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I campionati mondiali rappresentano la manifestazione più prestigiosa per le squadre nazionali e la fase finale del torneo è l'obiettivo da raggiungere per centinaia di compagini, che si danno battaglia nei mesi precedenti, nel corso delle partite dei gironi di qualificazione, che iniziano a marzo 2015 e terminano a novembre 2017. L'edizione dei Mondiali del 2018 si svolge in Russia, paese che ospita le gare nei nuovi stadi dislocati nel suo immenso territorio.

Dalle gare di qualificazione delle diverse confederazioni sono uscite le 32 squadre partecipanti al torneo. Le formazioni europee che prendono parte alla competizione sono 14: Russia come paese ospitante, Belgio, Germania, Inghilterra, Spagna, Polonia, Serbia, Islanda, Francia, Portogallo, Svizzera, Croazia, Svezia e Danimarca; dal Sudamerica ci sono Brasile, Uruguay, Argentina, Colombia e Perù;dal centro e Nord America Messico, Costa Rica e Panama; dal continente africano Egitto, Nigeria, Senegal, Marocco e Tunisia; dall'Asia Iran, Giappone, Corea del Sud, Arabia Saudita; dall'Oceania solamente l'Australia.

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Le qualificazioni per i Mondiali sono organizzate a livello continentale, suddividendo le squadre in sei differenti federazioni, che gestiscono autonomamente i sorteggi dei gironi: la federazione asiatica (AFC), africana (CAF), del nord, centro America e Caraibi (CONCACAF), sudamericana (CONMEBOL), dell'Oceania (OFC) ed europea (UEFA).

L'istituzione più nota al pubblico italiano è certamente la UEFA (Union of European Football Associations), che organizza l'intero panorama calcistico europeo, sia dei club, sia delle nazionali. Il sorteggio della UEFA decide i nove gironi di qualificazione, in cui vengono inserite tutte le 54 formazioni iscritte alla federazione.

Le gare di qualificazione nel continente europeo

La fase dei gruppi di qualificazione ha una durata di poco più di un anno, avendo inizio il 4 ottobre 2016 e terminando il 10 ottobre 2017. Il regolamento prevede che, oltre alla Russia qualificata già di diritto in quanto paese ospitante, approdino alla fase finale del torneo le 9 squadre classificate al primo posto nel proprio girone e 4 tra le migliori seconde, che si contendono la qualificazione in gare di andata e ritorno, tra il 9 e il 14 novembre 2017.

Girone G: il gruppo degli azzurri

Il gruppo G è stato monopolizzato dalla presenza di due tra le nazionali più forti e blasonate di sempre, la Spagna e l'Italia. Le altre squadre che compongono il girone, Albania, Israele, Macedonia e Lichtenstein, non sono state in grado di impensierire le furie rosse e gli azzurri, come affermavano già molti esperti alla vigilia della prima gara del girone.

Il primo posto è stato conquistato dalla Spagna di Lopetegui, che negli scontri diretti con gli azzurri ha ottenuto quattro punti fondamentali per la qualificazione diretta. La nazionale italiana di Gianpiero Ventura ha dovuto affrontare lo spareggio di novembre contro la Svezia, che ha decretato la clamorosa eliminazione dell'Italia dal torneo mondiale. Un evento del genere non accadeva da quasi 60 anni: gli azzurri si sono presentati con un volto rinnovato a queste qualificazioni, puntando su talenti giovani come i difensori Rugani e Romagnoli, il centrocampista Verratti, le ali Bernardeschi e Insigne e il centravanti Belotti. Il nuovo corso non è stato però in grado di superare la nazionale svedese, a cui è bastato un gol nella gara d'andata per conquistare un'insperata qualificazione ai Mondiali. Gli addii di Buffon, Barzagli e De Rossi obbligano ora i vertici della federazione e il nuovo allenatore a puntare definitivamente sui giovani talenti, che devono dimostrare personalità nel prendere in mano la nazionale italiana in vista dei prossimi impegni.

La nazionale spagnola, che fino al 2010 non aveva mai alzato una Coppa del Mondo, grazie alla straordinaria generazione di fenomeni degli ultimi dieci anni è stata in grado di trionfare ai campionati europei per due volte di fila, nel 2008 e nel 2012, e appunto di vincere il mondiale sudafricano del 2010. Calciatori eccezionali come i difensori Ramos e Piqué, i centrocampisti Iniesta, Silva, Busquets e Isco, e gli attaccanti Morata e Asensio, consentono tutt'oggi di inserire la Spagna nella rosa delle nazionali più forti in circolazione.

