Scommesse Serie A

La Serie A rappresenta la massima divisione del campionato italiano di calcio. Nel corso degli anni, la formula del più prestigioso torneo calcistico del paese ha visto più volte cambiare il suo regolamento e il numero dei club partecipanti alla competizione. A gestire l'organizzazione del torneo sono la Lega Nazionale Professionisti Serie A e la FIGC (la Federazione Italiana Giuoco Calcio).

Attualmente, il campionato di Serie A, che si svolge con cadenza annuale, prende il via nelle ultime settimane del mese di agosto e si protrae fino alla fine di maggio, coinvolgendo 20 società calcistiche italiane. Ciascuna formazione sfida ognuna delle squadre ammesse al campionato in una gara di andata e in una di ritorno per un totale di 38 partite a stagione.

La stagione passata, 2019/20, è stata interrotta nei primi giorni di marzo a causa dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 per arginare il contagio. I calciatori sono stati costretti a uno stop di due mesi, infatti si è tornati in campo solo a fine giugno. Nel frattempo l’Europeo 2020 è stato rimandato a data da destinarsi. Il calendario ha subito dei grossi cambiamenti: si è giocato fino a fine luglio, poi ad agosto ci sono state le finals per i tornei europei ovvero Champions ed Europa League. Uno stress non da poco per calciatori e società che sperano di poter vivere la stagione 2020/21 in modo più tranquillo e regolare, anche se in assenza dei tifosi sugli spalti.

Risultati e riepilogo ultima giornata Serie A stagione 2020/21

Andiamo a vedere il racconto delle più recenti giornate delle massima serie del calcio italiano. Consulta la pagina dei risultati di Serie A completa.

8a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato di Serie A 2020/2021 torna con l’8a giornata dopo la pausa legata agli impegni della Nazionale. Il weekend calcistico vede molte conferme e qualche passo falso, con gli orobici incapaci di dominare la gara in casa degli aquilotti e Milan e Sassuolo grandi protagonisti del turno, entrambi usciti vincenti dai rispettivi impegni e rispettivamente forti della prima e della seconda posizione in classifica, con 20 e 18 punti. Poche le novità in zona retrocessione, con i friulani che finalmente si affrancano dalle ultime posizioni, lasciando così il posto ad un Torino alle prese con una partenza davvero sottotono in questa annata.

Ad aprire l’8a giornata della Serie A 2020/2021 è la sfida andata in scena all’Ezio Scida di Crotone, con le aquile di Simone Inzaghi impegnate contro i padroni di casa di Giovanni Stroppa. Il match si svolge nonostante il nubifragio che nelle prime ore del mattino investe la città calabrese provocando molti allagamenti, su un campo da gioco reso pesante dalla pioggia, continuata anche nelle ore pomeridiane. I biancocelesti si impongono senza troppe difficoltà, portandosi in vantaggio già nel primo tempo con un gol di testa realizzato da Immobile su palla servita da Parolo. I pitagorici ci provano con Simy, che centra un palo, dando prova di non volersi arrendere. Nella ripresa, però, gli ospiti chiudono la gara già al 58', con Correa che torna a bucare la difesa di Cordaz. Match Spezia – Atalanta caratterizzato da un’ottima prova di entrambe le formazioni nonostante lo 0 a 0 finale: se nel primo la sfida si rivela piuttosto equilibrata (con un palo a testa per le due squadre), nella ripresa è soprattutto la squadra di Bergamo a creare occasioni, che si risolvono tuttavia in un nulla di fatto, anche grazie agli interventi miracolosi del portiere bianconero Provedel. Vittoria domestica per la Juve di Andrea Pirlo, che supera per 2 a 0 il Cagliari grazie alla doppietta siglata da Ronaldo nei minuti finali della prima frazione di gioco. Nella ripresa, i rossoblu tengono testa in modo brillante agli avversari, scongiurando il tris nonostante le occasioni create dai bianconeri.

Esordio deludente per Cesare Prandelli sulla panchina dei viola: la Fiorentina subisce una dura sconfitta in casa per mano del Benevento, che si aggiudica la gara grazie al gol realizzato al 52' da Improta su assist di Roberto Insigne. I giallorossi tornano così a vincere dopo ben 4 sconfitte consecutive, mentre il nuovo CT dei gigliati, giunto sulla panchina viola all’indomani dell’esonero di Iachini, fa i conti con un debutto senza dubbio al di sotto delle aspettative. Partita davvero ricca di emozioni e di spettacolo, invece, al Giuseppe Meazza: dopo un primo tempo dai ritmi non particolarmente brillante, segnato dal gol realizzato da Zaza in pieno recupero per il Torino e da un’Inter poco pericolosa e propositiva, nella ripresa la sfida si accende, con i granata che al 62' allungano il loro vantaggio con Ansaldi, salvo poi subire un gol siglato da Sanchez appena 2 minuti più tardi; nell’ultima fase della partita la rimonta dei padroni di casa è travolgente: Lukaku è autore di una doppietta, mentre, al 90', Lautaro batte Sirigu con una conclusione da pochi metri, consegnando ai suoi la rete del 4 a 2. Grande successo anche per la Roma di Paulo Fonseca, che all’Olimpico travolge gli avversari del Parma con un tris realizzato già nel corso del primo tempo: autori delle marcature sono Borja Mayoral e Mkhitaryan, che realizza una doppietta. Grazie alla terza vittoria consecutiva, i giallorossi si portano sul terzo gradino del podio, a quota 17 punti.

Torna a vincere anche il Bologna di Mihajlovic, che dopo il passo falso in apertura di partita, con Thorsby che infila la palla servita da Candreva nella porta rossoblu con un colpo di testa portando in vantaggio i padroni di casa della Samp, riesce a sfruttare l’errore dei blucerchiati alla fine del primo tempo, quando Regini segna un autogol, per invertire le sorti del match e trovano la vittoria con Orsolini nella ripresa. Prova entusiasmante per il Sassuolo di Roberto De Zerbi, che conferma ancora una volta i meriti di una squadra alla prese con una delle sue migliori stagioni di sempre: i neroverdi si impongono in casa del Verona con i gol segnati da Boga nel primo tempo e da Berardi nella ripresa. Trovano finalmente il secondo successo della stagione anche i bianconeri dell’Udinese, usciti vincenti dalla sfida contro il Grifone grazie alla rete di De Paul, che segna di destro al 34' su pallone servito da Pereyra, chiudendo la sfida con il Genoa sull’1 a 0. Big match della domenica sera al San Paolo, con il Napoli impegnato contro il Milan: l’importante sfida, che vede l’assenza di Pioli, risultato positivo al Coronavirus, dalla panchina rossonera, si apre con un primo tempo caratterizzato da un buon ritmo di gioco; a sbloccare la sfida ci pensa Ibrahimovic, che al 20' porta i suoi in vantaggio segnando con un colpo di testa su cross di Hernandez; nei successivi minuti di gara, i partenopei creano diverse occasioni interessanti, rivelandosi a più riprese pericolosi dalle parti di Donnarumma, senza tuttavia riuscire a trovare il gol del pareggio. Nella ripresa, è ancora una volta il campione svedese a dire la sua, realizzando anche la rete del 2 a 0 per il Milan, questa volta su assist di Rebic. La gara si riapre al 63', con un abile Mertens che batte Romagnoli in difesa e buca la porta rossonera, accorciando il vantaggio degli avversari. Di lì a poco, però, Bakayoko è protagonista di un’entrata scomposta su Hernandez, che si traduce nel secondo cartellino giallo e nell’espulsione. Il Napoli prosegue la gara in 10 e, pochi istanti dalla conclusione, gli ospiti trovano il punto del 3 a 1 con Hauge, che segna da posizione defilata durante il quinto minuto di recupero della ripresa.

7a giornata Serie A: riepilogo e risultati

7a giornata del campionato di Serie A 2020/21 caratterizzata da pochi movimenti davvero rilevanti in classifica e da match accesi, ma particolarmente equilibrati e, di conseguenza, da un numero sorprendente di pareggi. Portano a casa 3 punti solamente il Cagliari, lo Spezia, la Roma e il Napoli, che raggiunge infatti la terza posizione, alle spalle di Milan e Sassuolo, rispettiamente a quota 17 e 15 punti.

Ad aprire il turno numero 7 del campionato è la gara di anticipo del venerdì sera disputata tra Sassuolo e Udinese: il match al Mapei Stadium si rileva molto più spento e piatto del previsto, con le due squadre incapaci di costruire vere occasioni e un gioco orientato per lo più alla difesa; la gara si conclude con il risultato fermo sullo 0 a 0 a reti inviolate e così i neroverdi vedono sfumare l’occasione di portarsi in vetta alla classifica della Serie A.

Ad aprire le sfide del sabato è l’incontro alla Sardegna Arena tra i casteddu e i blucerchiati: nel primo tempo le due formazioni si affrontano ad armi pari, ma nella ripresa i padroni di casa sfruttano a dovere il calcio di rigore assegnato dal diretto di gara, con Joao Pedro che batte dal dischetto superando Audero. Al 69', quindi, arriva anche la rete del raddoppio, firmata da Nandez con un sinistro potente su palla servita da Simeone. Il Cagliari festeggia così la sua terza vittoria stagionale, portandosi a quota 10 punti, subito alle spalle della Samp. Grande prova degli aquilotti di Vincenzo Italiano al Ciro Vigorito: lo Spezia torna a vincere e lo fa regalando grande spettacolo, con un travolgente 3 a 0 in casa del Bevenento, a siglare le reti della vittoria sono Pobega, autore del gol del vantaggio al 29' su assist di Ferrer, e poi Nzola, che rifila una doppietta a Montipò, segnando con l’aiuto di Gyasi e di Estevez. Match lento e poche emozioni al Tardini, dove i viola sfidano in casa gli emiliani dando vita ad un gara caratterizzata da una prova debole di entrambe le formazioni. Debutto per Osorio nelle fila dei ducali e ben poche novità, invece, per la Fiorentina di Giuseppe Iachini, che al termine di una partita segnata solo dalle proteste di Ribery per un supposto rigore non concesso, deve accontentarsi di un solo punto classifica.

Ad aprire i match domenicali è la gara Lazio – Juventus disputata all’Olimpico, con i padroni di casa che devono rinunciare alla presenza di Immobile, Leiva e Strakosha, fermi per la sospetta positività al Coronavirus (con un lungo strascico di polemiche legato ai dubbi sul rispetto dei protocolli stabiliti dalla Lega). La formazione di Andrea Pirlo guida il primo tempo, trovando il gol del vantaggio con Ronaldo al 15': il campione portoghese prosegue così nel solco positivo delle precedenti giornate tornando ancora una volta a segnare. Nella ripresa, i bianconeri creano ulteriori buone occasioni, senza però trovare la conclusione. Quando la vittoria sembra ormai nelle mani della Juve, Caicedo trova il punto del pareggio al 95', superando la difesa di Szczesny su passaggio di Correa. Pareggio anche per l’attesa gara al Gewiss Stadium di Bergamo tra i padroni di casa dell’Atalanta e gli ospiti dell’Inter: in una sfida in buona parte dominata dai nerazzurri di Antonio Conte, la formazione meneghina realizza il gol del vantaggio al 58', con un perfetto complo di testa di Lautaro su cross di Young. Nella fase conclusiva dell’incontro, però, sono gli orobici a ritrovare la giusta grinta e a mettere alle strette gli avversari, imponendosi al 79' con Miranchuk che beffa Handanovic con un tiro di sinistro su palla servita da Muriel. Trionfo dei giallorossi di Paulo Fonseca al Luigi Ferraris, con un Mkhitaryan in stato di grazia che realizza una tripletta, con gli assist di Veretout, Bruno Peres e Pedro. A poco vale il gol 50' firmato dal rossoblu Pjaca. Grande soddisfazione per la Roma, che vola così a quota 14 punti.

0 a 0 e nulla di fatto nella sfida Torino – Crotone, pure segnata da un gioco a tratti aggressivo e da numerosi cartellini gialli da ambo le parti (nonché dall’espulsione di Luperto all’87'). Gli azzurri di Gennaro Gattuso tornano a vincere al Renato Dall’Ara contro i felsinei, dopo la batosta subita in casa per mano del Sassuolo: la vittoria del Napoli per 1 a 0 arriva grazie alla rete firmata da Osimhen al 23', con un colpo di testa che non lascia scampo a Skorupski. A chiudere il 7o turno della Serie A 2020/21 è quindi Milan – Verona: gli scaligeri si rendono autori di un inizio di partita travolgente, sorprendendo la difesa rossonera che un raffica di attacchi che portano al gol di Barak del 6' e alla rete siglata da Zaccagni al 19'. L’errore di Magnani, al 27', accorcia il vantaggio degli ospiti, mentre al 65' Ibrahimovic spreca una preziosa occasione sbagliando un tiro dal dischetto. La salvezza del pareggio arriva in extremis per i padroni di casa, con lo stesso Ibrahimovic che si fa perdonare segnando un gol di testa al 93'.

6a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 6a giornata del campionato di Serie A 2020/21 si conclude ancora una volta in maniera regolare, senza match saltati o rinviati a causa dell’emergenza sanitaria, evitando così, almeno per il momento, il rischio di interruzioni della stagione calcistica. Il 6o turno premia ancora una volta il Milan e il Sassuolo, che siedono rispettivamente in prima e in seconda posizione in classifica, confermandosi come le due squadre protagoniste del migliore avvio di campionato.

La giornata numero 6 della Serie A si apre con la sfida Crotone Atalanta, andata in scena alle ore 15:00 di sabato 31 ottobre. La superiorità fisica e strategica della formazione di Gian Piero Gasperini emerge sin dai primi minuti di gioco, nonostante gli orobici continuino ad essere alle prese con una fase segnata da performance sottotono. Gli ospiti trovano il gol del vantaggio con Muriel al 26', che sfrutta il pallone servito da Malinovskiy per bucare la difesa di Cordaz. L’attaccante colombiano torna quindi a firmare il gol del raddoppio al 38', questa volta su assist di Freuler. Appena 2 minuti più tardi, gli squali colgono al balzo l’occasione e realizzano con Nwankwo, abile nel sorprendere Sportiello con un potente destro su palla piazzata da Vulic. Nella ripresa, il ritmo della gara rallenta progressivamente: nessuno dei due schieramenti riesce a creare occasioni davvero pericolosi e la partita termina con la vittoria dei nerazzurri per 2 a 1.

