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Stadi Mondiali Qatar 2022

Il Qatar si sta preparando da tempo ad accogliere i tifosi che partiranno da tutto il mondo per vivere l'esperienza di assistere a un campionato mondiale. Dopo un'attenta selezione, l'organizzazione è arrivata a stabilire che saranno cinque città con i rispettivi otto stadi a ospitare la manifestazione.

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Lo stadio iconico di Lusail avrà il privilegio di ospitare l'attesissima finale del torneo. La costruzione dello stadio è cominciata l'11 aprile 2007 e la sua apertura definitiva è avvenuta il 25 ottobre 2021. Il design dell'impianto dispone di una base semicircolare intorno a un fossato, con sei ponti di collegamento con i parcheggi. Il campo può essere aperto o completamente coperto, grazie alla sezione centrale del tetto che può essere ritratta. Si tratta di una struttura moderna ed ecologica, con parcheggi e aree di servizio ombreggiate da pannelli fotovoltaici.

In questo stadio si disputerà la partita inaugurale. Ha una capienza di 60.000 posti ed è progettato con l'originale forma di una tenda beduina. Ha ospitato diverse partite della Coppa araba Fifa 2021. La copertura è mobile e permette di giocare in condizioni climatiche ideali, in quanto è garantita l'aria condizionata all'interno. Le tecnologie presenti nello stadio dimostrano la volontà del Qatar di presentarsi al mondo con strutture di ultima generazione, ispirate ai principi di sostenibilità. Lo stadio sorge su un terreno rialzato di 14 metri dal livello del mare e dispone di due torce che ne segnalano la presenza da lontano. Proprio come le tende arabe, la struttura è progettata per essere smontata e rimontata in altri luoghi una volta finiti i Mondiali. La capacità si può infatti ridurre a 32.000 posti e convertire la parte restante in hotel e servizi commerciali. Il terzo anello può essere smontato e verrà donato ai paesi in via di sviluppo che necessitano di infrastrutture sportive.

Immerso in un parco insieme a una piscina, una spa e un centro commerciale, lo stadio è dotato di 45.120 posti. È stato progettato dall'architetta Zaha Hadid e l'inaugurazione è avvenuta a maggio 2019. Ha una forma che si ispira al dau, una tradizionale barca a vela araba. Il tetto ricorda infatti gli scafi della barca, le facciate le vele, tra cui quella inferiore richiama la mashrabiyya, un dispositivo di ventilazione tipico arabo. Anche in questa struttura è possibile chiudere completamente lo stadio e climatizzare l'ambiente, grazie a un sistema progettato da Schlaich Bergermann Partner. Si può notare come, sebbene in questo e in altri stadi sia possibile la climatizzazione, si sia comunque deciso di spostare i Mondiali ai mesi invernali a causa delle temperature torride dell'estate.

Progettato da Fenwick Iribarren Architects, lo stadio sorge vicino una spiaggia nella città di Doha, precisamente nel distretto industriale di Ras Abu Aboud. Sarà il primo stadio nella storia dei Mondiali a essere del tutto smantellato al termine del torneo. L'intera struttura servirà a edificare altri stadi in paesi sottosviluppati, i 974 container impiegati per l'assemblaggio verranno riconsegnati alla destinazione d'uso originale. Uno stadio unico al mondo, quindi, dove vengono portati in alto valori quali riuso e sostenibilità. Lo stadio resterà attivo fino ai quarti di finale della coppa e dopo si darà il via allo smantellamento.

Situato nell'Education City, un complesso di campus universitari nei pressi di Doha, lo stadio è stato progettato dallo studio architettonico Pattern Design e da un team di ingegneri con a capo Buro Happold. La costruzione è stata completata a giugno 2020 e lo stadio è stato inaugurato il 3 settembre 2020 con una partita di Qatar Stars League. Ha ospitato quattro partite della Coppa per mondo per club 2020, tra cui la finalissima vinta dal Bayern Monaco contro il Tigres UANL. Dopo i Mondiali, la capacità dell'arena verrà ridotta e si doneranno 20.000 posti per la costruzione di stadi in paesi in via di sviluppo.