Nei due scontri diretti la Spagna dimostra ancora di avere qualcosa in più rispetto agli azzurri, in termini di qualità tecnica, esperienza e sicurezza nel palleggio. La prima gara di Torino del 6 ottobre 2016 offre un primo tempo dominato dagli spagnoli, che passano però in vantaggio solo al 55' con Vitolo; a seguito della veemente reazione dell'Italia, il pareggio definitivo per 1-1 è siglato da De Rossi all'82' su rigore.

La musica non cambia al ritorno del 2 settembre 2017, con le furie rosse che si rivelano superiori in tutto e per tutto e ottengono un successo importante per 3-0, con doppietta di Isco e gol di Morata.

Girone A

Nel gruppo A delle qualificazioni europee sono state inserite nazionali piuttosto prestigiose come Francia, Olanda, Svezia e Bulgaria. Alla vigilia il pronostico dava la Francia favoritissima come vincitrice del gruppo e Olanda subito alle sue spalle, a giocarsi il secondo piazzamento con la nazionale svedese e la Bulgaria prima outsider. La Francia di Didier Deschamps ha confermato i pronostici ottenendo primo posto e qualificazione diretta, mentre al secondo posto si è piazzata la Svezia, che ha poi ottenuto il passaggio alla fase finale dei Mondiali battendo l'Italia agli spareggi. La nazionale francese ha dimostrato una netta superiorità sugli avversari, grazie alle eccezionali prestazioni dei suoi gioielli preziosi Antoine Griezmann, Paul Pogba, ex centrocampista della Juventus, e soprattutto del nuovo fenomeno del panorama calcistico transalpino Kylian Mbappé, ex giocatore del Monaco.

Lo scontro tra la nazionale francese e quella olandese del 10 ottobre 2016 ad Amsterdam ha svelato il momento di crisi degli Orange e la grande forza dei Blues, in grado di ottenere una fondamentale vittoria esterna per 0-1, con la rete di Pogba. Da quell'incontro in avanti, l'Olanda ha collezionato risultati negativi e passi falsi che ne hanno limitato le probabilità di qualificazione.

Al contrario, la nazionale scandinava ha conquistato molti punti e ha dato filo da torcere ai francesi, riuscendo anche a batterli per 2-1 a Solna con la punta Toivonen, che al 94' ragala la vittoria al suo pubblico con una splendida conclusione dalla sua metà campo, sorprendendo fuori dai pali il portiere francese Lloris.

Anche la Bulgaria non è stata da meno, dimostrando che con l'organizzazione e il gioco di squadra si può andare molto lontano. In un girone di ferro si è rivelata comunque in grado di competere con alcune tra le migliori nazionali in circolazione: memorabile il successo casalingo per 2-1 con la nazionale olandese del 25 marzo 2017 a Sofia e con la Svezia il 31 agosto 2017 per 3-2.

Girone B

Il secondo gruppo del continente europeo ha visto il dominio di due squadre di alto livello come la Svizzera e il Portogallo campione d'Europa, che hanno imposto la loro supremazia su compagini di scarso valore come Ungheria, Lettonia, Far Oer e Andorra.

Il Portogallo è stato in grado di ottenere il primo posto e la qualificazione diretta al torneo, mentre la Svizzera si è garantita un posto ai Mondiali solo dopo la vittoria nello spareggio contro l'Irlanda del Nord.

Lo scontro diretto tra le due nazionali ha avuto luogo appena due mesi dopo il trionfo del Portogallo a Parigi in finale contro la Francia paese ospitante. La gara di Basilea del 6 settembre 2016 propone una gara a senso unico, dove gli elvetici ottengono tre punti con un secco 2-0, grazie alle reti di Embolo e Mehmedi. Ma i lusitani, guidati in campo dal fuoriclasse Cristiano Ronaldo, hanno raccolto ugualmente molti punti nel corso delle restanti partite di qualificazione, segnando numerose reti soprattutto negli incontri con Far Oer e Andorra, dove sono arrivati a siglare anche sei gol. Lo scontro finale per il primo posto giocato in terra portoghese ha visto la vittoria di Ronaldo e compagni per 2-0, con cui hanno conquistato la prima posizione definitiva nel gruppo e mandato la Svizzera agli spareggi.

