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Allenatore Atalanta 2023/24

In questa sezione di SNAI.it resti sempre aggiornato su nome, storia e carriera dell’allenatore dell’Atalanta. Scopri tutto quello che c’è da sapere sul commissario tecnico del club bergamasco e approfondisci ulteriormente le tue conoscenze della rosa orobica consultando la pagina dedicata alle ultime sul calciomercato dell’Atalanta.

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Gian Piero Gasperini è ancora una volta confermato come allenatore dell'Atalanta, il club nerazzurro va alla ricerca di punti per tornare in zona Champions League e tentare l'assalto allo scudetto che manca ormai da anni. Per fare questo, il tecnico italiano ha richiesto un cambio totale della rosa che ha portato a molte partenze e altrettanti arrivi per rinnovare lo stile e ottimizzare le prestazioni della squadra. La Dea nella stagione precedente ha chiuso il campioanto ad un passo dall'obiettivo postosi ad inizio anno. I nerazzurri hanno chiuso con 64 punti in quinta posizione, ad appena 6 misure di distacco dalla zona Champions League. A favorirli c'è stato il crollo della Roma e la penalizzazione della Juventus, ma sanno che con i giusti innesti possono provare il salto di qualità tra i top club europei. Gasperini non vuole perdere tempo, ha già in mente un piano di gioco leggermente diverso: si stacca di molto dall'idea di calcio della prima Atalanta, risulta più difensiva e attenta alla gestione della palla.

Con la Serie A 2023/24 l'Atalanta è sicuramente tra le principali candidate per la conquista di una delle prime quattro posizioni, ma deve trovare maggiore continuità di risultati ed evitare cali di concentrazione nelle partite più semplici, vero tasto dolente della passata edizione del torneo. La società ha dato manforte all'allenatore in questa finestra di calciomercato, una scelta che dimostra quanto il tecnico sia ancora fortemente ben voluto e apprezzato nonostante i molti anni trascorsi a Bergamo.

Dopo i risultati dell'Atalanta nella stagione 2021/22, diversi dubbi aleggiavano attorno all'ipotesi di un possibile abbandono della panchina da parte di Gasperini. La Dea ha concluso l'anno con un deludente ottavo posto: è stata la partita persa contro l'Empoli a sancire la mancata qualificazione del club bergamasco alle competizioni europee. L'Atalanta contava di poter arrivare a giocare perlomeno la Conference League, ma l'obiettivo è stato mancato. Ciò nonostante, già al termine del campionato l'amministratore delegato Luca Percassi non ha tentennato nel ribadire la fiducia riposta in Gasperini da parte della società, affermando che l'anno successivo l'Atalanta sarebbe ripartita proprio da lui, seppure con un progetto totalmente da rinnovare. Ma il tecnico allena la formazione atalantina fin dal 2016, e in questi anni le emozioni e soprattutto le soddisfazioni sono state tante: Gasperini ha dimostrato di avere una mentalità vincente, raggiungendo obiettivi talvolta insperati. L'allenatore di Grugliasco è attualmente sotto contratto con l'Atalanta fino al 30 giugno 2024, con opzione di rinnovo da parte del club fino a giugno 2025.

Il campionato 2022/23 deve essere quello della svolta. La società continua a guardare in alto, sperando che l'ottavo posto del 2021/22 sia stato un abbassamento di tono passeggero. L'Atalanta ha dimostrato di poter ambire all'Europa che conta, ora Gasperini dovrà dimostrarlo. A sostenerlo, un calciomercato estivo abbastanza cospicuo che ha spalancato le porte del club bergamasco a giocatori interessanti come Lookman, Holjund, Ederson, Soppy, oltre ai riscatti di Boga e Demiral.

A lungo nella fila del Palermo (1978-1983) e del Pescara (1985-1990) nel corso della sua carriera da giocatore, Gian Piero Gasperini passa alla panchina a partire dal 1994 e per diversi anni cura la preparazione della primavera juventina. Dopo l’esperienza con il Crotone, Gasperini si sposta a Genova, dove allena la compagine del Grifone (2006-1010 e 2013-2016).

Il 14 giugno 2016, Gian Piero Gasperini assume ufficialmente il ruolo di allenatore dell’Atalanta, sostituendo Edoardo Reja: per la Dea si apre un periodo caratterizzato da un importante crescendo di successi, che portano il club nerazzurro a conquistare traguardi mai raggiunti in precedenza.

Se l’avvio di campionato risulta lento, al termine del girone di andata della stagione 2016/2017 l’Atalanta si porta in sesta posizione in classifica, forte delle vittorie contro corazzate del calibro di Napoli, Inter e Roma. Nell’ultima giornata di campionato, gli Orobici riescono a scavalcare la Lazio in classifica e a chiudere l’annata in quarta posizione: l’Atalanta si aggiudica così la partecipazione all’Europa League (dove raggiunge i sedicesimi di finale).

