Soli 50 km dividono queste due città dalla storia calcistica completamente diversa ma allo stesso modo affascinante, due città emiliane che danno vita ad un derby regionale pieno d’orgoglio e passione all’insegna del dialetto emiliano. Da una parte ci sono i ducali, chiamati così per l’antico ducato di Parma e Piacenza di cui Parma era capitale, una squadra fondata nel 1913 e quindi tra le storiche del calcio italiano. Dall’altra parte, invece, ci sono i nero-verdi della provincia modenese, quel Sassuolo fondato nel 1920 ma che ha conosciuto la massima serie solo nella stagione 2013-14 raggiungendo un sogno che chiede nuove conferme nel tempo.
Quelle di Parma e Sassuolo sono due storie molto diverse che solo nell’era moderna del calcio hanno trovato dei punti di incontro. I giallo-blu sono sempre stati la massima espressione del calcio nella provincia emiliana avendo raggiunto dei risultati che il solo Bologna è riuscito ad avvicinare nella storia del calcio emiliano. La squadra aveva sempre militato tra la cadetteria e le categorie inferiori, in quegli anni rappresentò soprattutto un trampolino di lancio per carriere importanti come quella del giovane Carlo Ancelotti o dell’allenatore Arrigo Sacchi che subito dopo il biennio parmense atterrò a Milano sponda rossonera, e lì farà la storia. Nel 1990 arrivò la prima promozione nella massima serie, il conseguente acquisto da parte della multinazionale Parmalat e lo strabiliante esordio in A con un sesto posto finale che varrà la qualificazione in Coppa UEFA (attuale UEFA Europa League). Non passa molto prima che il Parma vada aggiudicandosi il suo primo trofeo: la Coppa Italia del ‘92 contro la Juventus. Praticamente il preludio al primo sigillo europeo che arriva nella stagione successiva: la Coppa delle Coppe. Gli anni ‘90 sono anni rampanti per la società parmense, la voglia di vincere si rinnova con l’acquisto di tanti campioni: Asprilla, Zola, il pallone d’oro Stoichkov, Thuram, Cannavaro, Buffon, Crespo, Chiesa e tanti altri ancora. Non solo i campioni arriveranno a Parma ma anche le coppe, in particolare la Coppa UEFA conquistata nel 1995 e nel 1999 (in un’annata spettacolare completata dalla vittoria della Coppa Italia). Uno degli eventi che modificheranno drasticamente la storia della società ducale è il crac Parmalat, la bancarotta fraudolenta dell’industria del patron Tanzi. Dopo 18 stagioni consecutive nella massima serie il Parma retrocederà in B nel 2008 anche se solo per una stagione. La squadra tornerà nella massima serie con alla guida il tecnico Francesco Guidolin, ma nel 2014 comincia una serie di problemi finanziari che culmineranno nel 2015 con il fallimento della società. Dopo l’inferno, ancora il paradiso: nel maggio 2018, dopo aver cominciato la risalita dai dilettanti, il Parma tornerà in serie A divenendo in assoluto la prima squadra italiana ad aver conquistato tre promozioni consecutive dalla D alla massima serie.
Quella del Sassuolo è una storia molto diversa, partendo proprio da un dato: Sassuolo non è capoluogo di provincia e quindi entra già di diritto nella speciale (e poco affollata) rosa di squadre non capoluogo ad aver militato in serie A. La società fu promossa per la prima volta nel 2013 a seguito di una prolungata costruzione delle condizioni giuste per riuscire nell’impresa: gli investimenti della Mapei, grande azienda italiana del settore chimico per l’edilizia, sono diventati sempre più ingenti che danno i primi risultati nella stagione 2007-08 quando un giovane Massimiliano Allegri porta la squadra alla prima storica promozione in serie B. Toccherà ad un altro giovane mister far compiere l’ennesimo salto di qualità alla squadra, stiamo parlando di Eusebio Di Francesco sotto la cui guida partirà la stagione del Sassuolo 2012-13: a fine stagione i neroverdi vinceranno il campionato di B e la promozione in serie A. Il primo non si rivela facile con i primi tre punti che tardano ad arrivare, servirà proprio un’altra emiliana, il Bologna, a far sbloccare il Sassuolo dopo ben 8 giornate. La dirigenza non è contenta e solleverà Di Francesco dall’incarico salvo riaffidargli le redini dopo poche giornate, una scelta che alla lunga pagherà. Nella stagione 2015-16 infatti, sempre con Di Francesco in panchina, la squadra chiuderà il campionato a 61 punti e con la prima storica qualificazione ai preliminari di Europa League.
Con un numero di sfide ufficiali, tra Serie A e Serie B, ancora inferiore alla decina, è difficile tirare le somme sugli equilibri di forza tra il club gialloblu e quello neroverde: sino ad oggi, vittorie e sconfitte sono state equamente distribuite, mancando di evidenziare la superiorità dell'una o dell'altra squadra, nonostante la ormai lunga tradizione nella massima serie dei ducali. Parma - Sassuolo rappresenta così un match perfetto per gli appassionati di calcio scommesse alla ricerca di pronostici non facili da mettere a punto.
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