Momento di crisi anche per l’Inter di Antonio Conte, che rischia di subire una cocente sconfitta in casa per mano del Parma, salvo poi riuscire a recuperare in extremis il match chiudendo con un pareggio per 2 a 2. Dopo un primo tempo povero di emozioni, nella ripresa i ducali sorprendono la difesa nerazzurra con un grande Gervinho, che beffa Handanovic prima al 46' e poi al 62', portando i suoi in vantaggio di ben 2 gol. A stretto giro, la formazione meneghina sembra ritrovare la giusta determinazione realizzando con Brozovic al 64'. In un acceso testa a testa, l’Inter trova il punto della parità nel secondo minuto di recupero della ripresa, con Perisic che mette a segno una brillante rete su colpo di testa e cross di Kolarov.

Soddisfazione per il Bologna di Sinisa Mihajlovic, che torna finalmente a vincere al termine di una gara davvero senza esclusioni di colpi contro il Cagliari: i felsinei si aggiudicano una sofferta vittoria in casa per 3 a 2, su doppietta di Barrow (45' e 56') e gol di Soriano (52'). Grazie alla vittoria sui casteddu, il club rossoblu sale a quota 6 punti portandosi momentaneamente in tredicesima posizione.

Conferma per il Milan di Stefano Pioli, vero protagonista di queste prime settimane della stagione 2020/21: i rossoneri espugnano la Dacia Arena portandosi in vantaggio con un Kessié sempre più mattatore della formazione meneghina al 18'; nella ripresa, un intervento falloso di Donnarumma consegna ai padroni di casa un calcio di rigore, trasformato con successo da De Paul. A chiudere la gara, però, ci pensa ancora una volta un maestoso Ibrahimovic, autore di una spettacolare rete su rovesciata all’83'. Il Milan si aggiudica così la sfida contro l’Udinese per 2 a 1. Vittoria facile per i bianconeri di Pirlo in casa dello Spezia: la Juve si impone per 4 a 1, non senza aver vacillato nel primo tempo, subendo un gol firmato da Pobega. Nella ripresa, provvidenziale il ritorno in campo di Cristiano Ronaldo, finalmente negativo al Coronavirus e nuovamente a disposizione della squadra. Grande testa a teste senza esclusioni di colpi per Torino – Lazio, match combattuto sin dal fischio d’inizio e segnato da una pioggia di gol da ambo le parti. All’87', Lukic buca la difesa di Reina e porta il risultato sul 3 a 2: negli ultimi minuti di gioco, però, arriva il colpo di scena, con il calcio di rigore assegnato ai biancocelesti, e trasformato da Immobile, e con il gol siglato durante il recupero da Caicedo, che permette alle aquile di festeggiare un 4 a 3 ottenuto davvero sul filo del rasoio.

Grande prova del Sassuolo di Roberto De Zerbi, che consacra uno dei migliori inizi di stagione di sempre per il club neroverde, battendo al San Paolo gli azzurri di Gennaro Gattuso: dopo un primo tempo molto equilibrato, nella ripresa gli ospiti passano in vantaggio con il calcio di rigore batturo da Locatelli, per poi trovare il gol della vittoria a pochi secondi dal triplice fischio del direttore di gara, con Lopez. Il grande successo in casa dei partenopei consegna al Sassuolo i punti utili per portarsi in seconda posizione. Niente da fare, invece, per i viola di Giuseppe Iachini, battuti per 2 a 0 all’Olimpico con reti siglate da Spinazzola e da Pedro. Gara vivace, segnata da una raffica di ammonizioni per i blucerchiati, per il Derby della Lanterna del girone di andata: Sampdoria – Genoa termina con un pareggio per 1 a 1, con gol messi a segno nel primo tempo da Jankto e da Scamacca.

Posticipo Verona – Benevento di lunedì 2 novembre 2020 segnato dalla vittoria degli scaligeri per 3 a 1: la sfida si rivela particolarmente accesa, con numerose ammonizioni da entrambe le parti e con l’espulsione di Caprari. La vittoria dei padroni di casa arriva grazie ad una doppietta di Barak (17' e 63') e al gol di testa messo a segno da Lazovic al 77'.

5a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Anche se la pandemia da coronavirus infuria e i numeri dei contagi continuano a salire, la Serie A continua a giocare seguendo i protocolli che si è data. Certo è che anche il campionato porta i segni di quanto sta succedendo, senza dubbio una situazione anomala. Basti guardare la classifica dove il Napoli ha 11 punti anche se con 4 vittorie: la sconfitta a tavolino con la Juventus alla fine è costata anche 1 punto di penalizzazione, una decisione che ancora fa piuttosto discutere. Basti pensare al Genoa che ormai da un mese si porta dietro gli strascichi di quel contagio che al suo acme ha coinvolto ben 19 tra giocatori e staff tecnico. Basti pensare che anche nel posticipo della quinta giornata, Milan – Roma, Gianluigi Donnarumma non è potuto scendere in campo poiché positivo al tampone. La sua assenza ha pesato sul risultato finale, una dimostrazione tangibile, l’ennesima, che questo sarà anche il campionato del Covid.

Tornando al campo, il match tra rossoneri e giallorossi è stato molto divertente, con i due bomber d’esperienza Dzeko e Ibrahimovic a guidare due brigate piuttosto giovani. Lo svedese ha aperto le marcature al 2’ con un preciso inserimento su ottimo assist di Leao, l’asse tra i due diventa sempre più prolifico. Il pareggio della Roma lo sigla Dzeko, su calcio d’angolo c’è l’uscita a vuoto del povero Tatarusano, lanciato nella mischia all’ultimo, e il bosniaco è stato lasciato libero di colpire. Il Milan ha aperto la ripresa con il gol di Saelemaekers, servito ancora dall’ottimo Leao. A questo punto del match l’arbitro ha assegnato due rigori che sono stati ritenuti piuttosto dubbi, per giunta senza avvalersi dell’ausilio della var. Entrambi sono stati realizzati, al 71’ da Veretout e al 79’ ancora da Ibrahimovic. Alla fine la Roma è riuscita ad agguantare il pareggio grazie a Kumbulla che si è fatto trovare pronto sul secondo palo per deviare in rete. Un punto che serve a entrambe le squadre, ma che ha scontentato soprattutto il Milan.

6 gol, ci sono state ben 3 partite con tutte queste segnature, in una giornata da ben 41 reti, un altro degli effetti del covid. Una di queste partite è stata Sassuolo vs Torino, anche questa finita 3 a 3. il Torino l’ha sbloccata con Linetty, il Sassuolo l’ha ripresa con un meraviglioso tacco al volo di Djuricic. I granata hanno allungato con il solito Belotti che ha segnato e poi servito un assist a Lukic per il 3 a 1. A 5 minuti dalla fine però Chiriches si è inventato un incredibile destro da fuori, poi Caputo ha inzuccato di testa per il pareggio finale, che in questo caso sta molto stretto al Toro. Negli altri anticipi spicca l’incredibile debacle dell’Atalanta contro la Samp, sconfitta per 3 a 1 subita in casa. Gli uomini di Gasperini fanno la partita ma vengono puniti ad ogni singolo errore: Quagliarella, Thorsby, Jantko, per l’Atalanta il gol della bandiera di Zapata su rigore. Nel terzo anticipo l’Inter batte il Genoa 2 a 0 in trasferta. Praticamente non c’è mai gara, i genoani non riescono a tirare nemmeno una volta in porta.

Nelle partite della domenica il Cagliari surclassa il Crotone 4 a 2, una partita delle prime volte visto che sono ben 4 i giocatori a segnare per la prima volta in serie A. Anche se poi a deciderla è la coppia ben rodata Joao-Pedro-Cholito Simeone. Non va tanto meglio alle altre due neopromosse. Lo Spezia pareggia in trasferta contro il Parma, la squadra di Italiano era avanti di due gol ma si è fatta recuperare nel finale, non prima però di aver colpito ben 3 pali. Il Benevento invece per 2 a 1 contro il Napoli, in un match molto particolare in cui vanno a segno entrambi i fratelli Insigne. A deciderla è il gol di Petagna al 67’, primo con la maglia azzurra. Infine la Fiorentina batte l’Udinese 3 a 2 grazie a una stupenda prestazione di Castrovilli, autore di due reti e un assist. Nel posticipo della sera la Juventus di Andrea Pirlo ha dimostrato di essere ancora un cantiere aperto cogliendo l’ennesimo pareggio, stavolta in casa contro il Verona di Juric.

4a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La quarta giornata del campionato di serie A è un vero e proprio tripudio di gol, ben 39 siglati in 10 partite. Una media di 4 gol a partita. Perfettamente in linea è il Napoli che fa poker all’Atalanta già nel primo tempo. Non ci si aspettava un divario così grande, eppure i partenopei non hanno lasciato respirare i bergamaschi, messi sotto e sconfitti già prima dell’intervallo. Va in gol Lozano, 2 volte, poi Politano e Osimhen, che finalmente si sblocca in serie A. Nella ripresa la timida risposta atalantina è tutta nel gol del subentrato Lammers. Alle 18 vanno in scena i due anticipi Inter-Milan e Sampdoria-Lazio. Nel derby di Milano torna a brillare la stella del Milan, che non vinceva il derby da 4 anni, e quella di Zlatan Ibrahimovic che ha deciso il match. Primo gol su rigore, secondo facendosi trovare pronto sul cross di Leao. Per l’Inter segna Lukaku, la squadra di conte prova quanto meno a pareggiare, ma i rossoneri contengono bene la reazione dei cugini nerazzurri. A Genova invece la Sampdoria batte 3 a 0 la Lazio, ennesima sorpresa della giornata di campionato. Segnano Quagliarella, Augello (migliore in campo) e Damsgaard. Per la Lazio non c’è niente di positivo e questo inizio di campionato pone molte dubbi sulla formazione di Inzaghi.

Ultimo anticipo di giornata è stato Crotone-Juventus, forse la partita più inattesa della quarta di serie A. I campioni d’Italia infatti hanno pareggiato con la neopromossa, un evento non da poco. Simy l’ha sbloccata su rigore, Morata ha pareggiato. Poi un evento ancora più raro: Chiesa, che esordiva con la maglia bianconera, viene espulso, non era mai successo a un debuttante con la Juve che da lì in poi non trova più le risorse per portare a casa il risultato. Prosegue la girandola di emozioni con Bologna – Sassuolo, primo dei ribaltoni di questo turno. Al 70’ il Bologna è sopra 3 a 1, hanno segnato Soriano, Svanberg, Orsolini e Berard per il Sassuolo. Da qui in poi però i neroverdi fanno proprio il match e diventano inarrestabili. La ribaltano con Djuricic, Caputo e l’autogol di Tomiyasu che cercava di anticipare un avversario. Il Sassuolo adesso è secondo in classifica da solo. Il Torino invece non vede proprio la luce in fondo al tunnel e perde anche contro un modesto Cagliari. Belotti è in formissima, realizza una doppietta, ciò nonostante gioca praticamente da solo e così Joao Pedro e Simeone, autore di una doppietta, portano a casa il risultato.

Altra partita, altro ribaltone: succede in Spezia – Fiorentina. I padroni di casa sono sotto di 2 dopo 5 minuti dal fischio di inizio, segnano per la viola Pezzella e Biraghi. Poi gli uomini di Iachini escono mentalmente dalla partita e lo Spezia li travolge con le proprie trame, segnano Verde e Farias che pareggiano il match fissato sul 2 a 2. Sempre in rimonta, l’Udinese batte il Parma 3 a 2. Gli uomini di Gotti hanno avuto fin qui problemi a realizzare, ma sperano di averli risolti. Il Parma va in vantaggio con Hernani, pareggia Samir e la ribalta l’autogol di Iacoponi propiziato da Pereyra. Pareggia Karamoh ma la beffa per i ducali arriva all’88’, quando Pussetto segna il gol del definitivo 3 a 2. Nel posticipo la Roma batte il Benevento 5 a 2. Gli uomini di Inzaghi hanno un bello spirito e cercano di giocare a calcio come si deve, ma contro le grandi hanno bisogno di mettere a punto delle contro mosse. La Roma ha troppa facilità nel riversarsi in contropiede e colpire ripetutamente i sanniti, che resistono fino al 2 a 2. Segnaliamo la doppietta di Dzeko e un meraviglioso col di Perez nel finale. Infine il posticipo del lunedì, l’unico in cui le reti restano a 0. Verona e Genoa pareggiano nonostante una partita zeppa di occasioni. A centrare la porta è soprattutto l’Hellas che trova però in Perin una saracinesca abbassata. Il grifone così conquista un punto d’oro, in attesa che i tanti infortunati e positivi tornino al proprio posto in campo.

3a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Continua regolarmente il campionato di massima serie 2020/2021, non senza colpi di scena, partite rimandate e lo spettro del contagio da covid-19 che segnerà inevitabilmente la prosecuzione del torneo.

