Scommesse Europa League

È il secondo torneo europeo per club, dopo una lunga storia che ha visto l’abolizione della Coppa delle Coppe e la trasformazione della vecchia Coppa UEFA nella formula attuale che ne eredita titoli e statistiche. Si tratta di una competizione cui accedono i vincitori delle coppe nazionali e una selezione (variabile a seconda dei criteri stabiliti in base al ranking UEFA) di squadre provenienti dai vari campionati, scelte tra quelle non qualificate per la partecipazione alla Champions League. La vincente di ogni edizione incontra, all’inizio della stagione successiva, la squadra vincitrice della Champions League nella gara valida per la conquista della Supercoppa Europea.

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Europa League: quote e pronostici

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Risultati e resoconto Europa League 2021/22

Questa è l'edizione numero 51 del torneo, la 13esima con la formula attuale. Secondo le date della UEFA, la finale della competizione è fissata al 3 agosto 2021 allo Stadio Ramon Sanchez Pizjuan di Siviglia. Il campione in carica è il Villareal, chi si porterà a casa la coppa quest'anno?

Per quanto riguarda le italiane presenti in coppa, le squadre che si sono qualificate e che hanno passato la fase a gironi sono Napolie e Lazio, entrambe in seconda posizione. Ad aggiungersi c'è però anche l'Atalanta qualificatasi terza nel proprio girone di Champions League. Le italiane hanno buone chance di competere per il torneo, ci sono tuttavia molte squadre temibile da sorpassare prima di alzare la coppa, in particolare il Porto, il Borussia Dortmund, lo Zenit, ma soprattutto il Barcellona ed il Siviglia che sono favorite su tutte per conquistare il titolo.

Le sorprese che ci riserverà questo torneo sono sicuramente ancora moltissime, vedremo nei prossimi mesi chi si dimostrerà superiore e vincerà la competizione

Risultati e resoconto Europa League 2020/21

p>Cinquantesimo anniversario per l’Europa League che purtroppo va in scena non nel clima festoso che avrebbe meritato un trofeo così importante, ma nel silenzio degli stadi vuoti a causa del coronavirus. La pandemia infatti si è stabilizzata su dei valori che consentono lo svolgimento della competizione ma non la presenza di pubblico. Partecipano al torneo le solite 48 squadre più le 8 che arrivano terze nei gironi di Champions League.

La fase a gironi si conclude con la qualificazione delle seguenti squadre: nel gruppo A Roma e Young Boys; nel gruppo B Arsenal e Monde; nel gruppo C Leverkusen e Slavia Praga; nel gruppo D Rangers e Benfica; nel gruppo E PSV e Granada; nel gruppo F Napoli e Real Sociedad; nel gruppo G Leicester e Braga; nel gruppo H Milan e Lilla; nel gruppo I Villareal e Maccabi Tel Aviv; nel gruppo J Tottenham e Antwerp; nel gruppo K Dinamo Zagabria e Wolfsberger; nel gruppo L Hoffenheim e Stella Rossa.

Quindi ai sedicesimi passano ben 3 squadre italiane. Il Milan riesce a passare con la Stella Rossa, pur pareggiando sia all’andata che al ritorno; la Roma ha facilmente la meglio sul Braga mentre il Napoli, contro pronostico, viene buttato fuori da un Granada più agguerrito.

Andiamo quindi a vedere l’epilogo degli ottavi di finale della UEFA Europa League 20/21. Il primo risultato sorprendente è stata l’eliminazione della Dinamo Zagabria ai danni del Tottenham. I londinesi si erano imposti 2 a 0 all’andata e ritenevano di poter giocare in scioltezza il ritorno. Invece hanno subito un secco 3 a 0 e sono stati buttati fuori dalla competizione. Il Villareal ha eliminato la Dynamo Kiev con un doppio 2 a 0. Pochi problemi anche per l’Arsenal contro l’Olympiakos e l’Ajax contro lo Young Boys. Passa lo Slavia Praga contro gli scozzesi del Rangers, prosegue il sogno del Granada che riesce ad avere ragione del Molde. Per quanto riguarda le italiane: il Milan gioca bene contro il Manchester United, ma non riesce a spuntarla e viene eliminato. La Roma invece vince piuttosto agevolmente il doppio confronto con lo Shaktar Donetsk e passa ai quarti. A questo punto del tabellone il Villareal incontra e batte la Dinamo Zagabria senza troppi patemi. L’Arsenal ha ragione dello Slavia Praga con una partita di ritorno da 4 a 0. Il sogno Granada finisce contro il Manchester, che vince le due gare 2 a 0. Infine la Roma sovverte il pronostico che la vedeva sfavorita e batte l’Ajax con un risultato aggregato di 3 a 2.

