Il Tressette ha probabili origini Spagnole sebbene si ritiene che abbia subito sostanziali modifiche a Napoli per diffondersi poi nelle restanti regioni Italiane. Un'antica filastrocca napoletana risalente all'epoca seicentesca fa intuire che il gioco fosse già diffuso in diversi paesi tra cui anche la Turchia; questa infatti recita in dialetto napoletano: "E’ ‘nnata ‘miez ‘o mare ‘na scarola - E li Turche se la jocano a tressett".

Il gioco del Tressette, inoltre, è descritto con molta cura dal Chitarella nel suo famoso libro "Revole de jocare e pavare lo mediatore e lo Tresette".

Oggi è uno dei giochi di carte più popolari in Italia ed è considerato, insieme al gioco della Scopa, uno dei giochi nostrani più ricchi di strategia e ragionamento, sia nella sua versione a coppie che in due, in cui la strategia della memoria è fondamentale per la vittoria.