Scommesse Serie A

La Serie A rappresenta la massima divisione del campionato italiano di calcio. Nel corso degli anni, la formula del più prestigioso torneo calcistico del paese ha visto più volte cambiare il suo regolamento e il numero dei club partecipanti alla competizione. A gestire l'organizzazione del torneo sono la Lega Nazionale Professionisti Serie A e la FIGC (la Federazione Italiana Giuoco Calcio).

Attualmente, il campionato di Serie A, che si svolge con cadenza annuale, prende il via nelle ultime settimane del mese di agosto e si protrae fino alla fine di maggio, coinvolgendo 20 società calcistiche italiane. La stagione 2020/21 ha rappresentato un'eccezione da questo punto di vista, dal momento che il campionato ha preso il via ufficialmente il 19 settembre 2020, come conseguenza dello slittamento ai mesi estivi della precedente edizione. Nel corso della competizione, ciascuna formazione sfida ognuna delle squadre ammesse al campionato in una gara di andata e in una di ritorno per un totale di 38 partite a stagione.

La stagione 2019/20, è stata interrotta nei primi giorni di marzo a causa dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 per arginare il contagio. I calciatori sono stati costretti a uno stop di due mesi, infatti si è tornati in campo solo a fine giugno. Di conseguenza l’Europeo 2020 è stato rimandato all’estate 2021. Il calendario ha subito dei grossi cambiamenti: si è giocato fino a fine luglio, poi ad agosto ci sono state le finals per i tornei europei ovvero Champions ed Europa League. Uno stress non da poco per calciatori e società che speravano di poter vivere la stagione 2020/21 in modo più tranquillo e regolare, anche se in assenza dei tifosi sugli spalti.

L’annata 2021/22 ha visto il ritorno dei supporters negli stadi e un graduale ritorno alla normalità. Questo sempre tenendo in considerazione che in due anni di pandemia anche il calcio è piuttosto cambiato, soprattutto per quanto riguarda le finanze delle squadre che si sono ridotte vertiginosamente. La grande novità della stagione 21/22 è sicuramente il calendario che per la prima volta non è simmetrico. In pratica la prima giornata non sarà identica alla ventesima, cioè alla prima di ritorno. Un interessante rimescolamento delle carte da valutare con attenzione.

Risultati e riepilogo ultima giornata Serie A stagione 2021/22

Andiamo a vedere il racconto delle più recenti giornate delle massima serie del calcio italiano. Consulta la pagina dei risultati di Serie A completa.

6a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Giornata di Serie A ricca di emozioni e di gol, ben 33 messi a segno in tutti i match, nessuno conclusosi 0 a 0. In effetti sembra terminato quel periodo in cui per ogni giornata del massimo campionato di calcio italiano c’erano almeno un paio di partite che si concludevano sovente a reti inviolate. Ora non è più così, come dimostra il sabato degli anticipi dove si è segnato un gran numero di reti. I primi a scendere in campo sono stati i calciatori di Spezia e Milan, partita terminata 2 a 1 per i rossoneri. Resterà alla storia, questo è certo, il primo gol di Daniele Maldini che sblocca il match al 48’. Pioli da fiducia all’erede della dinastia più importante del calcio italiano, e lui ricambia con un bel gol di testa. Lo Spezia comunque non fa da sparring partner ma insiste sul proprio gioco e all’80’ trova anche la via del pareggio con Verde. Disattenti però i liguri nel finale, quando all’86’ subiscono il nuovo e definitivo sorpasso di Brahim Diaz.

Con questa vittoria il Milan si mette da solo al secondo posto, complice il pareggio dell’Inter con l’Atalanta per 2 a 2. Anche qui bella partita ricca di emozioni. La sblocca Lautaro Martinez, poi due fiammate di Malinosky la ribaltano: prima è lui a segnare con una bella conclusione da fuori al 30’, poi un altro tiro pochi minuti dopo costringe Handanovic alla respinta corta su cui si avventa Toloi. Nel secondo tempo l’Inter pareggia i conti con Dzeko, e così il finale di partita si infiamma. Prima arriva la grande possibilità per Dimarco che spara sulla traversa il rigore del contro sorpasso, poi nel finale segna Piccoli dell’Atalanta, ma la var annulla per una precedente posizione di fuorigioco. Altro pareggio nell’ultimo match del sabato, un pirotecnico 3 a 3 tra Genoa e Verona: i protagonisti sono Mattia Destro, autore di una doppietta, e Nikola Kalinic che segna il gol del definitivo pari.

Il lunch match della domenica vede la Juventus impegnata con la Sampdoria. Ancora una volta i bianconeri faticano, ma risolvono il match con il risultato di 3 a 2. I bianconeri giocano un ottimo primo tempo e vanno sopra di due gol. Nella ripresa la Samp accorcia le distanze e Dybala è costretto a uscire. Su un errore della difesa la Juventus realizza il terzo gol con Locatelli, prima marcatura con la nuova maglia. La Samp mette ancora in difficoltà la Juventus realizzando il 3 a 2 con Candreva, ma nei 10 minuti che restano i blucerchiati non riescono comunque a pareggiare. Bene la Fiorentina che vince uno a zero in casa dell’Udinese. Ci pensa Vlahovic su rigore a risolvere la partita, per la Viola è la quarta vittoria in campionato. Torna alla vittoria anche il Sassuolo che si impone 1 a 0 con la Salernitana. Considerato il valore dell’avversario, che comunque ha giocato una discreta partita, il Sassuolo non può dirsi fuori dai guai e appare evidente come ci sia stata un’involuzione nel gioco. Proprio per questo i tre punti conquistati rappresentano una bella boccata d’ossigeno. Se Venezia e Salernitana faticano, l’Empoli è sicuramente la più convincente delle neopromosse e si conferma tale nella vittoria 4 a 2 contro il Bologna. Bene i toscani, male i felsinei che non riescono a tenere il passo dell’avversario e subiscono decisamente troppo in fase difensiva.

La domenica calcistica però l’ha fatta soprattutto il derby della capitale che è stato vinto 3 a 2 dalla Lazio. I biancocelesti vanno avanti con Milinkovic Savic, poi al 18’ l’episodio che cambia il match: possibile rigore per la Roma, l’arbitro non fischia e sul ribaltamento la Lazio segna il due a zero. La Roma accorcia le distanze con Ibanez, ma nel secondo tempo subisce la terza rete firmata da Felipe Anderson. Pochi minuti dopo i giallorossi tornano in partita con il rigore di Veretout, ma per il resto del match la Lazio fa buona guardia portando a casa la prima stracittadina di questa stagione. Nel posticipo il Napoli batte il Cagliari due a zero grazie ai gol di Osimhen e Insigne su rigore. I partenopei dimostrano ampia superiorità rispetto all’avversario e conquistano così la sesta vittoria su sei partite in questo campionato.

5a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Giornata piuttosto emozionante questa quinta di campionati in cui tutte le squadre di testa hanno vinto, ma non senza una certa difficoltà. Ricordiamo innanzitutto che si è trattato di un turno settimanale in cui le varie compagini hanno affrontato la terza partita in 10 giorni, quelle che hanno giocato anche il turno di coppe europee ne hanno giocata anche una in più. Questo settembre è stato davvero incredibile dal punto di vista della densità degli appuntamenti, nel prossimo weekend si giocherà l’ultima partita di un mese davvero durissimo. E siamo solo all’inizio.

Quelle di testa, dicevamo, hanno vinto tutte. Il Napoli ha giocato di giovedì, e sembra quella chiamata ad avere maggiori difficoltà. La Sampdoria infatti è una buona squadra ma soprattutto gli uomini di Spalletti hanno giocato molto spesso nell’ultimo periodo, ad altissimo livello e facendo poco turn over. Anche stavolta però il Napoli si è prodotto in una prova di dominio assoluto che ha ricordato l’epoca dorata in cui l’allenatore era Maurizio Sarri. Un quattro a zero perentorio, l’asse Insigne-Osimhen continua a dare spettacolo, Fabian Ruiz imposta e segna, partecipa ai gol anche il ritrovato Zielinski, il migliore in campo però è Zambo Anguissa che passeggia sulle macerie degli avversari e mette in scena alcuni numeri che fanno chiedere ai tifosi: di cosa sarà ancora capace questo calciatore? Insomma, il Napoli cavalca l’entusiasmo del momento, alle sue spalle però ci sono Inter e Mila. I nerazzurri hanno vinto la difficile trasferta in casa della Fiorentina, resa ancora più complessa dal fatto che Sottil manda in vantaggio i suoi prima di andare negli spogliatoi. Nel secondo tempo però un Inter solida e davvero ricca di opzioni rimonta con tre gol usando il suo fondamentale d’attacco preferito: il colpo di testa. Il Milan, da par suo, ha la meglio contro il Venezia per due a zero. Match in cui i rossoneri hanno sicuramente meritato ma non scontato, il Venezia infatti ha giocato una partita abbastanza ordinata. Tuttavia i rossoneri hanno i piedi ben piantati per terra e insistono finché non ottengono ciò che vogliono. Merito soprattutto della mentalità fiduciosa trasmessa dall’allenatore.

Vince anche la Roma che al momento è al quarto posto. Di fronte c’era l’Udinese che fin qui è tra le squadre, tra quelle che seguono i top club, che ha espresso il miglior gioco. Tuttavia i giallorossi riescono a far valere la propria superiorità e la spuntano grazie a una gran bella giocata di Calafiori che al 36’ si invola sulla fascia e mette al centro per Abraham, che non può sbagliare. Il 19enne sta trovando una bella fiducia in se stesso e probabilmente giocherà da titolare il derby, ma non ci sarà Pellegrini che si è procurato una sciagurata espulsione. Ciò favorirà, e non poco, la Lazio che sta attraversando un periodo assai opaco. Gli uomini di Sarri non vincono da quattro partite, considerando anche l’Europa League, e ciò sta causando dei malumori. Contro il Torino, che si sta riprendendo alla grande soprattutto sul piano del gioco, la Lazio ha strappato solo un pareggio nel finale con Immobile su rigore.

Per quanto riguarda l?Atalanta, invece, pur non giocando alla perfezione sta riuscendo a trovare una certa continuità di risultati. Stavolta la vittima è stato il Sassuolo che ha perso 2 a 1, è il terzo ko di fila in questa stagione. Torna alla vittoria, finalmente dopo 4 partite, la Juventus di Max Allegri contro lo Spezia con il risultato di 2 a 1. Va detto che anche stavolta le cose non sono filate proprio lisce e i torinesi hanno dovuto conquistarsi la vittoria in rimonta visto che nel secondo tempo sono andati sotto 2 a 1. Infine si segnala l’importantissima affermazione dell’Empoli in casa del Cagliari per 2 a 0, il pari tra Salernitana e Verona per 2 a 2 e quello tra Bologna e Genoa con il medesimo risultato.

4a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Al termine della 4 giornata di campionato, spalmata su quattro giorni dal venerdì al lunedì, il Napoli è rimasta come unica squadra a punteggio pieno in classifica. Capolista solitaria, i partenopei allenati da Spalletti non si trovavano in questa posizione dal campionato 2017/18, ovvero dall’epoca di Sarri. Come finì quel campionato? Purtroppo per il Napoli con un secondo posto e uno scudetto perso alla penultima giornata. Proprio per questo tutta la società azzurra sta gettando acqua sul fuoco, senza nascondere la propria forza ma nella consapevolezza che è stato fatto ancora troppo poco per pensare di potersi dire soddisfatti. Intanto sono arrivate 4 vittorie di fila, inframezzate da un pareggio prestigioso in Europa League. L’ultima in ordine di tempo è quella con l’Udinese, squadra che aveva totalizzato 7 punti nelle prime 3 giornate e che ha subito in casa un sonoro 4 a 0. Questo risultato è figlio soprattutto dei meriti del Napoli che è riuscito non solo nella classica manovra avvolgente, ma anche nell’attuazione di alcuni schemi da calcio piazzato. La squadra di Spalletti ha inviato un chiaro messaggio al campionato: quest’anno c’è anche il Napoli tra le protagoniste.

Al secondo posto, per il momento, si trovano Milan e Inter. I rossoneri hanno pareggiato in casa della Juventus, costringendo i bianconeri alla quarta partita senza vittorie (un risultato che rappresenta una delle partenze più negative nella storia del club). Sotto dopo solo 4 minuti a causa di un contropiede vincente di Morata, il Milan ha comunque avuto lo spirito giusto per recuperare al 75’ con Rebic e strappare comunque un punto su un campo molto difficile. Passeggiata di salute invece per l’Inter che ha vinto 6 a 1 in casa contro il Bologna. Tutto semplice per gli uomini di Inzaghi che hanno davvero una vasta scelta di opzioni in attacco e una delle difese più solide della Serie A.

Questo quarto turno è stato particolarmente negativo per le squadre capitoline. La Lazio ha pareggiato con il Cagliari mentre la Roma ha addirittura perso con l’Hellas Verona. I biancocelesti hanno sofferto in fase difensiva, è ormai chiaro che quello rappresenti il loro punto debole. La Roma invece ha giocato la sua partita ma non è riuscita a contenere l’offensiva veronese, conclusasi con l’eurogol di Faraoni che ha condannato la squadra di Mourinho alla prima sconfitta in campionato. I giallorossi vengono agganciati al terzo posto dalla Fiorentina che ha vinto la terza partita consecutiva. Un altro 2 a 1, il terzo, stavolta in casa del Genoa, conquistato con l'autorevolezza di una squadra che ha comincia a credere con serietà nei propri mezzi. Stesso discorso per il Torino che si è imposto in casa del Sassuolo per 1 a 0. I granata cominciano a introiettare i dettami tattici e soprattutto la grinta trasmessa dal proprio allenatore. Ottime prestazioni, infine, anche per Spezia e Sampdoria. I bianconeri vincono la sfida salvezza con il Venezia 2 a 1, la Samp liquida l’Empoli 3 a 0.

3a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Come preannunciato dai pronostici è stata una giornata di Serie A bellissima, molto equilibrata e ricca di spunti per il futuro del campionato. 28 gol, non un’enormità, ma tutti o quasi piuttosto decisivi nel bilancio finale dei vari match che sono stati molto combattuti e per nulla scontati. Ad aprire la terza giornata di Serie A ci hanno pensato Empoli e Venezia, due neopromosse a caccia di punti fondamentali in chiave salvezza. A spuntarla sono stati i lagunari grazie a un’ottima prestazione offensiva guidata dai nuovi arrivati Henry e Okereke. Quest’ultimo in particolare si è inventato un gol appena entrato frutto di una sgroppata solitaria conclusa con maestria, una rete che ha lasciato intravedere delle enormi potenzialità.

A seguire nel sabato c’è stato il big match tra Napoli e Juventus, partita delicatissima per gli equilibri di classifica. Nonostante una partenza molto propositiva il Napoli regala il vantaggio a Morata che ha approfittato del gravissimo errore di Manolas. Al netto di una prova molto più convincente di quella juventina il Napoli deve comunque ringraziare gli errori gratuiti dei bianconeri per i due gol valsi la vittoria. Il primo è quello commesso al 57’ dal portiere Szczesny che sul tiro a giro di Insigne non trattiene la palla e la lascia a Politano abile nell’insaccare. Il secondo arriva all’85’, quando Moise Kean effettua un pericoloso retropassaggio di testa che il portiere può solo respingere corto, favorendo il tap in di Koulibaly. Gli uomini di Spalletti restano così primi a punteggio pieno, e mettono la Juventus a meno 8 punti. A punteggio pieno ci sono anche Milan e Roma. I rossoneri hanno vinto 2 a 0 contro la Lazio realizzando una partita tatticamente perfetta. Le aquile vengono sapientemente imbrigliate e lo spunto degli attaccanti regala al Milan le due segnatura. La prima ha come protagonista Leao che si invola verso la porta e chiude un bel triangolo con Rebic. Il croato, oggi in versione assist man, serve anche il due a zero di Ibrahimovic al 67’. Lo svedese era tornato in campo dopo un periodo di assenza piuttosto lungo. La Roma invece ha vinto 2 a 1 con il Sassuolo una partita che ormai sembrava pareggiata. Al gol di Cristante infatti ha risposto Djuricic, le due squadre fino alla fine erano sembrate equivalersi. È evidente però che la Roma di quest’anno abbia uno sprint in più e infatti al 91’ El Shaarawy, entrato al 70’, realizza il gol vittoria con un meraviglioso destro a giro. Si tratta della terza vittoria su tre in campionato, perfetta per lasciare che Mourinho festeggi la sua millesima partita da professionista.

Giornata amara per Atalanta e Inter. I bergamaschi perdono in casa contro la Fiorentina, squadra che finalmente sembra aver trovato una sua dimensione. Il due a uno per i Viola matura tutto su calcio di rigore. Per i toscani ne realizza due Vlahovic, 33’ e 49’. Per l’Atalanta accorcia al 65’ Zapata, sempre con un penalty, tuttavia la squadra di Gasperini sembra avere il fiato corto e non riesce a riprendere il match. L’Inter invece impatta contro un’ottima Sampdoria che con Caputo seconda punta di fianco a Quagliarella ha aumentato il peso specifico dell’attacco. Ad andare in vantaggio però è l’Inter che mette dentro con Dimarco su punizione al 18’. La Samp pareggia con Yoshida al 32’ ma si vede risuperata dal bel gol di Lautaro Martinez al 44’ su ottima assistenza di Barella. Eppure il gol di giornata lo realizza il terzino Augello al 47’: cross di Bereszynski e colpo al volo di sinistro che lascia pietrificato Handanovic.

Nelle altre sfide il Torino batte 4 a 0 la Salernitana che cede nel finale e subisce l’imbarcata. Più teso il match tra Cagliari e Genoa: isolani avanti due a zero, poi nella ripresa subiscono la spietata rimonta del Genoa che con Destro e doppietta di Fares ribalta il risultato. Non cominciava così da tempo l’Udinese che vince in trasferta 1 a 0 contro lo Spezia e ora è seconda a pari merito con l’Inter.

2a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Una seconda giornata di Serie A che ha confermato il trend segnato dalla prima, ovvero: le squadre di prima fascia si stanno riconfermando vincenti e un passo, almeno, davanti alle altre. Andiamo quindi ad analizzare le varie prestazioni a partire però dalla sorpresa di giornata, la vittoria dell’Empoli in casa della Juventus. Nessuno lo credeva realmente possibile, eppure la neopromossa che l’anno scorso aveva vinto il campionato di Serie B è riuscita in una sorta di miracolo sportivo, sicuramente il risultato meno pronosticabile di queste prime due giornate. Le condizioni per un passo falso degli juventini però c’erano tutte. Innanzitutto l’esito della prima gara, 2 a 2 contro l’Udinese. Un risultato che è stato figlio degli errori del portiere, due macroscopiche disattenzioni che hanno causato la rimonta friulana. Di solito non è mai colpa di un solo calciatore, in questo caso sì, anche se la Juventus ha smesso di giocare nel secondo tempo rendendosi colpevole di aver lasciato troppo campo all’avversario. Bisogna poi considerare l’avvento di Allegri, ancora alla ricerca di una quadra tattica per questa squadra, e soprattutto l’addio di Cristiano Ronaldo che ha scosso l’ambiente. CR7 è andato via dalla sera alla mattina, dichiarando le sue intenzioni e mettendole in atto in meno di 24 ore. Un comportamento non ineccepibile, un vuoto lasciato quando il campionato era già iniziato e la sensazione di aver accolto in squadra uno dei giocatori più forti del mondo senza che però questi abbia davvero raggiunto gli obiettivi prefissati.

Tutto questo giustifica solo in parte l’atteggiamento remissivo di una squadra che, accusato il gol di Mancuso al 21’, avrebbe avuto tutto il tempo per ribaltare la situazione. C’è tanto da lavorare per Allegri che dopo la pausa per le nazionali incontrerà opposto il Napoli di Spalletti, che viaggia a punteggio pieno. I partenopei hanno vinto 2 a 1 contro il Genoa una partita molto complessa e ricca di agonismo. Azzurri in vantaggio con Fabian Ruiz, rimontati da Cambiasso e infine vittoriosi con l’ingresso vincente di Petagna. Peraltro tante voci di mercato girano intorno alla punta che potrebbe cercare maggior minutaggio altrove. Di sicuro a Napoli è condannato a essere riserva di Osimhen, ma è possibile che resti un altro anno in Campania per supportare la squadra anche se da subentrato.

Il Napoli è solo una delle 5 squadra a punteggio pieno, le altre sono le milanesi e le capitoline. L’Inter ha vinto 3 a 1 in rimonta contro il Verona, e altre buone notizie sono arrivate dal campo. Innanzitutto il gol di Lautaro Martinez, che quest’anno dovrebbe avere maggior spazio senza Lukaku. Poi la doppietta di Correa, arrivato in prestito dalla Lazio e apparso già perfetto nel ruolo di mezza punta. Con Dzeko, Lautaro, Correa, Sanchez, con Calhanoglu trequartista, l’Inter pare sistemata lì davanti. Bene anche il Milan che regola 4 a 1 il Cagliari. Bene Tonali in gol su punizione e Giroud autore di una doppietta, sempre in attesa del rientro di Ibra e Kessié. La valanga Lazio si abbatte sullo Spezia sconfitto 6 a 1. Solito problemino in difesa per gli uomini di Sarri che subiscono il gol di Verde. Poi capitan Immobile realizza una tripletta nel primo tempo, nel secondo si rivede dopo tre anni Felipe Anderson che realizza un gol da cineteca. Chiudono i giochi Hysaj e Luis Alberto. Festeggia anche la Roma con un poker di reti rifilato alla Salernitana. La partita risulta fin da subito in mano ai giallorossi che ne dispongono a piacimento. Tuttavia il risultato si sblocca solo nel secondo tempo per opera di capitan Pellegrini, che sarà anche autore del quarto gol. In mezzo trovano la gioia del gol anche Veretout e Abraham, alla sua prima rete in maglia romanista. Infine segnaliamo gli altri risultati di giornata: la vittoria 3 a 0 dell’Udinese sul Venezia; i pari a reti inviolate tra Atalanta – Bologna e Sassuolo – Sampdoria; la vittoria domestica della Fiorentina per 2 a 1 sul Torino, alla seconda sconfitta su due gare.

1a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La giornata inaugurale della Serie A ha avuto una buona notizia su tutte: il ritorno dei tifosi sugli spalti. L’accesso non è stato consentito a tutti, la capienza delle gradinate è infatti stata contingentata. Tuttavia il ritorno c’è stato e le partite sono tornate a essere avvolte da tifo e grandi emozioni. Il calcio ha ritrovato, se non del tutto almeno quasi, la sua cornice e quindi possiamo dire che non si poteva immaginare un rientro in campo migliore.

Rispetto ai risultati delle partite, c’è stata qualche piccola sorpresa ma soprattutto diverse conferme. Cominciamo proprio dalla sorpresa ovvero il 2 a 2 con il quale la Juventus ha pareggiato con l’Udinese. Si è trattato probabilmente della partita più chiacchierata della prima giornata, questo anche prima che l’arbitro ne fischiasse l’inizio. Motivo di ciò è stata l’esclusione di Cristiano Ronaldo dall’undici titolare. Un modo, probabilmente, che Allegri ha usato per chiarire subito chi ha la leadership della squadra, ma anche per eleggere Dybala a uomo eletto di questa stagione. Un discorso basato sul fatto che considerata l’età la Juventus ha bisogno di costruire una guida tecnica forte a partire da giocatori più giovani e di prospettiva. Ovviamente Dybala è perfetto per assolvere a questo ruolo, pur avendo sempre peccato di scarsa continuità. Tuttavia in questa prima uscita ha giocato una mezz’ora davvero formidabile in cui ha segnato un gol e servito un assist. Piccolo capolavoro della Joya che ha spinto i suoi fino al due a zero, mettendo la partita in ghiaccio. Il problema è che alla grande giornata dell’argentino è coincisa la pessima prestazione, probabilmente peggiore in carriera, per il polacco Szczesny. I due gol con i quali l’Udinese è riuscita a trovare il pareggio sono stati praticamente regalati da lui. Non accade molto spesso che in casa Juventus possa accadere un episodio del genere e sicuramente a Szczesny non saranno concessi ulteriori errori così vistosi nel corso di questa stagione.

Se la Juventus pareggia guastando la festa per il ritorno di Allegri, l’Inter campione d’Italia vince in modo convincente contro il Genoa. Non si può certo dire che si veda già chiaramente la mano di Simone Inzaghi, ma almeno la squadra sembra non aver risentito troppo degli addii estivi di Lukaku e Hakimi. A non farli rimpiangere ci hanno pensato soprattutto Calhanoglu e Dzeko, arrivati ad agosto e protagonisti di una partita estremamente volitiva, per entrambi un gol e un assist. L'Inter ha schiantato il Genoa 4 a 0 dimostrando di avere ancora un margine sulle squadre di metà classifica davvero molto ampio, il che aiuterà non poco nel prosieguo della stagione. Vincono anche Milan, Napoli, Lazio e Roma. I rossoneri sconfiggono la Sampdoria con un gol di Brahim Diaz, il nuovo numero 10 della squadra. In generale il match è sembrato molto equilibrato e i rossoneri hanno dovuto faticare e difendere molto. L’assetto della squadra però è sembrato convincente e il Milan di Pioli sembra sempre mosso da una vorace fame di vittoria. Aggiungiamo che all’appello mancavano Ibra e Kessié.

Domenica tribolata per il Napoli, squadra maestra nel complicarsi la vita. Il mismatch con il Venezia appare evidente fin da subito eppure gli uomini di Spalletti fanno di tutto per aumentare la difficoltà dell’incontro: espulsione di Osimhen al 23’, rigore sbagliato da Insigne al 52’. Per fortuna, seppur in 10, la squadra non perde spinta e conquista un altro rigore. Questa volta Insigne non sbaglia e porta i suoi in vantaggio, poco dopo arriva il raddoppio definitivo di Elmas. Esordi vincenti anche per le capitoline. La Lazio batte l’Empoli 3 a 1, la squadra di Sarri risulta abbastanza convincente nella manovra di attacco ma ancora troppo fragile in difesa. La Roma invece sembra avere il passo giusto di una squadra da primi 4 posti, la vittoria per 3 a 1 contro la Fiorentina lo certifica. A impressionare è stato soprattutto il nuovo acquisto Abraham, che ha servito 2 assist. Infine vince il Sassuolo 3 a 2 a Verona e l’Atalanta 2 a 1 a Torino. Le due squadre, tra le migliori espressioni del calcio giocato italiano, sembrano già in continuità con il lavoro svolto lo scorso anno. Qualche difficoltà in più per il Cagliari che si è fatto fermare 2 a 2 in casa da uno Spezia arcigno come al solito.

Risultati e riepilogo ultima giornata Serie A stagione 2020/21

Andiamo a vedere il racconto delle più recenti giornate delle massima serie del calcio italiano. Consulta la pagina dei risultati di Serie A completa.

38a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato di Serie A 2020/21 si chiude con la 38esima giornata, al termine della quale sono state designate le squadre che si qualificheranno alla Champions League e all'Europa League.

L'Inter campione d'Italia rifila una cinquina di reti all'Udinese e chiude la stagione a quota 91 punti in classifica. Sotto gli occhi di mille spettatori, le reti di Young, Eriksen, Lautaro, Perisic e Lukaku decretano il 5-1 finale dell’Inter sui friulani, a segno con Pereyra. Ma uno dei match più attesi di questa giornata conclusiva del torneo è quello per il settimo posto utile per la Confederation League della prossima stagione. Stiamo parlando della sfida tra Napoli e Udinese terminata 1 a 1, un risultato amaro per il Napoli, che giocherà l’Europa League ma è fuori dalla Champions. Il gol dell’ex Rrhamani illude gli azzurri e sembra poter bastare, ma nove giri di orologio dopo un buco difensivo ha permesso a Faraoni di distruggere il sogno-Champions di Gattuso. Finisce 1-1 al Maradona, il Napoli accede all’Europa League, mentre Gattuso e De Laurentiis prendono strade differenti. In Champions andranno invece Juventus, Milan, Atalanta e Inter.

I rossoneri battono i nerazzurri a Bergamo per 2-0. Con questa vittoria, il Milan blinda il secondo posto: la sfida è intensa sin dalle prime battute, poi il Milan sblocca al 43’ con Kessie su calcio di rigore, poi un secondo rigore viene concesso alla formazione ospite che raddoppia sempre con Kessie dal dischetto al minuto 93. A Bologna, la Juventus si impone con un poker di reti firmato Chiesa, Morata (doppietta) e Kulusevski e accede alla Champions League. Orsolini va a segno per i padroni di casa all’85’.

Il Sassuolo ottiene una vittoria contro la Lazio, ma non basta ad acciuffare il settimo posto. I neroverdi di De Zerbi avrebbero dovuto vincere con quanti più gol di scarto possibile, ma è stato sfavorito dal bilancio migliore della Roma per quanto riguarda i gol fatti/subiti. La Roma pareggia in rimonta per 2-2 a La Spezia: i giallorossi vanno sotto di due gol nella prima frazione, poi la pareggiano nella seconda parte della gara con le reti di El Shaarawy e Mkhitaryan, che al minuto 85 completano la rimonta dei capitolini. Roma e Sassuolo chiudono a pari punti, a quota 62, ma sarà la Roma ad andare in Confederation League l’anno prossimo in virtù del settimo posto in graduatoria.

Le restanti sfide della giornata hanno visto la Samp imporsi sul Parma con un tris di reti firmato Quagliarella, Colley e Gabbiadini. Il Genoa si impone a Cagliari in una sfida giocata senza pressioni da squadre già salve. Decide il pallonetto morbido di Shomurodov al quarto d’ora. 1 a 1 tra Torino e Benevento: al vantaggio di Bremer nella prima frazione risponde Tello nel secondo tempo. Il Torino di Nicola conclude la stagione con un pareggio, al diciassettesimo posto. Crotone-Fiorentina termina a reti inviolate: lo 0-0 allo Scida permette ai padroni di casa di evitare l’ultimo posto in classifica, complice anche la disfatta del Parma sul campo della Sampdoria.

37a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Una penultima giornata di campionato ricca di contenuti e colpi di scena, una sorta di climax che prepara il campo per un atto finale che svelerà tutto quanto c’è ancora da sapere rispetto all’esito di questo campionato. Cominciamo quindi il racconto di questa trentasettesima giornata a partire dagli anticipi del sabato che hanno fornito verdetti importanti e spunti interessanti per gli ultimi 90 minuti della stagione. A scendere in campo sono state innanzitutto Spezia – Torino e Genoa – Atalanta. La partita tra liguri e piemontesi era un vero e proprio match salvezza in cui il pareggio non era ammesso ma sembrava il risultato più probabile. Lo Spezia e il Torino infatti si trovavano a quattro punti di distanza dal Benevento, in caso di vittoria dei sanniti sarebbero rimasti a portata di sorpasso. Di sicuro l’urgenza di ottenere una vittoria così decisiva è stata sentita maggiormente dallo Spezia che ha vinto 4 a 1 sbaragliando l’avversario. In definitiva i bianconeri hanno chiuso con una giornata di anticipo il proprio campionato, diplomandosi come la miglior neopromossa di questa stagione sia per gioco espresso che per risultati raggiunti. Il Torino ha sorprendentemente approcciato alla gara in modo molle, poco combattivo. La squadra di Italiano invece era pronta a guerreggiare e così non si è fermata mai dall’inizio alla fine meritandosi l’ambito risultato su cui a inizio anno pochi avrebbero scommesso.

Cosa succederà adesso al Torino? Per definirlo abbiamo bisogno di rendicontare quello che è stato il risultato della partita tra Benevento e Crotone. Il risultato finale è stato di 1 a 1: i sanniti sono andati in vantaggio al 13’ con Lapadula, hanno creato molto con ben 19 tiri e 11 in porta ma capitalizzato ben poco di tutto questo lavoro. Pali e interventi prodigiosi di Cordaz hanno frenato il Benevento che nonostante questo avrebbe avuto tutto per portare la vittoria a casa anche col risicato 1 a 0. Si consideri infatti che Golemic del Crotone era stato espulso al minuto 24’, quindi i sanniti hanno giocato in vantaggio e con un uomo in più per tutto il match. Spesso però, quando non si chiude questo genere di partite alla fine si deve pagare un pentimento senza fine. Al 93’ il Crotone già retrocesso da diverse giornate e con un uomo in meno è riuscito a trovare il gol del pareggio con Simy. Il nigeriano è diventato il secondo calciatore nella storia a segnare 20 gol in A nonostante la retrocessione della propria squadra, ed è anche il secondo calciatore africano a segnare 20 gol in A in una stagione dopo Eto’o. Ora la strada verso la salvezza si fa decisamente in salita: il Torino deve recuperare una partita con la Lazio, se fa anche un solo punto è già salvo. Se invece perde tutto si giocherà nell’ultima di campionato, se i granata dovessero perdere anche contro il Benevento allora verrebbero retrocessi. Va comunque ricordato che i sanniti hanno vinto una sola volta in tutto il girone di ritorno.

Il secondo anticipo di Serie A ha visto opposte Genoa e Atalanta. La Dea ha vinto 4 a 3 alternando la solita fase offensiva devastante (primo attacco del campionato con 90 reti) a diversi svarioni difensivi. Ne è venuto fuori uno di quei risultati che di solito si definiscono roboanti, e che in realtà non racconta fino in fondo quello che è stato il dominio atalantino sul match. Resta il fatto che i nerazzurri sono matematicamente qualificati per la Champions League e al momento sono al secondo posto in classifica. Questa è la terza qualificazione consecutiva per la Dea che ormai è certa di star vivendo il momento più incredibile ed entusiasmante della propria storia.

In serata, sempre di questo sabato molto interessante, sono andate in scena le due gare più importanti di questa giornata. La prima è stata Juventus – Inter, finita 3 a 2 per i bianconeri. Nonostante i nerazzurri siano già i campioni di Italia, interrompendo proprio l’egemonia juventina, hanno giocato una gara dall’alto contenuto agonistico. Purtroppo lo spettacolo è stato rovinato dall’arbitro Calvarese che ha fornito una prova pressoché imbarazzante. Tre rigori, due espulsione, un’ultima decisione che ha portato immeritatamente Cuadrado sul dischetto per realizzare il gol vittoria. Tutto il contenuto tecnico del match è passato in secondo piano rispetto alle decisione della terna e del var, fatto sta che con il gol partita segnato al 88’ dal colombiano la Juventus è rimasta in corsa per la zona Champions League. Pur essendo quinta la Juventus è addirittura favorita per la qualificazione rispetto al Milan che ha dilapidato la sua migliore chance, ovvero la partita con il Cagliari di Semplici. Tra rossoneri e rossoblu è finita 0 a 0, partita a ritmo compassato, poche giocate individuali di qualità, scialba prestazione da parte degli uomini di Pioli che se avessero vinto sarebbero già tornati in Champions. Invece ora la Juventus se la vedrà con il Bologna e invece il Milan rischia, con solo la vittoria a disposizione, contro l’Atalanta. Se non dovesse riuscire ad andare in Champions dopo aver vinto il titolo di campione di inverno la squadra milanese avrebbe fallito la stagione.

Nel discorso qualificazione alla prossima Champions League rientra anche il Napoli che domenica ha sconfitto due a zero una volitiva Fiorentina e nel prossimo match se la dovrà vedere col Verona. Dovesse vincere il Napoli sarebbe qualificato alla prossima massima competizione europea. Chi invece dovrà accontentarsi dell’Europa League è sicuramente la Lazio che ha perso il derby contro la Roma. I giallorossi hanno giocato una gara più concreta e hanno approfittato della cattiva condizione della difesa biancoceleste. La Roma, in caso di vittoria della prossima partita contro lo Spezia, si qualificherà per la prossima Conference League, lasciando fuori da ogni competizione europea il Sassuolo di De Zerbi, che domenica ha vinto 3 a 1 contro il Parma.

36a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 36esima giornata del campionato di Serie A è giunta al termine e ha visto l’ennesima vittoria dell’Atalanta (che torna al secondo posto) questa volta sul Benevento, ora a forte rischio retrocessione. In corse Champions non sbaglia il Milan, che asfalta il Torino imponendosi per 7-0, e la Juventus, che batte il Sassuolo per 3-1, mentre Immobile regala la vittoria in extremis alla Lazio superando il Parma per 1-0. L'Inter campione d'Italia si impone per 3-1 sulla Roma ottenendo la sua 27esima vittoria. In coda arriva la salvezza aritmetica per Genoa, vittoriosa per 0-2 a Bologna, e per la Fiorentina (0-0 a Cagliari), mentre il derby ligure tra Sampdoria e Spezia termina in pareggio (2-2). Il Napoli travolge l’Udinese rifilando un pesante 5-1 ai friulani. Allo Scida, il Crotone, già retrocesso, batte 2-1 il Verona, già salvo.

Goleada dei rossoneri a Torino, che si impongono per 7-0 nel terzultimo turno di campionato. Il Milan non segnava sette gol dal 1995/96 contro la Cremonese. La partita contro il Toro è senza storia, i granata non ci sono: al 19’ il Milan trova il vantaggio con un potente mancino di Hernandez, al 26’, per fallo di Lyanco in area, Kessié trasforma il calcio di rigore che vale il raddoppio. Il tris rossonero arriva al 50’, quando Kessié ruba il pallone a Linetty e fugge, serve Diaz che batte Sirigu con un tiro angolato. Al 62’, il 4-0 è il risultato di un contropiede finalizzato da Hernandez sull’uscita di Sirigu. Il Milan trova altri due gol, entrambi firmati da Rebic in contropiede, poi, al 79’, la tripletta del croato vale il 7-0 finale. Il Milan torna secondo a quota 75 punti insieme all’Atalanta, a +2 sul Napoli e a +3 sulla Juventus. Al Gewiss Stadium, l’Atalanta batte il Benevento nel diciassettesimo turno del girone di ritorno: la sfida è equilibrata nella prima frazione, poi Muriel trova il gol del vantaggio al 22’, poi Pasalic raddoppia al minuto 67 su assist di Zapata. I bergamaschi difendono il secondo posto, mentre gli irpini sono sempre più vicini alla retrocessione.

L’Inter si impone sulla Roma per 3-1 al Meazza di Milano nella trentaseiesima giornata di Serie A, ottenendo la quarta vitttoria consecutiva. La partita è subito tesa, tanto agonismo e qualità in campo: i padroni di casa passano con Brozovic al minuto 11, poi Vecino raddoppia al 20’. Al 31’ gli ospiti riaprono la partita con Mkhitaryan, ma al 90’ Lukaku chiude i giochi. I giallorossi dovranno vincere le prossime sfide per la qualificazione in Europa. 1-3 anche tra Sassuolo e Juventus: una rete di Rabiot, una di Ronaldo e una di Dybala permettono ai bianconeri di espugnare il Mapei Stadium sperando in un posto in Champions per la prossima stagione. Il Sassuolo, a segno con Raspadori, può sperare nella qualificazione in Conference League in virtù della sconfitta della Roma al Meazza.

In questa giornata di Serie A si registra un unico pareggio senza reti, ossia quello tra Cagliari e Fiorentina alla Sardegna Arena. Il Cagliari ottiene il sesto risultato utile di fila, ma la vittoria sui viola avrebbe potuto garantire la salvezza. I toscani sono sempre più vicini alla salvezza aritmetica. Il Napoli si impone di misura sull’Udinese al Diego Armando Maradona: Zielinski, Fabian Ruiz, Lozano, Di Lorenzo e Insigne nel finale rifilano una cinquina ai friulani, a segno con Okaka poco prima dell'intervallo. Tredicesimo risultato utile consecutivo per il club partenopeo, in cerca di altri punti per la qualificazione alla prossima Champions League. L’Udinese è quasi salva, in attesa della matematica salvezza. Con una rete per tempo, il Genoa di Ballardini vince a Bologna e ottiene la salvezza aritmetica con due giornate di anticipo. Decidono il gol di Zappacosta e un rigore di Scamacca. Il Bologna di Mihajlovic è a secco di vittorie da cinque turni.

Vittoria sofferta per la Lazio, che batte il Parma per 1-0 grazie a una rete di Immobile a dieci secondi dal termine del recupero e continua a sognare la Champions. Parma sfortunato, centra ben due pali con Brunetta e Hernani e viene beffato nell’ultima azione della gara. Il derby ligure tra Sampdoria e Spezia termina sul 2-2: un punto prezioso verso la salvezza, ma rimane il rammarico per il match poin sprecato dai bianconeri. Lo Spezia si porta in vantaggio per ben due volte, entrambe con Pobega, poi si fa raggiungere dalla Samp, a segno con Verre e Keita. Per lo Spezia, a +4 dalla zona retrocessione, la salvezza è rinviata al prossimo scontro diretto contro il Torino. Nel posticipo della trentaseiesima giornata di Serie A, il Crotone si impone sul Verona per 2-1 allo Scida. Nonostante l’aritmetica retrocessione, i pitagorici ottengono la vittoria dopo tante settimane a secco, mentre la formazione scaligera vede allungarsi la scia di partite senza vittorie. Il Crotone va in vantaggio dopo il primo minuto di gioco con Ounas, poi al 75’ raddoppia con Messias, ma, nel finale, l’autogol di Molina all’87’ vale il 2-1 finale.

35a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La Serie A entra nella fase finale e, con lo Scudetto già vinto dall’Inter, l’attenzione si concentra tutta sulla qualificazione delle squadre in Champions ed Europa League e sulla retrocessione delle formazioni in coda alla classifica, ricordando però che il Crotone è già matematicamente in Serie B, così come anche il Parma.

L’8 maggio si incontrano alla Dacia Arena Udinese e Bologna, in una partita molto combattuta ed equilibrata. Sono i friulani a segnare per primi, con il destro del capitano De Paul che non può essere intercettato da Skorupski. Alla ripresa, i padroni di casa abbassano il baricentro in campo e tentano di difendere il risultato di vantaggio, ma nel finale Musso commette un fallo molto ingenuo su Palacio, regalando al Bologna una preziosissima occasione da non sprecare. E Orsolini, che si presenta sul dischetto, in effetti non spreca nulla, consegnando ai compagni di squadra il punto del pareggio. A fine giornata, le due squadre non si sono mosse da undicesima e dodicesima posizione in classifica, dove sembrano sempre più sicure di avere almeno raggiunto l’obiettivo salvezza.

Il Napoli asfalta invece lo Spezia all’Alberto Picco, tornando in corsa per l’obiettivo Champions League. I partenopei dominano il match fin dai primi minuti, e alla fine del primo tempo sono già avanti di 3 punti. Nella ripresa, i padroni di casa si sbloccano con il gol di Piccoli, ma al 79’ il Napoli sigla il 4 a 1 con un potente destro di Lozano su passaggio di Osimhen. Gli spezzini scendono al diciassettesimo posto, tornando pericolosamente in zona retrocessione.

Non è stata l’unica goleada quella del Napoli; la giornata ha visto altre formazioni imporsi con una carrellata di gol sulle avversarie. È successo ad esempio all’Inter, che ha battuto per 5 a 1 la Sampdoria in pieno clima di festeggiamento per lo scudetto appena vinto. I biancoblucerchiati sapevano che non si sarebbe trattato di una sfida semplice, ma certo non si aspettavano di subire il primo gol ad appena 4 minuti dal fischio d’inizio. Il secondo arriva al 26’, per intervento di Sanchez, mentre al 35’ i liguri accorciano le distanze con Baldé. Ma i ragazzi di Conte non si fermano, e vanno a segno altre tre volte con Sanchez (che sigla la doppietta), Pinamonti e poi al 70’ con Lautaro, che trasforma il tiro dagli 11 metri assegnato dopo il fallo in area da parte di Silva.

Sono 5 anche i gol inflitti dall’Atalanta al Parma, in un match che vede i nerazzurri andare subito in vantaggio al 12’ con Malinovskiy su assist di Ilicic e concludere il primo tempo con un solo gol. La ripresa fa accendere la partita: la Dea segna altre due volte con Pessina (52’) e con Muriel (77’), ma è il finale di gara ad offrire una vera e propria girandola di colpi di scena. I ragazzi di Roberto D’Aversa mettono a segno il primo gol della giornata, ma i neroazzurri tornano a dire la loro con un altro gol firmato da Muriel, mentre i crociati inseguono con Sohm che va a segno servito da Pellè. La Dea però non è ancora sazia e va nuovamente a fare gol con marcatura di Miranchuk in pieno recupero. Si conclude così per 5 a 2 questa sfida, che vede i bergamaschi tornare al secondo posto con 72 punti.

L’ultima cinquina da ascrivere a questo turno primaverile di Campionato è quella con protagonista la Roma contro il Crotone. Nonostante un avvio poco incalzante, con i giallorossi che non brillano contro un avversario in teoria poco temibile, alla ripresa i ragazzi di Fonseca alzano la testa e si rifanno ampiamente. Inizia Borja Mayoral, che segna il primo gol del match a pochi secondi dal fischio d’inizio. Proseguono in rapida sequenza i compagni Pellegrini (con una doppietta), Mkhitaryan e poi ancora Borja Mayoral. Con questa vittoria, la Roma supera di 2 punti il Sassuolo e si avvicina alla Lazio al 6° posto, riaprendo di fatto la corsa per la qualificazione all’Europa League. I “cugini” laziali, infatti, perdono contro la Fiorentina, che ottiene 3 punti preziosi per il suo obiettivo di stagione, ovvero la salvezza (ormai molto vicina grazie alla disfatta degli aquilotti).

Se la Roma insegue la Lazio, ad inseguire lei c’è il Sassuolo, che vince senza troppe difficoltà in casa del Genoa, segnando con Raspadori e Berardi. Nonostante Zappacosta accorci le distanze a 5 minuti dalla fine, i neroverdi tengono duro e portano a casa un importante successo.

A proposito di punti preziosi, il Cagliari ne conquista 3 che hanno un valore grandissimo, perché allontanano sempre più dalla zona retrocessione. I casteddu vincono il match salvezza in casa del Benevento, battuto per 1 a 3 grazie alle reti di Lykogiannis, Pavoletti e Joao Pedro.

Insegue la salvezza anche il Torino, che a fine turno ha racimolato 35 punti grazie al pareggio con il Verona, avvicinandosi all’obiettivo Serie A 2021/22 ma senza ancora nessuna certezza. Dal canto suo, il Verona è stabile al decimo posto, dove può dormire sonni tranquilli almeno per ciò che riguarda il rischio retrocessione.

La trentacinquesima giornata si chiude domenica 9 maggio sera con Milan – Juve, big match che segna un risultato storico per i rossoneri, alla loro prima vittoria all'Allianz Stadium. Il Milan cresce progressivamente durante la gara (non senza aver rischiato di andare in svantaggio nei primi minuti). A pochi secondi dall’intervallo, i rossoneri segnano il primo punto con un grande gol di Diaz, mentre alla ripresa la Juve sembra in affanno. Al 78’ tornano a imporsi gli ospiti con il piatto potente di Rebic dai 25 metri, e all 82’ chiude la faccenda Tomori, che intercetta con un colpo di testa il calcio di punizione di Calhanoglu. Con questa splendida vittoria, il Milan raggiunge i 72 punti e si porta sul terzo gradino del podio.

34a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Con quattro giornate di anticipo l’Inter diventa campione d’Italia, la matematica infatti sancisce l’irraggiungibilità dei nerazzurri sulle squadre inseguitrici, impegnate piuttosto nella volata finale per un posizionamento che valga la Champions League il prossimo anno. A sancire il trionfo dei nerazzurri ci pensa la vittoria contro il Crotone, nel più classifico dei testa-coda l’Inter si impone per due a zero: gol di Eriksen al 69’ su assist di Lukaku e raddoppio nel finale, in contropiede, con Hakimi che al 92’ viene lanciato nello spazio da Barella. Tra l’altro non solo l’Inter si laurea campione ma contestualmente spedisce i calabresi in serie B al termine di una stagione piuttosto deludente. Festa invece per i nerazzurri che alla fine dei novanta minuti erano certi di aver compiuto un ulteriore passo avanti in chiave scudetto, ma di dover comunque attendere l’esito delle altre sfide. La conferma del successo è arrivata il giorno dopo, quando l’Atalanta che era seconda in classifica ha pareggiato 1 a 1 in casa del Sassuolo. Festa in piazza Duomo quindi per il popolo interista che torna al trionfo tricolore dopo 11 anni di digiuno. I grandi meriti di questa stagione sono da ripartire equamente tra società e calciatori, ma chiaramente spiccano i nomi di alcuni protagonisti assoluti del torneo: Antonio Conte, guida tecnica di una squadra che ha attraversato i suoi momenti negativi senza lasciarsi fagocitare dagli eventi; Romelu Lukaku che si è preso in pochi mesi la squadra sulle spalle, è il capocannoniere della formazione e il faro lì davanti per i propri compagni.

Le altre squadre di testa sono impegnate nella grande bagarre per posizionarsi nei primi quattro posti che valgono la Champions League, l’ultimo grande motivo di interesse di questa stagione di A 2020/21. Al momento la situazione è questa: Juventus, Milan e Atalanta sono a 69 punti, il Napoli a 67, la Lazio potrebbe provare a rientrare nella corsa con 64 punti e una partita in meno (la sfida non semplice con il Torino). Stante al calendario il cammino più semplice è quello del Napoli che non deve affrontare scontri diretti ma solo squadre da pancia della classifica. Tuttavia la squadra di Gattuso ha commesso un grave passo falso pareggiando con il Cagliari 1 a 1, gli isolani sono andati in rete al 94’. I partenopei hanno palesato per l’ennesima volta una certa incapacità di gestione della gara, oltre che la solita mancanza di freddezza sotto porta che non ha permesso di mettere dentro il secondo gol e assicurare il risultato. Nonostante ciò se nella prossima gara con lo Spezia il Napoli dovesse vincere tornerebbe in automatico tra le prime quattro, a prescindere da quale sarà l’esito del match più atteso della prossima settimana, ovvero Juventus – Milan. I bianconeri hanno vinto 2 a 1 contro l’Udinese, subendo un gol molto ingenuo al 10’, giocando una partita scialba e salvando la pelle grazie a una doppietta di Ronaldo nel finale. Il Milan se la passa meglio, ha ritrovato in Ibrahimovic il pivot per l’attacco e si è sbarazzato 2 a 0 del Benevento.

