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Scommesse Avellino - Palermo

L'Avellino e il Palermo sono due club calcistici italiani caratterizzati da una storia, da una tradizione sportiva e da un numero di successi e traguardi raggiunti innegabilmente diversi. Ciononostante, la formazione biancoverde e quella rosanero si incontrano a più riprese nel corso degli anni, soprattutto in occasione di partite del campionato di Serie B e di Serie C1, ma anche per disputare incontri di Coppa Italia e, nella stagioni più recenti, di Lega Pro. Nei precedenti che vedono protagoniste la formazione pugliese e quella siciliana, si evidenzia una notevole superiorità delle aquile rosanero, che si aggiudicano la maggior parte delle vittorie. A dispetto di ciò, i match Avellino - Palermo non mancano di riservare colpi di scena e grandi emozioni, non solo per i tifosi delle due squadre, ma anche per gli amanti delle scommesse calcistiche. L'Avellino, nato ufficialmente nel 1912, muove i primi passi prendendo parte esclusivamente a piccoli tornei regionali, ma nel corso degli anni riesce a farsi strada e a risalire l'intera piramide del calcio italiano, raggiungendo, di promozione in promozione, anche la Serie A. Gli anni più brillanti della storia dei biancoverdi sono quelli compresi tra il 1978 e il 1988, quando la squadra gioca stabilmente in Serie A, confrontandosi con i più importanti club nazionali. Proprio in quello stesso periodo, il Palermo è assente dalla massima serie, dove pure trascorre molte annate. La compagine rosanero rappresenta una delle realtà più competitive del calcio siciliano: nel corso degli anni, la formazione delle aquile si aggiudica in più occasioni la vittoria del campionato di Serie B, conquista una Coppa Italia di Serie C e, poi, nei primi anni Duemila, vive un periodo d'oro, che la vede raggiungere la quinta posizione nella classifica della Serie A per la prima volta nella stagione 2005/06. Sempre nella stessa annata, il club rosanero giunge a disputare gli ottavi di finale della Coppa UEFA. Il numero relativamente limitato di precedenti condivisi dalle due compagini e l'assenza di gare determinanti per la conquista di titoli o promozioni nella loro storia recente, fa sì che l'antagonismo tra le due tifoserie, per quanto presente, non sia particolarmente sentito.

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Vediamo quali risultati hanno ottenuto Avellino e Palermo durante gli ultimi match disputati. 

Risultato e riepilogo Avellino – Palermo 20/12/2025

Al Partenio-Adriano Lombardi va in scena una partita intensa e piena di colpi di scena, che si chiude sul 2 a 2 tra Avellino e Palermo nella 17esima giornata di Serie B. Un pareggio che lascia sensazioni opposte: tanto rammarico per i campani, più volte vicinissimi al colpaccio, e sollievo per i rosanero, tenuti in piedi fino all’ultimo da un Joronen decisivo. L’avvio è prudente, con il Palermo che prova a fare la partita attraverso il possesso palla e l’Avellino che attende con ordine per poi ripartire. Le prime vere occasioni arrivano con il passare dei minuti: Palmiero impegna Joronen con un tiro dalla distanza, mentre sull’altro fronte Fontanarosa si rende protagonista di un intervento provvidenziale, salvando quasi sulla linea il tentativo ravvicinato di Le Douaron. È il segnale che la gara sta per accendersi. Al 39’ Missori affonda sulla destra e serve un pallone perfetto per Biasci, che da pochi passi non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa, confermandosi autentica bestia nera dei siciliani. L’Avellino chiude così il primo tempo avanti di 1 a 0, dando la sensazione di controllare il match. Nella ripresa la squadra di Biancolino continua a muovere bene il pallone e sfiora il raddoppio in più di un’occasione: Tutino spreca a tu per tu con Joronen, Biasci e Palmiero vanno ancora al tiro, ma il Palermo stringe i denti e resta in partita. Al 69’ arriva però l’episodio che rimette tutto in equilibrio: dopo una respinta corta di Daffara sul tentativo di Ceccaroni, Ranocchia è il più rapido ad avventarsi sul pallone e, con un sinistro potente al volo, firma l’1 a 1, sfruttando al massimo la prima vera occasione creata dai rosanero nel secondo tempo. Il finale è un concentrato di emozioni. All’83’ l’arbitro Galipò assegna un calcio di rigore al Palermo per un tocco di braccio di Fontanarosa: dal dischetto Pohjanpalo è freddo e con una conclusione forte e angolata completa la rimonta, portando gli ospiti sul 2 a 1. Quando la partita sembra ormai indirizzata, l’Avellino non si arrende. L’espulsione di Diakité all’87’ riapre tutto e, due minuti più tardi, il Partenio esplode: Russo pennella un cross dalla sinistra e Palumbo, appena entrato, si coordina in una splendida sforbiciata mancina che vale il 2 a 2. Nel recupero succede ancora di tutto, con Joronen protagonista di due interventi straordinari su Lescano e Fontanarosa, decisivi per difendere il risultato.

