Registrati su Snai.it e divertiti con le scommesse online

I campionati mondiali del 2018 sono ospitati per la prima volta in assoluto dalla Russia, che mette a disposizione i suoi nuovissimi stadi, molti dei quali costruiti per l'occasione. Tutti i campionati mondiali propongono diverse novità, visto che hanno luogo ogni quattro anni: in questo lasso di tempo nascono e crescono tanti nuovi talenti che non vedono poi l'ora di mettersi in mostra nella prestigiosa vetrina della fase finale di questo torneo.

Le stesse nazionali partecipanti cambiano molto e non è mai semplice individuare le squadre favorite per la vittoria del torneo, per via di una grande quantità di variabili: infortuni di titolari importanti, pessima forma fisica nel periodo dei Mondiali, condizioni esterne avverse e altro ancora.

In questo senso, SNAI vi propone le quote sulle favorite della competizione per farvi orientare nel caos delle 32 squadre che prendono parte alla manifestazione. Per diventare clienti SNAI aprite subito il vostro conto gioco online.

Consultate le quote relative alla tipologia di scommessa che vi interessa maggiormente (antepost, scommessa classica o scommessa live) e tentate il vostro pronostico.

Le quote vengono elaborate dai nostri tecnici, che si impegnano quotidianamente a modificarle al variare delle condizioni di quel determinato evento, con continue integrazioni e aggiornamenti. SNAI garantisce inoltre sicurezza e privacy, con la gestione dei vostri dati personali solo nella misura in cui la legge lo consente.

Tutte le squadre favorite del torneo

In ogni manifestazione del genere, nei mesi antecedenti alla competizione, si delinea una griglia di possibili candidate ad alzare il trofeo in finale. Non sempre nel torneo ha trionfato una delle nazionali favorite alla vigilia, per questo motivo la sfida dello scommettitore appare piuttosto ardua.

La tipologia di scommessa che vi consente di puntare già diversi mesi prima sulla vittoria finale di una determinata squadra in una competizione come i Mondiali è l'antepost. Se volete visionare tutte le scommesse antepost e le altre scommesse sui Mondiali di Russia 2018, entrate nella sezione Sport e consultate le quote relative alle singole nazionali che potrebbero trionfare a Mosca nel corso della finale del 15 luglio.

Di seguito analizziamo alcune squadre – sebbene non tutte per motivi di spazio – tra quelle più promettenti del torneo.

La Germania campione uscente

Negli ultimi quindici anni la nazionale tedesca è ripartita da nuovi valori sia tecnici, sia umani. Ricordiamo in passato una Germania forte fisicamente e dalle buone qualità tecniche, ma mai una squadra che avesse come mantra il possesso palla, i fraseggi e il gioco di fantasia. Questa è la nazionale tedesca che abbiamo invece ammirato negli ultimi tempi: un mix di giocatori giovani e esperti, appartenenti a diverse culture ma cresciuti tutti in patria, con un unico modo di giocare, votato all'attacco e alla costruzione articolata e piacevole del gioco. La Germania di Löew è una squadra assolutamente letale, con campioni assoluti tra le sue fila come i centrocampisti Kroos, Khedira e Goretzka, i componenti del reparto arretrato Rudiger, Boateng e Kimmich, e le stelle del reparto offensivo Draxler e Muller.

Inoltre la squadra tedesca ha vinto quattro titoli mondiali, solo uno in meno rispetto alla nazionale brasiliana: i Mondiali di Russia potrebbero rappresentare l'occasione per raggiungere la nazionale verdeoro in questa classifica.

Il Brasile di Neymar

La nazionale verdeoro, allenata dal selezionatore Tite, vive un momento di euforia per via della grande abbondanza di talento che caratterizza il suo organico e per l'approdo anticipato alla fase finale del torneo, a seguito della vittoria del girone della federazione sudamericana.

Dopo gli ultimi tre Mondiali piuttosto deludenti, in particolare l'ultimo giocato in casa, i sudamericani si presentano in Russia con le idee chiare e con la fiducia di avere una rosa davvero competitiva e un gruppo di calciatori in grado di fare spogliatoio e capace di giocare da vera squadra.