L’Atalanta ha ottime possibilità di qualificarsi ancora in Champions (sarebbe il terzo anno consecutivo) più per la qualità del gioco mostrato che per la facilità del calendario. Contro il Sassuolo i bergamaschi sono rimasti in 10 dopo solo 23’ minuti per il fallo da ultimo uomo del portiere Gollini. Poi sono passati in vantaggio poco dopo con Gosens, infine il Sassuolo è riuscito a fare in modo di sfruttare l’uomo in più e pareggiare con un rigore di Berardi nella ripresa. Nonostante l’uomo in meno con cui l’Atalanta ha giocato circa un’ora di gioco è pacifico sostenere che il gioco espresso sia stato migliore di quello degli avversari. Bene la Lazio che vince 4 a 3 contro il Genoa, da segnalare Correa che segna un’altra doppietta. Purtroppo la Lazio segna con la stessa facilità con cui prende gol, quindi anche quest’aspetto andrà considerato nelle prossime delicatissime sfide. Affonda invece la Roma che ormai deve solo lottare per conservare il posto in Europa League, con il Sassuolo che dista solo due punti. Intanto arriva una sconfitta per 2 a 0 contro la Sampdoria, squadra modesta ma molto più motivata dei giallorossi che sembravano essere rimasti con la testa all’umiliazione subita all’Old Trafford ovvero il 6 a 2 subito nella gara di andata della semifinale di Europa League nei confronti del Manchester United.

Passando al secondo motivo residuo di interesse per questo campionato c’è la lotta per la salvezza che al momento vede coinvolte Benevento, Torino, Spezia e Cagliari. L’unica delle quattro ad aver perso è il Benevento che attualmente è al terzultimo posto. Il Cagliari, come detto, ha pareggiato con il Napoli allungando la striscia positiva a 4 partite consecutive. Lo Spezia ha ottenuto un pareggio in extremis contro il Verona: gli scaligeri hanno giocato una buona gara ma la squadra di Italiano ha resistito per tutto il tempo piazzando la zampata valevole per conquistare un punto solo nei secondi finali. I liguri hanno 34 punti, così come il Torino che ha vinto 1 a 0 contro uno spento Parma, ormai certo da qualche giornata di essere condannato alla retrocessione. I granata giocano un buon match e sovrastano gli avversari, il gol partita è stato realizzato da Vojvodina. Infine segnaliamo Bologna – Fiorentina 3 a 3, partita poco utile ai fini della classifica ma che è già passata nei libri di storia. In questo match infatti Rodrigo Palacio ha segnato ben tre reti alla veneranda età di 39 anni, quindi è diventato il più vecchio cannoniere nella storia dei migliori cinque campionati europei a segnare una tripletta.

33a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Se la trentaduesima giornata di Serie A era stata una sorta di tappa di avvicinamento a importanti capovolgimenti di classifica, questi si sono concretizzati nella trentatreesima giornata. Bisogna però cominciare dall’ultima posizione che non cambierà più da qui alla fine del campionato, ovvero la testa della classifica che è stabilmente occupata dall’Inter. È da diverse giornate che si può dire, senza badare troppo alla scaramanzia, che l’Inter sarà la vincitrice del prossimo scudetto. Un segreto di pulcinella, come si suol dire, che ormai è rivelato a tutti con i nerazzurri che vincono una a zero contro il Verona e si mettono a più undici dal secondo posto con ancora 5 giornate da giocare (quindi con quindici punti a disposizione). In pratica la matematica dice che i nerazzurri dovrebbero conquistare meno di quattro punti in 5 partite per perdere questo campionato, e non pare possibile. Soprattutto se si considera che nelle ultime uscite l’Inter è meno brillante, soffre di più l’avversario e sembra più distratta, ma comunque continua a subire pochi gol e non perdere. Contro il Verona non c’è stato un vero e proprio dominio netto ma comunque un buon proliferare di occasioni che alla fine ha messo i nerazzurri di colpire con Darmian a un quarto d’ora dalla fine e conquistare l’ennesima vittoria. Nota di demerito per il Verona che, seppur autore di un bellissimo girone di andata, dovrebbe comunque far attenzione a questa emorragia di sconfitte in questa parte conclusiva del torneo.

i grandi cambiamenti riguardano le squadre che seguono l’Inter. Al secondo posto infatti ora troviamo l’Atalanta che viene dal 5 a 0 inflitto al Bologna. Rispetto al match non c’è molto da dire, dispiace per i rossoblu che forse non avrebbero meritato un passivo così largo ma nessuna squadra in Italia, con quasi un intero campionato nelle gambe, gioca con l’intensità dell’Atalanta che pare mossa dai sette spiriti. Da notare la prestazione di Malinovsky che apre le marcature, distribuisce un assist e si conferma trequartista più in forma al momento (forse in Europa). Cede il passo ai bergamaschi il Milan che viene sconfitto 3 a 0 all’Olimpico contro la Lazio. Poco da salvare in una partita in cui Correa e Immobile hanno disposto della difesa avversaria a piacimento, pungendo in contropiede come in costruzione. I rossoneri di Pioli sono arrivati alla frutta e ora hanno un grosso problema: sono i principali indiziati per uscire dalla corsa alla Champions League. Sembrava impossibile qualche settimana fa. Sottolineiamo che due partite fa l’Atalanta aveva superato la Juventus al terzo posto e questo weekend ha superato il Milan al secondo in barba a tutti i ranking precedenti e storici.

Ottima affermazione anche per il Napoli che ha vinto due a zero in casa del Torino. Agli uomini di Gattuso è bastato un quarto d’ora per piazzare il break con Bakayoko e Osimhen, tutto il resto della gara è stato interamente dedicato allo sprecare occasioni più o meno macroscopiche con la solita scioltezza dei partenopei in queste occasioni. Con questa vittoria il Napoli appaia in classifica sia il Milan che la Juventus a 66 punti, ma con una differenza reti migliore che pone gli azzurri al terzo posto. La Juventus ha pareggiato in casa della Fiorentina, squadra che fino a oggi ha lottato per non retrocedere ma che quando vede la Juventus muore la voglia di farle lo sgambetto. I viola hanno giocato davvero un’ottima partita e sono andati in vantaggio con il rigore (cucchiaio pregevolissimo) di Vlahovic al 29’. Al serbo ha risposto Morata con un sinistro a giro delicato al 46’, da posizione impossibile, probabilmente il gol più bello della giornata. Nonostante questo i problemi per Pirlo sono molti, al momento la sua squadra rischia seriamente di non qualificarsi nemmeno per la Champions League.

Guai ancora peggiori per la Roma che nonostante sia l’unica squadra italiana a essere ancora in corsa per le coppe europee (semifinali di Europa League), rischia di non qualificarsi nemmeno per l’Europa League dell’anno prossimo. In pratica i giallorossi hanno perso rovinosamente con il Cagliari per 3 a 2, dimostrando che le motivazioni con le quali una squadra scende in campo sono sempre fondamentali ai fini del risultato. Il Cagliari ha creduto fin dal primo minuto alla possibilità di ottenere la terza vittoria consecutiva e conquistare finalmente la zona salvezza (seppur in comproprietà con Benevento e Torino), la Roma invece si è fatta sopraffare e ora rischia di essere seriamente estromessa dal Sassuolo che ormai ha inserito la quinta marcia. I neroverdi hanno vinto anche la difficile sfida contro la Sampdoria grazie a un gol di Berardi. Dopo un lungo periodo di appannamento possiamo dire che la squadra di De Zerbi è tornata ai livelli di inizio campionato e ora rischia seriamente di scalzare la Roma, essendo solo a tre punti di distanza. Sarà molto interessante vedere i neroverdi impegnati nella prossima sfida contro l’Atalanta.

Infine concludiamo la parentesi dei risultati di giornata con le vittorie esterne del Crotone sul Parma, quella dell’Udinese sul Benevento e quella interna del Genoa sullo Spezia. I tre punti dei calabresi salvano l’onore del Crotone che chiaramente da qui in poi giocherà all’unico scopo di non arrivare ultimo in classifica e quindi affossare un Parma piuttosto depresso. L’Udinese si avvicina alla salvezza matematica e scava la fossa al Benevento che non riesce più a vincere e finisce per essere risucchiato al terzultimo posto. Invece il Genoa ottiene una vittoria fondamentale e inguaia lo Spezia di Italiano che ora si trova a meno due punti dalla retrocessione: non la posizione peggiore da occupare ma comunque molto pericolosa.

32a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La trentaduesima giornata di Serie A è stata caratterizzata da alcuni sovvertimenti di pronostico e da alcuni risultati che sono destinati a caratterizzare l’andamento conclusivo del torneo. Cominciamo quindi dai due risultati più sorprendenti di questa giornata: la sconfitta del Milan, in casa, col Sassuolo per 2 a 1 e il pareggio dell’Inter contro lo Spezia per 1 a 1. I rossoneri avevano assolutamente bisogno di una vittoria, non tanto per tenere vivo il discorso scudetto, che ormai sembra già cucito sulle magliette dell’Inter, ma per tenere distanti le inseguitrici dal secondo posto. Il Milan affronta però il match senza la presenza del suo leader carismatico Zlatan Ibrahimovic che dopo aver scontato una giornata di squalifica risulta indisponibile a causa di un affaticamento. Nonostante questo la brigata di Pioli affronta il match con il giusto piglio e riesce a passare al 30’ del primo tempo con Calhanoglu, autore di un bel gol con un destro secco dalla distanza. Il Milan sembra in controllo del match ma non riesce a chiudere la partita. Il Sassuolo da par suo ha il merito di non rinunciare a fare risultato e gradualmente alza il baricentro della squadra fino a schiacciare i rossoneri nella propria metà campo. La squadra di De Zerbi dà dimostrazione di possedere una buona condizione di forma certificata dai sei punti conquistati nelle ultime due giornate. Al 76’ i neroverdi raggiungono il pareggio con Raspadori servito bene in area da Toljan. Il Milan accusa il colpo e si arrende all’inerzia della partita. All’83’ allora il Sassuolo affonda ancora il colpo con Raspadori che, agendo ancora da pivot più che da punta centrale, gira in rete il buon servizio di Berardi.

Una sconfitta che brucia particolarmente visto l’ulteriore approssimarsi delle inseguitrici e il pareggio a sorpresa dell’Inter contro lo Spezia. La squadra di Italiano fa quel che può contro la corazzata nerazzurra e, grazie alla propria caparbietà, riesce a portare a casa un punto davvero insperato. Per i bianconeri un solo tiro in tutto il match, quello di Farias che vale il gol del vantaggio al 12’. Per il resto i liguri si limitano a cercare di contenere l’offensiva interista che sfonda soltanto con Perisic al 39’. Come si vede dai numeri l’Inter ha fatto la gara: 60% di possesso palla, 15 tiri di cui 6 in porta. Ciò nonostante lo sforzo non è valso la vittoria e i nerazzurri devono accontentarsi di guadagnare un solo punto sulla diretta inseguitrice.

Alle spalle del Milan, dicevamo, si muovono veloci le inseguitrici che conquistano punti importanti. Quella che aveva il compito più semplice è stata la Juventus, che doveva affrontare il Parma ormai certo, seppur non matematicamente, della retrocessione. Per i bianconeri non è stata una settimana facile, caratterizzate dall’affare Superlega finito drammaticamente, ma l’avversario era tra i più modesti. Il Parma è passato in vantaggio con Brugman al 25’, autore di una punizione di alto livello. Poi è arrivata inesorabile la rimonta dei bianconeri, caratterizzata dai difensori principali finalizzatori. Protagonista è stato Alex Sandro in gol al 43’ e 47’. A mettere in banca il risultato ci ha pensato de Ligt al 68’. La Juve riaggancia l’Atalanta che nell’ultima partita l’aveva sconfitta e sorpassata. I bergamaschi impattano con la Roma 1 a 1 nell’ambito di un match che avrebbero meritato di vincere. La Dea infatti è passata con Malinovsky al 26’ salvo poi gettare alle ortiche un innumerevole serie di occasioni per raddoppiare. Poi al 69’ Gosens ha lasciato i suoi in 10 per doppia ammonizione e si è concretizzata la beffa: Cristante ha pareggiato al 75’ con un gran tiro dalla distanza, salvando una Roma che quantomeno dimostra di essere ancora presente nella volontà. Va molto peggio all’altra capitolina, la Lazio infatti ha perso 5 a 2 nella trasferta contro il Napoli. Tutto parte da un episodio al quinto minuto. Da un calcio d’angolo del Napoli parte il contropiede della Lazio che si conclude con un fallo da rigore su Lazzari. La var però ravvede un fallo precedente commesso in area laziale, quindi l’arbitro ribalta il verdetto e assegna il rigore al Napoli che viene trasformato da Insigne al 7’. A questo punto si apre una sfilata di soluzioni offensive del Napoli, le quali sono una più bella dell’altra: prima il gol di Politano al 12’, poi il destro a giro di Insigne al 53’, e ancora il destro di prima di Mertens al 65’. La Lazio illude piazzando un break al 70’ con Immobile e Milikovic-Savic al 74’, ma il Napoli chiude definitivamente i giochi con Osimhen all’80’.

Passando alla zona salvezza, continua il sogno del Cagliari che vince contro l’Udinese per 1 a 0. Al 37’ gli isolani vedono annullato il gol di Joao Pedro dalla var, un vero peccato poiché l’azione era stata da cineteca. Ma la var può essere anche una tecnologia generosa, e infatti al 55’ viene fischiato un rigore al Cagliari per un fallo di mano rivisto dall’arbitro alla tv. Sul dischetto va sempre Joao Pedro che stavolta vede assegnarsi il gol vittoria. Da qui in poi l’Udinese prova a rimettere il match sui binari e avrebbe delle buone occasioni per farlo, ma come al solito i friulani peccano di freddezza sotto porta. Bene la Fiorentina che vince in esterna sull’Hellas Verona 2 a 1. Decisivi i gol di Vlahovic al 47’ (per lui 16 centri in campionato) e Caceres al 65’. Il Verona rientra timidamente in partita al 72’ con Salcedo che appoggia di testa la sponda di Faraoni, ma alla squadra di Juric sembra mancare la motivazione che l’ha guidata nella prima parte del campionato. Restando in tema salvezza c’è il pareggio del Torino in casa del Bologna per 1 a 1. I granata giocano una buona partita ma si fanno trovare scoperti sul gol di Barrow al 25’, Milinkovic-Savic poteva fare molto meglio in questa occasione. Per il pareggio bisogna attendere il gol di Mandragora al 58’. Nel complesso il Torino ha giocato una gara migliore degli avversari costruendo circa il doppio delle occasioni, resta quindi il rammarico per essere comunque rimasti molto vicini alla zona retrocessione che ora è a a 3 punti. Infine segnaliamo la vittoria esterna della Sampdoria, 1 a 0, in casa del Crotone che porta i blucerchiati al nono posto, e il pareggio 2 a 2 tra Genoa e Benevento, con i sanniti che al pari del Torino distano solo 3 punti dalla zona retrocessione.

31a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Si avvicinano i primi verdetti per le squadre di Serie A impegnate nel campionato 20/21, intanto è andata in scena la trentunesima giornata che ha visto impegnate tutte e venti le squadre nel weekend del 17 e 18 aprile. La grande sfida di questa giornata era anche, come sovente accade, l’ultima: Napoli – Inter, il posticipo giocato di domenica alle 20 e 30. Una partita che si è conclusa con un pareggio 1 a 1 tra le due formazioni in lotta per obiettivi ben diversi. L’Inter, in corsa per lo scudetto, ha accelerato solo quando è passata in svantaggio e una volta rimesse le cose a posto ha rischiato ancora di buscare altri gol. Da par suo il Napoli ha cercato di tenere in mano le redini del match ma ha sprecato molto, anche sfortunato in alcuni casi. Certo anche i partenopei non possono far altro che dirsi soddisfatti considerato che nella frazione di partita a cavallo tra primo e secondo tempo l’Inter avrebbe potuto segnare 3 gol e nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Quindi il Napoli avrebbe potuto far sua la partita, idem l’Inter, quindi il pareggio rappresenta un buon punto per entrambe.

In termini di classifica infatti i nerazzurri mantengono 8 punti di vantaggio sul Milan che ha vinto nel match contro il Genoa per 2 a 1. I rossoneri hanno dovuto giocare senza Ibrahimovic e hanno dovuto faticare non poco per aver ragione del grifone di Ballardini che aveva preparato bene la gara. Al gol di Rebic ha risposto Destro, al 68’ però è arrivato lo sfortunato autogol di Scamacca che ha permesso al Milan di vincere la partita. Il Napoli invece approfitta, seppur non del tutto, della sconfitta della Juventus contro l’Atalanta che fa in modo di accorciare ulteriormente la classifica. La Dea ha avuto ragione della Vecchia signora soltanto in ragione di un gol segnato all’87’ da Malinovsky, un tiro dalla distanza che è stato deviato da un difensore lasciando il portiere spiazzato. Al di là degli episodi che hanno indirizzato e deciso il match, che comunque è stato decisamente equilibrato, l’Atalanta ha dimostrato una volta di più di essere degna di trovarsi ai vertici della classifica, e di poter sorpassare la Juventus, almeno l’attuale versione, a meno 7 giornate dal termine. In questo momento l’Inter guida la classifica a 75 punti, seguono Milan a 66, Atalanta a 64, Juventus a 62 e Napoli a 60.

L’ultimo posto valevole per l’Europa League è conteso da Lazio e Roma, che però hanno ottenuto risultati molto diversi nell’ultima giornata di campionato. Le aquile biancocelesti infatti hanno vinto 5 a 3 in casa contro il Benevento mentre la Roma ha perso 3 a 1 in trasferta all’Olimpico di Torino. La partita della Lazio è stata giocata su buoni livelli, soprattutto nel primo tempo dove Immobile e compagni sono andati in rete 3 volte dando una chiara impressione di avere in mano il possesso del gioco. In realtà l’attaccante campano, che ha messo a segno una doppietta, non è proprio al massimo della sua forma visto che con la Lazio non segnava da oltre dieci giornate e contro il Benevento ha addirittura sbagliato un rigore oltre che tutta una serie di occasioni. I sanniti non sono stati a guardare cercando di approfittare dei cali di attenzione laziali. A un certo punto la partita di è messa sul 4 a 3 e sembrava che la squadra di Filippo Inzaghi potesse cogliere un incredibile pareggio, invece così non è stato. Per quanto riguarda la Roma invece questa ha giocato piuttosto peggio del Torino, nonostante fosse andata in vantaggio al terzo minuto con Borja Mayoral. Il Torino però è in giornata, ispirato e decisamente più in forze della Roma che si porta dietro la fatica del turno di Europa League. Finisce 3 a 1 per i granata che segnano con Sanabria, Zaza e Rincon, per la Roma si mette male visto che ha 4 punti da recuperare sulla Lazio che però ha anche una partita in meno.

Passiamo invece all’interesse opposto di questa classifica ovvero la zona retrocessione. I primi semi-verdetti, nel senso che sono tali pur non avendone ancora la certezza matematica, sono che il Parma e il Crotone retrocederanno. Ai calabresi manca pochissimo con 15 punti in classifica e 15 da recuperare sulla zona salvezza. Possiamo dire che con la sconfitta con l’Udinese per 1 a 2 si è spenta anche l’ultima possibilità dei rossoblu. Poi ci sono i ducali che dovrebbero recuperare 10 punti per salvarsi, hanno un calendario piuttosto complesso ma soprattutto hanno perso con il Cagliari 4 a 3 nel match salvezza più importante del campionato. La sconfitta di per sé è già un’afflizione, ma in questo caso è anche peggio per il modo in cui è maturata, ovvero subendo 2 gol negli ultimi 4 minuti di partita. Quindi al momento sono alla porta del Cagliari la Fiorentina e il Benevento che hanno 5 punti di vantaggio sugli isolani, così come il Torino. In particolare la Fiorentina ha perso 3 a 1 contro il Sassuolo una sfida che ha visto i viola reagire con scarsa applicazione al buon gioco dei neroverdi.

Infine nella bagarre di metà classifica vale la pena di segnalare la vittoria della Sampdoria 3 a 1 contro il Verona e quella del Bologna 4 a 1 contro lo Spezia. I blucerchiati sono andati in svantaggio nel primo tempo ma nella ripresa hanno letteralmente annichilito un avversario tosto e attento come l’Hellas. Nel match vinto dal Bologna invece la squadra di casa ha disposto a piacimento degli avversari segnando un paio di gol per tempo. Prova davvero asettica quella dello Spezia, certificata dall’uscita dal campo piuttosto stizzita dell’allenatore Italiano.

30a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Giornata senza pareggi questa trentesima di Serie A dove tutte le squadre di testa, dalla prima all’ottava posizione, vincono. I tre punti più importanti li mette a segno l’Inter che ormai pare essersi già cucita lo scudetto sul petto. La squadra nerazzurra si trova ad affrontare il Cagliari dell’ex Naingollan, squadra che si trova al terzultimo posto e avrebbe un assoluto bisogno di punti per salvarsi. I nerazzurri però badano soltanto al proprio obiettivo che è quello di vincere quanto prima il campionato. Fin dal primo tempo appare evidente la maggiore qualità della formazione allenata da mister Conte, che impegna il giovane Cragno in almeno tre occasioni importanti. La difesa isolana sbanda ma l’Inter fa fatica ad approfittarne. A risolverla ci pensa Hakimi che al 77’ si inventa una discesa delle sue, alza la testa e vede dall’altra parta il sopraggiungere di Darmian, lo serve e il terzino dell’Internazionale non sbaglia segnando il suo secondo gol stagionale. Basta questo per vincere una partita non semplice, contro un avversario che è rimasto per lo più chiuso nella propria metà campo. L’Inter mantiene così invariato il margine sulle altre, il prossimo incontro col Napoli potrebbe essere l’ultimo appuntamento a creare qualche grattacapo ai nerazzurri, che stanno consolidando la propria leadership una giornata alla volta (sono arrivati a ben 11 vittorie consecutive). Male il Cagliari che ora è a meno cinque dalla salvezza, quindi dal Torino che ha vinto contro l’Udinese.

Contro i friulani i granata giocano un discreto match, quantomeno gli uomini di Nicola si dimostrano più volitivi e concreti degli avversari. L’Udinese getta via l’occasione migliore con Molina nel primo tempo, che sparacchia fuori il pallone lasciato lì dall’indecisione della coppia Bentivoglio-Milinkovic. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa il solito capitano Belotti che al 61’ si procura e calcia in porta il rigore dell’1 a 0 che vale la vittoria. Per il Torino sono tre punti pesantissimi che allontanano lo spettro della retrocessione, anche perché nella stessa giornata il Cagliari perde con l’Inter e il Parma perde con il Milan. I ducali escono dalla sfida con i rossoneri con un passivo di 3 a 1. Subito in gol Rebic all’8’ grazie al bel pallone servito da Ibrahimovic. Al 44’ arriva anche il raddoppio con il bel fraseggio tra Ibra-Hernandez-Kessie che porta quest’ultimo a siglare il suo decimo gol stagionale (non era mai andato in doppia cifra nella sua carriera). Al 60’ arriva l’episodio che rischia di cambiare la rotta della partita, viene infatti espulso Ibrahimovic per un motivo non del tutto chiaro, pare per aver indisposto l’arbitro con continue proteste. Segue a questo episodio il gol di Gagliolo al 66’che riapre la gara. Il Parma, non avendo più nulla da perdere, si getta in avanti alla ricerca del gol del pareggio, ma finisce per scoprirsi troppo. Nel finale ne approfitta il neo entrato Rafael Leao che viene lanciato nello spazio da Dalot e conclude il contropiede con un gol al 94’. È una rete che stabilizza il Milan, che vince e tiene invariate le distanze da Juventus e Atalanta.

I bianconeri trionfano 3 a 1 in casa contro il Genoa. Gli uomini di Pirlo cominciano la gara con il piglio giusto, passano in vantaggio con Kulusevski al 4’ e raddoppiano con Morata al 22’. Sembrano inarrestabili, guidati da un Chiesa in forma smagliante. Ma nel secondo tempo la pressione del Genoa si rialza e il grifone riesce ad accorciare le distanze con Scamacca al 49’. Nonostante una partita di assoluto dominio per la Juventus si paventa il rischio della beffa, visto che il Genoa chiama in causa più volte il portiere bianconero. A risolverla ci pensa il subentrato McKennie che al 70’ viene servito da Danilo in contropiede ed è abile a battere Perin sul proprio palo. Non è stato facile nemmeno per l’Atalanta avere ragione di una Fiorentina rediviva. La partita sembra nettamente appannaggio della Dea che si è goduta un primo tempo con un Duvan Zapata in stato di grazia. Il colombiano è andato a segno al 13’ e al 40’, servito in entrambi i casi da un grande Malinovsky. Tuttavia Zapata ha sprecato almeno altrettante occasioni, non riuscendo a chiudere il match. Quindi la Fiorentina ha approcciato al secondo tempo con un piglio più battagliero, riuscendo a pareggiare i conti con un’altra doppietta, quella di Vlahovic in gol sia al 57’ che al 66’. La squadra di Gasperini però si è opposta a questa inerzia e ha comunque trovato il modo di riportare il risultato a proprio favore al 70’, quando prima si è conquistata un calcio di rigore per fallo di mano e poi ha realizzato con Josip Ilicic.

Atalanta e Juventus si tengono a loro volta distanti dal Napoli che ha vinto meritatamente con la Sampdoria. Stavolta i partenopei riescono a chiudere la gara senza subire gol, e quindi vincendo 2 a 0. Le marcature sono state aperte da Fabian ruiz, finalizzatore di un meraviglioso fraseggio tra sé, Zielinski e Osimhen. Purtroppo la squadra di Gattuso non riesce che a realizzare una minima parte di ciò che costruisce, i tiri nello specchio saranno addirittura 9 a fine partita. Per il raddoppio però bisognerà attendere l’87’, quando Mertens serve Osimhen che controlla, si allarga e batte Audero sul primo palo. Vincono anche le capitoline: la Lazio la spunta contro un ostico Verona che, al netto di una gara che lo ha visto quasi sempre schiacciato nella propria metà campo, ha reso difficile il compito alle aquile. A segnare il gol decisivo è stato Milinkovic-Savic al 92’ svettando di testa sul cross in area di Radu nel finale. Problemi diversi per una Roma che non ha praticamente mai il controllo della partita contro un buon Bologna, che pur giocando bene non riesce a finalizzare e, in generale, a spuntarla contro avversarie più quotate. Sarebbe potuta finire almeno in pareggio ma è stato decisivo l'errore in copertura che ha permesso a Borja Mayoral di involarsi verso la porta al 44’ e non sbagliare. Infine segnaliamo la grande vittoria in rimonta, da 2 a 1 a 3 a 2, dello Spezia di Italiano sul Crotone. I liguri sono quasi matematicamente salvi, mentre i calabresi hanno più di un piede già in serie B.

29a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La ventinovesima giornata di campionato è stata probabilmente l’ultima ad aggiungere qualcosa alla questione scudetto per la stagione 2020/21. Dopo le partite giocate in quest’ultima tornata infatti si fa fatica a concepire un esito diverso dalla vittoria dell’Inter per quanto riguarda questo campionato. Delle contender più credibili, quelle che si trovano nelle posizioni buone per la Champions League, vince solo l’Atalanta che trionfa 3 a 2 con l’Udinese. La Juventus, che si attaccava già a poche flebili speranze, pareggia nel derby della mole disputato all’Olimpico di Torino e perde quindi altri due punti, entrando a pieno titolo nella lotta per il quarto posto piuttosto che per quella che vale lo scudetto. Infine c’è il Milan che ha pareggiato con la Sampdoria, squadra senza alcuna ambizione di classifica. I rossoneri sono al secondo posto e ora hanno ben 8 punti di distanza dai nerazzurri, che in più hanno una partita da recuperare e, soprattutto, nelle ultime dieci giornate hanno vinto nove partite e pareggiata una soltanto. Il punto focale è proprio questo: la continuità dell’Inter. In un campionato come quello di quest’anno, con alcune squadre in ristrutturazione, altre in rodaggio, e in generale un livello medio non altissimo, una squadra come l’Inter è emersa sulla distanza seminando un Milan che in molti attendevano al varco. I rossoneri hanno comunque realizzato una stagione straordinaria rispetto al capitale umano a disposizione, ciò non toglie che ora debbano fare attenzione a non perdere ulteriori posizioni.

Contro il Bologna l’Inter non ha brillato, o meglio non è stato nettamente superiore all’avversario che ha giocato una partita di straordinaria intensità. Le occasioni sono state pressoché le stesse, anche se l’Inter ha costruito le più pericolose. Il Bologna ha addirittura tenuto un possesso palla al 54%, considerati i valori in campo la buona prova della squadra di Mihajlovic è apparsa a tratti sorprendente. Tuttavia la differenza l’ha fatta proprio l’uomo in più della stagione nerazzurra, quel Romelo Lukaku che con il Bologna ha realizzato il ventesimo gol del suo campionato (ora al secondo posto in classifica marcatori dietro a Ronaldo che ne ha segnati 24). Nel gol realizzato al 32’ c’è tutta la sua forza: colpo di testa sul cross di Bastoni, parata del portiere, pallone che ritorna a disposizione di Lukaku che usa tutta la sua stazza per riprenderselo e accompagnarlo in rete. Agli emiliani resta solo la soddisfazione di aver dato filo da torcere alla capolista e una posizione in classifica di tutto rispetto.

Il Milan invece si fa frenare dalla Sampdoria che, come il Bologna, non deve più chiedere nulla al campionato ma ci tiene comunque a giocare bene quello che resta della stagione. Tanto basta a mettere in crisi un Milan sulle gambe, piuttosto stanco e non più dotato di quella brillantezza che gli ha concesso di vincere anche in partite che non sembravano possibili. A riportare ulteriormente sulla terra i rossoneri ci pensa Quagliarella che al 57’ realizza un bel gol sfruttando un errore di Theo Hernandez in disimpegno: il passaggio è a metà tra difesa e attacco, Donnarumma è fuori dai plai per partecipare alla circolazione di palla, Quagliarella intercetta e di prima batte arete con un lob perfetto. Il Milan prova rabbiosamente a non perdere e ci riesce solo grazie ad Hauge, il più giovane ma anche il più freddo in mezzo al campo: al 87’ riceve sulla sinistra, controlla, rientra sul destro e mette la palla dentro a giro sul secondo palo. Gol delizioso che salva parzialmente la domenica di Pioli.

In ogni caso questa ventinovesima è stata una giornata dura per tutte le squadre di testa, anche per l’Atalanta che ha vinto 3 a 2 contro l’Udinese. I bergamaschi la spuntano grazie all’ottima verve realizzativa di Luis Muriel e alle assistenze sempre precise e visionarie di Malinovsky, tra i migliori trequartisti del campionato. La squadra di casa passa in vantaggio al 19’ e 43’ con Muriel, poi accorcia le distanze Pereyra al 45’. Al 61’ Malinovsky illumina ancora per Zapata che non se lo fa ripetere due volte e sigla il 3 a 1. Infine l’Udinese accorcia ancora con Stryger Larsen al 71’. Seppur i friulani capitino in una giornata di raro cinismo sotto porta, non basta ad avere ragione di un’Atalanta decisamente superiore. Problemi anche per il Napoli con il Crotone che, seppur ultimo in classifica, vende cara la pelle e perde con il risultato di 4 a 3. Il Napoli va rapidamente in vantaggio con Insigne al 19’ e Osimhen al 22’. Se l’attacco si dimostra in giornata molto positiva la difesa partenopea non può dire lo stesso, infatti al 25’ arriva il primo errore di Manolas che favorisce il gol di Simy al 25’. Al 34’ Mertens pennella su punizione e sembra chiudere virtualmente il discorso, ma nella ripresa ancora Simy raddoppia al 48’. Al 59’ Messias ruba palla a un incommentabile Maksimovic e si invola a segnare il 3 pari. Alla fine la chiude Di Lorenzo con una discesa da terzino puro che conclude con un perfetto diagonale che al 72’ chiude i giochi.

Male la Juventus che non va oltre il pareggio contro il Torino, uno dei vari 2 a 2 di giornata. Il primo è proprio quello dei bianconeri che prima sono andati avanti con Chiesa al 13’, poi addirittura sono stati rimontati da una doppietta di Sanabria e infine si sono dovuti affidare al solito Ronaldo per risolvere la pratica almeno con un pareggio. 2 a 2 anche tra Sassuolo e Roma, autrici di una partita scoppiettante che ha fatto vedere un numero di buone occasioni davvero incredibili. A siglare i gol decisivi sono stati Pellegrini al 26’, Traore al 57’, Peres al 69’ e Raspadori all’85’. Pari, e con il medesimo risultato, anche tra Benevento e Parma. I ducali giocano una buona gara, vista anche la maggior motivazione, ma finiscono per subire due gol evitabili prima per opera di Glik al 23’ e poi con Ionita al 67’. Il Parma pareggia due volte, la prima con Kurtic al 55’ e infine con Man all’88’.

28a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Giornata numero 28 per la Serie A 2020/21, che si conclude ancora una volta con una situazione di sostanziale stabilità in classifica. L’Inter mantiene la sua prima posizione, nonostante il rinvio della sfida contro il Sassuolo a causa dell’elevato numero di giocatori nerazzurri risultati positivi al Coronavirus. Pericolo sorpasso sventato per il Milan, che si impone per 3 a 1 in casa dei viola al termine di un match non facile, portandosi a quota 59 punti e allungando la distanza dalla Juventus, superata invece dagli stregoni giallorossi, capaci di espugnare l’Allianz Stadium. Sale sul terzo gradino del Podio l’Atalanta, mentre i partenopei tornano a vincere, conquistando un brillante successo per 2 a 0 in casa di una Roma alle prese con una nuova fase di incertezza.

Il 28o turno della Serie A 2020/21 si apre con la sfida dell’anticipo tra Parma e Genoa, che si tiene nella serata di venerdì 19 marzo 2021 all’Ennio Tardini: i padroni di casa danno il via alle danze trovando il punto del vantaggio con Pellè, abile nel realizzare al 16' con una grande rovesciata su colpo di testa di Kucka che non lascia scampo a Perin. Il primo tempo scorre senza grandi scossoni, con i ducali che, forti del loro vantaggio, scelgono di giocare in difesa, concentrandosi nel bloccare tutti i tentativi offensivi della formazione rossoblu. Nel secondo tempo, però, il Grifone trova la giusta occasione con Scamacca, che si fa trovare pronto dal cross di Zappacosta battendo Sepe con un tiro dal limite dell’area piccola. Il punto del pareggio riaccende la fiducia del Grifone che, al 69', torna ad imporsi ancora una volta con un grande Scamacca: il giovane attaccante trova la doppietta personale con un tiro potente su colpo di tacco di Pjaca che centra lo specchio della porta avversaria nell’angolino in basso a destra. Il Genoa può così festeggiare una vittoria importante per 2 a 1 in casa del Parma.

Match annullato e rinviato a data da destinarsi, come già accennato, per Inter – Sassuolo. La scoperta di un focolaio di COVID-19 nelle fila del club meneghino obbliga allo stop della gara, come stabilito dai rigidi protocolli adottati dalla Lega Serie A.

Gara avvincente e segnata da un gioco molto duro – con una vera e propria pioggia di ammonizioni nel secondo tempo – per Crotone – Bologna. Nel primo tempo, i pitagorici sono protagonisti di un’ottima performance: i padroni di casa si portano in vantaggio al 32', con Messias che realizza con un calcio di punizione dai 35 metri di distanza. Al 38', arriva il cartellino giallo per il fallo di Soumaoro ai danni Di Carmine, a cui, dopo il controllo VAR, si somma un calcio di rigore per gli squali: a battere il tiro dal dischetto è Simy, che spiazza senza troppe difficoltà Skorupski consegna ai suoi il gol del raddoppio. Quando già il Crotone sta pregustando la conquista di 3 importantissimi punti classifica, il Bologna accorcia il vantaggio degli avversari con Soumaoro, che segna su assist di Palacio con un tiro a pochi metri di distanza dalla porta, riaprendo la gara. Nemmeno 10 minuti più tardi, è la volta di Schouten, che insacca sotto l’incrocio dei pali, sfruttando la confusione in area per sorprendere Cordaz. All’84', la disfatta dei pitagorici è completa: i felsinei chiudono il match con una clamorosa rimonta, trovando anche la rete del 3 a 2 con Skov Olsen, abile nel realizzare in tap-in su respinta del portiere rossoblu dopo il tiro in porta di Palacio. Negli ultimi minuti di gioco, Riviere segna a sua volta in tap-in, ma il controllo VAR evidenzia la posizione di fuorigioco del giocatore portando all’annullamento del gol. I ragazzi di Sinisa Mihajlovic conquistano così una vittoria non semplice per 3 a 2 all’Ezio Scida.

I casteddu scendono in campo all’Alberto Picco nella sfida che li vede fronteggiare la formazione degli spezzini: nel primo tempo, le due squadre danno vita ad una gara molto equilibrata, con lo schieramento dei casteddu capace di rendersi pericoloso a più riprese con Joao Pedro. Ad inizio ripresa, però, sono gli aquilotti a portarsi in vantaggio, con Gyasi che, complice l’errore di Klavan, serve una perfetta palla gol a Piccoli, abile nell’intercettare di testa e nello spedire il pallone alle spalle di Cragno. La partita si decide negli ultimi minuti di gioco: all’80', gli aquilotti tornano ad imporsi con Maggiore, che trova il punto del raddoppio con un rete fortuita, arrivata nonostante il tiro al volo tutto fuorché preciso del giocatore. Trascorrono appena 3 minuti e, finalmente, i felsinei trovano la prima rete del giorno, con Pereiro bravo nell’approfittare della sponda di Rugani e del piazzare la palla in rete da pochi metri di distanza. Il Cagliari ci prova fino all’ultimo: in pieno recupero, Joao Pedro sembra trovare il gol del pareggio, ma dopo il controllo VAR il punto dei rossoblu viene annullato, sancendo così la vittoria per 2 a 1 dello Spezia.

Vittoria netta degli orobici in casa del Verona nella sfida dell’ora di pranzo di domenica 21 marzo 2021. La Dea passa in vantaggio al 33', dopo il tocco di mano di Dimarco in area che si traduce in calcio di rigore per i nerazzurri: a battere il tiro dagli 11 metri è Malinovskiy, che spiazza completamente Silvestri consegnando ai suoi il punto dell’1 a 0. Negli ultimi minuti del primo tempo, quindi, Zapata sigla la rete del raddoppio con un grande gol, prima superando Lovato e poi battendo Silvestri in uscita, con un tocco morbido che accompagna la palla in porta. Niente da fare nemmeno nella ripresa per gli scaligeri: l’Atalanta torna ad imporsi con Romero su assist di Malinovskiy, ma questa volta il punto viene annullato per tocco di mano del difensore. Al tripice fischio del direttore di gara, gli orobici possono festeggiare un successo netto per 2 a 0 che porta la squadra a quota 55 punti e in terza posizione, davanti alla Juve.

Ed è proprio la formazione bianconera ad essere protagonista di una delle disfatte più sorprendenti di questa 28a giornata della Serie A 2020/21: i bianconeri scendono in campo all’Allianz Stadium contro la formazione degli stregoni giallorossi, per un match che, almeno sulla carta, dovrebbe rivelarsi una passeggiata per il club torinese. Nel primo tempo, invece, il Benevento dà filo da torcere agli avversari, rivelandosi attento in difesa e aggressivo a centro campo. Al 38', Ronaldo sigla il punto del vantaggio per i suoi, salvo poi vedere annullato il gol per posizione di fuorigioco. Il primo tempo si chiude con il risultato fermo sul pareggio a reti inviolate, nonostante le buone occasioni create dai padroni di casa. Il colpo di scena arriva nella ripresa: Arthur è autore di un passaggio orizzontale nell’area bianconera, intercettato da un abile Gaich, che controlla e supera Szczesny con un destro potente sul primo palo, consegnando ai suoi il punto del vantaggio. Il Benevento riesce a proteggere il risultato fino alla fine della gara, tenendo testa all’attacco bianconero, pure autore di numerose azioni pericolose. Sfuma così l’occasione per il sorpasso sul Milan dei bianconeri, che anzi crollano in quarta posizione.

Tornano a vincere le aquile alla Dacia Arena, in una sfida segnata da ritmi mai troppo elevati e da un gioco molto equilibrato. I biancocelesti centrano l’ennesimo risultato utile grazie alla rete siglata da Marusic, che al 37' batte Musso con un destro potente su assist di Milinkovic-Savic. La Lazio raggiunge così quota 49 punti, portandosi ad una sola lunghezza di distanza dal sesto posto della Roma (a fine giornata), ad un passo dunque dal ritorno in zona Europa League. Scende invece in 12 posizione l’Udinese, superata da Sampdoria e Bologna.

Al Luigi Ferraris, la formazione blucerchiata scende in campo contro lo schieramento granata: i ragazzi di Claudio Ranieri trovano il punto del vantaggio – e della vittoria – al 25' del primo tempo, con Candreva impeccabile nel battere di destro Sirigu sfruttando a dovere la palla servita da Gabbiadini. Sempre nel primo tempo, i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con il palo centrato da Quagliarella. Nella ripresa, gli sopiti ci provano con Belotti, senza tuttavia riuscire a riportare il risultato sulla parità. La Samp torna a sfiorare il punto del 2 a 0 con Keita negli ultimi minuti di gioco, ma deve accontentarsi di una vittoria di misura per 1 a 0, utile comunque per la conquista di preziosi punti e di una posizione in classifica.

Gara più accesa e combattuta del prevista all’Artemio Franchi, con i viola impegnati contro lo schieramento rossonero. Il Milan si porta in vantaggio dopo appena 9 minuti di gioco, con Ibrahimovic a battere Dragowski su lancio preciso di Kjaer. I padroni di casa, però, non si lasciano intimidire e al 17' riportano la situazione sulla parità, con Pulgar che realizza su calcio di punizione, trovando l’angoli in alto a destra della porta rossonera. La ripresa si apre con un colpo di scena: i gigliati passano in vantaggio grazie ad una splendida azione di Vlahovic, che addomestica la palla a centro area servendo un assist perfetto per Ribery. Il testa a testa tra i due schieramenti prosegue a ritmo serrato: al 57', il Milan torna a rispondere con il calcio d’angolo battuto da Calhanoglu, che trova una sponda fortuita nella schiena di Kjaer e, quindi, la conclusione di Diaz sul secondo palo. A decidere il match, al 72', è infine Calhanoglu: con una conclusione rasoterra su passaggio di Kessie il trequartista turco trova l’angolino in basso alla sinistra di Terracciano, consegnando così ai suoi il punto della vittoria per 3 a 2.

Nuova pesante disfatta per i giallorossi di Paulo Fonseca, che crollano in casa sotto i colpi del Napoli, dovendo arrendersi ad una sconfitta per 2 a 0. La vittoria degli azzurri arriva grazie ai punti siglati nel primo tempo: al 27', i partenopei passano in vantaggio con una punizione impeccabile battuta da Mertens, capace di infilare la palla nell’angolino della porta giallorossa, sorprendendo un Pau Lopez troppo lento nella reazione; al 34', quindi, è ancora una volta il Belga a dire la sua, questa volta limitandosi ad accompagnare in porta la palla servita da Politano con un colpo di testa precisissimo. Dopo un primo tempo nel quale gli ospiti si rivelano padroni assoluti in campo, nella ripresa la Roma prova a reagire con Pellegrini, subito pericoloso con un colpo di testa nei primissimi minuti del secondo tempo; segue un’occasione perfetta bruciata da Pedro e, al 61', il palo centrato ancora una volta da Pellegrini. Il big match si conclude così con un successo netto del Napoli, che si porta a quota 53 punti, a sole 2 lunghezze di distanza dal quarto posto della Juventus e dalla zona Champions League.

27a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Giornata numero 27 della Serie A 2020/21 segnata da gare molto combattute e da ben 35 gol messi a segno: poche le novità davvero di rilievo in classifica, dove l’Inter continua a sedere in prima posizione portandosi a quota 65 punti; niente da fare, invece, per il Milan, superato in casa dai partenopei e di conseguenza fermo a 56 punti, ormai sempre più lontano da quell’obiettivo Scudetto che fino a poche settimane fa sembrava essere a portata di mano. Soddisfazione per la Juve, che si impone senza troppe difficoltà in casa del Cagliari, mentre brutte notizie per i giallorossi, protagonisti di una sorprendente caduta nella sfida contro il Parma. Tornano a crescere Atalanta e Napoli, ora, rispettivamente, in quarta e in quinta posizione.

La 27a giornata della Serie A 2020/21 si apre venerdì 12 marzo 2021 alle ore 15:00, con la sfida che vede protagoniste le aquile e gli squali allo Stadio Olimpico: i padroni di casa trovano il gol del vantaggio già al 14' con un abile Milinkovic-Savic che intercetta il cross dalla trequarti sinistra di Radu con un bel piatto al volo, contro il quale Cordaz non può nulla. I pitagorici non si lasciano demoralizzare: al 29' arriva la risposta di Simy, che con un tiro rasoterra dal limite dell’area insacca nell’angolino sinistro, beffando Reina. Il testa a testa tra la due compagini prosegue vivace: al 39', Immobile serve una perfetta palla gol per Luis Alberto: il centrocampista non si lascia sfuggire la preziosa occasione e con un tiro che sfiora il palo rossoblu porta nuovamente in vantaggio i suoi. L’emozionante gara prosegue nella ripresa: a pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, arriva il calcio di rigore per gli ospiti, dopo il fallo di Fares ai danni di Messia. A battere dal dischetto è un freddo e, come al solito, impeccabile Simy, che buca la porta biancoceleste riportando ancora una volta il risultato sulla parità. A decidere le sorti dell’incontro, negli ultimi minuti di gioco, è Caicedo che, da poco in campo, blocca la conclusione di Escalante e tira da centro area fulminando Cordaz con una palla piazzata sotto la traversa. La Lazio può così festeggiare una vittoria tutto fuorché facile contro il Crotone per 3 a 2.

Gara equilibrata al Gewiss Stadium per il primo tempo di Atalanta – Spezia. Gli aquilotti danno prova di grande determinazione, tenendo testa agli avversari e creando anche occasioni interessanti, come il tiro in porta di Ricci al 33' prontamente bloccato da Sportiello. Padroni di casa pericolosi solamente in un paio di occasioni, prima con un colpo di testa di Pasalic e poi con un pallonetto di Ilicic, bloccato però da Erlic. Nella ripresa, i nerazzurri passano in vantaggio al 53' con Pasalic, che batte Zoet con un tiro di piatto su cross al centro di Ilicic; trascorrono appena un paio di minuti e a rendersi protagonista di un grande gol è Luis Muriel: con un tiro a giro il giocatore buca la difesa di Zoet sfruttando a dovere il cross dalla destra di Gosens. Niente da fare per i bianconeri, perché la goleada degli orobici prosegue inarrestabile: al 72', arriva il punto della doppietta per Pasalic: grazie all’ottima assist di Zapata, abile nel sfruttare l’errore di Ricci, l’Atalanta si porta sul 3 a 0. Piccola soddisfazione per i ragazzi di Vincenzo Italiano: all’81', Piccoli intercetta la sponda di Estevez e batte Sportiello, trovando la prima e unica rete dello Spezia. Al triplice fischio, l’incontro termina con la vittoria dei padroni di casa per 3 a 1.

Sfida molto interessante anche al Mapei Stadium, dove i padroni di casa del Sassuolo e gli ospiti del Verona danno vita ad un incontro ricco di gol e di spettacolo. I neroverdi si portano in vantaggio dopo appena 4 minuti di gioco, con Defrel che appoggia per Locatelli al limite dell’area e il giocatore a trovare il punto dell’1 a 0 con un piatto di destro che sorprende Silvestri. Dopo un primo tempo giocato ad armi pari, gli scaligeri riportano il risultato sulla parità al 43', con Lazovic che realizza su assist di Faraoni, infilando la palla nell’angolo della porta neroverde. Nella ripresa, i padroni di casa tornano ad imporsi con Djuricic, che blocca il passaggio di Kyriakopoulos e realizza piazzando la palla alla sinistra di Silvestri. Il testa a testa prosegue però vivace: al 79', ancora una volta, i mastini trovano il pareggio, questa volta grazie ad un abile Dimarco, che con un tiro violento su assist di Lazovic ha la meglio su Consigli. L’atto finale di questa avvincente partita si consuma all’81': al termine di un batti e ribatti in area, Traoré si ritrova con la palla tra i piedi e calcia realizzando il punto del 3 a 2 e della vittoria per il Sassuolo.

Le gare del sabato proseguono con un altro appuntamento che si rivela ricchissimo di gol e di colpi di scena: gli stregoni giallorossi scendono in campo contro la Fiorentina nella cornice dello Stadio Ciro Vigorito. Nel primo tempo, gli ospiti sono protagonisti di una grande prova, con Vlahovic mattatore assoluto: l’attaccante porta in vantaggio i suoi già dopo 8 minuti di gara, imponendosi con un sinistro da centro area su cross di Eysseric deviato. Al 26', quindi, torna a dire la sua insaccando dopo il salvataggio di Montipò, che pochi istanti prima era riuscito a bloccare il tiro in porta di Caceres su traversone di Eysseric. Nel primo minuto di recupero, infine, con un sinistro a giro su rilancio di Dragowski Vlahovic firma anche il punto del 3 a 0, realizzando da fuori area. Il Benevento, praticamente inerme nel primo tempo, prova ad accorciare il vantaggio degli avversari nella ripresa, con Ionita a firmare un gol su colpo di testa e corner di Caprari al 55'. Per i padroni di casa, però, la disfatta è ormai dietro l’angolo: i viola tornano ad imporsi con Eysseric al 75'; il giocatore trova il punto del 4 a 1 con un tocco sotto preciso su passaggio di Ribery, chiudendo così definitivamente i giochi.

Sfida dai ritmi non particolarmente esaltanti al Luigi Ferraris di Genova, dove i padroni di casa del Grifone passano in vantaggio all’8' con un tiro di sinistro da posizione ravvicinata di Pandev, preciso nell’infilare la palla nell’angolino sinistro sfruttando a dovere il cross di Strootam. La risposta degli avversari dell’Udinese arriva al 30', con De Paul a trasformare il calcio di rigore assegnato pochi minuti prima dal direttore di gara, con un destro che buca la porta avversaria precisamente sotto la traversa. Nella ripresa, i ritmi della sfida calano così come le occasioni create dalle due squadre: Genoa – Udinese si conclude con un pareggio per 1 a 1 che consegna a ciascuna squadra un punto classifica.

I match della domenica si aprono con l’incontro Bologna – Sampdoria al Renato Dall’Ara: nel primo tempo i padroni di casa trovano il punto del vantaggio al 27' grazie ad un colpo di testa preciso di Barrow, che non si lascia sfuggire l’occasione creata da Palacio; i blucerchiati rispondono però con l’ottima prova del capitano Quagliarella, che buca la difesa di Skorupski con un grande tiro al volo su assist di Augello, riportando il risultato sulla parità. Al 41', i felsinei chiudono il primo tempo imponendosi ancora una volta con Svanberg, che con un destro rapido devia quel tanto che basta il tiro centrale di Barrow per tornare a superare Audero. A chiudere i conti, a metà secondo tempo, ci pensa Soriano: il giocatore realizza con un tiro d’esterno su palla servita da Svanberg, beffando il portiere della Samp uscito dalla porta. Al termine di una sfida dai ritmi molto vivaci, il Bologna può così festeggiare una vittoria importante per 3 a 1.

