Scommetti sugli europei di tennis

I Campionati Europei di calcio sono una delle manifestazioni sportive più seguite del vecchio continente, una sfida che si rinnova ogni quattro anni tra le nazionali di maggiore spicco del panorama calcistico europeo e gli arrembaggi lanciati dalle outsider di turno. Con SNAI puoi scommettere con semplicità su quale squadra riuscirà a spuntarla e a salire nell'Olimpo delle vincitrici della competizione.

La formula del torneo è cambiata spesso durante le varie edizioni, ma offrendo sempre grande spettacolo con un ampio numero di match sulla strada per la finalissima: fase a gironi, partite a eliminazione diretta, semifinali e finali, senza contare tutta la fase di qualificazione al torneo. Come dire: un paradiso di quote per chi ama le scommesse.

Scommettere sui Campionati Europei di calcio con SNAI

Con SNAI hai la possibilità di scommettere su tutte le sfide dei Campionati Europei, sulla vittoria della nazionale italiana o rischiare tutto sul trionfo di una squadra rivelazione. Dai un'occhiata al palinsesto in questa sezione del portale, scopri i prossimi match e tutte le modalità di gioco con quote sempre aggiornate.

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Campionati europei: formula, edizioni storiche, curiosità

Se si pensa che alla prima edizione, disputata nel 1960 in Francia, le “finaliste” furono 4 su una base di 17 partecipanti totali, è evidente come il movimento del football sia cresciuto esponenzialmente nei decenni. Persino la storica Coppa Henri Delaunay, chiamata così in onore del primo segretario generale dell'UEFA e promotore della prima edizione della manifestazione, è andata cambiando col tempo: dall'edizione 2008 è in argento puro, pesa 12 kg ed è alta 60 cm.

Dando uno sguardo all'albo d'oro dell'evento calcistico più importante d'Europa si nota come le nazionali dalla tradizione più solida, e che possono vantare i campionati di club più competitivi del continente, siano anche quelle in vetta alla classifica di partecipazioni e vittorie. Ma parte del grande fascino di questo torneo risiede nelle storie dei grandi trionfi messi a segno da piccole outsider.

Come primo acuto delle “soprese” del torneo va sicuramente citata la vittoria del 1976 della Cecoslovacchia ai danni della Germania Ovest. Un'edizione, quella del '76, divenuta iconica non solo per il pronostico sovvertito, la selezione tedesca partiva favorita, ma per un gesto tecnico che il pubblico dell'epoca ebbe per la prima volta il piacere di ammirare: il cucchiaio. Colpo sotto, pallonetto, lob, tanti nomi per un tiro che è massima espressione di tecnica e precisione, ma il suo appellativo originale è in realtà “Panenka” come il nome del calciatore che grazie a quel colpo inventato, tirando l'ultimo rigore di una combattuta finale, portò al trionfo la sua nazionale.

Come non parlare di Euro 2004, forse l'edizione dall'esito meno pronosticabile. A portare a casa l'ambito trofeo fu la Grecia allenata dal tedesco Otto Rehhagel, che in quel torneo smise i panni di mister per indossare quelli di mago. La selezione ellenica non aveva particolarmente brillato nella fase di qualificazione e nemmeno in quella a gironi, giungendo alla fase a eliminazione diretta quasi a sorpresa. Da lì in poi nulla ha fermato la corazzata bianco celeste che ha travolto ogni avversario compreso il Portogallo padrone di casa e stra-favorito, condannando i lusitani ad una delle debacle più cocenti della loro storia.

I portoghesi però avranno modo di rialzare la testa nell'edizione Euro 2016 disputata in Francia. Proprio all'ombra della Tour Eiffel si è consumata la rivincita col destino da parte di Cristiano Ronaldo e compagni. Anche stavolta erano i padroni di casa, i francesi, a partire tra i favoriti, soprattutto alla vigilia della finale con il Portogallo. Anche stavolta saranno i vincitori annunciati a soccombere, per la gioia del bomber Ronaldo che quell'anno chiuderà un'incredibile stagione costellata di trofei conquistati con il suo club, con la sua nazionale, e mettendosi in proprio vincendo il pallone d'oro.

Le più recenti regole dei Campionati Europei di calcio, come quelle del movimento calcistico tutto, seguono la visione di uno sport sempre più inclusivo, da far conoscere anche in quei paesi dove non è mai stato popolare. La formula adottata per l'edizione Euro 2016 è stata decisa proprio con l'obiettivo di una più ampia partecipazione di paesi emergenti (quell'anno esordirono Albania, Galles e Irlanda del Nord), rinfocolando la mai sopita polemica sulla partecipazione delle “nazionali minori”. Il più grande spot per i Campionati Europei, però, restano le gesta atletiche dei grandi campioni, le acerrime rivalità tra le partecipanti storiche e quel sogno di sollevare la Coppa per essere più in alto di tutti, sul tetto d'Europa.