Purtroppo per i capitolini in semifinale arriva la squadra più dura da battere, ovvero lo United. Già all’andata, giocata all’Old Trafford, finisce 6 a 2 per gli inglesi. Al ritorno la Roma vince 3 a 2, viene eliminata ma almeno salva la faccia. Molto tesa invece tra Arsenal e Villareal: all’andata finisce 2 a 1 per gli spagnoli che al ritorno difendono bene il risultato conquistando la loro prima finale.

Nell’atto conclusivo del torneo i pronostici sono tutti a favore dello United che è superiore su più fronti agli spagnoli. Tuttavia il Villareal supera questo pregiudizio e si va a prendere la vittoria finale. Il sottomarino giallo va in rete al 29’ con Moreno, poi al 55’ arriva la risposta di Cavani. Le squadre vanno prima ai supplementari e poi ai rigori: la serie è lunghissima, tutti tirano alla perfezione e così vengono chiamati in causa anche i portieri: De Gea sbaglia, Rulli no. Per l’allenatore del Villareal Munay Emery vuol dire quarta Europa League in bacheca, un record che difficilmente potrà essere battuto e che, visto il feeling tra l’allenatore e la competizione, potrebbe rinforzarsi. Tra l’altro questa è la prima affermazione importante, in ambito nazionale e internazionale, per il Villareal che finora aveva solo vinto un paio di coppe Intertoto.

Risultati e resoconto Europa League 2019/20

Come in ogni sua edizione l’Europa League ha dato spettacolo ed è proseguita fino a marzo normalmente, prima di interrompersi a causa dell’emergenza sanitaria che in quello stesso mese ha dettato l’interruzione di tutte le attività sportive a livello mondiale. Ma fino a quel momento la competizione è andata avanti come sempre, vedendosi interrotta a metà del turno di andata degli ottavi di finale.

Stando ai risultati del campo, quelli che possono essere raccontati prima dell’interruzione, la fase a gironi non è stata certo priva di sorprese. Nel gruppo A sono andate avanti Siviglia e Apoel, nel gruppo B Malmo e Copenaghen, come eliminazione della Dynamo Kyiv. Basilea e Getafe passano nel gruppo C, nel D sorprende il primo posto del Lask, passa anche lo Sporting Lisbona (fuori il PSV). Nel gruppo E viene eliminata la Lazio, che avrebbe potuto far molto meglio, e passano Celtic e CFR Cluj. Nessuna sorpresa nel gruppo F dove passano Arsenal e Francoforte. Nel G avanzano Porto e Rangers, nell’H Espanyol e Ludogorets, nell’I Wolfsbourg e Gent. Nel gruppo J passano Roma e Baseksehir, nel K Braga e Wolves, nel gruppo L ha vita facile il Manchester Utd che pazza assieme all’Alkmaar.

Ai sedicesimi partecipano anche le 8 squadre arrivate terze nei rispettivi gironi di Champions, e vincono quasi tutte. L’unica a capitolare è il Salisburgo, orfano di Halland, che viene sconfitto dal Francoforte. Passano agli ottavi anche Ajax, Olympiakos (eliminato l’Arsenal), Shakhtar (fuori il Benfica), Copenhagen, Inter, Man Utd, Siviglia, Basaksehir, Basilea, Wolves, Leverkusen (eliminato il Porto), Wolfsbourg e Rangers.

