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Allenatore Sassuolo 2023/2024

La storia degli allenatori del Sassuolo è relativamente recente eppure ci parla di un trampolino di lancio davvero ideale per mister giovani e con belle idee. Fu questa una delle prime panchine di Massimiliano Allegri, la svolta per la carriera di Eusebio Di Francesco e di Roberto De Zerbi.

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Arrivati quasi al termine di questo campionato, il Sassuolo non riesce ad uscire dalla zona di retrocessione da svariate giornate. Questo ha portato la società neroverde ad esonerare Alessio Dionisi dalla direzione tecnica della squadra dopo ben tre stagioni consecutive a presidio, per far subentrare Davide Ballardini. Il 15 gennaio 2023, Ballardini assume il ruolo di allenatore della Cremonese, che in quel momento si trovava all'ultimo posto in Serie A con soli sette punti dopo 18 partite, sostituendo l'esonerato Massimiliano Alvini e firmando un contratto fino a giugno 2024. Nonostante la retrocessione in Serie B, il 13 giugno 2023 estende il suo contratto con la Cremonese fino a giugno 2025. Tuttavia, il 18 settembre successivo, viene destituito dopo aver ottenuto solo 6 punti nelle prime 5 giornate, e poi sostituito da Giovanni Stroppa. Il 1° marzo 2024, rescinde il contratto con la squadra lombarda e, poco dopo, viene nominato nuovo allenatore del Sassuolo subentrando al tecnico ad interim Bigica, con la squadra al penultimo posto a soli 20 punti. Il 3 marzo, giorno del suo debutto, perde contro l'Hellas Verona per 1-0 scivolando al penultimo posto, ma sei giorni più tardi ottiene la sua prima vittoria contro il Frosinone per 1-0.

Le speranze di una salvezza dell'ultimo minuto non sono molte, ma il tecnico Ballardini porta con sé determinazione e tenacia nella squadra neroverde. Non si tratta del primo incarico per l'esperto di salvezze in Serie A: nessun altro è subentrato al controllo di una squadra così tante volte come lui. Lo stesso scenario si è verificato a Cagliari nel 2008, quando Ballardini prese in mano le redini del club sardo ultimo in classifica, riuscendo ad evitargli la retrocessione con una straordinaria seconda metà di stagione.

Dopo una stagione passata a cercare la conferma in Serie A, la società del Sassuolo ha deciso di confermare la figura di Alessio Dionisi come allenatore del Sassuolo. Il tecnico di Abbadia San Salvatore ha trovato un posto in cui riuscire ad esprimere il suo calcio con la formazione neroverde. Il club, nel corso della stagione 2022/23, è riuscito a chiudere in tredicesima posizione dopo un avvio di stagione che lo aveva esposto al rischio di retrocessione. Nelle ultime giornate di campionato si sono esposti ad una scalata molto interessante verso la parte alta del ranking. La società continua riporre grandi speranze in lui, specialmente considerando la sua grande abilita nello scovare e valorizzare i giovani talenti presenti in squadra, un profilo perfetto per assecondare le politiche economiche della società. La società ripone grandi speranze in lui, si è dimostrato un allenatore tanto giovane quanto pronto ad ogni situazione.

Anche quest'anno il tecnico dovrà dimostrare di poter andare avanti senza i pezzi pregiati dell'anno precedente. Uno su tutti, Davide Frattesi, centrocampista della nazionale italiana che è stato ceduto all'Inter lasciando un buco quasi incolmabile a centrocampo.

Continua l'esperienza di Alessio Dionisi nel Sassuolo. Nonostante i risultati del club nella stagione precedenti non siano stati paragonabili a quelli ottenuti da De Zerbi, l'allenatore è stato confermato in virtù dell'ottimo calcio giocato ottenuto dalla squadra e per il raggiungimento dell'obiettivo minimo fissato: la salvezza in campionato. Non si tratta sicuramente di una esperienza semplice quella di Dionisi al Sassuolo: anche questa volta sono molti i giocatori messi sul mercato e venduti dalla società, il tecnico ha l'ingrato compito di rimettere, in piedi in modo competitivo, un club destinato a perdere i suoi gioielli migliori. La società ripone grandi speranze in lui, si è dimostrato un allenatore tanto giovane quanto pronto ad ogni situazione con il suo 11esimo posto con 50 punti, ben distante dalla zona rossa della classifica.

Da quando è allenatore dei neroverdi, dal 1 luglio 2021, ha attirato su di se gli occhi di tanti club di dimensioni superiori, fattore importante che mette in luce la qualità del suo lavoro. In questa stagione probabilmente continuerà a fare uso del suo consueto 4-2-3-1. Tuttavia, potrebbe anche impiegare il 4-3-1-2 e il 4-3-3 visti in più di un'occasione nel corso della passata stagione. Anche quest'anno parte in modo convinto, dimostrando quanto il suo lavoro potrà ripagare la fiducia data.