Quello che risalta più agli occhi è il talento cristallino di Neymar, che nell'estate del 2017 è stato al centro di una lunghissima trattativa di calciomercato che lo ha portato dal Barcellona al Paris Saint-Germain. La sua presenza in campo è fondamentale per gli equilibri del Brasile e anche per la produttività in zona gol dei verdeoro: Neymar è un classe '92 che ha già superato da tempo le 50 reti con la nazionale del suo paese, indossando anche la fascia da capitano.

Gli altri calciatori presenti in rosa sono di grandissimo valore, a partire dal reparto difensivo: è il giovane portiere Allison a difendere la porta, mentre davanti a lui si alternano difensori del calibro di Thiago Silva, Miranda e David Luiz; i terzini sono tra i più forti in circolazione, sulla sinistra Marcelo e sulla destra Dani Alves; in mezzo al campo Casemiro è il calciatore che dà equilibrio alla squadra, mentre come ali e fantasisti ci sono Coutinho e Willian, senza dimenticare il già citato Neymar.

Il Brasile è l'unica nazionale ad aver vinto ben cinque volte questa competizione, prendendo anche il nome di “Pentacampeones” (Pentacampioni).

Dopo la sconfitta drammatica del Maracanazo contro l'Uruguay nel 1950, i brasiliani dominano i tornei mondiali che si giocano tra il 1958 e il 1970, mancando solo un titolo su quattro, quello del 1966, vinto dagli inglesi. Il Brasile vince gli altri due titoli nel 1994, durante il mondiale americano, dove batte la nazionale italiana dopo i calci di rigore, e nel 2002, con la doppietta del “Fenomeno” Ronaldo in finale contro la Germania.

La Francia di Deschamps

La nazionale transalpina, allenata dal tecnico Didier Deschamps, campione del mondo da calciatore nel 1998, si presenta in Russia con una squadra da sogno, coperta in tutti i settori del campo. Si tratta di un gruppo di giocatori giovani o giovanissimi, esplosi negli ultimi tempi, a partire dai già affermati Pogba e Griezmann, senza dimenticare i più “anziani” Matuidi e Lloris.

Partendo dalla difesa, possiamo segnalare grandi talenti come il centrale madridista Varane, il centrale blaugrana Umtiti e i terzini Mendy e Sidibe; in mezzo al campo si distinguono Kanté e Rabiot, mentre nel reparto d'attacco c'è l'imbarazzo della scelta. I ragazzi più pronti sembrano essere il potenziale fenomeno del PSG Mbappé e l'ala del Barcellona Dembelé, ma anche Lemar e Coman hanno voglia di affermarsi in nazionale.

Grazie a questo concentrato di strapotere fisico e tecnica sopraffina, la Francia si candida alla vittoria finale ed entra di diritto nella rosa delle cinque favorite assolute. La crescita della squadra nel corso delle gare di qualificazione dà molta fiducia al commissario tecnico, che si affida sempre ai suoi uomini più esperti, come Lloris, Matuidi, Pogba e Griezmann, per gestire i momenti decisivi nei match più complicati.

La Spagna di Lopetegui

Come in tutte le competizioni internazionali degli ultimi dieci anni, la nazionale spagnola si presenta come favorita anche ai Mondiali di Russia 2018. La squadra di Casillas, Xavi, Torres e Villa, che vinse in quattro anni due Europei e un Mondiale, è stata rinnovata e ora sono altri interpreti ad assumere il ruolo di protagonisti. Anche se una parte dello zoccolo duro delle furie rosse è rimasto, con i centrali Piqué e Sergio Ramos, il terzino Jordi Alba, il mediano Sergio Busquets, il fenomenale Andres Iniesta e l'esterno David Silva. Le nuove leve della formazione spagnola sono i tre madridisti Carvajal, Isco e Asensio, l'ex “canterano” Thiago Alcantara e il giocatore del Chelsea Alvaro Morata.

Fino al 2010 la Spagna non aveva mai vinto un campionato del Mondo, né aveva mai giocato una finale dei Mondiali, ma da quella data in avanti è diventata un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli appassionati di calcio, per via del suo gioco brillante e dell'intensa e continua ragnatela di passaggi (il celebre tiki taka), che non consente quasi mai agli avversari di conquistare il possesso di palla.

