Politica su strumenti e servizi di terze parti
Con la diffusione del poker online, sono nati numerosi strumenti e servizi digitali pensati per supportare i giocatori nel migliorare il proprio approccio al gioco. L’utilizzo di alcuni di questi strumenti è considerato legittimo, tuttavia non tutte le soluzioni disponibili possono essere ritenute accettabili come supporto al poker online.
Esistono infatti diversi modi corretti per aumentare le proprie probabilità di successo. Un giocatore può, ad esempio, acquisire esperienza giocando con continuità oppure approfondire le proprie conoscenze attraverso libri o materiale didattico dedicato al poker. Queste pratiche sono del tutto lecite. All’estremo opposto, invece, si colloca l’uso di strumenti che suggeriscono in tempo reale le azioni da compiere durante una mano: un comportamento che equivale a barare.
Tra questi due estremi si collocano numerosi strumenti e servizi, alcuni dei quali sono ritenuti non consentiti. Un esempio è rappresentato dai database che raccolgono e condividono profili dettagliati di molti giocatori online. L’accesso a informazioni approfondite sugli avversari, senza aver mai giocato contro di loro, comporta un vantaggio indebito rispetto agli altri partecipanti al tavolo.
La politica adottata è il risultato di un confronto continuo, interno e con esperti del settore, inclusi professionisti del poker. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra l’autorizzazione di strumenti utili a migliorare l’esperienza di gioco e di apprendimento e il divieto di soluzioni che creano condizioni di gioco non eque.
I suggerimenti dei clienti sono sempre ben accolti e valutati in vista di futuri aggiornamenti. Resta tuttavia evidente che non è possibile ottenere un consenso unanime su ciò che può essere considerato lecito o illecito.