Inaugurato a ottobre 2021, lo stadio ospiterà le gare dei Mondiali fino ai quarti di finale inclusi. Si tratta di un impianto molto evocativo che richiama la cultura e la tradizione araba. La forma circolare ricorda il gahfiya, un berretto intrecciato usato per secoli dagli uomini in Medio Oriente. Si erge in mezzo a lussureggianti aree verdi, dove sono state realizzate aree per il gioco e il relax. Lo stadio verrà riorganizzato al termine dei Mondiali, una parte verrà smantellata e al suo posto sorgeranno altri esercizi commerciali.

Lo stadio è stato ampliato in vista dei Mondiali, la sua capacità ne risulta raddoppiata. La particolarità della struttura è che sarà avvolto da una membrana che svolgerà la funzione di maxi schermo per la proiezione di aggiornamenti e informazioni sui match in corso. Lo stadio è stato inaugurato nel 2003, nel 2011 ha ospitato diverse partite della Coppa d'Asia tenutasi in Qatar.

Noto anche come National Stadium, lo stadio Khalifa è il secondo più grande del Qatar e comprende anche l'Aspire Academy, l'Hamad Aquatic Centre e la Torre Aspire. Fu inaugurato nel 1976, ma venne rinnovato in occasione dei XV Giochi asiatici del 2006. Ha ospitato partite di tante competizioni importanti, tra cui la Coppa d'Asia 2011, ed è anche stato la sede dei campionati mondiali di atletica leggera 2019. Per i mondiali di calcio del 2022 lo stadio è stato ammodernato dall'ingegnere Saud Abdul Ghani, che ha progettato un sistema integrato che consente un risparmio significativo di energia e la climatizzazione ideale.

In attesa dei prossimi Mondiali, ripercorriamo l'edizione di Russia 2018 andando a vedere quali impianti sportivi hanno ospitato il prestigioso evento. Dalla moderna Otkrytie Arena, che ha ospitato la partita inaugurale, allo storico stadio Lužniki, dove la Francia ha alzato la coppa al cielo, gli stadi di Russia 2018 sono stati un vero esempio di innovazione e alto design.

Lužniki

Lo stadio Lužniki è lo stadio principale di Mosca, che ospita solitamente le gare interne dell'attuale nazionale russa ed è sempre stato teatro delle partite giocate dalla nazionale sovietica prima della dissoluzione dell'Urss nel 1991. L'impianto dispone di 78.000 posti ed è stato palcoscenico, oltre che di numerosi prestigiosi concerti, anche della finale di Champions League del maggio 2009 tra il Manchester United di Sir Alex Ferguson e il Chelsea di Guus Hiddink, vinta dai Red Devils ai rigori; lo stadio moscovita è stato anche teatro della finale di Coppa Uefa del 1999 vinta per 3-0 dal Parma di Alberto Malesani contro l'Olympique Marsiglia di Rolland Courbis, con gol di Crespo, Vanoli e Chiesa.

Per un evento di notevole portata come un campionato mondiale, si è deciso di ristrutturare l'impianto, ma non di abbatterlo, ricostruendolo ex novo. L'ultima gara disputata nella struttura prima della ristrutturazione risale al 10 maggio 2013, tra Spartak Mosca e Krylya Sovetov; la riapertura dopo la ristrutturazione è avvenuta il 9 giugno 2017. Lo stadio russo più prestigioso e più conosciuto in tutto il mondo, fondato nel 1956, ha ospitato sia la cerimonia d'apertura, sia quella di chiusura della manifestazione, nonché una delle due semifinali del torneo e la finale che ha sancito la formazione vincitrice della competizione.

Otkrytie Arena

Lo stadio si trova a Tušino, una cittadina poco a nord di Mosca ma ormai inglobata nella capitale, che ha ospitato diverse gare del torneo, tra le quali il match inaugurale che vedrà certamente protagonista la nazionale russa. Può contenere 44.929 spettatori e da agosto 2014, anno della sua inaugurazione, è teatro delle partite casalinghe dello Spartak Mosca, in precedenza disputate al Lužniki.

