È il campionato meglio sviluppatosi negli ultimi anni, reso ancor più prestigioso dal trionfo della nazionale tedesca al mondiale. Stadi affollati, bel gioco, alta caratura tecnica, nonostante la tradizionale “parsimonia” delle squadre teutoniche, abituate a coltivarsi i campioni, anziché acquistarli a cifre esorbitanti. La Bundesliga è uno dei principali “obiettivi” degli scommettitori, sempre più interessati al calcio estero: fioccano le scommesse online, e non solo, sulle partite che, da agosto a maggio, infiammano la Germania.

Storia e denominazione

La storia del calcio tedesco è particolarmente articolata, in virtù del Secondo dopoguerra che ha visto il territorio germanico diviso in due nazioni, con le relative ripercussioni in ambito sportivo. Dopo un primo periodo costituito da tornei regionali con finali a livello nazionale, nel 1933 venne fondata la Reichliga, comprendente, causa gli avvenimenti geopolitici dell’epoca, anche alcune squadre austriache. Dal 1945 al 1949, si disputarono vari campionati regionali per poi dare vita a due leghe differenti, una della Repubblica Federale, l’altra della Repubblica Democratica. L’attuale Bundesliga (denominazione adottata anche dal campionato austriaco) è stata fondata nel 1963 (Oberliga era il nome, invece, della lega della DDR) e, dal 1991-92, include anche le squadre afferenti all’ex Germania Est.

Campioni e pluricampioni

Su 102 edizioni, tra Bundesliga e tornei precedenti, sono ben 28 le formazioni che si sono fregiate almeno una volta del titolo di campione di Germania. Nel computo, primeggia il Bayern Monaco con 24 successi (23 in Bundesliga), seguito da Norimberga (9, di cui 8 precedenti alla fondazione della Bundesliga, un primato), Borussia Dortmund (8), Schalke 04 (7), Amburgo (6), Stoccarda e Borussia Mönchengladbach (5), Werder Brema e Kaiserslautern (4), Colonia, VfB Lipsia e Greuther Fürth (3), Hertha Berlino, Viktoria Berlino, Hannover 96 e Dresdner (2), Karlsruher FV, Holstein Kiel, Monaco 1860, Fortuna Düsseldorf, Eintracht Francoforte, Berliner TuFC Union 92, Eintracht Braunschweig, Rot-Weiss Essen, Freiburger, Karlsruhe, Waldhof Mannheim, Rapid Vienna e Wolfsburg (1). Un caso peculiare è rappresentato dal Rapid Vienna che, a seguito dell’Anschluss, assieme ad altre squadre austriache, partecipò al campionato tedesco, vincendo l’edizione 1940-41.

L’ultima stagione

Il Bayern Monaco, freso del “Triple” del 2013 (campionato, coppa e Champions League) e rinforzato dal cambio di guida tecnica con l’arrivo di Pep Guardiola e alcuni innesti di qualità, “ammazza” la competizione, scavando un divario incolmabile con tutte le altre: alla fine, sono “solo” 90 i punti, ma ammonta ben 19 lunghezze il distacco rifilato al Borussia Dortmund e a 26 quello dello Schalke 05 terzo classificato. I bavaresi si sono laureati matematicamente campioni a inizio aprile. Con 20 reti, il centravanti polacco Robert Lewandowski si è laureato capocannoniere.

L’edizione 2014-15

Ecco le venti partecipanti alla Bundesila tedesca 2014-15 (tra parentesi, dove necessario, la città di provenienza del club): Amburgo, Augsburg (Augusta), Bayer Leverkusen, Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Borussia Mönchengladbach, Colonia, E. Francoforte, Friburgo, Hannover 96, Hertha Berlino, Hoffenheim (Sinsheim), Mainz 05 (Magonza), Paderborn, Schalke 04 (Gelsenkirchen), Stoccarda, Werder Brema, Wolfsburg.

Le tedesche in Europa

Le prime quattro classificate della Bundesliga (Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Schalke 04 e Bayer Leverkusen) accedono direttamente alla fase a gironi della Champions League. Quinto, sesto e settimo posto in campionato sono validi per la partecipazione all’Europa League: vi accedono Wolfsburg, Borussia M’gladbach e Mainz 05.