Così come deciso anche per la Champions League, la UEFA stabilisce che tutta la parte che resta da recuperare del torneo venga disputata, con gare uniche, in agosto e giocata tutta a Colonia. Riescono a passare agli ottavi di finale queste squadre che vanno a costituire i seguenti incroci: Basilea – Francoforte; Wolves – Olympiacos; Leverkusen – Rangers; Siviglia – Roma; Inter – Getafe; Manchester United – LASK; Copenhagen – Basaksehir; Shaktar – Wolfsburg. Delle due italiane l’unica a passare è l’Inter che batte 2 a 0 il Getafe, la Roma invece subisce il medesimo risultato dal Siviglia ed è eliminata. Il cammino nerazzurro quindi prosegue anche contro il Leverkusen incontrato nei quarti di finale e battuto con il risultato di 2 a 1. Negli altri quarti lo Shaktar elimina il Basilea, il Siviglia batte il Wolves, lo United elimina il Copenaghen. Nelle semifinali l’Inter trova lo Shaktar che viene letteralmente travolto dall’onda nerazzurra. Lukaku e Lautaro segnano entrambi una doppietta, il quinto gol è di D’Ambrosio. La vittoria fa ben sperare per la finale in cui l’Inter affronterà il Siviglia che in semifinale ha battuto lo United per 2 a 1. Non poteva esserci squadra peggiore per l’Inter che si vede contrapposta la squadra che più volte in assoluto, e soprattutto di recente, ha vinto l’Europa League. La finale purtroppo conferma il feeling del Siviglia con questa competizione e porta la vittoria degli andalusi per 3 a 2, doppietta di De Jong e autogol decisivo proprio di Lukaku. Una beffa che rende molto amara la stagione interista.

Europa League: il resoconto dell’edizione 2018/19

L’Europa League, come ogni competizione continentale nella stagione 2018/19, è stata una questione tra inglesi. In finale infatti si sono presentate il Chelsea di Maurizio Sarri, allenatore alla prima finale internazionale della sua carriera, e l’Arsenal di Unai Emery, record man di questa competizione con ben 3 coppe nella bacheca personale. Stavolta però ha avuto ragione il tecnico italiano che ha concluso l’annata dei Blues portando a Londra la seconda Europa League.

Chiaramente Chelsea e Arsenal erano anche le favorite ad aggiudicarsi il titolo, una posizione che hanno sempre più confermato con l’avanzare della competizione. I Gunners hanno avanzato la loro importate candidatura soprattutto dopo la doppia prestazione contro il Napoli di Ancelotti che non è mai sembrato in grado di arginare i londinesi. Mentre il Chelsea è dovuto passare per un viatico ancora più complesso ovvero la semifinale contro l’Eintracht che, forse, per gioco espresso può dirsi la vera sorpresa della stagione calcistica europea. I tedeschi hanno mancato la finale perdendo ai rigori contro la squadra di Sarri ma mettendo in mostra lo straripante talento di tutti i propri giovani.

Regolamento, storia e curiosità sull'Europa League

Il percorso che conduce alla formula attuale della UEFA Europa League è particolarmente accidentato: la un tempo Coppa UEFA viene ideata sull’esempio della Coppa delle Fiere, manifestazione inizialmente a inviti inaugurata nel 1955, di cui riprende anche il regolamento. A livello statistico, la competizione eredita numeri e titoli dalla Coppa UEFA, la cui prima edizione è quella della stagione 1971/72: da allora, la formula è stata più volte corretta, sino al recepimento delle squadre vincitrici delle coppe nazionali, in corrispondenza con l’abolizione della Coppa delle Coppe.

La UEFA Europa League è una competizione calcistica organizzata dall'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee (UEFA), tenutasi con cadenza annuale per ben oltre 40 edizioni. Accedono al prestigioso torneo europeo i club che, al termine del proprio campionato nazionale, si posizionano subito dopo le squadre aventi diritto a partecipare alla Champions League. A questi, si aggiungono le squadre vincitrici delle rispettive coppe nazionali e, infine, 3 compagini europee distintesi nella speciale classifica fair play. Sono inoltre ammesse a partecipare all'Europa League le squadre che non superano il terzo e il quarto turno preliminare di qualificazione alla Champions League e le terze classificate della fase a gironi.