Nel match di anticipo della terza giornata di andata, la Sampdoria trova la sua prima vittoria in campionato. I doriani hanno battuto la Fiorentina grazie al gol realizzato da Quagliarella su rigore, e Verre, che ristabilisce le distanze dopo il momentaneo pareggio di Vlahovic per i gigliati. Clamoroso palo di Chiesa al 95'. Al Franchi, nel primo tempo del match, la squadra di casa sembra amministrare senza problemi il gioco. Kouame si divora il gol davanti al portiere dopo 8 minuti, mentre Vlahovic ha una buona chance ma il portiere blucerchiato gli nega il gol. Dopo un palo centrato in pieno da Biraghi, Quagliarella conquista il vantaggio, ma l'arbitro annulla per un dubbio fallo su Dragowski. Prima del fine primo tempo, la Samp si porta in vantaggio: Quagliarella ottiene un penalty dopo essere stato trattenuto in area da Cecchererini. Nella ripresa, la squadra viola cerca il pareggio, ma la Samp si fa più offensiva, sfrutta gli spazi e crea la'opportunità per passare di nuovo con Candreva che colpisce l'incrocio dei pali. La Fiorentina si scuote e, al 72', riesce a pareggiare i conti con Vlahovic che sfrutta un tiro di Milenkovi. Ma la Samp non si arrende e, dopo il gol annullato a Thorsby per fallo di mano di Tonelli, raddoppia e ristabilisce il vantaggio definitivo con Verre su pallonetto (83').

4-1 per la squadra di De Zerbi, che dopo quello rifilato allo Spezia batte con un altro poker di reti anche il Crotone. Crotone ancora a quota 0 in classifica. A firmare le reti sono i tre nazionali convocati da Mancini: Berardi acciuffa il vantaggio, poi la squadra di Stroppa accorcia con Simy su penalty a inizio ripresa, poi una doppietta di Caputo (prima dal dischetto e poi in contropiede) e la rete di Locatelli nel recupero. Un Sassuolo scatenato che rifila 4 gol a un'altra neopromossa, il Crotone, che per buona parte del match ha messo in difficoltà i neroverdi, specialmente con Simy che risponde prontamente a Berardi, poi, nel finale, il Sasòl dilaga con la doppietta di Caputo e il gol di Locatelli che fissa il risultato.

Genoa-Torino è rinviata. La partita era prevista per sabato 3 ottobre alle 18:00, ma dopo i 16 positivi al covid-19 nella rosa rossoblù, emersi dopo la sfida disputata contro il Napoli, la Lega di Serie A ha deciso di non far giocare la partita contro la formazione granata.

Nella sfida in programma all'Allianz Stadium di Torino tra Juventus e napoli, si è presentata solo la formazione di casa e quella arbitrale. La Asl Napoli 2 ha infatti vietato la partenza per Torino dei giocatori partenopei a causa della positività al covid-19 di Zielinski ed Elmas. Data la mancata presentazione del Napoli, il Giudice Sportivo ha decretato il 3-0 a tavolino in favore della Juventus e un 1 punto di squalifica a carico del Napoli (-1). Punto interrogativo sulle prossime azioni della dirigenza partenopea a riguardo.

La Roma ottiene la prima vittoria dell'era Friedkin con un gol di Pedro, il primo in maglia giallorossa, in avvio di ripresa. Tante le opportunità durante il match, specialmente per Dzeko e Lasagna nella prima frazione di gioco e per Lasagna e Okaka nella seconda. Nonostante le numerose occasioni, la partita fatica a sbloccarsi fino al gol del gioiello Pedro che, con un destro chirurgico, spizza il palo e la insacca senza che Musso se ne accorga. Diversi errori per Dzeko e Lasagna nel primo tempo, poi le chance sprecate da Okaka e ancora Lasagna nella ripresa. Terzo ko su tre giornate per l'Udinese di Gotti, che rimane l'unica squadra a non aver ancora segnato un gol in questo campionato di Serie A.

Terzo successo per l'Atalanta, che esordisce sul campo del nuovo Gewiss Stadium affondando il Cagliari per 5-2: sblocca Muriel dopo 7 minuti, pareggia di testa Godin al suo debutto in maglia rossoblù, poi il gioiello di Gomez che prima fa fuori l'avversario, poi la infila a giro sul palo lontano; seguono le reti di Pasalic (assist di Gosens) e Zapata prima del fine primo tempo. In avvio di ripresa, Joao Pedro accorcia, poi, nel finale, Cragno salva il Cagliari con almeno tre parate, poi il gol in diagonale del neoacquisito Lammers fissa il risultato. Dopo i poker rifilati a Lazio e Torino, l'Atalanta vanta 13 gol in 3 giornate e un punteggio pieno in classifica.

Termina 1-0 tra Benevento e Bologna nella terza di campionato. Primo tempo piuttosto noioso al Vigorito di Benevento, dove le due formazioni non riesono a trovare il vantaggio. La sblocca nella ripresa Lapadula (66'), poi il Benevento blinda la propria metà campo fino al triplice fischio. A niente servono i 4 minuti di recupero concessi, i padroni di casa vincono con l'unica rete di Lapadula dopo una sfida combattuta in cui, però, gli uomini di Mihajlovic non sono riusciti a trovare il gol.

Termina in pareggio il big match tra Lazio e Inter all'Olimpico. I nerazzurri conquistano il vantaggio alla mezz'ora con Lautaro, poi, nella ripresa, la squadra di casa trova il pareggio grazie alla rete di Milinkovic-Savic. La partita cambia, la Lazio sembra poter raddoppiare il vantaggio in più occasioni, poi, al 70', il clima si fa rovente: Vidal commette un brutto fallo da dietro su Immobile, l'attaccante reagisce con una manata e viene espulso. Nel finale c'è tempo per un altro rosso, quello di Sensi, che reagisce in modo simile verso Patric ma il risultato non cambia.

Parma-Verona termina 1-0, un risultato deciso in meno di 30 secondi dal calcio di inizio: Karamoh appoggia in mezzo per il gol a porta vuota di Kurtic che rimane l'unico della sfida nonostante il Verona cerchi di accorciare le distanze, ma senza rendersi veramente pericoloso. Nella ripresa, il Parma ha l'opportunito di raddoppiare, prima con un tiro di Kurtic che viene respinto da Skorupski, poi con Hernani sulla ribattuta, ma il tiro viene respinto dalla retroguardia ospite. Primi tre punti in classifica acciuffati dagli undici di Liverani, prima sconfitta del 2020 per i giallobù di Jurić.

La terza giornata di Serie A si chiude con Milan-Spezia disputata a San Siro, che vede la prima doppietta rossonera di Leao e il gol di Hernandez per la terza vittoria della formazione rossonera in campionato. Tre reti messe a segno nella ripresa ai danni dello Spezia. La difesa ligure resiste per tutto il primo tempo, poi, nella ripresa, emerge la differenza tra le due formazioni. Il Milan conquista la vittoria in casa e un posto in vetta alla classifica, mentre i neopromossi rimangono a tre punti.

2a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Prosegue regolarmente la Serie A 2020/21, nonostante lo spettro di sospensioni e match rimandati continui ad aleggiare su un campionato che, come il precedente, sarà inevitabilmente segnato nel suo svolgimento dalla pandemia ancora in atto.

Ad inaugurare il turno è il match Torino – Atalanta disputato in casa granata: gara entusiasmante, ricca di momenti spettacolari ma anche di errori da ambo le parti; i padroni di casa sono protagonisti di un’ottima partenza con Belotti, autore della rete dell’1 a 0 su assist di Rincon abile nel saltare Gomez. È proprio il Papu, però, appena 2 minuti più tardi, a rimediare all’errore commesso, consegnando ai nerazzurri la rete del pareggio. Il match passa nelle mani degli orobici, che al 21' tornano ad imporsi con un tiro di destro di Muriel e, poi, al 42', con uno di Hateboer. Quando il primo tempo è ormai agli sgoccioli, il Gallo torna a dire la sua: Vojvoda serve una palla perfetta a centro area e Belotti colpisce di testa, beffando Sportiello e accorciando il vantaggio degli avversari. Nella ripresa, i granata senza aver perso la dovuta determinazione e la formazione bergamasca torna ad approfittarne: De Roon mette al sicuro la vittoria per 4 a 2 segnando di sinistro su assist di Muriel, consegnando così all’Atalanta 3 punti.

Le aquile di Simone Inzaghi sfidano i casteddu di Eusebio di Francesco nel secondo match di sabato 26 settembre 2020, espugnando senza troppo difficoltà la Sardegna Arena: la vittoria della Lazio per 2 a 0 arriva grazie alle prodezze di Lazzari, autore della rete del 4', e di Immobile, che realizza al 74' su palla servita da Marusic, mettendo così a segno il primo gol della stagione. Debutto più che positivo per gli stregoni del Benevento al Luigi Ferraris di Genova: i blucerchiati di Claudio Ranieri dominano la prima parte della gara imponendosi dopo appena 8 minuti di gioco con il capitano Quagliarella, per poi trovare il gol del raddoppio con Colley al 18'. Il momento di svolta arriva però al 33': Caldirola batte Audero con un potente tiro di destro, chiudendo il primo tempo sul 2 a 1. Nella ripresa, è sempre Caldirola a firmare il punto del pareggio, con un gol di testa su assist di Caprari, seguito, 4 minuti più tardi, dal compagno di squadra Letizia. Il Benevento festeggia così il suo ritorno in Serie A con una brillante vittoria per 3 a 2 sulla Samp.

Grande spettacolo e pioggia di gol al Giuseppe Meazza, dove un’agguerrita fiorentina scende in campo determinata a dare filo da torcere ai padroni di casa. Sono proprio i viola ad aprire le danze con Kouamé che a 3 minuti dal fischio d’inizio sfrutta a dovere la palla di Bonaventura superando Handanovic. Il testa a testa prosegue per tutto il primo tempo, fino alla rete, sul filo del rasoio, di Martinez, che chiude la prima parte di gara sul pareggio per 1 a 1. L’errore di Ceccherini, che al 52' segna un autogol regalando il vantaggio ai padroni di casa non basta a scoraggiare i gigliati: Castrovilli e Chiesa firmano le spettacolari reti – entrambe su assist di Ribery – del 57' e del 63', permettendo alla Fiorentina di tornare a sognare la vittoria. Il colpo di scena finale è però dietro l’angolo: a pochi minuti dal triplice fischio, Lukako e D’Ambrosio sorprendono Dragowski con un tiro di destro e un colpo di testa che ribaltano le sorti del match. L’Inter vince per 4 a 3, guadagnando una vittoria molto sofferta.

Disfatta casalinga per gli spezzini di Vincenzo Italiano, che a stento riescono a far fronte agli attacchi del Sassuolo nel primo tempo, per poi crollare completamente nella ripresa. I neroverdi di impongono già al 12' con Duricic, che con un tiro di destro insacca la palla alle spalle di un inerme Zoet. Galabinov prova riequilibrare gli equilibri del match con il colpo di testa che consegna ai bianconeri l’unico punto della giornata, al 30'. Nel secondo tempo, Berardi trasforma un calcio di rigore e, a stretto giro, Defrel torna a segnare per gli ospiti allungando il vantaggio del Sassuolo. A cementare la vittoria della squadra di De Derbi ci pensa quindi Caputo, che sigla la marcatura del 76' con un tiro di destro su cross di Ferrari.

Gli scaligeri conquistano una vittoria di misura al Marcantonio Bentegodi con il gol di Favilli del 57' che permette ai padroni di casa di imporsi su un’Udinese molto combattiva e presente in partita. Niente da fare per il Crotone superato per 2 a 0 all’Ezio Scida da Milan, con le marcature di Kessiè e Diaz e goleada spettacolare dei partenopei nella gara contro il Grifone, letteralmente travolto per 6 a 0 in una sfida più simile ad un tiro al bersaglio che non ad un match di Serie A: il Napoli si impone con una raffica di gol firmati da Lozano (doppietta), Zielinski, Mertens, Elmas e Politano.

Grande spettacolo e brividi veri, come da attese, nel big match della serata di domenica, con la Juventus impegnata all’Olimpico contro la Roma. Prova molto difficile per i bianconeri di Pirlo, appena arrivato sulla panchina della Vecchia Signora e già al centro di accese polemiche e recriminazioni sul suo operato. Nel primo tempo, i padroni di casa sfruttano a dovere il calcio di rigore assegnato dal direttore di gara al 31', portandosi in vantaggio con Veretout che non sbaglia. A riportare il risultato sulla parità al 43' ci pensa Ronaldo, che pure calcia un tiro dal dischetto bucando la difesa di Mirante. Ad una manciata di secondi dalla fine del primo tempo, l’attaccante francese sigla la rete del 2 a 1 riaccendendo le speranze della Roma. Nel vivace secondo tempo, al 62' arriva il cartellino rosso per Rabiot, che lascia il campo costringendo i bianconeri a proseguire in 10. A salvare la corazzata bianconera dalla sconfitta incombente ci pensa Ronaldo, che torna a realizzare al 69' su colpo di testa. Roma – Juventus si conclude così sul 2 a 2.

Prova esaltante del Bologna nel posticipo del lunedì sera, con i felsinei che festeggiano una vittoria domestica per 4 a 1 contro un Parma in difficoltà sin dai primi minuti di gioco. A realizzare per il club emiliano sono Soriano, autore di una doppietta (16' e 30'), Skov Olsen e Palacio, che batte Sepe con un tiro di sinistro su assist di Medel al 90'.

1a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Dopo i vari dubbi che hanno attanagliato la passata stagione di Serie A questo campionato, stagione 2020/21, sembra essere ripartito puntuale. Almeno rispetto a quelle che erano state le date decise ad agosto. Le squadre hanno avuto circa un mese e mezzo di riposo, in realtà molto meno considerato che i ritiri di ciascuna sono cominciata almeno due settimane prima del fischio d’inizio. Quindi ci siamo trovati a osservare match tra formazioni già piuttosto in forma, cosa non solita se guardiamo alle prime giornate delle passate stagioni. Un fattore che migliorerà lo spettacolo offerto in queste prime giornate, anche se bisognerà vedere come arriveranno i calciatori in primavera. Tutto questo al netto di quelle che sono le evoluzioni della pandemia ancora in corso, che certo lasciano dubbi sulla coerenza con la quale si potrà rispettare il calendario.