Il Torino ospita in casa l’Inter capolista: nel primo tempo, i granata sono protagonisti di una prova di ottimo livello, difendendosi perfettamente di fronte ai tentativi degli avversari, che ci provano con 7 tiri in porta, senza però rendersi mai davvero pericolosi, sfiorando a sua volta il punto del vantaggio al 29', con Lyanco che di testa colpisce il palo nerazzurro a pochi metri di distanza. La sfida si accende nella ripresa: Al 62', Lukaku trasforma senza esitazioni un tiro dal dischetto, portando i suoi in vantaggio; al 70', però, i padroni di casa rispondono con Sanabria, che batte Handanovic sfruttando la mischia in area creatasi dopo il corner di Mandragora. Nonostante le proteste dei nerazzurri, il gol viene considerato valido dal direttore di gara. All’85', però, gli ospiti chiudono i giochi con Lautaro, che con un eccezionale colpo di testa su cross di Sanchez supera Sirigu e trova il punto del 2 a 1 che consegna all’Inter la vittoria. Il club meneghino conquista così ulteriori 3 punti classifica, importantissimi nella corsa allo Scudetto che ormai vede i ragazzi di Antonio Conte come grandi favoriti della stagione.

All’Ennio Tardini, va in scena un match Parma – Roma dagli esiti quanto mai inattesi: i padroni di casa, infatti, tornano a centrare una vittoria a più di 100 giorni di distanza dall’ultimo risultato utile, battendo con un netto 2 a 0 una delle big della Serie A, un successo importante sia sul fronte della classifica che su quello dell’umore della squadra. I ducali si portano in vantaggio dopo appena 9 minuti di gioco con Mihaila, che sigla il punto dell’1 a 0 con un sinistro preciso che non lascia scampo a Pau Lopez, sfruttando a dovere l’assist di Man. La Roma prova a reagire, ma nel primo tempo appare spenta e a corto di idee: i giallorossi non si rendono autori di alcun tiro in porta nella prima frazione di gioco. Al 55', quindi, arriva il punto del raddoppio per i padroni di casa, con Hernani a trasformare il calcio di rigore assegnato dopo il fallo ai danni di Pellé. I giallorossi sembrano risvegliarsi e passano all’attacco, rendendosi però pericolosi solamente con un tiro a giro di Perez, brillantemente bloccato da Sepe. Così, il match si conclude con una sonora sconfitta per la Roma, che torna a casa battuta per 2 a 0 dal club penultimo classificato.

Successo netto per i bianconeri nella sfida contro il Cagliari alla Sardegna Arena. Gli ospiti si portano in vantaggio dopo 10 minuti di gioco con la rete siglata da Ronaldo, che si impone con un colpo di testa potente su corner di Cuadrado, piazzando la palla sotto la traversa. Il campione portoghese torna a dire la sua al 25', trasformando con freddezza estrema il calcio di rigore assegnato dal direttore di gara, trovano l’angolo basso alla destra del portiere rossoblu. Al 32', quindi, la Juventus chiude praticamente la gara, con Ronaldo che mette a segno la tripletta personale, intercettando la palla servita da Chiesa e bucando la difesa di Cragno con un tiro sul secondo palo, al termine di una serie di finte. Nella ripresa, i casteddu provano a dire la loro con Simeone: il centravanti argentino conclude in modo brillante l’azione iniziata da Zappa, superando con facilità Szczesny. Nonostante i tentativi del Cagliari, la rimonta si rivela ormai impossibile: la Juve si aggiudica la sfida con il risultato finale di 3 a 1.

Il 27o turno di campionato della Serie A 2020/21 si conclude con l’atteso match Milan – Napoli, disputato domenica 14 marzo 2021 alle ore 20:45 nella cornice del Giuseppe Meazza. Nel primo tempo, le due formazioni danno vita ad uno scontro tanto intenso quanto equilibrato, con gli azzurri capaci di rendersi pericolosi almeno in un paio di occasioni con Zielinski; di contro, poca concretezza da parte dei padroni di casa, che creano situazioni davvero pericolose dalle parti di Ospina. La ripresa si apre con il gol del vantaggio per i partenopei: Politano porta i suoi in vantaggio sfruttando l’assist di Zielinski, insaccando sul secondo palo di destro. I rossoneri tornano a provarci nei minuti successivi con Leao e con Rebic, senza tuttavia riuscire a smuovere il risultato. Negli ultimissimi minuti di gara, anzi, arriva il cartellino rosso proprio per Rebic, espulso per eccesso di proteste. Milan – Napoli si conclude con una vittoria di misura per gli azzurri, che si impongono in casa dei meneghini con un singolo gol. +3 punti molto importanti per il Napoli, che si porta in quinta posizione. Niente da fare invece per i rossoneri, sempre più lontani dall’Inter capolista e braccati dalla Juventus, ora ad una sola lunghezza di distanza dal secondo posto.

26a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Variazioni davvero minime nella classifica della Serie A all’indomani della conclusione della 26a giornata del campionato 2020/21: prosegue la rincorsa del Milan, che tenta, invano di accorciare la distanza che lo separa dalla prima posizione attualmente occupata dall’Inter, con entrambe le squadre a +3 rispetto al precedente turno; la Juventus torna a sedere sul terzo gradino del podio, inseguita dalla Roma a 2 lunghezze di distanza. Tonfo Atalanta, invece, che perde 2 posizioni scendendo al quinto posto. Tornano a vincere i partenopei, reduci da un 3 a 1 domestico contro il Bologna che permette alla squadra di proteggere il suo sesto posto e di riaprire la corsa alla zona Champions League della classifica.

Apre il 26o turno della Serie A 2020/21 il match dell’anticipo Spezia – Benevento disputato all’Alberto Picco alle ore 15:00 di sabato 6 marzo. La sfida, molto equilibrata, vede gli stregoni giallorossi riuscire a strappare il punto del vantaggio al 24', grazie all’ottima prova di Gaich, che infila di sinistro sorprendendo il portiere spezzino Zoet. Il testa a testa tra le due compagini prosegue nella ripresa e, al 71', i padroni di casa pareggiano i conti Verde, che a sua beffa Montipò con un sinistro micidiale. Al triplice fischio del direttore di gara, la sfida tra i bianconeri e i giallorossi si conclude con un pareggio per 1 a 1 e con un punto classifica a testa.

Alle ore 18:00, è la volta di Udinese – Sassuolo: i friulani ospita la formazione neroverde in casa e conquistano un importante successo per 2 a 0. Dopo un primo tempo segnato da un buon numero di occasioni da ambo le parti, al 42' Llorente si impone con un destro potente su assist di Lucero contro il quale Consigli non può nulla. I padroni di casa riescono a proteggere il loro vantaggio per tutto il secondo tempo; poi, in pieno recupero, Pereyra sfrutta a dovere il passaggio perfetto di De Paul tornando a trafiggere il portiere neroverde: i friulani centrano un’importante vittoria domestica per 2 a 0, portandosi così a quota 32 punti, a pari merito con la Sampdoria.

Nella serata di sabato, si tiene il primo big match di questa 26a giornata della Serie A 2020/21: le aquile scendono in campo all’Allianz Stadium, con l’ambizioso obiettivo di riuscire a battere in casa la Juventus. La partita si apre in modo più che positivo per gli ospiti: al 14', Correa firma un gran gol di destro battendo Szczesny e consegnando ai suoi il punto del vantaggio. Dopo una partenza leggermente sottotono, però, i padroni di casa sono protagonisti di un crescendo che culmina con la rete siglata da Rabiot al 39', con un sinistro preciso su palla servita da Morata. Nella ripresa, i bianconeri travolgono gli avversari, aggiudicandosi la vittoria della sfida: al 57', Morata firma il punto del raddoppio per i suoi con un tiro mancino su assist di Chiesa. Trascorrono solamente pochi minuti e arriva il calcio di rigore per i padroni di casa: a battere è proprio Morata, che torna subito a bucare la rete biancoceleste battendo Reina nello scontro diretto. La Juve archivia così la pratica con un successo per 3 a 1, che automaticamente riporta la squadra sul terzo gradino del podio della Serie A.

Nella prima delle sfide della domenica, quella disputata alle ore 12:30 allo Stadio Olimpico, i padroni di casa della Roma sono protagonisti di una vittoria di misura contro la formazione del Grifone: i ragazzi di Paulo Fonseca si impongono al termine di una sfida non facile grazie alla singola rete trovata da Mancini al 24', con un bel colpo di testa su cross di Pellegrini che lascia di stucco il portiere avversario Marchetti.

Sfida molto impegnativa per gli scaligeri, che nonostante l’ottima prova del turno precedente (quando la formazione gialloblu si imponeva con un netto 3 a 0 in casa del Benevento, non riesce ad avere la meglio sulla compagine rossonera. Il Milan si porta in vantaggio al 27', con un grande gol di Krunic, capace di centrare lo specchio della porta dei mastini dalla distanza, battendo un calcio di punizione che supera la barriera difensiva degli avversari andando ad incunearsi in porta. Nei primi minuti della ripresa, quindi, i rossoneri allungano ulteriormente il proprio vantaggio, tornando a segnare con Dalot, autore di un bel gol di destro su assist di Saelemaekers.

All’Artemio Franchi, match esaltante, ricco di gol e di spettacolo, tra i padroni di casa della Fiorentina e gli ospiti del Parma. Dopo un inizio di gara molto equilibrato, con le due formazioni attente nel creare occasioni senza lasciare troppo spazio agli avversari; al 28', i viola sbloccano il risultato, portandosi in vantaggio con il gol di testa firmato da Quarta, impeccabile nell’intercettare il cross servito da Pulgar. Trascorrono pochi minuti e l’arbitro fischia un calcio di rigore per i ducali: a battere il tiro dagli 11 metri è Kucka, che con fredda precisione supera Dragowski, riportando il risultato sulla parità. Il testa a testa prosegue con intensità: a pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, i padroni di casa trovano ancora una volta la rete del vantaggio, in questo caso con un bel gol di destro firmato da Milenkovic. Nella ripresa, le due formazioni continuano a darsi battaglia armate di grande determinazione: Kurtic mette a segno la rete del 2 a 2 grazie all’assist di Mihaila; in un finale di partita a dir poco rocambolesco, in pieno recupero si susseguono il gol del sorpasso dei crociati, che tornano a bucare la porta dei viola con un destro potente di Mihaila su palla servita da inglese, e lo sfortunato autogol di Iacoponi, che subito consegna un punto agli avversari, chiudendo la partita con un clamoroso pareggio per 3 a 3.

Altra sfida ad alta intensità all’Ezio Scida, dove i pitagorici affrontano il Toro in una sfida senza esclusione di colpi, segnata anche da una lunga serie di ammonizioni da ambo le parti. Nel primo tempo, i padroni di casa passano in vantaggio grazie al tiro dal dischetto trasformato da Simy, a cui però, a pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, risponde Mandragora, con un destro preciso su assist di Ansaldi. Nell’infuocata ripresa, gli squali prima tornano ad imporsi con Simy e, all’80', allungano il proprio vantaggio con Reca, che beffa Sirigu con un mancino su passaggio di Ounas. Negli ultimi 10 minuti di gioco, i granata provano a riaprire il match, realizzando il secondo gol con Sanabria; nel finale, l’arbitro dispensa cartellini gialli ammonendo Mandragora, Rincon – che viene espulso con doppia ammonizione – e Ounas, autore del punto che consegna al Crotone la vittoria per 4 a 2.

Testa a testa ricco di tensione anche al Luigi Ferraris, dove i biancoblucerchiati affrontano la formazione dei casteddu. Il Cagliari si porta in vantaggio dopo appena 11 minuti di gioco, con la rete siglata da Joao Pedro. Dopo aver mantenuto il proprio vantaggio praticamente per l’intera durata della partita, i casteddu vedono svanire la vittoria facile che già stavano pregustando con la rete di Bereszynski, che batte Cragno con un destro su palla servita da Ramirez. A distanza di neanche 2 minuti, arriva il sorprendente gol del sorpasso: la Samp passa in vantaggio trovando il raddoppio con un bel sinistro di Gabbiadini, assistito da Quagliarella. Nel finale, il Cagliari tenta il tutto per tutto, tornando a bucare la porta di Audero con la coppia d’attacco Pavoletti-Nainggolan: il punto trovato in extremis dal belga permette ai rossoblu di chiudere la sfida sul 2 a 2.

Tornano a vincere i ragazzi di Gennaro Gattuso, centrando una vittoria relativamente semplice nella gara domestica contro i felsinei: i padroni di casa si portano in vantaggio dopo appena 8 minuti dal fischio d’inizio con la rete siglata da Insigne; a metà ripresa, quindi, i partenopei si portano sul 2 a 0 con Zielinski e Osimhen. Gli avversari provano a rispondere, riaprendo la sfifa al 73': Skov Olsen serve una perfetta palla gol per Soriano, che non si lascia trovare impreparato e trafigge Ospina accorciando il vantaggio del Napoli. Nel giro di pochi minuti, però, il capitano degli azzurri archivia una volta per tutte la pratica, mettendo a segno il gol del 3 a 1.

A chiudere la giornata numero 26 della Serie A 2020/21 è il big match del posticipo tra Inter e Atalanta, che si tiene nella serata di lunedì 8 marzo 2021 al Giuseppe Meazza: le due formazioni nerazzurre si danno battaglia in una gara ricca di occasioni e di spettacolo, dove a trionfare sono infine i padroni di casa; i ragazzi di Antonio Conte centrano la vittoria per 1 a 0, grazie al singolo punto trovato da Skriniar al 54', con un destro su palla servita da Bastoni che lascia di stucco Sportiello. Grazie ai 3 punti conquistati con il successo sugli orobici, l’Inter si porta a quota 62 punti, mantenendo il suo vantaggio di 6 lunghezze sul Milan.

25a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 25a giornata della Serie A 2020/21 vede il campionato tricolore tornare a fare i conti con l’avanzata della pandemia: il match Lazio – Torino, inizialmente previsto per venerdì 2 marzo 2021, viene infatti rimandato a causa dell’elevato numero di giocatori granata risultati positivi al Coronavirus. La necessità di porre in quarantena l’intera formazione rende impossibile per la squadra volare in trasferta a Roma e affrontare le aquile; così, il giudice sportivo stabilisce la necessità di riprogrammare la partita per una nuova data.

Nonostante lo spettro di nuove interruzioni torni ad aleggiare sulla massima serie, le restanti gare della giornata numero 25 dell’edizione 2020/21 si svolgono senza problemi. Situazione relativamente stabile nella classifica al termine del turno: l’Inter mantiene salda la sua prima posizione, allungando il vantaggio sul Milan secondo classificato grazie alla vittoria riportata in casa dei ducali e al parallelo pareggio dei rossoneri contro l’Udinese. Torna a sedere in terza posizione l’Atalanta, a pari punti con la Juventus e, curiosamente, anche a parità di differenza reti, ma avanti in virtù del match in più disputato rispetto ai bianconeri. Soddisfazione per la Roma, vincente in casa dei viola, mentre nuovo inciampo per il Napoli, che deve accontentarsi di un pareggio nella sfida al Mapei Stadium con i neroverdi.

Ad aprire il 25o turno della Serie A è il match dell’anticipo Juventus – Spezia: nel primo tempo, gli ospiti riescono a tenere testa agli avversari, rendendosi pericolosi con Marchizza dalle parti di Szczesny, mentre, di contro, i bianconeri sembrano faticare nel possesso palla, nonostante il gol sfiorato da Ronaldo a pochi minuti dall’intervallo, quando il campione portoghese centra in pieno il palo della porta avversaria. Nella ripresa, i padroni di casa passano all’attacco e al 62' sbloccano la gara con Morata, che realizza da distanza ravvicinata su assist di Bernardeschi. Neanche 10 minuti più tardi, è Chiesa a trovare il punto del raddoppio, realizzando in tap-in su respinta di Provedel. A chiudere definitivamente i giochi, all’89', ci pensa quindi Ronaldo, che segna con un sinistro rasoterra sfruttando alla perfezione l’assist di Bentancur: la Juve chiude così il match festeggiando un successo netto per 3 a 0.

Il turno di campionato prosegue con l’accesissima gara tra il Sassuolo e il Napoli, che vede le due formazioni darsi battaglia fino agli ultimi minuti di gioco, chiudendo il confronto sul 3 a 3. Nel primo tempo, i padroni di casa passano in vantaggio grazie all’errore di Maksimovic, che insacca la palla nella sua porta. A seguire, i partenopei rimediano allo sbaglio commesso con il gol di sinistro firmato da Zielinski su assist di Demme, ma nei minuti finali il fallo in area di Hysaj ai danni di Caputo si traduce in un calcio di rigore per i padroni di casa. A battere è Berardi, che con fredda precisione batte Meret, riportando i suoi in vantaggio. Il testa a testa prosegue nel secondo tempo, con Di Lorenzo a riequilibrare ancora una volta la sfida al 72', quando con un destro potente su palla servita da Insigne supera la difesa di Consigli. In un rocambolesco finale, Haraslin commette fallo su Di Lorenzo all’89': Insigne ha così la possibilità di portare il Napoli in vantaggio e di aggiudicarsi il match; il capitano degli azzurri batte e centra l’angolino in basso a destra della porta avversaria, consegnando ai suoi la rete del 3 a 2. Quando ormai la partita sembra decisa, arriva l’ultimo colpo di scena, al quarto minuto di recupero: Manolas trattiene Haraslink in area e, ancora una volta, il direttore di gara indica il dischetto. Caputo batte Meret dagli 11 metri, chiudendo così l’emozione gara con un clamoroso pareggio per 3 a 3.

Nella serata, il Cagliari affronta alla Sardegna Arena la formazione dei felsinei, in una partita dai ritmi non particolarmente brillanti. Nel primo tempo, i padroni di casa riescono a sbloccare il risultato con Rugani, che realizza con un colpo di testa su cross di Marin al 19', spiazzando Skorupski. Nella ripresa, sono Svangerg per il Bologna e Pavoletti per i casteddu a creare le occasioni più interessanti, senza tuttavia riuscire ad incidere sul risultato. Cagliari – Bologna si conclude così con la vittoria dei sardi per 1 a 0.

Sfida interessante, almeno nel primo tempo, al Gewiss Stadium, dove i padroni di casa dell’Atalanta scendono in campo contro i pitagorici di Serse Cosmi. Gli orobici trovano il punto del vantaggio al 12', quando Gosens sfrutta alla perfezione l’ottimo cross di Ilicic, bucando la difesa del portiere rossoblu Cordaz con un colpo di testa preciso e potente. Gli avversari non si danno per vinti e, al 23', pareggiano i conti con un sempre straordinario Simy, capace di beffare Sportiello con un tocco morbido, dopo essersi portato di fronte alla porta con un scatto repentino. Nella ripresa, però, il copione cambia e i nerazzurri travolgono letteralmente gli avversari: i gol di Palomino, Muriel e Ilicic si susseguono, portando il risultato sul 4 a 1 nel giro di poco più di 15 minuti. Nel finale, quindi, è Miranchuk a scrivere la parola fine, imponendosi con un sinistro su assist di Zapata che archivia la pratica, consegnando alla Dea un netto successo per 5 a 0.

Appuntamento all’Artemio Franchi per i giallorossi, impegnati contro la Fiorentina in questo 25o turno della Serie A 2020/21. Nel primo tempo, caratterizzato da un sostanziale equilibrio tra le due squadre, le occasioni si rincorrono, così come gli errori di entrambe le formazioni. I padroni di casa sfiorano il gol con un grande sinistro di Vlahovic, mentre la Roma arranca in fase offensiva, trovando un’unica conclusione con Pellegrini. Nei primi minuti del secondo tempo, però, gli ospiti si portano in vantaggio con la rete di Spinazzola, che realizza con un destro sul primo palo intercettando il passaggio orizzontale di Mancini. Purtroppo, al 60', è proprio Spinazzola a vanificare i suoi stessi sforzi, regalando agli avversari un punto con un maldestro autogol nel tentativo di allontanare dall’area giallorossa il cross di Vlahovic. A chiudere i giochi, all’88', ci pensa Diawara: quando manca ormai pochissimo alla conclusione della partita, il giocatore trova la rete della vittoria a pochi passi di distanza dalla porta avversaria, grazie alla perfetta palla gol servita da Karsdorp dalla fascia destra. La Roma può così festeggiare un successo per 2 a 1 in casa dei viola.

Un punto a testa e match che si conclude sulla parità per Milan – Udinese, partita che vede i rossoneri particolarmente in difficoltà per tutte la durata della sfida. Dopo un primo tempo povero di occasioni e dai ritmi poco esaltanti, nella ripresa i friulani riescono a portarsi in vantaggio con Becao, che supera la difesa di Donnarumma con un colpo di testa su cross di De Paul. I padroni di casa tentano di riportare il risultato sulla parità, ma invano. In pieno recupero del secondo tempo, quando la vittoria dell’Udinese sembra ormai cosa fatta, il tocco di mano in area di Stryger Larsen si traduce in un calcio di rigore per i rossoneri. A battere è Kessié, che non spreca la preziosissima occasione: il giocatore spiazza Musso e trova così il punto dell’1 a 1. Il Milan deve accontentarsi di un solo punto classifica, che lo porta a quota 53, decisamente troppo poco per sperare di raggiungere l’Inter capolista.

Il turno di campionato prosegue con l’appuntamento Benevento – Verona al Ciro Vigorito: gli scaligeri dominano la partita, portandosi in vantaggio al 25' con il gol siglato da Faraoni, che realizza con un colpo di testa, solo in area, sfruttando a dovere il cross di Lazovic dalla sinistra. Al 34', arriva il punto del raddoppio per gli ospiti, grazie al goffo tentativo di allontanare la palla dalla sua porta di Foulon: il giocatore colpisce la palla di testa in tuffo, depositandola in rete. Ad inizio, arriva il gol che cementa il successo dei mastini: Lasagna ruba palla a Glik e segna con un destro sul primo palo che spiazza Montipò. A fine match, il Verona può festeggiare una vittoria netta per 3 a 0.

Grande attesa al Luigi Ferraris per l’appuntamento del girone di ritorno con il Derby della Lanterna: Genoa e Sampdoria sono protagoniste di una partita molto equilibrata, che si conclude con lo stesso risultato visto nella gara di andata. Nei primi minuti del secondo tempo, i rossoblu si portano in vantaggio con il gol di destro firmato da Zappacosta; al 77', però, Tonelli pareggia i conti bucando la difesa di Perin con un colpo di testa su cross di Candreva. Genoa – Sampdoria si conclude così con un giusto pareggio per 1 a 1 e con un punto a testa per le due formazioni.

Nella sfida del posticipo disputata all’Ennio Tardini, i padroni di casa del Parma scendono in campo contro la formazione nerazzurra. Nel primo tempo, le due squadre si danno battaglia senza risparmiarsi: i ducali sfiorano il punto del vantaggio al 15', bloccati solamente da un grande intervento di Handanovic che riesce a parare il tiro in porta di Kurtic. I nerazzurri rispondono quindi con le occasioni create da Hakimi, Skriniar, Perisic e Lukaku. Nella ripresa, Sanchez trova la rete del vantaggio per gli ospiti al 54', approfittando di un rimpallo fortunoso; quindi, al 62', è ancora il cileno a dire la sua, questa volta con una conclusione su contropiede di Lukaku. Il Parma prova a reagire e riapre la partita con la rete trovata da Hernani al 71', con un bel piatto al volo. L’Inter protegge però il suo risultato e, così, al triplice fischio dell’arbitro, la sfida si conclude con la vittoria dei nerazzurri per 2 a 1. Grazie ai 3 punti conquistati, i meneghini si portano a +6 sul Milan secondo classificato.

24a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Timidi movimenti nella classifica della Serie A al termine della 24a giornata di questa stagione 2020/21. L’Inter consolida la sua prima posizione in classifica imponendosi senza troppe difficoltà sul Genoa, ma non riesce a staccare il Milan, vincente nel big match all’Olimpico contro la Roma e sempre fermo sul secondo gradino del podio a 4 lunghezze di distanza. Niente di fatto per la Juve, che pareggia contro gli scaligeri, mentre tornano a crescere sia l’Atalanta che il Napoli. Perdono entrambe una posizione, invece, le squadre capitoline, entrambe sconfitte in questo turno di campionato.

La 24a giornata della Serie A 2020/21 si apre con il rinvio della gara dell’anticipo, inizialmente programmata per la serata di venerdì 26 febbraio 2001, tra il Torino e il Sassuolo. La sfida viene sospesa a causa del focolaio di COVID-19 individuato nella fila del club granata, dove 7 giocatori e 2 membri dello staff sono risultati positivi al Coronavirus. Per ragioni di sicurezza, il match è stato dunque riprogrammato per mercoledì 17 marzo 2021 alle ore 15:00.

Il sabato si apre con l’incontro Spezia – Parma, disputato all’Alberto Picco. Nel primo tempo, i ducali si portano in vantaggio al 17' con una bella azione personale di Karamoh, che partito in velocità supera la difesa di bastoni e batte Provedel con un sinistro potente all’incrocio dei pali. Al 25', quindi, gli ospiti trovano anche il raddoppio, con una deviazione perfetta di Hernani che accompagna la palla calciata da Brunetta tra le gambe del portiere bianconero. Gli spezzini cercano di accorciare il vantaggio degli avversari con la rete siglata da Maggiore su colpo di testa al 39', salvo tuttavia vedersi annullato il punto per fuorigioco di Bastoni. Nella ripresa, il copione si inverte: i padroni di casa trovano si impongono con Gyasi, che realizza al 52' su cross di Maggiore. Il Parma risponde a stretto giro con Mihaila, bloccato però dall’intervento preciso di Provedel. Al 72', gli spezzini trovano il punto del pareggio, con Gyasi che da distanza ravvicinata firma il gol del 2 a 2 e della doppietta personale. Negli ultimi minuti di gara, gli aquilotti tornano a sfiorare la rete con Maggiore, mentre gli ospiti ci provano con un colpo di testa e con un calcio di punizione di Kucka, che tuttavia finiscono fuori di poco e deviato in corner da Provedel. Spezia – Parma si conclude così con un pareggio per 2 a 2.

Il turno di campionato prosegue con la sfida Bologna – Lazio. Nei primi minuti di gara, Milinkovic-Savic prima rischia di perdere in area su pressing di Sansone, per poi farsi perdonare con un calcio di punizione a giro che supera la barriera avversaria e manca di pochissimo l’incrocio dei pali. Al 12', è Svanberg a rendersi pericoloso, mentre al 16' Dominguez commette fallo su Correa, consegnando alle aquile un calcio di rigore: Immobile batte, ma Skorupski non si lascia ipnotizzare e blocca il tiro del capitano biancoceleste. A stretto giro quindi, Orsolini tira in porta, Reina non trattiene la palla e Mbaye firma il punto dell’1 a 0 per i felsinei in tap-in. I ragazzi di Simone Inzaghi tornano a provarci con Luis Alberto, ma anche in questo caso il portiere rossoblu salva la situazione. Nei minuti finali del primo tempo, i padroni di casa tornano all’attacco con Soriano e con Dominguez: il Bologna chiude così in vantaggio, dando prova di grande determinazione e concretezza nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, i felsinei mancano di poco la porta avversaria con Svanberg, mentre la Lazio torna a cercare il pareggio con Immobile, che calcia in porta da pochi metri di distanza, incontrando però la pronta reazione di Skorupski che blocca di petto. Al 64', il Bologna trova il gol del raddoppio: Sansone realizza con una bella conclusione al volo su cross di Barrow, consegnando ai suoi il punto del 2 a 0. Nei minuti finali, gli ospiti tornano a provarci con Caicedo e con Acerbi, ma invano: ad aggiudicarsi la vittoria della partita, a sorpresa, sono i felsinei.

Al Marcantonio Bentegodi, il Verona scende in campo contro la Juventus. La sfida si apre con il palo centrato da Faraoni, con un colpo di testa di Zaccagni. Al 14', l’intervento di Silvestri sul destro di Chiesa impedisce ai bianconeri di trovare il gol del vantaggio, mentre più tardi è Rabiot a sprecare un assist perfetto di Kulusevski calciando male. I ritmi di gioco sembrano calare nella seconda parte del primo tempo, quando l’unica occasione interessante è rappresentata dall’errore di Demiral nel disimpegno, che tuttavia Lasagna non riesce a sfruttare. I bianconeri trovano la rete del vantaggio nei primi minuti della ripresa, con Chiesa che serve una perfetta palla gol per Ronaldo, al solito impeccabile nel bucare la difesa del portiere avversario. Al 77', però, i padroni di casa si impongono con Barak, che supera Alex Sandro in altezza intercettando con un colpo di testa il cross di Lazovic e insaccando la palla alle spalle di Szczesny. Il Verona torna quindi a provarci all’85' con Lazovic, ma questa volta il portiere bianconero è pronto a deviare sulla traversa. Verona – Juventus si conclude con il risultato fermo sulla parità per 1 a 1.

Al Luigi Ferraris, i blucerchiati affrontano in casa la formazione nerazzurra. Nel primo tempo, la Samp va vicini al punto del vantaggio con il tiro in porta di La Gumina da posizione defilata, che sfrutta l’uscita a vuota di Sportiello; a salvare la situazione è però Palomino, che blocca la palla sulla linea. Al 40', gli orobici trovano il gol con Malinovskiy, che si impone con un bel sinistro sotto l’incrocio su palla servita da Muriel, sfruttando a pieno l’unica vera occasione creata dalla Dea nel primo tempo. I padroni di casa tornano a provarci con la punizione battuta da Damsgaard ad inizio ripresa, mentre l’Atalanta si impone nuovamente al 51', con Maehle al volo, salvo poi vedere annullato il gol per fuorigioco. Le occasioni per gli ospiti continuano però ad inseguirsi, con Maehle di nuovo pericoloso a stretto giro e Gosens a cercare la conclusione; al 70', i nerazzurri trovano il punto del raddoppio proprio con Gosens, che supera Candreva e buca la difesa di Audero. Niente da fare per i blucerchiati negli ultimi minuti di gioco: la gara si conclude con un successo netto dell’Atalanta, vincente per 2 a 0.

All’Ezio Scida, i padroni di casa del Crotone affrontano il Cagliari. La partita si apre con Di Carmine che sfiora il gol del vantaggio, mancando di poco la palla perfetta servita da Rispoli. Nei minuti immediatamente successivi, quindi, è Messias a sprecare un’occasione preziosa, calciando troppo oltre la traversa. Il primo tempo scorre senza troppi colpi di scena, con entrambe le formazioni concentrate in difesa e con un Cagliari mai capace di rendersi davvero pericoloso. Nella ripresa, però, i casteddu passano in vantaggio con Pavoletti, che al 56' sblocca la gara, sfruttando a dovere il cross di Lykogiannis. 2 minuti più tardi, quindi, è proprio Pavoletti ad essere atterrato da Magallan in area e a trovare il calcio di rigore per i suoi. A battere è Joao Pedro, che con freddezza centra lo specchio della porta avversaria sotto la traversa, trovando la rete del raddoppio per i suoi. I padroni di casa non si danno per vinti e al 67' mancano di poco il gol con Ounas, che centra il palo della porta rossoblu con un potente sinistro a giro su assist di Luperto. Al 75', arriva l’espulsione per Lykogiannis, al secondo cartellino giallo dopo la trattenuta su Ounas: il Cagliari resta così con 10 giocatori in campo. L’ultimo tentativo del Crotone arriva al 90': Pereira cerca la porta avversaria sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma una grande parata di Cragno salva la situazione. Il Cagliari può così festeggiare una vittoria netta per 2 a 0.

Alla Dacia Arena, i friulani sfidano la compagine viola nella gara del girone di ritorno della Serie A 2020/21. I padroni di casa si rendono pericolosi al 20' con Stryger Larsen, che cerca di sorprendere Dragowski con un diagonale su assist di De Paul, senza però riuscire ad avere la meglio sul portiere dei gigliati. Il primo tempo si conclude con il punteggio fermo sullo 0 a 0, con entrambe le squadre concentrate sul non concedere spazi agli avversari ed un gioco molto frammentato, interrotto di continuo da falli e punizioni. Vlahovic ci prova al 64' con la palla servita da Ribery, ma Musso è rapido nel murare l’attaccante viola. Quando mancano ormai una manciata di minuti alla conclusione della partita, Nestorovski trova la rete del vantaggio e della vittoria per i suoi, con un colpo di testa su cross di De Paul che non lascia scampo a Dragowski. I bianconeri si aggiudicano così una sofferta vittoria per 1 a 0.

Successo netto dei nerazzurri nella sfida al Giuseppe Meazza contro il Genoa: i padroni di casa passano in vantaggio dopo pochissimi secondi dal fischio d’inizio, con Lukaku che buca la difesa di Perin con un diagonale imparabile al termine di una rapidissima azione personale, che spiazza la formazione rossoblu. L’Inter torna quindi a rendersi pericolosa con Darmian, con Lautaro e con Barella, che centra in pieno la traversa avversaria al 17'. Nei minuti a seguire, quindi, ci pensa Lukaku ad impegnare la difesa e il portiere del Grifone, senza però avere successo. Al 31', i rossoblu sfiorano il punto con Hanvanovic che perde una palla in uscita, salvo poi bloccare con prontezza eccezionale il tiro in porta di Scamacca. Lautaro torna a provarci al 36' con una rovesciata su cross di Barella, bloccato però da un abile Perin, che pure torna a compiere un doppio miracolo nella ripresa, respingendo i tiri di Lautaro e di Zapata. Al 69', però, i padroni di casa trovano il punto del raddoppio con Darmian, su assist di Lukaku; a chiudere definitivamente i giochi, al 77', ci pensa quindi Sanchez, che insacca con un colpo di testa in tap-in, dopo la respinta miracolosa di Perin su tiro in porta di Lukaku. L’Inter si aggiudica così il match con un netto 3 a 0, conquistando i 3 punti classifica necessari per consolidare la sua prima posizione.

Derby campano per Napoli – Benevento: gli azzurri si impongono senza troppe difficoltà sugli avversari, passando in vantaggio al 34' con il gol siglato da Mertens su cross di Ghoulam. Pochi minuti più tardi, i partenopei tornano ad imporsi con Zielinski, salvo poi vedere il gol annullato per posizione di fuorigioco di Mertens. Se nel primo tempo i sanniti faticano non poco a creare occasioni e a rendersi pericolosi, la situazione non cambia nella ripresa, quando i padroni di casa tornano ad imporsi con Politano, autore di una deviazione sul secondo palo su cross dalla sinistra di Insigne. All’81' arriva l’espulsione di Koulibaly, al secondo cartellino giallo dopo l’entrata in ritardo su Letizia: per il Benevento è però troppo tardi per sperare di ribaltare le sorti della sfida, che termina con la vittoria del Napoli per 2 a 0.

A chiudere la 24a giornata della Serie A 2020/21 è l’attesissimo big match Roma – Milan, che si tiene nella serata di domenica 28 febbraio 2021 nella cornice dello Stadio Olimpico, regalando grandissimo spettacolo, esattamente come da pronostici. La partita si apre con con il gol annullato per Tomori, che realizza su respinta di Mancini dalla linea dopo il tiro in porta di Ibrahimovic, trovandosi però nettamente in fuorigioco. Negli istanti immediatamente successivi, i rossoneri tornano a provarci con Ibra, che cerca la porta giallorossa con un colpo di tacco. Al 9', è sempre il campione svedese a realizzare, con una palla servita da Rebic: la rete viene però anche in questo caso annullata per fuorigioco. Al 22', finalmente sono i padroni di casa a provarci, con Veretout autore di un bel tiro a volo su sponda di Borja Mayoral, mentre al 27' è Kjaer a rendersi pericoloso, con un colpo di testa su corner di Calhanoglu che centra in pieno la traversa. La Roma festeggia il gol del vantaggio pochi secondi più tardi con Mkhitaryan, ma anche in questo caso il punto è annullato per il fallo di Mancini ai danni di Kjaer. I rossoneri tornano all’attacco con Rebic e Saelemaekers, incontrando però la pronta reazione di Pau Lopez. Niente da fare nemmeno per la Roma, con Pellegrini murato pochi istanti prima della conclusione da Donnarumma e Calabria. La svolta arriva al 41', con il calcio di rigore per i rossoneri che arriva per il fallo di Fazio su Calabria, evidenziato dal controllo VAR. Kessié batte e trasforma in modo impeccabile con un tiro angolato, portando i suoi in vantaggio. La gara dai ritmi altissimi prosegue densa di emozioni anche nella ripresa: Hernandez ci prova con un tiro di sinistro al 49', ma è Veretout a trovare il gol al 50' con un destro preciso su tocco all’indietro di Spinazzola, trovando il pareggio per 1 a 1. Gli ospiti tornano ad imporsi al 58': Pau Lopez perde palla, Saelemaekers controlla e serve per Rebic, che impeccabile buca la difesa del portiere giallorosso. La Roma non si arrende: Mkhitaryan ci prova con un destro a giro al 72' e con un tiro di prima intenzione su assist preciso di El Shaarawy all’80', senza però riuscire a sorprendere Donnarumma. Al termine di una gara davvero spettacolare, il Milan si aggiudica una meritata vittoria per 2 a 1, conquistando i 3 punti classifica necessari per proseguire nella rincorsa alla prima posizione dell’Inter.

23a giornata Serie A: riepilogo e risultati

23 a giornata del campionato di Serie A ricca di gol e di emozioni: grande spettacolo sui campi della massima serie e novità importanti in classifica, dove grazie al brillante successo nel Derby di Milano, l’Inter si porta a +4 punti sul Milan, superato al termine del precedente turno di campionato e ora fermo in seconda posizione dopo numerose settimane trascorse in vetta. Conferma per la Roma che, nonostante il pareggio al Ciro Vigorito, difende la sua terza posizione, mentre grande soddisfazione per gli orobici, usciti vincenti da un duro match contro il Napoli e ora in quarta posizione, con una sola lunghezza di distanza dai giallorossi.

23a giornata della Serie A 2020/21 che si apre con 2 sfide dell’anticipo al venerdì. Ad aprire le danze è il match Fiorentina – Spezia: nel primo tempo, la tra i gigliati e gli aquilotti si rivela molto equilibrata, ma caratterizzata da poche azioni decisive e occasioni pericolose dalle parti dei due portieri. Gioco molto discontinuo, interrotto spesso da falli ed errori nei passaggi. La ripresa, però, si apre subito con un colpo di scena: al 48', i padroni di casa passano in vantaggio con Vlahovic, abile nel segnare con un tiro al volo su assist di Castrovilli. Il gol viene annullato in un primo momento, ma poi confermato dal direttore di gara dopo il controllo VAR. I viola tornano quindi a dire la loro al 64', quando è Castrovilli a siglare il punto del raddoppio, sfruttando la respinta di Chabot e la deviazione di Ismajli, che beffa Provedel infilando la palla subito sotto la traversa. Niente da fare per gli aquilotti: all’82', un errore di Estevez consegna una palla preziosa agli avversari; Vlahovic serve Eysseric che, a porta vuota, accompagna la palla in rete. Così, la Fiorentina si aggiudica la gara con uno schiacciante 3 a 0.

Nella seconda gara dell’anticipo della 23a giornata della Serie A 2020/21, la formazione granata scende in campo alla Sardegna Arena contro i padroni di casa del Cagliari. Nel primo tempo, i casteddu creano occasioni molto interessanti, prima con il tiro in porta di Simeone su assist di Nainggolan prontamente bloccato da Bremer e, poi, ancora una volta con un colpo di testa dell’attaccante, che manca di poco la porta granata su corner di Lykogiannis. La partita si decide nella ripresa: a sorpresa, il Toro passa in vantaggio al 76' con un bel gol di Bremer, che supera Godin con un colpo di testa intercettando il calcio d’angolo battuto da Mandragora e piazzando la palla alle spalle di Cragno. Nei minuti finali della sfida, quindi, il Torino sfiora anche il gol del raddoppio, con Rincon su assist di Belotti, bloccato però dal pronto intervento di Cragno. La sfida si conclude così una vittoria di misura degli ospiti, che si impongono per 1 a 0.

Il turno prosegue con le sfide del sabato, che si aprono con Lazio – Sampdoria, disputata all’Olimpico. I blucerchiati sono protagonisti di un buon avvio, con un Quagliarella abile nell’approfittare del tentativo di dribbling di Reina e ad un passo dal punto del vantaggio dopo 13 minuti di gioco. Nella prima fase di gara, il match si rivela estremamente tattico, con la Samp che non concede praticamente alcuno spazio agli avversari. Al 22', Luis Alberto cerca la porta dei blucerchiati su assist di Correa, incontrando però la pronta difesa di Audero che mette la palla in angolo. Al 24', però, arriva il punto del vantaggio per i biancocelesti: Milinkovic-Savic serve una perfetta palla gol per Luis Alberto, che questa volta insacca sotto all’incrocio dei pali con un destro preciso. Il match prosegue con una Lazio sempre più determinata, che torna a sfiorare la rete con Immobile e, poi, con Marusic. Nella ripresa, gli ospiti ci provano con un’ottima azione personale di Augello, che si porta in area e crossa al centro, servendo una grande palla per Quagliarella, che manca di poco lo specchio delle aquile colpendo di testa. Jankto ci prova invece al 62', ma anche in questo caso la palla finisce a lato, complice l’intervento di Marusic. Nei minuti finali, i padroni di casa tornano a rendersi pericolosi con Muriqi, che sbaglia un gol praticamente certo a pochi passi dalla porta della Samp, con Fares e con Milinkovic-Savic, che al 92', solo davanti ad Audero, sceglie di cercare Muriqi invece di tirare in porta, sprecando un’occasione perfetta. Al termine di un match indubbiamente sofferto, le aquile si aggiudicano la vittoria per 1 a 0.

Bel testa a testa al Luigi Ferraris, dove il Genoa affronta il Verona. La gara si apre con il punto del vantaggio messo a segno da Ilic al 17': il giocatore realizza con un sinistro al volo su passaggio di Barak. La partita prosegue con buon ritmo e con un gioco equilibrato: gli ospiti vanno vicini al raddoppio con Lasagna, ma al 40' i rossoblu si rendono pericolosi con Zajc, che prima supera di poco la traversa con un calcio di punizione, per poi tornare subito a cercare la porta degli scaligeri. Ad inizio ripresa, arriva il punto del pareggio: Cetin sbaglia un retropassaggio per Silvestri e Shomurodov ne approfitta rubando palla e piazzandola sul secondo palo. La sfida è ancora tutta aperta: i mastini tornano a dire la loro al 61' con Faraoni, che realizza con un tiro potente battendo Perin; in pieno recupero, però, Badelj sfrutta a dovere la palla spazzata Vieira su corner, sorprendendo Silvestri e chiudendo la gara sul 2 a 2.

Al Mapei Stadium, i padroni di casa del Sassuolo scendono in campo contro il Bologna. I felsinei trovano il gol del vantaggio al 17', con Barrow che ruba palla a Marlon e serve un assist perfetto a Soriano, impeccabile nel superare Consigli con un sinistro a giro. Al 30', però, arriva l’espulsione con cartellino rosso di Hickey, colpevole di un fallo pericoloso ai danni di Muldur, confermato dal controllo VAR. In vantaggio numerico, i padroni di casa sfiorano il punto del pareggio negli ultimi minuti del recupero del primo tempo, con Locatelli che cerca la porta avversaria su tocco di Berardi, senza però riuscire a superare Skorupski. Nella ripresa, i ragazzi di Roberto De Zerbi trovano il pareggio con Caputo, che al 52' insacca di sinistro intercettando la palla smorzata da Danilo. Nel secondo tempo, i padroni di casa continuano a costruire occasioni interessanti prima con Traoré, bloccato però dall’intervento di Soumaoro sul cross di Caputo, e poi con il colpo di testa di Marlon su traversone di Rogerio. Al triplice fischio dell’arbitro, il risultato è ancora fermo sull’1 a 1 e, così, entrambe le squadre concludono il turno guadagnando un punto a testa.

Sfida importante all’Ennio Tardini, dove i padroni di casa affrontano la formazione friulana. La gara si apre con il gol dei padroni di casa, che passano in vantaggio dopo neanche 3 minuti di gioco con Cornelius, che batte Musso di testa su cross di Pezzella. I ducali tornano a rendersi pericolosi pochi minuti più tardi, con Mihaila che manca di poco l’appuntamento con la palla servita da Karamoh. Al 14', quindi, ancora una volta i crociati impegnano Sepe con Cornelius, che cerca il gol su cross di Pezzella. La prima vera occasione per i bianconeri arriva al 17', con un bel destro al volo di Zeegellar su sponda di Llorente, che finisce però ben oltre la traversa. Al 31', quindi Becao stende Mihaila in area di rigore, regalando al Parma un calcio di rigore. A battere il tiro dal dischetto è Kucka, che con freddezza supera Musso consegnando ai suoi il punto del raddoppio. Il primo tempo si conclude con una nuova azione incisiva dei padroni di casa, ancora pericolosi con Mihaila. Nel secondo tempo, l’Udinese accorcia il vantaggio degli avversari al 64', con un cross perfetto di De Paul che Okaka insacca su colpo di testa. Poi, all’80', i friulani completano la rimonta, riportando il risultato sulla parità con il colpo di testa di Nuytinck su calcio di punizione di Ouwejan. L’ultima occasione dell’accesa partita arriva all’89'm con Gagliolo che manca di poco la porta bianconera su passaggio di Cornelius. Niente da fare per i ducali, che nonostante l’ottima prova devono accontentarsi di un singolo punto.

Alle ore 15:00, al Giuseppe Meazza va in scena il big match Milan – Inter: altissime attese per il Derby di Milano del girone di ritorno di questa stagione 2020/21, con i nerazzurri passati in prima posizione proprio al termine del precedente turno e ad una sola lunghezza di vantaggio sui rossoneri, determinati a riconquistare la vetta della Serie A. L’Inter apre subito la partita portandosi in vantaggio con Lautaro, che realizza con un colpo di testa preciso su pennellata di Lukaku, abilissimo a sua volta a smarcare Kjaer. I rossoneri non restano a guardare: nel primo tempo, i ragazzi di Stefano Pioli creano occasioni molto pericolose con Ibrahimovic, che cerca la porta avversaria con un difficile colpo di tacco, senza riuscire a sorprendere Handanovic, e con Hernandez, che manca al 33'. Dopo un primo tempo molto intenso, ad inizio ripresa il Milan torna a cercare il punto del pareggio con Ibrahimovic, che nei primissimi minuti di gioco impegna Handanovic con un due colpi di testa, seguito dal tiro in porta di Handanovic. Al 57', però, sono ancora una volta i nerazzurri ad imporsi: Lautaro torna a dire la sua, questa volta su assist di Perisic, insaccando da distanza ravvicinata. Il trionfo dell’Inter è definitivo al 66': Lukaku si porta davanti a Donnarumma con un’azione personale e con un sinistro potente sul primo palo buca la difesa del portiere rossonero, consegnando ai suoi il punto del 3 a 0. La vittoria netta dei nerazzurri permette al club meneghino di consolidare la sua prima posizione in classifica, portandosi a +4 sul Milan.

Grande spettacolo anche al Gewiss Stadium, dove la sfida Atalanta – Napoli regala una raffica di emozioni nel secondo tempo. La gara si apre con un primo tempo equilibrato, segnato dall’espulsione del tecnico degli orobici Gasperini, allontanato per le insistente proteste per un mancato rigore dopo il fallo subito da Pessina. Il Napoli si rende pericoloso al 35', con un colpo di testa di Osimhen, mentre Zapata spreca un’ottima occasione al 43', perdendo la palla di fronte alla porta avversaria. Nella ripresa, la partita si accende: al 52', i padroni di casa passano in vantaggio con la pennellata di Muriel dal fondo che Zapata prontamente spedisce nella porta avversaria con un colpo di testa. Il Napoli risponde al 58', con Zielinski autore di un gol fantastico, che buca la difesa di Gollini con un destro al volo su passaggio orizzontale di Politano. Il testa a testa prosegue deciso: al 64' i nerazzurri tornano ad imporsi con Gosens, mentre gli azzurri si rendono nuovamente pericolosi con un tiro di Insigne bloccato da Gollini; nel giro di poco più di 4 minuti, l’Atalanta trova il punto del 3 a 1 con Muriel con un sinistro fulminante piiazzato sotto la traversa, per poi consegnare un punto agli avversari con l’autogol di Gosens, che segna nel tentativo di deviare il cross di Politano. In un rocambolesco finale, al 79' Romero sigla la rete del 4 a 2 per i suoi, con un colpo di testa su spizzata di Djimsiti. Al termine di una sfida dai ritmi davvero travolgenti, gli orobici vincono la battaglia per il quarto posto della classifica.

Termina invece con un pareggio a reti inviolate la sfida tra le due formazioni giallorosse della Serie A andata in scena al Ciro Vigorito. Nel primo tempo, il gol di Lapadula per il Benevento viene annullata per posizione di fuorigioco, mentre la Roma si rende pericoloso con Pellegrini, bloccato però da Montipò. I padroni di casa tornano a provarsi con Lapadula, con Glik e con Barba, senza tuttavia riuscire a trovare la rete del vantaggio. Il primo tempo di conclude con il tiro sopra la traversa di Borja Mayoral, che conclude l’azione di Mkhitaryan. Nella ripresa, arriva l’espulsione di Glik, già ammonito alla fine del primo tempo e al secondo cartellino giallo dopo il nuovo fallo su Mkhitaryan. Nonostante la superiorità numerica, i ragazzi di Fonseca faticano comunque ad imporsi sugli avversari: Karsdorp ci prova al 64', mentre nel primo minuto di recupero è un colpo di testa di Dzeko ad impegnare Montipò. In un finale di gara pregno di eventi, Caldirola è protagonista di un salvataggio sulla linea dopo deviazione di Pellegrini a pochi passi dalla porta degli stregoni; segue l’espulsione del tecnico del Benevento Filippo Inzaghi, al suo secondo giallo e, a sorpresa, un calcio di rigore per la Roma per fallo di Foulon su El Shaarawy. Dopo il controllo VAR, però, il tiro dal dischetto viene annullato per la posizione di fuorigioco di Pellegrini. La gara si conclude così con il risultato fermo sullo 0 a 0.

Sfida del posticipo con il Crotone impegnato in casa della Juventus che conclude ufficialmente la 23a giornata della Serie A 2020/21. Gli squali sono protagonisti di una buona partenza con Reca, che cerca la porta bianconera su cross di Messias con un esterno al volo, mancandola però di poco. Al 18', i bianconeri passano all’attacco con Ramsey, che sbaglia a pochi metri di distanza da Cordaz, sprecando l’occasione perfetta per il gol del vantaggio. Se al 28' anche Ronaldo commette un errore mancando la porta rossoblu, 10 minuti il campione portoghese si fa perdonare siglando il primo punto per i bianconeri, con un colpo di testa su assist di Alex Sandro. In pieno recupero, quindi, Ronaldo torna a firmare la doppietta personale, questa volta sorprendendo Cordaz con un tiro preciso su cross di Ramsey. Negli istanti immediatamente successivi, quindi, l’attaccante sfiora la terza rete, mangiandosi un gol a porta vuota. Niente da fare per gli ospiti nella ripresa: la Juve travolge letteralmente la formazione dei pitagorici tornando ad imporsi ancora una volta con McKennie, che sigla il punto del 3 a 0 consegnando ai suoi una vittoria netta. Grazie al successo nella sfida contro il Crotone, la Juventus si porta sul terzo gradino del podio nella classifica della Serie A, scalzando la Roma.