Il regolamento della UEFA Europa League è stato modificato più volte nel corso della storia. Il torneo inizia con la fase di accesso delle squadre, secondo il Coefficiente UEFA della Federazione di appartenenza. Nell'ambito calcistico, il coefficiente UEFA è un sistema utilizzato dalla Federazione per classificare le squadre partecipanti alle competizioni continentali, sia per nazioni, sia per club. Utilizzando una speciale classifica relativa ad ogni campionato nazionale, vengono decise quante squadre, appartenenti allo stesso campionato, potranno accedere direttamente alla competizione, o indirettamente attraverso i preliminari. I turni preliminari sono quattro e sono composti da gare di andata e ritorno ad eliminazione diretta. Al termine dei turni preliminari, emergono le 31 delle 48 squadre che danno vita alla fase a gruppi; quest'ultima si svolge in dodici gironi composti da 4 squadre ciascuno, che si sfidano sempre in gare di andata e ritorno. I primi 2 club classificati per ciascun girone sono ammessi alla successiva fase ad eliminazione diretta, che comprende anche le terze classificate degli 8 gironi delle fasi eliminatorie della Champions League, arrivando ad un totale di 32 squadre contendenti il titolo. La competizione segue la formula delle gare di andata e ritorno per quanto riguarda i sedicesimi di finale, gli ottavi di finale, i quarti di finale e le semifinali, mentre la finale è rappresentata da una gara unica.

Dall'edizione della UEFA Europa League 2014/15, entrano in vigore alcune modifiche al regolamento, effettuate dalla Federazione. La novità principale consiste nell'accesso in Champions League della vincitrice dell'Europa League, alla quale viene riservato un posto nel turno preliminare, con la possibilità di accedere direttamente alla fase a gironi qualora si sia già qualificata ai gironi, grazie al tramite del proprio campionato nazionale. Un'altra novità importante riguarda le Federazioni, alle quali viene concesso un fisso di 3 posti nella competizione, annullando il privilegio concesso alle Federazioni numero 7, 8 e 9 del coefficiente, di portare 4 club in competizione. Viene inoltre esteso ai vincitori delle dodici coppe nazionali più prestigiose il beneficio di accedere direttamente alla fase a gironi dell'Europa League; di tale diritto beneficiano anche le squadre che hanno ottenuto i piazzamenti migliori nei campionati delle quattro principali Federazioni.

Sul totale delle edizioni disputate sono oltre 25 le squadre che si sono aggiudicate almeno una volta la Coppa UEFA/Europa League. Ecco l’elenco delle principali (tra parentesi la nazionalità): Juventus (Italia), Inter (Italia), Liverpool (Inghilterra), Siviglia (Spagna); Borussia Mönchengladbach (Germania), Tottenham Hotspur (Inghilterra), Real Madrid (Spagna), IFK Göteborg (Svezia), Parma (Italia), Feyenoord (Olanda), Porto (Portogallo), Atlético Madrid (Spagna), Anderlecht (Belgio), PSV Eindhoven (Olanda), Eintracht Francoforte (Germania), Ipswich Town (Inghilterra), Bayer Leverkusen (Germania), Napoli (Italia), Ajax (Olanda), Bayern Monaco (Germania), Schalke 04 (Germania), Galatasaray (Turchia), Valencia (Spagna), CSKA Mosca (Russia), Zenit San Pietroburgo (Russia), Shaktar Donetsk (Ucraina), Chelsea (Inghilterra).

Tra le formazioni ad essersi maggiormente distinte nelle ultime edizioni della Europa League spicca il Siviglia: il club spagnolo conquista la vittoria per 3 stagioni consecutive dal 2013 al 2016, superando in accesissime finali il Benfica, il Dnipro e il Liverpool.

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