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Allenatore SPAL 2022/2023

Andiamo a vedere quale sarà il nuovo allenatore della squadra estense per la stagione in corso. Uno scranno, ricordiamolo, che in passato è stato occupato da nomi importanti quali quello di Massimiliano Allegri, Giovanni Galeone e Luisito Suarez.

Da martedì 11 ottobre è ufficiale: Daniele De Rossi è stato nominato il nuovo allenatore della SPAL. Lo conferma il club direttamente sul suo sito ufficiale dedicando all’ex giocatore una pagina di presentazione che ripercorre la sua storia calcistica. De Rossi ha firmato con la società di Ferrara un contratto fino al 30 giugno 2024. Vediamo quali sono stati i punti salienti della sua carriera.

Nato nel 1983, Daniele De Rossi muove i suoi primi passi calcistici nella squadra giovanile dell’A.S. Roma per poi approdare nel 2001 nella prima squadra giallorossa. La sua permanenza nella società di Roma sarebbe poi durata ben 18 anni, anni in cui ha collezionato un numero di presenze in campo con la squadra superate solo da Francesco Totti. È poi proprio Totti a consacrarlo il capitano successore nel momento in cui decide di lasciare il calcio giocato. Il prestigio della sua carriera in più, è accresciuto anche dalle sue numerose presenze in Nazionale. La sua prima partita con la maglia azzurra la gioca nel 2004 ed esordisce subito con un gol contro la Norvegia. Fu poi proprio quel gol a far qualificare l’Italia ai Mondiali del 2006, anno in cui la Nazionale ne uscì vincitrice anche grazie al rigore trasformato di De Rossi. Il giocatore lascia poi gli azzurri nel 2017 dopo aver collezionato ben 117 presenze che gli sono valse l’inserimento nella classifica dei giocatori che hanno giocato più match con la nazionale italiana. Nel 2019, dopo aver passato tutta la sua carriera all’interno dell’A.S. Roma, decide invece di indossare la maglia del Boca Juniors. Sarà però l’ultima stagione di De Rossi che poi decide ufficialmente di lasciare la sua carriera da calciatore. Le avventure per il giocatore però non finiscono qui. Entra a far parte nello staff tecnico della Nazionale Italiana e con Roberto Mancini conquista i titolo di Campioni d’Europa nel 2021. Nella stagione 2022/23 di Serie B è invece ufficialmente il nuovo allenatore della SPAL.

La Spal ha trovato il tecnico con il quale esordirà nella stagione di Serie B 2021/22. Si tratta di Pep Clotet, tecnico spagnolo che ha firmato a fine giugno sottoscrivendo un contratto di un solo anno. Il suo staff tecnico sarà composto dal vice Francisco Javier Bernal Garcia , i collaboratori José Alberto Escobar Fornier e Fabrizio Franceschetti, l’allenatore dei portieri Cristiano Scalabrelli e i preparatori atletici Emanuele Tononi e Carlo Voltolini.

Pep Clotet, all’anagrafe Josep Clotet Ruiz, ha giocato a calcio nell’Igualada in un passato di cui si conosce poco. In ogni caso la sua carriera non è mai decollata e lo spagnolo ha subito virato verso quella da allenatore. Nel 2001 prese l’incarico a Cornellà, una squadra di Barcellona, per poi passare più tardi alle giovanili dell’Espanyol che porterà alla vittoria del campionato under 18. Fino al 2009 opera in Spagna, passando ancora per Figueres ed Espanyol B. Poi decide di espatriare e così comincia un lungo percorso per vari campionati europei: vice del Malmo nel 2010, primo allenatore dell’Hlmastad, vice dei Viking, primo allenatore del Malaga B. Poi arriva l’Inghilterra che lancia la sua carriera: vice allo Swansea, poi al Leeds, viene incaricato come tecnico della prima squadra dell’Oxford United, ma verrà esonerato. Riparte come vice del Birmingham City, diventa primo tecnico nel 2019/20 e salva la squadra che militava in Championship. Arriva in Italia grazie al Brescia, il quarto allenatore della tribolatissima stagione delle rondinelle. Ottiene 34 punti in 17 partite, vince 14 risultati utili su 17. Porta quindi i lombardi dalla zona retrocessione ai playoff, ma saranno eliminati al primo turno dal Cittadella. Rescinde quindi il suo contratto e il 2 luglio 2021 trova l’accordo con la Spal. Una buona stagione di B, addirittura la promozione in A, potrebbero davvero lanciare definitivamente le quotazioni della sua carriera. Ma non sarà certo un’impresa semplice.