22a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Colpo di scena al termine della 22a giornata della Serie A 2020/21: l’Inter sorpassa il Milan, portandosi in prima posizione con un totale di 50 punti, complice la caduta in casa dello Spezia dei rossoneri, che sottovalutano gli avversari e concludono il match sotto di 2 gol. Terzo gradino del podio, ancora una volta, per la Roma, che travolge i friulani, mentre scende la Juventus, che non passa al Diego Armando Maradona. Soddisfazione per i partenopei, che trovano il riscatto dopo la brutta performance dello scorso turno imponendosi sui bianconeri per 1 a 0. Niente da fare invece per le aquile, costrette a capitolare nella sfida al Giuseppe Meazza contro i nerazzurri. Torna a vincere gli orobici, che espugnano la Sardegna Arena conquistano la vittoria per 1 a 0.

La 22 a giornata della Serie A 2020/21 si apre con la sfida di anticipo tra il Bologna e il Benevento, disputata venerdì 12 febbraio 2021 al Renato Dall’Ara. La gara parte con il piede giusto per i padroni di casa, che dopo appena 1 minuto di gioco si portano in vantaggio: Soriano spizza in area per Barrow, che serve un assist perfetto a Sansone: con un tiro preciso, l’attaccante felsineo supera Montipò, portando subito i suoi in vantaggio. Dopo l’ottima partenza degli avversari, gli stregoni sembrano faticare a reagire, ma al 16' arriva la prima vera occasione per gli ospiti, con Caprari che colpisce in pieno il palo, sfiorando il punto del pareggio. Se il primo tempo si chiude con il Bologna avanti per 1 a 0, nella ripresa i rossoblu tornano a provarci ancora una volta con Sansone, che viene però bloccato da Glik in scivolata. Al 60', quindi, arriva la rete di Viola, che realizza con un bel colpo di tacco, portando così il risultato sulla parità. Il testa a testa prosegue fino agli ultimi minuti di gara e al triplice fischio il match si conclude sull’1 a 1.

Gara povera di emozioni all’Olimpico di Torino, dove i padroni di casa scendono in campo contro il Grifone. Nel primo tempo, la partita non si sblocca: poche le azioni da gol e le occasioni davvero interessanti, con il Genoa che nei minuti finali va molto vicino al vantaggio con il tiro in porta di Czyborra. Nella ripresa, sono ancora gli ospiti a rendersi protagonisti delle azioni più convincenti: al 57', Zappacosta cerca la conclusione centrando in pieno il palo della porta avversaria, mentre all’82' è la volta di Pjaca, che colpisce di testa senza però imprimere la dovuta forza alla palla, che viene bloccata senza difficoltà da Sirigu. Torino – Genoa si conclude così con un pareggio a porte inviolate che consegna a ciascuna squadra un singolo punto classifica.

Sfida importante al Diego Armando Maradona, dove i partenopei affrontano la formazione bianconera di Andrea Pirlo. Curiosamente, la gara di ritorno tra le due formazioni viene disputata prima di quella di andata, in un primo tempo vinta a tavolino dalla Juventus e, poi, riprogrammata. Il match si rivela molto equilibrato, con una formazione azzurra particolarmente convincente in fase difensiva, che specie nel secondo rende impossibile per i bianconeri riuscire a creare occasioni davvero pericolose dalle parti di Meret. Al 30', Chiellini colpisce con una manata in area Rrhamani e, dopo il controllo VAR, il direttore di gara assegna un tiro dal dischetto al Napoli. A battere è Insigne, che con freddezza insacca nell’angolo in alto a destra, battendo Szczesny. Gli azzurri passano così in vantaggio per 1 a 0. Nella ripresa, la Juve cerca con tenacia il pareggio, costringendo gli avversari nella loro metà campo. Nonostante i tentativi, però, l’attacco bianconero sembra peccare della giusta determinazione e così, al triplice fischio dell’arbitro, la vittoria della partita va ai ragazzi di Gennaro Gattuso, che tornano così a conquistare 3 preziosi punti classifica. Il Napoli si porta a quota 40 punti, insidiando così il quarto posto dei bianconeri, a sole 2 lunghezze di distanza.

Grande prova dello Spezia all’Alberto Picco, dove i padroni di casa si impongono sul Milan capolista con un sorprendente 2 a 0 finale. I padroni di casa sono protagonisti di un ottimo primo tempo, che li vede rendersi subito pericolosi con Gyasi, abile nel sorprendere Donnarumma con un colpo di testa su punizione di Estevez, che finisce però ben oltre la traversa. Trascorrono pochi minuti e i padroni di casa tornano a rendersi pericolosi prima con Agudelo e, poi, con Saponara, ex del match, che sfiora il gol del vantaggio, bloccato solamente dal miracoloso intervento di Donnarumma. Gli ospiti tentano di rispondere con Hernandez e con Romagnoli, che in entrambi i casi mancano però la porta bianconera. Nei minuti finali del primo tempo, sono ancora gli spezzini a dire la loro, con Estevez che calcia di prima intenzione, senza però riuscire a superare Romagnoli. Al 56', arriva il meritato gol del vantaggio per i padroni di casa: Maggiore realizza su assist di Estevez, a pochi passi dalla porta, mettendo così a segno il suo primo gol in Serie A. Al 67', quindi, arriva anche il punto del raddoppio, con una conclusione dal limite dell’area di Bastoni, che infila la palla sul palo lontano, dove Donnarumma non può arrivare. I padroni di casa si aggiudicano così una brillante vittoria per 2 a 0. Performance negativa per il Milan, che resta fermo a quota 49 punti.

La Roma scende in campo contro l’Udinese nella sfida che inaugura i match della domenica. I Giallorossi si portano in vantaggio dopo solamente 5 minuti di gioco, con Veretout che trafigge Musso con un colpo di testa su assist di Mancini. Nei minuti a seguire, i padroni di casa tornano a rendersi pericolosi sempre con Veretout, che calcia un diagonale potente bloccato dall’intervento provvidenziale di Musso, e con Ibanez, che tira a pochi passi dalla porta bianconera sugli sviluppi di un corner, fermato dal tocco miracoloso di Larsen. Al 24', Musso commette fallo ai danni di Mkhitaryan, che già aveva tirato in porta mancandola, consegnando così un calcio di rigore ai padroni di casa. A battere è Veretout, che non sbaglia, e raddoppia quindi il vantaggio dei suoi. Nei minuti a seguire, il gol di Pellegrini viene annullato per precedente fallo di Mkhitaryan su Larsen, ma nonostante il piccolo inciampo la Roma continua a condurre una grande partita. Nella ripresa, i giallorossi continuano a non risparmiarsi, con Spinazzola e Pellegrini che sfiorano il punto del 3 a 0. I friulani riescono a rendersi pericolosi con Deulofeu, che però non riesce a superare la difesa di Pau Lopez. A chiudere la sfida, al terzo minuto di recupero della ripresa, ci pensa Pedro, che piazza il pallone sotto l’incrocio dei pali sfruttando a dovere il passaggio di Dzeko. I padroni di casa si aggiudicano così una meritata vittoria per 3 a 0 e tornano a sedere sul terzo gradino del podio della Serie A.

Sfida equilibrata alla Sardegna Arena, dove il Cagliari affronta gli oribici. Nel primo tempo, i nerazzurri sfiorano il gol del vantaggio al 25', con il colpo di testa di Djimsiti sul calcio d’angolo di Ilicic, che finisce però ben oltre la traversa. Il ritmo di gioco si mantiene elevato per tutta la prima frazione di gioco, ma sono poche le occasioni davvero interessanti create dalle due squadre. Djimsiti rischia di segnare un autogol, centrando il palo della sua porta con un colpo di testa. La ripresa si apre con la conclusione di Joao Pedro, che cerca la porta nerazzurra venendo però bloccato da Sutalo. I bergamaschi tornano a rendersi pericoli con Gosens, che manca di poco la porta avversaria e con Muriel, che colpisce in pieno la traversa dei casteddu con un colpo di testa all’83'. Quando mancano ormai pochi minuti al triplice fischio, è proprio Muriel a siglare il dell’1 a 0 e della vittoria per i suoi, smarcando due avversari in area e bucando la difesa di Cragno con un destro potente. Nel convulso finale di partita, l’arbitro prima assegna un prezioso calcio di rigore al Cagliari per il fallo di De Roon su Rugani, salvo poi annullarlo dopo la verifica VAR. L’Atalanta conquista così una vittoria di misura per 1 a 0.

Partita combattutissima al Luigi Ferraris, dove la Samp e la Fiorentina si danno battaglia per tutta la durata dell’incontro. Nel primo tempo, i padroni di casa trovano il punto del vantaggio al 31' con Baldè, che supera la difesa di Dragowski con un colpo di testa su cross di Ramirez. La risposta dei viola, però, arriva pochi minuti più tardi, Vlahovic che, sempre di testa, realizza in tap-in sulla respinta di Audero, riportando il risultato sulla parità. Nella ripresa, il testa a testa tra la formazione blucerchiata e quella viola prosegue esattamente come nella prima frazione di gioco, con una lunga serie di occasioni importanti da ambo le parti: al 71', Quagliarella sigla il gol del 2 a 1 per i suoi, bucando la difesa del portiere gigliato con un sinistro preciso su passaggio di Candreva. Nonostante gli strenui tentativi degli ospiti, il match termina con la vittoria dei padroni di casa per 2 a 1.

All’Ezio Scida, match tra il Crotone e il Sassuolo. I neroverdi trovano il punto del vantaggio al 14', con Berardi che, su passaggio di Caputo, si porta davanti a Cordaz e lo sorprende con un tiro rasoterra sul primo palo. I padroni di casa, però, non restano a guardare e al 26' rispondono con Ounas, che supera peluso e buca la difesa di Consigli con un destro preciso. Nei minuti finali della prima frazione di gioco, i pitagorici sfiorano il punto del vantaggio, con il gol di Di Carmine di testa che viene però annullato dopo il controllo VAR per fallo di Djidji su Consigli. Ad inizio ripresa, arriva il calcio di rigore per i neroverdi: a battere è Caputo, che con tiro centrale potente piazzato sotto la traversa batte Cordaz, portando nuovamente i suoi in vantaggio. Nel finale di partita, è sempre il Sassuolo a rendersi pericoloso, prima con li gol annullato di Muldur, che commette fallo su Riviere, e poi con il tiro in porta di Djuricic. La partita si conclude così con la vittoria per 2 a 1 dei ragazzi di Roberto De Zerbi.

Big match serale tra Inter e Lazio. I padroni di casa sfiorano il punto del vantaggio già al 12', con Lautaro che cerca la porta avversaria con un potente destro dal limite dell’area su sponda di Perisic. Al 20', arriva il calcio di rigore per i padroni di casa, con Hoedt che atterra Lautaro in area. A battere il tiro dal dischetto è Lukaku, che trasforma con freddezza spiazzando Reina. Trascorrono pochi minuti e, per i nerazzurri, arriva anche il punto del raddoppio: Lukaku firma la doppietta personale, sfruttando il rimpallo al limite dell’area tra Brozovic e Lazzari. Nella ripresa, le aquile reagiscono con Milinkovic-Savic, che al 60' realizza un bel gol su calcio di punizione dai 20 metri di distanza, anche grazie alla deviazione di Escalante. Appena 4 minuti più tardi, però, è ancora una volta Lukaku a portarsi nell’area avversaria: il belga smarca Parolo e allarga per Lautaro, che insacca a porta vuota. L’Inter conquista una importante vittoria per 3 a 1 al termine di una bella gara, guadagnando così i punti necessari per portarsi in vetta alla classifica della Serie A.

Conclude la giornata numero 22 della Serie A 2020/21 la sfida del posticipo disputata lunedì 15 febbraio 2021 tra il Verona e il Parma, che si incontrano nella cornice dello stadio Marcantonio Bentegodi. La gara si apre con un’azione molto pericolosa dei ducali, che vede Silvestri uscire dalla porta per bloccare Karamoh. Il controllo VAR evidenzia però l’intervento falloso dell’estremo difensore degli scaligeri, portando così all’ammonizione di Silvestri e ad un calcio di rigore per il Parma. Kucka batte e trasforma, portando così i suoi in vantaggio. Al 13', però, i padroni di casa trovano il punto del pareggio con un tiro diagonale di Dimarco, che viene deviato in maniera fortuita da Grassi: il difensore dei ducali è cosi autore di un autogol che riporta il risultato sull’1 a 1. Nella ripresa, i mastini ribaltano completamente il risultato, realizzando al 61' con Barak, che segna di testa su calcio d’angolo di Dimarco. La gara termina così con la vittoria degli scaligeri per 2 a 1: il Verona si porta a quota 33 punti, mentre il Parma, alla quarta sconfitta di fila, resta confinato al penultimo posto in classifica.

21a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato di Serie A prosegue con la 21a giornata, con molte delle big reduci dalle sfide della Coppa Italia e formazioni indubbiamente provate dai numerosi impegni del periodo. Al termine del turno numero 21 del campionato 2020/21, ancora una volta Milan e Inter confermano il proprio primo e secondo posto, portandosi, rispettivamente, a quota 49 e 47 punti. Novità, invece, sul terzo gradino del podio, con la Juventus che batte la Roma per 2 a 0 nella sfida diretta tra le due formazioni, completando così il sorpasso sui giallorossi. Buone notizie anche per le aquile, che superano i partenopei in classifica portandosi in quinta posizione con un totale di 40 punti.

La 21a giornata della Serie A 2020/21 si apre con il match dell’anticipo all’Artemio Franchi tra i padroni di casa e la formazione nerazzurra. Gli ospiti sfiorano la rete del vantaggio già nei primi minuti di gara, con Barella che calcia da distanza ravvicinata su cross di Hakimi, bloccato però da un provvidenziale intervento di Dragowski. La sfida si sblocca al 31', quando è proprio Barella a siglare il punto dell’1 a 0, sorprendendo il portiere viola con un destro a giro sugli sviluppi di un corner. Pochi minuti più tardi, arriva la risposta dei ragazzi di Cesare Prandelli, con Bonaventura che cerca la porta avversaria con un destro potente: Handanovic devia sulla traversa, ma Biraghi si lancia sulla palla cercando nuovamente la rete nerazzurra, senza risultato. Ad inizio ripresa, l’Inter trova il raddoppio con Perisic, che insacca grazie al prezioso assist di Hakimi. I nerazzurri conquistano così una vittoria netta per 2 a 0, espugnando l’Artemio Franchi con una buona performance, segnata da un gioco aggressivo in attacco e da una difesa solida.

Appuntamento al Mapei Stadium per gli aquilotti, che scendono in campo contro i padroni di casa del Sassuolo. Nel primo tempo, i neroverdi trovano la rete del vantaggio al 25' con Caputo, che raccoglie il passaggio di Caputo e, in contropiede, si porta davanti a Provedel, per poi batterlo con un tiro rasoterra che sfiora l’interno del palo. Al 39', però, arriva la risposta degli ospiti, con Erlic che insacca con un colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Bastoni, riportando così il risultato sull’1 a 1. La prima frazione di gioco si conclude quindi con il gol annullato per i padroni di casa: Djuricic realizza con un tiro sul secondo palo, ma il controllo VAR evidenzia la posizione di fuorigioco del giocatore. Dopo un primo tempo molto equilibrato, nella ripresa i bianconeri riescono ad imporsi al 78', con Gyasi abilissimo nel toccare appena la palla colpita da Ismajli con un colpo di testa, superando così Consigli. Lo Spezia conclude così il match con una grande vittoria per 2 a 1, ribaltando completamente il risultato iniziale e conquistando 3 importantissimi punti in ottica salvezza.

Sfida ricchissima di emozioni e di gol al Gewiss Stadium, dove gli orobici affrontano i granata. Gli ospiti sfiorano il gol all’8', con Zaza che manca di poco la porta avversaria con un tiro a giro su palla servita da Rincon. Al 14', i padroni di casa trovano la rete dell’1 a 0 con Ilicic, che buca la difesa di Sirigu con un tiro di sinistro su assist di De Roon; nel giro di pochi minuti, arriva anche il punto del raddoppio per i nerazzurri, con Sirigu che si lascia scappare la palla tra le mani nel tentativo di parare il tiro di Gosens, realizzando un autogol. Al 21', arriva il 3 a 0 con Muriel, che realizza in tap-in dopo la respinta del portiere granata. Dopo poco più di 20 minuti di gara, gli orobici sembrano avere già in mano la vittoria. Il Toro, però non si scoraggia: al 38' torna a sfiorare il punto con Murru, bloccato all’ultimo istante da Gollini con un colpo di testa. Al 41', arriva il calcio di rigore per gli ospiti, con Palomino che trattiene Belotti in area: l’attaccante granata calcia, Gollini respinge, ma il capitano del Torino tocca di sinistro, spedendo la palla in porta. La partita sembra sbloccarsi per gli ospiti: in una raffica di reti, il primo tempo si conclude con il punto realizzato da Bremer, che intercetta la palla dopo la clamorosa traversa di Mandragora, realizzando il secondo gol dei granata. Nella ripresa, il ritmo di gioco si mantiene elevato, con occasioni che si rincorrono da ambo le parti: i granata cercano il gol con Zaza e Singo, mentre i nerazzurri ci provano con Zapata e con Miranchuk, che centra il palo con un tiro diagonale. All’84', arriva l’ultimo colpo di scena di una gara davvero combattutissima: Bonazzoli realizza su colpo di testa sfruttano la palla servita da Verdi, chiudendo così la sfida con un pareggio per 3 a 3.

La Juventus si impone all’Olimpico, superando i padroni di casa per 2 a 0. Ad inizio primo tempo, i bianconeri trovano la rete del vantaggio con Ronaldo, che realizza dal limite su passaggio di Morata, piazzando la palla sul secondo palo, dove Pau Lopez non può arrivare. Al 21', i giallorossi sfiorano il pareggio con una conclusione al volo di Cristante, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: la palla finisce fuori dalla porta solamente per pochi centimetri. Di lì a poco, gli ospiti tornano a provarci con Ronaldo, che centra la traversa con un potente destro su assist di Morata. Ancora un’occasione a testa per le due squadre nel primo tempo: Veretout cerca la porta bianconera con un calcio d’angolo, mentre Ronaldo è protagonista dell’ennesima conclusione con un tiro al volo respinto dal portiere giallorosso. Nella ripresa, i padroni di casa continuano a cercare il pareggio con tenacia, con Perez che conclude su sponda di Dzeko, trovano però la pronta difesa di Szczesny. Al 69', però, Kulusevski crossa nell’area giallorossa cercando Ronaldo; a intercettare la palla è però Ibanez, che nel tentavo di allontanarla la insacca nella propria porta. L’ultima occasione per i ragazzi di Paulo Fonseca arriva all’83', con la deviazione di Dzejo, che cerca il secondo palo con il cross di Spinazzola. Niente da fare però per i padroni di casa, che devono infine arrendersi ad una sconfitta per 2 a 0. Grazie ai punti conquistati, la Juve sorpassa la Roma in classifica, portandosi in terza posizione.

Nuovo, pesante passo falso per il Napoli, che crolla in casa del Genoa, mettendo così ancora una volta in seria discussione la panchina di Gennaro Gattuso. Nel primo tempo, il Grifone passa in vantaggio all’11', grazie ad un clamoroso errore di Maksimovic, che regala una palla a Badelj, rapido nel verticalizzare per Pandev: trovatosi a tu per tu con il portiere azzurro, il macedone tira e segna. Al 26', è ancora una volta Pandev a dire la sua, siglando la rete del raddoppio con un assist perfetto di Zajc, tornando a battere Ospina con un tiro sul palo interno. I partenopei tentano di rispondere creando occasioni importanti e sfiorando anche il gol con Petagna, che centra in pieno la traversa. Nella ripresa, i padroni di casa serrano la difesa, determinati a proteggere il loro vantaggio. Al 78', il Napoli torna a rendersi pericoloso con il tiro al volo di Insigne su assist di Lozano, che però vede la palla colpire in pieno il palo. Gli azzurri battono un calcio d’angolo, Portanova cerca di allontanare la palla, ma serve invece un assist a Politano, che sfrutta a dovere l’occasione bucando la difesa di Perin. In pieno recupero, Elmas vanifica la chance del pareggio sprecando un assist perfetto di Lozano con un tiro ben oltre la traversa. La gara si conclude così con la vittoria del Genoa per 2 a 1.

Testa al testa al Ciro Vigorito, dove i sanniti affrontano la formazione dei blucerchiati. Nel primo tempo, il ritmo di gioco si mantiene sempre elevato, nonostante le poche occasioni create dalla due squadre; Keita e Caprari cercano il gol nei minuti conclusivi della prima frazione di gioco, che si conclude però con il risultato fermo sullo 0 a 0. Nella ripresa, i padroni di casa passano in vantaggio al 55', con Caprari che sfrutta a dovere l’assist di Barba per battere Audero con un tiro da posizione defilata. Nel finale di partita, però, la Samp riesce finalmente ad imporsi, con Damsgaard che dalla linea di fondo serve Keita, impeccabile nell’anticipare Barba e nel superare Montipò con un tiro da distanza ravvicinata. Il match termina con un pareggio per 1 a 1.

Vince per 4 a 0 il Milan nella sfida contro il Crotone, nonostante l’ottima prova offerta dai pitagorici nel primo tempo. La partita si apre con Ounas che, dopo appena 9 minuti di gioco, si rende pericoloso dalle parti di Donnarumma con un sinistro a giro deviato oltre la traversa dal portiere rossonero. Pochi secondi più tardi, è Di Carmine a provarci con un colpo di testa, che però finisce di poco fuori dalla porta avversaria. I padroni di casa sfiorano il gol del vantaggio al 25' con Saelemaekers, mentre al 30' è Ibrahimovic a siglare il punto dell’1 a 0, con un 1-2 perfetto con Leao. Il vivace primo tempo si conclude con i padroni di casa avanti di un gol, ma anche con gli avversari protagonisti di ottime giocate. Nella ripresa, però, gli squali crollano e il Milan non tarda ad approfittarne: al 64', arriva il punto del raddoppio, con Ibrahimovic che sigla la doppietta personale, intercettando il passaggio rasoterra di Theo. Pochi minuti più tardi, segue il gol di Rebic su calcio d’angolo di Calhanoglu e, quindi, a distanza di una manciata di secondi, la seconda rete del croato, che torna ad essere servito sul secondo palo dal compagno di squadra. Niente da fare per il Crotone nonostante un primo giocato a viso aperto e ricco di occasioni. A conquistare la vittoria della gara è il club meneghino, che si impone con un netto 4 a 0 cementando così la sua prima posizione in classifica.

Vittoria assolutamente meritata per i friulani nel match contro il Verona disputato alla Dacia Arena. Nel primo tempo, i bianconeri sono autori di una serie incredibili di tiri in porta, con Silvestri assoluto protagonista del match, sempre pronto a respingere la palla e a salvare la situazione. La prima vera occasione per gli scaligeri arriva solamente all’inizio della ripresa, con Faraoni che colpisce l’esterno della rete con la palla servita da Zaccagni. Finalmente, all’83' la partita si sblocca, con i bianconeri che si portano in vantaggio con il cross basso di Deulofeu, che finisce in porta solamente grazie al tocco di Silvestri, sfortunato autore di un autogol dopo una lunghissima serie di salvataggi. In piena ripresa, quindi, arriva anche il punto del raddoppio, con Deulofeu abile nello sfruttare il passaggio di Molina e l’errore nel rinvio di Magnani.

Vittoria netta dei felsinei all’Ennio Tardini: i ragazzi di Sinisa Mihajlovic conquistano un successo importante, imponendosi per 3 a 0, mentre per il Parma prosegue la fase di crisi che vede il club sempre più a rischio retrocessione al termine della stagione. Nel primo tempo, il grande protagonista dell’incontro è Barrow, che realizza per i suoi al 15' superando la difesa di Sepe con un colpo di testa su cross di Sansone; ed è sempre Sansone, al 33', a servire al compagno di squadra la palla trasformata nel punto del raddoppio con un tiro di sinistro. A chiudere definitivamente i giochi, in pieno recupero della ripresa, ci pensa Orsolini, che insacca su assist di Soriano.

Appuntamento contro i casteddu per le aquile: nel primo tempo del match disputato all’Olimpico, le due formazioni sono protagoniste di una gara equilibrata, con i biancocelesti abile nel creare occasioni con Correa e Luis Alberto e, di contro, con i rossoblu impeccabili nel chiudere tutti gli spazi. Nella ripresa, i padroni di casa trovano il gol dell’1 a 0, e della vittoria, con Immobile, che realizza al 61' con un bel sinistro su assist di Milinkovic-Savic: al termine di una sfida combattuta, i padroni di casa possono dunque festeggiare una vittoria di misura sul club sardo, che ancora una volta non riesce a interrompere la sequenza di risultati negativi delle ultime giornate di campionato.

20a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il girone di ritorno della Serie A 2020/21 si apre con la 20a giornata del campionato, un turno segnato da sfide accese, ma da relativamente pochi colpi di scena. La classifica resta stabile, con Milan e Inter ancora in vetta, separate da 2 punti, e a seguire la Roma, che conferma il suo terzo posto portandosi a 40 punti. Tornano a crescere Juventus, Napoli e Lazio, tutte vincenti nelle rispettive gare, mentre cala la Dea, superata in casa dalle aquile. Situazione invariata anche in fondo alla classifica, con Cagliari, Parma e Crotone in zona retrocessione.

La 20 a giornata della Seria A 2020/21 si apre con la sfida Torino – Fiorentina, disputata venerdì 29 gennaio 2021. La formazione granata di Davide Nicola e quella viola di Cesare Prandelli danno vita ad una partita molto combattuta, segnata anche da due espulsioni nelle fila dei gigliati. Nel primo tempo, gli ospiti si rendono pericolosi con Vlahovic, che sfiora il gol del vantaggio centrano un palo. Nei minuti finali della prima frazione di gioco, i granata innescano azioni pericolose con Lukic e Belotti, con quest’ultimo autore di un assist perfetto di Zaza, che colpisce però in pieno la traversa. Nella ripresa, arriva il primo cartellino rosso: Castrovilli atterra Lukic al limite dell’area, bloccando un’azione gol e meritandosi dunque l’espulsione, confermata dal controllo VAR. Nonostante lo svantaggio numerico, i viola passano in vantaggio al 67', con una straordinaria azione combinata di Bonaventura e Ribery, abile nel superare Sirigu e nell’insaccare sul primo palo. Gli animi in campo continuano ad essere caldi e pochi minuti più tardi lo scontro tra Belotti e Milenkovic vede il serbo rispondere con un testa al precedente fallo dell’attaccante granata: anche per lui arrivano il cartellino rosso e l’espulsione. Ultima frazione di gara inevitabilmente difficile per i ragazzi di Cesare Prandelli, rimasti solo in 9. Finalmente, all’88', i padroni di casa riescono ad approfittare della situazione: Verdi crossa in area dalla trequarti, Belotti intercetta la palla e sigla in scivolata, chiudendo così l’accesa gara con un pareggio per 1 a 1.

Gara densa di emozioni e ricca di spettacolo anche al Renato Dall’Ara, dove i padroni di casa scendono in campo contro il Milan capolista. La sfida è caratterizzata da un gioco aggressivo da parte di entrambe le squadre già nei primi minuti di gioco. La prima occasione per i rossoneri arriva al 12', con Hernandez che mette a dura prova Skorupski con un calcio piazzato. Al 24', poi, arriva il calcio di rigore per gli ospiti, per trattenuta di Dijks ai danni di Leao. A battere è Ibrahimovic, che si lascia però ipnotizzare dal portiere rossoblu: Skorupski devia il tiro dello svedese, ma Rebic è rapido nel recuperare la palla e nel trovare il gol del vantaggio per i suoi. Nei minuti finali del primo tempo, le occasioni si rincorrono da entrambe le parti, con il Bologna che cerca il gol con Sansone, il Milan che risponde con Calabria, salvo poi dover tornare a difendersi immediatamente dall’attacco di Dominguez. Nella ripresa, Soumaoro controlla con la mano la palla in area di rigore, consegnando così un altro tiro dal dischetto agli avversari. Questa volta a battere è Kessié, che con estrema freddezza buca la difesa di Skorupski, portando il risultato sul 2 a 0. La reazione dei padroni di casa arriva solamente all’81', con Skov Olsen che raccoglie il passaggio di Palacio e serve una perfetta palla gol per Poli, impeccabile nel battere Donnarumma. Nonostante la buona prova dei felsinei, il match termina con la vittoria per 2 a 1 del club meneghino.

Vittoria relativamente semplici per la Juventus in casa dei blucerchiati: i bianconeri dominano in campo almeno per i primi 60 minuti di gioco, portandosi in vantaggio al 20', con una palla di Ronaldo per Morata, che mette al centro servendo l’occasione perfetta per Chiesa, abile nell’inserirsi alle spalle di Colley e nell’insaccare. Molte le occasioni create dalla formazione ospiti nella prima frazione di gioco, con Ronaldo che sfiora il gol in almeno un’occasione e Yoshida che si rivela un elemento preziosissimo per la difesa dei blucerchiati. Nel secondo tempo, i padroni di casa si rendono pericolosi con Quagliarella, ma a sfiorare il punto del raddoppio è la Juve, con Morata che insacca con un tiro diagonale, salvo poi vedere annullato il suo gol per fuorigioco. A chiudere la sfida, nel primo minuto di recupero, ci pensa Ramsey, che conclude l’azione in contropiede dei bianconeri bucando la difesa di Audero su assist d i Cuadrado.

Vittoria schiacciante per i ragazzi di Antonio Conte nel match domestico contro gli stregoni giallorossi. La partita si apre in salita per gli ospiti, che ad appena 7 minuti dal fischio d’inizio sono sotto di un gol, complice l’autogol di Improta, protagonista di una deviazione sfortunata sul calcio di punizione battuto da Eriksen. Nel primo tempo, i nerazzurri sfiorano il punto del raddoppio con Hakimi e con Lautaro, mentre il Benevento fatica a creare occasioni interessanti nella metà campo avversaria. La ripresa si apre con la traversa centrata da Eriksen, cui segue il su ribattuta di Lautaro, che si trova tuttavia in posizione di fuorigioco. Al 57', però, l’argentino sigla la rete del 2 a 0, che supera Montipò sul primo palo con la palla servita da Gagliardini. Dieci minuti più tardi, quindi, è la volta di Lukaku, che realizza di sinistro sfruttando l’errore commesso dal portiere giallorosso. Niente da fare per la formazione di Filippo Inzaghi: l’Inter chiude definitivamente i giochi al 78', con Lukaku che mette a segno la doppietta personale su un assist perfetto di Sanchez, portando il risultato sul 4 a 0 per i meneghini. Inter – Benevento si conclude così con un trionfo dei padroni di casa; performance particolarmente negativa per i sanniti, che nel corso dell’intera gara non si rendono autori di alcun tiro in porta.

L’Alberto Picco è teatro di un match molto acceso – ricco di falli e di cartellini gialli (ben 9) – tra i padroni di casa dello Spezia e l’Udinese. Nel primo tempo, gli aquilotti sfiorano il gol del vantaggio al 21', con Gyasi che cerca la porta avversaria con un colpo di testa, incontrando però la pronta reazione di Musso. Al 40', invece, sono i friulani a rendersi pericolosi, con Deulofeu, che tira quasi dalla linea di fondo. La prima frazione di gara termina con la rete annullata per Arslan, che realizza con una palla servita da Pereyra, ampiamente in fuorigioco. Nella ripresa, gli ospiti tornano a provarci con Pereyra, che calcia in scivolata senza però riuscire a sorprendere Provedel. Di lì a poco, però, Chabot atterra Deulofeu in area, consegnando agli avversari un prezioso tiro dal dischetto. A battere è De Paul, che con un tiro rasoterra beffa il portiere spezzino, consegnando ai suoi il punto del vantaggio. La gara si fa sempre più fisica e le ammonizioni fioccano: al 75', De Paul butta a terra Acampora e viene sanzionato con il secondo cartellino giallo del giorno, guadagnando dunque l’espulsione. All’86', il secondo giallo arriva per Saponara, espulso per l’entrata in ritardo su Becao. La partita si conclude dunque con la vittoria dell’Udinese per 1 a 0 e con entrambe le squadre rimaste con 10 giocatori.

Vittoria molto importante per il Grifone, che espugna senza troppe difficoltà l’Ezio Scida imponendosi per 3 a 0. Nel primo tempo, i ragazzi di Davide Ballardini si portano in vantaggio al 24', con Destro che raccoglie la palla spazzata in area superando la difesa di Cordaz. Trascorrono appena 5 minuti e gli ospiti trovano anche il punto del vantaggio, questa volta con la firma di Czyborra, abile nel colpire la palla con il collo del piede, insaccando a fil di palo. Niente da fare per i pitagorici, che faticano a dar vita ad una reazione e, a inizio secondo tempo, subiscono anche il punto del 3 a 0, con Destro che sigla la doppietta personale trovando l’angolino della porta avversaria con il cross dalla fascia di Zajc. Grazie al successo nella sfida contro il Crotone, il Genoa raggiunge quota 21 punti, proseguendo così nell’ottimo solco tracciato già nelle precedenti giornate.

Match della rivincita al Gewiss Stadium per le aquile, che scendono in campo determinate al riscatto sulla Dea, dopo la sconfitta subita in Coppa Italia costata alla squadra l’eliminazione dalla competizione. La sfida si apre positivamente per gli ospiti, che passano in vantaggio dopo appena 3 minuti dal fischio d’inizio con una conclusione a giro di Marusic, abile nel sorprendere Gollini e sbloccare immediatamente la partita. Nel primo tempo, i biancocelesti proteggono il loro vantaggio bloccando con successo le offensive di Ilicic e Zapata, sfiorando anche il punto del raddoppio con Milinkovic-Savic. Nella ripresa, quindi, i ragazzi di Simone Inzaghi allungano il loro vantaggio, con Correa che si fa largo palla al piede, giungendo di fronte alla porta nerazzurra e bucando ancora una volta la difesa di Gollini. Al 79', i padroni di casa riaprono il match con Pasalic, che segna avventandosi sulla palla respinta dal palo dopo il tiro in porta di Muriel. La risposta delle aquile non si fa però attendere: Muriqi mette a segno il terzo gol dei biancocelesti su passaggio di Pereira, chiudendo così l’incontro sul 3 a 1.

Sfida molto equilibrata alla Sardegna Arena, dove i padroni di casa si misura con la formazione neroverde. Nel primo tempo, è il Sassuolo a creare le occasioni più interessanti: gli ospiti costringono lo schieramento dei casteddu nella propria metà campo, sfiorando il gol del vantaggio prima con Locatelli e poi con Djuricic, entrambi bloccati da interventi provvidenziali di Cragno. Nella parte conclusiva della prima frazione di gioco, il Cagliari tenta di dire la sua, riuscendo a rendersi pericoloso con Ceppitelli e con Nainggolan. Nella ripresa, arriva il punto del vantaggio per i padroni di casa, con un Marin che serve una perfetta palla a Joao Pedro, impeccabile nel colpire di testa e scaraventare la palla alle spalle di Consigli. Quando mancano ormai davvero pochissimi secondi al triplice fischio, gli ospiti trovano il pareggio con Boga, che insacca su cross di Oddei: al termine di un secondo tempo che li vede grande protagonisti, i casteddu devono accettare la cocente delusione di una vittoria sfumata, ad un passo dal primo successo in quasi 3 mesi di campionato.

+3 punti per il Napoli, vincente in casa nel match contro il Parma per 2 a 0. A siglare le marcature che consegnano ai partenopei la vittoria netta sui ducali sono Elmas, autore di un’azione personale che lo vede farsi strada tra la difesa avversaria per concludere con un sinistro che trafigge Sepe nel primo tempo, e Politano, che realizza all’82', abile nell’intercettare la deviazione di Osorio. Gli azzurri si portano così a quota 37 punti, riconquistando la quinta posizione in classifica.

Ottima prova dei giallorossi di Paulo Fonseca nel match contro il Verona che chiude la 20a giornata della Serie A 2020/21. Dopo una buona partenza degli scaligeri, a partire dal 20' i giallorossi travolgono letteralmente gli avversari, realizzando ben 3 gol in meno di 10 minuti contro la migliore difesa di questa stagione: a firmare il primo punto è Mancini, con un colpo di testa sul palo lontano sul corner di Pellegrini; a stretto giro, quindi, seguono il gol di Mkhitaryan su assist di Borja Mayoral, abile nel portare fuori dalla porta Silvestri e nel tornare ad imporsi poco più tardi, questa volta recuperando la conclusione dal limite di Pellegrini che il portiere dei mastini non riesce a trattenere. A poco vale il punto realizzato da Colley al 61' su cross di Bessa: la partita si conclude con la vittoria dei padroni di casa per 3 a 1.

19a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Novità interessanti nella classifica della Serie A al termine della giornata numero 19, che segnala conclusione ufficiale del girone di andata per questa stagione. A guadagnare il titolo di Campione d’Inverno 2020/21 è il Milan, che siede in prima posizione con un totale di 43 punti, nonostante la dura sconfitta subita per mano dell’Atalanta. Mantiene il suo secondo posto in classifica l’Inter, che si porta a sole 2 lunghezze di distanza dai rossoneri, seguita dalla Roma, che riconquista il terzo gradino del podio. Crollo importante per il Napoli, che scende in sesta posizione superato dalla Dea e dalla Juve.

Ad aprire la 19a giornata della Serie A 2020/21 è la gara di anticipo del venerdì sera tra Benevento e Torino, disputata al Ciro Vigorito. Sfida pirotecnica, ricchissima di azioni pericolose, tiri in porta e grandi emozioni: i padroni di casa sembrano portarsi subito in vantaggio al 9' con il gol realizzato da Glik su calcio d’angolo, che viene tuttavia annullato dopo controllo VAR per un tocco di mano del giocatore. Nella prima fase di gara, entrambe le squadre giocano a viso aperto, dando vita ad un match dal ritmo molto gradevole. Al 26', a sfiorare il vantaggio è Zaza, che tira in porta incontrando però la pronta difesa di Montipò. Trascorrono pochi minuti e Sirigu, in uscita, atterra Lapadula, consegnando ai sanniti un calcio di rigore. A battere è Viola, che con freddezza trasforma il tiro dal dischetto nel punto del vantaggio. Nonostante l’ottima prova dei granata, il primo tempo si chiude con il Benevento avanti per 1 a 0. La ripresa si apre quindi con il gol di Lapadula, che con un mancino perfetto trova il raddoppio per i giallorossi. La risposta del Toro arriva immediata: Singo crosso dalla destra e Zaza interviene con un colpo di testa preciso, che deposita la palla dietro a Montipò, permettendo così ai granata di accorciare il vantaggio degli avversari. Nei minuti a seguire, il Torino torna ad imporsi con Zaza e poi con Belotti, ma entrambi le reti vengono annullata su verifica VAR, per tocco di mano e fuorigioco. Quando manca ormai una manciata di secondi alla conclusione del match, arriva l’ultimo colpo di scena, con Belotti che serve un assist perfetto a Zaza, impeccabile nel superare il portiere giallorosso di sinistro. Al termine di un acceso testa a testa, Benevento – Torino si conclude con un pareggio per 2 a 2.

A pochi giorni di distanza dal confronto in Coppa Italia, vinto dagli aquilotti, Roma e Spezia tornano a confrontarsi all’Olimpico, in un match di fondamentale importanza per i giallorossi e per il tecnico Paulo Fonseca, la cui posizione risulta orma in bilico. L’avvincente gara si rivela ancora più combattuta del previsto, ricca di gol e tiratissima fino agli ultimi minuti di gioco. Nel primo tempo, i padroni di casa si portano in vantaggio al 17', con Borja Mayoral che supera Provedel con un tiro potente su assist di Pellegrini. Al 24', però, arriva la risposta degli avversari: Kumbulla tira in porta, Pau Lopez allontana la palla, servendo però Piccoli che non spreca la preziosa occasione e realizza il punto dell’1 a 1. Dopo un primo tempo molto equilibrato, nel quale i giallorossi sfiorano il raddoppio con Pellegrini, la ripresa vede i ragazzi di Fonseca imporsi al 52' ancora una volta con Borja Mayoral, che sigla la doppietta personale su tocco morbido di Veretout. Trascorrono pochi minuti e i padroni di casa trovano anche la rete del 3 a 1, con Karsdorp che segna a porta vuota. In una vere e propria raffica di gol, lo Spezia torna a rispondere: Galabinov spizza per Farias, abile nel superare Smalling e nel bucare la porta giallorossa con un tiro precisissimo. In un finale davvero al cardiopalma, gli spezzini trovano il pareggio con Verde, che sfrutta l’errore di Smalling per prendere palla e segnare. Quando il match sembra destinato a concludersi sulla parità, la Roma può infine tirare un sospiro di sollievo, con Pellegrini che servito da Bruno Peres calcia di potenza sotto la traversa, chiudendo la partita con un 4 a 3. I giallorossi conquistano così 3 punti che riportano la squadra sul terzo gradino del podio della Serie A.

Grande prova per i ragazzi di Gian Piero Gasperini, che si impongono con un netto 3 a 0 in casa del Milan capolista. Dopo un avvio caratterizzato da un ritmo mai troppo intenso, al 26' gli orobici si portano in vantaggio con la rete siglata da Romero, che batte di testa Donnarumma intercettando al volo il traversone di Gosens sugli sviluppi di un corner. Per tutto il primo tempo, i nerazzurri contengono senza troppa fatica gli attacchi rossoneri, guidati da un trascinante Ilicic. Ad inizio ripresa, è proprio lo sloveno a procurare un prezioso calcio di rigore per la Dea, colpito in area dalla sbracciata di Kessié. Ilicic batte il tiro dal dischetto e supera Donnarumma, che pure indovina la direzione del tiro, senza però riuscire a raggiungere la palla. Il punto della vittoria arriva quindi al 77': Romero supera il centrocampo e piazza una perfetta palla gol per Zapata, che impeccabile deposita la sfera alle spalle di Donnarumma. Niente da fare per i padroni di casa, sempre più inermi con il trascorrere dei minuti: al triplice fischio, l’Atalanta può festeggiare una importante vittoria sulla squadra prima in classifica.

Gara giocata con il freno a mano alla Dacia Arena per Udinese – Inter, con i nerazzurri che falliscono nell’importante sfida contro i friulani, perdendo così una preziosa chance di guadagnare la vetta della Serie A. Pochi i tiri in porta nel primo tempo, con Larsen che si rende pericoloso con un colpo di testa al 22', seguito a stretto giro da Lautaro, che viene però bloccato da Mussi. Nella ripresa, i padroni di casa tornano a provarci con un lancio di De Paul, a cui risponde la sponda di Lasagna e il tiro in porta di Pereyra, che supera però di molto la traversa. Al 67', è ancora una volta De Paul a cercare la porta nerazzurra con un tiro a giro di destro, mentre l’unica occasione importante per l’Inter nel secondo tempo arriva al 75', con il tiro diagonale di Hakimi, che termina però largo. In pieno recupero, arriva il cartellino rosso e l’allontanamento dal campo per Antonio Conte, punito per le eccessive proteste. Al termine di un match povero di emozioni, Udinese – Inter termina con il risultato fermo sullo 0 a 0.

Per l’ultima gara dell’anticipo, la Fiorentina scende in campo all’Artemio Franchi contro il Crotone. Nel primo tempo, i viola di Cesare Prandelli sono protagonisti di una grande prova, dominando il gioco praticamente sin dal fischio d’inizio. Al 20', i padroni di casa si portano in vantaggio con una spettacolare rete siglata da Bonaventura, che intercetta una respinta degli avversari bloccandola di petto, per poi calciare di mezzo esterno trovando la rete rossoblu. Al 32', quindi, è la volta di Vlahovic, che conclude una grande azione viola intercettando il filtrante di Ribery. Niente da fare per l’attacco dei pitagorici, che non riesce a superare la compatta difesa viola e dar vita ad azioni davvero pericolose. Nella ripresa, i gigliati tornano a cercare il punto del 3 a 0, con Vlahovic che di testa cerca la porta, incontrando però la pronta reazione di Cordaz. Al 63', poi, arriva il gol di Pezzella, annullato però per un involontario controllo con il braccio del giocatore. Finalmente, al 66', gli squali riescono a dire la loro: Pereira crossa dalla destra e Simy colpisce di testa spedendo la palla sul secondo palo. Gli ospiti accorciano così il vantaggio dei viola. Nei minuti finali di gara, rischiano molto i padroni di casa, con Marrone che sfiora il punto del pareggio con un colpo di testa da centro area, senza però riuscire a sorprendere Dragowski. La partita si conclude così con una meritata vittoria per 2 a 1 della Fiorentina.

Sfida vivace e ricchissima di occasioni gol per Juventus – Bologna. Nel primo tempo, i bianconeri trovano il gol dell’1 a 0 già al 15', con Arthur che segna anche grazie alla deviazione di Schouten, beffando Skorupski nonostante il tiro tutto fuorché perfetto. Nei minuti successivi, i padorni di casa tornano a provarci con Bernardeschi, mentre i felsinei rispondono con Soriano ed Orsolini. Ottima prova del portiere rossoblu, che al 28' para il tiro in porta di Ronaldo e chiude lo specchio al tap-in di Bernardeschi. Pochi minuti più tardi, ci prova Cuadrado su assist di Arthur, calciando però la palla troppo in alto. Dopo un primo tempo segnato da una lunga serie di tiri in porta e di falli, ad inizio ripresa Szczesny salva la situazione bloccando quello che sarebbe potuto essere un clamoroso autogol di Cuadrado, mentre pochi minuti più tardi è Orsolini a insidiare la porta bianconera con un tiro a giro. Le occasioni per la Juve si rincorrono, con Cuadrado e Morata, poi, al 71', è McKennie a siglare il punto del raddoppio, con un colpo di testa su calcio d’angolo. I bianconeri tornano quindi a rendersi pericolosi, ancora con McKennie, Rabiot e Ronaldo, che incontrano però sempre una perfetta reazione di Skorupski, tra i grandi protagonisti della partita. La Juventus si aggiudica così la vittoria per 2 a 0 e torna a guadagnare terreno in classifica sui due club meneghini.

Grande match ricco di emozioni e di spettacolo per Genoa – Cagliari: nel primo tempo, i padroni di casa sono protagonisti di un ottimo avvio di gara, che li vede stazionare nella metà campo avversaria per quasi 15 minuti. Al 10', non a caso, arriva la rete del vantaggio con Destro, che trova una brillante conclusione sull’asse Shomurodov-Strootman, bucando la difesa di Cragno. Dopo un avvio molto i difficile, i casteddu sembrano svegliarsi al 28', con Joao Pedro che cerca la porta avversaria, incontrando però la pronta difesa di Perin, seguito a stretto giro da Ceppitelli e, quindi, da Nainggolan. A sfiorare davvero il pareggio è però Simeone, che sorprende in contropiede il portiere del Grifone, comunque abilissimo nel bloccare la palla. Nei minuti finali del primo tempo, Shomurodov va vicinissimo al 2 a 0, sprecando un’occasione perfetta con un tiro troppo alto. Nella ripresa, il Cagliari tenta il recupero in tutti i modi, senza però riuscire a smuovere il risultato: Zajc e Zappacosta sprecano chance preziose per il raddoppio, mentre Cerri manca di poco il pareggio allo scoccare del 90'. Il Genoa si aggiudica così un’importante vittoria per 1 a 0, mentre prosegue la crisi del Cagliari, sempre più in difficoltà.

Molte emozioni al Marcantonio Bentegodi: il match Verona – Napoli si apre con il gol siglato da Lozano a pochissimi secondi dal fischio d’inizio, su lancio in avanti di Demme. Gli azzurri sfiorano il raddoppio pochi minuti più tardi, con la chiusura di Tameze vicinissima alla porta, mentre al 26' Silvestri è protagonista di una grande parata, sulla conclusione potente di Demme. Al 34', i padroni di casa riportano il risultato sulla parità con Faraoni che crossa verso il centro area e Dimarco che supera Di Lorenzo, insaccando con un tiro di piatto. Nella ripresa, il Verona ribalta completamente la situazione portandosi in vantaggio al 62' con la rete siglata da Barak, che batte Meret in uscita con un diagonale su assist perfetto di Zaccagni. Ed è proprio Zaccagni, al 79', a consegnare ai suoi la vittoria per 3 a 1, abile nel segnare con un colpo di testa sul palo lontano intercettando al volo il cross di Lazovic.

Gara combattuta e prova nel complesso positiva per entrambe le formazioni all’Olimpico, dove la Lazio scende in campo contro il Sassuolo. I neroverdi di Roberto De Zerbi si portano in vantaggio dopo appena 6 minuti dal fischio d’inizio, che batte Reina con una conclusione rasoterra perfetta, intercettando il pallone servito da Djuricic. Le aquile non si scoraggiano e al 25' riportano il risultato sulla parità con Milinkovic-Savic,che supera Consigli con un colpo di testa su calcio d’angolo di Correa. A decidere le sorti del match, nella ripresa, è il capitano biancoceleste Immobile, che con un sinistro su assist di Marusic sul primo palo firma il punto del 2 a 1 per la Lazio, che consegna ai padroni di casa la vittoria della partita.

A chiudere questo avvincente 19o turno della Serie A 2020/21 è Parma – Sampdoria: i blucerchiati espugnano senza troppe difficoltà l’Ennio Tardini, portandosi in vantaggio al 25' con la rete messa a segno da Yoshida, che batte Sepe da distanza ravvicinata, per poi trovare il punto del raddoppio al 34' con Keita, con un diagonale mancino su assist di Ramirez che non lascia scampo al portiere gialloblu. Nonostante la buona prova nel primo tempo dei padroni di casa, che sfiorano il gol prima con Kucka e poi con Gervinho, la gara si conclude con la vittoria per 2 a 0 della Samp. I blucerchiati si portano così in 10a posizione, mentre per il Parma, ancora una volta sconfitto, prosegue il periodo di crisi, con la squadra che inevitabilmente scivola al penultimo posto.