Girone C

Nel terzo girone figurano nazionali di buona tradizione, dove spicca la Germania, campione mondiale uscente, vittoriosa in Brasile nel 2014 in finale contro l'Argentina di Lionel Messi. La nazionale allenata dal selezionatore Joachim Low ha dominato il gruppo, qualificandosi in scioltezza per la manifestazione in Russia. La formazione tedesca ha una notevole rosa di campioni, a partire dal fuoriclasse tra i pali, il portiere Neuer, poi in difesa con due giocatori di altissimo livello come Hummels e Boateng, in mezzo al campo dove gravitano campioni assoluti Kroos, Ozil e Khedira, e nel reparto offensivo, che presenta talenti come Draxler, Muller e Sané.

Oltre alla nazionale tedesca i pronostici davano in lizza per il secondo posto la Repubblica Ceca e la Norvegia, che non si sono rivelate però così competitive come prevedevano gli osservatori.

La sorpresa vera e propria è stata l'Irlanda del Nord di Michael O'Neill, squadra che non presenta una grande tradizione calcistica, ma che ha conquistato il secondo posto e ha provato a qualificarsi nel corso dello spareggio con la Svizzera, che ha premiato però gli elvetici. Ad ogni modo, negli ultimi anni la squadra britannica ha trovato un ottimo equilibrio tattico, mostrando un piacevole gioco offensivo e segnando molte reti. La gara persa l'11 ottobre 2016 per 2-0 contro la Germania ad Hannover non ha rovinato certamente le brillanti prestazioni offerte dai britannici.

Girone D

Il gruppo D non ha proposto squadre di grande blasone, ma nazionali di medio-alto livello. Alla vigilia le formazioni favorite erano certamente il Galles del fuoriclasse Gareth Bale, ex Tottenham, e l'Austria del campione David Alaba, principalmente per le ottime prestazioni fornite da entrambe le squadre negli ultimi tempi. Subito alle spalle gli esperti vedevano Serbia e Irlanda, possibili outsider del girone, vista la discreta tradizione calcistica delle due nazionali, sebbene non abbiano raccolto buoni risultati negli ultimi anni; le altre due componenti del girone sono Georgia e Moldavia.

La sorpresa del gruppo è stata proprio la nazionale serba che, allenata dal commissario tecnico Slavoljub Muslin, ha ottenuto punti importanti con avversarie dirette e ha conquistato il primato nel girone. La partita giocata a Belgrado il 9 ottobre 2016 contro l'Austria ha dimostrato la ritrovata compattezza della squadra balcanica, che supera gli avversari per 3-2, con la doppietta di Mitrovic e il gol di Tadic. Ma l'organico della Serbia propone anche alti giocatori di grande valore, come il difensore Ivanovic, ex pilastro del Chelsea, Maksimovic, difensore ex Torino, Matic, mediano del Manchester United e Ljajic, talento cristallino che ha giocato in diverse piazze della Serie A.

L'Irlanda ha invece ottenuto la seconda posizione, conquistandosi la possibilità di giocarsi l'accesso ai Mondiali nella doppia sfida degli spareggi contro la Danimarca. I danesi, tuttavia, hanno mostrato maggiori qualità e hanno avuto la meglio, garantendosi un posto in Russia.

Girone E

Nel quinto girone delle qualificazioni europee si sono scontrate nazionali di buonissimo livello, ma senza squadre di grande tradizione. Secondo le previsioni della vigilia, la formazione più forte del girone era la Polonia, che negli ultimi anni aveva riacquisito un ruolo importante nel panorama calcistico mondiale, vista la crescita di diversi talenti cristallini: dal portiere Szczesny, ex di Roma e Arsenal, il difensore centrale Glik e il terzino Piszczek, il mediano ex Siviglia Krychowiak, la mezzala Zielinski e i due forti attaccanti, Milik e soprattutto Lewandowski, punta fenomenale che negli ultimi anni ha vestito le casacche di Borussia Dortmund e Bayern Monaco.

La nazionale polacca è stata in grado di mantenere le aspettative, dominando il gruppo di appartenenza e ottenendo il primato del girone. Una delle partite decisive si disputa a Varsavia l'8 ottobre 2016, dove la Polonia ospita la Danimarca: il match si rivela molto avvincente, ma ad avere la meglio sono i padroni di casa, che vincono per 3-2 con una tripletta del loro asso Robert Lewandowski.