Il tecnico ha firmato poco dopo aver rescisso il proprio contratto con l’Empoli, dopo l’eliminazione ai playoff 2019/20. L’11 agosto le dimissioni, il 12 la firma con la Spal, squadra appena retrocessa dalla A che puntava a essere tra le protagoniste. Pasquale Marino è stato prima un calciatore, precisamente centrocampista, poi è divenuto un allenatore. Ha quasi sempre giocato e allenato squadre provinciali, mancando il grande palcoscenico sia come calciatore che, almeno per il momento, da allenatore. Eppure è proprio su questi campi che sembra esprimersi meglio il lavoro di questo tecnico, per questo l’idillio con la Spal sembra promettente.

Marino ha cominciato davvero dal basso allenando il Milazzo tra i dilettanti, la sua carriera è decollata per la prima volta dopo la doppia promozione col Paternò: nel 2001 e nel 2002, dalla serie D alla C1. Poi Foggia, Arezzo e l’arrivo a Catania, squadra con la quale Marino conquista la promozione in serie A nel 2006. La squadra si riconferma in massima serie conquistando la salvezza, Marino allora viene preso dall’Udinese, e riporta la squadra in Europa. Dopo 3 anni lascia per andare a Parma, ma sarà esonerato presto. Da lì una lunga trafila fatta di Genoa, Pescara, Vicenza, Frosinone, Brescia, Spezia, Palermo, Empoli e adesso Spal, alternando alti e bassi, con il sogno di tornare in serie A.

La società è tornata in serie B dopo una deludente stagione di A, da parte sua l’impegno è stato sostanziale: 20 milioni per portare a Ferrara Bonifazi, Esposito dell’Inter, Berisha, Castro e D’Alessandro. Una squadra potenzialmente perfetta per la serie B, che Marino doveva fare in modo di far coesistere. La prima volta che Marino è riuscito ad arrivare in serie A è stato grazie alla promozione ottenuta con il Catania. La Spal poteva essere una squadra abbastanza forte da ripetere quell’impresa, ma le cose non sono andate così. Gli estensi hanno prima galleggiato a lungo nelle zone basse dei playoff, senza mai eccellere nel gioco. Poi è arrivato un momento di crisi che ha proiettato la squadra fuori dalla post season, il che ha portato all’esonero di Marino il 16 marzo 2021. Lo ha succeduto in panchina Massimo Rastelli che è riuscito a portare la squadra ai playoff, senza riuscire a superare il primo turno. A fine stagione la squadra ha salutato anche lui.

L’allenatore della SPAL nella stagione 2019/2020 è ancora una volta Leonardo Semplici. Il tecnico è alla guida della formazione estense dall’8 dicembre 2014, quando giunge in sostituzione di Oscar Brevi. Tra i grandi protagonisti dell’eccezionale percorso di crescita che porta il club a conquistare primo il passaggio in Serie B e, poi, l’agognata promozione in Serie A (da dove la squadra mancava dal 1968), Semplici segna profondamente la storia dei biancazzurri, peraltro consegnando alla squadra la vittoria della Supercoppa di Lega Pro 2016 e della Coppa Ali della Vittoria 2016/2017.

La stagione 2019/2020 vede la SPAL militare per la terza stagione consecutiva nella massima serie. Dopo la tredicesima posizione conquistata al termine della precedente l’annata, l’obiettivo della squadra è quello di ripetere i successi sin qui ottenuti. Per gli spallini, la stagione si apre il 25 agosto 2019 con il match in casa disputato contro la formazione dell’Atalanta, squadra reduce da un campionato 2018/2019 in grande spolvero. La partita di esordio degli Estensi si conclude con la vittoria degli ospiti per 3 a 2, nonostante la buona prova offerta dai padroni di casa.

La prima vittoria per i biancazzurri arriva nel terzo turno di campionato, quando la squadra riesce ad imporsi per 2 a 1 sulla Lazio. La stagione prosegue tuttavia in maniera tutto fuorché positiva per il club spallino, che colleziona esclusivamente sconfitte e pareggi, ad eccezione delle due vittorie sul Parma e sul Torino. Al termine del girone di andata, la SPAL è ferma in ultima posizione in classifica, con appena 12 punti.

A sorpresa, la squadra torna a vincere nel primo turno del girone di ritorno, superando l’Atalanta in casa per 2 a 1. A questo exploit, però, seguono solo sconfitte e, così, il 10 febbraio 2020 viene ufficializzato l’esonero del tecnico Leonardo Semplici, che proprio nel corso dell’autunno aveva festeggiato i 200 match sulla panchina del club di Ferrara.

A sostituire Semplici è Luigi Di Biagio, già allenatore della Nazionale under 20 e under 21. Nel match di debutto del nuovo CT, che si tiene il 15 febbraio 2020 in casa del Lecce, la SPAL torna ancora una volta a perdere per 2 a 1.