18a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La Serie A 2020/21 si avvicina al giro di boa, con la 18a giornata che preannuncia la conclusione del girone di andata. Il turno di conclude con diverse novità in classifica: se a dominare la vetta della massima serie sono ancora i club di Milano, con i rossoneri primi con 43 punti, seguiti a stretto giro dall’Inter a 40 punti, i partenopei tornano a guadagnare il terzo gradino del podio, forti di una grande prova contro la Fiorentina e di una differenza reti superiore a quella dei giallorossi, che sconfitti del derby capitolino scivolano al quarto posto. Quinto posto le Juve, battuta dai nerazzurri, e sesta posizione per l’Atalanta, reduce da un pareggio contro il Grifone.

Ad inaugurare la 18a giornata della Serie A 2020/21 è l’attesissimo derby tra la Lazio di Simone Inzaghi e la Roma di Paulo Fonseca. Nel primo tempo, le due squadre danno vita ad un incontro molto tattico, con un ritmo mai troppo vivace, spezzato da improvvisi exploit. I biancocelesti trovano il punto del vantaggio al 14', con Immobile che, solo di fronte a Pau Lopez, intercetta la palla servita da Lazzari e la infila sotto al sette, consegnando ai suoi il punto dell’1 a 0. Al 23', poi, è la volta di Luis Alberto, che su una pennellata verticale di Milinkovic-Savic e una deviazione di Lazzari trova il raddoppio, con un destro sul palo lontano. I giallorossi tentano di rispondere, ma nel primo tempo le uniche occasioni arrivano con una deviazione di Dzeko, prontamente deviata dal portiere delle aquile, e con un conclusione di Mkhitaryan, che manca la porta avversaria di poco. La situazione non cambia nella ripresa: la Roma ci prova, ma la Lazio torna ad imporsi, ancora una volta, con un brillante Luis Alberto, che con un destro preciso infila la palla là dove Pau Lopez non può arrivare. Negli ultimi minuti di gara, è ancora una volta Dzeko a rendersi pericoloso, senza però trovare la conclusione: i biancocelesti si aggiudicano il derby capitolino con un netto 3 a 0, portandosi a quota 31 punti. Cocente delusione per la Roma, travolta dalle polemiche dei tifosi per la performance sottotono nell’importante match.

Nella prima delle sfide del sabato, i felsinei scendono in campo al Renato Dall’Ara contro gli scaligeri. Nel primo tempo, la formazione del Bologna e quella del Verona si fronteggiano ad armi pari, creando poche occasioni. Il momento della svolta arriva al 17', con Silvestri che entra in contatto con Soriano dopo aver parato il tiro in porta di Orsolini, consegnano ai padroni di casa un calcio di rigore. A battere il tiro dal dischetto è Orsolini, che con un sinistro preciso sorprende Silvestri, portando i suoi in vantaggio. Se il primo tempo si conclude con i rossoblu in vantaggio e con i mastini mai davvero pericolosi, nella ripresa la situazione si inverte, almeno in parte: il Bologna dà vita ad occasioni interessanti, senza tuttavia riuscire a trovare il raddoppio, mentre il Verona, nonostante la buona prova di Kalinic, continua a rivelarsi poco pericoloso. La sfida si conclude con la vittoria dei felsinei per 1 a 0, che permette alla squadra di portarsi in 12a posizione. Niente di fatto invece per i gialloblu, che vedono così interrompersi la serie positiva delle ultime giornata.

Il turno prosegue con la sfida Torino – Spezia disputata in casa dei granata. Il match è segnato dall’espulsione di Vignali dopo appena 8 minuti dal fischio d’inizio: il giocatore bianconero è autore di un brutto tackle ai danni di Murru, che lascia il giocatore del Toro a terra. Gli aquilotti sono così costretti a proseguire la sfida in 10 a pochi minuti dalla partenza. Nonostante l’inferiorità numerica, gli ospiti proseguono la gara compatti, bloccando tutte le azioni dello schieramento granata e sfiorando il punto del vantaggio al 24', prima con Gyasi e poi con Piccoli. Dopo un primo tempo segnato da poche emozioni, che si conclude con il risultato fermo sullo 0 a 0, nella ripresa il Toro ci prova con Verdi, che cerca la porta avversaria dai 20 metri di distanza; a stretto giro arriva la risposta dello Spezia, che ci prova invece con Marchizza, servita da un Pobega impeccabile nel soffiare la palla a Singo. I granata sembrano trovare la giusta marcia solamente nei minuti finali del match: Ansaldi centra il palo con un potente sinistro al 90', mentre in pieno recupero è Belotti a impegnare a impegnare Provedel con un colpo di testa. La gara si conclude così con un pareggio a reti inviolate.

La Sampdoria affronta in casa l’Udinese nella sfida serale del sabato: nel primo tempo, le due squadra danno vita ad un vivace testa a testa, con i friulani che ci provano nei primi minuti di gioco con Lasagna, bloccato da un impeccabile Audero, e Quagliarella che si rende pericoloso al 28' cercando la porta avversaria. Di lì a poco, i bianconeri tornano a sfiorare la rete del vantaggio con Mandragora, che non riesce però a superare la difesa di Audero. Il primo tempo termina con la traversa centrata da De Paul. Nei primi minuti della ripresa, però, è proprio in trequartista argentino a siglare la rete del vantaggio per l’Udinese. Al 64', Mandragora commette fallo in area su Candreva e il direttore di gara fischia un calcio di rigore per i blucerchiati: a battere è proprio Candreva, che con un pallonetto centrale spiazza Musso e riporta il risultato sull’1 a 1. Nella fase finale del match, quindi, arriva anche il punto del sorpasso per i padroni di casa, che con Torregrossa che, al suo esordio stagionale nella fila della Samp, insacca di testa su cross di Augello. I liguri conquistano la vittoria del match per 2 a 1 aggiudicandosi anche 3 importanti punti classifica. Situazione nera, al contrario, per l’Udinese, capace di conquistare solamente 3 punti nelle ultime 8 sfide disputate.

Grandi emozioni al Diego Armando Maradona, dove i padroni di casa superano la formazione viola con un travolgente 6 a 0, che permette alla squadra di Gennaro Gattuso di riscattarsi, portandosi sul terzo gradino del podio della classifica della Serie A. La partita si apre con la rete messa a segno da Insigne al 5', su assist di Petagna. La Fiorentina tenta il recupero con Ribery, che tuttavia, al 27', incontra la pronta difesa di Ospina. Di lì a poco, i viola torna a cercare il punto del pareggio con Biraghi, che manca di poco la porta avversaria. Al 36', arriva il gol del raddoppio per i partenopei, che si impongono ancora una volta con una palla servita da Petagna e con il tocco di Demme. Negli ultimi minuti del primo tempo, gli azzurri travolgono gli avversari con le reti di Lozano e, poi, di Zielinski, chiudendo la prima frazione di gioco in vantaggio per 4 a 0. Nella ripresa, il fallo di Castrovilli su Bakayoko consegna al Napoli anche un tiro dal dischetto, battuto e trasformato da Insigne, che supera di poco un Dragowski bravo a indovinare l’angolo giusto. A chiudere definitivamente i giochi, all’89', è Politano, che con un’azione personale che lo vede superare uno ad uno tutti i difensori viola, insacca la palla con un sinistro rasoterra, consegnando ai suoi il punto del 6 a 0.

La 18a giornata della Serie A 2020/21 prosegue con l’appuntamento all’Ezio Scida, dove i pitagorici di Giovanni Stroppa affrontano gli stregoni di Filippo Inzaghi. Il match si apre con l’autogol di Glik, che a soli 4 minuti dal fischio d’inizio consegna ai padroni di casa il punto del vantaggio nel tentativo di anticipare Simy con un colpo di testa. Se nella prima fase del primo tempo le due formazioni sembrano fronteggiarsi ad armi pari, al 29' Simy sigla il punto del raddoppio per i suoi, sfruttando un batti e ribatti nell’area dei giallorossi. Nonostante le buona occasioni create dagli ospiti, gli interventi di Cordaz salvano sempre la situazione, permettendo al Crotone di chiudere la prima frazione di gioco in vantaggio per 2 a 0. Nella ripresa, è ancora una volta Simy a trovare il punto del 3 a 0, che infila Montipò di piatto su assist di Riviere. Ed è sempre la preziosa punta rossoblu, al 65', a servire a Vulic la palla gol che il giocatore trasforma con un destro nella quarta rete degli squali. Al 66', arriva l’espulsione di Sua, da poco entrato in campo, che condanna gli stregoni a proseguire la gara in 10. A poco vale il gol realizzato da Iago Falque all’82' su calcio d’angolo: la formazione rossoblu si aggiudica la vittoria per 4 a 1, portandosi così a sole 2 lunghezze di distanza dalla salvezza.

Il Parma di Roberto D’Aversa scende in campo al Mapei Stadium contro i neroverdi di Roberto De Zerbi, in un match segnato dalle numerosissime assenze nelle fila dei ducali. Nel primo tempo, i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Kyriakopoulos, che centra la traversa avversaria, e poi con il gol di Caputo, annullato per fuorigioco. Al 37', i ducali trovano la rete dell’1 a 0 con uno straordinario Kucka, che taglia in orizzontale l’area colpendo di testa il cross di Pezzella e spedendo la palla alle spalle di Consigli. Nella ripresa, le due squadre continuano a creare occasioni, senza tuttavia riuscire a spostare il risultato. Il colpo di scena arriva in pieno recupero del secondo tempo, con Busi autore di un ingenuo fallo in area su Ferrari che consegna ai neroverdi un calcio di rigore. A battere è Djuricic, che non spreca la preziosa occasione, trovando il gol del pareggio al quarto minuto del recupero. Sassuolo – Parma termina così sull’1 a 1.

Poche emozioni al Gewiss Stadium di Bergamo per il match Atalanta – Genoa, nonostante le numerose occasioni create dalle due squadre. Nel primo tempo, i rossoblu si dimostrano pericolosi con Shomurodov, che cerca la conclusione dal limite dopo pochi minuti dal fischio d’inizio. Gli orobici rispondono con Zapata, che cerca il gol sugli sviluppi di un corner incontra però la pronta difesa di Perin. Il Grifone torna quindi a provarci con Shomurodov. Nella ripresa, sono soprattutto i nerazzurri a rendersi pericolosi, con Toloi, Hateboer, Gosens e poi De Roon: nonostante i numerosi tiri in porta, però, la sfida termina con un pareggio a porte bianche.

Prova entusiasmante, invece, al Giuseppe Meazza, dove l’Inter affronta la Juventus in quella che senza dubbio è la sfida più attesa di questa 18a giornata della Serie A 2020/21. Nel primo tempo, i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Brozovic dopo appena 7 minuti gioco, con il croato che cerca la porta avversaria con un calcio di punizione. Poco più tardi, Ronaldo buca la porta nerazzurra su cross di Chiesa, salvo poi vedere annullato il suo gol per posizione irregolare dell’ex-viola. L’Inter passa in vantaggio al 12', con Vidal che insacca con un colpo di testa, spedendo la palla servita con un cross da Barella sul sette, dove Szczesny non può arrivare. I padroni di casa continua a collezionare occasioni importanti, con Vidal, Lukaku e Lautaro Martinez che tornano a cercare la porta bianconera. La Juve torna a provarci con Ronaldo, autore di una conclusione potente al 37', prontamente bloccata da Handanovic. Al 52', invece, sono i ragazzi di Antonio Conte a festeggiare il punto del raddoppio, con Bastoni che serve una perfetta palla gol a Barella, abile nel bucare la difesa del portiere bianconero. Gli ospiti non si danno per vinti e tentano il recupero con McKennie e, nei minuti finali della ripresa, con Chiesa, senza però riuscire a scalfire il vantaggio degli avversari: l’Inter si aggiudica l’importante sfida contro la Juventus per 2 a 0, portandosi a quota 40 punti e superando momentaneamente il Milan capolista in classifica.

La 18a giornata della Serie A 2020/21 si chiude con il match del posticipo tra il Cagliari e il Milan, disputato lunedì 18 gennaio 2021 alla Sardegna Arena. La sfida vede i rossoneri portarsi in vantaggio dopo pochi minuti dal fischio d’inizio: Lykogiannis è infatti autore di un fallo ai danni di Ibrahimovic che consegna agli ospiti un tiro dal dischetto; a battere è proprio lo svedese, che con freddezza supera Cragno, trovando il punto dell’1 a 0 per i suoi. Nonostante gli sforzi dei rossoblu, la difesa del Milan si rivela compatta e impenetrabile. Nella ripresa, i ragazzi di Stefano Pioli tornano ad imporsi al 52', ancora una volta con Ibrahimovic, che con un calcio potente su assist di Calabria trova l’angolino basso a sinistra, realizzando la doppietta personale e portando il risultato sul 2 a 0. Al 74', arriva il cartellino rosso per Saelemaekers, autore di un fallo su Ceppitelli che costa al giovane belga il secondo giallo e l’espulsione. Nonostante l’inferiorità numerica, i rossoneri concludono comunque il match in vantaggio per 2 a 0, conquistando i 3 punti classifica che riportano la squadra in vetta.

17a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Piccole novità nella classifica della massima serie al termine della 17a giornata della Serie A: torna a correre il Milan, che, ancora in testa alla classifica, raggiunge quota 40 punti, tornando a staccare di 3 lunghezze l’Inter. Un punto a testa per il club nerazzurro e per la Roma, ancora stabili in seconda e terza posizione. Insegue la Juve, che grazie al +3 conquistato nella sfida contro il Sassuolo si porta ad un solo punto dai giallorossi. Quinto e sesto gradino del podio, rispettivamente, per Atalanta e Napoli.

Apre il 17o turno della Serie A 2020/21 il match dell’anticipo tra i sanniti e gli orobici: nel primo tempo, la Dea domina in campo, costringendo gli avversari nella loro metà e dando vita ad una lunga serie di occasioni, con Ilicic trascinatore della partita. Al 30', è proprio lo sloveno a portare i suoi in vantaggio, grazie ad un’azione personale che lo vede portarsi in area, dribblare 3 avversari e bucare la difesa di Montipò con un sinistro preciso. Nel primo tempo, ottima prova anche del portiere giallorosso, che salva la situazione a più riprese. Ad inizio ripresa, i padroni di casa trovano il pareggio con un bel gol siglato da Sua, che realizza su assist di Pastina. Niente da fare, però, per gli stregoni, che nell’ultima mezz’ora della partita non possono nulla contro il travolgente attacco dell’Atalanta: al 69' e al 71', in rapida successione si susseguono i gol di Toloi e di Zapata, mentre a firmare il poker nerazzurro ci pensa Muriel. Il club di Bergamo conquista la vittoria per 4 a 1 e si porta a quota 31 punti.

Match Genoa – Bologna nella seconda sfida dell’anticipo: i felsinei dominano nel possesso palla, dando vita ad occasioni pericolose specie con Tomiyasu e Orsolini, che sfiora il gol del vantaggio mettendo a dura prova Perin. Ottimo lavoro della difesa dei rossoblu, che negli ultimi minuti della prima frazione di gioco trovano anche il punto dell’1 a 0 grazie ad un impagabile Shomurodov, che piazza una palla perfetta per Zajc, a sua volta impeccabile nel battere da Da Costa. A 10 minuti dal fischio d’inizio della ripresa, il Grifone torna a ad imporsi con il gol messo a segno da Destro, che raccoglie la palla servita da Eboa e con un tiro preciso spiazza ancora una volta il portiere del Bologna. Nella restante parte della gara, la difesa del Grifone si impegna per difendere il risultato; è solo nei minuti di finali che i felsinei tornano a rendersi pericolosi, quando ormai è troppo tardi per ribaltare le sorti della partita: il Genoa si impone per 2 a 0, raggiungendo i 14 punti e portandosi quindi in 17a posizione.

Nell’ultimo incontro del sabato, i rossoneri affrontano in casa la formazione granata, in cerca di un riscatto dopo la sconfitta subita per mano della Juventus nel precedente turno. Nella prima frazione di gara, i padroni di casa lasciano ben poco spazio agli avversari, troppo timidi in campo e incapaci di dar vita ad azioni davvero incisive. Al 25', il Milan passa in vantaggio con Leao, che supera Sirigu con un rasoterra preciso su assist di Diaz. Al 36', poi, l’arbitro assegna ai rossoneri un calcio di rigore per contatto di Belotti su Diaz in area, confermato dal controllo VAR. A battere dal dischetto è Kessié, che glaciale supera il portiere granata, trovando così il punto del raddoppio. A pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, il Toro sfiora il gol con Rodriguez, che centra in pieno la traversa avversaria. Niente da fare per gli ospiti nemmeno nella ripresa: il Torino cambia modulo e conduce una buona seconda frazione di gioco, senza tuttavia riuscire a modificare il risultato. Il Milan si impone per 2 a 0 e si porta momentaneamente a +4 sull’Inter.

Sfida ricca di emozioni all’Olimpico, esattamente come da attese: i giallorossi scendono in campo contro i nerazzurri, per un vivace match tra le due squadre in corsa per la vetta della classifica. Nel primo tempo, gli ospiti sfiorano il vantaggio con Lukaku al 13', ma è invece Pellegrini a siglare il punto dell’1 a 0, che conclude su sulla ripartenza di Veretout. Nella ripresa, arriva il pareggio dell’Inter, con Skriniar che buca la difesa di Pau Lopez con un grande colpo di testa su corner di Brozovic. Trascorrono solo pochi minuti e, al 63', Hakimi porta i suoi in vantaggio con una fantastica rete di sinistro dopo aver centrato la parte bassa della traversa. Quando manca ormai poco alla conclusione dell’incontro, è Mancini a trovare il punto con un brillante colpo di testa su cross di Villar, che conclude così Roma – Inter con un pareggio per 2 a 2. Il 17o turno di campionato si conclude quindi con un 1 punto a testa per le due squadre.

All’Ennio Tardini, i ducali affrontano in casa le aquile di Simone Inzaghi. Nel primo tempo, le due formazioni danno vita ad testa a testa relativamente equilibrato; nella ripresa, invece, gli ospiti si impongono al 55' con il punto siglato da Luis Alberto, che insacca di destro su passaggio di Lazzari. Niente da fare per i ragazzi di Roberto D’Aversa, che soffrono anche per via di una formazione decimata e del numero limitato di cambi a disposizione. Al 67', la Lazio torna a segnare con Caicedo, che con un tiro mancino preciso su assist di Milinkovic-Savic non lascia scampo a Sepe: l’incontro si conclude con la vittoria dei biancocelesti per 2 a 0.

Il Napoli vola a Udine per la sfida in casa dei friulani: dopo un inizio di gara segnato da ritmi non particolarmente elevati, al 13' Bonifazi atterra Lozano in area e, dopo verifica VAR, il direttore di gara Pasqua assegna ai partenopei un tiro dal dischetto. Insigne batte dagli 11 metri e non sbaglia: Musso indovina l’angolo, ma non riesce a raggiungere la palla; il Napoli passa così in vantaggio per 1 a 0. La gara si accende nei minuti successivi, con occasioni che si rincorrono da ambo le parti; poi, al 27', i padroni di casa trovano il punto del pareggio con Lasagna, abile nello sfruttare l’errore di Rrahamani, che con un retropassaggio troppo corto serve all’attaccante bianconero l’occasione perfetta. Pessima prova per il giocatore ex-Verona, che nei minuti successivi torna a commettere errori banali. Nella ripresa, l’Udinese torna all’attacco con Lasagna e De Paul, che impegnano Meter cercando la porta avversaria con una raffica di tiri. Ad avere la meglio, infine, è però la formazione di Gennaro Gattuso, che al 90' si impone con il gol di testa di Bakayoko su punizione di Mario Rui.

Torna finalmente a vincere in casa il Verona, a più di 2 mesi di distanza dall’ultimo successo casalingo. Nel primo tempo, gli scaligeri si portano in vantaggio per 2 a 0, prima con la rete siglata da Kalinic su assist di Barak e, al 25', con il punto di Dimarco, che buca la difesa di crodaz con un tiro di sinistro su passaggio di Zaccagni. Nella ripresa, i ragazzi di Giovanni Stroppa tentano di ribaltare il risultato: al 55', è Messias a mettere a segno un grande gol su palla servita da Pereira. Nonostante gli strenui tentativi dei pitagorici, però, il match in casa dei mastini si conclude con la vittoria dei gialloblu per 2 a 1.

I viola scendono in campo all’Artemio Franchi contro il Cagliari. Nel primo tempo, i padroni di casa sfiorano il punto del vantaggio creando almeno un paio di occasioni interessanti. Al 36', arriva il rigore per i casteddu, dopo l’intervento falloso di Igor, che stende Joao Pedro in area. A battere dal dischetto è il brasiliano, che tuttavia non riesce a sorprendere Dragowski, sprecando così la preziosa occasione. Nella ripresa, il testa a testa riprende vivace, con il Cagliari che ci prova con Simeone e Godin e i gigliati a rispondere con Biraghi e Bonaventura. Finalmente, al 72', è Vlahovic a sbloccare la partita, grazie al prezioso assist di Callejon. L’ultima occasione importante per gli ospiti arriva al 79', con Dragowski ancora una volta abile nel salvare la situazione dopo il tiro in porta deviato di Marin.

Per il match serale della domenica, la Juventus affronta in casa il Sassuolo. Nel primo tempo, le due formazioni danno vita ad un match molto tattico. I bianconeri creano occasioni interessanti con Ronaldo e con Kulusevski, che tuttavia non riescono a trovare la conclusione. Nel corso del recupero, Obiang si rende protagonista di una brutta entrata su Chiesa, inizialmente punita con il cartellino giallo dall’arbitro Massa, che tuttavia, dopo il controllo VAR, si trasforma in un cartellino rosso. La ripresa si apre con la rete del vantaggio per la Juve, con un grande Danilo che segna di destro dalla distanza. Nonostante l’inferiorità numerica, i neroverdi non si danno per vinti e, al 58', trovano il pareggio con Defrel, che con un destro secco insacca la palla servita da Traoré. Negli ultimi 10 minuti di gioco, però, i bianconeri tornano ad imporsi, prima con Rasmey e, in pieno recupero, con Ronaldo, che con un tiro diagonale supera Consigli, consegnando ai suoi il punto del 3 a 1.

Chiude la 17a giornata della Serie A 2020/21 il match del posticipo Spezia – Sampdoria, disputata all’Alberto Picco lunedì 11 gennaio 2021. Nel primo tempo, i bianconeri e i blucerchiati si sfidano in una gara molto equilibrata: al 20', i padroni di casa passano in vantaggio, con Agoumé che batte un calcio di punizione, Chabot che fa da sponda con un colpo di testa e Terzi che, con un altro colpo di testa, insacca la palla nella porta avversaria. Al 24', però, rapida arriva la risposta della Samp, con un’azione di Damsgaard in contropiede che serve Jankto sulla sinistra; il giocatore risponde con un cross sul secondo palo e, con una semirovesciata, Candreva buca la difesa di Provedel. Nel secondo tempo, gli ospiti regalano un calcio di rigore agli spezzini con la manata di Bereszynski su Marchizza: a battere dal dischetto è Nzola, che con freddezza batte il portiere blucerchiato. Lo Spezia si aggiudica così il secondo risultato utile consecutivo superando per 2 a 0 la Sampdoria.

16a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Classifica della Serie A stabile all’indomani della 16a giornata di campionato: Milan e Inter continuano a sedere in prima e in seconda posizione, nonostante la battuta d’arresto legata alle sconfitte subite; guadagnano terreno i giallorossi, che raggiungono quota 33 punti, inseguiti da Juventus e Sassuolo, che si portano, rispettivamente, al quarto e al quinto posto. Nuova dura sconfitta per i partenopei, che scendono, così come il Verona, superato dalla Lazio. Bene anche lo Spezia, mentre 18a posizione e zona retrocessione per i ducali.

Il turno numero 16 della Serie A 2020/21, disputato interamente mercoledì 6 gennaio 2021, si apre con la sfida Cagliari – Benevento: il primo tempo si apre con i padroni di casa che sfiorano la rete del vantaggio dopo appena 2 minuti di gioco, con Pavoletti che insacca la palla salvo veder annullato il suo punto per l’intervento falloso su Montipò. Poco più tardi, l’arbitro fischia un calcio di rigore per i giallorssi, che viene tuttavia annullato dopo che il controllo VAR evidenzia l’assenza di fallo da parte di Cragno. I padroni di casa tornano a rendersi pericolosi con Nainggolan, che tira in porta trovando la pronta difesa del portiere dei sanniti; trascorrono pochi minuti e a trovare il punto del vantaggio per i casteddu è Joao Pedro, che realizza al 20' su assist di Marin. Gli ospiti non si danno per vinti e anzi incalzano la difesa rossoblu: nella fase conclusiva del primo tempo, arrivano i gol di Sau, che segna di destro su passaggio verticale di Schiattarella, e di Tuia, che sorprende con un colpo di testa Cragno. Niente da fare nella ripresa per i padroni di casa, mentre il Benevento sfiora addirittura il tris. All’84', Nandez viene prima ammonito e poi espulso dopo un accesso scambio con il direttore di gara. Il match si conclude così con la vittoria degli stregoni per 2 a 1.

Gara come da attese segnata da un dominio pressoché assoluto degli orobici in campo. Nel match contro i ducali, la Dea si porta in vantaggio già al 15' con il gol di sinistro messo a segno da Muriel su palla servita da Ilicic. Ad inizio ripresa, i nerazzurri allungano il proprio vantaggio con Zapata, che supera Sepe con un destro su assist di Gosens. Ed è proprio l’attaccante tedesco, al 61', a siglare il punto del 3 a 0 che consegna all’Atalanta una vittoria schiacciante.

Bel testa a testa al Renato Dall’Ara, dove i felsinei scendono in campo contro i friulani. Nel primo tempo, i padroni di casa trovano la rete del vantaggio al 19', con un’ottima prova di Tomiyasu, che di testa insacca la palla su cross di Orsolini non lasciando scampo a Musso. AL 34', però, arriva la risposta dei bianconeri, che sempre con un colpo di testa, in questo caso di Pereyra, riportano il risultato sulla parità. Trascorrono solamente pochi minuti e, grazie all’assist perfetto di Barrow, Svanberg firma il gol del 2 a 1 al 40'. La ripresa si apre però con un grave passo falso dello svedese, che guadagna la seconda ammonizione del giorno finendo per essere espulso. Il Bologna, rimasto con solamente 10 giocatori in campo, tenta con tutte le forze di difendere il suo risultato, ma invano: in pieno recupero, Arslan buca la difesa di Da Costa, chiudendo così l’avvincente sfida con un pareggio per 2 a 2.

Terza posizione in classifica confermata per i giallorossi, che espugnano l’Ezio Scida con un netto 3 a 1, per un praticamente già chiuso dopo il primo tempo. La partita si apre con un ottimo Mayoral che sigla il punto dell’1 a 0 battendo Cordaz di destro su palla servita da Mkhitaryan. Simy e Messias hanno la chance di riportare il risultato sulla parità, ma la sprecano mancando del giusto cinismo sotto la porta giallorossa. Al 29', quindi, è ancora una volta lo spagnolo a segnare, con uno straordinario tiro di destro dai 20 metri di distanza, che centra la porta all’incrocio dei pali, dove il portiere dei pitagorici non può arrivare. Di lì a poco, Golemic atterra Mayoral in area, consegnado così agli ospiti un calcio di rigore. A battere dal dischetto è Mkhitaryan, che non sbaglia: la Roma si porta sul 3 a 0. A pochi secondi dall’intervallo, Mayoral sfiora la tripletta personale. La situazione non cambia nella ripresa, nonostante alcune occasioni importanti create dai pitagorici. Poi, al 71', Golemic realizza con un colpo di testa su cross di Messias, accorciando il vantaggio della Roma. Nonostante gli sforzi del Crotone, la partita termina con la vittoria dei ragazzi di Paulo Fonseca per 3 a 1.

+3 punti per le aquile che si aggiudicano la sfida domestica contro la formazione viola per 2 a 1. I padroni di casa aprono il match con la rete di Caicedo, che supera Dragowski con un tiro destro su assist di Lazzari. Debole la reazione dei gigliati, che faticano a far fronte agli attacchi della compagine biancoceleste e a rendersi davvero pericolosi dalle parti di Strakosha. Nella ripresa, la Lazio allunga il suo vantaggio, con il punto siglato dal capitano Immobile. Negli ultimi minuti di gioco, arriva un calcio di rigore per la Fiorentina, assegnato dal diretto di gara su trattenuta di Hoedt. A battere è Vlahovic, che beffa Strakosha consegnando ai suoi un gol. A poco vale la tardiva rete degli ospiti: ad aggiudicarsi la vittoria sono le aquile, che si portano a quota 25 punti salendo in 8a posizione.

Grandi emozioni al Luigi Ferraris, con i padroni di casa impegnati contro l’Inter: il primo tempo si pare con gli ospiti che subito sfiorano il punto del vantaggio con Lautaro, per poi guadagnare un calcio di rigore per tocco di mano di Thorsby; a battere è Sanchez, che però delude non riuscendo a sorprendere Audero. Negli instanti immediatamente successivi, Young ci prova in tap in, centrando però la traversa. Il copione si ripete a parti inverse pochi istanti più tardi: prima Tonelli centra la traversa con un colpo di testa su cross di Candreva, poi arriva il calcio di rigore per i blucerchiati, con il tocco di mano di Lautaro. Interviene però il controllo VAR, che annulla il tiro dal dischetto per la Samp. Poco più tardi, però, il calcio di rigore arriva davvero, questa volta per mano di Barella: Candreva calcia potente e spiazza Handanovic, portando in vantaggio i suoi. AL 38', poi, arriva l’ulteriore colpo di scena, con Keita, che torna a bucare la difesa di Handanovic dopo l’eccezionale azione personale di Daamsgard, che serve la palla gol. L’avvincente sfida prosegue nella ripresa, con i nerazzurri che finalmente trovano il primo punto del giorno dopo numerosi tentativi, col il gol di testa firmato da De Vrij al 65'. I nerazzurri ci provano fino agli ultimi istanti di gioco, senza tuttavia riuscire a trovare la rete del pareggio: la Samp guadagna così un’importante vittoria per 2 a 1.

Soddisfazione per i neroverdi, che tornano a guadagnare 3 importanti punti classifica con una vittoria, seppur sofferta, contro il Grifone. Dopo un primo tempo concluso con il risultato fermo sullo 0 a 0, nella ripresa la gara si infiamma, con Boga che buca la difesa di Perin al 52' con un tiro mancino su passaggio di Locatelli e il Genoa che risponde al 64' con il gol su colpo di testa di Shomurodov, servito da Ghiglione. La vittoria dei padroni di casa arriva con la rete di Raspadori dell’83', quando il giocatore batte Perin di testa.

Testa a testa interessante a Torino, con i granata e i gialloblu impegnati in una battaglia ad armi pare, con d’altra parte da attese: nel primo tempo, nessuna delle due formazioni riesce a prevalere sull’altra e così, al fischio dell’arbitro, il punteggio si attesta ancora sulla parità a reti bianche. Nella ripresa, gli scaligeri passano in vantaggio con Dimarco al 67', che con un sinistro su assist di Zaccagni brucia Sirigu; negli ultimi minuti di gioco, i granata trovano però il gol del vantaggio con Bremer, chiudendo l’acceso testa a testa sull’1 a 1.

Pessima prova per i partenopei, che subiscono ancora una volta una dura sconfitta, venendo in questo caso superati in casa dagli spezzini, rimasti in 10 a fine partita, per 2 a 1. Nel primo tempo, gli azzurri creano numerose occasioni, senza tuttavia riuscire a trovare la porta avversaria, giungendo così all’intervallo con il risultato ancora fermo sullo 0 a 0. L’ingresso in campo di Petagna nella ripresa porta alla rete del vantaggio dei partenopei al 58', con il gol firmato proprio dal giocatore su assist di Di Lorenzo. Il calcio di rigore assegnato agli aquilotti, però, offre agli ospiti l’occasione del recupero: Nzola batte e non sbaglia, riportando il risultato sull’1 a 1. AL 77', arriva l’espulsione di Ismajli, al suo secondo cartellino giallo. Nonostante la superiorità numerica, il Napoli appare sempre più in difficoltà. La partita culmina all’81', quando Pobega sigla il punto del sorpasso, consegnando ai suoi una brillante vittoria per 2 a 1. Sconcerto tra la tifoseria azzurra, che a gran voce chiede la sostituzione del tecnico Gattuso.

Prima vera battuta d’arresto della stagione anche per il Milan, che crolla in caso sotto i colpi della Juventus, in una sfida segnata da importanti assenza da ambo le parti per via dei diversi nomi risultati positivi al Coronavirus. Gara giocata bene da entrambe le squadre e ricca di spettacolo esattamente come da attese, con i bianconeri che si portano in vantaggio nel primo tempo con un Chiesa scatenato, che prima centra il palo rossonero e poi sigla il punto dell’1 a 0 su assist di Dybala. A pochi minuti dalla fine del primo tempo, i padroni di casa trovano il pareggio con Calabria, che abile supera Szczesny intercettando il colpo di tacco di Duarte. Nella ripresa, i bianconeri tornano però ad imporsi ancora una volta con Chiesa, per poi chiudere la gara con il punto del 3 a 1 messo a segno da McKennie. Nonostante la sconfitta, il club rossonero rimane stabile in vetta alla classifica della Serie A, sempre con una lunghezza di vantaggio sull’Inter seconda classificata.

15a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato riprende dopo la pausa delle festività con il primo turno del nuovo anno e la 15a giornata della Serie A 2020/21. Situazione pressoché stabile ai piani alti della classifica, dove il Milan continua a sedere in prima posizione, a quota 37 punti e con una lunghezza di vantaggio sull’Inter. Terzo gradino del podio per i giallorossi vincenti nel match domestico contro la Samp, mentre risale il Napoli, forte del successo contro il Cagliari, un segnale positivo per la squadra di Gattuso. Bianconeri in quinta posizione, grazie alla vittoria contro i friulani, mentre tonfo neroverde, con il Sassuolo che scende al sesto posto dopo una dura sconfitta a Bergamo.

La 15a giornata, interamente concentrata nella prima domenica del 2021, si apre con la sfida Inter – Crotone: nel primo tempo, la formazione nerazzurra e quella rossoblu danno vita ad un gioco ricco di emozioni e di occasioni da entrambi le parti, complice l’apertura dei comparti difensivi che lasciano campo a numerosi tiri in porta da ambo le parti; al 12', i pitagorici si portano in vantaggio con Zanellato, che realizza su cross di Messias mettendo a segno il primo gol su colpo di testa del Crotone da inizio stagione. Al 20', arriva la risposta dei padroni di casa, con il gol di destro di Lautaro su assist di Lukaku. Trascorrono pochi minuti e, con uno sfortunato autogol, la formazione di Giovanni Stroppa consegna agli avversari il punto del vantaggio con Marrone. Poco più tardi, però, il fallo in area di Vidal su Reca offre agli squali l’occasione per il recupero: Golemic batte il tiro dal dischetto e trasforma, chiudendo il primo tempo sul 2 a 2. Nella ripresa, per i pitagorici arriva la disfatta: i nerazzurri colgono al balzo la stanchezza degli ospiti, travolgendoli con una pioggia di gol, siglati da Martinez (che realizza una doppietta), Lukaku e, infine, Hakimi. L’Inter conquista così la vittoria per 6 a 2, guadagnando momentaneamente la prima posizione della classifica.

Altra gara ricca di gol al Gewiss Stadium, dove i padroni di casa dell’Atalanta si impongono senza troppe difficoltà sul Sassuolo: nel primo tempo entrambe le formazioni creano occasioni interessanti, ma giunti all’intervallo la Dea è in vantaggio per 2 reti a 0, grazie ai punti messi a segno da Zapata all’11' e da Pessina al 45'. La superiorità dei ragazzi di Gian Piero Gasperini emerge con forza nella ripresa, quando i nerazzurri travolgono gli avversari con la seconda rete di Zapata, seguita dalle marcature di Gosens, che supera la difesa di Consigli su palla servita sempre da Zapata, e di Muriel, autore di un gol di destro su assist di Freuler. I neroverdi trovano l’unico punto del giorno al 75', con la marcatura firmata da Chiriches: troppo poco per sperare di invertire la rotta di un match deciso già alla fine del primo tempo; gli orobici si aggiudicano una vittoria netta per 5 a 1.

Grande match anche alla Sardegna Arena, dove il Napoli torna finalmente a vincere, nonostante la prova più che positiva offerta dai padroni di casa. Nel primo tempo, i partenopei creano molte occasioni, pur senza riuscire a concretizzare nella maggior parte delle occasioni. Al 25', arriva il punto del vantaggio, con Zielinski che buca la difesa di Cragno con un sinistro su passaggio di Petagna. I rossoblu giocano bene in difesa, ma faticano nelle ripartenze, creando solamente un paio di occasioni pericolose, con Joao Pedro e Simeone. Nella ripresa, i casteddu riportano il risultato sull’1 a 1 proprio con Joao Pedro, che realizza grazie al prezioso assist di Sottil. A stretto giro, gli azzurri rispondono, ancora una volta con Zielinski, autore di una grande gol su assist di Di Lorendo. Di lì a poco, in più, arriva il secondo cartellino giallo per Lykogiannis, che viene espulso, costringendo i suoi a proseguire la partita in 10. Nella fase conclusiva del match. I ragazzi di Gattuso allungano il proprio vantaggio, prima con Lozano e, poi, con il tiro dal dischetto trasformato da Immobile, dopo il tocco di mano in area di Caligara, da pochi minuti entrato in campo. Il Napoli si impone così in casa della formazione sarda per 4 a 1.

Gara piacevole all’Artemio Franchi, dove i padroni di casa scendono in campo contro il Bologna. Nel primo tempo, le due squadre danno vita ad un vivace testa a testa, con i felsinei, in particolare, autori di una lunga serie di conclusioni, con Orsolini, Soriano, Barrow e Palacio. Complice la prontezza di Dragowski, tuttavia, il risultato rimane fermo sullo 0 a 0 al momento dell’intervallo. Nella ripresa, il ritmo della sfida cala sensibilmente, così come le emozioni: il match Fiorentina – Bologna si chiude con un pareggio a reti inviolate.

Le aquile affrontano il Genoa al Luigi Ferraris, per una sfida senza dubbio più equilibrata del previsto: nel primo tempo, i biancocelesti dominano la partita, senza tuttavia riuscire a trovare quasi alcuna conclusione; al 15', arriva il calcio di rigore assegnato dopo il fallo di Zapata su Milinkovic-Savic al limitare dell’area. A battere è Immobile, che beffa Perin trovano il punto del vantaggio per i suoi. Nei minuti finali del primo tempo, il capitano delle aquile sfiora la rete del raddoppio, mentre poco più tardi è Pjaca a mettere dura prova la difesa di Reina. Con l’ingresso in campo di Zajc e Shomurodov ad inizio ripresa, gli equilibri in campo si invertono: i rossoblu riportano il risultato sul pareggio al 58', con un brillante contropiede di Shomurodov che serve a Destro una perfetta palla gol. Nella fase conclusiva del match, il Grifone torna a rendersi pericoloso con Shomurodov, mentre la Lazio manca di poco il gol con Lazzari. La gara si conclude con un meritato pareggio per 1 a 1 e con una prova molto importante per i padroni di casa, che conquistano un prezioso punto classifica.

Vittoria netta per il Toro, che espugna senza troppe difficoltà l’Ennio Tardini nell’incontro con i ducali: nel primo tempo, i granata si portano in vantaggio dopo soli 8 minuti di gioco con il tiro di destro di Singo su assist di Belotti. I crociati creano un paio di occasioni interessanti, senza tuttavia riuscire a trovare la porta avversaria. Nei minuti finali della ripresa, quindi, gli ospiti travolgono la formazione di Fabio Liverani, imponendosi prima con Izzo, che realizza di testa, e poi con il gol di Gojak messo a segno nel corso del quinto minuto di recupero. Il Torino si aggiudica così un’importante vittoria per 3 a 0, salendo a quota 11 punti e guadagnando la 17a posizione.

La Roma affronta in casa la Samp, nella cornice di uno stadio Olimpico investito da una pioggia torrenziale. Nel primo tempo, i ritmi di gioco si rivelano piuttosto blandi, nonostante qualche occasione importante per i padroni di casa, con i tiri in porta di Mkhitaryan e di Pellegrini, prontamente bloccati da Audero, e con il tentativo di Candreva per i blucerchiati. Nella ripresa, il testa a testa prosegue, con Bruno Peres pericoloso dalle parti dell’estremo difensore della Samp. Poi, a stretto giro, si susseguono il tiro in porta di Thorsby, parato da Pau Lopez, e il gol dell’1 a 0 realizzato al 72' da Dzeko, su assist di Karsdorp. A fine match, la formazione di Paulo Fonseca si impone di misura per 1 a 0, tornando a conquistare 3 punti e confermando la sua terza posizione in classifica.

Match sotto la pioggia anche all’Alberto Picco, dove i padroni di casa dello Spezia affrontano gli scaligeri. Nel primo tempo, la formazione gialloblu crea almeno un paio di occasioni interessanti, con tiri in porta prontamente bloccati da Provedel. Buona la prova degli spezzini nel comparto difensivo, senza tuttavia quasi nessun tentativo messo a segno in attacco. Nella ripresa, il testa a testa riprende; poi, al 68', Chabot guadagna il secondo giallo della partita con un fallo su Faraoni ai limiti dell’area, subendo così l’espulsione. Gli scaligeri approfittano della loro superiorità numerica e al 75' arriva un magnifico gol di Zaccagni realizzato in rovesciata, su cross al volo di Faraoni. I mastini di Ivan Juric si aggiudicano così la vittoria in casa degli spezzini per 1 a 0.

Al Ciro Vigorito i sanniti scendono in campo contro il Milan, per una partita segnata da una serie di colpi di scena e da molte emozioni. Nel primo tempo, i rossoneri sfiorano il gol del vantaggio a pochi minuti dal fischio d’inizio con Diaz; poi, con il fallo di Tuia su Rebic, arriva il calcio di rigore: a battere il tiro dal dischetto è Kessiè, che prontamente supera Montipò consegnando ai suoi il punto del vantaggio. Al 20', i padroni di casa sfiorano la rete del pareggio con il palo centrato da Insigne, mentre al 33' arriva l’espulsione di Tonali con cartellino rosso, colpevole di una brutta entrata su Ionita. Il Milan è così costretto a proseguire la gara in 10. Ciononostante, ad inizio ripresa Leao trova il gol del raddoppio con un magnifico tiro a giro servito da Rebic. L’ultima occasione per il Benevento arriva al 60', con il fallo di Krunic su Caprari che si traduce in un calcio di rigore per i giallorossi: a battere è proprio Caprari, che sorprende Donnarumma, ma manca la porta di quasi due metri, vanificando così la chance di accorciare il vantaggio degli ospiti. Il match si conclude con la vittoria del Milan per 2 a 0.

A concludere il 15o turno di campionato è il match Juventus – Udinese: nel primo tempo, i padroni di casa si portano in vantaggio con il gol di destro siglato da Ronaldo al 31' su assist di Ramsey. Nella ripresa, quindi, la Juve torna ad imporsi prima con Chiesa e, poi, ancora una volta con il campione portoghese. In pieno recupero, i friulani bucano la difesa avversaria con il punto messo a segno da Zeegelaar, ma a stretto giro i torinesi tornano a segnare con Dybala, chiudendo così la gara sul 4 a 1. Grazie ai 3 punti conquistati, la Juventus torna a quota 27 riguadagnano la quinta posizione.

14a giornata Serie A: riepilogo e risultati

14a giornata della Serie A 2020/21 disputata a ridosso delle festività natalizie: a distanza di pochi giorni dagli ultimi match disputati, le formazioni della massima serie tornano a scendere in campo, per l’ultimo confronto prima dello stop previsto per la fine dell’anno. Torna a vincere il Milan, che grazie ad una brillante prova contro le aquile mantiene la vetta della classifica, avanti sempre di un punto sull’Inter, pure uscita vincente dal confronto in casa degli scaligeri. Successi anche per la Roma e per il Sassuolo, mentre soddisfazioni ben minori per il Napoli, che deve accontentarsi di un pareggio contro il club granata. Tonfo inatteso e preoccupante per la Juve, superata in casa dai viola con un sorprendente 3 a 0.

Il 14o turno della Serie A 2020/21 viene inaugurato dal match Crotone – Parma: nella sfida all’Ezio Scida, i padroni di casa riescono ad imporsi sulla formazione gialloblu, conquistando 3 preziosissimi punti classifica. Nel primo tempo, i ragazzi di Giovanni Stroppa si portano in vantaggio con un abile Messias, che intercetta l’assist di Reca bucando la difesa di Sepe con un destro preciso; a pochi minuti dall’intervallo, quindi, è ancora una volta l’attacca brasiliano a siglare il punto del 2 a 0, su passaggio di Molina. Al 57', i ducali accorciano il vantaggio dei pitagorici, con Kucka che realizza con un colpo di testa su cross destro di Brunette. Il Parma tenta in tutti i modi di trovare il pareggio, ma anche grazie all’ottima prova di Cordaz, il Crotone chiude il match con una vittoria per 2 a 1.

Giornata nera per la Juventus, superata in casa con un netto 3 a 0 dalla Fiorentina. Il match si apre in salita per i ragazzi di Andrea Pirlo, che appaiono poco presenti sin dai primi minuti di gioco. Dopo appena 3' di gara, Vlahovic intercetta il passaggio verticale di Ribery e supera Szczesny con di sinistro, portando in vantaggio i gigliati. Al 18', arriva il cartellino rosso per Cuadrado, espulso dopo controllo VAR per l’intervento falloso su Castrovilli. I bianconeri, rimasti in 10, faticano a rendersi pericolosi dalle parti di Dragowski, chiudendo il primo tempo sotto di un gol. Nella ripresa il ritmo della Juventus cresce, senza tuttavia riuscire a ribaltare la situazione: al 76', Alex Sandro è protagonista di uno sfortunato autogol, dopo un intervento scomposto su assist di Biraghi. A chiudere la sfida ci pensa quindi Caceres, che buca la porta avversaria su cross rasoterra di Biraghi. Grazie alla vittoria sui bianconeri, alla prima sconfitta in campionato, la formazione guidata da Cesare Prandelli si porta in 14a posizione, a quota 14 punti. Ulteriore cattiva notizia per il club torinese, che vede decurtato di 3 punti il suo bottino, dopo la sentenza che stabilisce la non validità della gara vinta a tavolino contro il Napoli, destinata ad essere rigiocata.

Al Bentegodi, gli scaligeri affrontano i nerazzurri: nel primo tempo, le due formazioni si fronteggiano quasi ad armi pari, senza che nessuna delle due riesca ad imporsi sull’altra. I padroni di casa sfiorano il punto del vantaggio con Dimarco, autore di un tiro diagonale bloccato da Handanovic; gli ospiti, invece, ci provano con Lautaro, che a sua volta non riesce a superare la pronta difesa di Silvestri. Il testa a testa prosegue nella ripresa, con Lautaro che al 52' realizza il punto dell’1 a 0 grazie al passaggio di Hakimi; al 63', però, il portiere nerazzurro sbaglia il controllo di un cross di Faraoni, offrendo a Ilic l’occasione perfetta per la rete del pareggio. Trascorrono pochi minuti e Skriniar torna a segnare per gli ospiti, con un colpo di testa su cross di Brozovic. Nella parte conclusiva del match l’Inter sfiora a più riprese la terza rete, chiudendo la gara con una vittoria per 2 a 1.

Sfida in casa dei felsinei per l’Atalanta: nel primo tempo, la formazione nerazzurra guadagna un calcio di rigore al 22', con l’intervento falloso di Schouten su Ilicic: a battere è Muriel, che trasforma con freddezza il tiro dal dischetto. Trascorrono solo pochi secondi dopo la ripresa del gioco e, complice la respinta corta di Dikjs, l’attaccante colombiano torna a siglare anche il punto del raddoppio. Nella ripresa, i padroni di casa sono però protagonisti di una grande rimonta: al 73' Tomiyasu supera Gollini con un assist di Orsolini; mentre all’82' Paz insacca di testa su cross di Vignato. Il match si conclude con il risultato fermo sul 2 a 2.

Grandi emozioni al Giuseppe Meazza, con i rossoneri impegnati nel big match contro le aquile: nel primo tempo i padroni di casa si portano in vantaggio dopo 10 minuti di gioo, con il gol su colpo di testa siglato da Rebic su cross di Calhanoglu. Al 15', Patric è protagonista di un intervento falloso su Rebic in area, che consegna al Milan un calcio di rigore. Calhanoglu trasforma il tiro dal dischetto, raddoppiando il vantaggio dei suoi. Al 27', le parti si invertono e sono i biancocelesti a conquistare un calcio di rigore: Immobile batte, Donnarumma para, ma Luis Alberto si avventa sulla palla e con un colpo di testa la fionda in porta. L’emozionante prima tempo si chiude con la formazione di Stefano Pioli avanti di un gol, ma nella ripresa i biancocelesti trovano il pareggio con Immobile, che batte Donnarumma con un piatto mancino al volo, intercettando il passaggio di Milinkovic-Savic. A chiudere l’intensa sfida Milan – Lazio è infine il gol di Hernandez, che in piena ripresa realizza con un colpo di testa su corner di Calhanoglu, consegnando la vittoria ai padroni di casa.

Il Napoli scende in campo contro il Toro al Diego Armando Maradona: nel primo tempo, il risultato resta bloccato sullo 0 a 0, con una formazione azzurra incapace di creare vere occasioni e resa inefficace da un gioco fin troppo prevedibile; meglio i granata, che crescono soprattutto nei minuti conclusivi della prima frazione di gioco, cercando il gol del vantaggio con Belotti. Nella ripresa, i ragazzi di Marco Giampaolo passano in vantaggio al 56' con il gol di sinistro siglato da Izzo; niente da fare per i partenopei, ancora alle prese con un gioco confuso e poco incisivo. Al secondo minuto del recupero, a sorpresa, Insigne compie l’impresa e buca con un destro a giro la porta granata, su passaggio di Zielinski: la partita si conclude così con un pareggio per 1 a 1, nonostante l’ottima prova del Toro, ad un passo dalla conquista dei 3 punti.

Gara vivace e segnata da una buona prova di entrambe le formazioni per il match Roma – Cagliari: i padroni di casa si portano in vantaggio all’11' con un ottimo Veretout, che sorprende Cragno con un destro, mettendo così a segno il suo settimo gol stagionale. Se il primo tempo si conclude con i giallorossi avanti di un punto, nella ripresa i casteddu pareggiano con Joao Pedro, abile nello sfruttare gli errori della difesa capitolina. La risposta dei ragazzi di Paulo Fonseca non si fa attendere: al 71' Dzeko sigla il gol del 2 a 1 intercettando il cross basso di Karsdorp, mentre al 77' è Mancini a battere Cragno di testa. Negli ultimi minuti di gioco Joao realizza la sua doppietta personale, trasformando un calcio di rigore assegnato dopo l’intervento falloso di Villar. Al triplice fischio, la partita termina con la vittoria dei giallorossi per 3 a 2.