Al di là di questi aspetti extra calcistici, anche se non del tutto, gli undici sono tornati in campo e hanno dato vita alla prima giornata di questa stagione. I primi sono stati i calciatori di Fiorentina e Torino che si sono affrontati nel primo anticipo di sabato. Le due formazioni hanno deluso nella passata stagione ed erano fortemente intenzionate a cominciare al meglio quella nuova. A riuscirci però è stata solo la Fiorentina che ha dominato per tutti i 90 minuti. Molte occasioni create, alla squadra di Iachini però è mancata la lucidità sotto porta. Qualche errore di distrazione avrebbe potuto aiutare il Torino che però non ha approfittato. Quindi la gara è stata decisa da uno spunto di Chiesa che, lasciato sul posto il difensore, ha messo in mezzo per Castrovilli che, solo, l’ha messa dentro. Tutto sommato una vittoria meritata.

Nell’altro anticipo invece, Verona – Roma, il match è finito a reti inviolate, ma non ci si è affatto annoiati. Da una parte si è messo in luce Spinazzola con numerose sgroppate e una grande facilità nel saltare l’uomo. Lo stesso dicasi per Faraoni che ha creato le migliori occasioni per i suoi. La nazionale ha trovato i suoi esterni. Il bilancio dice che ci sono state ben 3 traverse colpite in totale, e che entrambe le squadre avrebbero bisogno di una punta di alto profilo. Chi non ha questi bisogni è il Napoli: i partenopei hanno battuto 2 a 0 il Parma soprattutto grazie ad Osimhen. L’ingresso in campo del nigeriano ha trasformato un match ingessato in un tiro al bersaglio. Gli attaccanti hanno approfittato del lavoro sporco della punta nigeriana, così hanno segnato prima Mertens e poi Insigne. Ricordiamo che proprio il Napoli sta cercando di vendere Milik alla Roma.

Goleada del Genoa contro il Crotone. I liguri tengono a battesimo gli squali rossoblu che tornano in A dopo due anni. L’impatto però è devastante visto che dopo 10 minuti il grifone è già avanti 2 a 0 (gol di Destro e Pandev). Timida reazione calabra con Riviere, 2 a 1, ma il tiro da fuori di Zappacosta fa terminare il primo tempo 3 a 1. Alla fine arriverà anche il 4 a 1 di Pjaca in un match praticamente senza storia. Ottima iniezione di fiducia per il Genoa, il Crotone invece deve dimenticare in fretta e pensare già alla prossima. Finisce 1 a 1 invece tra Sassuolo e Cagliari, una partita che i neroverdi hanno letteralmente dominato ma che non sono stati capaci di portare a casa. 20 tiri e 10 in parta, il Sassuolo ha disposto del campo a proprio piacimento ma senza mai riuscire a finalizzare. Alla fine i troppi errori hanno convinto il Cagliari di potercela fare, è bastato un colpo di testa di Simeone su perfetto cross di Joao Pedro a portare in vantaggio gli isolani. A evitare la beffa totale ci ha pensato Bourabia su punizione.

Nella partita serale si sono fronteggiate Juventus e Sampdoria. Il match ha seguito il pronostico più scontato ovvero una netta affermazione dei bianconeri, che hanno vinto 3 a 0. Gol di Kulusevski, Bonucci e Ronaldo, in generale la squadra di Pirlo ha dato l’impressione di essere già molto in forma e i nuovi elementi di essere già affiatati con i vecchi membri della rosa. Per la Sampdoria invece resta la sensazione che questo sarà un altro anno piuttosto complicato. Infine c’è stato il 2 a 0 del Milan contro il Bologna. Il mattatore è stato Ibrahimovic che nell’area di rigore avversaria ha dato lezioni su come si svolge il ruolo della prima punta. Buona la prima per la squadra di Pioli, il Bologna invece ha molto da rivedere soprattutto nella costruzione del gioco. Inoltre ricordiamo che le partite Benevento-Inter, Udinese-Spezia e Lazio-Atalanta si disputeranno il 30 settembre.

Risultati e riepilogo ultima giornata Serie A stagione 2019/20

Di seguito andiamo a vedere quali sono stati i risultati dell’ultima giornata di Serie A e come si è evoluta la classifica.

38a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Con la 38a giornata della Serie A 2019/2020 si chiude ufficialmente una stagione calcistica destinata ad entrare nella storia, segnata da grande spettacolo sul campo, ma anche dall'inedita cornice di stadi dagli spalti completamente vuoti, nell'altrettanto inusuale segmento di campionato svoltosi a cavallo tra la fine di giugno e l'inizio di agosto.

Il 19o turno di ritorno della Serie A 2019/2020 si apre con la gara tra Brescia e Sampdoria, l'una ormai consapevole dell'inevitabile retrocessione e l'altra forte di una salvezza già da diverse giornate certa. In avvio, i ritmi della partita si mantengono bassi: al 26', Gastaldello commette un fallo di mano in area, consegnando alla Samp un calcio di rigore. A battere è Quagliarella, che però sbaglia, spedendo fuori la palla. Nell'ultima parte del primo tempo, le rondinelle sfiorano il gol del vantaggio in ben due occasioni, ma al 41' sono gli ospiti a trovare il gol dell'1 a 0, con la marcatura siglata da Leris. Nella ripresa, il testa a testa tra le due formazioni riprende e, al 49', Torregrossa sigla la rete del pareggio per la Leonessa. Il Brescia torna a cercare il gol della vittoria Zmrhal, ma senza successo. L'ultima sfida in Serie A del club lombardo si chiude così con un pareggio e con una prestazione in campo comunque positiva.

Al San Paolo, i padroni di casa scendono in campo contro le aquile di Inzaghi, per uno dei big match della giornata conclusiva della Serie A 2019/2020: il match di apre a favore dei partenopei, che dopo appena 9 minuti di gioco passano in vantaggio con un tiro a giro di Fabian Ruiz, su assist di Mertens, contro il quale Strakosha non può nulla. La Lazio non ci sta e, al 22', ci pensa il capitano Immobile a pareggiare i conti: il capocannoniere della Serie A raggiunge quota 36 gol rifilando la rete dell'1 a 1 al Napoli, raggiungendo così il primato di Higuain. Ad inizio ripresa, Parolo commette fallo su Mertens e i partenopei guadagnano una nuova occasione per portarsi in vantaggio con il calcio di rigore assegnato dal direttore di gara. Insigne batte e trasforma spiazzando Strakosha, consegnando al Napoli il punto del 2 a 1. Le tensioni in campo aumentano e dopo il duro intervento di Manolas su Correa non sanzionato dal direttore di gara in campo scoppia la rissa, che culmina con le ammonizioni di Immobile, Mario Rui e dei due allenatori. Nell'ultima frazione di gioco, i padroni di casa tornano ad imporsi con Politano, che chiude la partita nel secondo minuto di recupero della ripresa, su assist di Mertens. La stagione del Napoli si chiude così con una brillante vittoria per 3 a 1 sulle aquile, che a loro volta concludono l'annata dovendosi accontentare del quarto posto in classifica.

Gara senza storia al Giuseppe Meazza, con il Milan di Pioli che chiude la stagione collezionando ancora una volta un risultato positivo, con il netto 3 a 0 contro il Cagliari. Bilancio più che positivo per i rossoneri, che nella frazione post-lockdown del campionato hanno risollevato una stagione partita con il piede sbagliato, mentre, al contrario, percorso in netto calo per i casteddu, capaci di incantare ad inizio campionato, ma protagonisti di performance assai deludenti nelle giornate più recenti. I padroni di casa passano in vantaggio già al 10', grazie al punto regalato da Klavan, che segna un autogol. Negli ultimi minuti del primo tempo, Ibrahimovic batte un rigore dal dischetto ma sbaglia, mancando per un soffio il gol del raddoppio. Il campione svedese si fa perdonare al 55', quando supera Cragno con un potente tiro di destro su assist di Castillejo. Un paio di minuti più tardi, infine, è proprio lo spagnolo a chiudere la gara rifilando alla compagine sarda la rete del 3 a 0. Grazie a questa vittoria, il Milan cementa la sua sesta posizione in classifica e la sua partecipazione all'Europa League.

L'ultimo big match della stagione vede i giallorossi di Fonseca affrontare in casa la Juventus campione d'Italia: entrambe le squadre scendono in campo consapevoli di aver già raggiunto i propri obiettivi stagionali e proiettate verso gli imminenti appuntamenti europei. Ciononostante, la gara si rivela accesa sin dai primi minuti: ne passano solo 5 dal fischio d'inizio, prima che i bianconeri trovino la rete del vantaggio con un'ottima prova di Higuain. La risposta della Roma arriva al 22' con Kalinic, che segna di testa su cross di Perotti, spedendo la palla fuori dalla portata di Szczesny. Il testa a testa prosegue e, al 43', arriva il calcio di rigore per i ragazzi di Fonseca, con Danilo che stende Calafiori in area. A battere è Perotti, che calcia un tiro diagonale potente e preciso, beffando il portiere juventino e consegnando ai suoi il punto del vantaggio. Nonostante i ritmi di gioco non particolarmente alti, il match continua a regalare emozioni anche nella ripresa: al 52', è ancora una volta Perotti a concludere con un tiro in porta contro il quale Szczesny non può nulla, questa volta servito da un abile Zaniolo, che dalla metà campo si porta fino in area con la palla. La Roma conclude il suo campionato con una brillante vittoria sulla Juve, che tuttavia può festeggiare ufficialmente la conquista del nono Scudetto consecutivo.

I viola di Iachini travolgono la Spal nella gara disputata a Ferrara imponendosi per 3 a 1, su reti siglate da Duncan al 30' e, poi, da Kouamè e Pulgar negli ultimi minuti di gioco. La formazione estense retrocede ufficialmente in Serie B, mentre la Fiorentina chiude un'annata caratterizzata da alti e bassi, ma da un bilancio in ogni caso positivo. Crollo totale dei mastini di Juric nella sfida in casa del Grifone dell'ultima giornata: i rossoblu si impongono senza troppe difficoltà sugli avversari, con una doppietta di Sanabria e un gol di testa di Romero, tutti messi a segno nel primo tempo. Grazie alla vittoria sul Verona, il Genoa blinda la sua diciassettesima posizione, conquistando infine una meritata salvezza. Niente da fare dunque per i lupi salentini di Liverani, pure protagonisti di un match infuocato contro i ducali di D'Aversa, conclusosi tuttavia con la vittoria del Parma per 4 a 3. Tramonta per il Lecce il sogno di un'altra stagione in massima serie, mentre i crociati chiudono in bellezza un campionato segnato da grandi successi. Pareggio a Bologna per il match tra i rossoblu e i granata, che termina sull'1 a 1 con marcature di Svanberg per i padroni di casa e di Zaza per gli ospiti. Vittoria a sorpresa, invece, per i friulani, che si impongono, anche se di misura, nella sfida al Mapei Stadium contro i neroverdi di De Zerbi, grazie al gol siglato da Okaka al 53' su assist di Lasagna.

37a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Il campionato 2019 volge al termine e con la 37a giornata della Serie A 2019/2020 le posizioni in classifica vanno assestandosi, fotografando quella che probabilmente sarà la situazione una volta concluso l’ultimo turno. Poche le sfide ancora aperte, ma comunque interessanti: Inter, Atalanta e Lazio continua a contendersi il secondo e il terzo gradino del podio e sarà proprio la sfida diretta tra i meneghini e gli orobici a decretare quale squadra avrà la meglio; in fondo alla classifica, i lupi salentini sono ad un solo punto di distanza dal Genoa e continuano così a sognare la salvezza, nonostante la difficile prova che attende la formazione giallorossa contro i ducali.

Il 37o turno della Serie A 2019/2020 si apre con l’avvincente sfide Parma – Atlanta disputata all’Ennio Tardini il 28 luglio. Se all’andata gli orobici si erano imposti con un pesante 5 a 0, nella sfida di ritorno la situazione risulta molto più equilibrata, con un formazione gialloblu assetata di vittoria e guidata da un Kulusevski in stato di grazia. L’attaccante svedese, ormai neoacquisto ufficiale della Juventus, è protagonista di due conclusione pericolose già nel primo quarto d’ora di gioco, per poi rendersi autore della rete del vantaggio per i padroni di casa al 43', con un potente tiro di sinistro contro il quale Gollini non può nulla. Nella ripresa, il testa a testa tra la formazione di D’Aversa e quella di Gasperini prosegue con occasioni importanti da ambo i lati; poi, al 70', è Malinovskiy a trovare la rete del pareggio con un tiro violento su calcio di punizione. Il Parma torna a provarci con Caprari a stretto giro, ma a chiudere definitivamente i giochi è Gomez, che all’84' sigla la rete del 2 a 1. Gli orobici riconquistano così, solo momentaneamente, il secondo gradino del podio, portandosi a quota 78 punti.

Al Giuseppe Meazza, sfida attesissima tra Inter e Napoli: anche se la vittoria matematica del campionato da parte della Juve ha di fatto messo un punto alla corsa allo Scudetto, per i nerazzurri l’obiettivo rimane quello di concludere una stagione in ogni caso brillante strappando il secondo posto all’Atalanta. Nonostante il caldo afoso e le cattive condizioni del campo, reso bagnato da un violento temporale scoppiato poco prima del fischio d’inizio del match, le due formazioni danno vita ad una bella gara: i padroni di casa si portano in vantaggio all’11', con D’Ambrosio che insacca con un tiro diagonale su assist di Biraghi. Nei minuti seguenti, il Napoli riesce a rendersi pericoloso con Zielinski e poi con Politano, che al 31' sfiora il gol, bloccato tuttavia da un intervento quasi miracoloso di Handanovic. Le occasioni si inseguono, prima per i partenopei con Insigne e poi per i meneghini con Brozovic, ma il primo tempo si chiude con i ragazzi di Conte in vantaggio per 1 a 0. I ritmi del match si mantengono alti nella ripresa e al, 74', Lautaro Martinez sigla il secondo gol dei padroni di casa, con una conclusione dal limite che non lascia scampo a Meret. Inter – Napoli si conclude con la vittoria dei nerazzurri per 2 a 0, nonostante la prova più che buona degli azzurri. Il club meneghino torna così ad occupare il secondo gradino del podio, staccando di un punto gli orobici.