Le due nazionali che avrebbero dovuto contendersi il secondo posto, Danimarca e Romania, hanno ottenuto risultati piuttosto differenti: i danesi hanno vinto un discreto numero di gare, dando dei grattacapi ai polacchi, e conquistando un secondo posto meritato che li ha condotti allo spareggio contro l'Irlanda e alla conseguente partecipazione alla competizione; i romeni invece hanno deluso, perdendo molti match come i due scontri diretti con la Polonia, a Bucarest per 0-3 e a Varsavia per 3-1. Alla fine

La sorpresa del gruppo si è rivelata il Montenegro, nazionale nata nel 2006, a seguito della scissione dalla Serbia. La squadra balcanica presenta giocatori di buonissimo livello come il difensore Savic e gli attaccanti Vucinic e Jovetic, che hanno militato in passato nel nostro campionato di Serie A.

Girone F

Nel gruppo F delle qualificazioni della federazione europea si assiste al netto predominio della favorita Inghilterra, che si è qualificata ai Mondiali con il primo posto nel girone. La nazionale inglese propone un organico di qualità eccelsa, con campioni che militano perlopiù in Premier League. La squadra britannica ha rispettato le attese della vigilia, mettendo in mostra tutti i suoi talenti, in particolare quelli giovani come il mediano Dier, il trequartista Dele Alli, le ali Rashford e Sterling e il fortissimo centravanti Kane. La gara che ha dimostrato la superiorità inglese sulle avversarie è stata quella con la principale contendente, la Slovacchia di Marek Hamsik: allo stadio Wembley di Londra gli inglesi superano per 2-1 gli slovacchi con le reti di Dier e Rashford. La nazionale slovacca ha dato anche battaglia alle altre squadre di buon livello del girone, la Slovenia e la Scozia, che sono state in grado anche loro di fornire delle ottime prestazioni.

Importante è stato il successo della Slovenia sulla Slovacchia per 1-0 a Lubiana dell'8 ottobre 2016: a decidere la gara è il gol di Kronaveter al 74'. Una gara che ha dimostrato le qualità della nazionale scozzese è quella del 10 giugno 2017 a Glasgow, tra la squadra di casa e gli acerrimi nemici della nazionale inglese. Il match si sblocca dopo circa settanta minuti, con la rete inglese di Oxlade-Chamberlain, ma gli scozzesi non demordono e siglano due reti nel giro di tre minuti con Griffiths: il sogno di vittoria dei padroni di casa svanisce in zona Cesarini con la rete di Kane, che fissa il risultato sul 2-2.

Girone H

Il gruppo H ha un solo vero protagonista, il Belgio, prima nazionale europea, esclusa la Russia, ad aver ottenuto la qualificazione alla fase finale dei Mondiali 2018.

La squadra belga propone una miriade di giovani talenti, frutto di un grande lavoro compiuto dalla federazione belga sul settore giovanile in tutto il paese. Una generazione incredibile, con nomi del calibro del portiere Courtois, dei difensori Alderweireld e Vertonghen, i centrocampisti Nainggolan, Witsel e De Bruyne, le ali Hazard, Mertens e Carrasco e le punte Lukaku e Origi. La Grecia di Manolas e Tachtsidis è stata in grado di conquistare il secondo posto per andarsela a giocare allo spareggio contro la Croazia: il doppio confronto non è però andato a buon fine, terminando con la sconfitta della squadra ellenica e la mancata qualificazione alla competizione. Le altre componenti del girone sono la Bosnia Erzegovina di Pjanic e Dzeko,Cipro, Estonia e Gibilterra.

Girone I

Il gruppo ha proposto una competizione tra diverse squadre di medio-alto livello: si pronosticava una facile vittoria del girone da parte della Croazia, al contrario c'è stata notevole bagarre per le prime due posizioni. Il primato nel gruppo è stato ottenuto dall'Islanda, che si è conquistata l'accesso diretto alla fase finale dei Mondiali di Russia. Le nazionali inserite nel girone che aspiravano concretamente alla qualificazione erano Turchia e Ucraina, che non sono tuttavia riuscite a finire al secondo posto, ottenuto dai croati, che ci sono poi qualificati dopo aver vinto lo spareggio contro la Grecia.