Sfida interessante e segnata da un gran numero di occasioni da entrambe le parti per Sampdoria – Sassuolo, che si tiene nella cornice di un Luigi Ferraris spazzato da intense piogge. Gli ospiti neroverdi trovano il gol del vantaggio dopo appena 2 minuti di gioco, con Traorè impeccabile nel raccogliere il passaggio di Caputo e sorprendere Audero. Se il primo tempo si conclude con il Sassuolo in vantaggio per 1 a 0, la ripresa si apre con una raffica di gol: al 55' Quagliarella sigla la rete del pareggio dal limite dell’area, ma al 56' arriva subito la risposta dei neroverdi, con Caputo su deviazione a centro area di Colley. Trascorre appena una manciata di secondi e, ancora un vota, gli ospiti tornano ad imporsi, con un fulmineo 1-2 firmato da Berardi. L’avvincente testa a testa tra le due formazioni prosegue senza esclusioni di colpi e all’84' i blucerchiati tornano a sperare con il punto realizzato da Keita, che supera Consigli con un destro su calcio d’angolo di Candreva. Negli ultimi minuti di gioco, Keita è quindi espulso per intervento in scivolata su Traorè. Sampdoria – Sassuolo si conclude con la vittoria dei neroverdi per 3 a 2.

Il ritorno di Davide Ballardini sulla panchina del Genoa si traduce subito in un successo per i rossoblu, che conquistano un’importante vittoria nella sfida contro gli aquilotti di Vincenzo Italiano. Il match si apre con il gol messo a segno da Nzola al 10', con un sinistro su assist di Gyasi. Dopo pochi minuti, però, arriva la risposta di Destro, che supera Provedel riportando il risultato sulla parità. A decidere il match è il calcio di rigore battuto e trasformato al 73' da Criscito, che puntuale supera la difesa del portiere bianconero consegnando ai suoi il punto della vittoria. +3 punti per il Genoa, che torna così a sperare nell’inizio di un nuovo capitolo del suo campionato.

Ancora un’ottima prova per il Benevento, che prosegue nel solco del suo momento d’oro imponendosi per 2 a 0 in casa dell’Udinese. Gli stregoni giallorossi passano in vantaggio al 9' con Caprari che realizza di sinistro su assist di Roberto Insigne; nella ripresa, quindi, è Letizia a siglare il punto del raddoppio. Grazie ai punti conquistati i sanniti salgono in 10a posizione, raggiungendo quota 18 punti.

13a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato prosegue a stretto giro con la 13a giornata della Serie A 2020/21. La giornata è segnata dalla schiacciante vittoria per 4 a 0 dei bianconeri in casa dei ducali, ma anche dai successi del Milan contro il Sassuolo, dall’importante vittoria domestica degli orobici nell’attesa gara contro la Roma e, infine, dal ritorno alla vittoria delle aquile, che superano in casa per 2 a 0 la formazione partenopea, guadagnando terreno in classifica. Poche le novità ai piani alti, con Milan, Inter e Juventus ancora alla guida del campionato, seguite da Roma, Napoli e Sassuolo.

Ad inaugurare il 13o turno della Serie A 2020/21 è la sfida Fiorentina – Verona: la sfida si apre subito con un calcio di rigore a favore dei mastini, con Barreca che atterra Salcedo in area. Dopo il controllo VAR, è Veloso a battere il tiro dal dischetto, prontamente trasformato nella rete dell’1 a 0. La Fiorentina tenta subito il recupero con un pericoloso Vlahovic, che sfiora il gol di testa. Al 18', è proprio un fallo su Vlahovic commesso da Gunter a consegnare ai padroni di casa un calcio di rigore. A battere è l’attaccante serbo, che supera Silvestri riportando il risultato sulla parità. Il ritmo di gioco cala nei minuti successivi, senza tornare a crescere nella ripresa. Occasioni interessanti con Lazovic e con Milenkovic, ma nulla di fatto nel secondo tempo e match che si conclude cos’ sull’1 a 1.

Al Luigi Ferraris i blucerchiati scendono in campo contro i lupi silani: nei primi 25 minuti di gioco, la gara si rivela piatta e povera di emozioni. Poi, il match si accende: al 26', arriva il gol del vantaggio dei padroni di casa, con Samsgaard che segna a pochi passi dalla porta avversaria grazie ad un perfetto assist di Jankto. Al 36', poi, è proprio il centrocampista ceco a dire la sua, bucando la difesa di Cordaz con un passaggio involontario di La Gumina. A pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, l’intervento falloso di Ekdal su Reca consegna al Crotone un calcio di rigore. A battere è Simy, che con freddezza e precisione supera Audero, accorciando il vantaggio della Samp. Nella ripresa, i ragazzi di Claudio Ranieri tornano però ad imporsi, questa volta con Quagliarella, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo realizza di testa spiazzando il portiere rossoblu. Al 93', è ancora una volta il capitano blucerchiato a mettere a segno una rete, salvo poi vederla annullare per fuorigioco dopo controllo VAR. Al termine di un match dominato quasi completamente dalla Sampdoria, i padroni di casa guadagnano una brillante vittoria per 3 a 1.

Sfida interessante all’Ennio Tardini per l’ultimo match degli anticipi, con i padroni di casa che devono vedersela contro la Juventus. Nel primo tempo, i bianconeri conducono il gioco, nonostante qualche buona occasione creata dagli avversari, con una buona dose di aggressività e di concretezza. Al 23', Kulusevski porta in vantaggio i bianconeri su deviazione di Morata, battendo Sepe con un piatto di sinistro. Trascorrono pochi minuti e Ronaldo segna il punto del raddoppio, con un colpo di testa ancora una volta su traversone di Morata. Il dominio bianconero in campo prosegue nella ripresa, con il campione portoghese con torna a siglare la rete del 3 a 0 al 48', su palla servita da Ramsey. Niente da fare per il Parma, che riesce a rendersi pericoloso con Gagliolo senza però riuscire a trovare la conclusione. All’85', Morata chiude i giochi mettendo a segno il gol del poker, questa volta su traversone di Bernardeschi. Grazie alla vittoria per 4 a 0 sui ducali, la Juventus aggancia momentaneamente il secondo posto in classifica, in attesa della gara domenicale dell’Inter.

All’Olimpico Grande Torino i padroni di casa scendono in campo contro il Bologna. Nel primo tempo, l’attacco granata fatica nel creare occasioni, mentre i felsinei sfiorano il vantaggio con Svanberg a pochi minuti dal fischio d’inizio, senza tuttavia trovare la conclusione. La ripresa ha inizio con il punteggio ancora fermo sullo 0 a 0; la partita si sblocca solamente al 69', con Verdi che realizza su calcio di punizione grazie ad un intervento poco preciso di Da Costa. I rossoblu non si arrendono e tornano all’attacco, tornando a sfiorare la rete con Palacio. Poi, al 78', è Soriano a bucare la difesa del portiere granata con un tiro di destro. Torino – Bologna termina così con un pareggio per 1 a 1.

Gli stregoni giallorossi se la vedono con il Genoa, al Ciro Vigorito di Benevento. Nella prima frazione di gioco, i padroni di casa conducono il match, senza tuttavia riuscire a sfruttare le occasioni create e lamentando un mancato calcio di rigore per fallo in area di Lerager su Caprari. Sempre nel primo tempo, gli ospiti sfiorano il vantaggio con Shomurodov, abilmente bloccato da Montipò. Nella ripresa la squadra di Filippo Inzaghi si impone al 57' con Roberto Insigne che buca la difesa di Perin con un tiro di destro. A pochi minuti dalla conclusione, poi, arriva il calcio di rigore per i giallorossi, per fallo in area di Masiello su Sau. A battere è lo stesso Sau, che con freddezza trasforma il tiro dal dischetto, chiudendo la partita sul 2 a 0 per il Benevento.

Primo tempo vivace e caratterizzato da un bel testa a testa alla Sardegna Arena, dove i padroni di casa affrontano i friulani. La squadra guidata da Luca Gotti si dimostra pericolosa in attacco, con Pussetto a mettere a dura prova la difesa di Cragno. Al 27', però, sono i casteddu a mettere a segno il punto dell’1 a 0, con uno splendido gol di Lykogiannis, che realizza su calcio di punizione, superando la barriera con un sinistro che non lascia scampo al portiere bianconero. Al 57', arriva la risposta dell’Udinese, che riporta il risultato sulla parità con il gol siglato da Lasagna su passaggio verticale di Pussetto. Al termine di un match giocato a viso aperto da entrambe le squadre e davvero ricco di emozioni, Cagliari – Udinese termina con un meritato pareggio per 1 a 1.

Match ben meno esaltante, invece, al Giuseppe Meazza, dove i ragazzi di Antonio Conte affrontano lo Spezia. Nel primo tempo i padroni di casa si rendono pericolosi con Lukaku e con Young, senza tuttavia riuscire a trovare la conclusione, pressoché nulle, invece, le occasioni create dagli spezzini. A pochi minuti dall’inizio della ripresa, i nerazzurri passano in vantaggio con Hakimi, che su assist di Lautaro, infila Provedel di destro sul primo palo. Al 71', quindi, Lukaku trasforma il tiro dal dischetto assegno dal direttore di gara – su tocco di mano di Nzola in area – con freddezza, consegnando ai suoi la rete del raddoppio. In pieno recupero del secondo tempo, arriva una piccola soddisfazione per gli aquilotti, con Piccoli che beffa Handanovic su un cross rasoterra di Bastoni. Inter – Spezia vede così la vittoria dei padroni di casa per 2 a 1.

Inizio di gara con sorpresa per Sassuolo – Milan: a pochissimi secondi dal fischio d’inizio Leao batte Consigli con una palla servita da Calhanoglu, mettendo ufficialmente a segno il gol più veloce dell’intera storia della Serie A. Con la sua rete realizzata dopo appena 6 secondi, Leao supera il precedente record di 8 secondi detenuto da Poggi. Al 12', i rossoneri tornano a segnare con Calhanoglu, salvo poi vedere annullato il punto dopo il controllo VAR. L’inizio gara è in ogni caso disastroso per i neroverdi. Al 26', infatti, ci pensa Saelemaekers a intercettare il pallone servito da Hernandez per trovare il gol del 2 a 0. Nella ripresa, la formazione guidata da Roberto De Zerbi cresce progressivamente, ma è solamente un tiro in porta di Bourabia ad impensierire Donnarumma. La sfida torna ad aprirsi all’89', con Berardi che supera il portiere rossonero con un calcio di punizione grazie alla deviazione decisiva di Hauge. Troppo tardi per riuscire ad invertire le sorti di un match deciso sin dai primi istanti: il Milan vince per 2 a 1 guadagnando così 3 punti classifica e confermando la sua prima posizione.

Partono bene i giallorossi di Paulo Fonseca nella sfida in casa degli orobici, portandosi in vantaggio con il gol di Dzeko dopo appena 3 minuti dal fischio d’inizio. La Roma riesce a proteggere il suo vantaggio per tutto il primo tempo, sfiorando anche il punto del raddoppio con Spinazzola. Nella ripresa, il copione cambia completamente: dopo un primo tempo fiacco, i padroni di casa tornano in campo armati della dovuta grinta e, dopo l’ingresso di Ilicic, ribaltano il match. Lo sloveno serve le gol del pareggio e del raddoppio, rispettivamente a Zapata e a Gosens, che bucano la difesa di Mirante al 59' e al 70'. Pochi minuti più tardi, quindi, è il turno di Muriel, seguito all’85' dallo stesso Ilicic: Atalanta – Roma si conclude con una sorprendente rimonta degli orobici e con una travolgente vittoria per 4 a 0.

Torna finalmente a vincere anche la formazione biancoceleste di Simone Inzaghi, che gudagna un successo importante per 2 a 0 contro i partenopei: nel match all’Olimpico di Roma, le aquile conducono il gioco nel primo tempo, nonostante le numerose assenze, trovando il punto del vantaggio al 9', con Immobile impeccabile nello sfruttare il cross di Marusic per sorprendere Ospina. Il copione non cambia nella ripresa, con un Napoli sempre in affanno e una Lazio capace di imporsi nuovamente con Luis Alberto, autore della rete del 2 a 0 con un calcio a giro su assist di Immobile. Le aquile conquistano così la vittoria del match, portandosi a quota 21 punti in classifica e agganciando l’Atalanta in settima posizione.

12a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 12a giornata del campionato di Serie A 2020/21 si conclude con una classifica pressoché invariata, ma anche con alcune importanti novità: il testa a testa per la vetta prosegue, con l’Inter ad una sola lunghezza di distanza dal Milan Capolista; guadagna terreno la Juventus che si porta a quota 24 punti raggiungendo la terza posizione, in vantaggio sulla Roma in virtù della migliore differenza reti. Scendono invece i partenopei, fermi a 23 punti. Nel complesso, gare equilibrate e una sorprendente serie di pareggi per un turno di campionato infrasettimanale che prelude alla pausa natalizia.

La giornata si apre con il match Udinese – Crotone: i friulani di Luca Gotti sfidano i pitagorici di Giovanni Stroppa, alla ricerca dei punti necessari per riagganciare la Lazio in classifica. Nel primo tempo, le due formazioni danno vita ad una gara equilibrata, anche se i padroni di casa creano più occasioni, con Pussetto che segna al 21', salvo poi vedere annullato il suo gol per fuorigioco. Nella ripresa, la sfida prosegue senza grandi scossoni, con lo schieramento bianconero capace di rendersi pericoloso dalle parti di Cordaz, sempre con Pussetto, ma non di trovare la conclusione. La partita si conclude così con un pareggio a reti inviolate, che consegna un punto a testa alle due squadre.

Il Ciro Vigorito di Benevento è teatro del confronto tra i due fratelli Inzaghi: la formazione degli stregoni di Filippo sfida infatti le aquile di Simone. L’avvio di gara vede i padroni di casa protagonisti di una doppia occasione dopo appena 6 minuti di gioco: a stretto giro, Lapadula e Glik cercano il gol, senza però riuscire a superare la difesa di Reina. I biancocelesti non restano a guardare: al 22', Luis Alberto sfrutta la palla servita da Correa e sferra un piatto destro potente, centrando il palo della porta avversaria. Trascorrono appena 3 minuti e Immobile firma la rete dell’1 a 0, segnando uno spettacolare gol con tocco volante su cross di Milinkovic. I giallorossi non si danno per vinti e, proprio allo scadere del primo tempo, è Schiattarella a trovare il punto del pareggio, con un sinistro al volo che insacca la palla nell’angolino. Nel secondo tempo, il ritmo cala di gioco cala drasticamente, complice la stanchezza delle due squadre. La Lazio sfiora il gol del 2 a 1 con il colpo di testa di Milinkovic, mentre al 92' arriva il cartellino rosso per Schiattarella, espulso per l’intervento in ritardo su Immobile. L’accesa sfida tra il Benevento e la Lazio termina così sull’1 a 1.

La Juve sfida in casa l’Atalanta: nel primo tempo, i bianconeri faticano a superare la serrata difesa degli orobici; al 29', i ragazzi di Andrea Pirlo trovano però il gol del vantaggio con Chiesa, che intercetta l’assist di Bentancur con un tiro a giro battendo Gollini. Nonostante i tentativi di Malinovskyi e di Zapata, la prima frazione di gioco si conclude con la Juventus in vantaggio. Nella ripresa, però, i bergamaschi riportano il risultato sulla parità con Freuler, che al 57' fionda la palla nella porta avversaria con un potente destro. Di lì a poco, arriva il calcio di rigore per i bianconeri, con Hateboer che trattiene Chiesa in area. A battere è Ronaldo, che tuttavia si lascia ipnotizzare da Gollini e spreca la preziosa occasione. L’avvincente gara all’Allianz Stadium termina così con un pareggio per 1 a 1.

All’Artemio Franchi, i viola sfidano il Sassuolo, ancora alla ricerca di una vittoria dall’arrivo del nuovo tecnico Cesare Prandelli sulla panchina. La gara si apre positivamente per la Fiorentina, con Biraghi che sfiora il gol dell’1 a 0 dopo appena 6 minuti di gioco. Trascorrono solamente pochi minuti, però, e sono i neroverdi a festeggiare il punto del vantaggio con Traoré, impeccabile nello sfruttare la palla servita da Berardi e nel sorprendere Dragowski. Al 23', è quindi Berardi a sfiorare il raddoppio, sprecando un’occasione perfetta con un tiro altissimo oltre la traversa. Al 33', Locatelli atterra Ribery in area, consegnando così ai gigliati un calcio di rigore. Vlahovic batte e trasforma il tiro dal dischetto, trovando così il pareggio. Nella ripresa, il testa a testa tra le due formazioni prosegue, con Obiang e Ribery che tornano a rendersi molto pericolosi, centrano una traversa a testa. Fiorentina – Sassuolo si conclude con un equilibrato 1 a 1.

Emozioni e spettacolo anche al Luigi Ferraris, dove il Grifone scende in campo contro il Milan capolista, determinato a vender cara la pelle. Dopo un primo tempo molto tattico, caratterizzato da alcune occasioni interessanti per entrambe le squadre, la ripresa si apre con il gol realizzato da Destro su tap in, dopo la respinta di Donnarumma sul tiro in porta di Shomurodov. I rossoneri non restano a guardare: trascorrono pochi minuti e Calabria sigla la rete dell’1 a 1 con un diagonale imparabile per Perin. Al 60', i padroni tornano in vantaggio, ancora una volta con un grande Destro, perfetto nello schiacciare di testa su cross di Ghiglione. I colpi di scena non sono però finiti qui; all’83', è infine la volta di Kalulu, che insacca a pochi passi dalla porta su passaggio di Romagnoli. L’emozionante sfida tra i rossoblu e i rossoneri si conclude così con un pareggio per 2 a 2.

Al Meazza, i nerazzurri di Antonio Conte affrontano gli azzurri di Rino Gattuso, per una sfida decisiva ai fini della classifica. Nel primo tempo, le due formazioni si sfidano in modo molto tattico, con un ritmo di gioco mai troppo elevato e poche emozioni: il Napoli crea qualche occasioni in più, ma è l’Inter a rendersi davvero pericolosa con Lautaro. Se il primo tempo si conclude con il risultato fermo sullo 0 a 0, nella ripresa il testa a testa riprende, fino a quando Ospina non è protagonista di un intervento falloso su Darmian, guadagnando un cartellino giallo e consegnando ai meneghini un calcio di rigore. Di lì a poco, Insigne viene espulso a causa delle sue accese proteste. A battere il rigore è Lukaku, che non sbaglia e trasforma il tiro dal dischetto, portando i suoi in vantaggio. Rimasto in 10, il Napoli può poco per risollevare le sorti della gara, che si conclude così con la vittoria del club nerazzurro per 1 a 0. Grazie ai 3 punti conquistati, l’Inter sale a quota 27.

I ducali di Fabio Liverani affrontano i casteddu di Eusebio Di Francesco all’Ennio Tardini: le due squadre danno vita ad un sfida dinamica e vivace, con i padroni di casa molto vicini al vantaggio nel primo tempo, grazie al destro ravvicinato di Kurtic, che manca la porta avversaria di pochissimo. Nella ripresa, è invece Inglese a rendersi molto pericoloso dalle parti di Cragno, anche in questo caso sprecando però la preziosa occasione. Parma – Cagliari termina così con un pareggio a porte bianche.

Testa a testa ricco di emozioni anche all’Alberto Picco di La Spezia, dove gli aquilotti disputano la prima gara ufficiale in Serie A. Nel primo tempo, gli aquilotti di Vincenzo Italiano trovano il gol del vantaggio con Nzola, che buca la difesa di Da Costa con un sinistro preciso su palla servita da Gyasi. Nella ripresa, è ancora una volta l’attaccante francese a dire la sua, realizzando il punto del 2 a 0 al 63'. La gara non è però di certo conclusa: al 72', i felsinei accorciano il vantaggio dei bianconeri con Dominguez, per poi trovare il gol del pareggio in extremis, con Barrow che realizza al 92'. Il colpo di scena finale arriva nel quinto minuto di recupero della ripresa: l’arbitro fischia un calcio di rigore per il Bologna, per fallo di Pobega su Soriano; a battere è Barrow, che non riesce però a sorprendere Provedel. Spezia – Bologna termina con un meritato pareggio per 2 a 2.

I blucerchiati sono protagonisti di una bella vittoria in casa dei mastini: la formazione di Claudio Ranieri riesce a portarsi in vantaggio alla fine del primo tempo con Ekdal, per poi trovare il gol del raddoppio al 54' con Verre. Al 70', gli scaligeri battono un calcio di rigore con Zaccagni, che buca la difesa di Audero accorciando il vantaggio degli ospiti. Nonostante gli strenui tentativi dei ragazzi di Ivan Juric, la sfida si conclude con il successo della Samp, che si impone per 2 a 1.

Nuova prova positiva dei giallorossi di Paulo Fonseca, che guadagnano una brillante vittoria per 3 a 1 contro il Torino. La gara si apre in salita per i granata, che dopo soli 14 minuti di gioco vedono l’espulsione di Singo. Rimasti in 10, i piemontesi faticano a resistere ai colpi della Roma, che passa in vantaggio al 27' con Mkhitaryan. Poco prima della fine del primo tempo, arriva anche un calciod di rigore per i padroni di casa, prontamente trasformato da Veretout. Nella ripresa, i capitolini continuano a dominare il gioco, trovando anche il punto del 3 a 0 con Pellegrini, che supera il portiere granata con un sinistro su assist di Mayoral. A poco vale la rete del capitano Belotti del 73': la Roma si aggiudica la sfida per 3 a 1.

11a giornata Serie A: riepilogo e risultati

L’11a giornata del campionato di Serie A 2020/21 è, purtroppo, ancora una volta segnata da un importante lutto: la scomparsa di Paolo Rossi, grande protagonista del calcio tricolore e della vittoria italiana ai Mondiali del 1982, commuove l’intero paese e viene commemorata con un minuto di silenzio prima di tutte le gara in programma.

L’11o turno si apre con la sfida tra il Sassuolo e il Benevento al Mapei Stadium: entrambe le squadre sono alla ricerca di una vittoria che manca ormai da un paio di giornate, mentre Roberto De Zerbi, tecnico dei neroverdi, si trova a fronteggiare la squadra da lui allenata fino a poche stagioni fa. La partita si apre con un calcio di rigore a favore dei padroni di casa, assegnato dal direttore di gara dopo appena 7 minuti di gioco, su fallo di mano di Tuia in area. A battere è Berardi, che spiazza Montipò con un sinistro preciso, consegnando ai suoi la rete del vantaggio per 1 a 0. Il primo tempo scorre vivace, con entrambe le formazioni presenti in campo e determinate. Ad inizio ripresa, arriva il cartellino rosso per Haraslin, colpevole di un intervento falloso su Letizia. Il Sassuolo è così costretto a proseguire la gara in 10: gli stregoni ne approfittano, rendendosi pericolosi in una lunga serie di occasioni, con Roberto Insigne e con Caprari; Consigli, però, si rivela senza dubbio il miglior giocatore in campo, rendendosi autore di uno straordinario numero di parate perfette. Il Sassuolo protegge il suo vantaggio fino alla conclusione del match, imponendosi così per 1 a 0.

Il Crotone scende in campo all’Ezio Scida contro lo Spezia: nel primo tempo, i padroni di casa trovano la rete del vantaggio con Messias, che dalla metà campo giunge al limite dell’area e buca la difesa di Provedel al 7'. Gli spezzini, però, non restano a guardare: a riequilibrare il risultato ci pensa Farias al 18', che servito dal rossoblu Zanellato sorprende Cordaz consegnando ai suoi il punto del pareggio. Nonostante un primo tempo molto equilibrato, nella ripresa i pitagorici dominano la partita, sfruttando in modo impeccabile gli errori e le mancanze della difesa avversaria: ad allungare il vantaggio degli squali ci pensano Reca ed Henrique, mentre durante il 6' di recupero arriva il secondo gol della giornata per Messias, vero protagonista della partita, che porta così il risultato sul 4 a 1. Prima vittoria stagionale in campionato per il Crotone e +3 punti fondamentali per la corsa alla salvezza.

Sfida interessante all’Olimpico di Torino, con i granata impegnati contro i friulani: nel primo tempo, gli ospiti si portano in vantaggio al 24' grazie a Pussetto, che supera la difesa di Sirigu grazie all’assist di Deulofeu. Nella prima fase di gioco, i bianconeri si dimostrano propositivi, mentre appare evidente la difficoltà del Toro. La ripresa si apre con la rete siglata da De Paul al 54', che sorprende il portiere granata con un piatto destro su passaggio di Pereyra. Trascorrono poco più di 10 minuti e, improvvisamente, il match sembra entrare nel vivo: Belotti riapre la partita segnando al 66', per poi essere seguito, a pochi secondi di distanza, dal compagno di squadra Bonazzoli. In una entusiasmante raffica di gol, Nestorovski riporta immediatamente i friulani in vantaggio, per 3 a 2. La partita si conclude con la vittoria dell’Udinese, segnando un duro colpo per il Toro: la squadra di Marco Giampaolo, ferma a soli 6 punti, nelle prossime giornate dovrà vedersela con big quali Roma, Bologna e Napoli.

Brutta sconfitta domestica per la Lazio nella sfida contro il Verona: dopo un primo tempo povero di emozioni e giocato per lo più in difesa, a pochi minuti dall’intervallo gli scaligeri passano in vantaggio grazie all’errore di Lazzari, che devia il tiro di Di Marco facendolo finire nella propria porta. Nella ripresa, le aquile trovano il pareggio al 56', con Caicedo che colpisce il pallone con una girata di sinistro, sfruttando a dovere il cross di Lazzari. La gara non è però ancora chiusa: i gialloblu tornano a dire la loro con Tameze, che approfitta di un brutto errore di Radu nel retropassaggio per Reina infilando la palla nella porta biancoceleste. Le aquile tentano la rimonta, ma Faraoni e Silvestri rispondono colpo su colpo: il Verona chiude il match con una meritata vittoria per 2 a 1.

Sfida interessante alla Sardegna Arena, con i casteddu impegnati contro l’Inter: nel primo tempo, i nerazzurri sfiorano a più riprese la rete del vantaggio con Lukaku, ma Cragno e la difesa rossoblu resistono strenuamente. Al 41', poi, arriva il gol al volo di Sottil, che sorprende Handanovic consegnando ai suoi il gol del vantaggio. La formazione sarda riesce a difendere il risultato per buona parte della ripresa, poi, al 77', Barella batte Cragno sugli sviluppi di un corner, riportando il punteggio sulla parità. Negli ultimi minuti di gioco, il rimo della gara cambia: all’84', D’Ambrosio segna con un colpo di testa, seguito poi da Lukaku al 4o di recupero. La squadra di Antonio Conte ribalta così il risultato, portando a casa una vittoria per 3 a 1.

Niente da fare per i viola di Cesare Prandelli, battuti al Gewiss Stadium per 3 a 0 dall’Atalanta: nonostante la buona performance di Dragowski, i padroni di casa trovano la rete del vantaggio al 44', con un tiro di sinistro di Gosens. Nella ripresa, il trionfo nerazzurro è totale: Malinovskyi sigla il gol del 2 a 0, calciando con un sinistro a giro la punizione, mentre a chiudere il match ci pensa Toloi, che intercetta la spizzata di Djimsiti e con un colpo di testa beffa il portiere gigliato. L’Atalanta torna così a vincere, portandosi a quota 17 punti.

Grande prova della Roma al Renato Dall’Ara, per una sfida che vede i padroni di casa del Bologna in grave difficoltà sin dai primi minuti di gioco e, di contro, una formazione giallorossa cinica e determinata alla vittoria. La partita si apre con lo sfortunato autogol dei rossoblu: nel tentavi di allontanare la palla, Poli la spedisce nella propria porta, regalando agli avversari il primo punto. Da quel momento, la Roma non si ferma più: a stretto giro si susseguono i gol di Dzeko, di Pellegrini, di Veretour e di Mkhitaryan, intervallati dall’autogol di Cristante, ma anche da una lunga serie di occasioni e da una rete di Spinazzola annullata. Nella ripresa, il Bologna tenta la rimonta, salvo vedersi annullare per fuorigioco il gol di Palacio. Il secondo tempo scorre senza grandi sorprese e al termine della gara la Roma conquista una vittoria già decisa nel primo tempo per 5 a 1.

Performance positiva per i blucerchiati al San Paolo, nonostante la sconfitta finale: i ragazzi di Claudio Ranieri chiudono il primo tempo in vantaggio, grazie al gol messo a segno da Jankto su assist di Verre, creando tuttavia occasioni importanti anche con Candreva. Nella ripresa, l’ingresso in campo di Lozano e di Petagna cambia le sorti della gara: i due giocatori riescono a portare il cambiamento necessario per rimediare ad un primo tempo fiacco dei partenopei, segnando entrambi con un colpo di testa. Il Napoli chiude così l’incontro ribaltando il risultato e imponendosi per 2 a 1.

Appuntamento Genoa – Juventus al Luigi Ferraris: nel primo tempo, le due formazioni danno vita ad un gioco vivace, privo tuttavia di conclusioni pericolosi e di concretezza; nonostante alcuni tentativi dei bianconeri, al termine della prima frazione di gioco il risultato è ancora fermo sullo 0 a 0. Il cambio di marcia arriva nella ripresa, con la Juve che passa in vantaggio al 57' con Dybala, autore di un gol su tiro rasoterra dall’area di rigore. Il Genoa risponde con Sturaro, abile nello sfruttare il passaggio di Pellegrini per battere Szczesny. A chiudere il match è Ronaldo, che al 78' spiazza Perin portando il risultato sul 2 a 1, per poi tornare a dire la sua all’89', siglando così una doppietta.

Partita vivace e pareggio finale meritato per il match Milan – Parma andato in scena al Giuseppe Meazza. Gli ospiti riescono a portarsi in vantaggio con il gol di Hernani su assist di Gervinho al 13', chiudendo in vantaggio il primo tempo, anche grazie ad una formazione rossonera particolarmente sfortunata, che vede annullato il gol di Castillejo, ma anche ben 3 legni colpiti. Nella ripresa, i ducali tornano a dire la loro con Kurtic, che buca la difesa di Donnarumma con un colpo di testa su assist di Hernani. A stretto giro, arriva però la risposta dei meneghini, con il gol di Hernandez. Ed è sempre il giocatore francese, in pieno recupero, a siglare anche il punto del pareggio, questa volta con un tiro angolato che non lascia scampo a Sepe. Milan – Parma si conclude sul 2 a 2. Grazie al punto conquistato, il club rossonero raggiunge quota 27, mantenendo sempre un vantaggio pari a 3 lunghezze sull’Inter seconda classificata.

10a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Diverse conferme e molti match equilibrati, ma comunque ricchi di emozioni e di spettacolo, nella 10a giornata della Serie A 2020/21: prosegue la corsa del Milan, che rischia di inciampare in casa della Sampdoria, per poi conquistare la vittoria che consente alla squadra di mantenere un ampio vantaggio sul Milan secondo classificato. Vittoria per i bianconeri nel Derby della Mole e rinvio causa maltempo per la sfida Udinese – Atalanta, in programma alla Dacia Arena e spostata a Gennaio 2021.

Il turno si apre con la sfida disputata a Cesena tra lo Spezia e la Lazio: la sfida tra gli aquilotti e le aquile rappresenta praticamente un inedito in Serie A, dal momento che l’ultimo incontro ufficiale tra le due formazioni risale ai primi anni Quaranta. Nel primo tempo, i ragazzi di Simone Inzaghi si dimostrano cinici e determinati, portandosi in vantaggio per 2 a 0, prima con il gol realizzato da Immobile al 15' con un tiro diagonale potente e preciso e, poi, con Milinkovic-Savic, che al 33' mette a segno la seconda rete con un calcio di punizione dal limite dell’area. Lo Spezia, comunque protagonista di un’ottima prova, nella ripresa accorcia il vantaggio degli avversari, con Nzola protagonista di una grande azione al 64', con un eccezionale dribbling che si conclude con la palla nella rete biancoceleste. La sfida si conclude con la vittoria degli ospiti per 2 a 1.

Le gare dell’anticipo proseguono con il Derby della Mole: l’attesa partita tra i bianconeri e i granata vede la squadra di Marco Giampaolo trovare il gol del vantaggio dopo appena 9 minuti dal fischio d’inizio, con il Nkoulou che beffa Szczesny con un tiro di destro. Nel primo tempo, nonostante il vantaggio del Torino a dominare sul campo da gioco è la Juventus, che tuttavia non riesce a creare vere occasioni gol. Il vento cambia solamente a ripresa inoltrata: al 77', McKennie batte Sirigu con un colpo di testa su palla piazzata a centro area da Cuadrado. A decidere il match è quindi il gol realizzato da Bonucci all’89', anche in questo caso su colpo di testa e cross di Cuadrado. I bianconeri si aggiudicano il derby torinese per 2 a 1, guadagnando 3 preziosi punti classifica. Niente da fare per il Toro, che resta invece fermo in zona retrocessione, con solamente 6 punti a 10 giornate dalla partenza della stagione.

L’Inter affronta in casa il Bologna: nel primo tempo, la formazione guidata da Antonio Conte si dimostra molto attenta in difesa e propositiva in attacco, trovando il gol del vantaggio con Lukaku al 16' e, a seguire, quello del raddoppio con Hakimi, a pochi secondi dalla conclusione del primo tempo. Nella ripresa, i felsinei riaprono la gara al 67', con Vignato che, da poco entrato in campo, sfrutta la palla servita da Soriano per bucare la difesa di Handanovic con un potente destro sotto la traversa. A stretto giro, però, arriva il secondo gol siglato dall’ex Dortmund Hakimi, che torna a beffare Skorupski. I nerazzurri chiudono il match al Meazza con una vittoria per 3 a 1, portandosi così a quota 21 punti in classifica.

Come accennato, la sfida Udinese – Atalanta in programma a Udinese viene sospesa e rimandata a causa delle cattive condizioni del campo e della pioggia incessante.

Testa a testa vivace al Marcantonio Bentegodi, con il Verona impegnato contro il Cagliari: i padroni di casa chiudono il primo tempo in vantaggio di una rete, con Zaccagni che supera Cragno servito da Faraoni. Buona prova anche per Di Carmine, che si vede annullato un gol per fuorigioco e centra una traversa. Dopo un inizio di gara molto poco propositivo, ad inizio ripresa i sardi trovano la rete del pareggio con Marin, abile nel superare Silvestri sfruttando a dovere il passaggio di Pavoletti. Verona – Cagliari termina in parità, consegnando a ciascuna squadra 1 punto.

Gara importante all’Ennio Tardini di Parma tra i padroni di casa e il Benevento: entrambe le squadre sono a caccia di punti per allontanarsi dai piani bassi della classifica. La sfida si rivela però povere di emozioni e colpi di scena, caratterizzata da un ritmo di gioco blando. Nonostante qualche occasione creata nella ripresa e la lunga serie di sostituzione da entrambe le parti, a fine il match il risultato è ancora fermo sullo 0 a 0. Partita che si conclude con un pareggio a reti bianche anche per l’atteso confronto Roma – Sassuolo disputato all’Olimpico, che si rivela però ben più acceso: nel primo tempo, sia i giallorossi che i neroverdi si dimostrano pericolosi, creando più di un’occasione interessante. Se il primo tempo si conclude con l’espulsione di Pedro per somma di cartellini gialli, dopo gioco scorretto su Lopez, e con il gol annullato per Mkhitaryan dopo controllo VAR, nella ripresa la partita prosegue con una formazione giallorossa rimasta in 10, ma sempre più agguerrita. Molti i tiri in porta dei padroni di casa, ma nessuna conclusione favorevole. Al 75', è il Sassuolo a vedere annullato il gol messo a segno da Haraslin.

Dopo l’ottima prova contro i giallorossi del turno precedente, il Napoli conquista senza troppe difficoltà una seconda vittoria schiacciante per 4 a 0 in casa del Crotone. A siglare le reti degli azzurri sono Insigne, Lozano, Demme e Petagna. Niente da fare per i pitagorici, completamente sopraffatti dagli avversari e costretti a giocare in 10 dopo l’espulsione di Petriccione al 50'.

Il Milan scende in campo al Luigi Ferraris contro la Samp: nella prima frazione di gioco, i blucerchiati impegnano gli avversari con un’ottima partenza, sfiorando il gol dell’1 a 0 dopo appena 8 minuti dal fischio d’inizio, con Tonelli bloccato abilmente da Donnarumma. Quando manca poco alla conclusione del primo tempo, i rossoneri passano in vantaggio con il calcio di rigore trasformato da Kessie. Nella ripresa, il testo a testa tra le due squadre prosegue: al 77', però, gli ospiti tornano ad imporsi, con Castillejo che batte Audero su assist di Rebic. Grandi emozioni negli ultimi minuti di gioco: Ekdal segna una gran gol per la Samp sfruttando a dovere il corner di Candreva; nel recupero, poi, è ancora una volta Ekdal a sfiorare la rete del pareggio. Sul fil del rasoio, la partita si conclude con la vittoria del Milan, che vola così a 26 punti.

Nella sfida del posticipo della monday night tra Fiorentina e Genoa, disputata all’Artemio Franchi, dopo un primo tempo caratterizzato da un gioco nervoso, ma da un ritmo basso, nella ripresa le due formazioni danno vita ad un grande spettacolo. Il Grifone trova il gol del vantaggio all’89', con Pjaca che buda la difesa di Dragowski con un sinistro preciso. Nei secondi conclusivi del lungo recupero, però, ecco arrivare il colpo di scena: i padroni di casa recuperano con Milenkovic, che mette a segno la rete del pareggio, chiudendo la sfida sull’1 a 1. Viola e rossoblu interrompono così una lunga serie di sconfitte, guadagnando un punto a testa.

9a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 9a giornata del campionato di Serie A 2020/2021 è segnata dagli omaggi e dalle commemorazioni per la scomparsa di Diego Armando Maradona, avvenuta il 25 novembre 2020. Tutti i match della massima serie hanno osservato un minuto di silenzio prima del fischio di inizio, per poi interrompersi al 10', lasciando spazio ad un secondo tributo di El Pibe de Oro, mentre i giocatori sono scesi in campo con la fascia del lutto al braccio.

La classifica della Serie A al termine del 9o turno vede ancora in vetta il Milan, che si porta a quota 23 punti, seguito da Inter e Sassuolo, che invece scende. Giornata nera anche per la Roma, che crolla in sesta posizione. Stabile invece la zona retrocessione, con Torino, Genoa e Crotone a chiudere la classifica.

Ad aprire la 9a giornata della Serie A 2020/2021 è Sassuolo – Inter: i neroverdi scendono in campo al Mapei Stadium alla ricerca di un’ulteriore conferma della brillante stagione vissuta sino a questo punto, mentre l’Inter è determinata a conquistare i punti necessari per lanciarsi all’inseguimento del Milan. Nonostante la partenza positiva dei padroni di casa, sono trascorsi appena 4 minuti dal fischio d’inizio quando i ragazzi di conte trovano il gol del vantaggio con Sanchez, che supera con un destro preciso Consigli, sfruttando a dovere l’assist di Lautaro. LA fortuna non assiste il Sassuolo: al 14', sugli sviluppi di un corner, la palla colpisce Chiriches e finisce in porta, consegnando così il punto del raddoppio agli ospiti con un autogol. Nella ripresa, i neroverdi tentano la rimonta, ma invano: a chiudere la sfida è Gagliardini, che al 60' realizza un gran gol su palla servita da Darmian, consegnando ai suoi una vittoria netta per 3 a 0. L’Inter si porta così a quota 18 punti, eguagliando proprio il Sassuolo, ma superandolo in classifica in virtù della migliore differenza reti.

La giornata prosegue con la gara Benevento – Juventus al Ciro Vigorito. I giallorossi campani e i bianconeri si incontrano per la terza volta in assoluto in campionato: se nella prima frazione di gioco a dominare sul campo è la Juve, che si porta in vantaggio al 21' con la rete realizzata da Morata su passaggio di Chiesa, a pochi minuti dall’intervallo i padroni di casa trovano il gol del pareggio, con Letizia che sorprende Szczesny con un brillante sinistro. Nel secondo tempo, i ragazzi di Pirlo creano molte occasioni, senza tuttavia riuscire a trovare la conclusione. Nei concitati minuti finali della partita fioccano ammonizioni da entrambe le parti, che culmina con l’espulsione di Morata a recupero inoltrato. Benevento – Juventus termina così con un inaspettato pareggio per 1 a 1. A Bergamo, “l’allievo” Ivan Juric supera il “maestro” Gian Piero Gasperini, con un Verona determinato e compatto in campo, capace di resistere agli attacchi dell’Atalanta nel primo tempo grazie all’abilità della sua difesa e ad un pizzico di fortuna, ma anche di imporsi prima con il tiro dal dischetto battuto da Veloso al 62' e poi con il gol di destro di Zaccagni all’83', portando a casa una meritata vittoria contro gli orobici.

I match domenicali si aprono con la cocente disfatta della Lazio all’Olimpico: le aquile di Simone Inzaghi crollano sotto i colpi dei friulani, che scendono in campo armati di determinazione e voglia di riscatto, dopo un inizio di campionato poco positivo. Gli ospiti si portano in vantaggio di 2 gol già nel primo tempo, con Arslan che sigla la prima rete della giornata al 18', seguito poi da Pussetto. Nella ripresa, i biancocelesti appaiono maggiormente presenti in campo, ma sempre in difficoltà: al 71' è Forestieri ad approfittare dell’occasione perfetta rifilando la rete del 3 a 0 a Strakosha. L’intervento falloso di Musso al 73' consegna ai padroni di casa un calcio di rigore: a battere è il capitano Immobile, che trasforma il tiro, senza tuttavia riuscire a ribaltare le sorti di una partita ormai segnata: l’Udinese si impone per 3 a 1 in casa della Lazio. Buona prova dei felsinei, che festeggiano una nuova vittoria al Renato Dall’Ara superando i pitagorici per 1 a 0, grazie al gol di testa messo a segno da Soriano. Nuova buona prova del Milan di Stefano Pioli, che guadagna altri 3 preziosi punti classifica abbattendo i viola di Cesare Prandelli: i rossoneri passano in vantaggio al 17', con il gol di testa di Romagnoli su assist di Kessie; al 28', è proprio l’ivoriano a siglare la rete del 2 a 0, superando Dragowski su calcio di rigore.

Testa a testa vivace e ricco di spettacolo per Cagliari – Spezia, un match ricco di gol e di ottime azioni da entrambe le parti, che si conclude giustamente con un pareggio per 2 a 2. Gli spezzini aprono le danze siglando il gol dell’1 a 0 al 36' con la rete di Gyasi. Ad inizio ripresa, però, ci pensa Joao Pedro a riequilibrare il risultato, bucando la difesa di Provedel. A stretto giro segue il gol del sorpasso di Pavoletti, su assist di Zappa. Quando i casteddu sembrano essere ormai ad un passo della vittoria, l’arbitro fischia un calcio di rigore per i bianconeri in pieno recupero del secondo tempo: Nzola batte e trasforma, chiudendo la sfida sul 2 a 2. Nell’attesissima gara della domenica sera, il Napoli scende in campo al San Paolo contro la Roma. Il match, reso ancora più emozionante dalla grande partecipazione della formazione partenopea, naturalmente toccata in modo diretto dalla scomparsa del mito Maradona, vede i padroni di casa dominare il campo da gioco quasi per l’intera durata della partita. Dopo un inizio di gara a rilento, al 31' la situazione si sblocca con un grande gol di Insigne, che segna su calcio di punizione superando la barriera difensiva e piazzando la palla a filo traversa, dove Mirante non può arrivare. Nel secondo tempo, seguono poi i gol firmati da Ruiz, da Mertens e da Politano, che consegnano al Napoli una travolgente vittoria per 4 a 0.

Nelle gare del posticipo, la Sampdoria di Claudio Ranieri scende in campo all’Olimpico di Torino contro i granata: i padroni di casa passano in vantaggio nel primo tempo con il gol di Belotti al 25', ma nella ripresa i blucerchiati danno vita ad una travolgente rimonta, con le reti di Candreva e di Quagliarella a pochi minuti di distanza. Il testa a testa tra il Toro e la Samp non è però finito qui: al 77', i padroni di casa riportano il risultato sulla parità con il gol di testa siglato da Meite su cross di Verdi, chiudendo la sfida sul 2 a 2. Vittoria del Parma al Luigi Ferraris, invece, nel match del lunedì sera: i crociati di Fabio Liverani si impongono per 2 a 1 con una doppietta di Gervinho, portandosi così a quota 9 punti e superando la Fiorentina in classifica.

8a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato di Serie A 2020/2021 torna con l’8a giornata dopo la pausa legata agli impegni della Nazionale. Il weekend calcistico vede molte conferme e qualche passo falso, con gli orobici incapaci di dominare la gara in casa degli aquilotti e Milan e Sassuolo grandi protagonisti del turno, entrambi usciti vincenti dai rispettivi impegni e rispettivamente forti della prima e della seconda posizione in classifica, con 20 e 18 punti. Poche le novità in zona retrocessione, con i friulani che finalmente si affrancano dalle ultime posizioni, lasciando così il posto ad un Torino alle prese con una partenza davvero sottotono in questa annata.

Ad aprire l’8a giornata della Serie A 2020/2021 è la sfida andata in scena all’Ezio Scida di Crotone, con le aquile di Simone Inzaghi impegnate contro i padroni di casa di Giovanni Stroppa. Il match si svolge nonostante il nubifragio che nelle prime ore del mattino investe la città calabrese provocando molti allagamenti, su un campo da gioco reso pesante dalla pioggia, continuata anche nelle ore pomeridiane. I biancocelesti si impongono senza troppe difficoltà, portandosi in vantaggio già nel primo tempo con un gol di testa realizzato da Immobile su palla servita da Parolo. I pitagorici ci provano con Simy, che centra un palo, dando prova di non volersi arrendere. Nella ripresa, però, gli ospiti chiudono la gara già al 58', con Correa che torna a bucare la difesa di Cordaz. Match Spezia – Atalanta caratterizzato da un’ottima prova di entrambe le formazioni nonostante lo 0 a 0 finale: se nel primo la sfida si rivela piuttosto equilibrata (con un palo a testa per le due squadre), nella ripresa è soprattutto la squadra di Bergamo a creare occasioni, che si risolvono tuttavia in un nulla di fatto, anche grazie agli interventi miracolosi del portiere bianconero Provedel. Vittoria domestica per la Juve di Andrea Pirlo, che supera per 2 a 0 il Cagliari grazie alla doppietta siglata da Ronaldo nei minuti finali della prima frazione di gioco. Nella ripresa, i rossoblu tengono testa in modo brillante agli avversari, scongiurando il tris nonostante le occasioni create dai bianconeri.

Esordio deludente per Cesare Prandelli sulla panchina dei viola: la Fiorentina subisce una dura sconfitta in casa per mano del Benevento, che si aggiudica la gara grazie al gol realizzato al 52' da Improta su assist di Roberto Insigne. I giallorossi tornano così a vincere dopo ben 4 sconfitte consecutive, mentre il nuovo CT dei gigliati, giunto sulla panchina viola all’indomani dell’esonero di Iachini, fa i conti con un debutto senza dubbio al di sotto delle aspettative. Partita davvero ricca di emozioni e di spettacolo, invece, al Giuseppe Meazza: dopo un primo tempo dai ritmi non particolarmente brillante, segnato dal gol realizzato da Zaza in pieno recupero per il Torino e da un’Inter poco pericolosa e propositiva, nella ripresa la sfida si accende, con i granata che al 62' allungano il loro vantaggio con Ansaldi, salvo poi subire un gol siglato da Sanchez appena 2 minuti più tardi; nell’ultima fase della partita la rimonta dei padroni di casa è travolgente: Lukaku è autore di una doppietta, mentre, al 90', Lautaro batte Sirigu con una conclusione da pochi metri, consegnando ai suoi la rete del 4 a 2. Grande successo anche per la Roma di Paulo Fonseca, che all’Olimpico travolge gli avversari del Parma con un tris realizzato già nel corso del primo tempo: autori delle marcature sono Borja Mayoral e Mkhitaryan, che realizza una doppietta. Grazie alla terza vittoria consecutiva, i giallorossi si portano sul terzo gradino del podio, a quota 17 punti.

Torna a vincere anche il Bologna di Mihajlovic, che dopo il passo falso in apertura di partita, con Thorsby che infila la palla servita da Candreva nella porta rossoblu con un colpo di testa portando in vantaggio i padroni di casa della Samp, riesce a sfruttare l’errore dei blucerchiati alla fine del primo tempo, quando Regini segna un autogol, per invertire le sorti del match e trovano la vittoria con Orsolini nella ripresa. Prova entusiasmante per il Sassuolo di Roberto De Zerbi, che conferma ancora una volta i meriti di una squadra alla prese con una delle sue migliori stagioni di sempre: i neroverdi si impongono in casa del Verona con i gol segnati da Boga nel primo tempo e da Berardi nella ripresa. Trovano finalmente il secondo successo della stagione anche i bianconeri dell’Udinese, usciti vincenti dalla sfida contro il Grifone grazie alla rete di De Paul, che segna di destro al 34' su pallone servito da Pereyra, chiudendo la sfida con il Genoa sull’1 a 0. Big match della domenica sera al San Paolo, con il Napoli impegnato contro il Milan: l’importante sfida, che vede l’assenza di Pioli, risultato positivo al Coronavirus, dalla panchina rossonera, si apre con un primo tempo caratterizzato da un buon ritmo di gioco; a sbloccare la sfida ci pensa Ibrahimovic, che al 20' porta i suoi in vantaggio segnando con un colpo di testa su cross di Hernandez; nei successivi minuti di gara, i partenopei creano diverse occasioni interessanti, rivelandosi a più riprese pericolosi dalle parti di Donnarumma, senza tuttavia riuscire a trovare il gol del pareggio. Nella ripresa, è ancora una volta il campione svedese a dire la sua, realizzando anche la rete del 2 a 0 per il Milan, questa volta su assist di Rebic. La gara si riapre al 63', con un abile Mertens che batte Romagnoli in difesa e buca la porta rossonera, accorciando il vantaggio degli avversari. Di lì a poco, però, Bakayoko è protagonista di un’entrata scomposta su Hernandez, che si traduce nel secondo cartellino giallo e nell’espulsione. Il Napoli prosegue la gara in 10 e, pochi istanti dalla conclusione, gli ospiti trovano il punto del 3 a 1 con Hauge, che segna da posizione defilata durante il quinto minuto di recupero della ripresa.

7a giornata Serie A: riepilogo e risultati

7a giornata del campionato di Serie A 2020/21 caratterizzata da pochi movimenti davvero rilevanti in classifica e da match accesi, ma particolarmente equilibrati e, di conseguenza, da un numero sorprendente di pareggi. Portano a casa 3 punti solamente il Cagliari, lo Spezia, la Roma e il Napoli, che raggiunge infatti la terza posizione, alle spalle di Milan e Sassuolo, rispettiamente a quota 17 e 15 punti.

