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Scommesse Juve Stabia – Pescara

Per questo match abbiamo da una parte una neopromossa di belle speranze che ha vinto il suo girone in C e vuole far valere le proprie ambizioni in cadetteria, dall’altra una squadra che la B la conosce bene e che insedia continuamente le prime posizioni in classifica al netto di due promozioni conquistate nell’ultimo decennio. Al di là dello stato di preparazione delle due rose ci si aspetta che questo match rispetti la tradizione dei passati incroci tra queste due squadre, che una delle due la spunti sull’altra, l’ultimo pareggio risale al 2008, e soprattutto che vi sia spettacolo in campo con l’immancabile presenza di almeno un paio di reti.

Ecco come sono andate le ultime partite disputate tra il Pescara e la Juve Stabia.

Risultato e riepilogo Juve Stabia – Pescara 10/01/2026

Al Romeo Menti di Castellammare di Stabia, Juve Stabia e Pescara danno vita a una gara intensa, ricca di emozioni e colpi di scena, che si chiude con un pareggio per 2 a 2 al termine di un finale al cardiopalma. Un risultato che rispecchia l’andamento di una partita combattuta, giocata a viso aperto da entrambe le squadre fino all’ultimo istante. L’avvio è favorevole ai padroni di casa, che fin dai primi minuti provano a imporre il proprio ritmo attraverso un palleggio ordinato e una costante presenza nella metà campo avversaria. Le Vespe costruiscono diverse occasioni, soprattutto da calcio piazzato, ma manca la precisione nell’ultimo passaggio. Il Pescara, ordinato e paziente, si difende con attenzione e prova a colpire in ripartenza. Proprio nel momento di maggiore pressione gialloblù arriva il vantaggio ospite: al 35’, sugli sviluppi di una punizione, Olzer anticipa la difesa, controlla il pallone e calcia trovando anche una deviazione che rende imparabile la conclusione per Confente. È proprio sul vantaggio dei delfini che si va all’intervallo, punteggio che premia la concretezza dei biancazzurri. Nella ripresa la Juve Stabia rientra in campo con un atteggiamento ancora più aggressivo, anche grazie ai cambi operati da Abate. Il Pescara va vicino al raddoppio con Olzer e con Di Nardo, che colpisce anche una traversa, ma con il passare dei minuti la pressione dei campani aumenta sensibilmente. Al 68’ arriva il meritato pareggio: Pierobon si inserisce con decisione in area e mette al centro un pallone morbido che, dopo alcuni rimpalli, viene finalizzato da Omar Correia. Dopo un breve controllo del VAR, la rete viene convalidata e il Menti può esultare per l’1 a 1. Il match si accende definitivamente nel finale. All’89’ un episodio chiave: dopo un lungo check al VAR, l’arbitro Piccinini assegna un calcio di rigore alla Juve Stabia per un tocco di mano in area. Dal dischetto si presenta il capitano, Candellone, che spiazza Desplanches e firma il 2 a 1 facendo esplodere lo stadio. La vittoria sembra ormai a un passo, ma il Pescara non si arrende. Nei lunghissimi minuti di recupero gli abruzzesi spingono con convinzione e al 93’ trovano il pareggio: cross di Brosco e inserimento perfetto sul secondo palo del subentrato Lorenzo Sgarbi, che con freddezza batte Confente per il definitivo 2 a 2. Dopo oltre nove minuti di recupero arriva il triplice fischio. Un pareggio che lascia grande rammarico alla Juve Stabia, raggiunta all’ultimo respiro, ma che restituisce fiducia a un Pescara combattivo e mai domo. Una partita vera, intensa, che conferma ancora una volta quanto la Serie B sappia regalare emozioni fino all’ultimo secondo.

Formazioni Juve Stabia – Pescara

Juve Stabia: Confente, Ruggero, Giorgini, Bellich, Carissoni, Mosti, Leone, Correia, Cacciamani, Maistro, Candellone.

Pescara: Desplanches, Capellini, Brosco, Corbo, Corazza, Olzer, Valzania, Dagasso, Letizia, Caligara, Di Nardo.