Successo casalingo per la Lazio che si impone senza difficoltà sulle rondinelle, con il punteggio finale di 2 a 0 e gol siglati da Correa al 17' e da Immobile all’82', sempre più lanciato verso la conquista del titolo di miglior marcatore della stagione. Exploit dei neroverdi di De Zerbi nel match al Mapei Stadium contro il Grifone: i padroni di casa travolgono letteralmente la formazione rossoblu, incapace di far fronte agli attacchi degli avversari, per un risultato di 5 a 0, con marcature di Traorè, Berardi, Raspadori e doppietta di Caputo. Grande prova, invece, per i lupi salentini: i ragazzi di Liverani guadagnano una importantissima vittoria alla Dacia Arena di Udine, recuperando i friulani, passati in vantaggio con il gol di testa di Samir al 36', grazie al calcio di rigore trasformato da Mancosu al 40'. Nella ripresa, poi, arriva la brillante rete di Lapadula, che supera musso con un potente sinistro su palla servita da Barak. Il Lecce batte così l’Udinese per 2 a 1, guadagnando 3 punti che portano il club ad una sola lunghezza di distanza dal Grifone. Un’eventuale vittoria nella sfida contro il Parma dell’ultima giornata di campionato, di conseguenza, potrebbe ancora permettere ai salentini di centrare l’obiettivo salvezza.

Rossoneri impeccabili in casa al Luigi Ferraris: la squadra guidata da Pioli torna ancora una volta a vincere e in grande stile, con un 4 a 1 guadagnato grazie alle reti di Calhanoglu e Leao, nonché alla doppietta di Ibrahimovic. Con le marcature realizzate nella sfida contro la Samp, il campione svedese conquista un primato unico, divenendo il primo giocatore ad aver collezionato 50 gol vestendo la maglia di entrambi i club di Milano. Passeggiata degli scaligeri contro una Spal ormai fiacca, con Di Carmine che si impone per 2 volte nei primi 11 minuti di gioco e Faraoni che realizza la rete del 3 a 0 per il Verona al 47', superando Letica con un colpo di testa su cross di Dimarco. Prosegue la crisi del Bologna di Mihajlovic, protagonista di una ripresa di campionato caratterizzata da performance in costante calo e travolta all’Artemio Franchi dai viola di Iachini, che trionfano per 4 a 0 con uno straordinario Chiesa, autore di una tripletta, e un gol di Milenkovic.

Ottima prova del Cagliari alla Sardegna Arena nel match contro i bianconeri campioni d’Italia: la formazione di Sarri scende in campo indubbiamente svogliata e concentrata esclusivamente sul tentativo di creare occasioni per Ronaldo, alla ricerca di gol utili per centrare l’obiettivo Scarpa d’oro. I padroni di casa ne approfittano e il grande protagonista della sfida è il giovane Gagliano, al suo debutto come titolare in Serie A, capace di trovare il gol del vantaggio all’8' e poi di servire una perfetta palla a gol a Simeone, autore del raddoppio del Cagliari. I casteddu chiudono così la 37a giornata di campionato con una vittoria poco significativa sul fronte della classifica, ma con la soddisfazione di aver superato i campioni in carica per 2 a 0.

A chiudere il turno è la bella sfida tra il Toro e la Roma allo Stadio Olimpico Grande Torino: 5 gol in tutto, con i granata che si portano in vantaggio al 14', per poi essere recuperati da Dzeko e sorpassati da Smalling; rete del 3 a 1 con Diawara che trasforma dal dischetto e marcatura conclusiva di Singo, che torna a riaprire la sfida al 65'. I giallorossi si impongono in casa del Torino per 3 a 2 e conquistano i 3 punti utili per blindare la quinta posizione in classifica.

36a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Come da attese, la 36a giornata della Serie A 2019/2020 segna la conclusione del campionato e la vittoria del nono Scudetto consecutivo per la Juventus, nonché del titolo numero 36 per il club torinese. Con la corsa al titolo di campione ufficialmente conclusa, a restare aperte sono quella per la zona Europa League e quella per la salvezza, con Lecce e Genoa ancora protagoniste di un acceso testa a testa per la 17a posizione.

Il 17o turno di ritorno della Serie a 2019/2020 si apre con l'atteso sfida Milan – Atalanta disputata al Giuseppe Meazza: scendono in campo le due formazioni forti della migliore media punti dalla ripresa del campionato, entrambe alla ricerca di punti importanti per concludere in modo brillante la stagione. Il match, avvincente e ricco di spettacolo, vede i padroni di casa portarsi in vantaggio al 14', con l'ottima prova di Calhanoglu, capace di segnare su calcio di punizione con un tiro perfetto all'incrocio dei pali, impossibile da bloccare per Gollini. Il testa a testa prosegue intenso, con il calcio di rigore per gli orobici battuto da Malinovskyi al 26', ma prontamente parato da Donnarumma, con la traversa centrata da Calhanoglu pochi minuti più tardi e, poi, con il punto del pareggio messo a segno da Zapata, che realizza su palla deviata da Freuler. Dopo un primo tempo davvero denso di emozioni, lo spettacolo prosegue nella ripresa, con la Dea che sfiora il gol del 2 a 1 al 58' con Gomez e Bonaventura che centra il palo nerazzurro al 73'. L'equilibrata sfida tra i meneghini e gli orobici si chiude con il risultato fermo sul pareggio per 1 a 1.

Le sfide del sabato vedono i ducali scendere in campo in casa delle rondinelle, ormai matematicamente retrocesse ma ancora in cerca di un riscatto a fine stagione. Se il primo tempo si chiude con il risultato fermo sullo 0 a 0, nella ripresa gli ospiti realizzano al 59' con Darmian, che supera la difesa di Andrenacci su assist di Kulusevski. La Leonessa non si arrende e nel giro di pochi minuti arriva la risposta, con Dessena che sorprende Sepe con un potente tiro di destro su palla servita da Torregrossa. A chiudere la sfida è infine Kulusevski, che torna a segnare per il Parma portando il risultato sul 2 a 1 per i crociati. Vittoria facile per i nerazzurri al Luigi Ferraris: i ragazzi di Conte travolgono senza troppe difficoltà lo schieramento rossoblu, portandosi in vantaggio nel primo tempo con il gol di testa di Lukaku, su cross di Biraghi, per poi tornare a insaccare le reti del 3 a 0 negli ultimi minuti di gara, prima con Sanchez, e, poi, nuovamente con l'attaccante belga. Se l'Inter si porta a quota 76 punti, il Genoa rimane invece bloccato a quota 36, offrendo così ai lupi salentini un'importante chance per accorciare la distanza. Prova brillante, nella serata di sabato, per i partenopei, che al San Paolo tornano a vincere in modo netto contro il Sassuolo, imponendosi dopo appena 8 minuti di gioco con Hysaj, per chiudere il match sul 2 a 0 con il gol di destro segnato da Allan nel recupero del secondo tempo. +3 punti per gli azzurri, che si portano ad una sola lunghezza di distanza del club rossonero.

Domenica è il turno di Bologna – Lecce: i giallorossi affrontano i felsinei in casa consapevoli del ruolo decisivo di questo match: la gara si apre nel peggiore dei modi per i salentini, sotto di 2 gol dopo appena 5 minuti di gioco, Palacio e Soriano abili nello sfruttare gli errori della difesa degli ospiti per superare Gabriel e portare immediatamente il risultato sul 2 a 0. Nonostante il pessimo avvio, il Lecce non si dà per vinto e, nel corso del secondo minuto di recupero del primo tempo, Mancosu sfrutta abilmente la confusione nell'area avversaria per trovare il gol che riapre la gara. Nella ripresa, la rimonta dei giallorossi prosegue con Falco, che con un tiro preciso buca la difesa di Skorupski portando il risultato sul 2 a 2. Il testa a testa prosegue deciso fino agli ultimissimi minuti di gioco: al 93', infine, il Bologna si impone con Barrow, che insacca su assist di Orsolini consegnando ai suoi la vittoria per 3 a 2.

Ottime prove per i due club capitolini: la Roma vince in casa superando i viola per 2 a 1, con i 2 calci di rigore trasformati da Veretout; la Lazio, invece, travolge letteralmente gli scaligeri al Marcantonio Bentegodi con un pesante 5 a 1, ribaltando l'iniziale vantaggio dei padroni di casa, arrivato con il calcio di rigore segnato da Amrabat, con le reti di Milinkovic-Savic e Correa e la straordinaria tripletta di Immobile.

Piccola soddisfazione per gli spallini, che nella sfida domestica contro il Toro ottengono un pareggio per 1 a 1, recuperando all'80' con la rete di D'Alessandro; vittoria di misura, invece, per i friulani, che vincono per 1 a 0 a Cagliari con il gol realizzato ad appena 3 minuti dal fischio d'inizio da Okaka.

Chiude la giornata la sfida Juventus – Sampdoria disputata a Torino: nel primo tempo, i blucerchiati si rivelano avversari molto più ostici del previsto per i bianconeri e il risultato si mantiene stabile sullo 0 a 0; poi, nel corso del settimo minuto di recupero del primo tempo, Ronaldo insacca con un tiro potente su palla piazzata da Pjanic, portando i suoi in vantaggio. Il gol del 2 a 0 arriva solamente al 67', con Bernardeschi abile e veloce nel ribattere in porta la palla parata da Audero. La sfida si conclude così con la vittoria della Juve, che conquista 3 punti e, automaticamente, la vittoria del campionato di Serie A 2019/2020 con 2 giornate di anticipo sulla sua conclusione.

35a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Ancora spettacolo e colpi di scena per la 35a giornata della Serie A 2019/2020: con soli 3 turni rimanenti e 9 punti a squadra ancora in palio molti giochi restano ancora aperti, con la conquista dello Scudetto da parte della Juventus inevitabilmente rimandata dopo la sorprendente sconfitta in casa dell’Udinese.

La 16a giornata di ritorno si apre con il match al Gewiss Stadium tra gli orobici e i felsinei: le due formazioni danno vita ad una gara combattuta, con un primo tempo che si chiude sul pareggio per 0 a 0, nonostante le occasioni create da Palacio e da Barrow, e con l’espulsione di Gasperini, allontanato dal campo per via degli accesi scambi con Mihajlovic, a sua volta ammonito. Nella ripresa, è Muriel a decidere la partita, superando la difesa di Skorupski al 62', con un potente tiro di destro su sponda di Zapata. Grazie alla vittoria della sfida contro il Bologna, l’Atalanta si porta sul secondo gradino del podio, a quota 74 punti.

Ulteriore conferma per i rossoneri di Pioli, che scendono in campo contro il Sassuolo, per una avvincente sfida tra le due formazioni protagoniste delle performance più brillanti in questa ripresa di campionato post-lockdown. Il Milan passa in vantaggio al 19' con Ibrahimovic, che sorprende consigli con un gol di testa su cross di Calhanoglu. I neroverdi non restano a guardare e, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, trovano l’occasione perfetta per il recupero con il calcio di rigore assegnato alla squadra: a battere è Caputo, che beffa Donnarumma riportando il risultato sullo 0 a 0. A stretto giro, però, gli ospiti tornano ad imporsi con Ibrahimovic, nuovamente autore di un brillante gol su assist di Calhanoglu. Il testa a testa prosegue nella ripresa, ma per i padroni di casa non c’è nulla da fare: il Milan conquista la vittoria per 2 a 1 e si porta in sesta posizione, raggiungendo così la zona Europa League.

Passo falso per gli azzurri di Gattuso in casa del Parma: in una match deciso esclusivamente dai calci di rigore, i partenopei capitombolano all’Ennio Tardini, superati per 2 a 1. La prima rete dei ducali arriva nel corso del recupero del primo tempo, con Caprari che trasforma un tiro dal dischetto. Ad Inizio ripresa, il risultato torna sul pareggio per 1 a 1, con il rigore calciato da Insigne. A pochi minuti dalla conclusione della gara, però, è Kulusevski a trasformare il gol della vittoria, consegnando ai suoi un insperato successo sui partenopei, fermi a 56 punti e superati quindi in classifica dal Milan.

Importante gara salvezza allo Stadio Via Del Mare di Lecce, con i salentini di Liverani che mostrano i muscoli in campo, portandosi in vantaggio per 2 a 0 già nel primo tempo con la doppietta siglata da Lapadula e travolgendo una Leonessa combattiva, ma incapace di reggere il ritmo degli avversari. Nella ripresa, le rondinelle accorciano la distanza con i lupi grazie alla rete siglata da Dessena, ma a stretto giro i padroni di casa tornano ad imporsi con Saponara, che realizza il gol del 3 a 1 suggellando la vittoria dei suoi e mantenendo vive le speranze del Lecce di centrare l’obiettivo salvezza. Viceversa, retrocessione in Serie B ormai matematicamente certa per il Brescia.

Pareggio a reti bianche tra i nerazzurri di Conte e i viola di Iachini, protagonisti di una sfida dai ritmi non particolarmente intensi al Giuseppe Meazza che consegna un punto a testa alle due squadre. Per l’Inter, sfuma così l’occasione di riguadagnare il secondo posto sottratto dall’Atalanta e soprattutto quella di lanciarsi all’inseguimento della Juve.

Successo a sorpresa per il Genoa del Derby della Lanterna contro la Samp: l’ultima vittoria dei rossoblu sui blucerchiati in Serie A risaliva infatti al 2016. La squadra di Nicola passa in vantaggio al 22' con il calcio di rigore trasformato da Criscito. 10 minuti più tardi, Gabbiadinisupera la difesa di Perin e riporta il risultato sulla parità, ma nel finale Jagiello serve una perfetta palla gol a Lerager, che segna consegnando al Grifone la vittoria. Grazie al successo del derby genovese, i rossoblu si mantengono a 4 punti di vantaggio dal Lecce terzultimo classificato.