Ad aprire il turno numero 7 del campionato è la gara di anticipo del venerdì sera disputata tra Sassuolo e Udinese: il match al Mapei Stadium si rileva molto più spento e piatto del previsto, con le due squadre incapaci di costruire vere occasioni e un gioco orientato per lo più alla difesa; la gara si conclude con il risultato fermo sullo 0 a 0 a reti inviolate e così i neroverdi vedono sfumare l’occasione di portarsi in vetta alla classifica della Serie A.

Ad aprire le sfide del sabato è l’incontro alla Sardegna Arena tra i casteddu e i blucerchiati: nel primo tempo le due formazioni si affrontano ad armi pari, ma nella ripresa i padroni di casa sfruttano a dovere il calcio di rigore assegnato dal diretto di gara, con Joao Pedro che batte dal dischetto superando Audero. Al 69', quindi, arriva anche la rete del raddoppio, firmata da Nandez con un sinistro potente su palla servita da Simeone. Il Cagliari festeggia così la sua terza vittoria stagionale, portandosi a quota 10 punti, subito alle spalle della Samp. Grande prova degli aquilotti di Vincenzo Italiano al Ciro Vigorito: lo Spezia torna a vincere e lo fa regalando grande spettacolo, con un travolgente 3 a 0 in casa del Bevenento, a siglare le reti della vittoria sono Pobega, autore del gol del vantaggio al 29' su assist di Ferrer, e poi Nzola, che rifila una doppietta a Montipò, segnando con l’aiuto di Gyasi e di Estevez. Match lento e poche emozioni al Tardini, dove i viola sfidano in casa gli emiliani dando vita ad un gara caratterizzata da una prova debole di entrambe le formazioni. Debutto per Osorio nelle fila dei ducali e ben poche novità, invece, per la Fiorentina di Giuseppe Iachini, che al termine di una partita segnata solo dalle proteste di Ribery per un supposto rigore non concesso, deve accontentarsi di un solo punto classifica.

Ad aprire i match domenicali è la gara Lazio – Juventus disputata all’Olimpico, con i padroni di casa che devono rinunciare alla presenza di Immobile, Leiva e Strakosha, fermi per la sospetta positività al Coronavirus (con un lungo strascico di polemiche legato ai dubbi sul rispetto dei protocolli stabiliti dalla Lega). La formazione di Andrea Pirlo guida il primo tempo, trovando il gol del vantaggio con Ronaldo al 15': il campione portoghese prosegue così nel solco positivo delle precedenti giornate tornando ancora una volta a segnare. Nella ripresa, i bianconeri creano ulteriori buone occasioni, senza però trovare la conclusione. Quando la vittoria sembra ormai nelle mani della Juve, Caicedo trova il punto del pareggio al 95', superando la difesa di Szczesny su passaggio di Correa. Pareggio anche per l’attesa gara al Gewiss Stadium di Bergamo tra i padroni di casa dell’Atalanta e gli ospiti dell’Inter: in una sfida in buona parte dominata dai nerazzurri di Antonio Conte, la formazione meneghina realizza il gol del vantaggio al 58', con un perfetto complo di testa di Lautaro su cross di Young. Nella fase conclusiva dell’incontro, però, sono gli orobici a ritrovare la giusta grinta e a mettere alle strette gli avversari, imponendosi al 79' con Miranchuk che beffa Handanovic con un tiro di sinistro su palla servita da Muriel. Trionfo dei giallorossi di Paulo Fonseca al Luigi Ferraris, con un Mkhitaryan in stato di grazia che realizza una tripletta, con gli assist di Veretout, Bruno Peres e Pedro. A poco vale il gol 50' firmato dal rossoblu Pjaca. Grande soddisfazione per la Roma, che vola così a quota 14 punti.

0 a 0 e nulla di fatto nella sfida Torino – Crotone, pure segnata da un gioco a tratti aggressivo e da numerosi cartellini gialli da ambo le parti (nonché dall’espulsione di Luperto all’87'). Gli azzurri di Gennaro Gattuso tornano a vincere al Renato Dall’Ara contro i felsinei, dopo la batosta subita in casa per mano del Sassuolo: la vittoria del Napoli per 1 a 0 arriva grazie alla rete firmata da Osimhen al 23', con un colpo di testa che non lascia scampo a Skorupski. A chiudere il 7o turno della Serie A 2020/21 è quindi Milan – Verona: gli scaligeri si rendono autori di un inizio di partita travolgente, sorprendendo la difesa rossonera che un raffica di attacchi che portano al gol di Barak del 6' e alla rete siglata da Zaccagni al 19'. L’errore di Magnani, al 27', accorcia il vantaggio degli ospiti, mentre al 65' Ibrahimovic spreca una preziosa occasione sbagliando un tiro dal dischetto. La salvezza del pareggio arriva in extremis per i padroni di casa, con lo stesso Ibrahimovic che si fa perdonare segnando un gol di testa al 93'.

6a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 6a giornata del campionato di Serie A 2020/21 si conclude ancora una volta in maniera regolare, senza match saltati o rinviati a causa dell’emergenza sanitaria, evitando così, almeno per il momento, il rischio di interruzioni della stagione calcistica. Il 6o turno premia ancora una volta il Milan e il Sassuolo, che siedono rispettivamente in prima e in seconda posizione in classifica, confermandosi come le due squadre protagoniste del migliore avvio di campionato.

La giornata numero 6 della Serie A si apre con la sfida Crotone Atalanta, andata in scena alle ore 15:00 di sabato 31 ottobre. La superiorità fisica e strategica della formazione di Gian Piero Gasperini emerge sin dai primi minuti di gioco, nonostante gli orobici continuino ad essere alle prese con una fase segnata da performance sottotono. Gli ospiti trovano il gol del vantaggio con Muriel al 26', che sfrutta il pallone servito da Malinovskiy per bucare la difesa di Cordaz. L’attaccante colombiano torna quindi a firmare il gol del raddoppio al 38', questa volta su assist di Freuler. Appena 2 minuti più tardi, gli squali colgono al balzo l’occasione e realizzano con Nwankwo, abile nel sorprendere Sportiello con un potente destro su palla piazzata da Vulic. Nella ripresa, il ritmo della gara rallenta progressivamente: nessuno dei due schieramenti riesce a creare occasioni davvero pericolosi e la partita termina con la vittoria dei nerazzurri per 2 a 1.

Momento di crisi anche per l’Inter di Antonio Conte, che rischia di subire una cocente sconfitta in casa per mano del Parma, salvo poi riuscire a recuperare in extremis il match chiudendo con un pareggio per 2 a 2. Dopo un primo tempo povero di emozioni, nella ripresa i ducali sorprendono la difesa nerazzurra con un grande Gervinho, che beffa Handanovic prima al 46' e poi al 62', portando i suoi in vantaggio di ben 2 gol. A stretto giro, la formazione meneghina sembra ritrovare la giusta determinazione realizzando con Brozovic al 64'. In un acceso testa a testa, l’Inter trova il punto della parità nel secondo minuto di recupero della ripresa, con Perisic che mette a segno una brillante rete su colpo di testa e cross di Kolarov.

Soddisfazione per il Bologna di Sinisa Mihajlovic, che torna finalmente a vincere al termine di una gara davvero senza esclusioni di colpi contro il Cagliari: i felsinei si aggiudicano una sofferta vittoria in casa per 3 a 2, su doppietta di Barrow (45' e 56') e gol di Soriano (52'). Grazie alla vittoria sui casteddu, il club rossoblu sale a quota 6 punti portandosi momentaneamente in tredicesima posizione.

Conferma per il Milan di Stefano Pioli, vero protagonista di queste prime settimane della stagione 2020/21: i rossoneri espugnano la Dacia Arena portandosi in vantaggio con un Kessié sempre più mattatore della formazione meneghina al 18'; nella ripresa, un intervento falloso di Donnarumma consegna ai padroni di casa un calcio di rigore, trasformato con successo da De Paul. A chiudere la gara, però, ci pensa ancora una volta un maestoso Ibrahimovic, autore di una spettacolare rete su rovesciata all’83'. Il Milan si aggiudica così la sfida contro l’Udinese per 2 a 1. Vittoria facile per i bianconeri di Pirlo in casa dello Spezia: la Juve si impone per 4 a 1, non senza aver vacillato nel primo tempo, subendo un gol firmato da Pobega. Nella ripresa, provvidenziale il ritorno in campo di Cristiano Ronaldo, finalmente negativo al Coronavirus e nuovamente a disposizione della squadra. Grande testa a teste senza esclusioni di colpi per Torino – Lazio, match combattuto sin dal fischio d’inizio e segnato da una pioggia di gol da ambo le parti. All’87', Lukic buca la difesa di Reina e porta il risultato sul 3 a 2: negli ultimi minuti di gioco, però, arriva il colpo di scena, con il calcio di rigore assegnato ai biancocelesti, e trasformato da Immobile, e con il gol siglato durante il recupero da Caicedo, che permette alle aquile di festeggiare un 4 a 3 ottenuto davvero sul filo del rasoio.

Grande prova del Sassuolo di Roberto De Zerbi, che consacra uno dei migliori inizi di stagione di sempre per il club neroverde, battendo al San Paolo gli azzurri di Gennaro Gattuso: dopo un primo tempo molto equilibrato, nella ripresa gli ospiti passano in vantaggio con il calcio di rigore batturo da Locatelli, per poi trovare il gol della vittoria a pochi secondi dal triplice fischio del direttore di gara, con Lopez. Il grande successo in casa dei partenopei consegna al Sassuolo i punti utili per portarsi in seconda posizione. Niente da fare, invece, per i viola di Giuseppe Iachini, battuti per 2 a 0 all’Olimpico con reti siglate da Spinazzola e da Pedro. Gara vivace, segnata da una raffica di ammonizioni per i blucerchiati, per il Derby della Lanterna del girone di andata: Sampdoria – Genoa termina con un pareggio per 1 a 1, con gol messi a segno nel primo tempo da Jankto e da Scamacca.

Posticipo Verona – Benevento di lunedì 2 novembre 2020 segnato dalla vittoria degli scaligeri per 3 a 1: la sfida si rivela particolarmente accesa, con numerose ammonizioni da entrambe le parti e con l’espulsione di Caprari. La vittoria dei padroni di casa arriva grazie ad una doppietta di Barak (17' e 63') e al gol di testa messo a segno da Lazovic al 77'.

5a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Anche se la pandemia da coronavirus infuria e i numeri dei contagi continuano a salire, la Serie A continua a giocare seguendo i protocolli che si è data. Certo è che anche il campionato porta i segni di quanto sta succedendo, senza dubbio una situazione anomala. Basti guardare la classifica dove il Napoli ha 11 punti anche se con 4 vittorie: la sconfitta a tavolino con la Juventus alla fine è costata anche 1 punto di penalizzazione, una decisione che ancora fa piuttosto discutere. Basti pensare al Genoa che ormai da un mese si porta dietro gli strascichi di quel contagio che al suo acme ha coinvolto ben 19 tra giocatori e staff tecnico. Basti pensare che anche nel posticipo della quinta giornata, Milan – Roma, Gianluigi Donnarumma non è potuto scendere in campo poiché positivo al tampone. La sua assenza ha pesato sul risultato finale, una dimostrazione tangibile, l’ennesima, che questo sarà anche il campionato del Covid.

Tornando al campo, il match tra rossoneri e giallorossi è stato molto divertente, con i due bomber d’esperienza Dzeko e Ibrahimovic a guidare due brigate piuttosto giovani. Lo svedese ha aperto le marcature al 2’ con un preciso inserimento su ottimo assist di Leao, l’asse tra i due diventa sempre più prolifico. Il pareggio della Roma lo sigla Dzeko, su calcio d’angolo c’è l’uscita a vuoto del povero Tatarusano, lanciato nella mischia all’ultimo, e il bosniaco è stato lasciato libero di colpire. Il Milan ha aperto la ripresa con il gol di Saelemaekers, servito ancora dall’ottimo Leao. A questo punto del match l’arbitro ha assegnato due rigori che sono stati ritenuti piuttosto dubbi, per giunta senza avvalersi dell’ausilio della var. Entrambi sono stati realizzati, al 71’ da Veretout e al 79’ ancora da Ibrahimovic. Alla fine la Roma è riuscita ad agguantare il pareggio grazie a Kumbulla che si è fatto trovare pronto sul secondo palo per deviare in rete. Un punto che serve a entrambe le squadre, ma che ha scontentato soprattutto il Milan.

6 gol, ci sono state ben 3 partite con tutte queste segnature, in una giornata da ben 41 reti, un altro degli effetti del covid. Una di queste partite è stata Sassuolo vs Torino, anche questa finita 3 a 3. il Torino l’ha sbloccata con Linetty, il Sassuolo l’ha ripresa con un meraviglioso tacco al volo di Djuricic. I granata hanno allungato con il solito Belotti che ha segnato e poi servito un assist a Lukic per il 3 a 1. A 5 minuti dalla fine però Chiriches si è inventato un incredibile destro da fuori, poi Caputo ha inzuccato di testa per il pareggio finale, che in questo caso sta molto stretto al Toro. Negli altri anticipi spicca l’incredibile debacle dell’Atalanta contro la Samp, sconfitta per 3 a 1 subita in casa. Gli uomini di Gasperini fanno la partita ma vengono puniti ad ogni singolo errore: Quagliarella, Thorsby, Jantko, per l’Atalanta il gol della bandiera di Zapata su rigore. Nel terzo anticipo l’Inter batte il Genoa 2 a 0 in trasferta. Praticamente non c’è mai gara, i genoani non riescono a tirare nemmeno una volta in porta.

Nelle partite della domenica il Cagliari surclassa il Crotone 4 a 2, una partita delle prime volte visto che sono ben 4 i giocatori a segnare per la prima volta in serie A. Anche se poi a deciderla è la coppia ben rodata Joao-Pedro-Cholito Simeone. Non va tanto meglio alle altre due neopromosse. Lo Spezia pareggia in trasferta contro il Parma, la squadra di Italiano era avanti di due gol ma si è fatta recuperare nel finale, non prima però di aver colpito ben 3 pali. Il Benevento invece per 2 a 1 contro il Napoli, in un match molto particolare in cui vanno a segno entrambi i fratelli Insigne. A deciderla è il gol di Petagna al 67’, primo con la maglia azzurra. Infine la Fiorentina batte l’Udinese 3 a 2 grazie a una stupenda prestazione di Castrovilli, autore di due reti e un assist. Nel posticipo della sera la Juventus di Andrea Pirlo ha dimostrato di essere ancora un cantiere aperto cogliendo l’ennesimo pareggio, stavolta in casa contro il Verona di Juric.

4a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La quarta giornata del campionato di serie A è un vero e proprio tripudio di gol, ben 39 siglati in 10 partite. Una media di 4 gol a partita. Perfettamente in linea è il Napoli che fa poker all’Atalanta già nel primo tempo. Non ci si aspettava un divario così grande, eppure i partenopei non hanno lasciato respirare i bergamaschi, messi sotto e sconfitti già prima dell’intervallo. Va in gol Lozano, 2 volte, poi Politano e Osimhen, che finalmente si sblocca in serie A. Nella ripresa la timida risposta atalantina è tutta nel gol del subentrato Lammers. Alle 18 vanno in scena i due anticipi Inter-Milan e Sampdoria-Lazio. Nel derby di Milano torna a brillare la stella del Milan, che non vinceva il derby da 4 anni, e quella di Zlatan Ibrahimovic che ha deciso il match. Primo gol su rigore, secondo facendosi trovare pronto sul cross di Leao. Per l’Inter segna Lukaku, la squadra di conte prova quanto meno a pareggiare, ma i rossoneri contengono bene la reazione dei cugini nerazzurri. A Genova invece la Sampdoria batte 3 a 0 la Lazio, ennesima sorpresa della giornata di campionato. Segnano Quagliarella, Augello (migliore in campo) e Damsgaard. Per la Lazio non c’è niente di positivo e questo inizio di campionato pone molte dubbi sulla formazione di Inzaghi.

Ultimo anticipo di giornata è stato Crotone-Juventus, forse la partita più inattesa della quarta di serie A. I campioni d’Italia infatti hanno pareggiato con la neopromossa, un evento non da poco. Simy l’ha sbloccata su rigore, Morata ha pareggiato. Poi un evento ancora più raro: Chiesa, che esordiva con la maglia bianconera, viene espulso, non era mai successo a un debuttante con la Juve che da lì in poi non trova più le risorse per portare a casa il risultato. Prosegue la girandola di emozioni con Bologna – Sassuolo, primo dei ribaltoni di questo turno. Al 70’ il Bologna è sopra 3 a 1, hanno segnato Soriano, Svanberg, Orsolini e Berard per il Sassuolo. Da qui in poi però i neroverdi fanno proprio il match e diventano inarrestabili. La ribaltano con Djuricic, Caputo e l’autogol di Tomiyasu che cercava di anticipare un avversario. Il Sassuolo adesso è secondo in classifica da solo. Il Torino invece non vede proprio la luce in fondo al tunnel e perde anche contro un modesto Cagliari. Belotti è in formissima, realizza una doppietta, ciò nonostante gioca praticamente da solo e così Joao Pedro e Simeone, autore di una doppietta, portano a casa il risultato.

Altra partita, altro ribaltone: succede in Spezia – Fiorentina. I padroni di casa sono sotto di 2 dopo 5 minuti dal fischio di inizio, segnano per la viola Pezzella e Biraghi. Poi gli uomini di Iachini escono mentalmente dalla partita e lo Spezia li travolge con le proprie trame, segnano Verde e Farias che pareggiano il match fissato sul 2 a 2. Sempre in rimonta, l’Udinese batte il Parma 3 a 2. Gli uomini di Gotti hanno avuto fin qui problemi a realizzare, ma sperano di averli risolti. Il Parma va in vantaggio con Hernani, pareggia Samir e la ribalta l’autogol di Iacoponi propiziato da Pereyra. Pareggia Karamoh ma la beffa per i ducali arriva all’88’, quando Pussetto segna il gol del definitivo 3 a 2. Nel posticipo la Roma batte il Benevento 5 a 2. Gli uomini di Inzaghi hanno un bello spirito e cercano di giocare a calcio come si deve, ma contro le grandi hanno bisogno di mettere a punto delle contro mosse. La Roma ha troppa facilità nel riversarsi in contropiede e colpire ripetutamente i sanniti, che resistono fino al 2 a 2. Segnaliamo la doppietta di Dzeko e un meraviglioso col di Perez nel finale. Infine il posticipo del lunedì, l’unico in cui le reti restano a 0. Verona e Genoa pareggiano nonostante una partita zeppa di occasioni. A centrare la porta è soprattutto l’Hellas che trova però in Perin una saracinesca abbassata. Il grifone così conquista un punto d’oro, in attesa che i tanti infortunati e positivi tornino al proprio posto in campo.

3a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Continua regolarmente il campionato di massima serie 2020/2021, non senza colpi di scena, partite rimandate e lo spettro del contagio da covid-19 che segnerà inevitabilmente la prosecuzione del torneo.

Nel match di anticipo della terza giornata di andata, la Sampdoria trova la sua prima vittoria in campionato. I doriani hanno battuto la Fiorentina grazie al gol realizzato da Quagliarella su rigore, e Verre, che ristabilisce le distanze dopo il momentaneo pareggio di Vlahovic per i gigliati. Clamoroso palo di Chiesa al 95'. Al Franchi, nel primo tempo del match, la squadra di casa sembra amministrare senza problemi il gioco. Kouame si divora il gol davanti al portiere dopo 8 minuti, mentre Vlahovic ha una buona chance ma il portiere blucerchiato gli nega il gol. Dopo un palo centrato in pieno da Biraghi, Quagliarella conquista il vantaggio, ma l'arbitro annulla per un dubbio fallo su Dragowski. Prima del fine primo tempo, la Samp si porta in vantaggio: Quagliarella ottiene un penalty dopo essere stato trattenuto in area da Cecchererini. Nella ripresa, la squadra viola cerca il pareggio, ma la Samp si fa più offensiva, sfrutta gli spazi e crea la'opportunità per passare di nuovo con Candreva che colpisce l'incrocio dei pali. La Fiorentina si scuote e, al 72', riesce a pareggiare i conti con Vlahovic che sfrutta un tiro di Milenkovi. Ma la Samp non si arrende e, dopo il gol annullato a Thorsby per fallo di mano di Tonelli, raddoppia e ristabilisce il vantaggio definitivo con Verre su pallonetto (83').

4-1 per la squadra di De Zerbi, che dopo quello rifilato allo Spezia batte con un altro poker di reti anche il Crotone. Crotone ancora a quota 0 in classifica. A firmare le reti sono i tre nazionali convocati da Mancini: Berardi acciuffa il vantaggio, poi la squadra di Stroppa accorcia con Simy su penalty a inizio ripresa, poi una doppietta di Caputo (prima dal dischetto e poi in contropiede) e la rete di Locatelli nel recupero. Un Sassuolo scatenato che rifila 4 gol a un'altra neopromossa, il Crotone, che per buona parte del match ha messo in difficoltà i neroverdi, specialmente con Simy che risponde prontamente a Berardi, poi, nel finale, il Sasòl dilaga con la doppietta di Caputo e il gol di Locatelli che fissa il risultato.

Genoa-Torino è rinviata. La partita era prevista per sabato 3 ottobre alle 18:00, ma dopo i 16 positivi al covid-19 nella rosa rossoblù, emersi dopo la sfida disputata contro il Napoli, la Lega di Serie A ha deciso di non far giocare la partita contro la formazione granata.

Nella sfida in programma all'Allianz Stadium di Torino tra Juventus e napoli, si è presentata solo la formazione di casa e quella arbitrale. La Asl Napoli 2 ha infatti vietato la partenza per Torino dei giocatori partenopei a causa della positività al covid-19 di Zielinski ed Elmas. Data la mancata presentazione del Napoli, il Giudice Sportivo ha decretato il 3-0 a tavolino in favore della Juventus e un 1 punto di squalifica a carico del Napoli (-1). Punto interrogativo sulle prossime azioni della dirigenza partenopea a riguardo.

La Roma ottiene la prima vittoria dell'era Friedkin con un gol di Pedro, il primo in maglia giallorossa, in avvio di ripresa. Tante le opportunità durante il match, specialmente per Dzeko e Lasagna nella prima frazione di gioco e per Lasagna e Okaka nella seconda. Nonostante le numerose occasioni, la partita fatica a sbloccarsi fino al gol del gioiello Pedro che, con un destro chirurgico, spizza il palo e la insacca senza che Musso se ne accorga. Diversi errori per Dzeko e Lasagna nel primo tempo, poi le chance sprecate da Okaka e ancora Lasagna nella ripresa. Terzo ko su tre giornate per l'Udinese di Gotti, che rimane l'unica squadra a non aver ancora segnato un gol in questo campionato di Serie A.

Terzo successo per l'Atalanta, che esordisce sul campo del nuovo Gewiss Stadium affondando il Cagliari per 5-2: sblocca Muriel dopo 7 minuti, pareggia di testa Godin al suo debutto in maglia rossoblù, poi il gioiello di Gomez che prima fa fuori l'avversario, poi la infila a giro sul palo lontano; seguono le reti di Pasalic (assist di Gosens) e Zapata prima del fine primo tempo. In avvio di ripresa, Joao Pedro accorcia, poi, nel finale, Cragno salva il Cagliari con almeno tre parate, poi il gol in diagonale del neoacquisito Lammers fissa il risultato. Dopo i poker rifilati a Lazio e Torino, l'Atalanta vanta 13 gol in 3 giornate e un punteggio pieno in classifica.

Termina 1-0 tra Benevento e Bologna nella terza di campionato. Primo tempo piuttosto noioso al Vigorito di Benevento, dove le due formazioni non riesono a trovare il vantaggio. La sblocca nella ripresa Lapadula (66'), poi il Benevento blinda la propria metà campo fino al triplice fischio. A niente servono i 4 minuti di recupero concessi, i padroni di casa vincono con l'unica rete di Lapadula dopo una sfida combattuta in cui, però, gli uomini di Mihajlovic non sono riusciti a trovare il gol.

Termina in pareggio il big match tra Lazio e Inter all'Olimpico. I nerazzurri conquistano il vantaggio alla mezz'ora con Lautaro, poi, nella ripresa, la squadra di casa trova il pareggio grazie alla rete di Milinkovic-Savic. La partita cambia, la Lazio sembra poter raddoppiare il vantaggio in più occasioni, poi, al 70', il clima si fa rovente: Vidal commette un brutto fallo da dietro su Immobile, l'attaccante reagisce con una manata e viene espulso. Nel finale c'è tempo per un altro rosso, quello di Sensi, che reagisce in modo simile verso Patric ma il risultato non cambia.

Parma-Verona termina 1-0, un risultato deciso in meno di 30 secondi dal calcio di inizio: Karamoh appoggia in mezzo per il gol a porta vuota di Kurtic che rimane l'unico della sfida nonostante il Verona cerchi di accorciare le distanze, ma senza rendersi veramente pericoloso. Nella ripresa, il Parma ha l'opportunito di raddoppiare, prima con un tiro di Kurtic che viene respinto da Skorupski, poi con Hernani sulla ribattuta, ma il tiro viene respinto dalla retroguardia ospite. Primi tre punti in classifica acciuffati dagli undici di Liverani, prima sconfitta del 2020 per i giallobù di Jurić.

La terza giornata di Serie A si chiude con Milan-Spezia disputata a San Siro, che vede la prima doppietta rossonera di Leao e il gol di Hernandez per la terza vittoria della formazione rossonera in campionato. Tre reti messe a segno nella ripresa ai danni dello Spezia. La difesa ligure resiste per tutto il primo tempo, poi, nella ripresa, emerge la differenza tra le due formazioni. Il Milan conquista la vittoria in casa e un posto in vetta alla classifica, mentre i neopromossi rimangono a tre punti.

2a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Prosegue regolarmente la Serie A 2020/21, nonostante lo spettro di sospensioni e match rimandati continui ad aleggiare su un campionato che, come il precedente, sarà inevitabilmente segnato nel suo svolgimento dalla pandemia ancora in atto.

Ad inaugurare il turno è il match Torino – Atalanta disputato in casa granata: gara entusiasmante, ricca di momenti spettacolari ma anche di errori da ambo le parti; i padroni di casa sono protagonisti di un’ottima partenza con Belotti, autore della rete dell’1 a 0 su assist di Rincon abile nel saltare Gomez. È proprio il Papu, però, appena 2 minuti più tardi, a rimediare all’errore commesso, consegnando ai nerazzurri la rete del pareggio. Il match passa nelle mani degli orobici, che al 21' tornano ad imporsi con un tiro di destro di Muriel e, poi, al 42', con uno di Hateboer. Quando il primo tempo è ormai agli sgoccioli, il Gallo torna a dire la sua: Vojvoda serve una palla perfetta a centro area e Belotti colpisce di testa, beffando Sportiello e accorciando il vantaggio degli avversari. Nella ripresa, i granata senza aver perso la dovuta determinazione e la formazione bergamasca torna ad approfittarne: De Roon mette al sicuro la vittoria per 4 a 2 segnando di sinistro su assist di Muriel, consegnando così all’Atalanta 3 punti.

Le aquile di Simone Inzaghi sfidano i casteddu di Eusebio di Francesco nel secondo match di sabato 26 settembre 2020, espugnando senza troppo difficoltà la Sardegna Arena: la vittoria della Lazio per 2 a 0 arriva grazie alle prodezze di Lazzari, autore della rete del 4', e di Immobile, che realizza al 74' su palla servita da Marusic, mettendo così a segno il primo gol della stagione. Debutto più che positivo per gli stregoni del Benevento al Luigi Ferraris di Genova: i blucerchiati di Claudio Ranieri dominano la prima parte della gara imponendosi dopo appena 8 minuti di gioco con il capitano Quagliarella, per poi trovare il gol del raddoppio con Colley al 18'. Il momento di svolta arriva però al 33': Caldirola batte Audero con un potente tiro di destro, chiudendo il primo tempo sul 2 a 1. Nella ripresa, è sempre Caldirola a firmare il punto del pareggio, con un gol di testa su assist di Caprari, seguito, 4 minuti più tardi, dal compagno di squadra Letizia. Il Benevento festeggia così il suo ritorno in Serie A con una brillante vittoria per 3 a 2 sulla Samp.

Grande spettacolo e pioggia di gol al Giuseppe Meazza, dove un’agguerrita fiorentina scende in campo determinata a dare filo da torcere ai padroni di casa. Sono proprio i viola ad aprire le danze con Kouamé che a 3 minuti dal fischio d’inizio sfrutta a dovere la palla di Bonaventura superando Handanovic. Il testa a testa prosegue per tutto il primo tempo, fino alla rete, sul filo del rasoio, di Martinez, che chiude la prima parte di gara sul pareggio per 1 a 1. L’errore di Ceccherini, che al 52' segna un autogol regalando il vantaggio ai padroni di casa non basta a scoraggiare i gigliati: Castrovilli e Chiesa firmano le spettacolari reti – entrambe su assist di Ribery – del 57' e del 63', permettendo alla Fiorentina di tornare a sognare la vittoria. Il colpo di scena finale è però dietro l’angolo: a pochi minuti dal triplice fischio, Lukako e D’Ambrosio sorprendono Dragowski con un tiro di destro e un colpo di testa che ribaltano le sorti del match. L’Inter vince per 4 a 3, guadagnando una vittoria molto sofferta.

Disfatta casalinga per gli spezzini di Vincenzo Italiano, che a stento riescono a far fronte agli attacchi del Sassuolo nel primo tempo, per poi crollare completamente nella ripresa. I neroverdi di impongono già al 12' con Duricic, che con un tiro di destro insacca la palla alle spalle di un inerme Zoet. Galabinov prova riequilibrare gli equilibri del match con il colpo di testa che consegna ai bianconeri l’unico punto della giornata, al 30'. Nel secondo tempo, Berardi trasforma un calcio di rigore e, a stretto giro, Defrel torna a segnare per gli ospiti allungando il vantaggio del Sassuolo. A cementare la vittoria della squadra di De Derbi ci pensa quindi Caputo, che sigla la marcatura del 76' con un tiro di destro su cross di Ferrari.

Gli scaligeri conquistano una vittoria di misura al Marcantonio Bentegodi con il gol di Favilli del 57' che permette ai padroni di casa di imporsi su un’Udinese molto combattiva e presente in partita. Niente da fare per il Crotone superato per 2 a 0 all’Ezio Scida da Milan, con le marcature di Kessiè e Diaz e goleada spettacolare dei partenopei nella gara contro il Grifone, letteralmente travolto per 6 a 0 in una sfida più simile ad un tiro al bersaglio che non ad un match di Serie A: il Napoli si impone con una raffica di gol firmati da Lozano (doppietta), Zielinski, Mertens, Elmas e Politano.

Grande spettacolo e brividi veri, come da attese, nel big match della serata di domenica, con la Juventus impegnata all’Olimpico contro la Roma. Prova molto difficile per i bianconeri di Pirlo, appena arrivato sulla panchina della Vecchia Signora e già al centro di accese polemiche e recriminazioni sul suo operato. Nel primo tempo, i padroni di casa sfruttano a dovere il calcio di rigore assegnato dal direttore di gara al 31', portandosi in vantaggio con Veretout che non sbaglia. A riportare il risultato sulla parità al 43' ci pensa Ronaldo, che pure calcia un tiro dal dischetto bucando la difesa di Mirante. Ad una manciata di secondi dalla fine del primo tempo, l’attaccante francese sigla la rete del 2 a 1 riaccendendo le speranze della Roma. Nel vivace secondo tempo, al 62' arriva il cartellino rosso per Rabiot, che lascia il campo costringendo i bianconeri a proseguire in 10. A salvare la corazzata bianconera dalla sconfitta incombente ci pensa Ronaldo, che torna a realizzare al 69' su colpo di testa. Roma – Juventus si conclude così sul 2 a 2.

Prova esaltante del Bologna nel posticipo del lunedì sera, con i felsinei che festeggiano una vittoria domestica per 4 a 1 contro un Parma in difficoltà sin dai primi minuti di gioco. A realizzare per il club emiliano sono Soriano, autore di una doppietta (16' e 30'), Skov Olsen e Palacio, che batte Sepe con un tiro di sinistro su assist di Medel al 90'.

1a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Dopo i vari dubbi che hanno attanagliato la passata stagione di Serie A questo campionato, stagione 2020/21, sembra essere ripartito puntuale. Almeno rispetto a quelle che erano state le date decise ad agosto. Le squadre hanno avuto circa un mese e mezzo di riposo, in realtà molto meno considerato che i ritiri di ciascuna sono cominciata almeno due settimane prima del fischio d’inizio. Quindi ci siamo trovati a osservare match tra formazioni già piuttosto in forma, cosa non solita se guardiamo alle prime giornate delle passate stagioni. Un fattore che migliorerà lo spettacolo offerto in queste prime giornate, anche se bisognerà vedere come arriveranno i calciatori in primavera. Tutto questo al netto di quelle che sono le evoluzioni della pandemia ancora in corso, che certo lasciano dubbi sulla coerenza con la quale si potrà rispettare il calendario.

Al di là di questi aspetti extra calcistici, anche se non del tutto, gli undici sono tornati in campo e hanno dato vita alla prima giornata di questa stagione. I primi sono stati i calciatori di Fiorentina e Torino che si sono affrontati nel primo anticipo di sabato. Le due formazioni hanno deluso nella passata stagione ed erano fortemente intenzionate a cominciare al meglio quella nuova. A riuscirci però è stata solo la Fiorentina che ha dominato per tutti i 90 minuti. Molte occasioni create, alla squadra di Iachini però è mancata la lucidità sotto porta. Qualche errore di distrazione avrebbe potuto aiutare il Torino che però non ha approfittato. Quindi la gara è stata decisa da uno spunto di Chiesa che, lasciato sul posto il difensore, ha messo in mezzo per Castrovilli che, solo, l’ha messa dentro. Tutto sommato una vittoria meritata.

Nell’altro anticipo invece, Verona – Roma, il match è finito a reti inviolate, ma non ci si è affatto annoiati. Da una parte si è messo in luce Spinazzola con numerose sgroppate e una grande facilità nel saltare l’uomo. Lo stesso dicasi per Faraoni che ha creato le migliori occasioni per i suoi. La nazionale ha trovato i suoi esterni. Il bilancio dice che ci sono state ben 3 traverse colpite in totale, e che entrambe le squadre avrebbero bisogno di una punta di alto profilo. Chi non ha questi bisogni è il Napoli: i partenopei hanno battuto 2 a 0 il Parma soprattutto grazie ad Osimhen. L’ingresso in campo del nigeriano ha trasformato un match ingessato in un tiro al bersaglio. Gli attaccanti hanno approfittato del lavoro sporco della punta nigeriana, così hanno segnato prima Mertens e poi Insigne. Ricordiamo che proprio il Napoli sta cercando di vendere Milik alla Roma.

Goleada del Genoa contro il Crotone. I liguri tengono a battesimo gli squali rossoblu che tornano in A dopo due anni. L’impatto però è devastante visto che dopo 10 minuti il grifone è già avanti 2 a 0 (gol di Destro e Pandev). Timida reazione calabra con Riviere, 2 a 1, ma il tiro da fuori di Zappacosta fa terminare il primo tempo 3 a 1. Alla fine arriverà anche il 4 a 1 di Pjaca in un match praticamente senza storia. Ottima iniezione di fiducia per il Genoa, il Crotone invece deve dimenticare in fretta e pensare già alla prossima. Finisce 1 a 1 invece tra Sassuolo e Cagliari, una partita che i neroverdi hanno letteralmente dominato ma che non sono stati capaci di portare a casa. 20 tiri e 10 in parta, il Sassuolo ha disposto del campo a proprio piacimento ma senza mai riuscire a finalizzare. Alla fine i troppi errori hanno convinto il Cagliari di potercela fare, è bastato un colpo di testa di Simeone su perfetto cross di Joao Pedro a portare in vantaggio gli isolani. A evitare la beffa totale ci ha pensato Bourabia su punizione.

Nella partita serale si sono fronteggiate Juventus e Sampdoria. Il match ha seguito il pronostico più scontato ovvero una netta affermazione dei bianconeri, che hanno vinto 3 a 0. Gol di Kulusevski, Bonucci e Ronaldo, in generale la squadra di Pirlo ha dato l’impressione di essere già molto in forma e i nuovi elementi di essere già affiatati con i vecchi membri della rosa. Per la Sampdoria invece resta la sensazione che questo sarà un altro anno piuttosto complicato. Infine c’è stato il 2 a 0 del Milan contro il Bologna. Il mattatore è stato Ibrahimovic che nell’area di rigore avversaria ha dato lezioni su come si svolge il ruolo della prima punta. Buona la prima per la squadra di Pioli, il Bologna invece ha molto da rivedere soprattutto nella costruzione del gioco. Inoltre ricordiamo che le partite Benevento-Inter, Udinese-Spezia e Lazio-Atalanta si disputeranno il 30 settembre.

Risultati e riepilogo ultima giornata Serie A stagione 2019/20

Di seguito andiamo a vedere quali sono stati i risultati dell’ultima giornata di Serie A e come si è evoluta la classifica.

38a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Con la 38a giornata della Serie A 2019/2020 si chiude ufficialmente una stagione calcistica destinata ad entrare nella storia, segnata da grande spettacolo sul campo, ma anche dall'inedita cornice di stadi dagli spalti completamente vuoti, nell'altrettanto inusuale segmento di campionato svoltosi a cavallo tra la fine di giugno e l'inizio di agosto.

Il 19o turno di ritorno della Serie A 2019/2020 si apre con la gara tra Brescia e Sampdoria, l'una ormai consapevole dell'inevitabile retrocessione e l'altra forte di una salvezza già da diverse giornate certa. In avvio, i ritmi della partita si mantengono bassi: al 26', Gastaldello commette un fallo di mano in area, consegnando alla Samp un calcio di rigore. A battere è Quagliarella, che però sbaglia, spedendo fuori la palla. Nell'ultima parte del primo tempo, le rondinelle sfiorano il gol del vantaggio in ben due occasioni, ma al 41' sono gli ospiti a trovare il gol dell'1 a 0, con la marcatura siglata da Leris. Nella ripresa, il testa a testa tra le due formazioni riprende e, al 49', Torregrossa sigla la rete del pareggio per la Leonessa. Il Brescia torna a cercare il gol della vittoria Zmrhal, ma senza successo. L'ultima sfida in Serie A del club lombardo si chiude così con un pareggio e con una prestazione in campo comunque positiva.

Al San Paolo, i padroni di casa scendono in campo contro le aquile di Inzaghi, per uno dei big match della giornata conclusiva della Serie A 2019/2020: il match di apre a favore dei partenopei, che dopo appena 9 minuti di gioco passano in vantaggio con un tiro a giro di Fabian Ruiz, su assist di Mertens, contro il quale Strakosha non può nulla. La Lazio non ci sta e, al 22', ci pensa il capitano Immobile a pareggiare i conti: il capocannoniere della Serie A raggiunge quota 36 gol rifilando la rete dell'1 a 1 al Napoli, raggiungendo così il primato di Higuain. Ad inizio ripresa, Parolo commette fallo su Mertens e i partenopei guadagnano una nuova occasione per portarsi in vantaggio con il calcio di rigore assegnato dal direttore di gara. Insigne batte e trasforma spiazzando Strakosha, consegnando al Napoli il punto del 2 a 1. Le tensioni in campo aumentano e dopo il duro intervento di Manolas su Correa non sanzionato dal direttore di gara in campo scoppia la rissa, che culmina con le ammonizioni di Immobile, Mario Rui e dei due allenatori. Nell'ultima frazione di gioco, i padroni di casa tornano ad imporsi con Politano, che chiude la partita nel secondo minuto di recupero della ripresa, su assist di Mertens. La stagione del Napoli si chiude così con una brillante vittoria per 3 a 1 sulle aquile, che a loro volta concludono l'annata dovendosi accontentare del quarto posto in classifica.

Gara senza storia al Giuseppe Meazza, con il Milan di Pioli che chiude la stagione collezionando ancora una volta un risultato positivo, con il netto 3 a 0 contro il Cagliari. Bilancio più che positivo per i rossoneri, che nella frazione post-lockdown del campionato hanno risollevato una stagione partita con il piede sbagliato, mentre, al contrario, percorso in netto calo per i casteddu, capaci di incantare ad inizio campionato, ma protagonisti di performance assai deludenti nelle giornate più recenti. I padroni di casa passano in vantaggio già al 10', grazie al punto regalato da Klavan, che segna un autogol. Negli ultimi minuti del primo tempo, Ibrahimovic batte un rigore dal dischetto ma sbaglia, mancando per un soffio il gol del raddoppio. Il campione svedese si fa perdonare al 55', quando supera Cragno con un potente tiro di destro su assist di Castillejo. Un paio di minuti più tardi, infine, è proprio lo spagnolo a chiudere la gara rifilando alla compagine sarda la rete del 3 a 0. Grazie a questa vittoria, il Milan cementa la sua sesta posizione in classifica e la sua partecipazione all'Europa League.

L'ultimo big match della stagione vede i giallorossi di Fonseca affrontare in casa la Juventus campione d'Italia: entrambe le squadre scendono in campo consapevoli di aver già raggiunto i propri obiettivi stagionali e proiettate verso gli imminenti appuntamenti europei. Ciononostante, la gara si rivela accesa sin dai primi minuti: ne passano solo 5 dal fischio d'inizio, prima che i bianconeri trovino la rete del vantaggio con un'ottima prova di Higuain. La risposta della Roma arriva al 22' con Kalinic, che segna di testa su cross di Perotti, spedendo la palla fuori dalla portata di Szczesny. Il testa a testa prosegue e, al 43', arriva il calcio di rigore per i ragazzi di Fonseca, con Danilo che stende Calafiori in area. A battere è Perotti, che calcia un tiro diagonale potente e preciso, beffando il portiere juventino e consegnando ai suoi il punto del vantaggio. Nonostante i ritmi di gioco non particolarmente alti, il match continua a regalare emozioni anche nella ripresa: al 52', è ancora una volta Perotti a concludere con un tiro in porta contro il quale Szczesny non può nulla, questa volta servito da un abile Zaniolo, che dalla metà campo si porta fino in area con la palla. La Roma conclude il suo campionato con una brillante vittoria sulla Juve, che tuttavia può festeggiare ufficialmente la conquista del nono Scudetto consecutivo.

I viola di Iachini travolgono la Spal nella gara disputata a Ferrara imponendosi per 3 a 1, su reti siglate da Duncan al 30' e, poi, da Kouamè e Pulgar negli ultimi minuti di gioco. La formazione estense retrocede ufficialmente in Serie B, mentre la Fiorentina chiude un'annata caratterizzata da alti e bassi, ma da un bilancio in ogni caso positivo. Crollo totale dei mastini di Juric nella sfida in casa del Grifone dell'ultima giornata: i rossoblu si impongono senza troppe difficoltà sugli avversari, con una doppietta di Sanabria e un gol di testa di Romero, tutti messi a segno nel primo tempo. Grazie alla vittoria sul Verona, il Genoa blinda la sua diciassettesima posizione, conquistando infine una meritata salvezza. Niente da fare dunque per i lupi salentini di Liverani, pure protagonisti di un match infuocato contro i ducali di D'Aversa, conclusosi tuttavia con la vittoria del Parma per 4 a 3. Tramonta per il Lecce il sogno di un'altra stagione in massima serie, mentre i crociati chiudono in bellezza un campionato segnato da grandi successi. Pareggio a Bologna per il match tra i rossoblu e i granata, che termina sull'1 a 1 con marcature di Svanberg per i padroni di casa e di Zaza per gli ospiti. Vittoria a sorpresa, invece, per i friulani, che si impongono, anche se di misura, nella sfida al Mapei Stadium contro i neroverdi di De Zerbi, grazie al gol siglato da Okaka al 53' su assist di Lasagna.

37a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato 2019 volge al termine e con la 37a giornata della Serie A 2019/2020 le posizioni in classifica vanno assestandosi, fotografando quella che probabilmente sarà la situazione una volta concluso l’ultimo turno. Poche le sfide ancora aperte, ma comunque interessanti: Inter, Atalanta e Lazio continua a contendersi il secondo e il terzo gradino del podio e sarà proprio la sfida diretta tra i meneghini e gli orobici a decretare quale squadra avrà la meglio; in fondo alla classifica, i lupi salentini sono ad un solo punto di distanza dal Genoa e continuano così a sognare la salvezza, nonostante la difficile prova che attende la formazione giallorossa contro i ducali.

Il 37o turno della Serie A 2019/2020 si apre con l’avvincente sfide Parma – Atlanta disputata all’Ennio Tardini il 28 luglio. Se all’andata gli orobici si erano imposti con un pesante 5 a 0, nella sfida di ritorno la situazione risulta molto più equilibrata, con un formazione gialloblu assetata di vittoria e guidata da un Kulusevski in stato di grazia. L’attaccante svedese, ormai neoacquisto ufficiale della Juventus, è protagonista di due conclusione pericolose già nel primo quarto d’ora di gioco, per poi rendersi autore della rete del vantaggio per i padroni di casa al 43', con un potente tiro di sinistro contro il quale Gollini non può nulla. Nella ripresa, il testa a testa tra la formazione di D’Aversa e quella di Gasperini prosegue con occasioni importanti da ambo i lati; poi, al 70', è Malinovskiy a trovare la rete del pareggio con un tiro violento su calcio di punizione. Il Parma torna a provarci con Caprari a stretto giro, ma a chiudere definitivamente i giochi è Gomez, che all’84' sigla la rete del 2 a 1. Gli orobici riconquistano così, solo momentaneamente, il secondo gradino del podio, portandosi a quota 78 punti.

Al Giuseppe Meazza, sfida attesissima tra Inter e Napoli: anche se la vittoria matematica del campionato da parte della Juve ha di fatto messo un punto alla corsa allo Scudetto, per i nerazzurri l’obiettivo rimane quello di concludere una stagione in ogni caso brillante strappando il secondo posto all’Atalanta. Nonostante il caldo afoso e le cattive condizioni del campo, reso bagnato da un violento temporale scoppiato poco prima del fischio d’inizio del match, le due formazioni danno vita ad una bella gara: i padroni di casa si portano in vantaggio all’11', con D’Ambrosio che insacca con un tiro diagonale su assist di Biraghi. Nei minuti seguenti, il Napoli riesce a rendersi pericoloso con Zielinski e poi con Politano, che al 31' sfiora il gol, bloccato tuttavia da un intervento quasi miracoloso di Handanovic. Le occasioni si inseguono, prima per i partenopei con Insigne e poi per i meneghini con Brozovic, ma il primo tempo si chiude con i ragazzi di Conte in vantaggio per 1 a 0. I ritmi del match si mantengono alti nella ripresa e al, 74', Lautaro Martinez sigla il secondo gol dei padroni di casa, con una conclusione dal limite che non lascia scampo a Meret. Inter – Napoli si conclude con la vittoria dei nerazzurri per 2 a 0, nonostante la prova più che buona degli azzurri. Il club meneghino torna così ad occupare il secondo gradino del podio, staccando di un punto gli orobici.

Successo casalingo per la Lazio che si impone senza difficoltà sulle rondinelle, con il punteggio finale di 2 a 0 e gol siglati da Correa al 17' e da Immobile all’82', sempre più lanciato verso la conquista del titolo di miglior marcatore della stagione. Exploit dei neroverdi di De Zerbi nel match al Mapei Stadium contro il Grifone: i padroni di casa travolgono letteralmente la formazione rossoblu, incapace di far fronte agli attacchi degli avversari, per un risultato di 5 a 0, con marcature di Traorè, Berardi, Raspadori e doppietta di Caputo. Grande prova, invece, per i lupi salentini: i ragazzi di Liverani guadagnano una importantissima vittoria alla Dacia Arena di Udine, recuperando i friulani, passati in vantaggio con il gol di testa di Samir al 36', grazie al calcio di rigore trasformato da Mancosu al 40'. Nella ripresa, poi, arriva la brillante rete di Lapadula, che supera musso con un potente sinistro su palla servita da Barak. Il Lecce batte così l’Udinese per 2 a 1, guadagnando 3 punti che portano il club ad una sola lunghezza di distanza dal Grifone. Un’eventuale vittoria nella sfida contro il Parma dell’ultima giornata di campionato, di conseguenza, potrebbe ancora permettere ai salentini di centrare l’obiettivo salvezza.

Rossoneri impeccabili in casa al Luigi Ferraris: la squadra guidata da Pioli torna ancora una volta a vincere e in grande stile, con un 4 a 1 guadagnato grazie alle reti di Calhanoglu e Leao, nonché alla doppietta di Ibrahimovic. Con le marcature realizzate nella sfida contro la Samp, il campione svedese conquista un primato unico, divenendo il primo giocatore ad aver collezionato 50 gol vestendo la maglia di entrambi i club di Milano. Passeggiata degli scaligeri contro una Spal ormai fiacca, con Di Carmine che si impone per 2 volte nei primi 11 minuti di gioco e Faraoni che realizza la rete del 3 a 0 per il Verona al 47', superando Letica con un colpo di testa su cross di Dimarco. Prosegue la crisi del Bologna di Mihajlovic, protagonista di una ripresa di campionato caratterizzata da performance in costante calo e travolta all’Artemio Franchi dai viola di Iachini, che trionfano per 4 a 0 con uno straordinario Chiesa, autore di una tripletta, e un gol di Milenkovic.

Ottima prova del Cagliari alla Sardegna Arena nel match contro i bianconeri campioni d’Italia: la formazione di Sarri scende in campo indubbiamente svogliata e concentrata esclusivamente sul tentativo di creare occasioni per Ronaldo, alla ricerca di gol utili per centrare l’obiettivo Scarpa d’oro. I padroni di casa ne approfittano e il grande protagonista della sfida è il giovane Gagliano, al suo debutto come titolare in Serie A, capace di trovare il gol del vantaggio all’8' e poi di servire una perfetta palla a gol a Simeone, autore del raddoppio del Cagliari. I casteddu chiudono così la 37a giornata di campionato con una vittoria poco significativa sul fronte della classifica, ma con la soddisfazione di aver superato i campioni in carica per 2 a 0.

A chiudere il turno è la bella sfida tra il Toro e la Roma allo Stadio Olimpico Grande Torino: 5 gol in tutto, con i granata che si portano in vantaggio al 14', per poi essere recuperati da Dzeko e sorpassati da Smalling; rete del 3 a 1 con Diawara che trasforma dal dischetto e marcatura conclusiva di Singo, che torna a riaprire la sfida al 65'. I giallorossi si impongono in casa del Torino per 3 a 2 e conquistano i 3 punti utili per blindare la quinta posizione in classifica.

