La “più forte” lega calcistica del mondo, secondo l’International Federation of Football and Statistics: il campionato spagnolo rappresenta una delle principali attrazioni del “calcio domestico” mondiale, grazie al blasone delle due squadre più in vista, Barcellona e Real Madrid, cui, periodicamente, si aggiungono altri club. È il caso dell’ultima stagione, con la vittoria dell’Atlético Madrid, autore di una stagione “quasi” perfetta, se non fosse stato per la sconfitta in finale di Champions League contro i “cugini” del Real. La grande qualità tecnica è tra le principali caratteristiche del campionato spagnolo, competizione di grande interesse per appassionati di scommesse e bookmaker di tutto il mondo, online e non.

Storia e denominazione

La Primera División de España venne disputata per la prima volta nella stagione 1928-29: le dieci partecipanti furono selezionate tra le squadre che avevano disputato il Campeonato de España, ossia la Coppa del Re. A spuntarla fu il Barcellona sui futuri acerrimi rivali del Real Madrid. Sino al 1984-85 era la Real Federación Española de Fútbol a organizzare il torneo, passato poi alla Liga Nacional de Fútbol Profesional. Nel 1986-87 fu sperimentata una formula, subito abbandonata, con fase a play-off. Da anni, la Liga (dai media spagnoli detta de las Estrellas, ossia “delle stelle”) si è assestata come torneo a 20 squadre.

Campioni e pluricampioni

Su 83 edizioni in totale, sono ben 54 i successi ottenuti dalle due corazzate di Spagna, Real Madrid e Barcellona che hanno vinto, rispettivamente, 32 e 22 campionati. A seguire, i campioni in carica dell’Atlético Madrid (10 successi in tutto), Atletico Bilbao (8), Valencia (6), Real Sociedad (2), Deportivo La Coruña, Betis Siviglia e Siviglia FC (1). In totale, soltanto nove squadre sono riuscite a laurearsi col titolo di campione di Spagna. Le uniche tre squadre ad aver partecipato a tutte le edizioni del campionato spagnolo sono Real Madrid, Barcellona e Atletico Bilbao.

L’ultima stagione

L’edizione 2013-14 della Liga ha visto spezzarsi il duopolio che ha caratterizzato l’ultimo ventennio del calcio spagnolo (Real e Barcellona si sono spartiti ben 15 degli ultimi 20 titoli in palio), grazie alla sorprendente affermazione dell’Atlético Madrid guidato da Diego Simeone. Grazie a un calcio di grande intensità e carattere, i colcheneros si sono imposti sulle due “corazzate”, riuscendo, proprio nelle ultime giornate, a sancire una superiorità ben giustificata dall’efficacia del proprio calcio. Le squadre iberiche hanno coronato un’impressionante supremazia continentale collocando ben tre società su quattro tra le finaliste dei tornei internazionali: Real e Atletico si sono contese, in uno scontro tutto madrileno, la finale di Champions League (con la vittoria, ai tempi supplementari, delle merengues), mentre il Siviglia ha vinto l’Europa League sconfiggendo in finale (a Torino) i portoghesi del Benfica. Da ciò, ne consegue pure una Supercoppa Europea tutta spagnola, tra Real e Siviglia. Il capocannoniere è stato Cristiano Ronaldo (Real Madrid, 31 reti, due triplette).

L’edizione 2014-15

Ecco le venti partecipanti alla Liga spagnola 2014-15 (tra parentesi, dove necessario, la città di provenienza del club): Almeria, Atletico Bilbao, Atlético Madrid, Barcellona, Betis Siviglia, Celta Vigo, Elche, Espanyol (Barcellona), Getafe, Granada, Levante (Valencia), Malaga, Osasuna (Pamplona), Rayo Vallecano (Madrid), Real Madrid, Real Sociedad (San Sebastiàn), Siviglia, Valencia, Real Valladolid, Villareal.

Le spagnole in Europa

Le prime tre classificate della Liga (Atlético Madrid, Real Madrid e Barcellona) accedono direttamente alla fase a gironi della Champions League, mentre la quarta (Atletico Bilbao) affronta i playoff di qualificazione. Quinto, sesto e settimo posto in campionato sono validi per la partecipazione all’Europa League: vi accede direttamente il Siviglia campione in carica, il Villarreal dovrà disputare gli spareggi e la Real Sociedad risulta qualificata al terzo turno preliminare della manifestazione.