Il campionato 20/21 è terminato con il Sassuolo all’ottavo posto, pari punti con la Roma e qualificazione in Conference League sfumata solo per una differenza reti sfavorevole. Un’ottima annata al termine della quale però mister De Zerbi si è congedato dal gruppo per andare ad allenare allo Shaktar Donetsk. Le parole del tecnico sono state al miele per dirigenza e gruppo squadra, ma lo stesso De Zerbi ha ammesso di non poter portare ulteriori miglioramenti a una squadra che lascia in ottime condizioni. Al suo posto arriverà Alessio Dionisi che ha lasciato l’Empoli dopo averlo portato in Serie A. Biennale con opzione del terzo anno a circa 850 mila euro a stagione, queste sono le condizioni dell’accordo tra la società e il tecnico.

Il classe 1980 Alessio Dionisi è stato un difensore che ha sempre giocato tra serie C e D. La sua carriera lo ha visto giocare a Voghera, Varese, Tritium, Ivrea, Sambonifacese e Olginatese. Una carriera passata nelle serie inferiori insomma, che però non ha impedito al tecnico toscano di emergere nella sua carriera da allenatore. Comincia in D con l’Olginatese, seguono le esperienze con Borgosesia e Fiorenzuola. La prima stagione in Serie C è con l’Imolese che Dionigi porta fino ai playoff. Arriva la chiamata del Venezia in B, salvo alla prima stagione, e poi dell’Empoli l’anno successivo. Nel 2020/21, al primo anno sulla panchina dei toscani, Dionigi domina la serie B e vince il campionato con due giornate di anticipo e senza aver mai perso in casa. Nell’estate successiva arriva finalmente la prima panchina di Serie A con il Sassuolo.

Grazie all’entusiasmante ottavo posto della stagione 19/20 Roberto De Zerbi ha conquistato un nuovo anno sulla panchina neroverde, a grande merito. Il problema principale di questo nuovo anno sulla via Emilia sarà certamente la riconferma di quanto fatto in precedenza, una riconferma niente affatto scontata. Inoltre il mercato neroverde ha visto alcune cessioni importanti a fronte di rinforzi ancora da valutare.

Roberto De Zerbi però si è distinto per la sua idea di calcio che, a dire dei vari calciatori che ha allenato, è diversa da tutti gli altri mister della serie A. Potrebbe non essere il suo anno più semplice ma siamo certi che sarà un’altra stagione da ricordare, quella che potenzialmente lancerà le ambizioni dell’allenatore verso una società di alto profilo.

L’allenatore del Sassuolo per la stagione 2019/2020 è stato ancora una volta Roberto De Zerbi. Il tecnico viene ufficializzato il 13 giugno 2018, sostituendo Beppe Iachini, e nella prima stagione alla guida della compagine neroverde mantiene stabile il livello delle performance in campo della squadra e i risultati in classifica, guadagnandosi così la fiducia della dirigenza anche per l’annata seguente.

Il debutto di De Zerbi alla guida del Sassuolo avviene naturalmente nella prima giornata di campionato della stagione 2018/2019 e, più precisamente, il 19 agosto: il Sasòl affronta in casa l’Inter e, sovvertendo ogni pronostico, riesce ad imporsi sulla corazzata nerazzurra per 1 a 0, grazie al gol su calcio di rigore firmato da Berardi. Nelle prime giornate, il Sassuolo colleziona successi, fermandosi solamente contro la Juventus. Poi, le prove in campo dei neroverdi divengono via via meno brillanti, con pareggi e sconfitte anche pesanti (come il 6 a 2 subito in casa contro l’Atalanta). Dopo un girone di ritorno caratterizzato da ben pochi successi (tra cui quello sul Chievo e sulla Fiorentina), il club neroverde conclude la stagione dovendosi accontentare dell’undicesimo posto in classifica. In Coppa Italia, la squadra raggiunge gli ottavi di finale, dove tuttavia viene bloccata dal Napoli.

La stagione 2019/2020 si apre con la sfida del 25 agosto a Torino: il Sasòl dà vita ad una buona gara, ma capitombola comunque contro i padroni di casa per 2 a 1. Nel turno seguente, arriva la prima vittoria della stagione, con il brillante 4 a 1 sulla Sampdoria (con tripletta di Berardi e un gol di Traorè). Nel girone di andata, la formazione neroverde mette a segno alcune prove senza dubbio degne di nota, tra cui il pareggio per 2 a 2 nel match contro la Juventus. Tuttavia, al termine della diciannovesima giornata, il Sassuolo di Roberto De Zerbi si trova a stazionare il quindicesima posizione, con 19 punti. Nel girone di ritorno però i neroverdi riusciranno a raccogliere quanto di buono seminato nel girone di andata. La squadra totalizzerà a fine campionato ben 51 punti, raggiungendo l’ottavo posto. La prima formazione dietro le grandi della serie A.