Deciso testa a testa allo Stadio Olimpico Grande Torino, con il match tra i granata i gialloblu terminato con un pareggio per 1 a 1, con marcature di Borini per il Verona, su calcio di rigore, e di Zaza per il Toro. Trionfo, invece, per la Roma nella sfida contro gli estensi: la formazione giallorossa torna a mostrare il giusto cinismo in campo, travolgendo per 6 a 1 gli spallini, ormai matematicamente retrocessi in Serie B. A siglare le marcature del club capitolino, che non vinceva in trasferta con un numero così alto di reti dal lontano 1935, sono Kalinic, Perez, Kolarov, Peres (autore di una doppietta nella ripresa) e Zaniolo, che chiude il match con un gol spettacolare su assist di Smalling al 90'.

Finale a sorpresa per Udinese – Juventus: ad un passo dalla conquista dello Scudetto, i bianconeri inciampano in casa dei friulani, portandosi in vantaggio nel primo tempo con la rete di De Lift, per poi essere raggiunti nella ripresa con il gol di Nestorovski e, infine, sorpassati dalla spettacolare marcatura di Fofana, che al 92' supera con un tunnel De Ligt e sorprende Szczesny con un tiro rasoterra potente e preciso. Per il club di Udine, la vittoria sulla Juve equivale alla conquista di 3 preziosissimi punti in chiave salvezza.

Chiude il turno il match Lazio – Cagliari disputato all’Olimpico, dove le aquile di Simone Inzaghi tornano finalmente ad imporsi per 2 a 1, non senza un avvio incerto, con il gol del vantaggio siglato da Simeone per i casteddu alla fine del primo tempo. A suggellare la vittoria dei biancocelesti nella ripresa sono Milinkovic-Savic e Immobile, che torna a segnare con un grande sinistro che spiazza Cragno al 60'. A fine turno, la Lazio resta ferma in quarta posizione, a soli 2 punti di distanza, tuttavia, dal secondo posto degli orobici.

34a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 34esima giornata del campionato di Serie A 2019/2020 ha regalato non poche emozioni. Uno dei risultati più importanti è sicuramente il 2-1 del Brescia sulla Spal al Rigamonti, con la retrocessione della squadra di Ferrara in Serie B a quattro giornate dal termine del torneo. È salva invece la Samp, che ha portato a casa una vittoria importante contro il Parma (2-3), mentre Inter e Roma, come da tradizione, non sono andate oltre il pareggio (2-2) tra le proteste di Conte e l'amarezza di Fonseca per quel rigore regalato.

Aprono il 15esimo turno di ritorno del campionato di massima serie Verona e Atalanta con un pareggio che scontenta entrambe le formazioni. I bergamaschi, inizialmente in vantaggio grazie al gol di Zapata, sono costretti a fermarsi dopo l'immediato recupero di Pessina, che pareggia pochi minuti dopo. La Dea, a -1 dall'Inter secondo, vede sfumare un'occasione per rimanere alla testa della classifica. Il Verona torna ad acciuffare un punto dopo la disfatta contro la Roma, ma la zona Europa Legue, distante ormai 8 punti, diviene sempre più irraggiungibile.

Pareggio alla Sardegna Arena tra Cagliari e Sassuolo, dove è la formazione ospite a fare la partita. Il pareggio finale (1-1) non serve ai padroni di casa, già salvi da qualche giornata. Si affievoliscono imvece le speranze di agganciare l'Europa League per i neroverdi, che dimostrano uno stato di forma molto positivo, ma non riescono a chiudere la sfida cotro i sardi nonostante abbiano dominato per tutto il primo tempo. Al gol iniziale di Caputo risponde Joao Pedro, poi Carboni viene espulso, ma gli emiliani non riescono a sfruttare il vantaggio numerico per chiuderla a proprio favore.

Nel terzo anticipo della 34esima giornata di Serie A, il Milan batte 5-1 il Bologna a San Siro e si avvicina alla Roma al quinto posto, distante appena una lunghezza. Il dominio del match è rossonero: il doppio vantaggio con i gol di Saelemaekers (10') e Calhanoglu (24') è solo il preludio alla goleada successiva. L'unica sorpresa del Bologna è il gol prodezza di Tomiyasu appena prima dell'intervallo. Nella ripresa i padroni di casa dilagano: vanno a segno Bennacer (49'), Rebic (57') e Calabria (92').

La domenica di questo 34esimo turno di Serie A si è aperta con la vittoria della Samp al Tardini contro il Parma. 2-3 il risultato finale, con gli uomini di Ranieri che hanno saputo ribaltare il risultato quando erano sotto di due gol nel primo tempo. Rimonta pazzesca per i blucerchiati, trainati da una rete e un assist di Quagliarella. Un punto importante e salvezza blindata per la Samp. Anche il Genoa vince una partita importantissima in chiave salvezza: i liguri si impongono sul Lecce per 2-1 e si portano a +4 distanze dai salentini. Decisivi Gabriel e Mancosu, il primo autore di un'autorete, il secondo di un rigore sbagliato nel primo tempo.

A Firenze, la formazione di casa batte il Torino 2-0 con autogol di Lyanco in avvio di gara e un gol di Cutrone durante la ripresa che chiude il match. Salvezza acquisita per la Fiorentina, mentre il Toro rimane a quota 37 punti in classifica dopo la sconfitta stagionale numero 19 e una stagione tutta da dimenticare. Il Napoli si impone sull'Udinese per 2-1 ma non senza sofferenze. I partenopei trovano il gol del definitivo vantaggio con Matteo Politano in pieno recupero (95'). A quattro giornate dal termine del campionato, l'Udinese si trova a +6 lunghezze dalla zona scottante della classifica e dovrà fare molto bene in questo finale di torneo.

Brescia-Spal è forse la partita più significativa di questa giornata. Le rondinelle vincono in rimonta e costringono la Spal alla retrocessione matematica tra i cadetti. Doppietta decisiva di Zmrhal dopo il temporaneo vantaggio conquistato da Dabo. La vittoria per 2-1 nello scontro diretto tra le ultime due della classe lascia qualche speranza al Brescia, mentre si traduce in una sentenza definitiva di retrocessione per la squadra di Di Biagio, a 19 punti a quattro giornate dalla fine.

Tanti gol e altrettante polemiche nel match tra Inter e Roma, terminato in parità per 2-2. All'Olimpico, i nerazzurri vanno subito in vantaggio con De Vrij che di testa trova l'1-0. I giallorossi accorciano con Spinazzola allo scadere del primo tempo con un destro dall'interno dell'area di rigore. Nella ripresa i padroni di casa dilagano, trovano il momentaneo gol del vantaggio grazie a Mkhitatyan, poi, nel finale, Spinazzola regala un calcio di rigore agli ospiti e Lukaku dal dischetto non sbaglia per il definitivo 2-2.

Chiudono il 34esimo turno di Serie A Juventus e Lazio, con la vittoria in casa dei bianconeri per 2-1 sui capitolini, che non fa che confermare la conquista del nono scudetto di fila per la Juve. Decide il match il gioiello bianconero Cristiano Ronaldo, che firma la sua doppietta e rende vano il gol di Immobile su rigore. Gli undici di Sarri sono adesso a +8 sull'Inter a quattro giornate dalla fine del campionato.

33a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Se l’attuale classifica di serie A si fosse configurata qualche giornata fa per la Juventus sarebbe stato un vero problema. I bianconeri, a 5 giornate dal termine, devono mettere in cascina 9 dei 15 punti disponibili, e saranno campioni d’Italia per la nona volta consecutiva. Il problema è che la Juventus pare essere in debito di energia e idee, lo si è visto anche contro il Sassuolo. Gli uomini di Sarri sono andati doppiamente in vantaggio nei primi 20 minuti con Higuain e Danilo. Poi il ribaltone: segnano Djuricic, Berardi e Caputo, nel giro di 30 minuti. La formazione neroverde è in uno stato di forma straordinario, veniva da 4 vittorie consecutive, ma la propensione a subire dei bianconeri preoccupa. Ad evitare la sconfitta un colpo di testa di Alex Sandro su calcio d’angolo.

La Juventus ha 6 punti di vantaggio sull’Inter che ha passeggiato contro la Spal, ormai quai certa della retrocessione. Per gli estensi infatti ci sono 11 punti dalla salvezza, manca solo la matematica. Tra i nerazzurri si è rivista la coppia d’attacco Sanchez-Martinez. L’argentino sembra già con la testa a Barcellona, il cileno invece ha fatto piuttosto bene: assist per Candreva e gol al 60’. In gol anche Biraghi e Gagliardini. La truppa di Conte avrà molti rimpianti alla fine di questa stagione. Non ne ha invece l’Atalanta che sta conducendo in porto una stagione straordinaria. Terza a 7 punti dalla Juventus, ci fossero state altre 10 giornate da giocare sarebbero stati il nemico pubblico dei bianconeri. Con il Brescia è arrivata l’ennesima goleada: 6 a 2, tripletta di Pasalic, gol di Zapata, Malinovsky e De Roon. Per il Brescia, anch’esso ormai condannato alla B, segnano Torregrossa e Spalek.

La Lazio invece non riesce a uscire dal suo limbo, giusto qualche segnale di ripresa nello 0 a 0 contro l’Udinese. Gli uomini di Inzaghi sembrano piuttosto depressi e poco determinati. Il sogno scudetto poteva essere ancora lì, ma non ci hanno creduto abbastanza. La prima inseguitrice invece, la Roma, è a meno 12, quindi le aquile si trovano in una fase di totale assenza di stimoli. La prossima partita però è proprio contro la Juventus. Sorride invece la cugina Roma che si è ritrovata: 3 vittorie consecutive, l’ultima contro il Verona per 2 a 1. L’hanno risolta Dzeko e Veretout, segnaliamo però il bellissimo gol di tacco di Pessina. I capitolini ora non devono voltarsi indietro, con Milan e Napoli a meno 4.

Gli uomini di Gattuso sono totalmente privi di obiettivi, ma il loro tecnico spinge per concludere il campionato dignitosamente. Inoltre dovranno tenere la tensione altra per la gara di ritorno contro il Barcellona in Champions League (all’andata finì 1 a 1). In ogni caso i partenopei si sono trovati opposti a un Bologna molto volitivo, che ci teneva a farla sua, che dopo lo svantaggio inferto da Manolas hanno pareggiato col solito Barrow, e rischiato di vincerla. Il pareggio 1 a 1 sta stretto agli emiliani. Prosegue invece lanciatissimo il Milan: 3 a 1 al Parma. I rossoneri vanno sotto per il gol di Kurtic, poi reagiscono con un tiro perfetto di Kessie e i gol di Romagnoli e Calhanoglu (2 assist in giornata). Il centrocampo milanista sta finalmente trovando una compattezza granitica, eppure a fine stagione Pioli verrà esonerato.

Chiudono la giornata la Sampdoria che batte 3 a 0 il Cagliari e si allontana definitivamente dalla zona rossa (gol di Gabbiadini e doppietta di Bonazzoli). La vittoria della Fiorentina per 3 a 1 sul Lecce e quella del Torino 3 a 0 contro il Genoa. Genovesi e salentini sono ora le due squadre che lotteranno per la salvezza fino alla fine, nella prossima gara si incontreranno per darsi battaglia per la salvezza.

32a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Situazione interessante al termine della 32a giornata del campionato di Serie A 2019/2020, con alcune importanti conferme, qualche colpo di scena in classifica e almeno una pesante disfatta di fatto inattesa.

La Juventus capolista mantiene la sua prima posizione con ben 8 punti di distanza sul secondo gradino del podio e, questo, nonostante il pareggio giunto al termine dell’avvincente gara contro gli orobici: nel match serale dell’11 luglio, le due squadre danno vita ad un ottimo spettacolo, facendo sfoggio del notevole livello tecnico di entrambe le formazioni; se nel primo tempo l’Atalanta riesce a mettere in difficoltà i padroni di casa portandosi in vantaggio con Zapata, ad inizio ripresa ci pensa Ronaldo a riportare il risultato sul pareggio trasformando un tiro dal dischetto. La Dea non si dà per vinta e torna a realizzare con Malinovskiy: la vittoria a sorpresa dei nerazzurri sembra dietro l’angolo, poi, un nuovo calcio di rigore a favore della Juve ed una nuova, eccellente prova di Ronaldo, consegnano ai bianconeri il punto del pareggio.

Il passo falso più grave della 32a giornata è quello dei biancocelesti di Simone Inzaghi, impantanati in una serie negativa che non sembra destinata a conoscere fine: le aquile scendono in campo all’Olimpico contro il Sassuolo, avversario temibile, ma di certo non impossibile per i padroni di casa, forti della seconda posizione in classifica ad inizio turno. Eppure, dopo un inizio favorevole per la Lazio, con il gol di Luis Alberto al 33’, nella ripresa il Sasòl è abile nel creare ottime occasioni gol e nel trovare prima la rete del pareggio con Raspadori e, poi, in extremis, quella del 2 a 1 con il colpo di testa di Caputo su assist di Ferrari. La vittoria sul club capitolino permette al Sassuolo di ridurre la distanza sul Milan, portandosi a solo 4 lunghezze di distanza. I biancocelesti rimangono invece fermi a 68 punti, offrendo così il fianco ad un Inter che non tarda ad approfittarne.

I nerazzurri di Conte, infatti, sono protagonisti di una buona prova contro il Toro: nel primo tempo, il club meneghino torna a sudare freddo quando Belotti, sfruttando una papera clamorosa di Handanovic, è abile nel rifilare un gol agli avversari portando i granata in vantaggio. L’inizio del secondo tempo, però, vede i padroni di casa scendere in campo con una rinnovata determinazione, che nell’arco di poco più di 15 minuti di traduce in ben 3 gol, firmati da Young, Godin e Lautaro: l’Inter si aggiudica così il match domestico contro il Torino per 3 a 1, portandosi a quota 68 e scalzando le aquile dalla seconda posizione, in virtù di una migliore differenza reti.

