È “il” campionato per eccellenza: il più antico, glorioso, seguito, amato, “televisto” torneo calcistico nazionale del mondo. E anche il più “scommesso”. Parliamo del campionato inglese che, dal febbraio 1992, ha adottato la denominazione Premier League: la Gran Bretagna è, da sempre, la patria dei bookmaker ed è ovvio che il football anglosassone, di cui la Premier è il fiore all’occhiello, sia la competizione che registra la maggior raccolta di puntate a livello di betting mondiale.

Storia e denominazione

La prima edizione risale addirittura alla stagione 1888-89, con il successo del North Preston End, formazione del Lancashire attualmente militante in Ligue One (equivalente alla nostra LegaPro 1) che bissò la vittoria nell’anno successivo. Da allora, le edizioni sono state 115, per tre denominazioni ufficiali avvicendatesi a indicare il massimo campionato britannico: Football League, dal 1888 al 1892, Footaball League First Division, dal 1892 al 1992, e, dal 1992, l’attuale Premier League.

Campioni e pluricampioni

Considerando le varie epoche del calcio inglese sino alla stagione scorsa con il trionfo del Manchester City (quarto titolo nella storia del club e secondo negli ultimi tre anni), sono 23 le squadre inglesi ad aver trionfato almeno una volta in campionato. Il numero sale a 31 se si conteggiano anche i club piazzatisi al secondo posto almeno una volta. Il record di vittorie è appannaggio del Manchester United, con 20 successi, primato ottenuto solo negli ultimi anni, grazie alle molte vittorie dell’era Ferguson, superando il Liverpool, fermo a 18 titoli da ben 24 stagioni. Ecco la lista di tutti i campioni, tra parentesi il numero di affermazioni: Manchester United (20); Liverpool (18); Arsenal (13); Everton (9), Aston Villa (7), Sunderland (6), Chelsea, Manchester City, Newcastle e Sheffield Wednesday (4); Leeds United, Wolverhampton Wanderers, Huddersfield Town e Blackburn Rovers (3); Preston North End, Tottenham Hotspur, Derby County, Burnley e Portsmouth (2); Ipswich Town, Nottingham Forest, Sheffield United e West Bromwich Albion (1).

L’ultima stagione

La Premier League 2013-14 è stata caratterizzata dal grandissimo rendimento di un sorprendente Liverpool che, rinnovato profondamente nell’organico dopo alcune stagioni sottotono, ha davvero sfiorato il titolo che, in bacheca, manca dal 1990. Il successo dei Reds è sembrato possibile sino alla fine, quando una serie di imprevedibili battute d’arresto da parte di Gerrard e compagni ha consentito il rientro e il definitivo sorpasso del Manchester City, con 86 punti in totale. I Citizens si sono così consolati dei risultati negativi in Europa, conquistando il secondo titolo in tre stagioni. Secondo in classifica (Runner Up, come dicono in Inghilterra), il Liverpool fermo a 84 punti, a seguire Chelsea (82) e Arsenal (79). Capocannoniere del torneo è stato l’uruguagio Luis Suárez (Liverpool), con ben 31 reti in 33 incontri disputati (tre gli hat tricks, ossia le triplette).

L’edizione 2014-15

Ecco le venti partecipanti all’edizione 2014-15 della Premier League inglese (tra parentesi, dove necessario, la città di provenienza del club): Aston Villa (Birmingham), Cardiff City, Everton (Liverpool), Liverpool, Hull City (Kingston-upon-Hull), Arsenal (Londra), Chelsea (Londra), Crystal Palace (Londra), Fulham (Londra), Tottenham (Londra), West Ham (Londra), Manchester City, Manchester United, Newcastle, Norwich City, Southampton, Stoke City, Sunderland, Swansea, West Bromwich.

Le inglesi nelle coppe europee

Le prime tre classificate della Premier League (Man City, Liverpool e Chelsea) accedono direttamente alla fase a gironi della Champions League, mentre la quarta (Arsenal) affronta i playoff di qualificazione. Il quinto e il sesto posto in campionato sono validi per la partecipazione all’Europa League: vi accede direttamente l’Everton (72 punti) assieme ai vicecampioni della FA Cup, l’Hull City, mentre il Tottenham Hotspur (sesto in Premier con 69 punti) si è qualificato per i playoff della manifestazione.