1 punto, mentre la sconfitta 0 punti. La squadra prima classificata alla fine del campionato si aggiudica il titolo di Campione d'Italia e, oltre a conquistare il trofeo della Coppa Campioni d'Italia, ha il diritto di sfoggiare sulla propria divisa di gara lo Scudetto, ovvero il gagliardetto tricolore a forma di scudo simbolo della vittoria della Serie A, per tutta la stagione successiva. Nel 1958, viene introdotto un ulteriore fregio, rappresentato da una stella dorata a 5 punte, che può essere sfoggiata in modo permanente dai club vincitori di 10 vittorie nella massima serie del campionato. Le squadre classificate in prima e in seconda posizione al termine del campionato guadagnano automaticamente la qualificazione alla UEFA Champions League, il più prestigioso torneo calcistico europeo, mentre la terza accede ai turni di play-off. I club in quarta e in quinta posizione, insieme con il vincitore della Coppa Italia, partecipano invece alla successiva stagione dell'Europa League. Le ultime tre formazioni in classifica vengono retrocesse in Serie B.

Serie A: squadre partecipanti

La squadra che vanta la conquista del maggior numero di Scudetti è la Juventus: il club torinese può fregiarsi di ben 3 stelle sulla propria maglia ufficiale, a simbolo delle oltre 30 vittorie nella massima serie. Seguono, nella speciale classifica dei club vincitori del campionato di Serie A, le due squadre di Milano, il Milan e l'Inter, entrambe forti di un lungo elenco di successi. Se dagli inizi del '900 fino agli anni '20, a dominare il panorama calcistico italiano sono i club del Genoa e del Pro Vercelli, a partire dal decennio successivo iniziano ad imporsi nuovi protagonisti: alle vittorie della Juventus, del Milan e dell'Inter, si frappongono quelle del Bologna e del Torino e, nella stagione 1941/42, per la prima volta, quella di una società sportiva del centro-sud, la Roma. Negli anni '40, la formazione granata di Torino è protagonista di una serie ininterrotta di vittorie, che la portano a conquistare 5 Scudetti in 5 stagioni. L'exploit del “Grande Torino”, purtroppo, termina con una delle più grandi tragedie del calcio italiano: il 4 maggio 1949, l'intera formazione granata perisce nel disastro aereo di Superga. Su decisione unanime del consiglio della FIGC, la vittoria del campionato di Serie A della stagione 1948/49 viene assegnata a tavolino al Torino e le restanti giornate di campionato vengono disputate dalle formazioni giovanili dei vari club. Nei decenni successivi, altre realtà calcistiche nazionali riescono ad imporsi, interrompendo il ciclo di vittorie delle società più blasonate: al termine della stagione 1955/56, arriva la prima vittoria della Fiorentina, mentre, nel 1970, il Cagliari, prima formazione sarda a partecipare alla massima serie, si aggiudica il suo primo Scudetto. Nelle stagioni successive, arrivano anche il primo titolo della Lazio e, alla fine del campionato 1986/87, quello del Napoli di Maradona. Il club che detiene il record di partecipazioni al campionato di Serie A è l'Inter: la squadra meneghina ha sempre militato ai vertici del calcio professionistico italiano, sin dal momento dell'istituzione del torneo a girone unico, senza mai subire una retrocessione nella serie cadetta. Seguono nella classifica delle presenze in Serie A la Juventus, la Roma, il Milan, la Fiorentina, la Lazio, il Torino, il Napoli e il Bologna, tutte con più di 70 partecipazioni all'attivo.

Calendario serie A

A supporto dei tuoi pronostici trovi il calendario Serie A oltre alle statistiche di tutte le partite del campionato calcistico italiano di massima serie.

Le Quote delle Partite di Serie A di questa settimana

In alto trovi tutti i collegamenti alle pagine con le quote delle partite di Serie A che si disputeranno questa settimana. Resta sempre aggiornato con SNAI.

Loggati per scommettere!
Nessun evento selezionato
Per iniziare a scommettere clicca su una quota
Credito: {{credito | number : 2}} €

Cancella Tutti  

Pal: {{scommessa.cod_programma}} - {{scommessa.num_avvenimento}}
{{scommessa.sigla_sport}} - {{scommessa.des_manif}}
{{ scommessa.des_avvenimento | ucfirstCustom }}
{{evento.des_tipo_sco}}   {{ evento.des_evento }} - {{ evento.prec_quota / 100 | number:2 }} {{ evento.quota / 100 | number: 2 }} {{ evento.handicap / 10 }}
Evento chiuso o sospeso

Sviluppo Colonne: {{sviluppoColonne}}

Numero avvenimenti: {{ scommesse.length }}

Quota finale: {{ totaleQuota | dropDigits | number: 2 }}

Quota con Bonus: {{ betQuotaBonus | dropDigits | number: 2 }}


Importo totale: {{ ((importo*100) * sviluppoColonne) / 100 | dropDigits | number: 2 }} €


Possibile Vincita: {{ ((importo*100) * sviluppoColonne * (totaleQuota*100)) / (100*100) | dropDigits | number: 2}}

Pal: {{scommessa.cod_programma}} - {{scommessa.num_avvenimento}} Fissa
{{ scommessa.sigla_sport }} - {{ scommessa.des_manif }}
{{ scommessa.des_avvenimento | ucfirstCustom }}
{{evento.des_tipo_sco}}   {{ evento.des_evento }} - {{ evento.prec_quota / 100 | dropDigits | number:2 }} {{ evento.quota / 100 | dropDigits | number: 2 }} {{ evento.handicap / 10 }}
Evento chiuso o sospeso

Importo: {{ ((sistemino.importo*100) * sistemino[0][1]) / 100 | dropDigits | number: 2 }} €

Vincita sistema

Min: {{sistemino.min | dropDigits | number: 2}} €

Max: {{sistemino.max | dropDigits | number: 2}} €

Min per combinazione: {{sistemino.min | dropDigits | number: 2}} €

Vincita con Bonus

Min: {{sistemino.min | dropDigits | number: 2}} €

Max: {{sistemino.max | dropDigits | number: 2}} €

Min per combinazione: {{sistemino.min | dropDigits | number: 2}} €

Attenzione: importo inserito non valido.
Min. Win bonus non disponibile {{q_min_ticket| dropDigits | number: 2}} €
Max. Win bonus non disponibile {{q_max_ticket| dropDigits | number: 2}} €
bonus applicato {{ticketPercBonus}}

Importo totale: {{ (calcoloImportoTotaleSistemi() / 100) | number: 2 }} €

Vincita con bonus: {{ ((importo*100) * sviluppoColonne * (betQuotaBonus*100)) / (100*100) | dropDigits | number : 2}}


Attenzione: Le quote degli avvenimenti su cui hai scommesso sono cambiate!
Conferma nuovamente il tuo ticket con le nuove quote.
Attenzione:
Modifica l'importo e conferma il tuo ticket se vuoi proseguire.
Ti restano {{brfInterval}} secondi per confermare.
Attenzione: importo inserito non valido.