3 a 0 per la Roma in casa della Leonessa, dove finalmente la squadra di Fonseca torna a vincere senza subire alcun gol, un risultato che i giallorossi non erano ancora riusciti a conseguire dal momento della ripresa del campionato. Autori dei gol che consegnano al club capitolino la vittoria sono Fazio, Kalinic e Zaniolo. Ottimo risultato anche per il Grifone, che affronta una formazione estense agguerrita e pronta al tutto per tutto, ma incapace di rivelarsi davvero pericolosa: la vittoria del Genoa arriva grazie al gol di Pandev su palla piazzata da Iago Falque (che poco più tardi sbaglia un rigore facendosi battere da Letica) e alla spettacolare rete di Schone, che segna su calcio di punizione con un tiro potente e preciso. Complice il pareggio del Lecce nel match comunque denso di emozioni e brillanti prove da ambo le parti in casa del Cagliari, il club ligure si porta fuori dalla zona retrocessione (sebbene ad una sola lunghezza di vantaggio sui lupi salentini).

Un punto a testa anche per le sfide Parma – Bologna (terminata sul 2 a 2) e Fiorentina Verona (conclusa invece sull’1 a 1). Grande spettacolo, prove ineccepibili sotto il profilo tecnico e forti emozioni anche per l’attesissimo confronto tra il Napoli e il Milan, che si chiude tuttavia con un nulla di fatto: il 2 a 2 del San Paolo (con marcature di Di Lorenzo e Mertens per gli azzurri e di Theo Harnandez e Kessié per i rossoneri), di fatto, finisce esclusivamente con l’avvantaggiare la Roma, che mantiene così la sua quinta posizione in classifica portandosi a +4 dai meneghini e a +2 dai partenopei.

31a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Poteva essere la giornata per proclamare, de facto, la Juventus campione d’Italia per la nona volta consecutiva, e invece le cose non sono proprio andate così. I bianconeri avevano il match point ma l’hanno sprecato. Il primo match della 31esima giornata infatti ha visto contrapposte Lecce e Lazio, due squadre decisamente in situazioni opposte di classifica. La partita si era anche messa sul velluto per i biancocelesti che sono andati in vantaggio al 5’ con Caicedo, complice grave errore di rimessa del portiere Gabriel. Il Lecce però prima la rimette in piedi con gran colpo di testa di Babacar al 30’ e la chiudere al 47’ con Lucioni. La Lazio prova diverse volte a riacciuffare il risultato, ma senza lucidità. Inoltre va segnalato il rigore fallito di Mancosu a fine primo tempo.

La Juventus quindi è scesa in campo con la possibilità di portarsi a più dieci dalla Lazio e quindi chiudere virtualmente i giochi. Ciò nonostante il primo tempo scorre via noioso. Al rientro in campo I bianconeri la sbloccano con Rabiot, e raddoppiano con Ronaldo, al 53’ sono sul 2 a 0. Poi l’episodio: la var assegna rigore al Milan per mano di Bonucci, Ibrahimovic segna al 62’. A quel punto la Juve esce completamente dal match, come le succede molto raramente, e il Milan dilaga. Pareggio di Kessie al 66’, vantaggio con Leao un minuto dopo, partita chiusa con Rebic all’80’.

Chi non vuole proprio fermarsi invece è l’Atalanta, giunta alla nona vittoria consecutiva. La banda di Gasperini è inarrestabile e ora ha superato l’Inter in classifica, ed è a due punti dalla Lazio. La Dea attacca per buona parte del match, poi riesce a portarsi avanti al 75’ con Toloi, e a raddoppiare 10 minuti dopo con un gran destro da fuori di Muriel (17 gol in campionato). Chi invece fa tremenda fatica è l’Inter che non va oltre il pareggio contro il Verona. L’Hellas va avanti con Lazovic, l’Inter la ribalta con doppietta di Candreva, ma alla fine subisce un’ultima rete nel finale realizzata da Miguel Veloso, il gol del 2 a 2.

Bene Napoli e Roma, al quinto e sesto posto, che si impongono su Genoa e Parma. I partenopei battono i liguri (2 a 1) con un gol all’80’ di Irving Lozano, punta messicana che sta cercando di ritrovare se stesso in un campionato di poche soddisfazioni. La Roma invece ribalta lo svantaggio iniziale grazie a due dei suoi uomini migliori: Mkhitaryan e Veretout. Così anche all’Olimpico finisce 2 a 1. Per continuare nella scia di questo risultato parliamo anche di Bologna – Sassuolo, sfida topica tra due squadre in buona salute. La squadra di De Zerbi sta ritrovando fiducia nei suoi mezzi e ora è lanciatissima, batte il forte Bologna per 2 a 1, gol di Berardi, Haraslin e Barrow per gli emiliani.

Nella parte bassa della classifica si sono disputati 2 scontri diretti. Il primo ha visto l’Udinese dominare 3 a 0 la Spal (gol di De Paul, Okaka e Lasagna). Il Torino invece si è imposto 3 a 1 sul Brescia, ribaltato lo svantaggio procurato da Torregrossa con l’autogol di Mateju e i gol delle punte Belotti e Zaza. Brescia e Spal hanno davvero pochissime chance residue di salvarsi, invece il Lecce è riuscito a superare il Genoa che, finisse oggi il campionato, sarebbe in B.

30a giornata Serie A: riepilogo e risultati

Conto alla rovescia alla conclusione del campionato di Serie A 2019/2020, con una 30a giornata caratterizzata da match importanti e da diversi colpi di scena, ma da un numero relativamente ridotto di movimenti in classifica.

Ad inaugurare il turno di campionato è il match di ritorno tra Juventus e Torino, per un Derby della Mole disputato nel corso di un caldo e assolato sabato pomeriggio di luglio. I bianconeri passano in vantaggio dopo appena 3 minuti dal fischio d’inizio, con Dybala che sorprende Sirigu centrando lo specchio della porta granata con un tiro di sinistro potente e preciso, sfruttando a perfezione la palla servita da Cuadrado. Nonostante la buona performance della difesa del Toro, la squadra di Sarri torna ad imporsi al 29', questa volta proprio con l’attaccante colombiano. A pochi minuti dalla conclusione del primo tempo, per il Torino arriva la preziosa occasione del calcio di rigore: a battere è Belotti, che non sbaglia, trasformando il tiro dal dischetto nel punto del 2 a 1. La speranza di un pareggio tramonta tuttavia presto: al 61', a dire la sua è Ronaldo, che segna con un potente tiro dai 25 metri di distanza, consegnando ai suoi il gol del 3 a 1. La beffa finale per il Toro arriva all’87', con il maldestro autogol di Djidji che permette alla Juve di concludere il derby sul 4 a 1.

Cocente disfatta per la Lazio, battuta all’Olimpico da un combattivo Milan, capace di interrompere bruscamente la rincorsa dei biancocelesti allo Scudetto, imponendosi con un netto 3 a 0. Sconfessando anche i pronostici più ottimisti in merito alle sorti della formazione di Pioli, i rossoneri giocano un ottimo primo tempo, trovando la rete dell’1 a 0 con Calhanoglu, capace di sorprendere Strakosha con un potente tiro di destro, per poi raddoppiare il proprio vantaggio al 34', con il calcio di rigore battuto da Ibrahimovic. Nonostante qualche buona occasione, niente da fare per le aquile di Simone Inzaghi, che nella ripresa incassano anche il gol del 3 a 0, questa volta firmato da Rebic su assist di Bonaventura. La pessima performance contro il Milan lascia il club capitolino a bocca asciutta, offrendo alla Juventus la chance per allungare il proprio vantaggio, al momento pari a ben 7 punti.

Tra le sorprese della 30a giornata c’è senza dubbio la vittoria dei felsinei contro l’Inter: la formazione guidata da Mihajlovic si conferma una delle grandi protagonisti di questa ripresa del campionato, espugnando il Giuseppe Meazza per 2 a 1, con reti messe a segno da Juwara e da Barrow nell’ultimo quarto d’ora del match. Buona prova anche per l’Atalanta in casa del Cagliari, che tuttavia porta a casa una vittoria di misura, con il risultato fermo sull’1 a 0 e l’unica rete firmata da Muriel su calcio di rigore. Grazie ai 3 punti conquistati gli orobici si lanciano comunque all’inseguimento dei nerazzurri, prossimi alla conquista del terzo gradino del podio della Serie A. Soddisfazione anche per i viola di Iachini, che vincono a Parma imponendosi in un match deciso dai calci di rigore e segnato da un forte agonismo da entrambe le parti: la Fiorentina si porta in vantaggio già nel primo tempo per 2 a 0, con entrambi i rigori trasformati da Pulgar.

La Samp si allontana dalla zona retrocessione grazie ai 3 punti ottenuti con il trionfo per 3 a 0 sulla Spal, mentre il Brescia rimane fermo al penultimo posto in classifica, forte tuttavia di un’insperata vittoria sugli scaligeri, in un sfida accesa e conquistata dalla Leonessa grazie alle reti di Papetti e di Donnarumma.

A chiudere la giornata è il big match Napoli – Roma in scena all’Olimpico: entrambe le formazioni scendono in campo con grande determinazione, alla ricerca di una vittoria importante anche ai fini dell’obiettivo Champions League. Dopo la vittoria dell’andata, i giallorossi si trovano di fronte all’impegnativa sfida di superare i partenopei in casa, un’impresa non facile, anche considerando le recenti performance negative della squadra di Fonseca. Dopo un inizio a rilento e particolarmente tecnico, le due squadre si danno battaglia regalando emozioni e creando occasioni interessanti, senza tuttavia riuscire a smuovere il risultato che, alla fine del primo tempo, è ancora fermo sull’1 a 1. La partita si sblocca al 55': Mario Rui crossa in area servendo una palla perfetta per Callejon, che sferra un tiro potente a pochi metri di distanza dalla porta, trovando così il gol dell’1 a 0. La Roma non resta a guardare: passano solamente 5 minuti e il risultato torna sulla parità, con Mkhitaryan che intercetta la palla servita da Dzeko, rifilando un tiro diagonale perfetto che supera Meret indisturbato. Sostituzioni e occasioni si rincorrono sia per i giallorossi che per gli azzurri, poi, all’82', è Insigne a decidere la partita: il capitano del Napoli segna con un tiro a giro che c’entra la porta avversaria all’incrocio dei pali, chiudendo l’emozionante sfida con la vittoria dei padroni di casa per 2 a 1.

29a giornata Serie A: riepilogo e risultati

I match delle giornate conclusive della stagione 2019/2020 della Serie A si susseguono rapidamente, mentre la temperatura sui campi da gioco continua a crescere e con essa anche la stanchezza delle formazione, messe a dura prova dal numero esiguo di giornate di riposo.

Il 29o turno di campionato si apre con la performance positiva della Lazio in casa del Torino, con le aquile di Inzaghi capaci di ribaltare l’iniziale vantaggio conquistato dal Toro grazie al calcio di rigore battuto da Belotti, tornando ad imporsi nel secondo tempo con Immobile e Parolo. La vittoria sui granata è l’ulteriore conferma di una stagione più che positiva per il club capitolino, sempre alla rincorsa della Juve e in attesa di un passo falso dei bianconeri.

La Juve di Sarri, nonostante la ripartenza incerta, continua tuttavia a collezionare risultati positivi: nella sfida al Luigi Ferraris di Genova contro i rossoblu, dopo un primo tempo molto combattuto, la Vecchia Signora travolge la difesa del Grifone realizzando con Dybala, Ronaldo e Costa. Per il Genoa, che pure è protagonista di una buona prova e di un gol messo a segno al 76' con Pinamonti, la disfatta è purtroppo inevitabile. A fine turno, la squadra si trova a ridosso della zona retrocessione, con un solo punto di vantaggio sul Lecce.

Inter che non lascia scampo al Brescia nella gara domestica del primo luglio, con la formazione della Leonessa letteralmente travolta dai gol nerazzurri, per un risultato finale di 6 a 0 e marcature siglate da Young, Sanchez, D’Ambrosio, Gagliardini, Eriksen e Candreva.

Match carichi di emozioni e di aspettative per le squadre che stazionano a centro classifica e nelle vicinanze della zona Europa League: il Cagliari scende in campo contro il Bologna per una sfida molto combattuta e segnata da numerose ammonizioni da entrambe le parti; il match si conclude con un pareggio per 1 a 1 e reti firmate da Barrow per i felsinei e Simeone per i casteddu. Gara davvero ricca di spettacolo anche per Verona – Parma, le due grandi rivelazioni di questa stagione e due dei club potenzialmente in grado di sorprendere nelle ultime giornate, guadagnando l’accesso all’Europa. Match che si conclude con la vittoria di misura degli scaligeri, capaci di imporsi per 3 a 2 con le reti di Di Carmine (su calcio di rigore), Zaccagni e Pessina.

Niente da fare per i lupi salentini, che capitombolano in casa contro la Samp consegnando agli avversari 3 preziosissimi punti classifica. Destino simile per la Fiorentina, ormai sempre più in crisi e superata per 3 a 1 dai neroverdi di De Zerbi, con l’unica consolazione della rete realizzata in extremis da Cutrone su colpo di testa.

Ottima prova per la Spal, che sfiora la vittoria in casa contro il Milan portandosi in vantaggio per 2 a 0 nel primo tempo, per poi veder ridotto il proprio vantaggio nella ripresa e infine chiudere il match con un pareggio, a causa dell’autogol di Vicari.

Brutto colpo per la Roma di Fonseca, superata all’Olimpico da un’Udinese capace di portarsi in vantaggio con Lasagna dopo appena 12 minuti di gioco, per poi tornare a siglare il gol del raddoppio con Nestorovski a metà della ripresa. Big match Atalanta – Napoli caratterizzato da un primo tempo estremamente equilibrato, con grandi performance sia della difesa orobica che di quella partenopea. Nella ripresa, il club di bergamo dimostra tutto il suo spirito combattivo portandosi rapidamente in vantaggio per 2 a 0 con le reti di Pasalic e di Gosens.