36a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Come da attese, la 36a giornata della Serie A 2019/2020 segna la conclusione del campionato e la vittoria del nono Scudetto consecutivo per la Juventus, nonché del titolo numero 36 per il club torinese. Con la corsa al titolo di campione ufficialmente conclusa, a restare aperte sono quella per la zona Europa League e quella per la salvezza, con Lecce e Genoa ancora protagoniste di un acceso testa a testa per la 17a posizione.

Il 17o turno di ritorno della Serie a 2019/2020 si apre con l'atteso sfida Milan – Atalanta disputata al Giuseppe Meazza: scendono in campo le due formazioni forti della migliore media punti dalla ripresa del campionato, entrambe alla ricerca di punti importanti per concludere in modo brillante la stagione. Il match, avvincente e ricco di spettacolo, vede i padroni di casa portarsi in vantaggio al 14', con l'ottima prova di Calhanoglu, capace di segnare su calcio di punizione con un tiro perfetto all'incrocio dei pali, impossibile da bloccare per Gollini. Il testa a testa prosegue intenso, con il calcio di rigore per gli orobici battuto da Malinovskyi al 26', ma prontamente parato da Donnarumma, con la traversa centrata da Calhanoglu pochi minuti più tardi e, poi, con il punto del pareggio messo a segno da Zapata, che realizza su palla deviata da Freuler. Dopo un primo tempo davvero denso di emozioni, lo spettacolo prosegue nella ripresa, con la Dea che sfiora il gol del 2 a 1 al 58' con Gomez e Bonaventura che centra il palo nerazzurro al 73'. L'equilibrata sfida tra i meneghini e gli orobici si chiude con il risultato fermo sul pareggio per 1 a 1.

Le sfide del sabato vedono i ducali scendere in campo in casa delle rondinelle, ormai matematicamente retrocesse ma ancora in cerca di un riscatto a fine stagione. Se il primo tempo si chiude con il risultato fermo sullo 0 a 0, nella ripresa gli ospiti realizzano al 59' con Darmian, che supera la difesa di Andrenacci su assist di Kulusevski. La Leonessa non si arrende e nel giro di pochi minuti arriva la risposta, con Dessena che sorprende Sepe con un potente tiro di destro su palla servita da Torregrossa. A chiudere la sfida è infine Kulusevski, che torna a segnare per il Parma portando il risultato sul 2 a 1 per i crociati. Vittoria facile per i nerazzurri al Luigi Ferraris: i ragazzi di Conte travolgono senza troppe difficoltà lo schieramento rossoblu, portandosi in vantaggio nel primo tempo con il gol di testa di Lukaku, su cross di Biraghi, per poi tornare a insaccare le reti del 3 a 0 negli ultimi minuti di gara, prima con Sanchez, e, poi, nuovamente con l'attaccante belga. Se l'Inter si porta a quota 76 punti, il Genoa rimane invece bloccato a quota 36, offrendo così ai lupi salentini un'importante chance per accorciare la distanza. Prova brillante, nella serata di sabato, per i partenopei, che al San Paolo tornano a vincere in modo netto contro il Sassuolo, imponendosi dopo appena 8 minuti di gioco con Hysaj, per chiudere il match sul 2 a 0 con il gol di destro segnato da Allan nel recupero del secondo tempo. +3 punti per gli azzurri, che si portano ad una sola lunghezza di distanza del club rossonero.

Domenica è il turno di Bologna – Lecce: i giallorossi affrontano i felsinei in casa consapevoli del ruolo decisivo di questo match: la gara si apre nel peggiore dei modi per i salentini, sotto di 2 gol dopo appena 5 minuti di gioco, Palacio e Soriano abili nello sfruttare gli errori della difesa degli ospiti per superare Gabriel e portare immediatamente il risultato sul 2 a 0. Nonostante il pessimo avvio, il Lecce non si dà per vinto e, nel corso del secondo minuto di recupero del primo tempo, Mancosu sfrutta abilmente la confusione nell'area avversaria per trovare il gol che riapre la gara. Nella ripresa, la rimonta dei giallorossi prosegue con Falco, che con un tiro preciso buca la difesa di Skorupski portando il risultato sul 2 a 2. Il testa a testa prosegue deciso fino agli ultimissimi minuti di gioco: al 93', infine, il Bologna si impone con Barrow, che insacca su assist di Orsolini consegnando ai suoi la vittoria per 3 a 2.

Ottime prove per i due club capitolini: la Roma vince in casa superando i viola per 2 a 1, con i 2 calci di rigore trasformati da Veretout; la Lazio, invece, travolge letteralmente gli scaligeri al Marcantonio Bentegodi con un pesante 5 a 1, ribaltando l'iniziale vantaggio dei padroni di casa, arrivato con il calcio di rigore segnato da Amrabat, con le reti di Milinkovic-Savic e Correa e la straordinaria tripletta di Immobile.

Piccola soddisfazione per gli spallini, che nella sfida domestica contro il Toro ottengono un pareggio per 1 a 1, recuperando all'80' con la rete di D'Alessandro; vittoria di misura, invece, per i friulani, che vincono per 1 a 0 a Cagliari con il gol realizzato ad appena 3 minuti dal fischio d'inizio da Okaka.

Chiude la giornata la sfida Juventus – Sampdoria disputata a Torino: nel primo tempo, i blucerchiati si rivelano avversari molto più ostici del previsto per i bianconeri e il risultato si mantiene stabile sullo 0 a 0; poi, nel corso del settimo minuto di recupero del primo tempo, Ronaldo insacca con un tiro potente su palla piazzata da Pjanic, portando i suoi in vantaggio. Il gol del 2 a 0 arriva solamente al 67', con Bernardeschi abile e veloce nel ribattere in porta la palla parata da Audero. La sfida si conclude così con la vittoria della Juve, che conquista 3 punti e, automaticamente, la vittoria del campionato di Serie A 2019/2020 con 2 giornate di anticipo sulla sua conclusione.

35a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Ancora spettacolo e colpi di scena per la 35a giornata della Serie A 2019/2020: con soli 3 turni rimanenti e 9 punti a squadra ancora in palio molti giochi restano ancora aperti, con la conquista dello Scudetto da parte della Juventus inevitabilmente rimandata dopo la sorprendente sconfitta in casa dell’Udinese.

La 16a giornata di ritorno si apre con il match al Gewiss Stadium tra gli orobici e i felsinei: le due formazioni danno vita ad una gara combattuta, con un primo tempo che si chiude sul pareggio per 0 a 0, nonostante le occasioni create da Palacio e da Barrow, e con l’espulsione di Gasperini, allontanato dal campo per via degli accesi scambi con Mihajlovic, a sua volta ammonito. Nella ripresa, è Muriel a decidere la partita, superando la difesa di Skorupski al 62', con un potente tiro di destro su sponda di Zapata. Grazie alla vittoria della sfida contro il Bologna, l’Atalanta si porta sul secondo gradino del podio, a quota 74 punti.

Ulteriore conferma per i rossoneri di Pioli, che scendono in campo contro il Sassuolo, per una avvincente sfida tra le due formazioni protagoniste delle performance più brillanti in questa ripresa di campionato post-lockdown. Il Milan passa in vantaggio al 19' con Ibrahimovic, che sorprende consigli con un gol di testa su cross di Calhanoglu. I neroverdi non restano a guardare e, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, trovano l’occasione perfetta per il recupero con il calcio di rigore assegnato alla squadra: a battere è Caputo, che beffa Donnarumma riportando il risultato sullo 0 a 0. A stretto giro, però, gli ospiti tornano ad imporsi con Ibrahimovic, nuovamente autore di un brillante gol su assist di Calhanoglu. Il testa a testa prosegue nella ripresa, ma per i padroni di casa non c’è nulla da fare: il Milan conquista la vittoria per 2 a 1 e si porta in sesta posizione, raggiungendo così la zona Europa League.

Passo falso per gli azzurri di Gattuso in casa del Parma: in una match deciso esclusivamente dai calci di rigore, i partenopei capitombolano all’Ennio Tardini, superati per 2 a 1. La prima rete dei ducali arriva nel corso del recupero del primo tempo, con Caprari che trasforma un tiro dal dischetto. Ad Inizio ripresa, il risultato torna sul pareggio per 1 a 1, con il rigore calciato da Insigne. A pochi minuti dalla conclusione della gara, però, è Kulusevski a trasformare il gol della vittoria, consegnando ai suoi un insperato successo sui partenopei, fermi a 56 punti e superati quindi in classifica dal Milan.

Importante gara salvezza allo Stadio Via Del Mare di Lecce, con i salentini di Liverani che mostrano i muscoli in campo, portandosi in vantaggio per 2 a 0 già nel primo tempo con la doppietta siglata da Lapadula e travolgendo una Leonessa combattiva, ma incapace di reggere il ritmo degli avversari. Nella ripresa, le rondinelle accorciano la distanza con i lupi grazie alla rete siglata da Dessena, ma a stretto giro i padroni di casa tornano ad imporsi con Saponara, che realizza il gol del 3 a 1 suggellando la vittoria dei suoi e mantenendo vive le speranze del Lecce di centrare l’obiettivo salvezza. Viceversa, retrocessione in Serie B ormai matematicamente certa per il Brescia.

Pareggio a reti bianche tra i nerazzurri di Conte e i viola di Iachini, protagonisti di una sfida dai ritmi non particolarmente intensi al Giuseppe Meazza che consegna un punto a testa alle due squadre. Per l’Inter, sfuma così l’occasione di riguadagnare il secondo posto sottratto dall’Atalanta e soprattutto quella di lanciarsi all’inseguimento della Juve.

Successo a sorpresa per il Genoa del Derby della Lanterna contro la Samp: l’ultima vittoria dei rossoblu sui blucerchiati in Serie A risaliva infatti al 2016. La squadra di Nicola passa in vantaggio al 22' con il calcio di rigore trasformato da Criscito. 10 minuti più tardi, Gabbiadinisupera la difesa di Perin e riporta il risultato sulla parità, ma nel finale Jagiello serve una perfetta palla gol a Lerager, che segna consegnando al Grifone la vittoria. Grazie al successo del derby genovese, i rossoblu si mantengono a 4 punti di vantaggio dal Lecce terzultimo classificato.

Deciso testa a testa allo Stadio Olimpico Grande Torino, con il match tra i granata i gialloblu terminato con un pareggio per 1 a 1, con marcature di Borini per il Verona, su calcio di rigore, e di Zaza per il Toro. Trionfo, invece, per la Roma nella sfida contro gli estensi: la formazione giallorossa torna a mostrare il giusto cinismo in campo, travolgendo per 6 a 1 gli spallini, ormai matematicamente retrocessi in Serie B. A siglare le marcature del club capitolino, che non vinceva in trasferta con un numero così alto di reti dal lontano 1935, sono Kalinic, Perez, Kolarov, Peres (autore di una doppietta nella ripresa) e Zaniolo, che chiude il match con un gol spettacolare su assist di Smalling al 90'.

Finale a sorpresa per Udinese – Juventus: ad un passo dalla conquista dello Scudetto, i bianconeri inciampano in casa dei friulani, portandosi in vantaggio nel primo tempo con la rete di De Lift, per poi essere raggiunti nella ripresa con il gol di Nestorovski e, infine, sorpassati dalla spettacolare marcatura di Fofana, che al 92' supera con un tunnel De Ligt e sorprende Szczesny con un tiro rasoterra potente e preciso. Per il club di Udine, la vittoria sulla Juve equivale alla conquista di 3 preziosissimi punti in chiave salvezza.

Chiude il turno il match Lazio – Cagliari disputato all’Olimpico, dove le aquile di Simone Inzaghi tornano finalmente ad imporsi per 2 a 1, non senza un avvio incerto, con il gol del vantaggio siglato da Simeone per i casteddu alla fine del primo tempo. A suggellare la vittoria dei biancocelesti nella ripresa sono Milinkovic-Savic e Immobile, che torna a segnare con un grande sinistro che spiazza Cragno al 60'. A fine turno, la Lazio resta ferma in quarta posizione, a soli 2 punti di distanza, tuttavia, dal secondo posto degli orobici.

34a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 34esima giornata del campionato di Serie A 2019/2020 ha regalato non poche emozioni. Uno dei risultati più importanti è sicuramente il 2-1 del Brescia sulla Spal al Rigamonti, con la retrocessione della squadra di Ferrara in Serie B a quattro giornate dal termine del torneo. È salva invece la Samp, che ha portato a casa una vittoria importante contro il Parma (2-3), mentre Inter e Roma, come da tradizione, non sono andate oltre il pareggio (2-2) tra le proteste di Conte e l'amarezza di Fonseca per quel rigore regalato.

Aprono il 15esimo turno di ritorno del campionato di massima serie Verona e Atalanta con un pareggio che scontenta entrambe le formazioni. I bergamaschi, inizialmente in vantaggio grazie al gol di Zapata, sono costretti a fermarsi dopo l'immediato recupero di Pessina, che pareggia pochi minuti dopo. La Dea, a -1 dall'Inter secondo, vede sfumare un'occasione per rimanere alla testa della classifica. Il Verona torna ad acciuffare un punto dopo la disfatta contro la Roma, ma la zona Europa Legue, distante ormai 8 punti, diviene sempre più irraggiungibile.

Pareggio alla Sardegna Arena tra Cagliari e Sassuolo, dove è la formazione ospite a fare la partita. Il pareggio finale (1-1) non serve ai padroni di casa, già salvi da qualche giornata. Si affievoliscono imvece le speranze di agganciare l'Europa League per i neroverdi, che dimostrano uno stato di forma molto positivo, ma non riescono a chiudere la sfida cotro i sardi nonostante abbiano dominato per tutto il primo tempo. Al gol iniziale di Caputo risponde Joao Pedro, poi Carboni viene espulso, ma gli emiliani non riescono a sfruttare il vantaggio numerico per chiuderla a proprio favore.

Nel terzo anticipo della 34esima giornata di Serie A, il Milan batte 5-1 il Bologna a San Siro e si avvicina alla Roma al quinto posto, distante appena una lunghezza. Il dominio del match è rossonero: il doppio vantaggio con i gol di Saelemaekers (10') e Calhanoglu (24') è solo il preludio alla goleada successiva. L'unica sorpresa del Bologna è il gol prodezza di Tomiyasu appena prima dell'intervallo. Nella ripresa i padroni di casa dilagano: vanno a segno Bennacer (49'), Rebic (57') e Calabria (92').

La domenica di questo 34esimo turno di Serie A si è aperta con la vittoria della Samp al Tardini contro il Parma. 2-3 il risultato finale, con gli uomini di Ranieri che hanno saputo ribaltare il risultato quando erano sotto di due gol nel primo tempo. Rimonta pazzesca per i blucerchiati, trainati da una rete e un assist di Quagliarella. Un punto importante e salvezza blindata per la Samp. Anche il Genoa vince una partita importantissima in chiave salvezza: i liguri si impongono sul Lecce per 2-1 e si portano a +4 distanze dai salentini. Decisivi Gabriel e Mancosu, il primo autore di un'autorete, il secondo di un rigore sbagliato nel primo tempo.

A Firenze, la formazione di casa batte il Torino 2-0 con autogol di Lyanco in avvio di gara e un gol di Cutrone durante la ripresa che chiude il match. Salvezza acquisita per la Fiorentina, mentre il Toro rimane a quota 37 punti in classifica dopo la sconfitta stagionale numero 19 e una stagione tutta da dimenticare. Il Napoli si impone sull'Udinese per 2-1 ma non senza sofferenze. I partenopei trovano il gol del definitivo vantaggio con Matteo Politano in pieno recupero (95'). A quattro giornate dal termine del campionato, l'Udinese si trova a +6 lunghezze dalla zona scottante della classifica e dovrà fare molto bene in questo finale di torneo.

Brescia-Spal è forse la partita più significativa di questa giornata. Le rondinelle vincono in rimonta e costringono la Spal alla retrocessione matematica tra i cadetti. Doppietta decisiva di Zmrhal dopo il temporaneo vantaggio conquistato da Dabo. La vittoria per 2-1 nello scontro diretto tra le ultime due della classe lascia qualche speranza al Brescia, mentre si traduce in una sentenza definitiva di retrocessione per la squadra di Di Biagio, a 19 punti a quattro giornate dalla fine.

Tanti gol e altrettante polemiche nel match tra Inter e Roma, terminato in parità per 2-2. All'Olimpico, i nerazzurri vanno subito in vantaggio con De Vrij che di testa trova l'1-0. I giallorossi accorciano con Spinazzola allo scadere del primo tempo con un destro dall'interno dell'area di rigore. Nella ripresa i padroni di casa dilagano, trovano il momentaneo gol del vantaggio grazie a Mkhitatyan, poi, nel finale, Spinazzola regala un calcio di rigore agli ospiti e Lukaku dal dischetto non sbaglia per il definitivo 2-2.

Chiudono il 34esimo turno di Serie A Juventus e Lazio, con la vittoria in casa dei bianconeri per 2-1 sui capitolini, che non fa che confermare la conquista del nono scudetto di fila per la Juve. Decide il match il gioiello bianconero Cristiano Ronaldo, che firma la sua doppietta e rende vano il gol di Immobile su rigore. Gli undici di Sarri sono adesso a +8 sull'Inter a quattro giornate dalla fine del campionato.

33a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Se l’attuale classifica di serie A si fosse configurata qualche giornata fa per la Juventus sarebbe stato un vero problema. I bianconeri, a 5 giornate dal termine, devono mettere in cascina 9 dei 15 punti disponibili, e saranno campioni d’Italia per la nona volta consecutiva. Il problema è che la Juventus pare essere in debito di energia e idee, lo si è visto anche contro il Sassuolo. Gli uomini di Sarri sono andati doppiamente in vantaggio nei primi 20 minuti con Higuain e Danilo. Poi il ribaltone: segnano Djuricic, Berardi e Caputo, nel giro di 30 minuti. La formazione neroverde è in uno stato di forma straordinario, veniva da 4 vittorie consecutive, ma la propensione a subire dei bianconeri preoccupa. Ad evitare la sconfitta un colpo di testa di Alex Sandro su calcio d’angolo.

La Juventus ha 6 punti di vantaggio sull’Inter che ha passeggiato contro la Spal, ormai quai certa della retrocessione. Per gli estensi infatti ci sono 11 punti dalla salvezza, manca solo la matematica. Tra i nerazzurri si è rivista la coppia d’attacco Sanchez-Martinez. L’argentino sembra già con la testa a Barcellona, il cileno invece ha fatto piuttosto bene: assist per Candreva e gol al 60’. In gol anche Biraghi e Gagliardini. La truppa di Conte avrà molti rimpianti alla fine di questa stagione. Non ne ha invece l’Atalanta che sta conducendo in porto una stagione straordinaria. Terza a 7 punti dalla Juventus, ci fossero state altre 10 giornate da giocare sarebbero stati il nemico pubblico dei bianconeri. Con il Brescia è arrivata l’ennesima goleada: 6 a 2, tripletta di Pasalic, gol di Zapata, Malinovsky e De Roon. Per il Brescia, anch’esso ormai condannato alla B, segnano Torregrossa e Spalek.

La Lazio invece non riesce a uscire dal suo limbo, giusto qualche segnale di ripresa nello 0 a 0 contro l’Udinese. Gli uomini di Inzaghi sembrano piuttosto depressi e poco determinati. Il sogno scudetto poteva essere ancora lì, ma non ci hanno creduto abbastanza. La prima inseguitrice invece, la Roma, è a meno 12, quindi le aquile si trovano in una fase di totale assenza di stimoli. La prossima partita però è proprio contro la Juventus. Sorride invece la cugina Roma che si è ritrovata: 3 vittorie consecutive, l’ultima contro il Verona per 2 a 1. L’hanno risolta Dzeko e Veretout, segnaliamo però il bellissimo gol di tacco di Pessina. I capitolini ora non devono voltarsi indietro, con Milan e Napoli a meno 4.

Gli uomini di Gattuso sono totalmente privi di obiettivi, ma il loro tecnico spinge per concludere il campionato dignitosamente. Inoltre dovranno tenere la tensione altra per la gara di ritorno contro il Barcellona in Champions League (all’andata finì 1 a 1). In ogni caso i partenopei si sono trovati opposti a un Bologna molto volitivo, che ci teneva a farla sua, che dopo lo svantaggio inferto da Manolas hanno pareggiato col solito Barrow, e rischiato di vincerla. Il pareggio 1 a 1 sta stretto agli emiliani. Prosegue invece lanciatissimo il Milan: 3 a 1 al Parma. I rossoneri vanno sotto per il gol di Kurtic, poi reagiscono con un tiro perfetto di Kessie e i gol di Romagnoli e Calhanoglu (2 assist in giornata). Il centrocampo milanista sta finalmente trovando una compattezza granitica, eppure a fine stagione Pioli verrà esonerato.

Chiudono la giornata la Sampdoria che batte 3 a 0 il Cagliari e si allontana definitivamente dalla zona rossa (gol di Gabbiadini e doppietta di Bonazzoli). La vittoria della Fiorentina per 3 a 1 sul Lecce e quella del Torino 3 a 0 contro il Genoa. Genovesi e salentini sono ora le due squadre che lotteranno per la salvezza fino alla fine, nella prossima gara si incontreranno per darsi battaglia per la salvezza.

32a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Situazione interessante al termine della 32a giornata del campionato di Serie A 2019/2020, con alcune importanti conferme, qualche colpo di scena in classifica e almeno una pesante disfatta di fatto inattesa.

La Juventus capolista mantiene la sua prima posizione con ben 8 punti di distanza sul secondo gradino del podio e, questo, nonostante il pareggio giunto al termine dell’avvincente gara contro gli orobici: nel match serale dell’11 luglio, le due squadre danno vita ad un ottimo spettacolo, facendo sfoggio del notevole livello tecnico di entrambe le formazioni; se nel primo tempo l’Atalanta riesce a mettere in difficoltà i padroni di casa portandosi in vantaggio con Zapata, ad inizio ripresa ci pensa Ronaldo a riportare il risultato sul pareggio trasformando un tiro dal dischetto. La Dea non si dà per vinta e torna a realizzare con Malinovskiy: la vittoria a sorpresa dei nerazzurri sembra dietro l’angolo, poi, un nuovo calcio di rigore a favore della Juve ed una nuova, eccellente prova di Ronaldo, consegnano ai bianconeri il punto del pareggio.

Il passo falso più grave della 32a giornata è quello dei biancocelesti di Simone Inzaghi, impantanati in una serie negativa che non sembra destinata a conoscere fine: le aquile scendono in campo all’Olimpico contro il Sassuolo, avversario temibile, ma di certo non impossibile per i padroni di casa, forti della seconda posizione in classifica ad inizio turno. Eppure, dopo un inizio favorevole per la Lazio, con il gol di Luis Alberto al 33’, nella ripresa il Sasòl è abile nel creare ottime occasioni gol e nel trovare prima la rete del pareggio con Raspadori e, poi, in extremis, quella del 2 a 1 con il colpo di testa di Caputo su assist di Ferrari. La vittoria sul club capitolino permette al Sassuolo di ridurre la distanza sul Milan, portandosi a solo 4 lunghezze di distanza. I biancocelesti rimangono invece fermi a 68 punti, offrendo così il fianco ad un Inter che non tarda ad approfittarne.

I nerazzurri di Conte, infatti, sono protagonisti di una buona prova contro il Toro: nel primo tempo, il club meneghino torna a sudare freddo quando Belotti, sfruttando una papera clamorosa di Handanovic, è abile nel rifilare un gol agli avversari portando i granata in vantaggio. L’inizio del secondo tempo, però, vede i padroni di casa scendere in campo con una rinnovata determinazione, che nell’arco di poco più di 15 minuti di traduce in ben 3 gol, firmati da Young, Godin e Lautaro: l’Inter si aggiudica così il match domestico contro il Torino per 3 a 1, portandosi a quota 68 e scalzando le aquile dalla seconda posizione, in virtù di una migliore differenza reti.

3 a 0 per la Roma in casa della Leonessa, dove finalmente la squadra di Fonseca torna a vincere senza subire alcun gol, un risultato che i giallorossi non erano ancora riusciti a conseguire dal momento della ripresa del campionato. Autori dei gol che consegnano al club capitolino la vittoria sono Fazio, Kalinic e Zaniolo. Ottimo risultato anche per il Grifone, che affronta una formazione estense agguerrita e pronta al tutto per tutto, ma incapace di rivelarsi davvero pericolosa: la vittoria del Genoa arriva grazie al gol di Pandev su palla piazzata da Iago Falque (che poco più tardi sbaglia un rigore facendosi battere da Letica) e alla spettacolare rete di Schone, che segna su calcio di punizione con un tiro potente e preciso. Complice il pareggio del Lecce nel match comunque denso di emozioni e brillanti prove da ambo le parti in casa del Cagliari, il club ligure si porta fuori dalla zona retrocessione (sebbene ad una sola lunghezza di vantaggio sui lupi salentini).

Un punto a testa anche per le sfide Parma – Bologna (terminata sul 2 a 2) e Fiorentina Verona (conclusa invece sull’1 a 1). Grande spettacolo, prove ineccepibili sotto il profilo tecnico e forti emozioni anche per l’attesissimo confronto tra il Napoli e il Milan, che si chiude tuttavia con un nulla di fatto: il 2 a 2 del San Paolo (con marcature di Di Lorenzo e Mertens per gli azzurri e di Theo Harnandez e Kessié per i rossoneri), di fatto, finisce esclusivamente con l’avvantaggiare la Roma, che mantiene così la sua quinta posizione in classifica portandosi a +4 dai meneghini e a +2 dai partenopei.

31a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Poteva essere la giornata per proclamare, de facto, la Juventus campione d’Italia per la nona volta consecutiva, e invece le cose non sono proprio andate così. I bianconeri avevano il match point ma l’hanno sprecato. Il primo match della 31esima giornata infatti ha visto contrapposte Lecce e Lazio, due squadre decisamente in situazioni opposte di classifica. La partita si era anche messa sul velluto per i biancocelesti che sono andati in vantaggio al 5’ con Caicedo, complice grave errore di rimessa del portiere Gabriel. Il Lecce però prima la rimette in piedi con gran colpo di testa di Babacar al 30’ e la chiudere al 47’ con Lucioni. La Lazio prova diverse volte a riacciuffare il risultato, ma senza lucidità. Inoltre va segnalato il rigore fallito di Mancosu a fine primo tempo.

La Juventus quindi è scesa in campo con la possibilità di portarsi a più dieci dalla Lazio e quindi chiudere virtualmente i giochi. Ciò nonostante il primo tempo scorre via noioso. Al rientro in campo I bianconeri la sbloccano con Rabiot, e raddoppiano con Ronaldo, al 53’ sono sul 2 a 0. Poi l’episodio: la var assegna rigore al Milan per mano di Bonucci, Ibrahimovic segna al 62’. A quel punto la Juve esce completamente dal match, come le succede molto raramente, e il Milan dilaga. Pareggio di Kessie al 66’, vantaggio con Leao un minuto dopo, partita chiusa con Rebic all’80’.

Chi non vuole proprio fermarsi invece è l’Atalanta, giunta alla nona vittoria consecutiva. La banda di Gasperini è inarrestabile e ora ha superato l’Inter in classifica, ed è a due punti dalla Lazio. La Dea attacca per buona parte del match, poi riesce a portarsi avanti al 75’ con Toloi, e a raddoppiare 10 minuti dopo con un gran destro da fuori di Muriel (17 gol in campionato). Chi invece fa tremenda fatica è l’Inter che non va oltre il pareggio contro il Verona. L’Hellas va avanti con Lazovic, l’Inter la ribalta con doppietta di Candreva, ma alla fine subisce un’ultima rete nel finale realizzata da Miguel Veloso, il gol del 2 a 2.

Bene Napoli e Roma, al quinto e sesto posto, che si impongono su Genoa e Parma. I partenopei battono i liguri (2 a 1) con un gol all’80’ di Irving Lozano, punta messicana che sta cercando di ritrovare se stesso in un campionato di poche soddisfazioni. La Roma invece ribalta lo svantaggio iniziale grazie a due dei suoi uomini migliori: Mkhitaryan e Veretout. Così anche all’Olimpico finisce 2 a 1. Per continuare nella scia di questo risultato parliamo anche di Bologna – Sassuolo, sfida topica tra due squadre in buona salute. La squadra di De Zerbi sta ritrovando fiducia nei suoi mezzi e ora è lanciatissima, batte il forte Bologna per 2 a 1, gol di Berardi, Haraslin e Barrow per gli emiliani.

Nella parte bassa della classifica si sono disputati 2 scontri diretti. Il primo ha visto l’Udinese dominare 3 a 0 la Spal (gol di De Paul, Okaka e Lasagna). Il Torino invece si è imposto 3 a 1 sul Brescia, ribaltato lo svantaggio procurato da Torregrossa con l’autogol di Mateju e i gol delle punte Belotti e Zaza. Brescia e Spal hanno davvero pochissime chance residue di salvarsi, invece il Lecce è riuscito a superare il Genoa che, finisse oggi il campionato, sarebbe in B.

30a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Conto alla rovescia alla conclusione del campionato di Serie A 2019/2020, con una 30a giornata caratterizzata da match importanti e da diversi colpi di scena, ma da un numero relativamente ridotto di movimenti in classifica.

Ad inaugurare il turno di campionato è il match di ritorno tra Juventus e Torino, per un Derby della Mole disputato nel corso di un caldo e assolato sabato pomeriggio di luglio. I bianconeri passano in vantaggio dopo appena 3 minuti dal fischio d’inizio, con Dybala che sorprende Sirigu centrando lo specchio della porta granata con un tiro di sinistro potente e preciso, sfruttando a perfezione la palla servita da Cuadrado. Nonostante la buona performance della difesa del Toro, la squadra di Sarri torna ad imporsi al 29', questa volta proprio con l’attaccante colombiano. A pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, per il Torino arriva la preziosa occasione del calcio di rigore: a battere è Belotti, che non sbaglia, trasformando il tiro dal dischetto nel punto del 2 a 1. La speranza di un pareggio tramonta tuttavia presto: al 61', a dire la sua è Ronaldo, che segna con un potente tiro dai 25 metri di distanza, consegnando ai suoi il gol del 3 a 1. La beffa finale per il Toro arriva all’87', con il maldestro autogol di Djidji che permette alla Juve di concludere il derby sul 4 a 1.

Cocente disfatta per la Lazio, battuta all’Olimpico da un combattivo Milan, capace di interrompere bruscamente la rincorsa dei biancocelesti allo Scudetto, imponendosi con un netto 3 a 0. Sconfessando anche i pronostici più ottimisti in merito alle sorti della formazione di Pioli, i rossoneri giocano un ottimo primo tempo, trovando la rete dell’1 a 0 con Calhanoglu, capace di sorprendere Strakosha con un potente tiro di destro, per poi raddoppiare il proprio vantaggio al 34', con il calcio di rigore battuto da Ibrahimovic. Nonostante qualche buona occasione, niente da fare per le aquile di Simone Inzaghi, che nella ripresa incassano anche il gol del 3 a 0, questa volta firmato da Rebic su assist di Bonaventura. La pessima performance contro il Milan lascia il club capitolino a bocca asciutta, offrendo alla Juventus la chance per allungare il proprio vantaggio, al momento pari a ben 7 punti.

Tra le sorprese della 30a giornata c’è senza dubbio la vittoria dei felsinei contro l’Inter: la formazione guidata da Mihajlovic si conferma una delle grandi protagonisti di questa ripresa del campionato, espugnando il Giuseppe Meazza per 2 a 1, con reti messe a segno da Juwara e da Barrow nell’ultimo quarto d’ora del match. Buona prova anche per l’Atalanta in casa del Cagliari, che tuttavia porta a casa una vittoria di misura, con il risultato fermo sull’1 a 0 e l’unica rete firmata da Muriel su calcio di rigore. Grazie ai 3 punti conquistati gli orobici si lanciano comunque all’inseguimento dei nerazzurri, prossimi alla conquista del terzo gradino del podio della Serie A. Soddisfazione anche per i viola di Iachini, che vincono a Parma imponendosi in un match deciso dai calci di rigore e segnato da un forte agonismo da entrambe le parti: la Fiorentina si porta in vantaggio già nel primo tempo per 2 a 0, con entrambi i rigori trasformati da Pulgar.

La Samp si allontana dalla zona retrocessione grazie ai 3 punti ottenuti con il trionfo per 3 a 0 sulla Spal, mentre il Brescia rimane fermo al penultimo posto in classifica, forte tuttavia di un’insperata vittoria sugli scaligeri, in un sfida accesa e conquistata dalla Leonessa grazie alle reti di Papetti e di Donnarumma.

A chiudere la giornata è il big match Napoli – Roma in scena all’Olimpico: entrambe le formazioni scendono in campo con grande determinazione, alla ricerca di una vittoria importante anche ai fini dell’obiettivo Champions League. Dopo la vittoria dell’andata, i giallorossi si trovano di fronte all’impegnativa sfida di superare i partenopei in casa, un’impresa non facile, anche considerando le recenti performance negative della squadra di Fonseca. Dopo un inizio a rilento e particolarmente tecnico, le due squadre si danno battaglia regalando emozioni e creando occasioni interessanti, senza tuttavia riuscire a smuovere il risultato che, alla fine del primo tempo, è ancora fermo sull’1 a 1. La partita si sblocca al 55': Mario Rui crossa in area servendo una palla perfetta per Callejon, che sferra un tiro potente a pochi metri di distanza dalla porta, trovando così il gol dell’1 a 0. La Roma non resta a guardare: passano solamente 5 minuti e il risultato torna sulla parità, con Mkhitaryan che intercetta la palla servita da Dzeko, rifilando un tiro diagonale perfetto che supera Meret indisturbato. Sostituzioni e occasioni si rincorrono sia per i giallorossi che per gli azzurri, poi, all’82', è Insigne a decidere la partita: il capitano del Napoli segna con un tiro a giro che c’entra la porta avversaria all’incrocio dei pali, chiudendo l’emozionante sfida con la vittoria dei padroni di casa per 2 a 1.

29a giornata Serie A: riepilogo e risultati

I match delle giornate conclusive della stagione 2019/2020 della Serie A si susseguono rapidamente, mentre la temperatura sui campi da gioco continua a crescere e con essa anche la stanchezza delle formazione, messe a dura prova dal numero esiguo di giornate di riposo.

Il 29o turno di campionato si apre con la performance positiva della Lazio in casa del Torino, con le aquile di Inzaghi capaci di ribaltare l’iniziale vantaggio conquistato dal Toro grazie al calcio di rigore battuto da Belotti, tornando ad imporsi nel secondo tempo con Immobile e Parolo. La vittoria sui granata è l’ulteriore conferma di una stagione più che positiva per il club capitolino, sempre alla rincorsa della Juve e in attesa di un passo falso dei bianconeri.

La Juve di Sarri, nonostante la ripartenza incerta, continua tuttavia a collezionare risultati positivi: nella sfida al Luigi Ferraris di Genova contro i rossoblu, dopo un primo tempo molto combattuto, la Vecchia Signora travolge la difesa del Grifone realizzando con Dybala, Ronaldo e Costa. Per il Genoa, che pure è protagonista di una buona prova e di un gol messo a segno al 76' con Pinamonti, la disfatta è purtroppo inevitabile. A fine turno, la squadra si trova a ridosso della zona retrocessione, con un solo punto di vantaggio sul Lecce.

Inter che non lascia scampo al Brescia nella gara domestica del primo luglio, con la formazione della Leonessa letteralmente travolta dai gol nerazzurri, per un risultato finale di 6 a 0 e marcature siglate da Young, Sanchez, D’Ambrosio, Gagliardini, Eriksen e Candreva.

Match carichi di emozioni e di aspettative per le squadre che stazionano a centro classifica e nelle vicinanze della zona Europa League: il Cagliari scende in campo contro il Bologna per una sfida molto combattuta e segnata da numerose ammonizioni da entrambe le parti; il match si conclude con un pareggio per 1 a 1 e reti firmate da Barrow per i felsinei e Simeone per i casteddu. Gara davvero ricca di spettacolo anche per Verona – Parma, le due grandi rivelazioni di questa stagione e due dei club potenzialmente in grado di sorprendere nelle ultime giornate, guadagnando l’accesso all’Europa. Match che si conclude con la vittoria di misura degli scaligeri, capaci di imporsi per 3 a 2 con le reti di Di Carmine (su calcio di rigore), Zaccagni e Pessina.

Niente da fare per i lupi salentini, che capitombolano in casa contro la Samp consegnando agli avversari 3 preziosissimi punti classifica. Destino simile per la Fiorentina, ormai sempre più in crisi e superata per 3 a 1 dai neroverdi di De Zerbi, con l’unica consolazione della rete realizzata in extremis da Cutrone su colpo di testa.

Ottima prova per la Spal, che sfiora la vittoria in casa contro il Milan portandosi in vantaggio per 2 a 0 nel primo tempo, per poi veder ridotto il proprio vantaggio nella ripresa e infine chiudere il match con un pareggio, a causa dell’autogol di Vicari.

Brutto colpo per la Roma di Fonseca, superata all’Olimpico da un’Udinese capace di portarsi in vantaggio con Lasagna dopo appena 12 minuti di gioco, per poi tornare a siglare il gol del raddoppio con Nestorovski a metà della ripresa. Big match Atalanta – Napoli caratterizzato da un primo tempo estremamente equilibrato, con grandi performance sia della difesa orobica che di quella partenopea. Nella ripresa, il club di bergamo dimostra tutto il suo spirito combattivo portandosi rapidamente in vantaggio per 2 a 0 con le reti di Pasalic e di Gosens.

28a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 28a giornata del campionato di Serie A 2019/20 è segnata da match dal ritmo incalzante e da una lunga serie di gol, per una stagione che dopo il lungo stop prosegue a spron battuto regalando grandi emozioni e mettendo a dura prova le formazioni costrette a sfidarsi in un clima sempre più torrido e con calendari fittissimi.

Ottima prova per il Napoli di Gattuso, che prosegue nella sua scia fortunata conquistando il nono risultato utile consecutivo: i partenopei si impongono con decisione nella sfida contro la Spal, superando gli avversari per 3 a 1, su reti realizzate da Mertens, Callejonn e Younes. La vittoria degli azzurri porta la squadra a soli 3 punti di distanza dalla Roma.

Gara pregna di emozioni e vittoria finale anche per l’Atalanta impegnata contro l’Udinese: gli orobici si portano a ben 9 punti di vantaggio sul club giallorosso, cementando sempre più la posizione in Champions League. Gli orobici aprono la gara portandosi in vantaggio grazie al gol firmato da Zapata; a stabilire le sorti del match è però Muriel, autore di una doppietta che porta il risultato sul 3 a 2 per i bergamaschi, rendendo vane le reti messe a segno da Lasagna per i friulani.

Il Bologna vince in casa della Samp per 2 a 1, su gol di Barrow, che segna su calcio di rigore, e poi di Orsolini. Niente da fare per la formazione ligure, che tenta la rimonta nel filare riuscendo a dimezzare il vantaggio degli avversari con Bonazzoli: la sconfitta contro i felsinei rappresenta un’ulteriore battuta d’arresto per i blucerchiati, ancora pericolosamente a ridosso della zona retrocessione.

Ai piani alti della classifica, la Juventus mantiene salda la sua prima posizione, salendo a quota 69 punti dopo la vittoria sul Lecce per 4 a 0, nonostante una performance in campo ancora una volta in chiaroscuro per la squadra di Sarri. Prova positiva anche per la Lazio, che dopo un primo tempo segnato da diversi passi falsi e dalla rete del vantaggio messa a segno da Ribery per la Fiorentina, rialza la testa nella ripresa, riportando il risultato sulla parità con il calcio di rigore battuto da Immobile e poi con il brillante gol della vittoria ad opera di Luis Alberto.

27a giornata di Serie A: riepilogo e risultati

La serie A riapre i battenti dopo oltre due mesi di stop. Le giornate rimanenti sono tutte slittate, si gioca a porte chiuse in tutti gli stadi e molti giocatori non sono tornati in campo al pieno della forma. Per questo sono stati concessi 5 cambi invece che 3. A non tutti è gradito questo ritorno della competizione, che però la Lega Serie A ha deciso comunque di portare a conclusione. Quindi, in mezzo a un clima piuttosto surreale, è andata in scena la 27a giornata di serie A.

Nei piani alti la notizia più importante è che la Juventus allunga sulla Lazio, ora è a +4. I bianconeri hanno vinto a Bologna 2 a 0, piuttosto agevolmente. I biancocelesti invece sono usciti sconfitti dal big match contro l’Atalanta: da 2 a 0 a 3 a 2, una lezione durissima. Anche l’Inter ancora non è riuscita a tornare pienamente concentrata, e quindi ha pareggiato 3 a 3 contro un Sassuolo non irresistibile, in una partita costellata da continui colpi di scena. I nerazzurri distano ora 4 punti dalla Lazio e 8 dalla Juventus, lo scudetto sembra impossibile. Meglio guardarsi le spalle dall’Atalanta che è tornata sul rettangolo verde come squadra più in forma del campionato.

In zona Europa League vince la Roma 2 a 1 sulla Sampdoria, grazie soprattutto a un super Dzeko. I giallorossi hanno 4 punti di vantaggio sul Napoli, i partenopei hanno vinto 2 a 0 col Verona. 3 punti fondamentali per gli uomini di Gattuso, che nel frattempo hanno vinto la Coppa Italia. Infatti alle loro spalle ci sono Parma e Milan a 39 punti (-3 dal Napoli) e proprio il Verona a 38. I ducali si sono imposti 4 a 1 in casa del Genoa, i rossoneri invece hanno rifilato lo stesso risultato al Lecce. Torna alla vittoria il Cagliari, 1 a 0 alla Spal e decimo posto in solitaria, segue il Bologna a un punto. Dalla 12a alla 14a posizione ci sono Sassuolo, Fiorentina e Torino: i viola hanno gettato 3 punti col Brescia ultimo, riuscendo solo a pareggiare 1 a 1; meglio i granata che hanno vinto 1 a 0 contro l’Udinese. Proprio i bianconeri sono in 15a posizione con 28 punti, precedono le due genovesi pericolosamente prossime alla zona retrocessione. Fanalini di coda: Lecce, a 25 punti e quindi ancora in corsa per la salvezza; Spal e Bresca, a 18 e 17 punti, quindi ad un passo dalla B.

26a giornata di Serie A: riepilogo e risultati

L’ultima giornata di Serie A, la ventiseiesima, ha visto come protagonista l’incertezza e la necessità di giocare alcuni match a porte chiuse. Il campionato infatti, come tutto il paese, si è dovuto confrontare con l’espandersi dell’epidemia da Coronavirus, condizione che ha portato alla necessità di sospendere questa e tutte le competizioni sportive del panorama italiano. Così la giornata di campionato in questione ha visto le prime squadre scendere in campo il 29 febbraio, le ultime l’8 marzo. In merito ai risultati del campo spicca la vittoria casalinga della capolista Juventus, per 2 a 0 contro l’Inter. I bianconeri mantengono un punto di vantaggio nei confronti della Lazio, che si è imposta con il medesimo risultato contro il Bologna, mentre i nerazzurri restano al terzo posto staccati di 9 lunghezze dalla vetta. Prosegue la corsa alla Champions dell’Atalanta che espugna il Via del Mare con un dilagante 7 a 2 contro il Lecce. Il Napoli prosegue la sua ripresa vincendo contro il Torino, guadagnando il sesto posto utile per l’Europa League. Vince la Roma a Cagliari per 4 a 3, sconfitta casalinga del Milan contro il Genoa (1 – 2). L’Udinese pareggia 0 a 0 contro la Fiorentina, la Spal vince col Parma in trasferta 1 a 0, Samp e Sassuolo vincono rispettivamente contro Verona e Brescia.

Pronostici Serie A 2019/2020

L’appuntamento fisso della domenica per l’italiano è sempre stato il calcio, la passione più travolgente del nostro popolo. Ognuno ha sviluppato la sua piccola ritualistica, il suo piccolo modo di organizzare quell’ultimo giorno della settimana in funzione del giuoco del pallone. Altra preghiera laica è stata la schedina, una lista di tredici partite chiamata un incrocio alla volta verificando il risultato e sperando di poter sobbalzare sulle sedia dalla felicità. Insomma, stiamo parlando di tradizione, e la storia ha fatto solo evolvere certe usanze ma non le ha certo cancellate. Abbiamo ancora il nostro campionato, seppur frazionato in vari posticipi e anticipi, e abbiamo ancora le scommesse sportive. SNAI è da oltre 30 anni nel settore, la prima azienda in Italia per scommesse sportive, mette a tua disposizione tutte le quote immaginabili sul campionato di A, un corposo pacchetto di statistiche per verificare le tue intuizioni, un’app scaricabile dal sito SNAI.it per portare tutto questo sempre con te!

Serie A: resoconto della stagione 2018/19

Che anno è stato per la serie A? Una stagione entusiasmante soprattutto per la corsa ai piazzamenti validi per l’Europa. La Juventus ha vinto il suo ottavo scudetto consecutivo grazie anche ai 21 gol di Cristiano Ronaldo, l’acquisto più importante di tutto il campionato. Il Napoli è arrivato secondo senza mai impensierire troppo la Vecchia Signora, ma senza nemmeno rischiare di perdere la piazza d’onore. Dietro a queste due c’è stata una vera e propria bagarre da cui alla fine è venuta splendidamente fuori l’Atalanta, che ha chiuso a pari punti con l’Inter, entrambe in Champions nella stagione 19/20. Il Milan è arrivato quinto ma non andrà in Europa League a causa dei guai con la giustizia sportiva, ci andranno invece Roma, Torino e Lazio in quanto vincitrice della Coppa Italia. Discreto il campionato della Sampdoria, nona, con un Quagliarella da 26 gol, capocannoniere stagionale. Alla fine delle ostilità sono retrocesse in B Chievo, Frosinone ed Empoli.

La storia del Campionato di Serie A

L'attuale formula “a girone unico” della Serie A viene introdotta a partire dalla stagione 1929/30. Quell'annata rappresenta un vero e proprio spartiacque per il calcio tricolore: il campionato nazionale diventa, di stagione in stagione, un evento sempre più seguito e prestigioso, anche a livello internazionale; parallelamente, il livello tecnico dei grandi club nazionali continua a crescere, portando alla conferma del valore di società già all'epoca forti di un'importante tradizione sportiva, nonché all'affermazione di nuove realtà.

Anche se la prima edizione del campionato di Serie A nella formula moderna prende il via solo nel 1929, la prima edizione della massima divisione del calcio professionistico italiano si tiene nel 1898 e la prima formazione a fregiarsi del titolo di Campione d'Italia è quella del Genoa. A partire dall'edizione del 1898, il torneo si svolge con cadenza annuale e in maniera ininterrotta, fatta eccezione per le annate dal 1915 al 1919 e dal 1943 al 1945, quando gli eventi di guerra rendono inevitabile l'interruzione della competizione. Tuttavia, anche nel corso di queste stagioni, le gare proseguono sotto forma di piccoli tornei organizzati a livello locale.

Organizzazione della Serie A: calendario e classifica

Il campionato di Serie A è suddiviso in giornate, ciascuna delle quali prevede, nell'attuale formula a 20 squadre, 10 match. Alla tradizione delle sfide giocate di domenica, tutte in contemporanea, negli ultimi anni si è sostituito un modello che prevede anticipi, posticipi e turni infrasettimanali, anche in ragione di una sempre maggiore ingerenza delle società che detengono i diritti per la trasmissione televisiva delle gare di campionato. La classifica di campionato è determinata sulla base dei punti conquistati dai club al termine di ciascuna giornata. La vittoria di una partita conferisce 3 punti, il pareggio 1 punto, mentre la sconfitta 0 punti. La squadra prima classificata alla fine del campionato si aggiudica il titolo di Campione d'Italia e, oltre a conquistare il trofeo della Coppa Campioni d'Italia, ha il diritto di sfoggiare sulla propria divisa di gara lo Scudetto, ovvero il gagliardetto tricolore a forma di scudo simbolo della vittoria della Serie A, per tutta la stagione successiva. Nel 1958, viene introdotto un ulteriore fregio, rappresentato da una stella dorata a 5 punte, che può essere sfoggiata in modo permanente dai club vincitori di 10 vittorie nella massima serie del campionato. Le squadre classificate in prima e in seconda posizione al termine del campionato guadagnano automaticamente la qualificazione alla UEFA Champions League, il più prestigioso torneo calcistico europeo, mentre la terza accede ai turni di play-off. I club in quarta e in quinta posizione, insieme con il vincitore della Coppa Italia, partecipano invece alla successiva stagione dell'Europa League. Le ultime tre formazioni in classifica vengono retrocesse in Serie B.

Serie A: squadre partecipanti

La squadra che vanta la conquista del maggior numero di Scudetti è la Juventus: il club torinese può fregiarsi di ben 3 stelle sulla propria maglia ufficiale, a simbolo delle oltre 30 vittorie nella massima serie. Seguono, nella speciale classifica dei club vincitori del campionato di Serie A, le due squadre di Milano, il Milan e l'Inter, entrambe forti di un lungo elenco di successi. Se dagli inizi del '900 fino agli anni '20, a dominare il panorama calcistico italiano sono i club del Genoa e del Pro Vercelli, a partire dal decennio successivo iniziano ad imporsi nuovi protagonisti: alle vittorie della Juventus, del Milan e dell'Inter, si frappongono quelle del Bologna e del Torino e, nella stagione 1941/42, per la prima volta, quella di una società sportiva del centro-sud, la Roma. Negli anni '40, la formazione granata di Torino è protagonista di una serie ininterrotta di vittorie, che la portano a conquistare 5 Scudetti in 5 stagioni. L'exploit del “Grande Torino”, purtroppo, termina con una delle più grandi tragedie del calcio italiano: il 4 maggio 1949, l'intera formazione granata perisce nel disastro aereo di Superga. Su decisione unanime del consiglio della FIGC, la vittoria del campionato di Serie A della stagione 1948/49 viene assegnata a tavolino al Torino e le restanti giornate di campionato vengono disputate dalle formazioni giovanili dei vari club. Nei decenni successivi, altre realtà calcistiche nazionali riescono ad imporsi, interrompendo il ciclo di vittorie delle società più blasonate: al termine della stagione 1955/56, arriva la prima vittoria della Fiorentina, mentre, nel 1970, il Cagliari, prima formazione sarda a partecipare alla massima serie, si aggiudica il suo primo Scudetto. Nelle stagioni successive, arrivano anche il primo titolo della Lazio e, alla fine del campionato 1986/87, quello del Napoli di Maradona. Il club che detiene il record di partecipazioni al campionato di Serie A è l'Inter: la squadra meneghina ha sempre militato ai vertici del calcio professionistico italiano, sin dal momento dell'istituzione del torneo a girone unico, senza mai subire una retrocessione nella serie cadetta. Seguono nella classifica delle presenze in Serie A la Juventus, la Roma, il Milan, la Fiorentina, la Lazio, il Torino, il Napoli e il Bologna, tutte con più di 70 partecipazioni all'attivo.

Calendario serie A

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Le Quote delle Partite di Serie A di questa settimana

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