Risultato e resoconto Pescara – Juve Stabia 20/06/2020

Come al solito Pescara vs Juve Stabia è finita in goleada. Poteva verificarsi una sorta di anomalia statistica trattandosi della prima partita dopo due mesi di stop, degli spalti vuoti che abbassano molto l’influenza del fattore campo, eppure no: il Pescara ha vinto 3 a 1 confermando che quando queste due formazioni si incontrano vince sempre la squadra di casa segnando almeno 2 gol (è successo per l’ottava volta consecutiva).

Questa è la statistica, ma veniamo ai fatti del campo. Nel primo tempo va in scena un match divertente seppur privo di reti. Ci sono diverse occasioni nitide, soprattutto per il Pescara in contropiede, ma i portieri parano e gli attaccanti sprecano. Nella ripresa la pressione degli abruzzesi si alza, a causa di un grave errore difensivo la punta Pucciarelli porta in vantaggio i suoi. Il Pescara è più in forma e continua il suo pressing che porta Zappa a siglare il 2 a 0 al 71’. Chiude i giochi Crecco al 79’ insaccando di testa su preciso cross di Memushaj. Sul finale c’è anche spazio per il gol della bandiera della Juve Stabia realizzato all’89’ da Elia. Il Pescara guadagna 3 punti preziosi in chiave salvezza, gli stabiesi invece restano al 14esimo posto ma avranno soprattutto bisogno di ritrovare presto uno stato di forma ottimale.

Dal 1999 a oggi le due formazioni si sono incontrate 10 volte, in una sola di queste la partita è finita in pareggio e per di più a reti inviolata, in un solo caso è stato segnato solo un gol e in tutte le altre 8 partite ne sono stati messi a segno almeno 2. Il novero dei match vinti è a favore dei pescaresi, eppure anche dai numeri si può vedere come quest’incontro presenti un certo equilibrio tra le avversarie in campo. Sicuramente il fattore campo incide molto su queste formazioni, infatti ci sono a referto solo due vittorie esterne, nessuna per la Juve Stabia. Per giunta la possibilità di una goleada, per quanto rara, è sempre presente. Lo ricorderanno bene gli stabiesi che nel ‘99 assistettero al Pescara che si impose per 5 gol a 2 sulla loro squadra del cuore.

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Nel 1907 i fratelli Romano e Pauzano Weiss ebbero l’idea di fondare la prima squadra di calcio del sud Italia, la più antica secondo gli almanacchi: la Juve Stabia. All’inizio la società non fu iscritta ad alcun campionato ufficiale, ciò avvenne solo nel 1914 con l’iscrizione alla FICG Campania, iscrizione a cui seguì quella degli anni 20 in CCI, federazione nazionale dell’epoca, con conseguente accesso al campionato di Prima Divisione del 1921. Al netto di una storia così lunga non manca una certa serie di stop e ripartenze, dicasi anche fallimenti e rifondazioni. L’ultima in ordine di tempo è stata quella del 2001, fallimento che ha lasciato i tifosi di Castellammare privi di un 11 da tifare per un’intera stagione. Dalla rifondazione in poi però sono cominciati gli anni migliori, finora, per gli stabiesi: la promozione in B del 10/11, il 9° posto della stagione 11/12 (record storico societario), infine l’ultima promozione in B a termine della stagione 18/19.

Se la Juve Stabia è la più antica formazione campana, il Delfino Pescara è il più importante club calcistico della regione Abruzzo, l'unico a essere mai stato in serie A, non una ma ben 7 volte. La storia del Pescara però, cominciata nel 1936, è una storia che si divide soprattutto tra i campionati di B e C. Per la prima promozione in cadetteria i delfini dovranno attendere la stagione 1973/74, per fortuna non dovranno aspettare molto prima di procedere al grande salto in serie A che arriverà al termine della stagione 76/77. I biancocelesti da quella stagione in poi hanno sempre inseguito il desiderio di ritorno in massima serie, impresa che è riuscita per altre 6 volte. Purtroppo a ogni promozione pescarese è sempre seguita un’immediata retrocessione in serie B, ecco perché l’ambizione più grande non è solo quella di tornare tra le 20 grandi del calcio italiano ma anche aprire un ciclo di stagioni in serie A.