La stagione 2017/2018 vede i nerazzurri raggiungere la settima posizione in classifica, partecipando poi ancora una volta all’Europa League, mentre l’anno seguente l’Atalanta di Gian Piero Gasperini vive uno dei campionati più brillanti della sua storia: la squadra raggiunge il terzo posto, conquistando per la prima volta una posizione sul podio della Serie A, e si laurea anche formazione con il miglior attacco, grazie ad un totale di 77 gol messi a segno. Così, il club di Bergamo si qualifica per la partecipazione alla Champions League, dove la squadra è al suo storico debutto. Eccellente anche il percorso in Coppa Italia: nelle semifinali l’Atalanta supera la Juventus per 3 a 0, mentre in finale deve arrendersi contro la Lazio, nonostante la buona prova offerta.

Il 3 febbraio 2020, Gian Piero Gasperini viene insignito della Panchina d’oro per la stagione 2018/2019, premio assegnato al miglior allenatore della precedente annata.

Gli Orobici offrono ottime performance anche in Champions League, dove la squadra supera la fase a gironi centrando così l’obiettivo dell’approdo agli ottavi di finale.

Il 19 febbraio 2020, mister Gasperini conduce la Dea verso la conquista del turno di Champions League contro il Valencia, sul quale si impone per 4-1, passando ai quarti di finale. In campionato, l'Atalanta perde l'ultimo match contro l'Inter per 0-2, dopo aver collezionato 17 risultati uitli di fila, inclusi 7 successi consecutivi sul campo del Gewiss Stadium. La Dea termina il torneo al terzo posto, a 5 punti dalla capolista Juve, stabilendo così il record storico di 78 punti, che vale la qualificazione in Champions per la seconda volta. Ricordiamo che la stagione 19/20 è stata soggetta a 3 mesi di sospensione, tra marzo e giugno, a causa della pandemia da coronavirus che ha causato lo stop e, in alcuni casi, l’annullamento della quasi totalità dei tornei sportivi a livello mondiale.

Gian Piero Gasperini ha dichiarato di aver fatto i conti con il covid-19, i cui sintomi si sono manifestati il giorno prima della partita della Dea contro il Valencia. Nei giorni successivi, l'allenatore dell'Atalanta non aveva febbre, ma ha dichiarato di sentirsi come se l'avesse avuta altissima. Poi, gradualmente, ha iniziato a sentirsi meglio e ha ricominciato ad allenarsi. I test sierologici hanno di fatto confermato che il mister nerazzurro aveva contratto il covid-19.

Dopo quattro stagioni di altissimo livello, con Gasperini alla guida di una squadra passata dal salvarsi a militare stabilmente tra le prime cinque della classifica, era lecito chiedersi se questo percorso virtuoso sarebbe proseguito. La conferma è arrivata a settembre 2020, quando il tecnico ha firmato un prolungamento del suo contratto fino al 2023, con uno stipendio netto di 2,2 milioni di euro netti a stagione.

Un accordo che sicuramente ha rinnovato l’entusiasmo nell’ambiente bergamasco, con la squadra che si è gettata nella nuova stagione con il medesimo entusiasmo con cui era stata chiusa quella precedente. Anche in questo caso c’erano dei dubbi sul fatto che la Dea potesse riuscire a bissare quanto di buono fatto nei due anni precedenti, ma gli uomini di Gasperini hanno fatto anche meglio. Ad un certo punto della stagione i meccanismi si sono ben oleati e gli undici in campo hanno cominciato a giocare a memoria. Così l’Atalanta è riuscita di nuovo a qualificarsi per gli ottavi di Champions League, sconfiggendo Ajax e Liverpool (in trasferta) e uscendo contro il Real Madrid. In campionato è arrivato un altro piazzamento al terzo posto. La più grande delusione probabilmente è stata quella di perdere la finale di Coppa Italia contro la Juventus, un trofeo che la squadra certamente avrebbe meritato per coronare un percorso come pochi se ne sono visti nella storia delle squadre provinciali.

Anche dal punto di vista della gestione della rosa Gasperini ha concluso un nuovo capolavoro. Nel mercato invernale c’è stato l’addio di Gomez, in rotta con l’allenatore, dal quale si temeva che il gioco della squadra sarebbe peggiorato molto. Invece altri giocatori hanno preso il proprio spazio a centrocampo e nelle altre posizioni, quindi anche il 20/21 è stato un campionato in cui sono aumentate le future plusvalenze dei bergamaschi. Qualche nome su tutti: Gollini, Toloi, Gosens, Pasalic, Malinovsky, Pessina, Miranchuk. Tra i veterani, infine, c’è da segnalare un’altra stagione da 20 gol di Luis Muriel e il recupero di Ilicic.