Formazioni Avellino – Palermo

Avellino: Daffara, Enrici, Simic, Fontanarosa, Missori, Palmiero, Sounas, Besaggio, Cancellotti, Biasci, Tutino.

Palermo: Joronen, Peda, Bani, Ceccaroni, Diakite, Segre, Ranocchia, Augello, Palumbo, Le Douaron, Pohjanpalo.

Nella stagione 1973/74, l'Avellino e il Palermo si incontrano per la prima volta nell'ambito del campionato di Serie B. Per la formazione biancoverde, si tratta dell'annata del debutto nella cadetteria, mentre la compagine rosanero sconta la retrocessione subita al termine della stagione precedente. Le due squadre scendono in campo nella diciannovesima giornata di campionato, il 3 febbraio 1974, nella cornice dello Stadio Partenio di Avellino. Dopo 40 minuti di gara, tuttavia, quando il risultato è ancora fermo sullo 0 a 0, il match viene sospeso e poi rimandato, a cause delle condizioni del terreno di gioco, reso impraticabile dal maltempo. La partita viene ripetuta il successivo 14 febbraio: i lupi di Antonio Giammarinaro tornano a sfidare le aquile di Corrado Viciani, ma le forze delle due formazioni si equivalgono per tutta la durata della gara e, così, l'incontro si conclude con un pareggio a porte inviolate. La partita di ritorno, disputata il 16 giugno 1974 presso lo Stadio La Favorita di Palermo, è caratterizzata dal predominio dei padroni di casa: le aquile riescono a portarsi in vantaggio al 43' del primo tempo con il gol firmato da Barbana; poi, il risultato si mantiene stabile per buona parte della ripresa, fino a quando ad un solo minuto dal triplice fischio dell'arbitro, il Palermo torna a segnare con Pepe. A fine stagione, entrambi i club ottengono la salvezza e si danno quindi appuntamento all'annata seguente. Il Palermo e l'Avellino continuano ad incontrarsi in Serie B per buona parte degli anni '70, fino al campionato 1977/78. Quell'annata vede il match di andata tra i lupi e le aquile concludersi con un pareggio per 1 a 1; nel ritorno disputato il 16 aprile 1978, tuttavia, il Palermo di Fernando Veneranda schiaccia gli avversari superandoli per 4 a 1, con reti rosanero di Majo, Chimenti, Osellame e Magistrelli. Nonostante la pesante sconfitta subita contro la compagine delle aquile, l'Avellino chiude il campionato in seconda posizione e guadagna così la sua prima, storica promozione in Serie A. Trascorrono diversi anni prima che il club pugliese e quello siciliano tornino ad incontrarsi nella serie cadetta: in occasione del campionato 1991/92 finalmente, le due compagini hanno nuovamente modo di sfidarsi. Il match di andata giocato a Palermo vede la vittoria dei padroni di casa, allenati in quella stagione dal tecnico Giovanni Di Marzio, che superano gli avversari grazie al gol siglato da Rizzolo al 22'. Nella gara di ritorno, la formazione rosanero sembra ancora una volta dominare il match, con Bresciani che segna al 26' e il primo tempo che si conclude a favore del Palermo. Nella ripresa, tuttavia, gli irpini di Francesco Graziani trovano finalmente la giusta motivazione: al 22' arriva il pareggio, firmato dal biancoverde Parpiglia, mentre a pochi secondi dalla fine della partita, il compagno di squadra Bertuccelli mette a segno il gol della vittoria. L'incontro termina sul 2 a 1, in favore dell'Avellino.

Sono tanti i nomi comuni alle formazioni del Palermo e dell'Avellino, sia quando si prendono in considerazione i giocatori, che quando si esamina la lista dei commissari tecnici che hanno seduto su entrambe le panchine. Tra i grandi nomi del passato che vestono sia la maglia biancoverde che quella rosanero, è possibile ricordare Mario Piga: l'ex-attaccante gioca con i lupi dal 1977 al 1982, mentre dal 1984 al 1986 è in forze nella formazione delle aquile. Lorenzo Battaglia veste la maglia biancoverde dal 1989 al 1992, collezionando 82 presenze in campo con l'Avellino, ma dall'anno seguente e fino al 1994 gioca invece con il Palermo, partecipando a 67 match. Militano in entrambe le formazioni anche molti altri talenti di ieri e di oggi: Vito Chimenti, Antonio Maggioni, Alberto Bergossi, Giuseppe Compagno, Antonio Criniti, Massimo Pisciotta, Giovanni Ignoffo e Antonio Nocerino. Tra gli allenatori che curano sia la preparazione tecnica dei biancoverdi che quella dei rosanero, è possibile ricordare Nedo Sonetti, Giuseppe Papadopulo e Walter Novellino.