Dalla prima partita, il gruppo ha rivelato grande incertezza e offerto risultati sorprendenti: il pareggio esterno della nazionale turca in Croazia è stato inatteso e ha obbligato la nazionale di Modric, Rakitic e Mandzukic a vincere le gare successive.

Un altro match che ha rivelato il coefficiente di difficoltà del gruppo è stato il successo casalingo dell'Islanda sulla Turchia. Gli islandesi, che hanno preso parte all'ultimo campionato europeo, hanno acquisito fiducia nei propri mezzi e hanno rappresentato sempre una minaccia anche per gli avversari più quotati: il 2-0 sui turchi di Mircea Lucescu ha messo scompiglio negli equilibri del girone.

Le partite di qualificazione del continente sudamericano

Oltre alle partite in ambito UEFA, l'attenzione del pubblico italiano è stata rivolta ai match di qualificazione del CONMEBOL, la federazione del Sudamerica, iniziati l'8 ottobre 2015 e terminati il 10 ottobre 2017 mettendo di fronte le dieci nazionali che rappresentano i paesi dell'America Latina.

Si tratta di nazionali di grande tradizione calcistica, come le plurititolate Brasile e Argentina, senza dimenticare Uruguay, Colombia, Cile e Perù, che fanno contare un elevato numero di partecipazioni ai Mondiali.

Le squadre qualificate sono Brasile, Uruguay, Colombia, Perù (vittoriosa dopo lo spareggio con la Nuova Zelanda) e Argentina, dopo aver sofferto nel corso di tutto il girone.

Le aspettative della vigilia sul possibile predominio nel gruppo delle corazzate Brasile e Argentina non sono state del tutto disattese. La nazionale verdeoro, allenata dal selezionatore Tite, ha infatti mostrato le sue eccezionali qualità tecniche e i giocatori convocati hanno sempre dimostrato la propria appartenenza ai colori, collezionando numerose vittorie e dominando il gruppo. Le giocate del suo capitano e leader Neymar, la classe dei tanti fantasisti come Coutinho, Willian e Firmino, e l'esperienza dei difensori Miranda, Tiago Silva, Marcelo e Dani Alves, hanno consentito ai brasiliani di vincere tanti match complicati, come quello del novembre 2016, giocato in casa contro l'Argentina.

Un secco 3-0 che ha spazzato via ogni dubbio su quale delle due fosse la nazionale meglio organizzata e con maggiore consapevolezza nei propri mezzi, nonostante la serie interminabile di talenti che propone l'Albiceleste, da Messi a Dybala, da Di Maria a Icardi.

Oltre a Brasile e Argentina, le altre nazionali competitive sono Uruguay, Colombia e Cile. La Celeste propone una storia leggendaria, avendo trionfato nel corso del primo campionato mondiale del 1930, giocato in casa, e nella quarta edizione del 1950, disputata in Brasile.

Le gare vinte con Colombia e Cile, sempre con il risultato di 3-0, hanno dimostrato la forza del gruppo uruguaiano, che presenta dei calciatori di grandissimo valore, come il difensore Godin, il centrocampista Vecino e gli attaccanti Suarez e Cavani.

 

Anche la nazionale colombiana ha messo in mostra giocatori di qualità eccelsa come il trequartista James Rodriguez, l'ala destra Cuadrado e l'attaccante Falcao, riuscendo spesso a ottenere buoni risultati, come il pareggio casalingo con il Brasile per 1-1, con la rete del colombiano Falcao a riportare in parità i suoi dopo la segnatura di Willian.

Nel recente passato la nazionale cilena ha mostrato lampi di grande calcio nelle diverse competizioni disputate, vincendo due tornei di Coppa America e superando diverse volte la fase a gironi negli ultimi campionati mondiali.

Le enormi potenzialità della squadra cilena si sono viste nella prima sfida del gruppo contro il Brasile quando, allo stadio di Santiago del Chile i padroni di casa hanno sconfitto i verdeoro per 2-0, con le reti della sua coppia d'attacco, Vargas e Sanchez, senza dimenticare il grande apporto del fortissimo centrocampista Vidal. Tuttavia la formazione cilena non è stata in grado di piazzarsi tra le prime cinque nel girone e di conquistarsi un biglietto per i Mondiali.