Per la costruzione dell'impianto erano previsti inizialmente circa 150 milioni di euro ma, come spesso succede in questi casi, i costi si sono dilatati in modo consistente, superando anche i 200 milioni di euro. Con il Lužniki fermo per lavori fino all'estate del 2017, i match di qualificazione per gli Europei 2016 giocati in Francia hanno avuto come teatro proprio l'Otkrytie Arena. La prima gara disputata su questo campo dalla nazionale russa risale al 12 ottobre 2014, circa due mesi dopo l'inaugurazione: la Russia affrontò la Moldavia in uno scontro più difficile del previsto, terminato 1-1, con reti di Dzyuba per i russi ed Epureanu per i moldavi.

Krestovsky Stadion

L'impianto è stato edificato a San Pietroburgo, città che in precedenza disponeva solamente dello stadio Petrovskij, dove si svolgevano i match casalinghi dello Zenit San Pietroburgo. Dopo la manifestazione la squadra ha disputato le proprie gare interne nella cornice del Krestovsky, che dispone di 66.881 posti a sedere.

Il progetto di costruzione è stato curato dall'architetto giapponese Kisho Kurosawa, che diede il via ai lavori nel 2007 nel prestigioso quartiere di San Pietroburgo “Krestovskij Ostrov” (Isola Krestovskij), da cui prende il nome la struttura. Inizialmente i costi previsti ammontavano a circa 100 milioni di euro, mentre nel 2017, al termine della ristrutturazione, la spesa aveva ormai raggiunto i 700 milioni di euro.

Lo stadio ha già fatto il suo esordio nell'ambito della Confederations Cup, manifestazione calcistica che viene organizzata un anno prima dei Mondiali nel paese che li ospiterà l'anno successivo, in questo caso la Russia. Proprio la prima gara della Confederations ha avuto come palcoscenico la Zenit Arena (altra denominazione dell'impianto): la nazionale russa, che ospitava la Nuova Zelanda, conquistò una facile vittoria per 2-0, con autogol di Boxall e rete di Smolov.

Il secondo incontro ospitato dal nuovo stadio è stato quello tra Portogallo e Nuova Zelanda, inserite nel girone della Russia: il Portogallo vinse in scioltezza, rifilando un netto 4-0 agli avversari, con reti di Cristiano Ronaldo, Bernardo Silva, Andre Silva e Nani. Dopo il match tra Camerun e Australia, terminato 1-1, la struttura di San Pietroburgo ha ospitato anche la finale del torneo, tra due formazioni prestigiose come Germania e Cile: la partita viene decisa dalla rete del tedesco Lars Stindl, che regala il primo successo in assoluto della nazionale tedesca in questa competizione.

Baltika Arena

Lo stadio sorge nella città di Kaliningrad, situata nell'omonima exclave russa sul Mar Baltico, tra Polonia e Lituania. L'impianto può contenere un massimo di 35.000 spettatori e ospita le gare in casa del club russo FK Baltika. I lavori di costruzione dell'impianto hanno avuto inizio nel mese di giugno del 2015 e sono terminati nel 2017. Le previsioni sui costi di costruzione si sono rivelate ancora una volta imprecise: dai 170 milioni di euro iniziali si è arrivati a una somma che ammonta a 250 milioni circa.

La struttura prende ispirazione dallo straordinario impianto di Monaco di Baviera, l'Allianz Arena, pensato per accogliere i tifosi nel contesto dei Mondiali 2006, giocati in casa dalla Germania.

Rostov Arena

La Rostov Arena è l'impianto principale della città di Rostov sul Don, che conta più di un milione di abitanti ed è situata a sud di Mosca. Lo stadio ha ospitato alcune gare dei Mondiali e al termine della competizione vi si sono svolti gli incontri casalinghi del Rostov, club che ha di recente giocato anche in Europa League e Champions League, ottenendo buonissimi risultati e mostrando un gioco piacevole.

I lavori di costruzione dell'impianto furono intrapresi nel 2012 e terminati nel 2017, con costi che si aggirano sui 300 milioni di euro. La struttura è situata sulla sponda sinistra del Don, fiume storico che attraversa la città.