28a giornata Serie A: riepilogo e risultati

La 28a giornata del campionato di Serie A 2019/20 è segnata da match dal ritmo incalzante e da una lunga serie di gol, per una stagione che dopo il lungo stop prosegue a spron battuto regalando grandi emozioni e mettendo a dura prova le formazioni costrette a sfidarsi in un clima sempre più torrido e con calendari fittissimi.

Ottima prova per il Napoli di Gattuso, che prosegue nella sua scia fortunata conquistando il nono risultato utile consecutivo: i partenopei si impongono con decisione nella sfida contro la Spal, superando gli avversari per 3 a 1, su reti realizzate da Mertens, Callejonn e Younes. La vittoria degli azzurri porta la squadra a soli 3 punti di distanza dalla Roma.

Gara pregna di emozioni e vittoria finale anche per l’Atalanta impegnata contro l’Udinese: gli orobici si portano a ben 9 punti di vantaggio sul club giallorosso, cementando sempre più la posizione in Champions League. Gli orobici aprono la gara portandosi in vantaggio grazie al gol firmato da Zapata; a stabilire le sorti del match è però Muriel, autore di una doppietta che porta il risultato sul 3 a 2 per i bergamaschi, rendendo vane le reti messe a segno da Lasagna per i friulani.

Il Bologna vince in casa della Samp per 2 a 1, su gol di Barrow, che segna su calcio di rigore, e poi di Orsolini. Niente da fare per la formazione ligure, che tenta la rimonta nel filare riuscendo a dimezzare il vantaggio degli avversari con Bonazzoli: la sconfitta contro i felsinei rappresenta un’ulteriore battuta d’arresto per i blucerchiati, ancora pericolosamente a ridosso della zona retrocessione.

Ai piani alti della classifica, la Juventus mantiene salda la sua prima posizione, salendo a quota 69 punti dopo la vittoria sul Lecce per 4 a 0, nonostante una performance in campo ancora una volta in chiaroscuro per la squadra di Sarri. Prova positiva anche per la Lazio, che dopo un primo tempo segnato da diversi passi falsi e dalla rete del vantaggio messa a segno da Ribery per la Fiorentina, rialza la testa nella ripresa, riportando il risultato sulla parità con il calcio di rigore battuto da Immobile e poi con il brillante gol della vittoria ad opera di Luis Alberto.

27a giornata di Serie A: riepilogo e risultati

La serie A riapre i battenti dopo oltre due mesi di stop. Le giornate rimanenti sono tutte slittate, si gioca a porte chiuse in tutti gli stadi e molti giocatori non sono tornati in campo al pieno della forma. Per questo sono stati concessi 5 cambi invece che 3. A non tutti è gradito questo ritorno della competizione, che però la Lega Serie A ha deciso comunque di portare a conclusione. Quindi, in mezzo a un clima piuttosto surreale, è andata in scena la 27a giornata di serie A.

Nei piani alti la notizia più importante è che la Juventus allunga sulla Lazio, ora è a +4. I bianconeri hanno vinto a Bologna 2 a 0, piuttosto agevolmente. I biancocelesti invece sono usciti sconfitti dal big match contro l’Atalanta: da 2 a 0 a 3 a 2, una lezione durissima. Anche l’Inter ancora non è riuscita a tornare pienamente concentrata, e quindi ha pareggiato 3 a 3 contro un Sassuolo non irresistibile, in una partita costellata da continui colpi di scena. I nerazzurri distano ora 4 punti dalla Lazio e 8 dalla Juventus, lo scudetto sembra impossibile. Meglio guardarsi le spalle dall’Atalanta che è tornata sul rettangolo verde come squadra più in forma del campionato.

In zona Europa League vince la Roma 2 a 1 sulla Sampdoria, grazie soprattutto a un super Dzeko. I giallorossi hanno 4 punti di vantaggio sul Napoli, i partenopei hanno vinto 2 a 0 col Verona. 3 punti fondamentali per gli uomini di Gattuso, che nel frattempo hanno vinto la Coppa Italia. Infatti alle loro spalle ci sono Parma e Milan a 39 punti (-3 dal Napoli) e proprio il Verona a 38. I ducali si sono imposti 4 a 1 in casa del Genoa, i rossoneri invece hanno rifilato lo stesso risultato al Lecce. Torna alla vittoria il Cagliari, 1 a 0 alla Spal e decimo posto in solitaria, segue il Bologna a un punto. Dalla 12a alla 14a posizione ci sono Sassuolo, Fiorentina e Torino: i viola hanno gettato 3 punti col Brescia ultimo, riuscendo solo a pareggiare 1 a 1; meglio i granata che hanno vinto 1 a 0 contro l’Udinese. Proprio i bianconeri sono in 15a posizione con 28 punti, precedono le due genovesi pericolosamente prossime alla zona retrocessione. Fanalini di coda: Lecce, a 25 punti e quindi ancora in corsa per la salvezza; Spal e Bresca, a 18 e 17 punti, quindi ad un passo dalla B.

26a giornata di Serie A: riepilogo e risultati

L’ultima giornata di Serie A, la ventiseiesima, ha visto come protagonista l’incertezza e la necessità di giocare alcuni match a porte chiuse. Il campionato infatti, come tutto il paese, si è dovuto confrontare con l’espandersi dell’epidemia da Coronavirus, condizione che ha portato alla necessità di sospendere questa e tutte le competizioni sportive del panorama italiano. Così la giornata di campionato in questione ha visto le prime squadre scendere in campo il 29 febbraio, le ultime l’8 marzo. In merito ai risultati del campo spicca la vittoria casalinga della capolista Juventus, per 2 a 0 contro l’Inter. I bianconeri mantengono un punto di vantaggio nei confronti della Lazio, che si è imposta con il medesimo risultato contro il Bologna, mentre i nerazzurri restano al terzo posto staccati di 9 lunghezze dalla vetta. Prosegue la corsa alla Champions dell’Atalanta che espugna il Via del Mare con un dilagante 7 a 2 contro il Lecce. Il Napoli prosegue la sua ripresa vincendo contro il Torino, guadagnando il sesto posto utile per l’Europa League. Vince la Roma a Cagliari per 4 a 3, sconfitta casalinga del Milan contro il Genoa (1 – 2). L’Udinese pareggia 0 a 0 contro la Fiorentina, la Spal vince col Parma in trasferta 1 a 0, Samp e Sassuolo vincono rispettivamente contro Verona e Brescia.

Pronostici Serie A 2019/2020

L’appuntamento fisso della domenica per l’italiano è sempre stato il calcio, la passione più travolgente del nostro popolo. Ognuno ha sviluppato la sua piccola ritualistica, il suo piccolo modo di organizzare quell’ultimo giorno della settimana in funzione del giuoco del pallone. Altra preghiera laica è stata la schedina, una lista di tredici partite chiamata un incrocio alla volta verificando il risultato e sperando di poter sobbalzare sulle sedia dalla felicità. Insomma, stiamo parlando di tradizione, e la storia ha fatto solo evolvere certe usanze ma non le ha certo cancellate. Abbiamo ancora il nostro campionato, seppur frazionato in vari posticipi e anticipi, e abbiamo ancora le scommesse sportive. SNAI è da oltre 30 anni nel settore, la prima azienda in Italia per scommesse sportive, mette a tua disposizione tutte le quote immaginabili sul campionato di A, un corposo pacchetto di statistiche per verificare le tue intuizioni, un’app scaricabile dal sito SNAI.it per portare tutto questo sempre con te!

La storia del Campionato di Serie A

L'attuale formula “a girone unico” della Serie A viene introdotta a partire dalla stagione 1929/30. Quell'annata rappresenta un vero e proprio spartiacque per il calcio tricolore: il campionato nazionale diventa, di stagione in stagione, un evento sempre più seguito e prestigioso, anche a livello internazionale; parallelamente, il livello tecnico dei grandi club nazionali continua a crescere, portando alla conferma del valore di società già all'epoca forti di un'importante tradizione sportiva, nonché all'affermazione di nuove realtà.

Anche se la prima edizione del campionato di Serie A nella formula moderna prende il via solo nel 1929, la prima edizione della massima divisione del calcio professionistico italiano si tiene nel 1898 e la prima formazione a fregiarsi del titolo di Campione d'Italia è quella del Genoa. A partire dall'edizione del 1898, il torneo si svolge con cadenza annuale e in maniera ininterrotta, fatta eccezione per le annate dal 1915 al 1919 e dal 1943 al 1945, quando gli eventi di guerra rendono inevitabile l'interruzione della competizione. Tuttavia, anche nel corso di queste stagioni, le gare proseguono sotto forma di piccoli tornei organizzati a livello locale.

Serie A: resoconto della passata stagione 2018/19

Che anno è stato per la serie A? Una stagione entusiasmante soprattutto per la corsa ai piazzamenti validi per l’Europa. La Juventus ha vinto il suo ottavo scudetto consecutivo grazie anche ai 21 gol di Cristiano Ronaldo, l’acquisto più importante di tutto il campionato. Il Napoli è arrivato secondo senza mai impensierire troppo la Vecchia Signora, ma senza nemmeno rischiare di perdere la piazza d’onore. Dietro a queste due c’è stata una vera e propria bagarre da cui alla fine è venuta splendidamente fuori l’Atalanta, che ha chiuso a pari punti con l’Inter, entrambe in Champions nella stagione 19/20. Il Milan è arrivato quinto ma non andrà in Europa League a causa dei guai con la giustizia sportiva, ci andranno invece Roma, Torino e Lazio in quanto vincitrice della Coppa Italia. Discreto il campionato della Sampdoria, nona, con un Quagliarella da 26 gol, capocannoniere stagionale. Alla fine delle ostilità sono retrocesse in B Chievo, Frosinone ed Empoli.

Organizzazione della Serie A: calendario e classifica

Il campionato di Serie A è suddiviso in giornate, ciascuna delle quali prevede, nell'attuale formula a 20 squadre, 10 match. Alla tradizione delle sfide giocate di domenica, tutte in contemporanea, negli ultimi anni si è sostituito un modello che prevede anticipi, posticipi e turni infrasettimanali, anche in ragione di una sempre maggiore ingerenza delle società che detengono i diritti per la trasmissione televisiva delle gare di campionato. La classifica di campionato è determinata sulla base dei punti conquistati dai club al termine di ciascuna giornata. La vittoria di una partita conferisce 3 punti, il pareggio 1 punto, mentre la sconfitta 0 punti. La squadra prima classificata alla fine del campionato si aggiudica il titolo di Campione d'Italia e, oltre a conquistare il trofeo della Coppa Campioni d'Italia, ha il diritto di sfoggiare sulla propria divisa di gara lo Scudetto, ovvero il gagliardetto tricolore a forma di scudo simbolo della vittoria della Serie A, per tutta la stagione successiva. Nel 1958, viene introdotto un ulteriore fregio, rappresentato da una stella dorata a 5 punte, che può essere sfoggiata in modo permanente dai club vincitori di 10 vittorie nella massima serie del campionato. Le squadre classificate in prima e in seconda posizione al termine del campionato guadagnano automaticamente la qualificazione alla UEFA Champions League, il più prestigioso torneo calcistico europeo, mentre la terza accede ai turni di play-off. I club in quarta e in quinta posizione, insieme con il vincitore della Coppa Italia, partecipano invece alla successiva stagione dell'Europa League. Le ultime tre formazioni in classifica vengono retrocesse in Serie B.

Serie A: squadre partecipanti

La squadra che vanta la conquista del maggior numero di Scudetti è la Juventus: il club torinese può fregiarsi di ben 3 stelle sulla propria maglia ufficiale, a simbolo delle oltre 30 vittorie nella massima serie. Seguono, nella speciale classifica dei club vincitori del campionato di Serie A, le due squadre di Milano, il Milan e l'Inter, entrambe forti di un lungo elenco di successi. Se dagli inizi del '900 fino agli anni '20, a dominare il panorama calcistico italiano sono i club del Genoa e del Pro Vercelli, a partire dal decennio successivo iniziano ad imporsi nuovi protagonisti: alle vittorie della Juventus, del Milan e dell'Inter, si frappongono quelle del Bologna e del Torino e, nella stagione 1941/42, per la prima volta, quella di una società sportiva del centro-sud, la Roma. Negli anni '40, la formazione granata di Torino è protagonista di una serie ininterrotta di vittorie, che la portano a conquistare 5 Scudetti in 5 stagioni. L'exploit del “Grande Torino”, purtroppo, termina con una delle più grandi tragedie del calcio italiano: il 4 maggio 1949, l'intera formazione granata perisce nel disastro aereo di Superga. Su decisione unanime del consiglio della FIGC, la vittoria del campionato di Serie A della stagione 1948/49 viene assegnata a tavolino al Torino e le restanti giornate di campionato vengono disputate dalle formazioni giovanili dei vari club. Nei decenni successivi, altre realtà calcistiche nazionali riescono ad imporsi, interrompendo il ciclo di vittorie delle società più blasonate: al termine della stagione 1955/56, arriva la prima vittoria della Fiorentina, mentre, nel 1970, il Cagliari, prima formazione sarda a partecipare alla massima serie, si aggiudica il suo primo Scudetto. Nelle stagioni successive, arrivano anche il primo titolo della Lazio e, alla fine del campionato 1986/87, quello del Napoli di Maradona. Il club che detiene il record di partecipazioni al campionato di Serie A è l'Inter: la squadra meneghina ha sempre militato ai vertici del calcio professionistico italiano, sin dal momento dell'istituzione del torneo a girone unico, senza mai subire una retrocessione nella serie cadetta. Seguono nella classifica delle presenze in Serie A la Juventus, la Roma, il Milan, la Fiorentina, la Lazio, il Torino, il Napoli e il Bologna, tutte con più di 70 partecipazioni all'attivo.

Calendario serie A

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Le Quote delle Partite di Serie A di questa settimana

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