L'Argentina di Messi

Dopo aver raggiunto i Mondiali 2018 per il rotto della cuffia, all'ultima gara dell'ultima giornata delle qualificazioni CONMEBOL, l'Albiceleste guarda con fiducia alla competizione che inizierà in Russia il prossimo giugno.

L'andamento del girone di qualificazione ha fatto comprendere a Sampaoli quanto sia complesso gestire una nazionale di grande blasone, pur avendo in rosa campioni assoluti. Il primo elemento che il ct ha cercato sin dall'inizio è l'equilibrio di squadra, così da amalgamare e far giocare insieme almeno quattro giocatori offensivi da selezionare tra i tantissimi talenti in organico: con il capitano Lionel Messi assoluto punto fermo, ancor più dopo la tripletta decisiva contro l'Ecuador, si giocano gli altri tre posti campioni di altissima qualità come Di Maria, Dybala, Icardi, Pastore, Correa e altri ancora.

Il Belgio dei giovani talenti

Il Mondiale russo fa entrare ormai di diritto la nazionale belga nella rosa delle candidate alla vittoria finale. Lo status di favoriti non è usuale per i belgi, che non hanno sempre presentato organici competitivi nelle precedenti edizioni della competizione. Pur senza grande tradizione e non avendo raccolto risultati memorabili, il Belgio vuole ora assumere un ruolo da assoluta protagonista in questa manifestazione. La squadra attuale è un concentrato di talento, freschezza e fisicità, con campioni che occupano ogni zona del campo e che militano nelle più forti squadre europee.

In porta l'allenatore può scegliere tra due portieri di altissimo livello come Courtois e Mignolet; la difesa è il reparto meno giovane, con centrali di buona esperienza come Vertonghen e Alderweireld e un terzino di prospettiva come Meunier; il centrocampo è una delle zone in cui c'è grande abbondanza, con la presenza di Nainggolan, Dembelé, Witsel e De Bruyne; tra gli esterni offensivi spicca il capitano Eden Hazard, leader indiscusso della nazionale, ma anche Mertens; a chiudere la formazione in attacco è l'ex giocatore dell'Everton Romelu Lukaku, il bomber della squadra.

Il Belgio si è guadagnato l'accesso alla fase finale dei mondiali grazie alle buonissime prestazioni fornite nel corso delle gare di qualificazione dell'UEFA e al primo posto in solitaria ottenuto in scioltezza.

Il Portogallo di Cristiano Ronaldo

Dopo la vittoria a sorpresa degli Europei 2016 in Francia, la squadra lusitana approda in Russia con le carte in regola per vincere il torneo o comunque per mettere in grande difficoltà le squadre con maggiore tradizione. Il selezionatore Fernando Santos si affida ovviamente al fuoriclasse del Real Madrid Cristiano Ronaldo, a cui manca solamente il trionfo ai Mondiali per suggellare la sua già vastissima bacheca. La squadra portoghese non ha una grande tradizione in questa competizione: il massimo risultato raggiunto è il terzo posto del 1966, grazie alle magie del fenomenale Eusebio.

I migliori risultati dei lusitani si registrano negli anni '90 e '2000, con il quarto posto a Germania 2006 e gli ottavi di finale a Sudafrica 2010.

La rosa appare competitiva in ogni ruolo, a partire dalla porta, con il solido Rui Patricio a difendere i pali; il reparto difensivo è composto dai centrali Pepe, ex real Madrid, e José Fonte; in mezzo al campo gravitano giovani talenti come Andre Gomes del Barcellona e Joao Mario dell'Inter, ma anche il più esperto Joao Moutinho; il reparto offensivo, oltre a Ronaldo, propone la punta milanista Andre Silva e il fantasista del Manchester City Bernardo Silva.

Scommettere sulle favorite dei Mondiali con SNAI

Sul portale di SNAI trovate le quote sempre aggiornate per scommettere sulle squadre più promettenti del torneo FIFA World Cup 2018. Scoprite cosa suggeriscono i nostri bookmaker e aprite un conto gioco su SNAI.it in pochi click.