Volgograd Arena

La struttura sorge nella città di Volgograd, la storica Stalingrado dei tempi della Seconda Guerra Mondiale, dove fu combattuta una delle battaglie cruciali per l'esito del conflitto. La città assunse il nome di Volgograd nel 1961, dal momento che il nuovo governo sovietico di Chruščev aveva intenzione di distaccarsi il più possibile dalla figura ingombrante di Stalin.

Lo stadio, situato nei pressi del fiume Volga, può ospitare 45.568 spettatori ed è stato teatro delle gare casalinghe del club FC Rotor Volgograd.

Strelka Stadium

Lo stadio si erge nella storica città di Nižnij Novgorod, situata a est rispetto a Mosca, dove confluiscono i fiumi Volga e Oka. La città offre grandi meraviglie architettoniche, vista la sua antichità, fondata nel 1221 dal principe Jurij II di Vladimir; trovandosi tra due fiumi, divenne una delle città più attive dell'Impero Russo dal punto di vista commerciale.

Nel periodo sovietico fu invece rinominata Gor'kij, in onore dello scrittore Maksim Gor'kij, che vi era nato nel 1868, e divenne una città chiusa e poco propensa agli scambi commerciali. Dopo il 1991 riprese il suo nome originario e riacquisì la sua peculiarità di città aperta.

La costruzione della struttura, che dispone di 45.000 posti a sedere, iniziò nel 2015 e si concluse nel 2017, facendo registrare dei costi piuttosto elevati, che superano i 250 milioni di euro.

Samara Arena

L'impianto nasce nella città di Samara, collocata in direzione sud-est rispetto alla capitale Mosca, e prende la forma di un'enorme cupola vetrata, che dispone di una suggestiva illuminazione notturna.

Ha ospitato ben sei gare della manifestazione, quattro della fase a gironi (tra cui un match della nazionale russa), un ottavo di finale e un quarto di finale.

Il 21 luglio 2014 sono stati intrapresi i lavori di costruzione della struttura, che alla fine ha potuto contenere 45.000 spettatori ed è stato il palcoscenico delle sfide interne del club ufficiale di Samara, il Krylia Sovetov.

Mordovia Arena

Lo stadio assume questa denominazione per via del nome della regione, la Mordovia, dove si trova la città di Saransk, la più piccola località russa che ospiterà le gare dei Mondiali.

I lavori, iniziati nel 2010, sono terminati nel 2017, con dei costi che ammontano a quasi 250 milioni di euro. L'impianto può contenere un massimo di 45.015 spettatori e ha ospitato le partite della formazione del Mordovia, che milita nella seconda serie russa. L'aspetto esteriore dell'impianto suscita molta curiosità, per via della sua struttura a pannelli semitrasparenti che consente alla luce solare di passare, creando un effetto piuttosto singolare.

Kazan Arena

La Kazan Arena, che ha preso il posto dello stadio Centrale di Kazan', può ospitare 45.105 spettatori. I lavori di costruzione del nuovo stadio furono intrapresi nel 2010 e conclusi nel 2013 dallo studio di architettura americano Populous, che ha messo la propria firma su progetti altrettanto prestigiosi come quelli degli stadi londinesi Emirates, casa dell'Arsenal, e Wembley, storico teatro delle gare casalinghe della nazionale inglese. Fu aperto il 14 giugno 2013 e viene abitualmente utilizzato dalla celebre squadra del Rubin Kazan, protagonista di diverse buone annate sia in Champions League, sia in Europa League.

Olimpijskij Stadion Fišt

Questo stadio olimpico si trova a Soči, sulle rive del Mar Nero, e si presenta come una struttura all'avanguardia, che ha ospitato anche le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici invernali del 2014. Dispone di circa 40.000 posti a sedere e la forma ricorda quella di un guscio, che rievoca l'arte Fabergé.

Central'nyj Stadion

Lo stadio Centrale si trova a Ekaterinburg, nella lontana Siberia, ed è l'impianto situato più a est tra quelli che hanno ospitato i match dei campionati mondiali. Contiene 27.000 spettatori ed è teatro delle partite casalinghe del club russo FC Ural.